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| Alfabetica [« »] citato 1 citazione 1 cito 1 città 122 cittadina 3 cittadine 2 cittadini 27 | Frequenza [« »] 125 fatto 125 vostra 124 monsignore 122 città 122 quei 121 uno 120 vita | Ferdinando Petruccelli della Gattina Il re dei re Concordanze città |
Vol., Libro
1 I, 1| che di tante crudeltà le città e le chiese si mandassero 2 I, 1| fornir truppe e partire le città che nelle Puglie e nelle 3 I, 1| di Guiscardo; vogliamo la città a discrezione, perchè poi 4 I, 1| loro a dire: cacciate dalla città il principe Landolfo V, 5 I, 1| fino fuori le mura della città. Allora le porte si aprono 6 I, 1| repubblica esercitava su tutte le città di Europa, per le vostre 7 I, 1| sotto la vostra medesima città di Salerno.~ ~- Amen, spavalduccio 8 I, 2| bello era contemplare questa città, la quale, a cavaliero di 9 I, 2| vi passeggiavano. Dalla città non partiva rumore nè fumo. 10 I, 2| giudicarsi di coloro, che novella città di tende le avevano rizzata 11 I, 2| convenuti per osteggiare la città e quindi dare e ricevere 12 I, 2| ricoverarsi tra le mura della città. I due cavalieri cavalcavano 13 I, 2| i mangani da rovinare la città con un diluvio di pietre, 14 I, 2| potessimo penetrare nella città e dar iniziamento ai negoziati. 15 I, 2| togliere l'assedio dalla città e ristabilire la pace.~ ~- 16 I, 2| ferma ed alta dettò:~ ~1. La città di Salerno sarà messa a 17 I, 2| corte, dei magistrati della città e dell'arcivescovo.~ ~5. 18 I, 2| volontà pienamente. Se la città ed il principe di Salerno 19 I, 2| quando abbiamo presa la città, questa sarà data prima 20 I, 2| chiostro; togliendo noi la città di assalto, verranno tutti 21 I, 2| pensamento che noi facciamo sulla città di Salerno, sui suoi abitanti, 22 I, 2| principe, madonna.~ ~- Della città e dei cittadini farete come 23 I, 2| pietre preziose che nella città si trovano, onde compensare 24 I, 2| monsignore. Io mi reco nella città e spero condurre le cose 25 I, 2| chiara sullo stato della città, spoverita di viveri e di 26 I, 2| la fortuna di vincere, la città sarebbe loro consegnata, 27 I, 2| sarebbe risparmato9, la città non manomessa, e forse tutto 28 I, 2| vittoria in massa con una città quasi alla vigilia della 29 I, 2| famigliari uscirono dalla città per provvedere di oggetti 30 I, 2| stremo dei viveri nella città toccava il colmo, e medesimamente 31 I, 2| del combattimento per la città di Salerno e le terre dipendenti 32 I, 2| Guardava infine Alberada quella città che, colpita dal languore 33 I, 2| non accennava moto; quella città che era stata culla alla 34 I, 2| porte e si avvia per la città.~ ~Alberada discese con 35 I, 2| cui piedi starnazzava la città. Per non perder tempo a 36 I, 2| crescente che udivasi per la città. E non appena questa si 37 I, 2| di cacciarsi egli nella città a portarvi la morte e lo 38 I, 2| incaricarsi di lui entra nella città, per le porte lasciate aperte, 39 I, 2| pensa a rientrare nella città, finchè ne aveva ancor tempo. 40 I, 2| anch'egli venuto dentro in città con l'alba che spuntava, 41 I, 2| per sè che fuggire da una città caduta in mano del suo più 42 I, 2| greppi, e scompare.~ ~La città di Salerno già padroneggiavano 43 I, 2| i Normanni laggiù nella città. Il tradimento da lui progettato 44 I, 2| comandi a darvi in ordine alla città.~ ~- Sì bene, ser legato, 45 II, 1| società laica e borghese, la città, il contado, cominciavano 46 II, 1| vivere cortigianesco della città, da parerne meglio vanarelli, 47 II, 1| tutte le nazioni, tutte le città, tutti gli oppressi in lui 48 II, 1| attraversare a piedi nudi tutta la città, lo condusse dove il popolo 49 II, 1| presenta alle porte della città.~ ~Quasi tutto il popolo 50 II, 1| tutta Europa onde ad ogni città, ogni borgata, ogni vescovo, 51 II, 1| ed a lui sottomettere; le città ed i castellani d'Italia 52 II, 1| Matilde, onde riconquistare le città delle Marche ed astringerlo 53 II, 1| Stefano, prefetto della città. Cencio tornava anch'esso 54 II, 1| quanti ribaldi numerasse la città. Cencio aveva favoreggiato 55 II, 1| da Cinzio prefetto della città di allora. Ecco i torti 56 II, 1| alzò fuori le porte della città, dotò di ricchi lasciti, 57 II, 1| uomo senza esercito, senza città, senza regno, senz'altra 58 II, 2| residenza stabile, viaggiando di città in città, e convocandovi 59 II, 2| viaggiando di città in città, e convocandovi le diete 60 II, 2| fosse capitato in quella città a tale giorno, egli avrebbe 61 II, 2| cavaliero che entrava nella città loro, a piedi, seguíto da 62 II, 2| discendere dalla sede di quella città della quale i liberi suffragi 63 II, 2| Avanti.