Vol.,  Libro

 1   I,     2|          altro motto, che: Iddio vi perdoni, messer duca! Poi baciò
 2   I,     2|           neppure i martiri, Dio mi perdoni! io penso fossero stati
 3   I,     2|             col pugnale.~ ~- Dio ti perdoni, accecato! potè solo profferire
 4  II,     2| risponderete, sire di Buglione, che perdoni i Sassoni ed i Turingi,
 5  II,     2|         cerca di cavalcarlo. Dio lo perdoni! perchè due di quei disgraziati
 6 III,     3|           voce sommessa:~ ~- Dio ti perdoni, arcivescovo di Ravenna:
 7  IV,     5|      Baccelardo, vostra bellezza mi perdoni se oso rammentarvi che non
 8  IV,     5|        codeste proteste?~ ~- -Mille perdoni allora, messer conte. Si
 9  IV,     5|             mura?~ ~- Allora, mille perdoni un'altra volta, messer Oddo.
10  IV,     5|       debito. Hai capito?~ ~- Mille perdoni un'altra volta, ser castellano.
11  IV,     5|            da dolersi di me, che mi perdoni come vorrà esser perdonato
12  IV,     5|    soggiunge:~ ~- E veramente tu mi perdoni, Alberada?~ ~- Di poca fede!
13  IV,     6|             con voce chiara: Dio vi perdoni! Chiude gli occhi e ricade
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