Vol.,  Libro

 1   I,     1|      tante crudeltà le città e le chiese si mandassero a dolere col
 2   I,     1|           Lacedonia uffizia nelle chiese del suo priorato, avvegnachè
 3   I,     2|   monistero di Cluny. Non si nomò Chiese di Cuno suo fratello; ma
 4  II,     1|         rimettergli nelle mani le chiese dei suoi dominii coi beni
 5  II,     1|          Gregorio; lo stato delle chiese dell'orbe cattolico riconosciuto
 6  II,     2|      aveva misura nel donare alle chiese e prodigare pei suoi piaceri,
 7  II,     2|        sue creature, quasi che le chiese fossero ad arbitrio di un
 8  II,     2|           fossero, restituisse le chiese ed i beneficii usurpati,
 9  II,     2| ecclesiastici, non visitare  le chiese,  i luoghi santi di quella
10 III,     3|         Hai vedovate e pollute le chiese; vituperati i sacerdoti;
11 III,     3|         hanno di santo e di puro. Chiese pollute! sacerdoti vituperati!
12 III,     3|         riformare gli abusi delle chiese italiane e tedesche, non
13 III,     4|     distribuirono ai poveri, alle chiese ed ai conventi in suffragio
14  IV,     5|          possidenze ai nobili, le chiese dal sacco, e non sarebbe
15  IV,     5|          datogli da Alberada. Poi chiese: 1.^o al papa risparmiata
16  IV,     5|       stesse, nei chiostri, nelle chiese, e duelli a corpo a corpo
17  IV,     5|         indorando le cupole delle chiese. Quand'ecco che Alberada
18  IV,     6|    libidini su per lupanari e per chiese. E ne fecero così grave
19  IV,     6|         quando v'investimmo delle chiese più opulenti e più possenti
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License