10-procr | prodo-vuole
     Parte

1 | 10 2 | 14 3 I| Dalla rivoluzione del 1789 in poi il principio individualista, 4 | 89 5 | abbia 6 | abbiano 7 III| a gente, la cui migliore abilità nella vita fu quella di 8 I| rivoluzione politica, che abolì i privilegi feudali, lasciando 9 I| nella lotta, giacchè si era accaparrata tutte le risorse della vita 10 IV| significare che se questo accentra, comprime, calpesta, violenta, 11 IV| cotesti ed in qualsiasi altro accentramento autoritario, che si arroghi 12 I| nemico vinto - quando si accorse che avrebbe potuto ricavarne 13 II| associazione di cotesti sforzi per accrescere la produzione, è andata, 14 II| essere sminuita, essa sentesi accresciuta.~ ~Se l'uomo selvaggio, 15 I| Malgrado le nostre giuste ed acerbe critiche alla presente organizzazione 16 I| ebbero una esasperazione acutissima; e forse mai nella storia 17 I| queste basi naturali si adagia una morale positiva, che 18 IV| ultime asprezze degli animi, addolcendo le ereditarie ferinità degli 19 I| schiavitù che era una forma addolcita di antropofagia. L'uomo 20 II| certe forme.~ ~Mai come adesso, per le necessità della 21 III| diritto di rappresaglia, adoperarono di tanto in tanto, individualmente 22 III| sopra i dominati; essa fu adoperata anche come strumento di 23 IV| persuasivo che l'autorità adopri verso i governati! Coazione 24 III| protestare contro un governo di affamatori - un glorioso monello di 25 II| prodotto, per parte di chi si affaticò, sia completato dalla socializzazione 26 | affatto 27 II| insinua dagli uni, e si afferma dagli altri, che la morale 28 I| del mondo animalesco, ed affermavano tutti i loro appetiti nella 29 I| conseguentemente i legami di affettività e di interesse comune - 30 III| a fabbricar bombe, e ad affilar pugnali. Così la dipinsero 31 II| parassitismo padronale, affrancandolo da questa ultima forma di 32 IV| compiuta su di me da un agente governativo o da un altro 33 III| pugnali. Così la dipinsero gli agenti delle polizie politiche - 34 III| dominanti (dall'attentato di Agesilao Milano a quello contro il 35 I| nelle leggi biologiche degli aggregati animali superiori, come 36 IV| legittimamente una ingiusta aggressione, come ribatto ogni grave 37 I| difendere ed i suoi dalle aggressioni esterne, o per vincere più 38 II| associazione, nel senso di aggruppamento organico delle varie molecole 39 I| come quelli dello stomaco agivano con prepotenza - e l'individuo 40 IV| lo Stato scomparirà con l'agonizzare della economia capitalistica, 41 IV| che il 14 luglio e il 10 agosto furono il corollario storico 42 III| caricarono le tinte, per aiutare la reazione a soffocarne 43 II| uomo, dinanzi alla rossa alba dell'89. È qualche cosa 44 | alcune 45 | alcuni 46 I| che quella di una sostanza alimentare di cui poteva cibarsi.~ ~ 47 I| la specie: il bisogno di alimentarsi, ed il bisogno di procreare. 48 I| preservazione dell'individuo: alimentazione, respirazione, moto, ecc. - 49 I| Come per la conquista degli alimenti, così per la conquista della 50 IV| della rivoluzione da anni alitava sobillatrice nelle menti - 51 I| cotesto sentimento, che allaccia le forze e gli spiriti umani 52 II| legami materiali, che ormai allacciano indissolubilmente i lavoratori 53 I| grande industria, per l'allargarsi sempre maggiore dei mezzi 54 I| lotta alle tendenze più alte e miti di solidarietà.~ ~ 55 IV| violenza trionfante, in alto, col piede sugli umani diritti 56 | altre 57 | altrettanto 58 III| uno slancio istintivo di altruismo e di bontà sotto la ruvidità 59 II| di elementi omogenei, ma amalgama incomposta di principii 60 I| di vivere e il diritto di amare.