Novella

  1 Pre|               compianto d'Italia.~ ~E ora al brano dell'Arrigo io
  2 Pre|             nel ciclo vorticoso quale ora si svolge:~ ~«Poichè con
  3 Pre|            tedio piena è la vita, e l'ora~ ~Precipitò, se all'anima
  4 Pre|            della sua fede, ne sentiva ora mancare sempre più il respiro
  5 Pre|                  Un bel mattino, molt'ora prima che la tromba rompesse
  6 Pre|          veduto spensierato e felice, ora conforto, ora disperazione
  7 Pre|               e felice, ora conforto, ora disperazione de' miei maestri.
  8 Pre|                Oh! quante volte quell'ora m'aveva scosso trovandomi
  9 Pre|            caramente diletta. Dopo un'ora battevo alla porta modesta
 10 Pre|            del chiù suonino insieme l'ora, in perfetto accordo, il
 11 Pre|               del sesto figliuolo che ora gli è nato, 2 settembre
 12   1|              la sua Romagna? In quell'ora nella sua cittadetta, la
 13   1|           Alfine sentì la fame.~ ~- E ora dove vado? A quella casa
 14   1|          streghe non vi venivano più. Ora almeno si poteva passare.~ ~-
 15   1|              chi può cacciare a quest'ora? Vedevo come dei lampi qua
 16   1|           egli ne aveva vedute tante! Ora sì, se avesse avuto i suoi
 17   1|           Allora si alzò allegro.~ ~- Ora a me la marra! Vedrete che
 18   1|               e continuava:~ ~- Ecco. Ora comincia a bruciare: domani
 19   1|              bruciare: domani a quest'ora si passa, si trova che ha
 20   1|         insieme - soggiunse Biagio: - ora è pronta la cena?~ ~Diceva
 21   1|          Nunzia...!~ ~- Era Nunzia. E ora che lo sapete, finitela
 22   1|               Biagio, tornate bambino ora?...~ ~- Andate, lasciatemi
 23   1|             piangeva:~ ~- Cosa piangi ora? Non è mica morto, non è.~ ~
 24   1|          Sforzava la voce, si volgeva ora a un vento ora a un altro;
 25   1|             si volgeva ora a un vento ora a un altro; pareva che gridasse
 26   1|             ci fossero stati davvero. Ora le piaceva tanto di più.
 27   1|          sorrise, tirandola seco.~ ~- Ora sono sicura! - disse Nunzia. -
 28   1|               prete dice: Andatevene. Ora poi è quasi sera e una ragazza
 29   1|             proruppe in pianto.~ ~- E ora cosa c'è? - disse Pellegro,
 30   1| immalinconichivano fino i tronchi; ma ora, se avesse potuto empirle
 31   1|              un miglio... Ma! a quest'ora... di domenica... dove va
 32   1|          erano, corsero al fuoco.~ ~- Ora spogliamolo e diamo sotto
 33   1|              con essi, in cucina.~ ~- Ora com'è andata? - chiese Pellegro.~ ~-
 34   1|               non era stato malato un'ora in vita sua; che non era
 35   1|       improvviso. Dunque era la stess'ora? Ne provò uno sgomento grande.
 36   1|               sulle stanghe; ed era l'ora in cui il povero Biagio
 37   1|        tragedia con quel bandito, che ora si dava da  in quel sagrato.
 38   1|              andarono in America!~ ~- Ora non si saprà più nulla...
 39   1|               vicini, quatte, quatte, ora colla scusa della cucchiaiata
 40   1|               tutto, nevvero? Ebbene, ora ci sei... o ti ammazzo!~ ~
 41   2|              il medico, il prete?~ ~- Ora no.~ ~- E chi lo sapeva
 42   2|               che manco i cavalli. Ma ora sono guarita.~ ~- Un'altra
 43   2|                Date retta, Arcangela, ora che potete movervi, non
 44   2|           occhio. Ogni giorno qualche ora, saliva lassù Loccio, il
 45   2|         perchè vi viene il singhiozzo ora? Non ve l'ho mica detto
 46   2|             il giorno dei morti, nell'ora che il cimitero cominciava
 47   2|             Arcangela. Oh sì! a quell'ora chi sapeva ove fosse?~ ~
 48   3|         doveva essere, perchè a quell'ora la chiesa era sempre deserta.~ ~
 49   3|            uno a uno se ne vanno. E l'ora era buona per chi avesse
 50   3|             sulla bocca di Foresto: - ora non bestemmiare anche qui.
