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Alfredo Panzini La cagna nera Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
1 Ded | des Dèbats, 29 octobre, 1920~ ~ ~ ~ ~ 2 | 29 3 Ded | prend pas des passagers à son bord, que nul port s' 4 | a' 5 Ded | la «Chienne noire», et l'abandon du Navire de la Vertu le 6 17 | pupille d'oro come gente abbacinata.~ ~Anche invocai quello 7 16 | innanzi, insegui le farfalle, abbaia alla gente; al sole, alla 8 7 | appena fui su la strada, un abbaiamento intenso, acuto, continuo 9 19 | anima; e non si moveva né abbaiava.~ ~«È inutile - meditai - , 10 10 | con me all'osteria e non abbandonarla lì sola; ma era troppo sfigurata 11 15 | il giorno in cui l'aveva abbandonata, in fondo io oramai la disprezzavo.~ ~ 12 7 | che mi sorprese, - non ti abbandonerò, non ti scaccerò.~ ~E uscii. 13 2 | dove si comincia? Io capiva abbastanza bene che a me mancavano 14 17 | lentamente, e quando mi abbattei in un sentiero che conduceva 15 10 | riuscii: un torpore stupido mi abbatteva e non si voleva mutare in 16 4 | disperazione subentrò un senso di abbattimento profondo, così anche cadde 17 13 | segreto sta tutto nel sapersi abbigliare di questi eleganti vestimenti 18 1 | villani con la sua faccia abbronzata, sotto un gran cappello 19 4 | breve tempo possibile l'abilitazione che si richiede....~ ~Poi 20 17 | come a chi contempla gli abissi.~ ~E non v'era nessuna imagine 21 1 | loro parte.~ ~O Madonne che abitate le chiesuole delle terre 22 8 | quando si usciva fuori dall'abitato, per le viuzze dove c'era 23 16 | La via che io percorreva abitualmente era una delle più belle 24 5 | sparivano e allora finii con l'abituarmi. Furon momenti ben dolorosi! 25 11 | Bisogna curarla, bisogna abituarsi, per Dio, a tener le mani 26 11 | gli possa rimproverare, accada quel che si vuole: un terzo ( 27 6 | paese della pazzia.~ ~A me accadde così press'a poco, perchè 28 6 | procurarmi poi un titolo accademico; ma a poco a poco la mente 29 10 | premura:~ ~- Vi è forse accaduta qualche disgrazia? avete 30 8 | grandioso, per la via decumana accalcarsi un sollazzevole popolo che 31 | accanto 32 10 | non la mangiò. Allora la accarezzai pianamente. Pensai per un 33 17 | palme distese e le chiome accarezzava le erbe e i fiori presso 34 9 | posavo la mia mano e le accarezzavo pure quelle testoline bionde 35 3 | muffa; altri lembi cadevano accartocciati in se stessi accidiosamente. 36 9 | spumeggiavano nella cresta, si accartocciavano e rompevano fragorose e 37 5 | Adesso anche voi vi accasate - mi dicevano, - trovate 38 7 | con gli occhi spiritati da accendere da essi solo i roghi. «Vattene 39 8 | detta in quello sguajato accento napoletano che è di per 40 7 | discrezione, però insistentemente. Accesi il lume ed apersi la porta. 41 6 | di cobalto con baleni di acciaio, e il Vesuvio di viola, 42 4 | aria veniva ogni tanto una accidiosa cantilena o grido di venditore 43 3 | accartocciati in se stessi accidiosamente. Mia madre non si accorgeva 44 9 | l'isola della Utopia la accoglie qualche volta nel suo eterno 45 17 | piegò indietro la testa per accogliere un bacio che lui impresse 46 3 | mamma stessa la aprì e mi accolse ridendo insieme e lagrimando. 47 5 | per dir meglio, mi aveva accolto sotto la sua protezione.~ ~ 48 5 | tutti e due quando io mi accomiatava. - Non vi basta la scuola?~ ~ 49 4 | cose di scuola. Infine mi accomiatò con un:~ ~- A domani, dunque; 50 15 | questa nuova idea fissa mi accompagnai ne la mia solitudine, e 51 9 | spensierata. Ma voi non li potete accompagnare, voi rimanete sempre lì 52 7 | intenta ebbe per effetto che acconsentissi. Fu su d'un balzo e mi si 53 1 | lasciava fare e dire. Si accontentava della sua parte di padrona 54 7 | professore.~ ~Queste due parole accoppiate mi suonarono come uno scherno, 55 3 | passato dieci anni senza accorgermene, come senza vizi e senza 56 9 | traversata della vita senza accorgersene, come un pulcino in una 57 6 | insufficienza non solo non mi accorgevo, ma essa diventava la mia 58 9 | quello del sacerdote che si accosta all'altare dopo che ha perduto 59 10 | sfacevano e si spegnevano. Mi accostai all'albero dove la cagnolina 60 14 | cagnaccio faceva atto di accostarsi alla povera mia bestiola, 61 7 | come un incoraggiamento, e accostatasi a me, piegò il capo da un 62 3 | Via, via - disse poi - accostati alla finestra. Voglio vederti 63 7 | poi mentre quella le si accostava cautamente annusando - è 64 14 | cagnacci del luogo le si accostavano indecentemente.~ ~Un giorno 65 10 | rimproverandola.~ ~Essa si accovacciò, nascose il muso sotto l' 66 1 | Anche questo contribuiva ad accrescere la reputazione di superbia; 67 Ded | parfois, l'île d'Utopie l'accueille? M. Panzini ètait jeune 68 1 | qualche filo d'argento, accuratamente quadrata, che cadeva su 69 14 | abbozzando un suo sorriso acido, con la sua voce melata 70 3 | due grappoli d'uva con gli acini tutti vizzi e con alcune 71 1 | mamma.~ ~Sebbene allora le acque fossero basse e le cambiali 72 10 | sotto l'ascella e parve acquetarsi. Ma io non dormii tutta 73 3 | ricordava la sua giovinezza. Si acquetò infine e ritornò a sorridere 74 1 | debolezza di carattere, era acquiescenza e venerazione ai desideri 75 5 | di studiare sul serio per acquistarmi il diploma in lettere e 76 7 | da una sedia all'altra, addentare le scarpe lucide, strascinarle 77 6 | aveva mai provato per l'addietro.~ ~Così trascorse tutto 78 6 | è la nostra gloria! - e additava i giovani - questa è l'opera 79 17 | terreno, fatto è che mi addormentai.~ ~Quando mi risentii, l' 80 3 | che moriva mentre la neve addormentava tutto all'intorno nel suo 81 10 | la cattedra, mi si buttò addosso lambendomi, contorcendosi. 82 3 | sconveniente partirsene insalutato, addussi come pretesto un lungo viaggio 83 2 | coscienza tranquilla di aver adempito al mio dovere; la seconda 84 1 | di padrona di casa, che adempiva con la maggiore cortesia 85 9 | ingenue, occhi soavi di adolescenti che venivano alla scuola 86 3 | insegnamento; ma io tanto mi sono adoperato, che sono riuscito a procacciarti 87 18 | e in quella forma mi hai adorato: ma sappi che spesso io 88 18 | rendono la mia figura agli adoratori del tempio: ma io non vi 89 1 | d'intorno, ben ne aveste adorni gli altari, voi! E non ci 90 8 | parte in silenzio come un'adultera che si leva dal letto mentre 91 13 | l'artiglio ben rotato ed adunco: guai se per isbaglio o 92 17 | io stava.~ ~L'una alta, adusta, quasi sbilenca, co' capelli 93 8 | quelle gambe di dietro, aduste e macilenti che salivano 94 9 | monti inaccessibili, nell'aere sereno, nelle terre inesplorate 95 7 | svegliò prima del tempo. Per l'affare della cagna mi ero dimenticato 96 18 | palpita, e traggo il mondo affascinato dietro di me; però se io 97 17 | antico re, in cui molti affermano che si compendi la saggezza 98 3 | modo di rispondere sempre affermativamente al vaniloquio di mia madre.~ ~ 99 7 | paltonieri in cocolla e di megere affette da pinguedine gialla in 100 15 | amicizie, le confidenze, gli affetti non coltivati per tanti 101 11 | un'idea individuale, un'affettività forte e propria, riescono 102 7 | guardavano; - No - dissi con un'affettuosità che mi sorprese, - non ti 103 9 | di animo un po' rozzo ma affettuoso; e nella mia equanimità 104 3 | di cuore; una di quelle affezioni un po' morbose che nascono 105 6 | se l'editore me ne vorrà affidare uno, porterà il nome mio 106 19 | senso o pensiero si andava affievolendo in una stupidità generale, 107 17 | muovermi. Solo il sangue mi affluiva a ondate larghe al cuore, 108 1 | babbo, anche nei giorni più affocati di luglio, su e giù per 109 11 | camminava per il deserto affocato. Corone di gigli e di rose 110 9 | vetro di smeraldo; più e più affrettavano la corsa, spumeggiavano 111 17 | arruffati come un cimiero affricano, si avventava sull'altra, 112 8 | necropoli latina. Fra le agavi smisurate si apriva il sentiero 113 1 | di poderi, stipendierò un agente tecnico.... e vedrai.... 114 1 | non meno dissanguatrice di agenti, commissionari, sensali 115 16 | poco tempo riuscirono ad aggiogare la fortuna al loro carro?~ ~ 116 8 | pensai e riconobbi di avere agito e parlato da persona debole 117 17 | un turbamento profondo mi agitò il sangue come nel brivido 118 1 | un paio d'anni. - Qui l'agricoltura va ancora col sistema di 119 19 | Era caduta su di una punta aguzza dello scoglio; si era squarciata 120 8 | scolari si toccarono a pena l'ala del cappello, gli altri 121 19 | dovea esser liscio dalle alghe perchè lei tutte le volte 122 10 | che stanno per spuntar le ali! No: è tutto seme di vipere. 