~ ~Ma sinchè il diritto 61 III| nome, miserie senza tregua, amarezze senza conforto.~ ~Ne ho 62 IV| vendetta da nemici e da ciechi amici suoi) subentrerà, vincendo 63 II| organismo? Una sola parte d'esso ammalata, tutto il corpo sociale 64 II| qualunque nome questa si ammanti.~ ~Per quanto si dica il 65 III| e di esser riuscita ad ammazzare molte persone, in guerra 66 IV| menti - ruggiva con rombo ammonitore, nelle viscere stesse delle 67 IV| impulsività primitive nell'amplesso pacificatore degli interessi 68 I| rappresentasse, in ultima analisi, l'atomo vivente nella e 69 II| mala fede delle dottrine anarchiche, che l'anarchia non può 70 III| ribelle, che si dichiarò anarchico, lanciò una bomba, o colpì 71 III| Che se nelle file dell'anarchismo vi fossero pure tutti i 72 II| accrescere la produzione, è andata, man mano, creando, oltre 73 II| complicate e più raffinate, è andato sempre più rapidamente trasformandosi. 74 I| individui ed individui, andavano di volta in volta aumentando 75 I| individuo e della specie andò determinando tendenze e 76 I| come in qualsiasi altro animale, non vedeva altra utilità, 77 I| ancora sulle soglie del mondo animalesco, ed affermavano tutti i 78 I| biologiche degli aggregati animali superiori, come la specie 79 II| trionfi della scienza l'animalità primitiva dell'uomo, può 80 II| produzione, come se la forza animatrice di quelle vite spente sul 81 IV| le ultime asprezze degli animi, addolcendo le ereditarie 82 IV| eloquenza muta delle cose, che annunziavano lo sfacelo di un mondo - 83 I| fra l'uomo e l'uomo e l'antagonismo più aspro tra le classi, 84 IV| ruderi sulle macerie della antica mischia umana - tragedia 85 III| giacchè quando gli schiavi antichi si ribellavano al gioco 86 IV| era sorti in armi contro l'antico regime, e preparò il terreno 87 II| uomo selvaggio, nello stato antisociale pare a prima vista più libero, 88 IV| concetto di anarchia, come antitesi politica dello Stato, a 89 I| guerra, presso i cannibali antropomorfi, venisse dall'appetito di 90 | anzi 91 I| più aspro tra le classi, anzichè avere una tregua, ebbero 92 III| classi colte, di cotesta apologia aperta della violenza, quando 93 III| educare i fanciulli, ebbero apologisti feroci sin nella bibbia, 94 II| evoluzione progredita, che rimase apparentemente interrotta da questa parentesi, 95 IV| libertà, scuola di ordine vero apparirà invece quella che fu giudicata 96 III| combattenti di ogni età, nulla apparve più vero della frase di 97 I| affermavano tutti i loro appetiti nella forma più violenta.~ ~ 98 I| antropomorfi, venisse dall'appetito di poter divorare il proprio 99 II| rivoluzione ormai completa apportata dalla meccanica in tutte 100 II| costoro abbiano o no mai approvato la loro azione. Essi saranno 101 IV| gazzettieri prezzolati, appunto perchè la violenza è il 102 III| isterica.~ ~Il mito di Roma si apre con un fratricidio e per 103 II| nel mondo morale il libero arbitrio, se non come illusione ereditaria 104 IV| degli enciclopedisti, nelle ardenti visioni di Condorcet, nelle 105 IV| serie di principii, e di argomenti irrefutabili.~ ~Non c'è 106 IV| società, la coazione è il solo argomento persuasivo che l'autorità 107 IV| politica dell'autorità da Aristotele a Bismarck, era la vera 108 III| azioni umane, divenne pur l'arma della rivolta dell'oppresso.