Vol.,  Libro

 1   I,     1|        pensiero che in lui tutt'i  teneva desto il suo cancelliero
 2   I,     1|      negli odii e nelle avanie il  dopo, rallegravano l'animo
 3   I,     1|         oggi non vendicate, da un  all'altro sopra di voi ancora
 4   I,     1|            che perciò, unitisi il  di Pentecoste 1054 ad Otranto,
 5   I,     1|     priore di Lacedonia dunque il  de' SS. apostoli Pietro
 6   I,     1|         Come, per vero, avendo un  dovuto risolvermi ad accettare
 7   I,     1|           mazzolino di viole, nel  di Pasqua, soddisfeci.~ ~«
 8   I,     1|          ha servito di monile nel  delle nozze del vostro padrone
 9   I,     1|         delle vostre peccata quel  che avrete la sventura d'
10   I,     2|     ultimi aneliti della vita del . Soave, irresistibile languore
11   I,     2|        rivivere a memorie, che il  25 marzo 1073 seppellii
12   I,     2|           volontà e dall'istinto? , favella per amore di Dio,
13   I,     2|      aveva udito predicarmi tutto , sotto pena di peccato,
14   I,     2|        come pegno da sostenere il  che avreste cinto il cingolo
15   I,     2|           farvi frecciare per tre , se ricusaste darmi pieno
16   I,     2| attenderlo.~ ~- Starà lungi molti ? dimandò.~ ~- Verrà stasera,
17   I,     2|         un cantore la pareggiò un  ai cedri del Libano di Salomone
18   I,     2|       onore della vittoria alcuni  dopo. Infine Gisulfo considerava
19   I,     2|     perchè abbiamo tregua per tre ; ma la cautela è cautela,
20  II,     1|     popolo, intima digiuno di tre  e preci pubbliche onde invocare
21  II,     1|           Per lo che nel 1074, il  della Purificazione, Ildebrando
22  II,     1|     Gaudioso ti farà cardinale il  che lo eleggeranno pontefice
23  II,     1|           scappellotti e di pezzi  pane e di frantumi di ossa
24  II,     1|          Mostri talvolta un lecco  giudizio;~ ~Perché si abbrucia
25  II,     1|           senza prender riposo    notte vi rechiate sotto
26  II,     1|         scriveremo. Intendete?    notte farete sosta altro
27  II,     1|         d'uopo permanere alquanti  nella sua vasta diocesi
28  II,     1|        andassi a trovarlo tutti i .~ ~- Come si chiama costui?~ ~-
29  II,     1|          Ildebrando, per tutto il  questi restò in una specie
30  II,     1|     ringraziando il Signore del~ ~ trascorso, loro raccomandava
31  II,     2|    fortuna delle provincie.~ ~Nel  prefisso, folla immensa
32  II,     2|           al piano di Lutnitz, il  che Cesare avrebbe messo
33  II,     2|         Breitungen.~ ~Infatti, al  prefisso, Enrico con grosse
34  II,     2|         da Breitungen ed il primo  lo ripone in su quello di
35  II,     2|           e trafelato. Ma in quel  e' non ci badarono; perchè
36  II,     2|          Mi sono fermato alquanti  ad Altorf onde farlo riposare,
37  II,     2|         abbiam digiunato quaranta , onde far penitenza di aver
38  II,     2|        insegne imperiali. Ivi, il  seguente, Enrico IV circondato
39  II,     2|      vetture, arrivarono alquanti  prima di Baccelardo. Ora
40  II,     2|        Chiesa milita ancora. Ma i  della grazia son prossimi,
41  II,     2|          Baccelardo, e tutto quel  e la notte susseguente lo
42  II,     2|       male. Ma egli si è fatto di  in dì sempre più malvagio,
43  II,     2|          egli si è fatto di dì in  sempre più malvagio, egli
44  II,     2|        principi di Germania.~ ~Il  per la dieta di Tribur arrivò.
45  II,     2|           dichiarare loro, che al  vegnente avrebbe accolti
46 III,     3|           e rammentarsela tutti i .~ ~Si posero in cammino.
47 III,     3|         più spessi cadevano tutto . Sia quindi pel periglio
48 III,     3|       aprire da tremila operai al ;  quelle case di rifugio,
49 III,     3|          avevano fatta la via due  innanzi, e che facilitarono
50 III,     3|       Dopo aver nevicato tutto il , verso il tramonto il cielo
51 III,     3|         rocca, che, increspata il  dal pulvinio della neve,
52 III,     3|          anch'egli aveva presa un  la regina Berta, sorridendo
53 III,     3|        migliaio di paternostri al ; e Donizone, stravagante
54 III,     3|            Non sappia la luce del  ciò che passa nel fondo
55 III,     3|         si aprì di nuovo, come il  avanti, e di nuovo si richiuse.~ ~
56 III,     3|    pasticcio di cavriuolo, e buon  a chi rimane. Mai no: patti
57 III,     3|         la poverina riesciva ogni  più vispa e non piangeva
58 III,     3|          Giunse al cenobio che il  era compiutamente finito,
59 III,     3|      quella Bertradina, che fu un  moglie dell'arcivescovo
60 III,     3|  attenetevi alla mia parola. Quel  verrà, ed ella stessa, o
61 III,     4|          questa violenza.~ ~Ed il  15 marzo 1077 accettava
62 III,     4|      servizio.~ ~Rodolfo che ogni  assaporava novelle amarezze
63  IV,     5|          orgia mangia per quattro , e sa ancora per quattro
64  IV,     5|           e sa ancora per quattro  stare a stecchetto negli
65  IV,     5|           Enrico, domenica mo, il  delle palme, perdette la
66  IV,     5|    conquistato il ponteficato! Il  24 marzo infine fu consacrato
67  IV,     5|          veduti a far baldoria il  di Pasqua, quando il re
68  IV,     5|        Almeno vi era, madonna, il  della coronazione - salvo
69  IV,     5|      quasi di campane; sarà mezzo . Andiamo, figliuola mia,
70  IV,     5|           vostro dovere, verrà il  che mi renderete giustizia;
71  IV,     5|          onorevoli convenzioni il  30 marzo 1084, il giorno
72  IV,     5|          ci fossimo profferiti un  che la fede dei popoli,
73  IV,     5|      tranquilli i poveri e vedovi  che mi restano a vivere.
74  IV,     5|    trattato. Scarsamente ogni tre  faceva, col ministero di
75  IV,     5|          il castello per alquanti . Ma in fine una notte Gisulfo
76  IV,     5|        mai pianto in vita mia dal  che andarono a seppellire
77  IV,     5|          sostenervi qualche altro : poi si vedrà.~ ~- Mangiateli
78  IV,     5|     questo pasto per quanti altri  potremo, e vediamo come
79  IV,     5| svillaneggiati per avere alquanti  più presto un capestro alla
80  IV,     5|            stabilito a Torino pel  dell'assunzione della Vergine
81  IV,     5|      Roberto era aspettato, e dal  che giunse Rolando già considerevoli
82  IV,     6|           tosto;  desso per due  fu veduto. Colpito nel cuore
83  IV,     6|        non aver giammai riso, dal  che il suo allievo Gisulfo
84  IV,     6|           motto. Solamente alcuni  dopo, Boemondo infermava
85  IV,     6|        male non cedè punto. Ed il  6 di luglio il suo medico
86  IV,     6|        lui e l'infievolivano ogni  peggio. Ma egli comprendeva,
87  IV,     6|         non Guaidalmira.~ ~Era il  25 maggio. Il languore di
88  IV,     6|          se per cattiva scelta un  ne abbiamo rivestito costui,
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