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| Alfabetica [« »] romae 1 romain 1 romana 2 romani 31 romano 19 romanzo 3 romeo 21 | Frequenza [« »] 31 maggiore 31 padrone 31 puglia 31 romani 31 udire 31 ultimo 30 addosso | Ferdinando Petruccelli della Gattina Il re dei re Concordanze romani |
Vol., Libro
1 I, 1| damigelli francesi e di eunuchi romani cantavano, accompagnati 2 I, 1| freno alle ribalderie dei romani pontefici che tre in una 3 II, 1| Ildebrando, ragunati i nobili romani ed i cardinali, proclama 4 II, 1| cristianità. Collaudate, o Romani, l'elezione dei cardinali?»~ ~ 5 II, 1| patisse l'insolenza dei Romani, i quali si volevano sottrarre 6 II, 1| Guiscardo di parecchi baroni romani.~ ~Guiberto arditamente, 7 II, 1| non potendo contare sui Romani, gente mutabile, indocile 8 II, 1| arcivescovo di Ravenna, i Romani, e tolti in massa gl'Italiani 9 II, 1| volte scomunicato. I nobili romani, avversi al papa, lo avevano 10 II, 2| la grazia di Dio re dei Romani ad Ildebrando.~ ~«Tale saluto 11 II, 2| è invece imperadore dei Romani, patrizio di Roma. Si disdica 12 II, 2| Roma è dovuto al re dei Romani. Con maligna arte hai sedotti 13 II, 2| di Enrico imperator dei Romani, empio che con feroce superbia 14 IV, 5| Indi tentava l'assalto. I Romani da su le mura gli opponevano 15 IV, 5| guarnigioni molestavano i Romani, si fece ascrivere all'ordine 16 IV, 5| Buglione parlamentari ai Romani.~ ~Questi raccolsero il 17 IV, 5| ancora unto imperadore dei Romani; che egli non si è presentato 18 IV, 5| Gregorio però, udito come i Romani lo scongiurassero, rispose 19 IV, 5| Udita la risposta, i Romani si levarono a tumulto e 20 IV, 5| entrare il re.~ ~Ma i nobili romani, che volevano innanzi patteggiare 21 IV, 5| danneggiava grandemente i Romani, e si appresta a rinnovare 22 IV, 5| gli alfieri che i soldati romani voltino le spalle a canaglia. 23 IV, 5| gridori questi pazienti Romani.~ ~- Gridori? peste! dite 24 IV, 5| ampio pavese, ingiungeva ai Romani di arrendersi. Questi però 25 IV, 5| dire che questi birboni di Romani non intendano mica affatto 26 IV, 5| del senato e dei patrizii romani.~ ~I due primi patti furono 27 IV, 5| spiccò Rolando coi cavalieri romani a rinforzarli; ma previde 28 IV, 5| molti inferocivano. E nè i Romani cedevano, nè quei del duca 29 IV, 5| capo di domare gli ostinati Romani, immaginò distoglierli dalla 30 IV, 5| tutto ridotto in cenere. I Romani allora, per salvarsi dal 31 IV, 6| senatori e dei patrizii romani col favor della notte si