Vol.,  Libro

 1   I,     1|      della mano e dice:~ ~- Chi, messer principe? un inviato del
 2   I,     1|       araldo invece gli dice:~ ~«Messer Asclettino, il mio nobile
 3   I,     1|         sparso il sangue per te, messer conte, e quando quel sangue
 4   I,     1|      lamenti vostri mi giunsero, messer lo papa, e mi giungeranno
 5   I,     1|          di Salerno e parlò:~ ~- Messer principe, la nostra missione,
 6   I,     1|            I cittadini d'Amalfi, messer principe, continua il vescovo
 7   I,     1|     annunziarci, monsignore?~ ~- Messer principe, il duca Roberto
 8   I,     1|       adunanza poi riprende:~ ~- Messer principe, veggo che voi
 9   I,     1|         risponde:~ ~- La moglie, messer cancelliero, la moglie.~ ~ ~ ~
10   I,     2|  altrettanto madonna Sigelgaita, messer duca, rispondeva l'altro
11   I,     2|         la vostra sopportazione, messer duca, avreste avuto gran
12   I,     2|           che: Iddio vi perdoni, messer duca! Poi baciò sulla fronte
13   I,     2|          di porgli mente:~ ~-  messer Ildebrando fece i conti
14   I,     2|           Sono bene per dirvelo, messer duca, risponde Ugone, dove
15   I,     2|           Questo per lo appunto, messer duca, perchè Gregorio VII,
16   I,     2|         Si dirige innanzi a voi, messer duca, sapendovi tanto meglio
17   I,     2|         pace.~ ~- Avete ragione, messer abate. Il papa ha calcolato
18   I,     2|            5. Infine....~ ~- Ma, messer duca, lo interrompe Sigelgaita,
19   I,     2| Sigelgaita: il suo principe poi, messer duca, sa bene come i principi
20   I,     2|       ancor giunto mio fratello, messer duca, ripete disdegnosa
21   I,     2|          al campo del Guiscardo, messer abate, e se mai consente
22   I,     2|        Martino.~ ~- A proposito, messer abate, chiede Baccelardo
23   I,     2|      grida Gisulfo, voi mentite, messer arcivescovo di Salerno,
24   I,     2|               Ed io vi rispondo, messer Gisulfo, sclama l'arcivescovo
25   I,     2|       ben mestieri che sappiate, messer principe, che giammai la
26   I,     2|          ed alla sorella vostra, messer principe, e come servendosi
27   I,     2|     sulla fronte ed esce. E voi, messer Baccelardo, che allora eravate
28   I,     2|         Roberto. Ora sappiatelo, messer cavaliere, che Roberto ancora
29   I,     2|       sareste voi per avventura, messer abate - messer abate di
30   I,     2|        avventura, messer abate - messer abate di Cluny?~ ~- Io per
31   I,     2|        ve ne taccia il nome.~ ~- Messer no, risponde Gisulfo, vi
32   I,     2|      detto mentitore?~ ~- A voi, messer arcivescovo, che ardiste
33   I,     2|         perdonato il fratel suo, messer abate?~ ~A questa domanda
34   I,     2|           Ed Alberada a lui:~ ~- Messer abate, la beatitudine di
35   I,     2|      delitto. Questo sappiatevi, messer abate, e non cercate di
36   I,     2|          dimando perdono allora, messer barone, se profferii motto
37  II,     1|     risposto voi a quei ribelli, messer cardinale?~ ~- Io mi son
38  II,     1|         cosa avete fatto di poi, messer arcivescovo?~ ~Sigofredo
39  II,     1|        parla:~ ~- -Confortatevi, messer principe. Iddio che fa la
40  II,     1|              Eh! eh! con Filippo messer Ildebrando non farà poi
41  II,     1|          Sta bene. Al palazzo di messer Cencio.~ ~- Non vi occorre
42  II,     2|           l'anima.~ ~- Sta bene, messer duca, soggiunge Goffredo,
43  II,     2|         proporgli.~ ~- Bene sta, messer duca, dice Goffredo; il
44  II,     2|         navigarmi per gli occhi. Messer Ulrico di Cosheim, favorito