123 10 | La fiamma per rinnovato alimento salì a vortice e vi rispose 124 9 | Platone. Il mondo mi si allargava in paesaggi senza confine, 125 1 | il palazzo risonava dell'allegra vitalità di mio padre e 126 9 | che sanno fare a tenere allegre le brigate e rispondere 127 1 | esuberanza di vita piena di allegrezza e di ingenuità: aveva sbagliato 128 8 | scomparvero o svoltarono. Allentai il passo e mi accorsi che 129 17 | scorgevo da tergo, curva e allineata su le alte spighe, lasciando 130 10 | tardi. Chi tardi arriva male alloggia.~ ~Io non risposi; mi provai 131 3 | parole di Beppo che si erano allontanate dalla memoria, ritornavano 132 6 | casa, mia madre stessa si allontanavano a poco a poco dalla memoria 133 17 | abbandono.~ ~La carrozza si allontanò e Patirai la rincorse furiosamente 134 7 | muoversi; tentava solo con l'allungare il collo di lambirmi le 135 4 | triste, si consultavano, allungavano le loro boccucce e parevano 136 | alquanto 137 9 | sacerdote che si accosta all'altare dopo che ha perduto la fede.~ ~ 138 10 | voce che sentivo che si era alterata, alle proporzioni naturali 139 | altrettanta 140 | altrimenti 141 | altrove 142 4 | domanda era difficile. Anche l'alunno Weiss si mordeva le labbra 143 3 | alzò del tutto, come si alzano i fili del telegrafo quando 144 10 | piedi ma non ebbe forza di alzarsi.~ ~- Buona lì, fa la cuccia 145 10 | si erano levati in piedi, alzavano le braccia, singhiozzavano 146 10 | chiudere occhio; dunque mi alzo e vado fuori. Voi vi ricorderete 147 16 | bestiola. Pensare poi di essere amato e di essere compreso da 148 17 | Patirai, l'indivisibile amica, veniva dietro di me. La 149 6 | nessuna più delle mie amiche mi manda a salutare! né 150 1 | ristrinse fra noi tre molto amichevolmente. Io era allora un giovanetto 151 1 | per la Madonna, che glielo ammazzavano il figliuolo; e tutti facevano 152 10 | un cinguettìo allegro di ammirazioni, di osservazioni, di ingenuità 153 17 | campo furono raccolti e ammucchiati in alcune biche, poi l'uno 154 9 | quelle sentenze di virtù, di amor patrio, di eroismo, di temperanza; 155 18 | per la selva impazzito di amore: io mi dono a Medoro».~ ~ ~ ~ 156 7 | non mi sento la forza di analizzarli. Dicevo, dunque, che ero 157 | Anco 158 1 | aveva smesso che poco dell'andamento domestico: due cavalli in 159 10 | sbarazzarmi della sedia, levarmi, andarmene, quando avvenne che il vice 160 3 | dire che la nostra casa è andata un po' in basso, ma che 161 7 | pareva graziosa) tutta nera! Andatevene via! - disse poi mentre 162 7 | miei compagni se ne fossero andati e che io rimanessi solo, 163 6 | meglio e le davo il braccio e andavamo per il parco fra quelle 164 2 | buon animo, che gli affari andavano bene, mi tranquillavano 165 10 | gli occhi.~ ~- Adesso ti andrò a prendere del latte e te 166 9 | errare molto su e giù per le anfrattuosità della costiera, perchè non 167 18 | gli uomini: ma sono come Angelica. Rolando urla per la selva 168 3 | pronunciato quel nome, gli angoli della bocca le si piegarono 169 4 | pure guardavo; e in quell'angusto spazio mi sentivo stretto 170 7 | poco - lo farò; ma quell'animale lì non mi piace: e poi ve 171 3 | come fu per altre nobili anime, per tutte le avversità 172 1 | udiva in una cappelletta annessa al palazzo, dove il parroco 173 19 | delirante di annientarmi e di annientare tutto. Ricordo che io presi 174 19 | una rabbia delirante di annientarmi e di annientare tutto. Ricordo 175 17 | fazzoletto scarlatto le si annodava dietro la nuca, e ne scappavano 176 9 | questo lido, come il sole s'annoia nel suo giro, e me lo dice 177 4 | nulla; e dopo che le avevo annunciato della mia nuova occupazione? 178 4 | porta di una stanza, mi annunciò; e allora vidi un uomo di 179 6 | apprendere qualche cattivo annunzio di malattia o di sventura 180 7 | si accostava cautamente annusando - è tutta nera. Se l'avete 181 17 | piantata su le quattro zampe, ansante, e la lingua fuori. Io non 182 3 | della neve! Si udiva solo l'ansimare della rozza e lo scuotersi 183 7 | dissi forte e la chiusi nell'anticamera.~ ~Io cadeva dal sonno; 184 3 | di grido e famosi, nell'antichità come nei tempi moderni, 185 7 | insistentemente. Accesi il lume ed apersi la porta. Stava su la soglia 186 4 | grave infrazione di aver aperto bocca senza essere stato 187 8 | Cavalcavano certi cavalli apocalittici, maceri come la mia cagna; 188 9 | bianca come il latte, e Febo Apolline, o Bacco cinto di pampini 189 11 | cercar di estirpare appena appaiono.~ ~Forse un tempo, quando 190 1 | il babbo gli ordinava di apparecchiare un pranzo o di distribuire 191 14 | nella semi oscurità lontana, appariva pieno di caciocavalli sospesi 192 3 | Mi chiusi in me, nel mio appartamentino e cominciai a meditare sul 193 9 | che lo stanco burattinaio appende alle quinte, quando è finita 194 1 | cornici di legno intarsiato, appese al muro; e sul filo solare 195 7 | dei santi e delle sante appesi alle pareti. Curiosa! non 196 4 | dunque; e quel ritratto che è appeso lassù di chi è?~ ~- Del 197 14 | bestiola eccita i sensuali appetiti di tutti i cani della città. 198 9 | lasciava in pace nessuno e si appiccicava ad ogni persona e ragionava 199 2 | la scalea, in mezzo all'applaudire dei clienti e dei servi, 200 10 | classiche e di umanesimo applicato all'infanzia, che veniva 201 3 | con la guancia pallida appoggiata su la mano, in quel lieve 202 3 | che l'anello nuziale si appoggiava obliquamente su l'osso del 203 6 | sussulto per il timore di apprendere qualche cattivo annunzio 204 | appresso 205 5 | preferenza: sapeva tanto apprestare un ragù squisito per condire 206 5 | sapranno, come non è dubbio, apprezzare il suo giusto merito.~ ~ 207 18 | a quelle selvagge terre approdi. Io pure godo dei sacrifici 208 2 | possibile ruina. Quanto ad approfondire di persona la cosa non ci 209 3 | entrava anche la gloria; e lei approvava sempre con molta serietà.~ ~- 210 8 | come il solito, col muso appuntato ai miei polpacci; piccola, 211 14 | traverso la cagna che mi appuntava, poverina, il muso fra i 212 19 | testolina nera col suo musino appuntito erano o mi parevano rivolti 213 8 | conduce a Pompei. Ci ero stato appunto lo scorso anno, e mi stava 214 3 | di botto, il conduttore apre lo sportello e dice;~ ~- 215 6 | precoce laggiù: viene l'aprile; i monti si coprono di fresca 216 7 | scolari che attendevano che si aprisse il cancello del ginnasio. 217 1 | arrivarono: trebbiatrici, aratri, sgranatrici, pigiatrici, 218 17 | postomi dietro una siepe arborata che dava un po' d'ombra, 219 4 | ripetuto, mi giravano come un arcolaio, e non ci riusciva a prenderne 220 19 | provavano di risalire su arcuandosi per lo sforzo, e tutto il 221 4 | assoluto; e l'interpellato arcuò la mente per richiamare 222 3 | nella stanza da pranzo dove ardevano pochi sarmenti: ma alla 223 10 | scoppiò un riso solo, alto, argentino, infrenabile.~ ~- Patirai! 224 18 | bella più di Medusa. Né Arianna con Bacco rise più pazzamente 225 9 | Uticense, Tiberio Gracco, Aristide, Fabio Massimo e tanti altri, 226 1 | niente dalla casa degli aristocratici!» e l'altro seguitava a 227 13 | una parola tutto il grosso armamentario dell'educazione privata 228 9 | inforcano gli occhiali e lo armano di rivoltella a percussione 229 2 | giovane che è alle sue prime armi, che deve avere relazioni 230 4 | rimettere ne la valigia i pochi arnesi di toilette che avevo tirato 231 10 | selvaggio su le corde di un'arpa addormentata.~ ~Mi fermai, 232 19 | sospingeva in su e tentava di arrampicarsi, ricadeva nell'acqua. E 233 7 | genere di tormento: mi si arrampicava su per le gambe, sgualcendo 234 8 | cavallaccio fuggiva sbrigliato e arrembato con fragore di sonagliere. 235 3 | tratto facevano largo e si arrestavano meravigliati al nostro passaggio; 236 4 | gradevole sorpresa.~ ~Quando arrivai era una domenica: domando 237 1 | rimanevano ben pochi; le macchine arrivarono: trebbiatrici, aratri, sgranatrici, 238 17 | fermi sempre a pensare, non arriverai mai! Vedi ora come è lontana? 239 3 | non si avvide né meno dell'arrivo del treno. Egli era tutto 240 3 | gli dia fortuna!~ ~Quando arrivò il treno, volle mettere 241 17 | essere scoperte e pure non arrossissero; ma mi venivano dietro con 242 17 | sbilenca, co' capelli neri arruffati come un cimiero affricano, 243 10 | di vino perchè mi sentivo arso di dentro, e poi aveva bisogno 244 18 | sacrifica e svena alla Dea Artemide qualunque uomo a quelle 245 13 | generosità, ecc., saranno sempre articoli di gran consumo, miei piccoli 246 10 | leggi non ci mettete un articolo che punisca con un paio 247 3 | e mi attanagliavano come artigli di avvoltoio, producendomi 248 13 | vello dovete nascondere l'artiglio ben rotato ed adunco: guai 249 10 | nascose il muso sotto l'ascella e parve acquetarsi. Ma io 250 17 | invocavo!