~ ~ 109 IV| la quale si era sorti in armi contro l'antico regime, 110 IV| ciascuno, conciliati nell'armonia del benessere e della libertà 111 IV| l'ordine vero, risultante armonica della libera federazione 112 IV| pacificatore degli interessi armonizzanti, delle miserie redente, 113 IV| di tutte le iniziative armonizzate dal trionfo di questa magnifica 114 III| provocazioni di ogni maniera - si arrivò a concludere, che la dottrina 115 III| uniformi sue rappresentanze, si arroga il diritto di patentare 116 IV| accentramento autoritario, che si arroghi il diritto di governare 117 IV| scricchiolante sui cardini arrugginiti, si rovesciarono le bufere 118 II| madre. Non sono le invettive ascetiche dei vecchi comunisti, innanzi 119 I| uomo e l'antagonismo più aspro tra le classi, anzichè avere 120 | assai 121 II| loro gli impennacchiati assassini. Ma quando un esasperato 122 II| imprevidente, che a ben pochi assicura - e non certo ai più laboriosi 123 I| proprii simili, miri ad assicurarsi la felicità col concorso 124 III| ragion di stato, ordina ed assiste tragicamente allo strazio 125 I| isolato la necessità di associare le proprie forze a quelle 126 II| di operosità e di sforzi associati, per i mutati mezzi di produzione, 127 II| quello che non sia l'uomo associato, che nell'appoggio del proprio 128 II| limitazione alla indipendenza assoluta di ciascuno di essi, nel 129 IV| e senza stabilire canoni assoluti, - giacchè nulla di assoluto 130 I| sinchè il diritto rimane come astrazione giuridica non ha nessun 131 IV| stellari i pianeti intorno all'astro centrale, che diffonde sopra 132 I| associazione con gli altri atomi umani, formanti l'organismo 133 III| espressione più classica ed atroce della violenza governativa.~ ~ 134 II| dell'uomo contro l'uomo - attendano gli avversari di mala fede, 135 I| che ognuno ha diritto di attingere il necessario dei bisogni 136 I| antropofagia primitiva alle attuali forme di sfruttamento economico 137 IV| meraviglioso di sconfitte e di audacie da Platone a Kropotkine - 138 I| andavano di volta in volta aumentando i rapporti di mutua dipendenza 139 II| senso assoluto, non esiste autonomia completa dell'individuo 140 | aveva 141 | avevano 142 | avranno 143 | avrebbe 144 I| deve contemporaneamente avvenire, e nel campo economico ed 145 III| venerato nei secoli. Eppure le avventure di questo pazzo morale - 146 II| contro l'uomo - attendano gli avversari di mala fede, o di crassa 147 IV| istinti, conciliando le avversioni e le impulsività primitive 148 III| sorto; così, per l'eterno avvicendarsi delle cose, divenne oggi 149 IV| sotterranea sarà compiuta, come avviene degli isolotti vulcanici 150 III| esempio, che dominano le azioni umane, divenne pur l'arma 151 III| si insegnano come l'a b c della educazione del cuore, 152 IV| Giacobini, a quello economico di Babeuf, organizzato nella lega 153 III| glorioso monello di Genova, Balilla, ha pure il suo monumento, 154 II| di vecchi, di donne, di bambini inermi, trucidati freddamente 155 II| meritevoli - un comodo posto al banchetto dell'esistenza, quando uno 156 I| questo ultimo stadio di barbarie decorata, la concezione 157 I| si perpetua.~ ~Su queste basi naturali si adagia una morale 158 IV| qualcuno dei suoi, rispose dal basso con la violenza alla violenza 159 I| ricchezze naturali, trovò che bastava la semplice dipendenza economica 160 I| economica non possono dar la battaglia campale agli ultimi dominatori, 161 II| sconfitto da queste crudeli battaglie di tutti i giorni, per il 162 I| della specie.~ ~All'azione benefica del primo si deve, se l' 163 IV| strapparle i segreti ed i benefizi a vantaggio universale, 164 I| parlare i sentimenti di benevolenza e di simpatia per gli altri 165 I| se ne serviva come di una bestia, utile con il suo lavoro 166 I| necessario fare con dei capi di bestiame.