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| Alfabetica [« »] alani 3 alano 1 alba 14 alberada 172 albergare 1 albergava 1 albergo 3 | Frequenza [« »] 177 questa 176 due 175 chiesa 172 alberada 171 sì 169 sono 166 questi | Ferdinando Petruccelli della Gattina Il re dei re Concordanze alberada |
Vol., Libro
1 I, 1| e gli dimandò la mano di Alberada, per la quale da più di 2 I, 1| vereconda. Nè per vero dire ad Alberada tornava spiacevole Roberto, 3 I, 1| contradire la volontà di Alberada. Roberto vi si acquetò malvolentieri, 4 I, 1| sua stanza e le disse:~ ~«Alberada, amor mio, oggi tu devi 5 I, 1| ma tu mi hai domandata Alberada, gli è bene dunque che mi 6 I, 1| e tutto questo per me è Alberada. Bene dunque, figliuolo 7 I, 1| mio caro, io l'amo la tua Alberada e la farò lieta, la soave 8 I, 1| amerò sempre e terrò felice Alberada.~ ~«Dio ci vede e ci ascolta, 9 I, 1| ascolta, sclama il vecchio; Alberada sia tua.~ ~Sapete voi, baroni, 10 I, 1| il placito. Dopo tre anni Alberada è stata ripudiata. E nel 11 I, 1| speranze, è stata ripudiata Alberada, per isposarsi ad un demonio - 12 I, 1| grida l'altro. Le lagrime di Alberada, baroni, chiedono vendetta; 13 I, 1| trattò: che non mai ripudiò Alberada per ambizione o per mutato 14 I, 1| amore, sibbene perchè scovrì Alberada riuscirgli parente: se prese 15 I, 1| sclama maravigliato:~ ~- Alberada! la ripudiata consorte di 16 I, 1| baroni, la concubina.~ ~Alberada a quell'insulto si raddrizza 17 I, 2| cavaliere che precedeva. Alberada non reggeva alla vista del 18 I, 2| perchè motivo ripudiaste Alberada, potreste congetturarne 19 I, 2| Cluny, voi mandaste via Alberada, pizzicato da gelosia. Vi 20 I, 2| anima mia io aveva amata Alberada; ma Iddio stesso, neppure 21 I, 2| sapeva di quel segreto. Alberada aveva l'anima immacolata 22 I, 2| angustie, e confessai ad Alberada le mie dubbiezze. Ella, 23 I, 2| difendeva il principe Gisulfo. Alberada quindi ebbe a presentarsi 24 I, 2| Ildebrando. Vi fo forse paura, Alberada?~ ~- Paura no, mormora colei 25 I, 2| siete dunque anche eretica, Alberada, per credere l'uomo subordinato 26 I, 2| Tanto presto volete morire, Alberada? susurra Ildebrando con 27 I, 2| Io vi fo raccapriccio, Alberada? Ebbene ascoltatemi. Io 28 I, 2| del santo. Non resistermi, Alberada. Questo è l'ultimo tentativo 29 I, 2| ascolto, signore, mormora Alberada con voce tremante, vi ascolto 30 I, 2| Ildebrando. Sappi dunque, Alberada, che io ti ho amata, come 31 I, 2| trista interpretazione che Alberada aveva data alle sue parole. 32 I, 2| può avvenire anche ciò, Alberada, e puoi anche essere libera, 33 I, 2| Audace giuramento, interrompe Alberada.~ ~- Che sarà audacemente 34 I, 2| continua Ildebrando. Sì, Alberada, io ti ho amata, e quanta 35 I, 2| una forma come era la tua, Alberada, come eri tu nel castello 36 I, 2| cardinale?~ ~- Io sono uomo, Alberada; Dio mi fe' uomo. E questa 37 I, 2| se ne parli più, e guai, Alberada, guai a te, guai a colui 38 I, 2| altro.~ ~- Per salvarti.~ ~Alberada si stringe nelle spalle, 39 I, 2| dominarmi. Ascoltami bene, Alberada, e rammenta che il papa 40 I, 2| me.~ ~- Ma.... interrompe Alberada.~ ~- Ascolta, continua Ildebrando. 41 I, 2| per tutto il paradiso.