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Alfredo Panzini Signorine Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
3003 2| da Galatea. Mi supplicò: «vattene. A domani!» Ma io non potevo 3004 14| il suo posto al sole!~ ~I vecchi drammi e romanzi su l'amore, 3005 2| voi avete relegato tra i vecchiumi, e ne sono prova i consigli 3006 3| povera Puccin; tanto da vederla grande!~ ~* ~ ~E fu così 3007 1| scarpe lucide che mi par di vederlo. Forse Rosetta doveva lucidare 3008 11| ebbe la soddisfazione di vedersi offrire la mano di marito 3009 12| straniero meno sentisse, meno vedesse, meno schernisse lo squallore 3010 8| dire che sono molto stanco. Vedi tu se all'albergo puoi trovarmi 3011 1| Rosetta che si trascina, vedo andare a passo a passo sul 3012 1| 826, III piano). Io non la vedrò mai più, benchè spesso io 3013 12| Non so.~ ~Avete voi veduti gli zingari?~ ~- Non so.~ ~- 3014 14| toccabile; essa fu goffamente velata, chiusa nel gineceo, nel 3015 13| potrebbe scegliere un dolce veleno. Si muore dormendo. Ma a 3016 9| irrita. Come toccare il velluto. Ci vuol altro, ci vuol 3017 12| Allora Mr. Walter si scosse: velocissimo, in breve saettò il sentiero 3018 2| fanciulle amano troppo la velocità. Io non lo credeva: ma, 3019 3| Medici.~ ~- Ma volete che io venda i miei figliuoli? O che 3020 1| c'è una piazzuola dove si vende verdura, frutta; e sono 3021 2| signora!~ ~« - Ma non vi vendete tutti voi giornalisti? - 3022 8| piedi. Le donne del resto si vendicano così: oggi sono i piedi 3023 2| Pago!~ ~« - Ma io non mi vendo, signora!~ ~« - Ma non vi 3024 1| avessi chiesto di aprirsi le vene per amor mio, oh, questo 3025 14| fatto ben singolare: una venerabile imagine, la Madonna di Loreto 3026 | vengo 3027 | veniamo 3028 | venivano 3029 13| mai dette». Infelice! A ventisei anni era esausto. Poi la 3030 7| grembialone concavo per il gran ventre, stava ritto davanti a loro; 3031 | venute 3032 | venuti 3033 11| soggetto, debba esistere un verbo, almeno sottinteso. Non 3034 13| aveva una lieve trasparenza verdastra. Ah delizioso! Perchè, signora 3035 1| la sua veste ha un colore verdolino che conobbe molte vicende.~ ~ 3036 14| suggerisce l'idea della verginità. Cose oltrepassate!~ ~Padre? 3037 14| La «signorina» non si vergogna, e non porta con sè alcuna 3038 4| vergognò.~ ~Così che ci vergognammo noi.~ ~- Avanti, avanti, 3039 14| ambigua «demi-vierge» si vergognava del suo peccato, e portava 3040 4| da cuoco.~ ~E non se ne vergognò.~ ~Così che ci vergognammo 3041 8| Ti posso offrire un vermut, papà?~ ~- Perchè no?~ ~- 3042 14| in un incendio.~ ~Molto verosimilmente fu un ladro sacrilego - 3043 | verranno 3044 | Verrò 3045 8| russare, certi urli, certi versi! Fischiavi anche. Facevi 3046 12| scaffaletto un bicchierino, e versò un poco di rosolio.~ ~- 3047 7| conveniva vestirsi a modo di vestali, con tutte le bende ieratiche, 3048 14| corto ed altri artifici del vestimento e del diportamento, aiutano 3049 1| rispetto a Leonora, Rosetta nel vestire era un poco sgraziata. Non 3050 7| rabbrividire: come conveniva vestirsi a modo di vestali, con tutte 3051 6| narrazione. Lei come era vestita?~ ~- Come adesso.~ ~- Questo 3052 7| rogo di amore. O anche non vestite, in perfetta nudità; ma 3053 6| conseguenza di così bei vestiti, eccellente fama di voi, 3054 2| si rovesciavano in su. Vestiva elegantissima, ma con vesti 3055 12| abitava, era forse la sola coi vetri lucidi, il pavimento cerato, 3056 13| parlava in tal modo, piegò vezzosamente la testa come dicesse:~ ~« 3057 7| riposò. E poi viaggiò. E viaggiando, aveva conosciuto altri 3058 12| farewell, Walter, buon viaggio. Au revoir.» Quando? Non 3059 7| liriche, Marco riposò. E poi viaggiò. E viaggiando, aveva conosciuto 3060 8| Capirete, dieci ore di viàggio per percorrere cento chilometri, 3061 7| halles dei grandi hôtels, i viali di villa Borghese, guardavano, 3062 11| perchè questa signora è vice-presidente (non dica vice-presidentessa) 3063 11| vice-presidente (non dica vice-presidentessa) della società Dante Alighieri. 