~ ~Con la rivoluzione politica, 167 III| Oleferne - combattente contro Betulia in guerra aperta - ha fatto 168 III| apologisti feroci sin nella bibbia, ed il fatto di Giuditta, 169 III| mettano pure sull'altra bilancia gli atti di violenza individuale 170 III| compiacciano un po' di fare un bilancio delle prepotenze, delle 171 IV| autorità da Aristotele a Bismarck, era la vera scuola della 172 IV| di governo, facendo del boja il primo funzionario dello 173 III| delfini, che ciascuno Stato bolla col dogma della sua infallibilità.~ ~ 174 III| governative, e portino il bollo dello Stato, insistono sulla 175 III| dichiarò anarchico, lanciò una bomba, o colpì di pugnale, o di 176 III| permanente, intenta a fabbricar bombe, e ad affilar pugnali. Così 177 IV| dittatura militare del primo Bonaparte.~ ~Ora la filosofia dell' 178 III| istintivo di altruismo e di bontà sotto la ruvidità popolana, 179 IV| sull'indole dello Stato, che Bovio ben dice di sua natura spogliatore 180 II| socializzare nella fatica le braccia operaie, lavoranti prima 181 III| più vero della frase di Brenno: Guai ai vinti!~ ~Oh, se 182 II| dei nomi di codesti capi briganti illustri, disposti a passare 183 III| riproduce nei marmi e nei bronzi la frenesia collettiva, 184 IV| altra forma di violenza brutale.~ ~Il diritto di legittima 185 II| più schiavo delle forze brute dell'ambiente che lo circonda, 186 III| reminiscenze feroci - e Bruto, che per la cinica ragion 187 IV| arrugginiti, si rovesciarono le bufere rivoluzionarie che chiusero 188 II| astratto ed il più delle volte bugiardo, l'ordine pubblico, possono 189 IV| anarchica (che in queste epoche buie fu creduta morale di sangue 190 III| questo Romolo, che per una burla innocente, uccide il fratello 191 III| si insegnano come l'a b c della educazione del cuore, 192 IV| sopra tante vite umane, cadde nello stesso errore, e nella 193 IV| visioni di Condorcet, nelle calme profezie di Diderot.~ ~Era 194 IV| diffonde sopra essi la luce, il calore, la vita.~ ~Pietro Gori.~ ~ ~ 195 II| contro la iniquità, che calpestando i più divide gli uni dagli 196 II| ed improduttivo. Solo i calpestati, gli oppressi, i superstiti 197 IV| dell'utopia - la eterna calunniata, la perennemente derisa.~ ~ 198 I| possono dar la battaglia campale agli ultimi dominatori, 199 IV| che è quella di fare da can da guardia del parassitismo 200 I| protoplasma della guerra, presso i cannibali antropomorfi, venisse dall' 201 IV| passato, e senza stabilire canoni assoluti, - giacchè nulla 202 IV| per interessi contrari, al caos dei privilegi sopraffacenti 203 II| Cosicchè, per cotesta morale caotica, la medesima azione può 204 I| bisogni ognor più sviluppati e capaci di considerare i propri 205 IV| a quelli che non possono capirla - che la violenza è la naturale 206 I| le risorse della vita dal capitale alle ricchezze naturali, 207 IV| agonizzare della economia capitalistica, una volta che cessi la 208 II| grande disinvoltura - come i capitani del medio evo - dall'una 209 IV| nome dello Stato o del suo capriccio individuale; è la stessa 210 IV| regime, scricchiolante sui cardini arrugginiti, si rovesciarono 211 III| politiche - e certi gazzettieri caricarono le tinte, per aiutare la 212 III| e non è vero) sarebbe il caso di ricordare con Renan e 213 II| che oggi impera, buona o cattiva, intrinsecamente ed oggettivamente, 214 II| come la salute di ogni cellula non può essere che nella 215 | Certamente 216 | certe 217 IV| trionfo di questa magnifica certezza: che il bene di ciascuno 218 I| primo istinto vuol dire cessazione di vita per la monade individuale; 219 IV| capitalistica, una volta che cessi la principale delle sue 220 I| di poi, che l'individuo cessò di mangiare il