Vol.,  Libro

  1   I,     1|            e gli dimandò la mano di Alberada, per la quale da più di
  2   I,     1|      vereconda.  per vero dire ad Alberada tornava spiacevole Roberto,
  3   I,     1|            contradire la volontà di Alberada. Roberto vi si acquetò malvolentieri,
  4   I,     1|           sua stanza e le disse:~ ~«Alberada, amor mio, oggi tu devi
  5   I,     1|              ma tu mi hai domandata Alberada, gli è bene dunque che mi
  6   I,     1|             e tutto questo per me è Alberada. Bene dunque, figliuolo
  7   I,     1|           mio caro, io l'amo la tua Alberada e la farò lieta, la soave
  8   I,     1|         amerò sempre e terrò felice Alberada.~ ~«Dio ci vede e ci ascolta,
  9   I,     1|         ascolta, sclama il vecchio; Alberada sia tua.~ ~Sapete voi, baroni,
 10   I,     1|           il placito. Dopo tre anni Alberada è stata ripudiata. E nel
 11   I,     1|         speranze, è stata ripudiata Alberada, per isposarsi ad un demonio -
 12   I,     1|        grida l'altro. Le lagrime di Alberada, baroni, chiedono vendetta;
 13   I,     1|         trattò: che non mai ripudiò Alberada per ambizione o per mutato
 14   I,     1|        amore, sibbene perchè scovrì Alberada riuscirgli parente: se prese
 15   I,     1|            sclama maravigliato:~ ~- Alberada! la ripudiata consorte di
 16   I,     1|             baroni, la concubina.~ ~Alberada a quell'insulto si raddrizza
 17   I,     2|            cavaliere che precedeva. Alberada non reggeva alla vista del
 18   I,     2|            perchè motivo ripudiaste Alberada, potreste congetturarne
 19   I,     2|             Cluny, voi mandaste via Alberada, pizzicato da gelosia. Vi
 20   I,     2|            anima mia io aveva amata Alberada; ma Iddio stesso, neppure
 21   I,     2|             sapeva di quel segreto. Alberada aveva l'anima immacolata
 22   I,     2|            angustie, e confessai ad Alberada le mie dubbiezze. Ella,
 23   I,     2|      difendeva il principe Gisulfo. Alberada quindi ebbe a presentarsi
 24   I,     2|      Ildebrando. Vi fo forse paura, Alberada?~ ~- Paura no, mormora colei
 25   I,     2|         siete dunque anche eretica, Alberada, per credere l'uomo subordinato
 26   I,     2|         Tanto presto volete morire, Alberada? susurra Ildebrando con
 27   I,     2|              Io vi fo raccapriccio, Alberada? Ebbene ascoltatemi. Io
 28   I,     2|          del santo. Non resistermi, Alberada. Questo è l'ultimo tentativo
 29   I,     2|           ascolto, signore, mormora Alberada con voce tremante, vi ascolto
 30   I,     2|           Ildebrando. Sappi dunque, Alberada, che io ti ho amata, come
 31   I,     2|          trista interpretazione che Alberada aveva data alle sue parole.
 32   I,     2|             può avvenire anche ciò, Alberada, e puoi anche essere libera,
 33   I,     2|       Audace giuramento, interrompe Alberada.~ ~- Che sarà audacemente
 34   I,     2|            continua Ildebrando. Sì, Alberada, io ti ho amata, e quanta
 35   I,     2|          una forma come era la tua, Alberada, come eri tu nel castello
 36   I,     2|        cardinale?~ ~- Io sono uomo, Alberada; Dio mi fe' uomo. E questa
 37   I,     2|            se ne parli più, e guai, Alberada, guai a te, guai a colui
 38   I,     2|          altro.~ ~- Per salvarti.~ ~Alberada si stringe nelle spalle,
 39   I,     2|          dominarmi. Ascoltami bene, Alberada, e rammenta che il papa
 40   I,     2|           me.~ ~- Ma.... interrompe Alberada.~ ~- Ascolta, continua Ildebrando.
 41   I,     2|            per tutto il paradiso.~ ~Alberada conserva il silenzio come
 42   I,     2|            resta calmo e mutulo. Ed Alberada soggiunge:~ ~- Sta bene,
 43   I,     2|       giuramento di qui rivenire.~ ~Alberada rimane perplessa un momento,
