Vol.,  Libro

 1   I,     2|             vostra presenza. Voi mi fate rivivere a memorie, che
 2   I,     2|             storie di paladini e di fate, ed avventure occorsegli
 3   I,     2|          leggende, ovvero di quelle fate che proteggono le difficili
 4  II,     1|             si rimette, e dice:~ ~- Fate entrare il castellano.~ ~ ~ ~
 5  II,     1|             voi per avventura delle fate che vorreste condurmi in
 6  II,     1|         Castellani, leudi e baroni, fate riverenza a monsignor arcivescovo
 7  II,     2|            tutti conci da buoi!~ ~- Fate riverenza al pievano di
 8  II,     2|         legati del Papa dei Becchi. Fate largo alla riverente pancia
 9  II,     2|        generoso accoglimento che mi fate.~ ~Allora si trae innanzi
10 III,     3| riconciliarsi con la Chiesa. Non vi fate maggiore di Dio voi, che
11 III,     4|             dell'onor grande che mi fate, rispose Goffredo, piegando
12  IV,     5|             Voi, messer Baccelardo, fate giuocare gli arieti: voi,
13  IV,     5|        gridare: state sodi per Dio! fate animo; la benedizione di
14  IV,     5|            con la faccia per terra, fate che io veda questo giovane,
15  IV,     5|             io veda questo giovane, fate che abbracci mio figlio.~ ~
16  IV,     5|        dolore mi accommiato da voi. Fate aprire le porte del castello
17  IV,     5|               Messer legato, voi mi fate ingiuria indebitamente,
18  IV,     5|          calcinaccio per formaggio. Fate dunque altrettanto voi.
19  IV,     5|          usciremo di qui. Andate, e fate saper loro i nostri voleri.~ ~
20  IV,     6|          confondersi, continuò:~ ~- Fate bene a tacere, vi salverete
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