~ ~Le sentenze degli asceti e dei padri della chiesa, 251 7 | di bile per indicarne l'ascetismo. «Non vedete che il bambino 252 8 | si era fatto un piccolo asciolvere in una osteriuccia di campagna, 253 13 | meravigliati più che persuasi, ascoltando i miei entusiasmi e le mie 254 17 | o fiore, come intenti ad ascoltare e bearsi di quella voce 255 13 | protegge! Se mi aveste dato ascolto, a voi sarebbe intervenuto 256 9 | scuola che era stata un caro asilo di pace, non mi dava più 257 11 | delle enormi orecchie d'asino della demenza.~ ~* ~ ~ 258 9 | ducati. Non vorrai mica aspettare quando sarai vecchio?~ ~ 259 10 | tono di voce come si fosse aspettato questa risposta, - e vedrà - 260 13 | ai deserti; ha dato all'aspide il veleno, all'orso iperboreo 261 11 | in poi io fossi diventato aspro e nemico de' miei scolari. 262 2 | Alle volte, è vero, mi assaliva il dubbio che quei denari 263 6 | splendentissimo cielo parevano assentire alla mia pazzia!~ ~A queste 264 6 | filologia, alla scuola; e nell'assenza di altri pensieri, gustavo 265 5 | grave ed a modo. Grammatico, assiduo nel suo lavoro, egli viveva 266 14 | giorno che si era a spasso assieme, il direttore abbozzando 267 10 | e più buono. Questo è l'assioma su cui si regge la storia. 268 2 | bisogno di qualcuno che ti assista, che ti consigli.... - Ella 269 2 | morire; non lo volli per assistere al suo trionfo in questo 270 13 | rispondere - io vi darò voti assoluti e con lode, perchè il triplice 271 6 | a nascere, come farà ad assorbire gli umori dalla terra, da 272 6 | primo proposito e fu come assorbita dalla solitudine di quella 273 6 | così lontani nel tempo, assorbiva solo una idea semplice e 274 5 | propriamente quello a cui era assuefatto. Capii però che bisognava 275 16 | scivolava a poco a poco nell'assurdo e nel sogno, dove finivo 276 6 | stato come un rompere l'atmosfera di virtù che io andavo fabbricandomi 277 1 | masserizie insieme agli atomi delle rose che morivano 278 8 | marmoree colonne, degli atrii; fra le pulite pietre delle 279 8 | di me, e si udivano risa atroci e sghignazzamenti senza 280 6 | difficoltà, stavano per attaccare. Quando gli uomini saranno 281 2 | male della sventura mi si attaccasse. Pietosa ed inutile previdenza, 282 7 | seguito dalla cagna che mi si attaccò ai polpacci come avesse 283 3 | ritornavano di un tratto e mi attanagliavano come artigli di avvoltoio, 284 7 | gli occhi intenti quasi attendesse un mio cenno per montarvi 285 7 | strada: erano gli scolari che attendevano che si aprisse il cancello 286 3 | ai vinti!~ ~Però mentre attendevo il treno, Beppo mi si accostò 287 9 | guadagnare? No! Egli si è voluto attentare inerme e nudo contro l'immane 288 4 | Su di lui si posò la mia attenzione.~ ~- Come si chiama lei? - 289 1 | madre e la ragazza di costui atterrite urlavano aiuto, per la Madonna, 290 2 | Quanto tempo ti abbiamo atteso! I miei capelli son diventati 291 9 | un kolback borbonico; ad Attilio Regolo inforcano gli occhiali 292 3 | fece sedere vicino a sé, attizzò il fuoco, e mi passò il 293 9 | ne la quale io solo era attore e spettatore ad un tempo».~ ~ 294 8 | tenere.~ ~Una volta, mentre attraversavo il corso di sfuggita, vidi 295 3 | tempo ci sarebbe voluto per attuarle.~ ~Ed io raccontai. Raccontai 296 1 | roche e le proposizioni audaci, ella si appartava con qualche 297 Ded | Il en prend son parti aujourd'hui.~ ~Maurice Muret~ ~Journal 298 6 | una malinconia stoica ed austera che a me pareva visione 299 4 | Si alzò; anch'io mi alzai automaticamente. Egli passò davanti senza 300 7 | che nell'intenzione dell'autore doveva ridere di celeste 301 9 | caso di queste confidenze avanzate. Mi parevano segno di animo 302 17 | nell'altra la falce: si avanzavano in fila, di fronte, movendosi 303 | averci 304 | avermi 305 17 | udite da fanciullo; ma non avevan valore contro quel riso 306 | avevi 307 | avrai 308 | avresti 309 | avrete 310 | avute 311 3 | accorgeva o fingeva di non avvedersi di nulla.~ ~Mi fece sedere 312 3 | distrattamente, ma lei non se n'avvedeva: io guardava, io non potevo 313 11 | cui gli altri nemmeno si avvedono, li offende a morte. Sono 314 7 | Sarà di qualcuno degli avventori - replicai io.~ ~- Sarà...; 315 10 | sofferto a raccontare quell'avventura di Patirai; anzi avrei voluto 316 17 | Chiamai pure a raccolta gli avvertimenti materni, le prime massime 317 17 | altro quei lavoratori si avviarono verso la casa. «Ecco la 318 1 | buono lei!» E mio babbo si avvicinò solo, solo, sorridendo, 319 1 | grande tumulto di villani avvinazzati, un certo tale noto e temuto 320 18 | si aprono e fecondano, io avvolgo tutte le cose create di 321 18 | hai conosciuta soltanto avvolta di bende, severa e terribile, 322 3 | attanagliavano come artigli di avvoltoio, producendomi un senso di 323 2 | obbligo di occuparmi dell'azienda domestica e di fare atti 324 9 | Lo vedi tu, sorella azzurra? lo vedi tu sorella bianca? - 325 3 | preziosa terraglia a fiorami azzurri che l'ingorda ignoranza 326 3 | premura notizie della contessa B....; che cosa n'era della 327 3 | la mano dell'amante e la baciai; ed ella sorrideva lagrimosamente.~ ~- 328 3 | domandò perdono e mi volle baciare la mano ad ogni costo. Borbottava 329 9 | di cartone e sul capo un bacile da barbiere».~ ~Così parevano 330 17 | testa per accogliere un bacio che lui impresse su la bocca 331 6 | fabbricandomi d'intorno, come il baco fa del suo bozzolo.~ ~Andai 332 16 | che si possa pensare. I Baedeker ne ragionano con entusiasmo 333 3 | aria fiera hai con quei due baffetti rivolti in su! E tu devi 334 9 | colpiva il mare, col suo bagliore di cobalto ardente.~ ~Ma 335 19 | ombre, ed io era entrato nel bagno delizioso e profondo delle 336 1 | della mamma; un bel polledro bajo, balzano da due piedi, che 337 7 | era sporta fra i ferri del balcone e mi aveva riconosciuto. 338 5 | sopravviene, la vista di tanta balda e nobile gioventù che noi 339 19 | prima saltellavano con la baldanza di un polledro, si provavano 340 6 | azzurro intenso di cobalto con baleni di acciaio, e il Vesuvio 341 8 | ridicolo?» e questo pensiero mi balenò all'improvviso e mi disfece 342 10 | giornale. Ma i caratteri mi ballavano sotto gli occhi e non potevo 343 3 | la loro sapienza sarà un balsamo per il tuo dolore come fu 344 1 | mamma; un bel polledro bajo, balzano da due piedi, che era una 345 7 | allontanava a forza, lei allora a balzar da una sedia all'altra, 346 7 | cosa; anche su lo scrittoio balzare, e con la coda rovesciarmi 347 7 | acconsentissi. Fu su d'un balzo e mi si buttò sopra con 348 1 | molti anni, fu un seguito di banchetti, di favori e di munificenze 349 1 | raccontarono poi) dopo un banchetto che si era protratto oltre 350 6 | tanti bei scudi sonanti, in banconote, pioventi ne la sua stamberga 351 1 | liberalità. Il palazzo era corte bandita. Ma il signor conte doveva 352 1 | po' di tutto questo.~ ~La baraonda politica cessò per esaurimento 353 10 | avevano così martoriata.~ ~La barbara scena non mi si staccava 354 10 | raccontare quella scena atroce di barbarie che non era, no, una sciocchezza. 355 10 | agli occhi. Camminavo così barcollando verso casa e pensavo sempre. « 356 7 | domandò - Al vostro paese i baroni fanno i mastri di scuola?~ ~ 357 10 | la luce dei fanali della barriera (si era fatta notte), la 358 1 | sarebbe stato rifatto su le basi della sua attività e della 359 8 | pena due spanne, la testa bassa, la coda penzoloni fra quelle 360 1 | allora le acque fossero basse e le cambiali degli amici 361 8 | bestia avete preso voi; è bastarda, sapete! - oppure: - Professore, 362 1 | scoteva; ma né pur questo bastava a farlo sorridere.~ ~Mia 363 1 | cadeva su lo sparato di batista fragrante.~ ~Morì tragicamente: 364 17 | affari? ero inetto alle battaglie della vita? E per questo? 365 3 | signora C..., che ella tenne a battesimo.~ ~- Si deve essere fatta 366 10 | pallido, ma il cuore mi batteva.~ ~Poco dopo rientrò il 367 8 | nessuno per le vie polverose battute dal sole.~ ~Ma anche il 368 9 | la mano su la spalla:~ ~- Be', come sta Patirai?~ ~- 369 17 | come intenti ad ascoltare e bearsi di quella voce ridente.~ ~ 370 3 | voce.~ ~Ella mi ascoltava beatamente, raccolta nel suo seggiolone, 371 7 | doveva ridere di celeste beatitudine e invece piangeva come un 372 10 | mossero se non quando un beccamorto, facendo sferza del grembiule 373 1 | Inghilterra, dalla Francia, dal Belgio, e se occorre, i concimi 374 8 | noi fummo!» e vidi snelle bellezze di etère greche, numerose 375 9 | far diventare gli uomini belli e buoni, e non lasciava 376 8 | se avessero detto che era bellina, che era graziosa; e se 377 16 | lato disgradano e formano bellissime punte e rade, io prendeva 378 1 | morivano silenziose in molti e bellissimi vasi di cristallo, mentre 379 3 | vagheggiandomi. - Come sei bello, e che aria fiera hai con 380 17 | poi girava lo sguardo come belva spaurita per ispiare se 381 3 | piombati per levarmi la benda dagli occhi e farmi prendere 382 1 | poveri o tanto grano in beneficenza, diventava livido e se avesse 383 6 | il frutto le sue sostanze benefiche?