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| Alfabetica [« »] perdonerò 1 perdoni 13 perdoniamo 2 perdono 33 perdonò 2 perdu 1 perduta 12 | Frequenza [« »] 33 ferro 33 grande 33 pensiero 33 perdono 33 truppe 33 ugone 32 alza | Ferdinando Petruccelli della Gattina Il re dei re Concordanze perdono |
Vol., Libro
1 I, 1| senza largamente pagare il perdono delle peccata. Sicchè maravigliosa 2 I, 2| chiedo neppure che mi domandi perdono dappoichè già, per volere 3 I, 2| e mi porti il diavo.... perdono.... sarà fatto il vostro 4 I, 2| suocero onde dimandare loro perdono. Così fa, e le lettere partono 5 I, 2| favellammo.~ ~- Vi domando perdono, ser abate, risponde Gisulfo, 6 I, 2| a me non dimandate voi perdono dell'avermi detto mentitore?~ ~- 7 I, 2| Per santa Cunigonda!.... perdono, padre! non vi faremo dolente 8 I, 2| vassallo.~ ~- Vi dimando perdono allora, messer barone, se 9 I, 2| di Guiberto sclama:~ ~- Perdono.~ ~Quest'atteggiamento, 10 II, 1| pontefice e supplicandolo di perdono:~ ~- Mercè! santo padre, 11 II, 1| volgetevi per dimandargli perdono.~ ~- Se mi perdonerete voi, 12 II, 2| con idonea penitenza il perdono; quel rimproverargli che 13 II, 2| recarsi a Roma per impetrare perdono dal papa, ed in tutto e 14 III, 3| in Italia per impetrare perdono.~ ~- Per impetrare perdono! 15 III, 3| perdono.~ ~- Per impetrare perdono! mormora l'arcivescovo maravigliato. 16 III, 3| re.~ ~- Ah! vi dimandiamo perdono dunque, bella cugina, del 17 III, 3| egli era lì per supplicare perdono, e che la posizione del 18 III, 3| fratelli alla fine. E poi io ti perdono; e poi io non ti domando 19 III, 3| si presenta ad implorare perdono di sue peccata. Enrico è 20 III, 3| disse.~ ~- Santo padre, perdono.~ ~Gregorio, senza muoversi, 21 III, 4| degli unti!~ ~- Vi dimando perdono, sire, se oso appormi che 22 III, 4| bene, risponde Enrico; ti perdono l'attentato sacrilego, perchè 23 IV, 5| riprende:~ ~- Vi dimando perdono, signore, se la mia poca 24 IV, 5| voce di una femmina?~ ~- Perdono, madonna, la voce e l'aspetto 25 IV, 5| liberamente, e dimandarti perdono dell'onta che ti feci.~ ~- 26 IV, 5| avete bisogno di dimandar perdono, sclama Alberada commossa 27 IV, 5| diavolo mi soffochi...! perdono, santo padre, sa! è la cattiva 28 IV, 6| abbiamo fatto da burla, te lo perdono. Ma adesso, poni mente a 29 IV, 6| Ippocrate la dica ars longa... perdono! avete detto che non volete 30 IV, 6| benedizione, e per chiedervi perdono se mai opera o parola mia 31 IV, 6| d'ambedue, io stendo il perdono e la benedizione di Dio 32 IV, 6| riconciliarsi con voi, dimandarvi perdono...~ ~- Ed io lo maledico, 33 IV, 6| ha fatte; egli vi dimanda perdono dei dolori che vi ha dati...~ ~-