~ ~Alberada conserva il silenzio come 42 I, 2| resta calmo e mutulo. Ed Alberada soggiunge:~ ~- Sta bene, 43 I, 2| giuramento di qui rivenire.~ ~Alberada rimane perplessa un momento, 44 I, 2| morte.~ ~- Bene sta, sclama Alberada, purchè sia una morte sollecita, 45 I, 2| Io giuro dunque, continua Alberada cadendo in ginocchio, giuro 46 I, 2| Santo padre!! sclama Alberada sbalordita, e resta fisa 47 I, 2| principe di Salerno erano Alberada, camuffata della cocolla 48 I, 2| diversa. Conciossiachè se Alberada ebbe quella delicata di 49 I, 2| Roberto, Ugone si volse ad Alberada e le disse sotto voce:~ ~- 50 I, 2| Dio ci secondi, risponde Alberada. E l'abate uscì.~ ~Roberto 51 I, 2| principe d'Antiochia, figlio di Alberada e di Roberto.~ ~All'avvicinarsi 52 I, 2| poco i legati, perocchè Alberada aveva seguìto l'abate, non 53 I, 2| abate.~ ~Infatti, lasciata Alberada nella corte di Gisulfo, 54 I, 2| scorgere alcuni tratti che ad Alberada somigliavano. Restò quindi, 55 I, 2| Montecassino; della sparizione di Alberada; del ripudio di costei, 56 I, 2| pontefice ha fatto sgozzare Alberada in qualche fondo di chiostro, 57 I, 2| Dulce loquentem?~ ~ ~ ~Alberada è stata strozzata come il 58 I, 2| quando, trovandosi parente di Alberada, l'aveva già ripudiata.~ ~- 59 I, 2| degli altri, Roberto ripudiò Alberada perchè le era parente, perchè 60 I, 2| gli occhi fissava sopra Alberada, che, tutta celata nel cappuccio 61 I, 2| sfido a dimostrarmi che Alberada fu ripudiata per gelosia, 62 I, 2| bestia, ricordandosi come Alberada ritrosa lo avesse seguito 63 I, 2| solamente contava allora Alberada, credendo festeggiare gli 64 I, 2| ripudiata la prima moglie Alberada, come quella che fu figliuola 65 I, 2| priore, si biasima il modo. Alberada era presente. Alberada in 66 I, 2| Alberada era presente. Alberada in contegno tranquillo e 67 I, 2| cingolo della milizia, che Alberada era la più bella donna, 68 I, 2| vero, quando dichiaraste Alberada ripudiata per gelosia.~ ~ 69 I, 2| domine ci entra codesto con Alberada, la gelosia, Sigelgaita, 70 I, 2| Giselberto, e la figliuola di lui Alberada si eran messi allora allora 71 I, 2| mercè le amorevolezze di Alberada e le mediche cognizioni 72 I, 2| alla sapiente carità di Alberada, ed intese tutto alle cacce 73 I, 2| Ser abate, gli dice Alberada sotto voce all'orecchio, 74 I, 2| una torricella, Cuno ed Alberada favellavano. Le loro parole 75 I, 2| pugnale.~ ~- Mio Dio! mormora Alberada sommessa.~ ~- Indi scende 76 I, 2| Mai! sclama fra sè Alberada colpita, mio Dio! che si 77 I, 2| Guiscardo subito dopo sposò Alberada. Innocente come era ed angosciata 78 I, 2| dipartirsi dal padre suo. Alberada fu ripudiata. Decidete or 79 I, 2| Roberto agì da forsennato. Alberada era innocente.~ ~E sì dicendo 80 I, 2| perdonato.~ ~- Mai! mai! sclama Alberada fra sè, uscendo dalla sala, 81 I, 2| all'orecchio e dice:~ ~- Alberada, deggio favellarti.~ ~A 82 I, 2| Tutti dormivano. Solamente Alberada, nella cui mente si erano 83 I, 2| guardava. Non guardava il cielo Alberada. Nel cielo aveva una volta 84 I, 2| Boemondo! Guardava infine Alberada quella città che, colpita 85 I, 2| mutavano. Così pensò da prima Alberada e proseguì nel corso delle 86 I, 2| si avvia per la città.