Vol.,  Libro

  1   I,     1|           che di tante crudeltà le città e le chiese si mandassero
  2   I,     1|         fornir truppe e partire le città che nelle Puglie e nelle
  3   I,     1|          di Guiscardo; vogliamo la città a discrezione, perchè poi
  4   I,     1|        loro a dire: cacciate dalla città il principe Landolfo V,
  5   I,     1|           fino fuori le mura della città. Allora le porte si aprono
  6   I,     1|  repubblica esercitava su tutte le città di Europa, per le vostre
  7   I,     1|           sotto la vostra medesima città di Salerno.~ ~- Amen, spavalduccio
  8   I,     2|       bello era contemplare questa città, la quale, a cavaliero di
  9   I,     2|            vi passeggiavano. Dalla città non partiva rumore  fumo.
 10   I,     2|  giudicarsi di coloro, che novella città di tende le avevano rizzata
 11   I,     2|        convenuti per osteggiare la città e quindi dare e ricevere
 12   I,     2|      ricoverarsi tra le mura della città. I due cavalieri cavalcavano
 13   I,     2|           i mangani da rovinare la città con un diluvio di pietre,
 14   I,     2|          potessimo penetrare nella città e dar iniziamento ai negoziati.
 15   I,     2|           togliere l'assedio dalla città e ristabilire la pace.~ ~-
 16   I,     2|       ferma ed alta dettò:~ ~1. La città di Salerno sarà messa a
 17   I,     2|        corte, dei magistrati della città e dell'arcivescovo.~ ~5.
 18   I,     2|          volontà pienamente. Se la città ed il principe di Salerno
 19   I,     2|            quando abbiamo presa la città, questa sarà data prima
 20   I,     2|         chiostro; togliendo noi la città di assalto, verranno tutti
 21   I,     2|  pensamento che noi facciamo sulla città di Salerno, sui suoi abitanti,
 22   I,     2|       principe, madonna.~ ~- Della città e dei cittadini farete come
 23   I,     2|          pietre preziose che nella città si trovano, onde compensare
 24   I,     2|       monsignore. Io mi reco nella città e spero condurre le cose
 25   I,     2|           chiara sullo stato della città, spoverita di viveri e di
 26   I,     2|          la fortuna di vincere, la città sarebbe loro consegnata,
 27   I,     2|            sarebbe risparmato9, la città non manomessa, e forse tutto
 28   I,     2|          vittoria in massa con una città quasi alla vigilia della
 29   I,     2|          famigliari uscirono dalla città per provvedere di oggetti
 30   I,     2|            stremo dei viveri nella città toccava il colmo, e medesimamente
 31   I,     2|           del combattimento per la città di Salerno e le terre dipendenti
 32   I,     2|    Guardava infine Alberada quella città che, colpita dal languore
 33   I,     2|         non accennava moto; quella città che era stata culla alla
 34   I,     2|            porte e si avvia per la città.~ ~Alberada discese con
 35   I,     2|           cui piedi starnazzava la città. Per non perder tempo a
 36   I,     2|       crescente che udivasi per la città. E non appena questa si
 37   I,     2|            di cacciarsi egli nella città a portarvi la morte e lo
 38   I,     2|     incaricarsi di lui entra nella città, per le porte lasciate aperte,
 39   I,     2|            pensa a rientrare nella città, finchè ne aveva ancor tempo.
 40   I,     2|         anch'egli venuto dentro in città con l'alba che spuntava,
 41   I,     2|          per  che fuggire da una città caduta in mano del suo più
 42   I,     2|           greppi, e scompare.~ ~La città di Salerno già padroneggiavano
 43   I,     2|            i Normanni laggiù nella città. Il tradimento da lui progettato
 44   I,     2|     comandi a darvi in ordine alla città.~ ~- Sì bene, ser legato,
 45  II,     1|       società laica e borghese, la città, il contado, cominciavano
 46  II,     1|         vivere cortigianesco della città, da parerne meglio vanarelli,
 47  II,     1|         tutte le nazioni, tutte le città, tutti gli oppressi in lui
 48  II,     1| attraversare a piedi nudi tutta la città, lo condusse dove il popolo
 49  II,     1|          presenta alle porte della città.~ ~Quasi tutto il popolo
 50  II,     1|          tutta Europa onde ad ogni città, ogni borgata, ogni vescovo,
 51  II,     1|          ed a lui sottomettere; le città ed i castellani d'Italia
 52  II,     1|     Matilde, onde riconquistare le città delle Marche ed astringerlo
 53  II,     1|            Stefano, prefetto della città. Cencio tornava anch'esso
 54  II,     1|        quanti ribaldi numerasse la città. Cencio aveva favoreggiato
 55  II,     1|           da Cinzio prefetto della città di allora. Ecco i torti
 56  II,     1|          alzò fuori le porte della città, dotò di ricchi lasciti,
 57  II,     1|         uomo senza esercito, senza città, senza regno, senz'altra
 58  II,     2|   residenza stabile, viaggiando di città in città, e convocandovi
 59  II,     2|             viaggiando di città in città, e convocandovi le diete
 60  II,     2|           fosse capitato in quella città a tale giorno, egli avrebbe
 61  II,     2|        cavaliero che entrava nella città loro, a piedi, seguíto da
