Vol.,  Libro

 1   I,     1|      racconto de' splendori del cielo d'Italia, si pongono sotto
 2   I,     1|    teneva cogli occhi levati al cielo, e gli dice:~ ~- Padre riverendo,
 3   I,     1|         è santo nella corte del cielo, furono compiuti. Per modo
 4   I,     2|   confondeva con l'infinito del cielo era calmo e voluttoso, come
 5   I,     2|       allodole che fendevano il cielo si ritiravano. La campagna
 6   I,     2|      ombre. Le prime stelle nel cielo, le prime lucciole sulla
 7   I,     2|       muro a meditare.... Sa il cielo cosa meditasse l'abate di
 8   I,     2|    santi meglio constituiti del cielo! Come la sapevan lunga quegli
 9   I,     2|          un letto coverto di un cielo di dommaschi paglini con
10   I,     2|        assorta a contemplare il cielo così profondamente, che
11   I,     2|         preghiere, mi apriva il cielo, m'indorava di luce la vita,
12   I,     2|         volge la testa verso il cielo che le mandava un raggio
13   I,     2|         con una mano rimesta in cielo, con l'altra stringe la
14   I,     2|         meno, e dal castigo del cielo. Così che si decide andare
15   I,     2|      ascoltate tutti, santi del cielo, angeli ed arcangeli, troni
16   I,     2|       guardava. Non guardava il cielo Alberada. Nel cielo aveva
17   I,     2| guardava il cielo Alberada. Nel cielo aveva una volta messa la
18   I,     2|      Alberada alza gli occhi al cielo, accenna della mano il suo
19  II,     1|         che gridano vendetta al cielo, perchè da gran tempo sono
20  II,     1|         Laterano contemplava il cielo, pel quale si andavano sfioccando
21  II,     1|          che io vi benedirò dal cielo! Quelle parole lo molestavano.
22  II,     1|  Gregorio con le mani levate al cielo, minaccioso, acceso nel
23  II,     2|      fare, e con essa vi dia il cielo trenta giorni di male al
24  II,     2|     scioperatamente, dimanda al cielo riparazione, e l'avrà. Ah!
25  II,     2|        dirupati, sospeso fra il cielo e l'abisso, senza segno
26  II,     2|          Il nostro giudice è in cielo, ed a colui solamente dobbiamo
27  II,     2|        le ali per sollevarsi al cielo, i miei occhi han perduta
28  II,     2|       grida Gregorio levando al cielo le mani e l'occhio corruscante
29 III,     3|      del verno dardeggiante nel cielo turchino. Contemplarono
30 III,     3|    fulgido e bello splendea nel cielo, quasi la vicinanza d'Italia
31 III,     3|        picchi, ma non perciò il cielo si offuscava. Infrattanto,
32 III,     3|     violetto di cui la luce del cielo d'Italia li avvolgeva, raddoppiandone
33 III,     3|    comitiva si trovò a Susa. Il cielo splendeva di stelle sopra
34 III,     3|        , verso il tramonto il cielo si era rasserenato. Il sole
35 III,     3|        nelle pagine eterne, del cielo.~ ~- Santo padre, riprende
36 III,     3|       portavoce dei comandi del cielo, il non obbedirgli significava
37 III,     3|        sotto l'aperta volta del cielo, pel tempo perverso che
38 III,     3|     avrete larga ricompensa dal cielo, e trionferete dei vostri
39 III,     3|   solenne, il guardo rivolto al cielo.~ ~Guiberto lo lasciò partire,
40 III,     3|       scomparsi, poi alzando al cielo gli occhi e le mani gaudioso
41 III,     4|         sua.~ ~Indi volgendo al cielo gli sguardi ringrazia Iddio
42  IV,     5|     monotona come l'azzurro del cielo di oriente, ove un'aura
43  IV,     5|        infinita dei cobalti del cielo d'Italia se la fiamma divina
44  IV,     5|         fossi piovuto dal terzo cielo come s. Paolo. Farai uscire
45  IV,     5|       volto che levava verso il cielo.~ ~- Papa, arci-papa, continua
46  IV,     5|   ministero posso prodigare. Il cielo vi avrebbe destinati per
47  IV,     5|     ammirarti, ed impetrare dal cielo le gioie che, per inesorabile
48  IV,     5|        oltre le benedizioni del cielo e del pontefice ed il soddisfacimento
49  IV,     5|     distoglieva gli sguardi dal cielo se non per guardare all'
50  IV,     5|    vecchia di mia madre, che il cielo abbia in gloria!~ ~Gregorio
51  IV,     5|    Dorato, e calmo all'alba, il cielo si era andato a poco a,
52  IV,     5|        sole, e che cozzavano in cielo come gli uomini cozzavano
53  IV,     5|     Però Gregorio non badava al cielo, non badava alla natura.
54  IV,     5|        gli occhi ora rivolti al cielo, ora alla desolata città.
55  IV,     5|         e tanto... prima che il cielo gli avesse messo a fianco
56  IV,     5|     tunica e di faccia verso il cielo la capovolge.~ ~- Non sei
57  IV,     6|   Gregorio alzando gli occhi al cielo.~ ~E Guiscardo:~ ~- Io non
58  IV,     6|    petto, gli sguardi dirige al cielo, dice con voce chiara: Dio
59  IV,     6|      Gregorio alza gli occhi al cielo, poi mormora le dolenti
60  IV,     6|      messi in guardia. Mercè al cielo che ci accordò il favore
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