~ ~Alberada discese con pena l'aspra 87 I, 2| oscitanza. Imperciocchè Alberada, che sopra vi ascende, trova 88 I, 2| alla tolta dell'assedio. Alberada si accosta ad un gruppo 89 I, 2| farvi piacere, risponde Alberada, a patto però che accettiate 90 I, 2| troverete ogni bene di Dio.~ ~Alberada stacca dalla parete un arco 91 I, 2| isonne, furono avvisati da Alberada del rumore crescente che 92 I, 2| proceduta di questo modo. Come Alberada mandò nel campo, per lo 93 I, 2| sarebbero resi sul momento.~ ~Alberada e l'abate vennero al padiglione 94 I, 2| tenda, l'abate si volge ad Alberada e le dice:~ ~- Madonna, 95 I, 2| papa Gregorio vi dava.~ ~Ed Alberada a lui:~ ~- Messer abate, 96 I, 2| dice altro. Dopo di che Alberada si tira il capperuccio fino 97 I, 2| accompagna l'abate.~ ~Boemondo ed Alberada si ritirano allora in uno 98 I, 2| non saprei dirvi quanto Alberada ne fosse contenta. Dappoichè, 99 I, 2| Boemondo, io sono la sfortunata Alberada.~ ~ ~ ~XI.~ ~ ~ ~S'avons 100 I, 2| tale scellerato accordo Alberada abbrividìsce e lo stesso 101 I, 2| carezze, le prime parole di Alberada per tutto tornargli alla 102 I, 2| sofferenze, il volto di Alberada poco erasi mutato.~ ~Alberada 103 I, 2| Alberada poco erasi mutato.~ ~Alberada aveva di quei sembianti 104 I, 2| agghiacciò - nell'anima di Alberada, perchè si sentiva colpire 105 I, 2| agli accampamenti.~ ~Allora Alberada si presenta loro, e gittandosi 106 I, 2| fuggite senza indugio.~ ~- Alberada! sclamano ad un tempo il 107 I, 2| leggendo altresì negli occhi di Alberada l'ansia paurosa che la divorava, 108 I, 2| gli bacia, e voltosi ad Alberada:~ ~- Partiamo, sclama, Roberto 109 I, 2| sollecito, Guiberto, risponde Alberada smaniosa; ricórdati quanto 110 I, 2| saresti ancora tu in pericolo, Alberada?~ ~- Non pensare di me, 111 I, 2| Guiberto si getta al collo di Alberada, le dà lungo abbraccio, 112 I, 2| e dice:~ ~- Che facesti, Alberada! io lo tradiva per te!~ ~- 113 I, 2| Vergogna! vergogna, sclama Alberada coprendosi il volto con 114 I, 2| sventurata! che recherai?~ ~Alberada alza gli occhi al cielo, 115 II, 1| chiamati, l'abate di Cluny ed Alberada si presentano. Alla loro 116 II, 1| priore è fuggito« risponde Alberada con fermezza. »Ed io - io 117 II, 1| con fermezza. »Ed io - io Alberada moglie di lui, rammentando 118 II, 1| consiglio? Ben facesti, Alberada, concubina del priore di 119 III, 3| che tu hai vituperata, di Alberada che io ho amato col più 120 III, 3| ricórdati come tentasti sedurre Alberada, e fosti la cagione del 121 III, 3| contenterò di aver restituita Alberada e di essere arcivescovo; 122 IV, 5| Ah! messer Oddo, sclama Alberada cadendogli ai piedi, che 123 IV, 5| dicendo dava il braccio ad Alberada che lo seguiva a passo mal 124 IV, 5| ancora una speranza.~ ~- Alberada, grida Ildebrando retrocedendo 125 IV, 5| veramente tu mi perdoni, Alberada?~ ~- Di poca fede! lo rimprovera 126 IV, 5| mediteresti tu di fare, Alberada?~ ~- Ciò che io solamente 127 IV, 5| Tenteresti forse anche tu, Alberada, l'opera santa della Betuliese?~ ~- - 128 IV, 5| me?~ ~- Te lo prometto, Alberada. Acconsentirò a tutti i 129 IV, 5| compagno.