Vol.,  Libro

 1   I,     1|     tolgono piuttosto morirsi di fame che pugnare. E forse a tanto
 2   I,     1|   Guiscardo. Ho veduto morire di fame due figliuoli respinti da
 3   I,     2|        non fosse stato che della fame, la pazienza dei cittadini
 4   I,     2|  disperati, ed il martello della fame li travaglia, così che faranno
 5   I,     2|       decise lasciarsi morire di fame. Ma Iddio non abbandona
 6   I,     2|     terribili, affrontò uragani, fame, incontro di belve feroci;
 7   I,     2|      possa mancarmi il cibo alla fame, l'acqua alla sete, il sonno
 8  II,     1|            Son le ossa, a chi ha fame, anche esultanza.~ ~ ~ ~
 9  II,     2| forastiere, ed ha la ciera della fame e di s. Giorgio. Fatelo
10  II,     2|    Insomma, sappiatevi che io ho fame, e che se rimango qui un
11 III,     3|          Ma egli non sentiva più fame, non sentiva più freddo,
12 III,     3|          togliergli il sonno, la fame, e fino il desiderio di
13 III,     3|       pena per tutti i falli; la fame e l'obblio per tutte le
14 III,     3|         perchè arrovellava della fame. Il servo portò la dimanda,
15 III,     3|  restarci dentro assediato dalla fame come Cristo nel deserto.
16  IV,     5|         che cadente scheltro. La fame minacciava il suo popolo;
17  IV,     5|         Invece di morirci qui di fame, come lebbrosi all'ospedale,
18  IV,     5|         venite meco. Dovete aver fame, povera figliuola! perchè
19  IV,     5|      perchè non istà bene che la fame abbia a privare la terra
20  IV,     5|          prima lasciato morir di fame anzi che cedere la piazza;
21  IV,     5|         segni spaventevoli della fame. Non erano uomini da lagrimare,
22  IV,     5|         del nemico. E poi, se la fame ci tira pei capelli, daremo
23  IV,     5|    volentieri lasciato morire di fame qui... Ma trascinarvi alla
24  IV,     5|       senno, bisogna dire che la fame vi abbia indebolito il giudizio.
25  IV,     5|    vecchio Oddo se muore anzi di fame, come un lupo caduto in
26  IV,     6|         mi veniva imposto, della fame e della sete che io soffriva
27  IV,     6|   minaccia, malato, estenuato di fame e di sete, il misero monarca
28  IV,     6|    laceri panni, tribolato dalla fame, senza tetto per ricovrarlo,
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