 51   3|               e farselo seder vicino. Ora sorrideva loro come un padre,
 52   3|           quel che era stato in quell'ora, non gli tornavano a mente
 53   3|              parole della fanciulla: «Ora a prendere il fuoco nel
 54   3|           finta di non averli veduti. Ora a quel ricordo faceva contrasto
 55   3|              appunto quelle vette che ora aveva dinanzi. In quel lettuccio
 56   4|          proprio di quelli della prim'ora. Da giovanissimo, si era
 57   4|              di salire su d'un trono. Ora essa era vecchia, ma gli
 58   4|              eppure non era contento: ora il suo ultimo, Mario, che
 59   4|             loro nome, come gli eroi. Ora che cosa voleva dire quel
 60   4|          distorlo dal prender moglie. Ora gli tornavano improvvisi,
 61   4|            coi parenti e cogli amici. Ora quella testa era già stanca,
 62   4|                ribatteva il dottore - Ora, quasi quasi, preferiresti
 63   4|              negli occhi.~ ~* ~ ~Mezz'ora dopo l'Asquini viaggiava
 64   4|               aveva veduto realmente, ora svaniva via via dinanzi
 65   4|                lo sa anche il padre e ora sarebbe una crudeltà non
 66   4|              impensierito, ed uscì.~ ~Ora che fare? A Milano il dottore
 67   4|         nemici, ma avevano vinto.~ ~E ora dove avrebbe cercato l'amico?
 68   4|              che gli farai passare un'ora meno triste; addio, salutalo,
 69   4|           trattenga poco; un quarto d'ora, non di più; ordine del
 70   4|            testa della sua compagnia; ora erano , ossa, come se
 71   4|          mulinelli con la sciabola, e ora non era più che una stecca,
 72   4|              Ambrogio, poi, come fu l'ora, corse alla stazione per
 73   4|               giù, perdette più di un'ora per quelle vie di gran villaggio
 74   4|                  Venga pure avanti.~ ~Ora l'Asquini riconosceva tutto.
 75   4|            nella vita e nel passo. Ma ora, gli pareva e non gli pareva,
 76   4|             una parola di vanto e che ora chiacchierava come un poltrone.~ ~-
 77   4|               nostro, fino all'ultima ora che non sarà lontana.~ ~-
 78   4|               di quell'illusione.~ ~- Ora sento che quasi quasi mi
 79   4|              poi ebbe il suo quarto d'ora di riflessione, pensò all'
 80   4|              le saette con gli occhi, ora è ridotto un immobile...
 81   4|              Ed ecco come li trovo... Ora stiamo a veder Lantieri.~ ~
 82   4|            che dici tu... Oh perdoni! Ora mi pareva di essere con
 83   4|              del tu, così alla prima. Ora non si può più! E questi
 84   4|             ricchezze, nel suo borgo. Ora è vecchio franto... non
 85   4|            davamo del bimbo; ma credo ora che avesse ragione lui.
 86   4|          Asquini! Le pare, signore? E ora Terenzi muore, e l'Asquini
 87   4|                   Anche l'Offlaghi? E ora sei venuto a veder me. Ho
 88   4|            del cuore umano! Basta!... Ora essa sarebbe vecchia con
 89   4|              in pace?... Invece ecco, ora il cuore glie lo mangia
 90   4|               ci aveva i suoi rami, e ora ne parlava con certo rimorso
 91   4|           notte, e addio.~ ~Dopo mezz'ora la casa era silenzio. Ma
 92   4|             diede ordine d'attaccare. Ora si sarebbe detto che gli
 93   4|                e mi scriverai. Animo, ora vattene; ti comprendo, so
 94   5|         appetito. Perchè fate il muso ora? Non ho mica detto che il
 95   5|                Cosa le viene in mente ora! - disse Grifò un po' commosso,
 96   5|      guadagnava da non morir di fame. Ora senti che storia. Quella
 97   5|           quadruplicò la sostanza. Ed ora i nipoti fanno il resto.
