Vol.,  Libro

 1   I,     1|          anche costui radiava di gioia amara, si rivolge al giovane
 2   I,     1|       caro».~ ~»Umfredo radiò di gioia negli occhi, assunse l'ostia,
 3   I,     1|         tardandogli godere della gioia di sì avvenente e cortese
 4   I,     1|          mi vieni a dimandare la gioia mia, il mio conforto, la
 5   I,     1|        d'ansia, combattuto dalla gioia e dalla disperazione.~ ~«
 6   I,     2|         movimento, una vita, una gioia, quasi quivi non fossero
 7   I,     2|     Ildebrando tutto radiante di gioia, seguimi adesso.~ ~E sì
 8   I,     2|       afferratolo dai piedi, con gioia feroce comincia a trascinarlo
 9  II,     1|         le mie fortune ti recano gioia smisurata, quanto l'amore
10  II,     1|       belle mani, con indicibile gioia si dimenava sul suo seggio
11  II,     2|          innanzi il Du Cange, il Gioia, il Signorelli, ed altri
12  II,     2|         confuso, una frenesia di gioia, senza limite di pudore
13  II,     2|      gittò fra un pieno grido di gioia di tutta la dieta. E per
14  II,     2|  perfidia di loro condotta, e la gioia che sentivano di rimbeccare
15  II,     2|    giurati da Enrico. Viva fu la gioia di coloro, per la maggior
16 III,     3|  montagne di Genova. Un grido di gioia prorompe da ogni petto,
17 III,     3|      prolungato di applausi e di gioia. Enrico li salutò grazioso,
18 III,     3|  scomposto, o meglio convulso, a gioia feroce, infame certo; e
19 III,     3|       stanza, perchè non voglio, gioia bella, che tu sappia i nostri
20 III,     4|      altro potere, per godere la gioia di veder le teste coronate,
21  IV,     5|        la donna in un tremito di gioia.~ ~- Almeno vi era, madonna,
22  IV,     5| Consolami dunque di quest'ultima gioia; fa che ritorni la pace
23  IV,     5|       fossi stata destinata alla gioia, Iddio non me l'avrebbe
24  IV,     5|       papa Gregorio. Un lampo di gioia sfolgora nel volto a Guiberto.
25  IV,     5|      saltare come ragazzo per la gioia. Gregorio restò mutolo,
26  IV,     5|    Guiscardo. Quel fatto pose la gioia nel cuore di Roberto, che
27  IV,     6|         principe, applaudito con gioia feroce dalla corte di Roma,
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