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Novella
1 Pre| tredici di Barletta. Non c'era giorno che colà nell' 2 Pre| il che non accade mai, c'è sempre qualche minuto di 3 Pre| La distanza spariva; non c'erano più che pochi passi, 4 Pre| per tutti, ammonendo che c'è qualcuno che vive sempre, 5 1| Ci capitano sempre. Ma c'è da nascondersi. Uno, come 6 1| paese, e che di quella donna c'era invero da esser geloso, 7 1| quaranta e più anni, e voi non c'eravate ancora. Però avete 8 1| si muor lo stesso. Poi c'è da rigovernar la stalla, 9 1| non trovai più nulla. Non c'era neppure una goccia di 10 1| Laggiù - disse Biagio - c'è un luogo dove dopo l'avemaria 11 1| laggiù: - il diavolo non c'è. Volete venire?~ ~- Giuramentaccio 12 1| della luna.~ ~- Dunque non c'è proprio nulla? - disse 13 1| avessero detto che al mondo c'è ancora un uomo come voi. 14 1| entrarono come in casa loro.~ ~- C'è un po' d'acqua da bere, 15 1| pertutto, e la vide.~ ~- Ah c'eri! - esclamò, lanciandosi 16 1| Stritolarla bisognava! non c'era altro. Ma si rattenne, 17 1| in pianto.~ ~- E ora cosa c'è? - disse Pellegro, apparendo 18 1| della sorella del giovane, c'era entrato un boscaiolo 19 1| Sorte che il flebotomo non c'era! Non sarebbe venuto a 20 1| che fosse l'alba, nell'aia c'era già la cassa lunga, lunga, 21 1| fosse tornato mai più?~ ~Non c'era stato verso a tenerlo. 22 1| passo del corteo. Dunque non c'era più dubbio; ancora il 23 1| fatto. Laggiù, nel cimitero, c'era posto per tutti: e il 24 1| gli occhi nella vita. Pilo c'era sempre, e sebbene facesse 25 1| parole non mai sentite. C'era un silenzio da far paura. 26 2| fossero bastonati? Che male c'era stato a sgridare quei 27 2| si volle vestire.~ ~Fuori c'erano i figlioli di Micco 28 2| non farsi sentire.~ ~- Che c'è mezzo il mondo costì? - 29 2| o a mostrar di saperlo, c'era da toccare una parte 30 2| Dinanzi alla Canonica non c'era nessuno, salvo alcuni 31 2| sapete nulla?~ ~- Nulla! Che c'è? - dissero gli artigiani, 32 2| giudice?~ ~Eh! per codesto c'erano, e hanno riso anch' 33 2| pie' delle mura lì fuori, c'è una pozza di sangue, come 34 2| corse a vedere; e trovò che c'era già molta gente.~ ~- 35 2| occhiate. Sotto le coltri non c'erano omai che due stinchi, 36 2| quel fabbro di quella notte c'era e s'andò a nascondere. 37 3| Dunque in chiesa non c'era di vivo che la fiammella 38 3| per tutti, ammonendo che c'è qualcuno che vive sempre, 39 3| La distanza spariva; non c'erano più che pochi passi 40 3| piazzale della canonica c'era la cavalla di Monsignore 41 4| Diceva che nel gran mare c'era già di troppo Vespuccio, 42 4| sembra, ma in fondo all'acque c'è tutta una flottiglia di 43 4| d'esser venuto. Ma oramai c'era. Smontò, pagò la corsa, 44 4| dire: pazienza!~ ~- Dunque, c'è qualche cosa che gli fa 45 4| fare? A Milano il dottore c'era venuto anche per veder 46 4| dal cuore degli uomini, c'intendiamo, certo si guarderebbero 47 4| cristianesimo e che se uno c'interroga non ne sappiam 48 4| Era un bene, era un male? C'era sincerità di vita in 49 4| è lì. Vado a dirgli che c'è lei: scusi, devo dire il 50 4| quadri appesi alle pareti. C'era l'incontro di Garibaldi 51 4| riflessione, pensò all'avvenire, c'era quel buco e ci si rintanò. 52 4| testa di doge veneziano. C'erano ancora, e giovanili, 53 4| ferma qui da me; un letto c'è, un po' di cena pure...~ ~- 54 4| gruppo d'amici, tra i quali c'è anche Terenzi - disse levando 55 4| rovina. E le venne sopra. Ma c'era quel bambino, che grondava 56 4| occhi pieni di stupore; c'era il suo cuore. Ond'egli 57 5| guardando Grifò.~ ~- Eh altro! C'ero anch'io con quei ragazzi, 58 5| addormentarti, via: tanto non c'è rimedio...~ ~- Ah, maledetti 59 5| per noi il Signore non c'è.~ ~- Taci, taci, non dir 60 5| aveva gettate là dentro? C'era ancora qualcuno al mondo 61 5| il capo. Per la via non c'era nessuno. Allora guardò 62 5| malati e i morti, ecco, là c'era lui. Vuotò la sua casa 63 5| Sardegna, nelle Saline, c'era posto: egli, il Comandante, 64 5| che arte avesse, quando c'era su, gli stavano sotto 65 5| sera quando sono andato non c'era già quasi bianco in terra? 66 5| Poi brontolò: Qui dentro c'è la morte.~ ~E tre giorni 67 6| darle doppia razione.~ ~- C'è stato qualcuno a chiamarmi?~ ~- 68 6| maschio. Quasi sempre, se non c'è dote, bambina vuol dir 69 6| aspettar l'ora d'andare a cena. C'era il signor Bonifacio, 70 6| temuta da tutto il paese. C'era costui, c'era il commendator 71 6| il paese. C'era costui, c'era il commendator Sapetti, 72 6| avrebbero fatto come lui. C'era il sindaco Prudenziani 73 6| fare, prima di dir la sua; c'era il signor Nicostrato, 74 6| rannicchiato e quasi non veduto, c'era quella sera anche un 75 6| passeranno dei tordi?~ ~- Che c'entrano i tordi! Ah! la pigliate 76 6| deliziose, forse perchè c'è qualcosa di malinconico 77 6| dottore a quella casetta c'era tutta una storia che 78 6| rimaneva più nulla. Per altro c'era qualcosa che sarebbe 79 6| un'occhiata indietro, non c'era alcuno; rallentò il passo. 80 6| ulceroso, nè altro; e che non c'era forse uomo che non si 81 6| ma soltanto quand'egli c'era, usciva a sedersi la 82 6| Prospero. Ma il giovane non c'era più. C'era in vece Lupinella 83 6| il giovane non c'era più. C'era in vece Lupinella che