3064 12| donne che si pettinano a vicenda per le vie; e avendo viaggiato 3065 2| meravigliosa fanciulla! Mai ne vidi altra così strana! Concedete 3066 14| sporge col piede che appena vien fuori dalla balzana. Ma 3067 13| glielo aveva portato. Un jour viendra! Nient'altro! Ma suo marito 3068 5| che quel marmocchio gli vietava l'attimo fiammeggiante. 3069 13| ha dato il contravapore. Vigliacco!~ ~La signora Felicetta 3070 12| paragonò queste cose con un villaggio dei Chirghissi, o con un 3071 3| che Piero e Nena, i buoni villani, le avevano dato.~ ~ 3072 12| città non era lontana. La villetta del dottore era appena entro 3073 10| pensai ai miei morti. Mi vinse tristezza; e ripresi la 3074 1| che sia anche di Noemi, di Violante, di Gerosolima, di Leonora, 3075 8| dormire, quando fu scosso violentemente.~ ~Un po' per volta percepì 3076 6| quegli scoppi di risa così violenti che sarebbero anche indecenti: 3077 5| impedirlo.~ ~Senonchè l'atto violento che fece, gli provocò dolore 3078 12| lungo! - E le fece dolce violenza.~ ~La condusse al casolare.~ ~- 3079 1| sposata), a Gerosolima, a Violetta, a Noemi.~ ~Non è per questo 3080 11| professionale, senza la più virginale astinenza, e quindi non 3081 2| una donna, appena un po' virtuosa.~ ~ ~ 3082 9| Questo vestito sobrio e virtuoso irritò molto l'avvocato 3083 2| dovevano vedere rosseggiare le viscere. Appena appena un po' rosee 3084 5| porta, filò i 50 scalini viscidi e un uscio si aprì.~ ~- 3085 8| Rialzano lo spirito dalla visione di tante cose brutte...~ ~- 3086 9| Irene?~ ~Il biglietto di visita diceva, infatti: Pergolini 3087 3| parole «il Signore è venuto a visitarci. È un bambino!».~ ~Il secondo 3088 14| aiutano questo inganno visivo.~ ~E allora quei lepidi 3089 6| davanti a me.~ ~Il piccolo viso pallido, con quei denti 3090 7| dopo la guerra. Noi, noi vissuti prima della guerra, portiamo 3091 3| pigliate voi per capretti, per vitelli, per galline? Be'?~ ~Ma 3092 10| mangiare ciambelle, carne di vitello, tagliatelle col burro, 3093 8| ma poi in un dèdalo di viuzze, e poi per un labirinto 3094 1| il suo ingegno. Essa era vivace come un brillante. Affrontava 3095 14| maritale; fu costretta «a viver casta e filar la lana», 3096 4| rivoluzione, in cui oggi viviamo. Certamente la donna ha 3097 14| Ma lasciate stare!~ ~Chi vivrà, vedrà! Anche l'«homo anarchicus» 3098 5| che grondava, dalle peonie vizze di stoffa, il nevischio 3099 10| non gliela volevo dire. Voialtre donne buttate sul mercato 3100 1| due farfalle possono ben volare sopra un abisso.~ ~A me 3101 | volevi 3102 7| non trasumanò forse la volgare Beatrice? È necessario, 3103 14| che potrà variare dalla volgarità della così detta «lavoratrice,» 3104 7| misterioso artefice, o sarto come volgarmente si dice), portava cravatte 3105 13| quando ha fatto il suo volo d'amore, ordina alle api 3106 8| prima, e oggi mi serve per voltarmi dalla parte destra quando 3107 7| Erano dame ibseniane, dai volti medusei, di quelle che sono 3108 12| capiva perchè l'avrebbe voluta sempre con sè, non per la 3109 | voluto 3110 | vorrebbe 3111 | vorrebbero 3112 4| Parlamento un bel giorno, votò il voto e in quel giorno 3113 9| lo stesso. Non vi sono le zàghere, è vero, ma il conforto 3114 1| dentini che erano come tante zappettine bianche, fitte fitte, ora 3115 3| treno.~ ~- Lo zio Piero e la zia Nena - disse Puccin con 3116 3| salirono soli nel treno.~ ~- Lo zio Piero e la zia Nena - disse 3117 5| carina.~ ~- Giovane?~ ~- Zitto. Molto giovane.~ ~- Molto 3118 10| gorgogliato passando attraverso zone catarrose del lungo collo, 3119 13| della signora Felicetta, la zuppiera fumante di bella minestra