Vol.,  Libro

 1  II,     2|           araldi sacri annunziano Rolando da Parma, commissario dell'
 2  II,     2|          concilio si aprì. Allora Rolando gli consegnò lettere di
 3  II,     2|        sua corte di Roma e partì. Rolando si recò al concilio, e dopo
 4  II,     2|           imperioso nell'aspetto, Rolando constringeva i più audaci
 5  II,     2|       baciandole la mano, essendo Rolando nato suo suddito. Poscia
 6  II,     2|         esempio, si avventa sopra Rolando, traendo di sotto le vesti
 7  II,     2|      intimorirlo o per ucciderlo, Rolando lo abbranca dalla nuca,
 8  II,     2|     allogatosi avanti al petto di Rolando, ai furibondi grida:~ ~-
 9  II,     2|           a portare allo stesso Rolando, in unione dei suoi legati.
10  II,     2|           cantare la cantilena di Rolando, l'aspetto della quale lo
11 III,     4|           Guiberto, Ugo Candido e Rolando da Siena, nemici indomabili
12  IV,     5| nobilmente lo accolse. Questi era Rolando da Siena, quell'ardito chierico
13  IV,     5|          oratore, altamente aveva Rolando lasciato dire di  e nelle
14  IV,     5|           parecchi cavalieri, che Rolando aveva conosciuti, e di cui
15  IV,     5|       mentre di un uscio spuntava Rolando con seguito numeroso, di
16  IV,     5|        modesto appariva il romeo. Rolando si ferma a due passi dal
17  IV,     5|         suo momento di favellare. Rolando intanto per uno sguardo
18  IV,     5|   fulminata.~ ~- Gran mercè, ser. Rolando, al papa ed a voi che ci
19  IV,     5|       abbiate la cortesia, messer Rolando, di esporci cosa mai la
20  IV,     5|                Voi dunque, messer Rolando, risponderete all'arcivescovo
21  IV,     5|   mariuolo di pellegrino! scoppia Rolando che or rosso, or verde nel
22  IV,     5|       azioni civili e generose.~ ~Rolando stava  per rispondere,
23  IV,     5|        ser romeo, che voi, messer Rolando, saprete il partito a cui
24  IV,     5|  piacimento, monsignore, risponde Rolando, e vi atterrete a quel consiglio
25  IV,     5|      questione dei due pontefici. Rolando comprese subito, dall'aria
26  IV,     5|   benedizioni di papa Clemente.~ ~Rolando la stette a guardare attento
27  IV,     5|             A Roma dunque, messer Rolando.~ ~Alberada, imbarcata sopra
28  IV,     5|            mandava pel suo legato Rolando ad intimargli la guerra.
29  IV,     5|      notte Gisulfo fu sorpreso da Rolando, e trascinato nel fondo
30  IV,     5|    aspettato, e dal  che giunse Rolando già considerevoli apparecchi
31  IV,     5|          da un lato; e dall'altro Rolando, Ulrico di Cosheim, Guiberto,
32  IV,     5|          combattimento. E' spiccò Rolando coi cavalieri romani a rinforzarli;
33  IV,     5|          più vigore. I soldati di Rolando piegarono, e rinculando
34  IV,     5|        nella sua camera da letto, Rolando da Siena.~ ~ ~ ~
35  IV,     6|      novello scudiere e favorito, Rolando da Siena.~ ~ ~ ~II.~ ~ ~ ~
36  IV,     6|      pontefice guardò in cagnesco Rolando, da lui fulminato di scomunica,
37  IV,     6|           Uscite.~ ~Poi voltasi a Rolando, che dall'altro lato del
38  IV,     6|      mormora Sigelgaita rivolta a Rolando.~ ~Rolando non le risponde.
39  IV,     6|   Sigelgaita rivolta a Rolando.~ ~Rolando non le risponde. Ma girando
40  IV,     6|        altro lato gli si presenta Rolando da Siena che ghignava diabolicamente.
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