 98   5|          tornar a vederle.~ ~- Bravo! Ora mi vuoi lusingare. Ti accomoderò
 99   5|           solo! Dammi un lume, Grifò; ora non siamo più buoni ad altro
100   5|          appena finito di cenare, all'ora delle galline, come diceva
101   5|           forse nella stessa fossa. E ora gli pareva che tra le tante
102   5|           camera e di cucina. A quell'ora egli parlava delle sue disgrazie
103   5|             fatto il mio dovere e che ora sono una malapaga!~ ~- Cerca
104   5|          disgrazie e venivano a quell'ora a rompergli i vetri per
105   5|      nevischio che cadeva giù da mezz'ora.~ ~Questo bastò a fare che
106   5|              era venuto fuori a quell'ora con quel tempo da lupi,
107   5|         bambino e a darsi del vile.~ ~Ora che fare? Il meglio era
108   5|               a seppellire i morti!~ ~Ora la gran gioia faceva esagerare
109   5|             potuto levar dagli occhi. Ora dormiva e sognava. E nel
110   5|              non essere più uomo.~ ~- Ora cosa state a fare? - urlò
111   5|          sentinelle, quei soldati che ora a vederli, aveva in orrore.
112   5|             chiudersi nel borgo, dove ora stava dall'anno quaranta,
113   5|              aveva dato la libertà.~ ~Ora, tornando noi al suo sogno
114   5|         salute... E la salute a quest'ora vuol dir la vita. Ebbene?
115   6|             che, a guardarle in quell'ora, parevano senza fine.~ ~
116   6|             il silenzio, la selva... «Ora che cosa mi viene in capo! -
117   6|            domani l'aspettano di buon'ora da Pilo del Pian de' galli.~ ~-
118   6|             mamma?~ ~- Ci siamo stati ora - dicevano i due maggiori,
119   6|        carezzar Tullo, gli diceva che ora gli hanno accorciata la
120   6|          commettono ogni giorno, ogni ora, un po' da tutti, senza
121   6|               Lavorava essa, ma da un'ora toccando qui, lasciando
122   6|              una sciocchezza! Cominci ora?~ ~Valeria chinò gli occhi
123   6|            bellezze d'altra donna, ed ora se teneva; ma non sarebbe
124   6|                sono la mia compagnia. Ora poi non piangere...~ ~-
125   6|                 disse il dottore, cui ora pareva di trionfare, addolcendo
126   6|            Grazie! - esclamò Valeria, ora con gli occhi lucenti di
127   6|           quella bella montanina, che ora voleva tornargli alla mente -
128   6|            Povera donna! Sincero!~ ~- Ora a che cosa pensi? - disse
129   6|              vi stavano ad aspettar l'ora d'andare a cena. C'era il
130   6|            costo e quello di vendita. Ora disturbato a un tratto dalla
131   6|             messo in terra da lui; ma ora il nemico atterrato son
132   6|           contento non era stato mai. Ora già sulla sessantina, se
133   6|             proprio che tu!~ ~A quell'ora, dal Paleari si beveva l'
134   6|        insomma era composta bene.~ ~- Ora bisogna lavorare ancor più
135   6|          ragazza di quelle parti, dov'ora tornava; e arrossiva quasi
136   6|               vagante per la mente. E ora, proprio in quell'istante
137   6|               non venisse più. Ebbene ora come ora lo desiderava:
138   6|          venisse più. Ebbene ora come ora lo desiderava: la giornata
139   6|             dire tante altre cose, ma ora non esprimeva forse che
140   6|          aveva tirata a sdrucciolare. Ora la gente bisbigliava che
141   6|            sempre tribolato a servire ora qui ora , e da qualche
142   6|           tribolato a servire ora qui ora , e da qualche tempo soltanto
143   6|              giovane fosse. Del resto ora è una vecchia e sta lontano;
144   6|               e tre andassero  dove ora egli non avrebbe a niun
145   6|           pian piano verso la casa, e ora Valeria capiva ancor di
146   6|            vigneto quel lavoratore, e ora di tutto il suo disegno
147   6|           dopo i vespri? Sapeva sin l'ora e il tempo che faceva quel
148   6|             il cuore?»~ ~Rampollavano ora l'un sopra l'altro i ricordi,
149   6|                non hanno famiglia. Ma ora che storie vo a cercare?
150   6|            stava per chiamarli, ma... ora cominciava a capire anche
151   6|         muricciuolo del ponte a quell'ora? Non erano mica più i bei
152   6|              il padrone tu... insomma ora andiamo.~ ~- Almeno mi lasci
153   6|           tornò con le bottiglie.~ ~- Ora salite a fare il letto dei
154   6|              singhiozzo.~ ~- Bravo! e ora continua il tuo racconto
155   6|               dire...~ ~- Dillo anzi; ora ho bisogno di saper tutto:
156   6|            nomi; vedrai! Già, a quest'ora, una ragazza cui vorrai
157   6|        dottore stesso s'ingannasse.~ ~Ora il dottore, quanto a lui,
158   6|             tutto quel suo trambusto? Ora lo odiava. E si chiuse ancora
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