Vol.,  Libro

 1   I,     1|    Alberada, amor mio, oggi tu devi passare a marito e separarti
 2   I,     2| continua Ildebrando, tu dunque devi recarti al priore di Lacedonia.
 3   I,     2|   beata vergine di Goslar! non devi che dire una parola sola,
 4  II,     1|         Ancora?~ ~- Ancora - e devi rendermi mercè che così
 5  II,     1|      vuoi sapere i fatti miei, devi darti adesso la fretta di
 6 III,     3|    rispose l'altro, che tu non devi temere ed ascoltarmi.~ ~-
 7 III,     3|      renderai grande servigio; devi perciò sperare grosso compenso.~ ~
 8 III,     3|    chiamato Bonizone. Per sodo devi conoscerlo, Ildebrando.~ ~-
 9 III,     3|       Ma che cosa è dunque che devi dirmi? favella in nome di
10 III,     3|     eloquentemente detto. Però devi convenire che se questo
11 III,     3|      qualcuno ancora a te, non devi che favellare. È la mia
12 III,     3|       per quella larghezza che devi aspettarti dalla natura
13 III,     3|       va?~ ~- Siam giunti. Non devi che aspettarmi in quella
14  IV,     5| almanaccando, baciocio! Tu non devi che menarli nella corte
15  IV,     5|     che non faremmo per te? Tu devi essere assolutamente una
16  IV,     5|       soggiunge Baccelardo. Tu devi restare qui, per te, per
17  IV,     5| restare qui, per te, per me lo devi. In qualunque altro instante,
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