Vol.,  Libro

 1   I,     1|           dolere col papa perchè, mercè sua, fussero sollevate.~ ~-
 2   I,     1|       tutti quanti sono.~ ~«Mille mercè, sire di Malvito, riprende
 3   I,     1|     sorella Sigelgaita.~ ~- Mille mercè monsignore, soggiunge fieramente
 4   I,     2|     piangeva d'amore; chè, la Dio mercè, io so bene distinguere
 5   I,     2|    pietoso priore.~ ~- Vi domando mercè, monsignore. Ella si riparò
 6   I,     2|        Sta bene, te ne rendo anzi mercè, sclama Roberto pensoso,
 7   I,     2|           Salerno.~ ~- Le domando mercè, madonna, se commisi la
 8   I,     2|          accordato sul fatto.~ ~- Mercè, sire, risponde Goccelino;
 9   I,     2|            Goccelino rendeva loro mercè dell'ospitale carità, e
10   I,     2|          non era morto; chè anzi, mercè le amorevolezze di Alberada
11   I,     2|            o non avesse dimandato mercè. Si situano quindi l'uno
12   I,     2|    negargli così tenue grazia, in mercè del castello che consente
13  II,     1|         meglio graditi. Ma la Dio mercè ho capito che oggi, in questo
14  II,     1|       esso, e risponde:~ ~- Mille mercè, monsignore; ed alla vostra
15  II,     1|           in Germania...~ ~- Gran mercè, bel cavaliere! Ricordateci
16  II,     1|          Ancora - e devi rendermi mercè che così temperato io mi
17  II,     1|     supplicandolo di perdono:~ ~- Mercè! santo padre, sclama novellamente,
18  II,     1|       padre, sclama novellamente, mercè se ho oltraggiata la vostra
19  II,     2|     tornarvi a diletto.~ ~- Molte mercè, monsignore, soggiunge Baccelardo.
20  II,     2|         dovere, sire di Buglione; mercè dunque della memoria che
21  II,     2|     castello di Zurigo.~ ~- Mille mercè, monsignore. Resterò tanto
22  II,     2|          negherà di obbedire.~ ~- Mercè, sire, risposi io, codesta
23  II,     2|          per ambizion di comando. Mercè tua, è piaciuto al popolo
24  II,     2|         farti giustizia.~ ~- Gran mercè della vostra buona intenzione,
25 III,     3|           attaccandosi all'altro, mercè una specie di gomena, reggendosi
26 III,     3|        quasi tutta Lombardia.~ ~- Mercè a voi, monsignore, rispose
27 III,     3|      vicario di Dio col dimandare mercè; e noi non possiamo, noi
28 III,     3|          che sappia grado e renda mercè alle suppliche pietose di
29 III,     3|    levatoio e si colmava di acqua mercè la grande cisterna esteriore
30 III,     3|           nemico il quale dimanda mercè. Ora, se non giungo ad ottenere
31 III,     3|         esercitano la loro azione mercè un certo medio, così anche
32 III,     3|          riconciliazione ottenuta mercè sua.~ ~ ~ ~VII.~ ~ ~ ~Que
33 III,     4|     quegli titubante rispose:~ ~- Mercè, conte, dell'onor sommo
34 III,     4|       Sire, io vengo a mettermi a mercè di vostro valore.~ ~- Alla
35 III,     4|           vostro valore.~ ~- Alla mercè? per che cosa? dimanda Enrico.~ ~-
36 III,     4|       renderai incontaminato.~ ~- Mercè, sire, dell'onor grande
37 III,     4|        mano del re e mormora:~ ~- Mercè, sire! voi mi avete degnato
38  IV,     5|      vostro potere; non pertanto, mercè. Sire di Cosheim, risparmiate
39  IV,     5|          peritasse, risponde:~ ~- Mercè, santo pellegrino! tocca
40  IV,     5| indebitamente fulminata.~ ~- Gran mercè, ser. Rolando, al papa ed
41  IV,     5|       parole tornano inutili.~ ~- Mercè dunque della pena che vi
42  IV,     5|     Cessate dunque dal dimandarmi mercè. La colpa non è vostra.~ ~-
43  IV,     6|         eravamo messi in guardia. Mercè al cielo che ci accordò
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