~ ~Qualche volta pensavo 384 19 | e, pur troppo, senza il beneficio di ripetere l'anno o la 385 4 | tenuto anche conto delle benemerenze della di lei famiglia. Questo 386 3 | produsse su di me un effetto di benessere: l'oppressione in cui mi 387 7 | volesse dire: «io ho dormito benissimo, caro amico, e tu come stai!» 388 5 | costei mi aveva preso a benvolere o, per dir meglio, mi aveva 389 5 | quanto fare una polentina bergamasca con contorno di uccelletti, 390 3 | opposizione.~ ~La solita berlina mi ricondusse alla stazione.~ ~ 391 17 | pure la loro impurità era bestiale ed orribile, orribile al 392 3 | mesceva e porgeva la calda bevanda d'oriente: tutti ricordi 393 1 | proteggeste voi! Il profumo delle bianche e delle purpuree rose non 394 3 | mandibole prive di denti, biasciavano forte per vincere il pianto.~ ~ 395 14 | sono più profondi che la bibbia, che il poema di Dante, 396 9 | sedere e a sorbirmi una bibita, che non c'era verso di 397 10 | cibo; allora bevvi in due bicchieri tutto il mezzo litro di 398 17 | e ammucchiati in alcune biche, poi l'uno dopo l'altro 399 6 | manda a salutare! né meno un biglietto di visita. Mi credono forse 400 7 | Teresa con la faccia tinta di bile per indicarne l'ascetismo. « 401 9 | l'inverno: poveri e cari bimbi! Ma voi passate in un volger 402 9 | accarezzavo pure quelle testoline bionde e brune; ed essi pendevano 403 9 | e, in fine, riscosso dal bisbiglio degli scolari, riprendeva 404 10 | Pigliate le uova delle biscie e dei coccodrilli; curatele: 405 3 | grazia non la vuol fare, così bisognerà chiamare anche i medici....~ ~ 406 9 | Allora lui sbuffò due boccate di fumo. E - queste sono 407 13 | fu divorata in saporiti bocconi. È una favola semplice; 408 4 | consultavano, allungavano le loro boccucce e parevano anche pensare: « 409 9 | letterati, ma avete una bolletta santissima!~ ~Io sino allora 410 5 | fondo parevano pieni di bonarietà; certo erano gente tutta 411 14 | Vincenzo, una truce faccia borbonica, se ne stava spesso su lo 412 9 | Socrate innalzano un kolback borbonico; ad Attilio Regolo inforcano 413 7 | risposi nulla e lei se ne andò borbottando non so che cosa.~ ~La cagna 414 6 | erano un suo segreto; e il borbottare del pentolino a spirito 415 Ded | pas des passagers à son bord, que nul port s'ouvre devant 416 3 | non c'era più.~ ~Il vento borea della miseria avea spazzato 417 3 | simbolico e miserevole. Un borghese democratico ne avrebbe riso 418 1 | dicevano al babbo i buoni borghesi del villaggio - dissodatelo; 419 8 | Dinanzi alla più aristocratica bottega da barbiere stava un crocchio 420 1 | fin di tavola, quando le bottiglie preziose si vuotavano con 421 3 | montagne, il treno si ferma di botto, il conduttore apre lo sportello 422 5 | mi diceva tirandomi il bottone del soprabito - provi un 423 6 | come il baco fa del suo bozzolo.~ ~Andai invece a Napoli, 424 9 | cane, ti regalerò io un bel bracco. Cosa vuoi andare in giro 425 7 | una barba nera e tonda di brigante ben nutrito. E se non fosse 426 9 | fare a tenere allegre le brigate e rispondere con bei motti. 427 3 | voluto lasciare la tua vita brillante per venire a far Natale 428 10 | strada.~ ~Il pelo era mezzo bruciacchiato che mandava un fetore insopportabile2; 429 10 | offerse qualche cosa di brulicante e di nero; poi una vampa 430 17 | lasciando dietro di sé il campo brullo ed irto degli steli recisi.~ ~ 431 9 | quelle testoline bionde e brune; ed essi pendevano dalle 432 9 | era più. Perchè v'era quel brutto nome di Patirai, quello 433 1 | n'ho; ma lei ha le mani bucate.~ ~Una mattina (questa me 434 3 | intendere la sua pietosa bugia, e questa incoscienza di 435 1 | portone era ad arco con grosse bugne di marmo e di sopra portava 436 3 | devozione:~ ~- Come suo padre buon'anima, e come la signora 437 9 | modo stesso che lo stanco burattinaio appende alle quinte, quando 438 11 | orologio, che la legge e la burocrazia dispensano dall'avere un' 439 17 | liberarsi dai legami del busto.~ ~Essa sembrava beata di 440 9 | riuscirai mai a niente, e butta a mare quella bestia rognosa 441 17 | sembrava beata di farsi buttar giù sui covoni che gemevano 442 7 | formando.~ ~Un bel calcio e buttarla giù per le scale sarebbe 443 7 | Faceva degli sforzi per buttarsi in fuori che io tremavo 444 10 | Legatele un sasso al collo, buttatela in mare, cosa me ne importa? 445 7 | non la voglio in casa; la butto fuori su la strada.~ ~- 446 3 | figliuola della signora C..., che ella tenne a battesimo.~ ~- 447 7 | dal sonno; mi svestii e mi cacciai sotto le coperte e cominciai 448 9 | altri professori - diceva cacciando le mani in tasca e poi facendo 449 4 | dove mi sono andato a cacciare! Se mi vedessero i miei 450 3 | pieno di selvaggina da lui cacciata, e dava gli ordini alla 451 14 | lontana, appariva pieno di caciocavalli sospesi al soffitto, alle 452 14 | Vincenzo X***, mercante di caciocavallo, aveva la virtù di richiamarmi 453 10 | terreno, era esposto un cadavere, meglio, una carogna umana, 454 19 | tempo.~ ~Ad un certo punto cadendo si voltò con la schiena 455 8 | strada sonora e polverosa con cadenza precipitata; «e dai! e dai! 456 4 | scolastiche con una voce cadenzata e lenta di cui non percepivo 457 7 | fuori che io tremavo che cadesse giù; ma mi pareva di venir 458 3 | specie di muffa; altri lembi cadevano accartocciati in se stessi 459 14 | era venuto l'estate e i cagnacci del luogo le si accostavano 460 14 | compagnia. Quando qualche cagnaccio faceva atto di accostarsi 461 16 | più che Don Rodrigo dalla calca dei cenciosi, adesso non 462 9 | signor tale, commerciante in calce e in mattoni, uomo sui cinquant' 463 17 | esse pure, oppresse dalla caldura senza vento che pioveva 464 19 | come avvenne che la paurosa calma che mi occupava si mutasse 465 10 | e poi aveva bisogno di calmare come un tremito di convulso 466 10 | porta.~ ~Allora le risa si calmarono a poco a poco e il rossore 467 8 | ghiaia. Quella vista mi calmò un poco, e così andando, 468 10 | piatto che ne conservava il calore. - Colpa vostra; siete venuto 469 10 | di desinare e ragionavano calorosamente con gran voci e gran gesti 470 9 | giubboncino alla marinaia, i calzoncini corti, le manine coi geloni, 471 8 | miseria, mi avvidi che i calzoni erano sospesi in alto, su 472 14 | foglio filogranato della cambiale.~ ~Quanto vale un uomo? 473 13 | obbligatoria come il frac per i camerieri.~ ~«Ma vi dirò anche di 474 10 | dentro lo sparato della camicia, mi tormentavo il petto; 475 3 | cucina, con la cappa del camino grande come tutta la parete. 476 17 | maceri più terribilmente.~ ~Camminai per molto tempo e giunsi 477 11 | Avete mai osservato come camminano gli ubbriachi per le strade? 478 2 | devi impigrirti fra queste campagne; devi vivere in città per 479 14 | fettuccina rossa al collo con un campanellino, delle quali eleganze essa 480 6 | Nessuno più veniva a tirare il campanello del portone e il procaccia 481 10 | era legata con un grosso canape; la sciolsi, e poi me la 482 7 | Una sera all'osteria il cancelliere della pretura volle pagare 483 7 | fui a casa al lume di una candela la vidi in attitudine di 484 3 | lino si stendeva come una candida nevicata, ché tutto il ricco 485 8 | via e mi dicevano in tono canzonatorio:~ ~- Professore? ih, che 486 17 | riso le scoppiava come una canzone di baccante fuori dei denti 487 9 | tanti altri, io non era più capace, come una volta, di rappresentarli 488 4 | dire un altro; ma subito capì la grave infrazione di aver 489 17 | non costituivano forse un capitale che qualunque altro avrebbe 490 4 | Ma questo qui da dove è capitato? non ha mica l'aria d'essere 491 9 | leggere e meditare sopra un capitolo di S. Matteo, un'epistola 492 2 | non ne aveva alcuno; ma io capivo che la sua volontà, come 493 3 | anche la cucina, con la cappa del camino grande come tutta 494 1 | la messa la udiva in una cappelletta annessa al palazzo, dove 495 3 | certe schidionate enormi di capponi che rosolavano al fuoco. 496 4 | l'Hôtel des Étrangers ai Cappuccini... - saltò su a dire un 497 7 | mattutine, nessuna sonagliera di capra si udiva, e in quel silenzio, 498 4 | parlavano da soli a due labbra capricciose su cui i denti davanti sporgevano 499 3 | stivaloni infangati e la carabina a tracolla e su la tavola 500 1 | seppi mai. Era debolezza di carattere, era acquiescenza e venerazione 501 10 | rispondere e consolare con le sue carezze.~ ~Ella o sotto la neve 502 4 | Carlo B*** ne farebbe la caricatura per tutti i salotti.