 44   I,     2|         morte.~ ~- Bene sta, sclama Alberada, purchè sia una morte sollecita,
 45   I,     2|           Io giuro dunque, continua Alberada cadendo in ginocchio, giuro
 46   I,     2|                Santo padre!! sclama Alberada sbalordita, e resta fisa
 47   I,     2|           principe di Salerno erano Alberada, camuffata della cocolla
 48   I,     2|           diversa. Conciossiachè se Alberada ebbe quella delicata di
 49   I,     2|          Roberto, Ugone si volse ad Alberada e le disse sotto voce:~ ~-
 50   I,     2|            Dio ci secondi, risponde Alberada. E l'abate uscì.~ ~Roberto
 51   I,     2|     principe d'Antiochia, figlio di Alberada e di Roberto.~ ~All'avvicinarsi
 52   I,     2|             poco i legati, perocchè Alberada aveva seguìto l'abate, non
 53   I,     2|          abate.~ ~Infatti, lasciata Alberada nella corte di Gisulfo,
 54   I,     2|       scorgere alcuni tratti che ad Alberada somigliavano. Restò quindi,
 55   I,     2|   Montecassino; della sparizione di Alberada; del ripudio di costei,
 56   I,     2|         pontefice ha fatto sgozzare Alberada in qualche fondo di chiostro,
 57   I,     2|              Dulce loquentem?~ ~ ~ ~Alberada è stata strozzata come il
 58   I,     2|       quando, trovandosi parente di Alberada, l'aveva già ripudiata.~ ~-
 59   I,     2|        degli altri, Roberto ripudiò Alberada perchè le era parente, perchè
 60   I,     2|             gli occhi fissava sopra Alberada, che, tutta celata nel cappuccio
 61   I,     2|             sfido a dimostrarmi che Alberada fu ripudiata per gelosia,
 62   I,     2|           bestia, ricordandosi come Alberada ritrosa lo avesse seguito
 63   I,     2|            solamente contava allora Alberada, credendo festeggiare gli
 64   I,     2|           ripudiata la prima moglie Alberada, come quella che fu figliuola
 65   I,     2|         priore, si biasima il modo. Alberada era presente. Alberada in
 66   I,     2|              Alberada era presente. Alberada in contegno tranquillo e
 67   I,     2|          cingolo della milizia, che Alberada era la più bella donna,
 68   I,     2|            vero, quando dichiaraste Alberada ripudiata per gelosia.~ ~
 69   I,     2|         domine ci entra codesto con Alberada, la gelosia, Sigelgaita,
 70   I,     2|   Giselberto, e la figliuola di lui Alberada si eran messi allora allora
 71   I,     2|            mercè le amorevolezze di Alberada e le mediche cognizioni
 72   I,     2|             alla sapiente carità di Alberada, ed intese tutto alle cacce
 73   I,     2|                 Ser abate, gli dice Alberada sotto voce all'orecchio,
 74   I,     2|             una torricella, Cuno ed Alberada favellavano. Le loro parole
 75   I,     2|       pugnale.~ ~- Mio Dio! mormora Alberada sommessa.~ ~- Indi scende
 76   I,     2|                  Mai! sclama fra  Alberada colpita, mio Dio! che si
 77   I,     2|         Guiscardo subito dopo sposò Alberada. Innocente come era ed angosciata
 78   I,     2|           dipartirsi dal padre suo. Alberada fu ripudiata. Decidete or
 79   I,     2|          Roberto agì da forsennato. Alberada era innocente.~ ~E sì dicendo
 80   I,     2|     perdonato.~ ~- Mai! mai! sclama Alberada fra , uscendo dalla sala,
 81   I,     2|            all'orecchio e dice:~ ~- Alberada, deggio favellarti.~ ~A
 82   I,     2|          Tutti dormivano. Solamente Alberada, nella cui mente si erano
 83   I,     2|     guardava. Non guardava il cielo Alberada. Nel cielo aveva una volta
 84   I,     2|           Boemondo! Guardava infine Alberada quella città che, colpita
 85   I,     2|       mutavano. Così pensò da prima Alberada e proseguì nel corso delle
 86   I,     2|            si avvia per la città.~ ~Alberada discese con pena l'aspra
