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| Alfabetica [« »] benda 2 bendata 1 bende 1 bene 142 benedetta 2 benedetti 1 benedettine 3 | Frequenza [« »] 148 fosse 144 nell' 143 principe 142 bene 141 guiberto 140 dopo 139 vescovo | Ferdinando Petruccelli della Gattina Il re dei re Concordanze bene |
Vol., Libro
1 I, 1| calca rifulgente, però v'era bene un uomo vestito di nero, 2 I, 1| calmamente favella:~ ~- Bene dite, cavaliere, che noi 3 I, 1| per essi si levi. E sta bene, baroni; la paura di Guiscardo 4 I, 1| concubine. Ma guardatevi bene, baroni, studiate attentamente 5 I, 1| l'aiuto di Dio, sappiamo bene come le offese si vendicano, 6 I, 1| codestui, che se non è matto, è bene insolente e merita castigo.~ ~- 7 I, 1| Ma voi, ser papa, uditemi bene, voi direte al vostro monsignor 8 I, 1| quasi avesse voluto ben bene comprenderlo; poi aveva 9 I, 1| già conoscono. Gli è però bene che abbiano la cortesia 10 I, 1| conte di Puglia....~ ~- Sta bene, sta bene, sclama il principe 11 I, 1| Puglia....~ ~- Sta bene, sta bene, sclama il principe Gisulfo, 12 I, 1| del racconto vostro gli è bene che fosse rammentato da 13 I, 1| ve ne fa sacramento.~ ~«Bene sta, risponde Asclettino; 14 I, 1| frati di Malvito si danno bene altre leccornie con le fanciulle 15 I, 1| la sopportiamo.~ ~- Sta bene, risponde l'altro; uditemi 16 I, 1| padre mio, io l'amo.~ ~«Bene sta dunque, figliuola, risponde 17 I, 1| domandata Alberada, gli è bene dunque che mi stii attento 18 I, 1| questo per me è Alberada. Bene dunque, figliuolo mio, poggiati 19 I, 1| di grosso contado, poteva bene avere una moglie e dieci 20 I, 1| padre della Chiesa s'era bene castrato da sè per essere 21 I, 1| o non volute rammentare. Bene inteso però, che, di voi 22 I, 1| generoso e gentile.~ ~- Sta bene, monsignor di Bovino, risoluto 23 I, 1| guardando in volto ben bene Gisulfo, girando lo sguardo 24 I, 1| incontrarvi con noi.~ ~- Va bene, messere: la morte e la 25 I, 1| voti, baroni, e ricordatevi bene, che Iddio giudica il vostro 26 I, 2| accorgevano di nulla.~ ~- Tutto va bene, diceva uno dei cavalieri; 27 I, 2| chè, la Dio mercè, io so bene distinguere il grano dalla 28 I, 2| neppure un paltoniere.~ ~- Sta bene, te ne rendo anzi mercè, 29 I, 2| Ella è qui.~ ~- Sta bene, risponde l'abate; aprite, 30 I, 2| da banda ciò, e statemi bene ad udire, chè d'uopo ne 31 I, 2| voce tremante, vi ascolto bene, ma non v'intendo. Solamente 32 I, 2| giungo a dominarmi. Ascoltami bene, Alberada, e rammenta che 33 I, 2| imperatore.~ ~- Donna, figgiti bene nella mente che sulla terra 34 I, 2| Alberada soggiunge:~ ~- Sta bene, adesso vi dico che assumo 35 I, 2| risponde:~ ~- La morte.~ ~- Bene sta, sclama Alberada, purchè 36 I, 2| malincuore. Poichè aveva compreso bene l'animo ed i disegni di 37 I, 2| Europa. Ugone sapeva vivere bene fra tutte le classi; trovava 38 I, 2| quello di ricondurre al bene il priore Guiberto, io quello 39 I, 2| iunii anni MLXXV.~ ~ ~- Bene sta, ser abate, disse Roberto, 40 I, 2| santo pontefice.~ ~- Sono bene per dirvelo, messer duca, 41 I, 2| mandandovi a noi primamente. Bene sta. Noi dunque accordiamo 42 I, 2| potrebbe toccargli? Uditeci bene, madonna, e voi altresì 43 I, 2| principe poi, messer duca, sa bene come i principi disgraziati 44 I, 2| intenda Roberto Guiscardo.~ ~- Bene detto, principe Baccelardo, 45 I, 2| valido. C'intendiamo?~ ~- Sì bene, messere abate, sclamò Baccelardo. 