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Capitolo
1 I| credente che avea nome G. Giacomo il quale, non a malincuore, 2 I| quando le perde. -~ ~Ma G. Giacomo non aveva letto, io credo, 3 I| cimitero!~ ~* ~ ~Da tre anni G. Giacomo giaceva in un cantuccio 4 I| doloroso de la partita.~ ~Ma G. Giacomo avea avuto buona ventura 5 I| e gli dicevano: - Oh G. Giacomo, padrone nostro buono, che 6 I| Ma quello che è più, o G. Giacomo, non abbiamo veduto giungere 7 II| CAPITOLO II.~ ~G. Giacomo era nato in sul principio 8 II| quella che fu patria di G. Giacomo era ricca di molte leggende 9 II| restaurazione, quando G. Giacomo era giovinetto.~ ~Oltre 10 II| A quel tempo G. Giacomo era un buon abatonzolo nel 11 II| pugni fissi menava allora G. Giacomo, e come i Mauri ed i Numidi 12 II| Queste cose sapeva G. Giacomo quando fioriva la sua giovanezza 13 III| CAPITOLO III.~ ~Quando G. Giacomo finì gli studi di filosofia 14 III| professione paterna. G. Giacomo rispose di sì: avrebbe studiato 15 III| caldaio, un cavolo, e G. Giacomo conversava con la buona 16 III| interna di legno. Di fatto G. Giacomo per sincerarsi che il babbo 17 III| e de la morte.~ ~* ~ ~G. Giacomo stette più di un anno come 18 III| verità de la vita.~ ~* ~ ~G. Giacomo avea dal padre ereditato 19 III| avanzava il tetto.~ ~Ora G. Giacomo la fece restaurare e la 20 III| il bel regno di Dio.~ ~G. Giacomo ne' primi anni non se ne 21 III| In verità - pensava G. Giacomo a mo' di chiosa - questo 22 III| fiori e di mare, che G. Giacomo contemplando e recandosi 23 III| meditato un inno, ma G. Giacomo non era nè un poeta nè un 24 IV| ne le loro zampogne.~ ~G. Giacomo s'avviava piano piano per 25 IV| vi si raccoglieva.~ ~G. Giacomo mangiava con appetito la 26 V| contado ove dimorava G. Giacomo, come è detto nel principio 27 V| ed era grande amico di G. Giacomo.~ ~Avea circa sessant'anni; 28 V| sarebbe pensato.~ ~* ~ ~G. Giacomo poi, che subito aveva stretta 29 V| ristrettezza dei mezzi, G. Giacomo pur obbiettandogli la tenera 30 VI| Leonzio si recò in casa di G. Giacomo ed il medico fece il simigliante: 31 VI| trovarono a veglia da G. Giacomo fu così.~ ~Il dottore e 32 VI| fare due chiacchiere da G. Giacomo? -~ ~- Tanto da far l'ora 33 VI| manine ne la madia.~ ~G. Giacomo porse a i due amici le seggiole 34 VI| pensoso il figliuolo di G. Giacomo, addormentato in braccio 35 VI| non lo vedi? - dimandò G. Giacomo.~ ~- Sono andato a trovarlo 36 VI| tutt'i giorni? - domandò G. Giacomo con meraviglia mista a sgomento.~ ~- 37 VI| Oh senti - disse G. Giacomo, - se anche dovesse diventare 38 VI| pranzo…~ ~- Sì bravo, G. Giacomo - interruppe Don Leonzio - 39 VI| trionfino? Domandatene a G. Giacomo che è padre come me. -~ ~ 40 VI| interruppe sorridendo G. Giacomo.~ ~- No, perchè tu sei un 41 VI| bimbo mio - interruppe G. Giacomo con una lieve ombra d'ironia 42 VI| pietà per il figlio.~ ~G. Giacomo, ancora che abituato ai 43 VI| l'ora de la morte.~ ~G. Giacomo coltivava lietamente i suoi 44 VI| mente, passando davanti a G. Giacomo, che appunto avea con sè 45 VI| moccioso, disse:~ ~- Oh, G. Giacomo, tu gli vuoi un gran bene 46 VI| dottore - rispondeva G. Giacomo - quel poco che io ho, lo 47 VI| Il figliuolo di G. Giacomo imparò a leggere e scrivere 48 VII| con tanta rapidità, che G. Giacomo non aveva tempo di rendersi 49 VII| la luce del sole; ma G. Giacomo, non vinto da alcuna passione 50 VII| Italia mia, - e che G. Giacomo aveva letto come esercitazione 51 VII| giorni felici - ripeteva a G. Giacomo - e beati noi che siamo 52 VII| anche il figliuolo di G. Giacomo studiasse - perchè tutti 53 VII| sonava mezzogiorno.