 87   I,     2|             oscitanza. Imperciocchè Alberada, che sopra vi ascende, trova
 88   I,     2|            alla tolta dell'assedio. Alberada si accosta ad un gruppo
 89   I,     2|             farvi piacere, risponde Alberada, a patto però che accettiate
 90   I,     2|       troverete ogni bene di Dio.~ ~Alberada stacca dalla parete un arco
 91   I,     2|          isonne, furono avvisati da Alberada del rumore crescente che
 92   I,     2|      proceduta di questo modo. Come Alberada mandò nel campo, per lo
 93   I,     2|       sarebbero resi sul momento.~ ~Alberada e l'abate vennero al padiglione
 94   I,     2|          tenda, l'abate si volge ad Alberada e le dice:~ ~- Madonna,
 95   I,     2|         papa Gregorio vi dava.~ ~Ed Alberada a lui:~ ~- Messer abate,
 96   I,     2|             dice altro. Dopo di che Alberada si tira il capperuccio fino
 97   I,     2|   accompagna l'abate.~ ~Boemondo ed Alberada si ritirano allora in uno
 98   I,     2|             non saprei dirvi quanto Alberada ne fosse contenta. Dappoichè,
 99   I,     2|     Boemondo, io sono la sfortunata Alberada.~ ~ ~ ~XI.~ ~ ~ ~S'avons
100   I,     2|             tale scellerato accordo Alberada abbrividìsce e lo stesso
101   I,     2|         carezze, le prime parole di Alberada per tutto tornargli alla
102   I,     2|             sofferenze, il volto di Alberada poco erasi mutato.~ ~Alberada
103   I,     2|       Alberada poco erasi mutato.~ ~Alberada aveva di quei sembianti
104   I,     2|          agghiacciò - nell'anima di Alberada, perchè si sentiva colpire
105   I,     2|         agli accampamenti.~ ~Allora Alberada si presenta loro, e gittandosi
106   I,     2|          fuggite senza indugio.~ ~- Alberada! sclamano ad un tempo il
107   I,     2|     leggendo altresì negli occhi di Alberada l'ansia paurosa che la divorava,
108   I,     2|             gli bacia, e voltosi ad Alberada:~ ~- Partiamo, sclama, Roberto
109   I,     2|       sollecito, Guiberto, risponde Alberada smaniosa; ricórdati quanto
110   I,     2|      saresti ancora tu in pericolo, Alberada?~ ~- Non pensare di me,
111   I,     2|       Guiberto si getta al collo di Alberada, le  lungo abbraccio,
112   I,     2|            e dice:~ ~- Che facesti, Alberada! io lo tradiva per te!~ ~-
113   I,     2|          Vergogna! vergogna, sclama Alberada coprendosi il volto con
114   I,     2|         sventurata! che recherai?~ ~Alberada alza gli occhi al cielo,
115  II,     1|       chiamati, l'abate di Cluny ed Alberada si presentano. Alla loro
116  II,     1|          priore è fuggito« risponde Alberada con fermezza. »Ed io - io
117  II,     1|           con fermezza. »Ed io - io Alberada moglie di lui, rammentando
118  II,     1|             consiglio? Ben facesti, Alberada, concubina del priore di
119 III,     3|           che tu hai vituperata, di Alberada che io ho amato col più
120 III,     3|     ricórdati come tentasti sedurre Alberada, e fosti la cagione del
121 III,     3|       contenterò di aver restituita Alberada e di essere arcivescovo;
122  IV,     5|             Ah! messer Oddo, sclama Alberada cadendogli ai piedi, che
123  IV,     5|          dicendo dava il braccio ad Alberada che lo seguiva a passo mal
124  IV,     5|            ancora una speranza.~ ~- Alberada, grida Ildebrando retrocedendo
125  IV,     5|            veramente tu mi perdoni, Alberada?~ ~- Di poca fede! lo rimprovera
126  IV,     5|             mediteresti tu di fare, Alberada?~ ~- Ciò che io solamente
127  IV,     5|          Tenteresti forse anche tu, Alberada, l'opera santa della Betuliese?~ ~- -
128  IV,     5|             me?~ ~- Te lo prometto, Alberada. Acconsentirò a tutti i
129  IV,     5|           compagno.~ ~E sì dicendo, Alberada s'inginocchia e Gregorio
130  IV,     5|           Boemondo perchè figlio di Alberada, approva della testa. Roberto