~ ~A 503 4 | proseguiva lui - quelli che sono carichi di famiglia? Il signore 504 3 | Si deve essere fatta carina! Tu le fai la corte, scommetto? - 505 4 | riderebbero per un mese... Carlo B*** ne farebbe la caricatura 506 7 | piacere, non è vero, donna Carmela, di darle un po' di zuppa 507 3 | la tavola rovesciava il carniere pieno di selvaggina da lui 508 3 | dolce come un riposo di carovana sotto i palmizi e presso 509 1 | fiorita se ne portavano via a carrette delle rose: e tutti i santi 510 9 | lui se mi incontrava col carrettino, voleva che salissi; se 511 5 | il braccio del marito, la carrozzella pel ritorno e faceva un 512 9 | perchè si difenda dai feroci cartaginesi: vecchi fantocci di eroi 513 9 | era messo una corazza di cartone e sul capo un bacile da 514 3 | ultimo gentiluomo del mio casato.~ ~Il movimento del treno 515 16 | fumo, erano grandi come case e pareva che dovessero cadere 516 17 | alberi, sorgeva un'altra casetta dalla cui porta pendeva 517 3 | riconobbi Beppo che stava a cassetta. Tutto questo mi meravigliò 518 18 | impudica come Pasifae, io sono casta come la Sibilla, io sono 519 7 | cadde alla maniera di un castello di carta?~ ~E la storia 520 14 | sporto, scamiciato, con la catena d'oro massiccio che cadeva 521 8 | vernice, di colletti alti e di catenelle. Frammisti erano anche due 522 9 | per grande sapienza, come Catone Uticense, Tiberio Gracco, 523 10 | disgrazia? avete avuto una cattiva notizia?~ ~Sorrisi ancora; 524 4 | essere uno di quei professori cattivi! Chi sa a che cosa medita, 525 6 | timore di apprendere qualche cattivo annunzio di malattia o di 526 14 | equità, e di congiunzioni causali e modali, avea preso in 527 7 | mentre quella le si accostava cautamente annusando - è tutta nera. 528 1 | era una grazia, per me da cavalcare: e la rigida correttezza 529 8 | venisse dietro a me una cavalcata di pensieri schernevoli 530 8 | schernevoli e pazzeschi. Cavalcavano certi cavalli apocalittici, 531 1 | fuggivano a ciocche; e mentre io cavalcavo per le vie di campagna che 532 9 | Chisciotte, lo squallido cavaliere, si era messo una corazza 533 8 | sedevano sui banchi; il cavallaccio fuggiva sbrigliato e arrembato 534 17 | rapidi come una carica di cavalleria, ma ciò che vidi non scomparve 535 7 | Voi, professore, m'avete a cavare una curiosità che tutti 536 6 | del mare, e gli aranci e i cedri aprono i loro fiori e tutta 537 10 | avrebbero dato il pane e ceduta la destra!~ ~Tenete bene 538 3 | poi con un'angoscia mal celata e come colta d'improvviso - 539 1 | dove il parroco veniva a celebrare al mattino presto. Anche 540 3 | ne la nostra cappella si celebrasse la messa di mezzanotte. 541 16 | percorrono quella via così celebrata, per vaghezza di vedere 542 1 | sorrideva nei suoi occhi celesti così dolci e: - Avete ragione, 543 1 | politica.~ ~Ma per quanto vi celiasse, mio padre non riusciva 544 16 | Rodrigo dalla calca dei cenciosi, adesso non li sentivo più. 545 3 | sarmenti che si sfacevano in cenere sul focolare.~ ~- Racconta, 546 9 | rivoltella a percussione centrale e di vetterly, ultimo modello, 547 7 | comò un Bambino Gesù di cera, grosso come al naturale, 548 9 | avrebbe guaito tutta la notte cercandomi su e giù per la riva; che 549 18 | sanno chi io mi sia e non cercano di indovinarmi. Chiunque 550 11 | si devono coltivare, ma cercar di estirpare appena appaiono.~ ~ 551 10 | così buona, così graziosa! Cercava di me e non aveva nessuno 552 3 | interrogassero se qualche cerretano giungesse al villaggio.~ ~ 553 | Certamente 554 9 | intercalate nei testi. A Cesare aggiungono la barba; sul 555 7 | disperazione. E pur non cessava di guaire dalla contentezza; 556 | ch' 557 8 | correva dietro.~ ~Era un char-à-banc, come usano laggiù. Più 558 10 | più.~ ~Un giorno - era un cheto meriggio - mentre spiegavo 559 5 | queste sottigliezze, ed alle chiacchiere spiritose della signora 560 17 | anche di quella sentenza.~ ~Chiamai pure a raccolta gli avvertimenti 561 3 | vuol fare, così bisognerà chiamare anche i medici....~ ~E dette 562 11 | la via diritta e bisogna chiamarla con tal nome.~ ~Così, per 563 2 | morire, sebbene i morti mi chiamassero e io desiderassi morire; 564 5 | signora direttrice, come la chiamavano in segreto con una certa 565 10 | poverina di Patirai! (già la chiamavo così anch'io, perchè vedevo 566 4 | pallottoline e giocare, e far chiasso con quello lì? ti pare?» 567 8 | e allora che riparazione chiedere? A quell'ira momentanea 568 2 | senza né meno che io le chiedessi, mi spediva denari con una 569 Ded | lui-même, quand il ècrivait la «Chienne noire», et l'abandon du 570 17 | asceti e dei padri della chiesa, le scritte dei filosofi 571 10 | di me, vi si fermò, e mi chiese inarcando le ciglia:~ ~- 572 10 | deforme, e tutti mi avrebbero chiesto come l'avessi ritrovata 573 1 | O Madonne che abitate le chiesuole delle terre d'intorno, ben 574 9 | una crocetta, con la testa china in atto di grande abbandono.~ ~* ~ ~ 575 17 | piacevolezza dell'ombra che la chioma di un albero stampava sul 576 18 | nuda ed irta. Oggi è tutta chiomata, e le gemme diventarono 577 17 | e le palme distese e le chiome accarezzava le erbe e i 578 9 | l'azione pedantesca delle chiose che vi fanno quei poveri 579 9 | eterno errore. Almeno Don Chisciotte, lo squallido cavaliere, 580 7 | rassettava i fornelli, il garzone chiudeva le imposte. Allora io sentii 581 | Chiunque 582 5 | e di eleganza: vivace e ciarliera quanto il marito era duro 583 10 | gola non ci andava giù il cibo; allora bevvi in due bicchieri 584 3 | rinnovare la conoscenza con Cicerone e con le grammatiche non 585 10 | professore, ih, che brutta ciera avete voi!~ ~Mi sforzai 586 10 | e mi chiese inarcando le ciglia:~ ~- Caro professore, ih, 587 3 | si mosse indolente fra il cigolare delle ruote e delle molle 588 19 | balenava una luce pallida e cilestra, l'imagine e la voce svanì.~ ~ 589 1 | barba rossiccia e due occhi cilestri quasi infantili, con un' 590 17 | capelli neri arruffati come un cimiero affricano, si avventava 591 1 | adesso si stanno accanto nel cimitero del villaggio) e gli anni 592 10 | attorno: era un gridìo, un cinguettìo allegro di ammirazioni, 593 9 | calce e in mattoni, uomo sui cinquant'anni, ma esuberante di rozza 594 4 | pensione soddisfacente a cinquanta lire. Veda quindi che le 595 10 | uscivano dalla scuola, una cinquantina, si diedero la voce: «il 596 17 | carrozza avea con un braccio cinta la vita di un'esile e bionda 597 9 | e Febo Apolline, o Bacco cinto di pampini e d'edera, a 598 1 | cui i capelli fuggivano a ciocche; e mentre io cavalcavo per 599 1 | rimase a dispetto delle cipolle e delle patate, ed io lo 600 10 | paglia di cui l'avevano circondata, crepitava in istami rossi 601 6 | per il tempo avvenire. Mi circondava un vuoto e una tristezza 602 3 | cui non molto lungi era la cittaduzza destinata per mia povera 603 1 | con la regolarità della classica goccia su la pietra, tuttavia 604 10 | entusiasta maestro di virtù classiche e di umanesimo applicato 605 5 | civile virtù desunte dai classici, e lo debbo dire? le ore 606 2 | mezzo all'applaudire dei clienti e dei servi, ed avrebbe 607 17 | adusta, quasi sbilenca, co' capelli neri arruffati 608 6 | commenti latini ed io lo coadiuvavo ricercando nei lessici e 609 4 | salario di un cuoco o di un cocchiere di casa signorile; ma come 610 7 | oleografie di paltonieri in cocolla e di megere affette da pinguedine 611 7 | sospetto: «Che ci fa qui codesto intruso? Lo sapete voi che 612 4 | richiamare tutte le sue cognizioni grammaticali, raccolte con 613 6 | albergo di quarto ordine. La colazione consisteva in un panino 614 10 | che ne vengano fuori dei colibrì e degli uccelli del paradiso? 615 8 | di scarpe di vernice, di colletti alti e di catenelle. Frammisti 616 1 | quadrato, su in vetta della collina, con i quattro cipressi 617 2 | e la fortuna mi avevano collocato, che cosa avrei fatto? Alle 618 9 | me lo dice ne' misteriosi colloqui sopra il deserto dell'oceano, 619 8 | eleganze delle marmoree colonne, degli atrii; fra le pulite 620 18 | hai inteso: e pur non sono colpevole; io trascorro nuda e non 621 7 | e mi avrebbe scacciato a colpi di pastorale.~ ~Io cercavo 622 8 | subito che fui passato mi colpì come una voce di scherno: - 623 9 | sedetti su di uno scoglio e mi colpiva il mare, col suo bagliore 624 3 | angoscia mal celata e come colta d'improvviso - non te ne 625 1 | furibondo, quando una terribile coltellata nel cuore lo lasciò morto. 626 11 | dell'animo che non si devono coltivare, ma cercar di estirpare 627 15 | confidenze, gli affetti non coltivati per tanti anni, non si potevano 628 5 | minuzie; e lui che era molto colto in materia, mi faceva delle 629 | colui 630 4 | gerarchie di uomini che comandano agli altri, non aveva la 631 3 | ordini alla cuoca che parea comandasse una carica alla baionetta; 632 4 | stretta, sucida, con tutte le comarelle presso gli sporti e i ragazzi 633 3 | pensiero di dovere contendere e combattere di accortezza e di forza 634 10 | ruppe uno de' miei soliti commensali il silenzio, - per una cagnaccia 635 5 | che non volevano capire, e commentare i regolamenti formavano 636 6 | ragione, e certo il prossimo commento, se l'editore me ne vorrà 637 9 | paese un certo signor tale, commerciante in calce e in mattoni, uomo 638 10 | stupore ed anche un po' di commiserazione per me. La solita timidezza 639 1 | dissanguatrice di agenti, commissionari, sensali e simile genìa.