Vol.,  Libro

 1   I,     1|        senza largamente pagare il perdono delle peccata. Sicchè maravigliosa
 2   I,     2|     chiedo neppure che mi domandi perdono dappoichè già, per volere
 3   I,     2|           e mi porti il diavo.... perdono.... sarà fatto il vostro
 4   I,     2|       suocero onde dimandare loro perdono. Così fa, e le lettere partono
 5   I,     2|        favellammo.~ ~- Vi domando perdono, ser abate, risponde Gisulfo,
 6   I,     2|            a me non dimandate voi perdono dell'avermi detto mentitore?~ ~-
 7   I,     2|          Per santa Cunigonda!.... perdono, padre! non vi faremo dolente
 8   I,     2|          vassallo.~ ~- Vi dimando perdono allora, messer barone, se
 9   I,     2|           di Guiberto sclama:~ ~- Perdono.~ ~Quest'atteggiamento,
10  II,     1|      pontefice e supplicandolo di perdono:~ ~- Mercè! santo padre,
11  II,     1|         volgetevi per dimandargli perdono.~ ~- Se mi perdonerete voi,
12  II,     2|           con idonea penitenza il perdono; quel rimproverargli che
13  II,     2|      recarsi a Roma per impetrare perdono dal papa, ed in tutto e
14 III,     3|           in Italia per impetrare perdono.~ ~- Per impetrare perdono!
15 III,     3|        perdono.~ ~- Per impetrare perdono! mormora l'arcivescovo maravigliato.
16 III,     3|         re.~ ~- Ah! vi dimandiamo perdono dunque, bella cugina, del
17 III,     3|        egli era  per supplicare perdono, e che la posizione del
18 III,     3|   fratelli alla fine. E poi io ti perdono; e poi io non ti domando
19 III,     3|          si presenta ad implorare perdono di sue peccata. Enrico è
20 III,     3|           disse.~ ~- Santo padre, perdono.~ ~Gregorio, senza muoversi,
21 III,     4|        degli unti!~ ~- Vi dimando perdono, sire, se oso appormi che
22 III,     4|         bene, risponde Enrico; ti perdono l'attentato sacrilego, perchè
23  IV,     5|          riprende:~ ~- Vi dimando perdono, signore, se la mia poca
24  IV,     5|          voce di una femmina?~ ~- Perdono, madonna, la voce e l'aspetto
25  IV,     5|         liberamente, e dimandarti perdono dell'onta che ti feci.~ ~-
26  IV,     5|         avete bisogno di dimandar perdono, sclama Alberada commossa
27  IV,     5|           diavolo mi soffochi...! perdono, santo padre, sa! è la cattiva
28  IV,     6|     abbiamo fatto da burla, te lo perdono. Ma adesso, poni mente a
29  IV,     6|    Ippocrate la dica ars longa... perdono! avete detto che non volete
30  IV,     6|      benedizione, e per chiedervi perdono se mai opera o parola mia
31  IV,     6|           d'ambedue, io stendo il perdono e la benedizione di Dio
32  IV,     6| riconciliarsi con voi, dimandarvi perdono...~ ~- Ed io lo maledico,
33  IV,     6|         ha fatte; egli vi dimanda perdono dei dolori che vi ha dati...~ ~-
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