 62  II,     2|    discendere dalla sede di quella città della quale i liberi suffragi
 63  II,     2|       Avanti.~ ~- Giura vuotare la città da lui resa una piazza d'
 64  II,     2|           i luoghi santi di quella città, non immischiarsi negli
 65  II,     2|      spianare le torri, vuotare la città da' presidii ed arnesi da
 66  II,     2|         incontro sulle porte della città onde fargli riverenza ed
 67  II,     2|        comando di uscire da questa città, la quale, fedele ad Enrico,
 68 III,     3|          bandiremo libertà ad ogni città italiana, che ci manderà
 69 III,     3|            uomini dello scisma. Le città ti cacceranno dalle loro
 70 III,     3|          attorno le mura di quella città di Puglia che sta presso
 71 III,     3|           per te. Ti piacerebbe la città di Reggio qui presso?~ ~-
 72 III,     3|         giovinetta in moglie, e la città di Reggio per dote, investendoti
 73 III,     4|            novelle amarezze per le città che gli chiudevano sul viso
 74 III,     4|          mille altri cavalli della città lo raggiungevano. Enrico
 75  IV,     5|                I~ ~ ~ ~Alla nostra città non fe' paura~ ~Arrigo già
 76  IV,     5|            mandate le chiavi della città al re, ed aperte le porte.
 77  IV,     5|           scelta, o di togliere la città per assedio, ovvero entrarvi
 78  IV,     5|           e le fortificazioni alla città, gli averi, la libertà,
 79  IV,     5|      recava a Padova ed a Cremona, città che non si volevano arrendere
 80  IV,     5|        papa Gregorio onde munir la città, assoldar gente, comprare
 81  IV,     5|      smantellate le mura delle sue città, bruciati o presi i castelli,
 82  IV,     5|          novello ed invitava nella città Enrico; quando Montebello,
 83  IV,     5|      difendere fino all'estremo la città eterna o morirvi.~ ~E la
 84  IV,     5|          vassalli, tutelare la sua città. Però il suo carattere era
 85  IV,     5|        aveva fermo di espugnare la città e punire il pontefice. Prese
 86  IV,     5|            viveri che fornivano la città, predava e guastava il paese.~ ~
 87  IV,     5|      dirigendosi al prefetto della città ed al vescovo di Porto,
 88  IV,     5|            signore, risparmiare la città, la vita, gli averi dei
 89  IV,     5|         gittiamo nella fossa della città. Ritornate all'eretico Enrico
 90  IV,     5|            sangue! I padroni della città siamo noi, ed a noi è diretta
 91  IV,     5|       pontefice, i privilegi della città, la vita e le possidenze
 92  IV,     5|    chiarine e dirige l'assalto. La città è investita da tutto il
 93  IV,     5|           guarda Toscana, chiamato città leonina. Le truppe della
 94  IV,     5|           guasto de' campi e della città, si ritira nel Castel Sant'
 95  IV,     5|         municipal reggimento della città lo sostenne sempre alla
 96  IV,     5|        penetreremo in questa matta città, che vuol fare con noi la
 97  IV,     5|           che ne rintronò tutta la città.~ ~- E quei di dentro?~ ~-
 98  IV,     5|    strozzatolo, lo precipita nella città sulla testa dei soldati
 99  IV,     5|         sgozzati per lui tutti, la città sia data al sacco ed al
100  IV,     5|       Toscana, e si avanzava nella città alla testa delle truppe
101  IV,     5|            Cosheim, risparmiate la città. E sì dicendo dava di sprone
102  IV,     5|            soldati si suole con le città vinte, condotte dai capitani
103  IV,     5|        mura di Benevento.~ ~Questa città, dopo la morte di Landolfo
104  IV,     5|    gonfiava le vele latine ed alla città dirigeva; e dopo non molto
105  IV,     5|       dunque Guiberto fortifica la città, ripara il guasto delle
106  IV,     5|          neutrale; 3.^o infine, la città di Roma, fino alla decisione
107  IV,     5|    imperatore che avea occupato la città, e l'imperatore non vi era,
108  IV,     5|            sapere che sbrattino la città; che l'infame antipapa si
109  IV,     5|       aspro governo travagliava la città. Gli araldi corrono al palazzo
110  IV,     5|      istato di vestire le armi. La città si pose in punto d'armi,
111  IV,     5|          qual fitto nebbione sulla città. Sano consiglio ed accorto.
112  IV,     5|        ritirata rientrassero nella città. Ma questi, impegnati in
113  IV,     5|           cercarono ricovero nella città. Il duca vi si cacciò con
114  IV,     5|            Saraceni d'incendiar la città. Non appena l'emiro aveva
115  IV,     5|         esizio e la mina della sua città.~ ~Ritto fra due merli di
116  IV,     5|         immense che illuminano una città involta in un bianco sudario
117  IV,     5|           cielo, ora alla desolata città. Un rivolo di lacrime tacite
118  IV,     5|         dopo quel giorno, l'antica città restò pressochè deserta,
119  IV,     6|            era per rientrare nella città. Voci altissime per chiassi
120  IV,     6|         dare eterno addio a questa città: perchè voi, anche per lo
121  IV,     6|    cacciato, ora ammesso, da molte città e popoli riconosciuto vero
122  IV,     6|           dimandò al vescovo della città di accordargli di che vivere.
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