~ ~ 640 7 | in soggolo. V'era poi sul comò un Bambino Gesù di cera, 641 5 | elucubrazioni filologiche del compagno. Aveva poi un merito indiscutibile 642 Ded | Pensais tu donc trouver des compagnons de voyage sur le «Navire 643 10 | si spalancò del tutto e comparve il bidello e dietro lui 644 10 | verso di me con voce di compatimento, come di uno che fa lezione, 645 9 | equanimità di uomo savio, lo compativo in segreto.~ ~Dunque quella 646 17 | cui molti affermano che si compendi la saggezza della vita: « 647 9 | pendevano dalle mie labbra: mi compiacevo di vederli così docili, 648 3 | l'affetto di una volta, compiangendomi e confortandomi.~ ~«Ma chi 649 7 | fosse stato un lamento o un compianto.~ ~Addio ordine geometrico 650 3 | sacrificarmi per mia madre, di compiere un alto dovere, produceva 651 4 | ricordarmene. Il viaggio lo compii piacevolmente, senza pensarci 652 6 | era allora tutto intento a compilare certi commenti latini ed 653 9 | che vi fanno quei poveri compilatori, mezzo rosi dalla miseria 654 19 | vita non l'ho capito: un compito su cui ci lavorai tanto! 655 9 | quel dovere costantemente compiuto, di cui andavo così superbo, 656 6 | quel tempo che seppi della completa ruina di ogni nostro avere; 657 4 | passò davanti senza far complimenti ed io lo seguii.~ ~Un corridoio 658 14 | meglio - e raddrizzatosi e compostosi della figura, sciorinò il 659 3 | l'ingorda ignoranza dei compratori dovea aver rifiutata, erano 660 13 | accordo segreto e che si comprende solo per l'istinto: cioè 661 6 | famiglia, si potè venire ad un compromesso coi creditori per cui a 662 5 | di uccelletti, pregi non comuni, coi quali consolava le 663 16 | pensieri che io cercavo di concentrare in qualche cosa di pratico.~ ~ 664 4 | e che questo posto le fu concesso per singolare favore, e 665 8 | decidete voi a mandarla alla concia?~ ~Gli scolari poi si fermavano 666 10 | tanto tempo e chi l'avesse conciata a quel modo.~ ~Ora io sentivo 667 14 | volgari. Ad ogni modo - concluse mettendo in rettilineo le 668 7 | angolo. - Giù e buona! - conclusi minacciandola.~ ~La poverina 669 7 | ne disfarò. Questa fu la conclusione e allora potei dormire.~ ~ 670 2 | venire ad una spiegazione concreta.~ ~Chi sa? - pensavo - forse 671 5 | apprestare un ragù squisito per condire la più saporita pasta di 672 13 | leverai mica un punto in condotta?» «No, cari bambini, semi 673 3 | questa via che avrebbe pur condotto a buon fine. Avrei potuto, 674 10 | Pensai per un momento di condurla con me all'osteria e non 675 7 | fatto di quella bestiola? condurmela dietro con la cordellina? 676 2 | dovesse necessariamente condurre quella vita oziosa e mondana. 677 14 | La terrò in casa o la condurrò dove non c'è gente - risposi 678 2 | dei miei parenti che mi condussero in una città con loro per 679 3 | treno si ferma di botto, il conduttore apre lo sportello e dice;~ ~- 680 3 | timidezza ineffabile di confessare la mia disgrazia, timidezza 681 7 | cagnolina entrò sbadigliando con confidenza come volesse dire: «io ho 682 5 | scuola.~ ~- Veda - mi diceva confidenzialmente - quando gravi pensieri 683 3 | volta, compiangendomi e confortandomi.~ ~«Ma chi sa - egli concludeva - 684 11 | prossimo sul serio e lo vuol confortare nelle sventure come se fossero 685 6 | Cercavo con vari pretesti di confortarla alla meglio e le davo il 686 11 | e così di quel profumo confortava il viaggio. Ma non andò 687 4 | di cose e gente nuove e confuse.~ ~Vedrò pur tuttavia di 688 3 | mi ricordo però che mi confusi, che arrossii, e che in 689 3 | Natale! Quanti ricordi si congiungevano a quel nome soave! Ricordai 690 2 | qualche cosa di intimamente congiunto alla antica gentilezza del 691 14 | così pieno di equità, e di congiunzioni causali e modali, avea preso 692 10 | squagliarono come una schiera di conigli ad improvviso rumore. Alcuni 693 8 | altra volta ci fu un mio conoscente che si permise di misurarle 694 15 | in mente di rinnovare le conoscenze e le amicizie che aveva 695 5 | anni erano lì a C***, e non conoscevano una famiglia del luogo. 696 18 | sono una.~ ~Ma tu mi hai conosciuta soltanto avvolta di bende, 697 3 | povera gente, e ci eravamo conosciuti all'Università. Egli più 698 12 | questo tempo? quale è la tua conquista, la tua vittoria?» ed io 699 2 | Rimaneva l'altra questione di conquistare quest'alto grado, questo 700 15 | pensavo alla possibilità di conquistarmi una posizione salda, netta, 701 2 | devi vivere in città per conquistarti il posto secondo il tuo 702 17 | certa che il mondo ha le sue conquiste, ha i suoi piaceri, ha le 703 3 | basta che tu riesca, che ti conquisti la tua posizione nel mondo, 704 6 | una soddisfazione e una consapevolezza di me medesimo che non aveva 705 6 | non aveva più lettera da consegnare. Anco nel parco le rose 706 1 | ipoteche anche sui tetti e vuol conservare le rose!~ ~Ma il roseto 707 5 | Un giovanotto deve conservarsi scapolo e divertirsi, io 708 10 | levando il piatto che ne conservava il calore. - Colpa vostra; 709 5 | educare ed istruire, mi consola subito.~ ~E doveva essere 710 10 | avesse potuto rispondere e consolare con le sue carezze.~ ~Ella 711 5 | pregi non comuni, coi quali consolava le elucubrazioni filologiche 712 17 | falciavano.~ ~Quella vista mi consolò alquanto e mi distrasse: 713 10 | all'infanzia, che veniva a constatare de visu la perfetta inutilità 714 4 | silenzioso e triste, si consultavano, allungavano le loro boccucce 715 6 | In queste fantasticherie consumai le vacanze e poi lasciai 716 1 | deputato!~ ~Riuscì invece a consumare il patrimonio; ma la sua 717 12 | avessi risposto: «Mamma, ho consumato due anni della mia vita 718 3 | così imbottito, dove si consumavano le lunghe sere, e desideravo 719 6 | cioè svolgere sino alla consumazione dei secoli la parabola dei 720 1 | imbronciato.~ ~- Si direbbe che consumi del tuo - diceva.~ ~- Peggio! 721 13 | sempre articoli di gran consumo, miei piccoli amici, anzi 722 4 | bisogna adattarsi e sapere contare il valore del danaro. Ma 723 3 | allora io ne aveva evitato il contatto e la mia gioventù era corsa 724 8 | due la schiena; e ci si contavano le costole.~ ~Ma il peggio 725 17 | precipitarvi, come a chi contempla gli abissi.~ ~E non v'era 726 7 | Mi distolse da quella contemplazione un raspìo alla porta.~ ~- 727 3 | quanto il pensiero di dovere contendere e combattere di accortezza 728 6 | aperta, in doppia fila, ma contenendo l'entusiasmo per i giorni 729 9 | parole, m'avvidi che esse contenevano molto di vero.~ ~Fu una 730 14 | delle tue corrispondenze contengono più saviezza e sono più 731 6 | lei stava bene, lei era contenta di me ed io non ci pensava 732 7 | cessava di guaire dalla contentezza; ma quel suono acuto e continuo 733 15 | sorridere e di dirle che io ero contento; ma sarei rimasto come trasognato 734 10 | buttò addosso lambendomi, contorcendosi. Vi fu un istante di silenzio 735 18 | cielo, io faccio fremere e contorcere le piante che si aprono 736 1 | memoria ne ha sbiaditi i contorni così che a pena mi si presenta 737 5 | polentina bergamasca con contorno di uccelletti, pregi non 738 19 | Problema facile», mi sentii contraddire timidamente.~ ~In quel punto 739 1 | Perchè mio padre era tutt'il contrario. Alto, con una superba barba 740 3 | intravedevo un mistico contrassegno di fortuna avvenire.~ ~Con 741 3 | gentilizia offrivano un contrasto simbolico e miserevole. 742 6 | in cui eravamo lasciati, contribuì non poco a farmi perdere 743 1 | mattino presto. Anche questo contribuiva ad accrescere la reputazione 744 7 | attende che gli facciano i convenevoli dovuti.~ ~- Dormirai qui, 745 14 | ogni modo io giudicherei conveniente che ella la ritenesse rinserrata 746 13 | nella vita. Ma esiste una convenzione tacita, un accordo segreto 747 7 | pingue anche lui! Tutti convergevano gli occhi verso di me obliquamente 748 4 | religione... - e su questo tema conversando, finii per distrarmi dall' 749 3 | inavvertite fra i vani e lieti conversari delle veglie invernali.~ ~ 750 8 | donne ed i passanti e poi conversavano fra loro; e movendosi facevano 751 10 | cucina.~ ~A poco a poco la conversazione per fortuna divagò su di 752 1 | infliggergli un colpo mortale convincendolo del suo errore e della sua 753 10 | calmare come un tremito di convulso che mi scoteva tutto.