~ ~- Giura vuotare la città da lui resa una piazza d' 64 II, 2| i luoghi santi di quella città, non immischiarsi negli 65 II, 2| spianare le torri, vuotare la città da' presidii ed arnesi da 66 II, 2| incontro sulle porte della città onde fargli riverenza ed 67 II, 2| comando di uscire da questa città, la quale, fedele ad Enrico, 68 III, 3| bandiremo libertà ad ogni città italiana, che ci manderà 69 III, 3| uomini dello scisma. Le città ti cacceranno dalle loro 70 III, 3| attorno le mura di quella città di Puglia che sta presso 71 III, 3| per te. Ti piacerebbe la città di Reggio qui presso?~ ~- 72 III, 3| giovinetta in moglie, e la città di Reggio per dote, investendoti 73 III, 4| novelle amarezze per le città che gli chiudevano sul viso 74 III, 4| mille altri cavalli della città lo raggiungevano. Enrico 75 IV, 5| I~ ~ ~ ~Alla nostra città non fe' paura~ ~Arrigo già 76 IV, 5| mandate le chiavi della città al re, ed aperte le porte. 77 IV, 5| scelta, o di togliere la città per assedio, ovvero entrarvi 78 IV, 5| e le fortificazioni alla città, gli averi, la libertà, 79 IV, 5| recava a Padova ed a Cremona, città che non si volevano arrendere 80 IV, 5| papa Gregorio onde munir la città, assoldar gente, comprare 81 IV, 5| smantellate le mura delle sue città, bruciati o presi i castelli, 82 IV, 5| novello ed invitava nella città Enrico; quando Montebello, 83 IV, 5| difendere fino all'estremo la città eterna o morirvi.~ ~E la 84 IV, 5| vassalli, tutelare la sua città. Però il suo carattere era 85 IV, 5| aveva fermo di espugnare la città e punire il pontefice. Prese 86 IV, 5| viveri che fornivano la città, predava e guastava il paese.~ ~ 87 IV, 5| dirigendosi al prefetto della città ed al vescovo di Porto, 88 IV, 5| signore, risparmiare la città, la vita, gli averi dei 89 IV, 5| gittiamo nella fossa della città. Ritornate all'eretico Enrico 90 IV, 5| sangue! I padroni della città siamo noi, ed a noi è diretta 91 IV, 5| pontefice, i privilegi della città, la vita e le possidenze 92 IV, 5| chiarine e dirige l'assalto. La città è investita da tutto il 93 IV, 5| guarda Toscana, chiamato città leonina. Le truppe della 94 IV, 5| guasto de' campi e della città, si ritira nel Castel Sant' 95 IV, 5| municipal reggimento della città lo sostenne sempre alla 96 IV, 5| penetreremo in questa matta città, che vuol fare con noi la 97 IV, 5| che ne rintronò tutta la città.~ ~- E quei di dentro?~ ~- 98 IV, 5| strozzatolo, lo precipita nella città sulla testa dei soldati 99 IV, 5| sgozzati per lui tutti, la città sia data al sacco ed al 100 IV, 5| Toscana, e si avanzava nella città alla testa delle truppe 101 IV, 5| Cosheim, risparmiate la città. E sì dicendo dava di sprone 102 IV, 5| soldati si suole con le città vinte, condotte dai capitani 103 IV, 5| mura di Benevento.~ ~Questa città, dopo la morte di Landolfo 104 IV, 5| gonfiava le vele latine ed alla città dirigeva; e dopo non molto 105 IV, 5| dunque Guiberto fortifica la città, ripara il guasto delle 106 IV, 5| neutrale; 3.^o infine, la città di Roma, fino alla decisione 107 IV, 5| imperatore che avea occupato la città, e l'imperatore non vi era, 108 IV, 5| sapere che sbrattino la città; che l'infame antipapa si 109 IV, 5| aspro governo travagliava la città. Gli araldi corrono al palazzo 110 IV, 5| istato di vestire le armi. La città si pose in punto d'armi, 111 IV, 5| qual fitto nebbione sulla città. Sano consiglio ed accorto. 112 IV, 5| ritirata rientrassero nella città. Ma questi, impegnati in 113 IV, 5| cercarono ricovero nella città. Il duca vi si cacciò con 114 IV, 5| Saraceni d'incendiar la città. Non appena l'emiro aveva 115 IV, 5| esizio e la mina della sua città.~ ~Ritto fra due merli di 116 IV, 5| immense che illuminano una città involta in un bianco sudario 117 IV, 5| cielo, ora alla desolata città. Un rivolo di lacrime tacite 118 IV, 5| dopo quel giorno, l'antica città restò pressochè deserta, 119 IV, 6| era per rientrare nella città. Voci altissime per chiassi 120 IV, 6| dare eterno addio a questa città: perchè voi, anche per lo 121 IV, 6| cacciato, ora ammesso, da molte città e popoli riconosciuto vero 122 IV, 6| dimandò al vescovo della città di accordargli di che vivere.