131  IV,     5|          risponde:~ ~- Non è desso, Alberada.~ ~- Monsignore! grida questa,
132  IV,     5|         perchè il romeo era appunto Alberada: e tirandosi un passo dietro
133  IV,     5|        figlio.~ ~- Egli verrà pure, Alberada, risponde Roberto lentamente,
134  IV,     5|            dimandar perdono, sclama Alberada commossa nella voce, io
135  IV,     5|               Io fui un forsennato, Alberada, prosegue Roberto, la gelosia
136  IV,     5|     trascorrere lugubri giorni! Ah! Alberada, se mai non ti avessi amata,
137  IV,     5|       ripudio.... Dio mi ha punito, Alberada, Dio mi41 ha severamente
138  IV,     5|     Disprezzarti, Roberto, prorompe Alberada, e due lagrime lucide e
139  IV,     5| predestinati sono infelici.~ ~- Sì, Alberada, a pochi fu concessa la
140  IV,     5|            No, allucinato, risponde Alberada. Ho consumata dunque tutta
141  IV,     5|           ho bisogno di riposo.~ ~- Alberada! e non speri tu dunque giorni
142  IV,     5|         terra.~ ~- Io verrò a Roma, Alberada, ed il tuo volere sarà pago.
143  IV,     5|            assolutamente una santa, Alberada, che non covi odio contro
144  IV,     5|            e diamoci addio qui.~ ~- Alberada, non distruggermi ogni illusione
145  IV,     5|             pace; ed io.... ah! no, Alberada, non rompermi il fascino
146  IV,     5|      stringerà sul cuore le mani di Alberada, allorchè questa, ad un
147  IV,     5|         rispettive loro condizioni. Alberada gitta un grido, e Roberto,
148  IV,     5|          sparizione della duchessa. Alberada tremava tutta di spavento,
149  IV,     5|           Roberto di rabbia. Infine Alberada balbetta:~ ~- Guai, Roberto,
150  IV,     5|           dunque, messer Rolando.~ ~Alberada, imbarcata sopra una galea
151  IV,     5|         ubbidì.~ ~Non appena uscita Alberada dal castello, Oddo aveva
152  IV,     5|          del mese approssimava e di Alberada nulla si sapeva.~ ~Terminò
153  IV,     5|          chi sa? Io spero ancora in Alberada. Forse avrò torto, ma...~ ~-
154  IV,     5|              Sicchè non saprei come Alberada possa fare per porgerci
155  IV,     5|          quella povera figliuola di Alberada!... Mi dice il pensiero
156  IV,     5|           ha detto più di una volta Alberada.~ ~- Ebbene, Guiberto è
157  IV,     5|        benedetto scritto datogli da Alberada. Poi chiese: 1.^o al papa
158  IV,     5|      bruciava leggere la scritta di Alberada, e che sentiva ancora risonarsi
159  IV,     5|             questi avvisi. Benedite Alberada».~ ~Non appena Oddo ebbe
160  IV,     5|        anche più presto di quel che Alberada aveva promesso al pontefice.~ ~
161  IV,     5|   costernata45 di costui mostravasi Alberada, la notte precedente ammessa
162  IV,     5|        delle chiese. Quand'ecco che Alberada gitta un grido da spezzare
163  IV,     5|          che facesti alla tua donna Alberada.~ ~Baccelardo, dopo essere
164  IV,     5|            sotto gli occhi di quell'Alberada per cui Baccelardo dimanda
165  IV,     5|      facesti vitupero alla contessa Alberada, io ti apprezzo per quel
166  IV,     5|      combattimento.~ ~Fu allora che Alberada, dall'alto della torre li
167  IV,     5|            non mettiamo a narrarlo. Alberada gitta un grido di morte,
168  IV,     5|            lascia cadere sul capo d'Alberada, ritenuta sempre dal lembo
169  IV,     6|         doppia morte della contessa Alberada e di Baccelardo, dal rimorso
170  IV,     6|             vostra bella e virtuosa Alberada.~ ~Roberto le fissa addosso
171  IV,     6|            gli amori della contessa Alberada, che ha condotta a morire
172  IV,     6|           forte e subita fiamma per Alberada, e poscia averla dimenticata
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