46 I, 2| rinfreschi la memoria; e badate bene, Ugone di Cluny, che io 47 I, 2| semplicemente l'abate. Or bene, questa opposizione di carattere 48 I, 2| così, continua l'abate. Or bene, Enrico accolse a Sutri 49 I, 2| le sue dame, supponevamo bene noi che la storia doveva 50 I, 2| ogni modo, non saprei ben bene dirvi degli incantesimi 51 I, 2| costretto a narrare.~ ~- Bene sta, ser abate, bene sta, 52 I, 2| Bene sta, ser abate, bene sta, freddamente dice Gisulfo; 53 I, 2| applichiamo l'ubbriacatura pel bene dell'anima sua.~ ~- E tu, 54 I, 2| riverendo: vi troverete ogni bene di Dio.~ ~Alberada stacca 55 I, 2| Longobardi, credendoli assai bene affidati all'ospitalità 56 I, 2| tratto in segreto?~ ~- Sì bene, risponde Roberto; traetevi 57 I, 2| ordine alla città.~ ~- Sì bene, ser legato, vengo tosto. 58 II, 1| morale e civile. Comprendeva bene questo veleno disorganizzante 59 II, 1| lezzo profano, potevano bene stendere ardita la mano 60 II, 1| fatti osa pugnare.~ ~- Sta bene« risponde Gregorio severamente »; 61 II, 1| animosamente risponde »io posso bene portarvene la nuova, dopo 62 II, 1| energicamente provvedete.~ ~- Sta bene« sclama Ildebrando »ritírati.~ ~ 63 II, 1| soccorsi della Chiesa. Gli è bene però che sappiate ancora 64 II, 1| resto io mi trovo anche bene agli scialacqui della sua 65 II, 1| mio bravo Licht, spero bene che per stasera non ci abbia 66 II, 1| ogni età, pessimamente e bene acconce, laide e bellissime, 67 II, 1| castighi che io non saprei ben bene esprimervi, quasi che dall' 68 II, 1| Roberto il terrore! Sta bene, Ildebrando, sta bene. Tirasti 69 II, 1| Sta bene, Ildebrando, sta bene. Tirasti il giavellotto 70 II, 1| raggiungerci a Roma, nascostamente bene inteso, o ci manderete il 71 II, 1| chi fossi, ed hai fatto bene. Ora, dimmi, non ti sembro 72 II, 1| i miei uffizii.~ ~- Sta bene: ritirati.~ ~- Dimmi solo 73 II, 1| ambizioni, voleva farti del bene. Hai ricusato? Sarà dunque 74 II, 1| acquistar pratiche.~ ~- Sta bene. Al palazzo di messer Cencio.~ ~- 75 II, 2| organi e cembali scordati e bene sonanti nel pieno possedimento 76 II, 2| bottiglie di vino, in segno di bene arrivati, ed entrano.~ ~ 77 II, 2| la nuca risponde:~ ~- Sta bene, miei signori: ma vi prego, 78 II, 2| tomba, l'anima.~ ~- Sta bene, messer duca, soggiunge 79 II, 2| Alemagna saprà proporgli.~ ~- Bene sta, messer duca, dice Goffredo; 80 II, 2| piace addimandarlo, gli è bene che vostra beatitudine sappia, 81 II, 2| rigido contegno rivelavano bene per quel che era in sè stesso, 82 II, 2| Ravenna, Guiberto. Vuol bene questo santo padre Gregorio, 83 II, 2| avuti finora la Chiesa, vuol bene interdire mogli e concubine 84 II, 2| agli ecclesiastici, vuol bene condannare le leziosaggini 85 II, 2| cavalcare alle guerre; vuol bene sottrarre i sacerdoti alle 86 II, 2| inasprite per dure maniere, chè bene può emendarsi. E noi, noi 87 II, 2| povero vescovo ha smagrita bene la collottola nelle mude 88 II, 2| castelli del re, e gli è bene che per nostra carità torni 89 II, 2| corona imperiale.~ ~- Sta bene. E se noi non accettassimo 90 II, 2| sudditi devoti e fedeli.~ ~- Bene sta, sire di Nordheim, Avete 91 II, 2| giusto così. Vi basti.~ ~- Bene sta. Noi ti dobbiamo mercede, 92 III, 3| Enrico comprendeva assai bene. Ai suoi partigiani, perchè 93 III, 3| parta prontamente.