~ ~Ora G. Giacomo di queste sue disavventure 54 VII| fare piacere a lei! -~ ~G. Giacomo non sapeva davvero che cosa 55 VII| però che - pensava G. Giacomo - per quanto grandi siano 56 VII| la vita eterna.~ ~Ma G. Giacomo non era un teologo nè un 57 VII| mercede.~ ~Di tutto questo G. Giacomo non si rendeva esatto conto; 58 VII| Invece il figliuolo di G. Giacomo ritornava quasi ogni giorno, 59 VII| grande importanza.~ ~Gian Giacomo, in quella gran solitudine 60 VII| prossimi congiunti, egli, G. Giacomo, riusciva cugino in secondo 61 VIII| piena corsa, quando potè G. Giacomo ravvisare i suoi compagni 62 VIII| preghiere de la sera! - pensò G. Giacomo; e la sua anima si restrinse 63 VIII| colpo. Si era giunti.~ ~G. Giacomo scese. La macchina era lì 64 VIII| vernice e di roba nuova.~ ~G. Giacomo levò da la sacca un mezzo 65 VIII| avesse imaginato, però che G. Giacomo, per quel po' di esperienza 66 VIII| rialzarsi la veste.~ ~G. Giacomo non distinse la gentildonna 67 VIII| quella gente avea per G. Giacomo l'aspetto d'un non so che 68 VIII| egli avesse udito mai.~ ~G. Giacomo, levando l'occhio in su, 69 VIII| affari de la eredità di G. Giacomo, gli tenne compagnia quasi 70 VIII| proseguire.~ ~* ~ ~Un giorno G. Giacomo pregò assai vivamente il 71 VIII| meraviglia che il volto di G. Giacomo si era fatto scuro e doloroso. 72 VIII| guanciali. Perchè dunque a G. Giacomo gli si strinse il cuore? 73 VIII| spesso l'indignazione di G. Giacomo, svegliavano in lui la più 74 VIII| disse: - Caro signor G. Giacomo, ha ella un'idea de la grande 75 VIII| Così che - replicò G. Giacomo - ammesso che tale rivolgimento 76 VIII| esclamò amaramente G. Giacomo - bella felicità!~ ~- Ma 77 VIII| veda - proseguì ancora G. Giacomo, non tenendo conto de l' 78 VIII| Caro giovane, - replicò G. Giacomo riprendendo con dolcezza 79 VIII| letto d'albergo, si destò G. Giacomo ad uno squillo fresco e 80 VIII| del cimitero.~ ~* ~ ~G. Giacomo uscì dal tempio.~ ~Pioveva 81 VIII| quelle domande, e quando G. Giacomo si fu allontanato, riprese 82 VIII| riposo notturno! Ma a G. Giacomo i pensieri si erano fatti 83 VIII| se ne può andare! -~ ~G. Giacomo gli seppe assai grado de 84 VIII| testa bianca e la mano di G. Giacomo scomparvero rapidamente.~ ~ 85 IX| benefattore ed amico G. Giacomo, così che sovente si trovavano 86 IX| rosseggiavano i campi, - o G. Giacomo - disse il giovane, e avea 87 IX| meno felici. -~ ~- Disse G. Giacomo: - Ma i più forti ed i più 88 IX| intenderci. Secondo natura, o G. Giacomo, sono buoni quegli uomini 89 IX| l'avvenire. -~ ~Disse G. Giacomo:~ ~- E le povere madri solitarie 90 IX| disse con tristezza G. Giacomo - ma guardati attorno e 91 IX| lieta ed umana! -~ ~- G. Giacomo - disse il giovane - ne 92 IX| sangue al tuo cuore, o G. Giacomo, ma tutto ciò che ci congiunge 93 IX| ella morì? -~ ~- Anche, G. Giacomo, in quanto quegli affetti 94 IX| salutò e si partì; e G. Giacomo, rimasto solo, lo seguì 95 X| Così moriva un giorno G. Giacomo, cavaliere egli pure de 96 X| sempre.~ ~No: l'anima di G. Giacomo, sciolta da l'impaccio del 97 X| nè fu disinganno per G. Giacomo: perchè erano le invincibili 98 X| rodeva lo spirito di G. Giacomo; nè il lento tramutarsi 99 X| canzone, ma lo spirito di G. Giacomo s'affrettava di giungere 100 X| rimani, rimani con noi, G. Giacomo! Le rondini già varcano 101 X| mondo verso la morte.~ ~G. Giacomo, non t'indugiare, l'ora 102 X| mite ed imbelle cuore.~ ~G. Giacomo stette a lungo a contemplare, 103 X| bontà.~ ~* ~ ~Vero è che G. Giacomo non disse le magiche parole 104 X| Lo spirito doloroso di G. Giacomo ritornò ne la sua tomba;