Capitolo

 1    I|          buona ventura anche dopo morte; perchè se fosse rivissuto
 2   II|       guerra.~ ~Una grand'aura di morte si stese su quella città,
 3   II|          a cadere e si trascinano morte per lungo tempo: ma allora
 4   II|         la battaglia di Canne, la morte di Decio, la concione del
 5  III|        tic-tac de la vita e de la morte.~ ~* ~ ~G. Giacomo stette
 6  III|        suo babbo irrigidito da la morte, con quella luce che gli
 7   IV|          mensa quotidiana.~ ~Dopo morte segue pur lieta la vita
 8    V|       scarno ed una faccia che la morte già avea composta per il
 9    V|           stanze fredde, piene di morte; e riprese la vita di prima,
10    V|        trasognato e solo verso la morte.~ ~Da ciò ne avvenne che
11   VI|   riconoscono fratelli come ne la morte.~ ~La prima sera che si
12   VI|        erano tutte le generazioni morte con tutta la loro gloria
13   VI|   divinità non appare che dopo la morte, quando il corpo che era
14   VI|          approssimava l'ora de la morte.~ ~G. Giacomo coltivava
15  VII|           vinto, Pimodan ferito a morte. Vi rispondea come un eco
16  VII|      tutto il suo corso sino a la morte e generare figliuoli a la
17  VII|       come un'aura incresciosa di morte, erano state in varii punti
18    X|        Allora, vedendosi vicino a morte, si piegò in ginocchio e
19    X|         in vita come fu salute in morte.~ ~Così morì il buon cavaliere
20    X|      ottenebrate da l'ombra de la morte, si fissavano in alto come
21    X|          stella del mattino!~ ~La Morte è la gran dea a cui tutto
22    X|          il dolore. Egli pregò la Morte perchè gli concedesse di
23    X|          via de la felicità. E la Morte sì gli concesse, e gli diede
24    X|         vita e più caro giù ne la morte, se, da quando tua madre
25    X|           Me ne ha dato potere la Morte.~ ~O figliuolo! quegli occhi
26    X| sopravvive per qualche tempo a la morte, la voluttà che allunga
27    X|     oltrepassare il termine de la morte, distruggere le fonti del
28    X|          eternamente tristi ne la morte. -~ ~ ~Così fremendo fuggiva
29    X|         cose e del mondo verso la morte.~ ~G. Giacomo, non t'indugiare,
30    X|        breve giù. nel regno de la Morte.~ ~Fuggì, e fu ne la stanza
31    X|       gliene aveva dato potere la Morte, perchè contemplando, di
32    X|           avvicina al sonno de la morte; forse lo vinse amore de
33    X|          dinanzi a la inesorabile Morte gli parve che tanto valesse
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License