~ ~- Sta bene, monsignore. Giacchè ci 94 III, 3| cavarvela. Io non vi assicuro bene che toccherete le pianure 95 III, 3| Italia. Però vi assicuro bene che moriremo innanzi noi 96 III, 3| Quando si parte dunque? Bene inteso che si dovrà trasportare 97 III, 3| dove possa dormire.~ ~- Sì bene, monsignore, soggiunge Giacomo, 98 III, 3| bestie. Però, ascoltino bene. Dove non si va con i piedi 99 III, 3| si va con i piedi bisogna bene aiutarsi con le mani, andar 100 III, 3| suo ambasciadore.~ ~- Sta bene. E voi, monsignore, vi siete 101 III, 3| faccia a due nazioni non bene decise nè ben rassodate? 102 III, 3| innocenti su calunnie che torna bene a taluno di addossar loro.~ ~- 103 III, 3| Baccelardo e parla:~ ~- Sta bene. Dite dunque al vostro padrone: 104 III, 3| sacramento all'ora di compieta, bene inteso però che Donizone 105 III, 3| io ti favelli. E stammi bene ad udire, sai! Perchè già 106 III, 3| via, fratello, non istà bene ad un vecchio pensare a 107 III, 3| cercare qui?~ ~- Il tuo bene, risponde Guiberto, la tua 108 III, 3| sarete le vittime.~ ~- Sta bene, ci siamo intesi, sclama 109 III, 3| fierezza del guerriero.~ ~- Sì bene! Mettete dunque voce che 110 III, 3| ed i diritti pertinenti - bene inteso però che la voglio 111 III, 3| da vendere. Perchè, vedi bene, entrambi noi siamo mercanti 112 III, 3| Avanti e presto.~ ~- Va bene. Il falegname stava in sul 113 III, 3| altronde ella si guadagnava bene la vita, avendole una zingana 114 III, 3| una pia....~ ~- Tutto sta bene, tutto eloquentemente detto. 115 III, 3| parola?~ ~- A domani.~ ~- Sta bene allora, risponde Laidulfo, 116 III, 3| che tu hai giudizio? Sta bene: dimanderò l'arcivescovado 117 III, 3| di me in letteratura. Or bene dunque, giacchè io sono 118 III, 3| acquietatevi adesso.~ ~- Sta bene, risponde Baccelardo, non 119 III, 3| Enrico continuò:~ ~- Per bene dell'anima, io ho creduto 120 III, 3| amaramente men pento.~ ~- Sta bene. Però i pentimenti non bastano, 121 III, 3| il mondo... che mi paghi, bene inteso!~ ~- No, compare, 122 III, 3| conducono per tal modo.~ ~- Sì bene, posto già che tu fossi 123 III, 3| la porta, se...se.... Sta bene! non ci sono più nè toppe, 124 III, 4| Piacenza, sire.~ ~- Sta bene, risponde Enrico; ti perdono 125 IV, 5| Gregorio comprendeva assai bene ì nobili e generosi sentimenti. 126 IV, 5| compreso il carceriere.~ ~- Sta bene. In sul meriggio dunque, 127 IV, 5| intendete, messer conte?~ ~- Va bene, risponde Oddo, questo non 128 IV, 5| sciocchezze costì, che io so bene quel che debbasi fare in 129 IV, 5| una determinazione bisogna bene che papa Gregorio la prenda, 130 IV, 5| anni vostri, che spendete a bene degl'infelici.~ ~- Andiamo, 131 IV, 5| io faccia un tantino di bene a creature buone come voi, 132 IV, 5| guarnigione; perchè non istà bene che la fame abbia a privare 133 IV, 5| castello m'investì? «Bada bene, messer conte, che questa 134 IV, 5| il migliore. Però gli è bene che abbiate presente, la 135 IV, 5| volte piuttosto che una. Or bene; udite me: mangiate questi 136 IV, 5| vituperato e di folle. Uditemi bene dunque: o cangiate proposito, 137 IV, 5| nostri lettori che non troppo bene se la dicono con la storia, 138 IV, 6| nostra scienza, e badate bene che la medicina è scienza, 139 IV, 6| infermità non riavevasi - e bene tutte le mattine sorbiva 140 IV, 6| più levarsi da letto. Ebbe bene Costantino Africano, mandatogli 141 IV, 6| ora mia è arrivata. Poco bene ho fatto quaggiù; ma in 142 IV, 6| confondersi, continuò:~ ~- Fate bene a tacere, vi salverete almeno