~ ~ 754 7 | svestii e mi cacciai sotto le coperte e cominciai a chiudere gli 755 1 | socchiuse, si posava sui mobili coperti di raso sbiadito, sui quadri 756 14 | il tuo libro mastro e il copione delle tue corrispondenze 757 3 | mi dissero, dove c'era da coprirsi contro le raffiche della 758 3 | alcuni lembi del damasco che copriva le pareti si erano slabbrati, 759 6 | viene l'aprile; i monti si coprono di fresca verdura, le paranze 760 7 | condurmela dietro con la cordellina? e la gente non avrebbe 761 1 | contessa, uno ha fatto le corna alla Madonna?~ ~- Ma no! 762 1 | sbiadito, sui quadri dalle cornici di legno intarsiato, appese 763 6 | molto garrire lasciavano i cornicioni del palazzo per le solatie 764 7 | paesi tuoi!» dicevano in coro.~ ~Mi distolse da quella 765 11 | per il deserto affocato. Corone di gigli e di rose stillanti 766 9 | fantasia sui quaderni, o correggendo le figurine intercalate 767 5 | Spiegavo la grammatica, correggevo i loro latini, facevo delle 768 10 | dar la notizia, e tutti a correre per vederlo, e tutti attorno: 769 1 | da cavalcare: e la rigida correttezza del costume inglese, di 770 19 | dove era; e mi avvidi che correvo forte e con terrore come 771 16 | e il più atroce. «Ma va, corri innanzi, insegui le farfalle, 772 4 | complimenti ed io lo seguii.~ ~Un corridoio girava tutto attorno ad 773 14 | mastro e il copione delle tue corrispondenze contengono più saviezza 774 17 | strane utopie.~ ~Le fantasie corrompono l'anima e il corpo, e rendono 775 17 | più uccidono, e non v'è corruzione di vizio che maceri più 776 10 | risa infantili.~ ~Allora corsi disperatamente. Quelli non 777 9 | alla marinaia, i calzoncini corti, le manine coi geloni, fredde 778 3 | migliore, dove ti troverai cosciente di te e però lieto e tranquillo. 779 9 | sacrificio, quel dovere costantemente compiuto, di cui andavo 780 9 | per le anfrattuosità della costiera, perchè non mi avvidi che 781 17 | grado nella società, non costituivano forse un capitale che qualunque 782 8 | schiena; e ci si contavano le costole.~ ~Ma il peggio fu quando 783 4 | scapolo e la vita qui non è costosa. Vi sono stanze decentissime 784 6 | tavolo appresso, e si trovava costretta per ore ed ore ad un silenzio 785 9 | salissi; se era al caffè mi costringeva a sedere e a sorbirmi una 786 3 | realtà; e quelle parole mi vi costringevano mio malgrado, che non poteva 787 6 | porta il suo granello per costruire la montagna. Eppure anch' 788 6 | letto ci pensavo su e ci costruivo sopra grandi cose.~ ~Ma 789 1 | la rigida correttezza del costume inglese, di prammatica in 790 3 | religione degli usi e dei buoni costumi di una volta. Mi ricordo 791 7 | l'ordinare tutte le mie cosucce era per me divenuta un'abitudine; 792 18 | io avvolgo tutte le cose create di un invisibile filo, e 793 4 | lunario. Ed ora, se ella crede, le farò vedere la scuola....~ ~ 794 11 | leggerà queste pagine, forse crederà che da allora in poi io 795 10 | guadagna anche a fingere di crederci. Esaminate i bambini, i 796 3 | sotto la neve. Ebbene, lo crederesti tu? ve n'è sempre qualcheduna, 797 7 | felici; ma io per cortesia mi credetti in dovere di sorridere.~ ~ 798 8 | nell'animo.~ ~Io che mi credeva così rispettabile agli occhi 799 9 | perchè si è trovato solo. Credevi forse di trovarci degli 800 10 | importa tutto il resto? Io ci credevo una volta, poi ne ho dubitato 801 9 | con dispregio; - e se ci credi, peggio per te. Bisogna 802 6 | biglietto di visita. Mi credono forse morta? - domandava 803 3 | democratico ne avrebbe riso a crepapelle, un filosofo di cuore avrebbe 804 10 | cui l'avevano circondata, crepitava in istami rossi e fuligginosi 805 10 | lezione, disse: - Fatevi crescere, amico mio, su la coscienza 806 10 | pillacchere. Ma a quell'urlo più cresceva il riso degli scolari e 807 6 | curate dal giardiniere, crescevano selvagge e pei viali i muschi 808 18 | corro pei campi e l'erbe crescono dietro di me. Vedi: la selva 809 9 | corsa, spumeggiavano nella cresta, si accartocciavano e rompevano 810 4 | stetti come smemorato. Dai cristalli si vedeva il mare, su per 811 8 | verdi sponde, correva lene e cristallina su la ghiaia. Quella vista 812 9 | falco, e sotto v'è un povero Cristo inchiodato ad una crocetta, 813 8 | bottega da barbiere stava un crocchio di giovanotti, i più eleganti 814 9 | Cristo inchiodato ad una crocetta, con la testa china in atto 815 4 | e, sotto, osservate quel crocifisso che vuol dire la religione: 816 7 | molto disgusto, e se n'andò crollando il capo in modo che pareva 817 1 | invidie, le maldicenze, le crollate di testa dei villani, che 818 3 | che non poteva dare un crollo per liberarmene.~ ~Il treno 819 3 | volle la conoscenza nuda e cruda della rovina in cui eravamo 820 8 | sole.~ ~Ma anche il sole fu crudele quel giorno verso di me, 821 3 | a male, figliuolo, ma la cuciniera e la Rosa hanno voluto andare 822 5 | vostro latino! - diceva cumulativamente a tutti e due quando io 823 3 | e dava gli ordini alla cuoca che parea comandasse una 824 7 | mezzanotte; poi si era fatto cuocere un gran piatto di quelli 825 1 | fustagno, le grosse scarpe di cuoio grezzo, e la barba rossiccia 826 13 | lasciare agli imbecilli la cura di fabbricarli. La virtù 827 10 | di sopra nella stanza, la curai alla meglio e le fasciai 828 17 | e F***. Ero incapace di curare i miei affari? ero inetto 829 11 | è una malattia. Bisogna curarla, bisogna abituarsi, per 830 3 | poi ha anche bisogno di curarsi la salute; e perchè si vede 831 6 | nel parco le rose non più curate dal giardiniere, crescevano 832 10 | biscie e dei coccodrilli; curatele: sperate che ne vengano 833 14 | labbra che prima si erano curvate per il sorriso, e levata 834 17 | Dietro erano le spigolatrici, curve, mute esse pure, oppresse 835 4 | legare dei libri (era il custode) mi precedette su per le 836 3 | che non hanno più nulla da custodire. La porta d'ingresso a vetri 837 14 | il direttore, quell'uomo dabbene che vedeva il mondo attraverso 838 3 | Anche alcuni lembi del damasco che copriva le pareti si 839 4 | sapere contare il valore del danaro. Ma infine ella è scapolo 840 10 | sprezzante interruzione e dando sfogo alla fine a quell' 841 6 | scienza, ogni arte mi pareva dannosa, col Bene tutto era possibile 842 11 | propria, riescono inutili e dannose.~ ~Ho pensato ad una parabola: 843 14 | bibbia, che il poema di Dante, che tutti i volumi dei 844 10 | perchè uno era venuto a dar la notizia, e tutti a correre 845 9 | riva del mare e il sole dardeggiava sul mio capo, e le mie idee 846 3 | tua laurea in legge non ti darebbe diritto di ottenere un posto 847 13 | pareva di rispondere - io vi darò voti assoluti e con lode, 848 10 | nella scuola, altro che darti fuoco! ti avrebbero dato 849 2 | semplice che io sapessi darvi era quella di vivere onoratamente 850 6 | confortarla alla meglio e le davo il braccio e andavamo per 851 18 | Tauride sacrifica e svena alla Dea Artemide qualunque uomo 852 Ded | Maurice Muret~ ~Journal des Dèbats, 29 octobre, 1920~ ~ ~ ~ ~ 853 5 | desunte dai classici, e lo debbo dire? le ore mi fuggivano 854 4 | costosa. Vi sono stanze decentissime a quindici lire il mese, 855 3 | essere io, proprio io, a decidere di me; e vedere quella macchina 856 4 | mente e della volontà per decidermi sul da farsi.~ ~Rimasi. 857 8 | questa vi fa torto. Quando vi decidete voi a mandarla alla concia?~ ~ 858 1 | porpora stesa giù per il declive del colle. Era una meraviglia! 859 11 | meno servire alla parte decorativa della vita; ma oggi che 860 9 | gioventù? ovvero il tedio e la decrepitezza dei secoli fatali è caduta 861 7 | libri allineati in file decrescenti! La mia stanza sarebbe divenuta 862 8 | fòro grandioso, per la via decumana accalcarsi un sollazzevole 863 17 | di sudore.~ ~Ma le anche deformate dalle fatiche precoci e 864 11 | offende a morte. Sono qualità degenerative dell'animo che non si devono 865 3 | tua posizione nel mondo, degna del tuo nome. Ai giovani 866 8 | uomini virtuosi e di opere degne. Poi, al ritorno, si era 867 9 | lontana da noi!~ ~E voi pure, deità pagane, o Venere, o Galatea, 868 19 | io era entrato nel bagno delizioso e profondo delle tue tenebre.~ ~ ~ 869 11 | enormi orecchie d'asino della demenza.~ ~* ~ ~ 870 1 | volta, cioè quando gli amici democratici si accorsero che il meglio 871 3 | miserevole. Un borghese democratico ne avrebbe riso a crepapelle, 872 7 | femmina, certo tiene il demonio.~ ~- Voi mi fate il piacere, 873 1 | pranzo o di distribuire tanto denaro ai poveri o tanto grano 874 12 | pensieri passavano come dense nubi sul mio cervello e 875 13 | all'orso iperboreo il vello denso, al rospo l'orrore della 876 1 | quattro cipressi alti che dentellavano il cielo e facevano la guardia 877 9 | nel pensiero. Un giorno deponendo sul tavolo un volume di 878 3 | progressista o repubblicano della deputazione politica, aveva una melanconica 879 13 | poter vivere in mezzo ai deserti; ha dato all'aspide il veleno, 880 15 | nella buona società.