~ ~E sì dicendo, Alberada s'inginocchia e Gregorio 130 IV, 5| Boemondo perchè figlio di Alberada, approva della testa. Roberto 131 IV, 5| risponde:~ ~- Non è desso, Alberada.~ ~- Monsignore! grida questa, 132 IV, 5| perchè il romeo era appunto Alberada: e tirandosi un passo dietro 133 IV, 5| figlio.~ ~- Egli verrà pure, Alberada, risponde Roberto lentamente, 134 IV, 5| dimandar perdono, sclama Alberada commossa nella voce, io 135 IV, 5| Io fui un forsennato, Alberada, prosegue Roberto, la gelosia 136 IV, 5| trascorrere lugubri giorni! Ah! Alberada, se mai non ti avessi amata, 137 IV, 5| ripudio.... Dio mi ha punito, Alberada, Dio mi41 ha severamente 138 IV, 5| Disprezzarti, Roberto, prorompe Alberada, e due lagrime lucide e 139 IV, 5| predestinati sono infelici.~ ~- Sì, Alberada, a pochi fu concessa la 140 IV, 5| No, allucinato, risponde Alberada. Ho consumata dunque tutta 141 IV, 5| ho bisogno di riposo.~ ~- Alberada! e non speri tu dunque giorni 142 IV, 5| terra.~ ~- Io verrò a Roma, Alberada, ed il tuo volere sarà pago. 143 IV, 5| assolutamente una santa, Alberada, che non covi odio contro 144 IV, 5| e diamoci addio qui.~ ~- Alberada, non distruggermi ogni illusione 145 IV, 5| pace; ed io.... ah! no, Alberada, non rompermi il fascino 146 IV, 5| stringerà sul cuore le mani di Alberada, allorchè questa, ad un 147 IV, 5| rispettive loro condizioni. Alberada gitta un grido, e Roberto, 148 IV, 5| sparizione della duchessa. Alberada tremava tutta di spavento, 149 IV, 5| Roberto di rabbia. Infine Alberada balbetta:~ ~- Guai, Roberto, 150 IV, 5| dunque, messer Rolando.~ ~Alberada, imbarcata sopra una galea 151 IV, 5| ubbidì.~ ~Non appena uscita Alberada dal castello, Oddo aveva 152 IV, 5| del mese approssimava e di Alberada nulla si sapeva.~ ~Terminò 153 IV, 5| chi sa? Io spero ancora in Alberada. Forse avrò torto, ma...~ ~- 154 IV, 5| Sicchè non saprei come Alberada possa fare per porgerci 155 IV, 5| quella povera figliuola di Alberada!... Mi dice il pensiero 156 IV, 5| ha detto più di una volta Alberada.~ ~- Ebbene, Guiberto è 157 IV, 5| benedetto scritto datogli da Alberada. Poi chiese: 1.^o al papa 158 IV, 5| bruciava leggere la scritta di Alberada, e che sentiva ancora risonarsi 159 IV, 5| questi avvisi. Benedite Alberada».~ ~Non appena Oddo ebbe 160 IV, 5| anche più presto di quel che Alberada aveva promesso al pontefice.~ ~ 161 IV, 5| costernata45 di costui mostravasi Alberada, la notte precedente ammessa 162 IV, 5| delle chiese. Quand'ecco che Alberada gitta un grido da spezzare 163 IV, 5| che facesti alla tua donna Alberada.~ ~Baccelardo, dopo essere 164 IV, 5| sotto gli occhi di quell'Alberada per cui Baccelardo dimanda 165 IV, 5| facesti vitupero alla contessa Alberada, io ti apprezzo per quel 166 IV, 5| combattimento.~ ~Fu allora che Alberada, dall'alto della torre li 167 IV, 5| non mettiamo a narrarlo. Alberada gitta un grido di morte, 168 IV, 5| lascia cadere sul capo d'Alberada, ritenuta sempre dal lembo 169 IV, 6| doppia morte della contessa Alberada e di Baccelardo, dal rimorso 170 IV, 6| vostra bella e virtuosa Alberada.~ ~Roberto le fissa addosso 171 IV, 6| gli amori della contessa Alberada, che ha condotta a morire 172 IV, 6| forte e subita fiamma per Alberada, e poscia averla dimenticata