Vol.,  Libro

 1   I,     2|     lunghi,  spessi. Egli aveva coscienza di quella malattia, chè
 2   I,     2|           Ciò si attacca alla mia coscienza; ed io toglierei meglio
 3  II,     1| prepotenti, aveano risvegliato la coscienza pubblica. Il dubbio entrava
 4  II,     1|        disprezzo, mentre gli dava coscienza della sua superiorità e
 5  II,     1|     segretario, il confidente, la coscienza, l'anima dannata dell'arcivescovo.
 6  II,     1|        Del resto, io sono uomo di coscienza: agisco sempre così, e mi
 7  II,     1|          non avevano ormai che la coscienza di loro degradazione ed
 8  II,     1|            Ora sono tranquillo di coscienza.~ ~- Eccoti dunque i cento
 9  II,     2|        Ora basta. La ragione e la coscienza c'impongono certi limiti,
10 III,     3|    pretendete penitente se la sua coscienza è tranquilla? Non abusate
11 III,     3|      tirannia da forsennato senza coscienza e senza pudore!~ ~Matilde
12 III,     3|      passa nel fondo della vostra coscienza. Nei tempi che corrono,
13 III,     3|        pubblica pace, e nella tua coscienza non potrai restar tranquillo,
14 III,     3|          e niuno meglio della tua coscienza può saperlo.~ ~- Ebbene,
15 III,     3|    giacchè te ne appelli alla mia coscienza, io ti rispondo, che le
16 III,     3|         egli è che tu hai onore e coscienza, e che codesta coscienza
17 III,     3|          coscienza, e che codesta coscienza possa l'uomo tribolare da
18 III,     3|       civile, prima che nella sua coscienza non fosse convinto di avere
19 III,     3|       intendano la faccenda della coscienza, dei dritti e dell'onore!
20  IV,     5|      dissenzioni, l'odiava, dalla coscienza infine avvisato del male
21  IV,     5|     soddisfacimento della propria coscienza, ognuno sarebbe sforzato
22  IV,     6|           tarlo inesorabile della coscienza che alcune sue azioni non
23  IV,     6|       consola il testimonio della coscienza, giammai avere agito contro
24  IV,     6|          e di una lucida e decisa coscienza. E ciò basti per lavarlo
25  IV,     6|      detrattori, mentre la vostra coscienza vi rammentava che, verso
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