~ ~E pur desiderando di rivivere di quella vita, 881 2 | morti mi chiamassero e io desiderassi morire; non lo volli per 882 3 | consumavano le lunghe sere, e desideravo di ritornarci, anche perchè 883 15 | realtà della vita, non nella desolazione delle utopie eroiche: una 884 3 | trovarmi un ufficio che mi desse da vivere. Era costui un 885 17 | stupore che coglie chi si desta da un grave sonno, fu un 886 3 | lungi era la cittaduzza destinata per mia povera residenza. 887 2 | il posto secondo il tuo destino.~ ~Tale era la frase impreteribile, 888 17 | battendomi sul volto, mi avea desto. Il sole, oltrepassata più 889 10 | dato il pane e ceduta la destra!~ ~Tenete bene a mente quello 890 17 | momenti la bionda colse il destro, e riuscì a scappar via, 891 5 | morale e di civile virtù desunte dai classici, e lo debbo 892 2 | fece mai alcun progetto determinato, forse perchè non ne aveva 893 8 | professore e la sua cagna! - detta in quello sguajato accento 894 3 | chiamare anche i medici....~ ~E dette queste parole non si ricompose, 895 Ded | bord, que nul port s'ouvre devant lui, que seule, parfois, 896 3 | nevicava da parecchi giorni, dì e notte, come ne le fole, 897 13 | Te ne sei avuto a male, di', perchè abbiamo fatto quello 898 3 | contessa! Che il Signore gli dia fortuna!~ ~Quando arrivò 899 3 | cadeva sul mio petto, scarna, diafana, inerte mano come di morta; 900 5 | avea preso la lingua ed il dialetto di tutte le città dove era 901 9 | epistola di S. Paolo, un dialogo di Platone. Il mondo mi 902 19 | ultime vibrazioni di un diapason tremano per lungo tempo 903 8 | vuoi fare? siamo due poveri diavoli, io e tu: non è vero!»~ ~ 904 14 | dei filosofi da Platone al diavolo che se li porti.~ ~Oh, Don 905 3 | coscienza bisogna che le dica una cosa.~ ~Capii quello 906 10 | mi stava alla mente come dicesse: «Chi ti vuol bene più di 907 4 | bisognava pure che io in fine dicessi; ma lì per lì quelle poche 908 7 | la forza di analizzarli. Dicevo, dunque, che ero tornato 909 | dieci 910 7 | padrona di casa. Come mi vide, diede in una grassa risata che 911 10 | scuola, una cinquantina, si diedero la voce: «il morto, il morto!» 912 3 | prestasse maggior fede, le diedi il mio recapito a Napoli, 913 10 | creatura di Dio, che non si può difendere perchè non ha forza da difendersi, 914 10 | difendere perchè non ha forza da difendersi, perchè se chiama aiuto 915 6 | eroismo o misticismo che mi difendeva come un'armatura; e così 916 7 | anche passar sopra un lieve difetto che aveva di strabismo.~ ~ 917 6 | non avevano più patria né differenza di lingue, la politica non 918 18 | me, né Niobe impietrata diffonde dal Sipilo più rivi di lagrime 919 19 | sollevarono a scoprire il digrignìo dei denti. Nulla. Era una 920 10 | naturale, eterno dell'uomo: dilaniare tutto ciò che è più debole 921 17 | saliva come un viticcio e si dilatava nel cielo. Poi suonò mezzogiorno. 922 16 | prendeva alcuna distrazione o diletto. Il sole però (si era ai 923 8 | dei miei scolaretti più diligenti. Io mi ero preparato a dare 924 6 | morirò? Quando le rivedrai, dillo che si ricordino di me!...~ ~ 925 10 | un sonno. A poco a poco dimenticai la cagna. Ma l'idea «così 926 7 | affare della cagna mi ero dimenticato di chiudere la finestra. 927 16 | nelle fantasticherie, me ne dimenticavo e invece quelle pupille 928 6 | Quando noi insegniamo, non dimentichiamo mai che la patria e l'avvenire 929 3 | Racconta, racconta, dimmi sempre di te - interrompeva 930 8 | in pace con tutte quelle dimostrazioni di affetto, non me ne sarei 931 6 | infelice è entrato nel treno direttissimo che conduce al paese della 932 1 | sorvegliare, a dare ordini, a dirigere i lavori. Lo ricordo in 933 3 | in legge non ti darebbe diritto di ottenere un posto nell' 934 4 | Finalmente un prete seppe dirmene qualcosa. Vado su, su per 935 4 | impacciati non sapendo che cosa dirmi, giacché dal modo con cui 936 13 | per i camerieri.~ ~«Ma vi dirò anche di più e tutto per 937 6 | gran pensiero di questo disastro finanziario.~ ~- La casa 938 1 | per le colline salivano e discendevano, ella mi seguiva con lo 939 6 | stata quella di studiare le discipline filologiche e procurarmi 940 1 | e stavo tutt'orecchi ai discorsi del babbo, specie dopo pranzo.~ ~ 941 17 | Intanto da una casa non molto discosta si levò una spira di fumo, 942 7 | quella ritornò a raspare con discrezione, però insistentemente. Accesi 943 7 | lasciata dove era. Domani me ne disfarò. Questa fu la conclusione 944 8 | balenò all'improvviso e mi disfece nell'animo.~ ~Io che mi 945 16 | aranci che dall'altro lato disgradano e formano bellissime punte 946 10 | figura nera, sorpresa e disgustata del direttore: il quale 947 7 | un poco di pietà e molto disgusto, e se n'andò crollando il 948 7 | provai un rincrescimento disgustoso. - Avanti! - dissi a voce 949 11 | imperativo, e, quando sono disillusi, li spinge su la via opposta, 950 15 | quel contegno festevole e disinvolto, quell'elegante frivolezza 951 7 | per la stanza, mettere in disordine ogni cosa; anche su lo scrittoio 952 6 | Perchè io da quelle letture disparate e di autori così lontani 953 11 | la legge e la burocrazia dispensano dall'avere un'idea individuale, 954 1 | favori e di munificenze dispensate con principesca liberalità. 955 10 | infantili.~ ~Allora corsi disperatamente. Quelli non se ne accorsero, 956 16 | allora facevo degli sforzi disperati quasi da piangere per richiamare 957 6 | che deve provare un povero disperato il quale scrive su dei pezzi 958 19 | fossero usciti dalla terra e disperdendosi in alto, mi susurrassero 959 4 | raccolte con tanta fatica e disperse con altrettanta facilità 960 1 | signorilmente rimase a dispetto delle cipolle e delle patate, 961 16 | una inquietudine timida e dispettosa.~ ~Perchè Patirai mi fissava 962 15 | abbandonata, in fondo io oramai la disprezzavo.~ ~Con quale spasimo di 963 13 | non fate mostra di averne disprezzo. La vita più è civile e 964 1 | meno numerosa, ma non meno dissanguatrice di agenti, commissionari, 965 9 | venuto in uggia: quel latino disseccato nelle scuole con tutte quelle 966 3 | impiego buono, a quanto mi dissero, dove c'era da coprirsi 967 2 | famiglia, e che un temporaneo dissesto non potesse per nulla influire 968 5 | incombono su di me, il lavoro le dissipa come nebbia al sole: e se 969 17 | saputo sfruttare? Io l'ho dissipato senza saperlo; io fui vinto 970 19 | l'onda sopravveniente la dissipò.~ ~Allora ebbi paura e voleva 971 9 | terribili testa di legno per distaccarli ancora la sera seguente. 972 17 | presso ad una bica, poco distanti dal luogo ove io stava.~ ~ 973 6 | muschi e le erbe maligne si distendevano.~ ~- Curiosa! - diceva spesso 974 17 | braccia sollevate e le palme distese e le chiome accarezzava 975 10 | Mi rifugiai a casa e mi distesi sopra il letto. Avrei dato 976 17 | lei; e con l'altro braccio disteso pareva indicare il mare 977 1 | anche da lontano, lo si distingueva il palazzo antico e quadrato, 978 17 | si era mutato in una voce distinta come una cantilena, e quella 979 14 | commenti vespertini, da cui lo distoglievano i saluti ricevuti e resi 980 7 | dicevano in coro.~ ~Mi distolse da quella contemplazione 981 10 | omino sui quarant'anni, si distraesse dalla questione, e appena 982 5 | sopra tutto la scuola mi distraevano. Anzi cominciai a trovarmici 983 9 | eleganze o di studi maggiori vi distraggono nell'incosciente spensieratezza 984 4 | tema conversando, finii per distrarmi dall'oppressione che mi 985 17 | mi consolò alquanto e mi distrasse: così che postomi dietro 986 3 | ricambiavo i saluti, raccontavo distrattamente, ma lei non se n'avvedeva: 987 1 | apparecchiare un pranzo o di distribuire tanto denaro ai poveri o 988 6 | appartava per non recarmi disturbo, quasi che in quelle pagine 989 10 | vice pretore allargò le dita, si puntò il pollice sul 990 7 | tutti mi domandano.~ ~- Dite pure - risposi.~ ~- Voi 991 3 | obliquamente su l'osso del dito. Per quanto tempo ancora 992 3 | sedeva su di un soffice divano di prima classe, ravvolto 993 6 | non lo sentivo; così il divenire del mondo mi si presentava 994 11 | implacabile sole, e non altro divennero che inutile peso e materia 995 11 | maggioranza, senza dubbio diventa la via diritta e bisogna 996 9 | voi non vi ricordate più! Diventate giovani in così breve tempo! 997 2 | atteso! I miei capelli son diventati tutti bianchi, ma non ho 998 9 | Si rimpicciolivano: anzi diventavano goffi, proprio come li rappresentano 999 4 | essere stato interrogato; diventò tutto rosso e si sedette 1000 6 | perdere ogni speranza di vita diversa e migliore; così che nel 1001 5 | deve conservarsi scapolo e divertirsi, io la penso così - ella 1002 13 | tua cagnolina? Ma ci siamo divertiti tanto! Non ci leverai mica 1003 10 | meno, quegli infami che si divertono a martoriare un essere,