45  II,     2|           Perocchè avvenne che a messer Ulrico di Cosheim, invaghito
46  II,     2|       restarono malamente conci. Messer Ulrico, che è maestro in
47  II,     2|       carezzevoli cerca domarlo. Messer Ulrico però aveva malamente
48  II,     2|      baciai. Ed e' mi disse:~ ~- Messer Baccelardo, voi siete bravo
49  II,     2|   assoluzione del pontefice.~ ~- Messer conte, dimanda alteramente
50 III,     3|       dunque comandato di dirci, messer abate? domandò Enrico impaziente.~ ~-
51 III,     4|   giovane duca, e gli disse:~ ~- Messer Goffredo di Buglione, questo,
52  IV,     5|           E così pensava pur io, messer pontefice; ma poi... ma
53  IV,     5|         capitano e voi con essi, messer conte, a capo del presidio.~ ~-
54  IV,     5|        piglio severo, intendete, messer conte?~ ~- Va bene, risponde
55  IV,     5|            Vi dirò tutto laggiù, messer conte. Per ora lasciatemi
56  IV,     5|             Staremo a vedere sì, messer conte: ma il mio partito
57  IV,     5|          sono del vostro avviso, messer Ugoccione. Del resto ciascuno
58  IV,     5|      risponde:~ ~- Ho capito sì, messer castellano: ma vi tengo
59  IV,     5|          l'udiste a bestemmiare, messer castellano....~ ~- Il diavolo
60  IV,     5|            Mille perdoni allora, messer conte. Si tratta dunque
61  IV,     5|          perdoni un'altra volta, messer Oddo. Si tratterà di farne
62  IV,     5|  Guaidalmira, e mi protesto veh! messer castellano, che vi andate
63  IV,     5|     sclama:~ ~- Dio vi prosperi, messer castellano; credeva vi fosse
64  IV,     5|     usate scortesie?~ ~- Mai no, messer castellano. Povero Gano,
65  IV,     5|     Propriamente. E poi con voi, messer Oddo, si potrebbe egli esser
66  IV,     5|       Venite appresso a me. Voi, messer Baccelardo, fate giuocare
67  IV,     5|      guscio di ferro.~ ~- Povero messer Oddo! sclama la cattiva
68  IV,     5|         miei Normanni di Puglia, messer Oddo?~ ~- Ma! Il principe
69  IV,     5|      nuovo da suo padre.~ ~- Ah! messer Oddo, sclama Alberada cadendogli
70  IV,     5|        compenso del paradiso...! Messer Oddo, ve ne supplico con
71  IV,     5| lungamente.~ ~- Non badate a me, messer Oddo. Che mi giovano alcuni
72  IV,     5|   Precedete i vostri. A voi poi, messer castellano, nulla dico,
73  IV,     5|  castello m'investì? «Bada bene, messer conte, che questa rocca,
74  IV,     5|  sommessa e commossa sclama:~ ~- Messer duca, in nome di Dio! arrendetevi
75  IV,     5|          ed abbiate la cortesia, messer Rolando, di esporci cosa
76  IV,     5|        continua:~ ~- Voi dunque, messer Rolando, risponderete all'
77  IV,     5|         mobile di un tisico!~ ~- Messer legato, voi mi fate ingiuria
78  IV,     5|         voi, ser romeo, che voi, messer Rolando, saprete il partito
79  IV,     5|        che vi prendete di dirle, messer legato, risponde Roberto
80  IV,     5|     altrui. Nondimeno, a domani, messer legato.~ ~- Ed io, monsignore,
81  IV,     5|        su Roberto e dimanda:~ ~- Messer duca, non conoscereste voi
82  IV,     5|      incontro e gli susurra:~ ~- Messer legato, raccomandatemi alle
83  IV,     5|     risponde:~ ~- A Roma dunque, messer Rolando.~ ~Alberada, imbarcata
84  IV,     5|  fortezza. Convinciamoci dunque, messer conte, che noi siamo ben
85  IV,     5|         che colui mi è fratello, messer conte?~ ~- Lo so: me lo
86  IV,     5|          soggiunge:~ ~- Sentite, messer papa, siamo stati alcuni
87  IV,     6|          plebe codarda e venale, messer duca? Egli è impossibile!~ ~-
88  IV,     6|         sangue ed alla vendetta, messer duca?~ ~- Io no. Io penso
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