suo nemico 221 I| aggregato di individui che si chiama società, deve contemporaneamente 222 II| anime operaie ad un fine ben chiaro e determinato: liberare 223 IV| splendeva nelle pagine chiaroveggenti degli enciclopedisti, nelle 224 IV| governati! Coazione nel chiedere il concorso dei cittadini 225 II| e che cosa è il bene ? chiedeva un viaggiatore europeo ad 226 II| sentimentali dei santi padri della chiesa contro la iniquità, che 227 | chiunque 228 IV| bufere rivoluzionarie che chiusero convulsivamente il secolo 229 | ci 230 | ciascun 231 | ciascuna 232 I| alimentare di cui poteva cibarsi.~ ~L'altro istinto fondamentale 233 IV| vendetta da nemici e da ciechi amici suoi) subentrerà, 234 III| feroci - e Bruto, che per la cinica ragion di stato, ordina 235 II| brute dell'ambiente che lo circonda, di quello che non sia l' 236 III| compresso nell'attentato clamoroso, ve ne sono delle migliaia 237 III| molti altri paesi.~ ~Il classicismo di Roma e di Grecia rigurgita 238 III| pure tutti i detriti delle cloache sociali (e non è vero) sarebbe 239 IV| lanciando contro la forza coalizzata dei tiranni paesani e stranieri 240 I| risorgimento profondo di codeste fondamenta morali della 241 II| storia è piena dei nomi di codesti capi briganti illustri, 242 | coi 243 III| tanto, individualmente o collettivamente, la forza contro i dominatori.~ ~ 244 I| libertà, si dimenticò di collocare la garanzia di coteste rivendicazioni 245 III| ingombre di statue, e di colonne dedicate a gente, la cui 246 II| Cosicchè può dirsi , che il colossale edificio della civiltà borghese, 247 III| di reclusione dei ragazzi colpevoli di aver lanciato sassi, 248 II| gigantesche di questa lotta, a colpi di miliardi contro la natura 249 III| anarchico, lanciò una bomba, o colpì di pugnale, o di rivoltella - 250 II| per il pane, si rivolta e colpisce - nel delirio di un odio 251 III| composta di uomini e donne, già colpiti dalla legge, come delinguenti 252 III| sono imbevute le classi colte, di cotesta apologia aperta 253 | colui 254 II| onorificenze a colui, che ha comandato ai fucilatori, od agli sciabolatori. 255 III| ragazzi d'Italia, come per i combattenti di ogni età, nulla apparve 256 IV| comprenderà alfine - dopo un combattimento intellettuale meraviglioso 257 II| mutua dipendenza e lo studio combinato degli sforzi da cui si sviluppa 258 I| nel campo industriale e commerciale e con la egocrazia trionfante, 259 IV| della violenza, per quanto commessa in nome ora della potestà 260 III| di violenza individuale commessi da anarchici o da ribelli 261 III| ha fatto lacrimare di commozione più di una monaca e di una 262 II| ed ai più meritevoli - un comodo posto al banchetto dell' 263 II| di tutti gli altri suoi compagni - non fa che fondere ognor 264 II| il dolore (questo pallido compagno dell'uomo) allora il giudizio 265 III| della dottrina anarchica) si compiacciano un po' di fare un bilancio 266 II| imprigionati, torturati in massa - compiendo contro tutto un partito, 267 II| e delle forze proletarie compirà il lento lavorìo di cotesta 268 IV| che il meriggio dei fatti compiuti illuminerà gli errori del 269 I| i propri simili come un complemento necessario ed integrante 270 II| nella rafforzata e vieppiù complessa solidarietà sociale, la 271 II| di chi si affaticò, sia completato dalla socializzazione dei 272 II| delle attività sociali più complicate e più raffinate, è andato 273 I| per l'intrecciarsi vieppiù complicato delle relazioni materiali 274 III| non era che una scuola di complotti e di violenze una specie 275 III| nelle sue predicazioni, era composta di uomini e donne, già colpiti 276 IV| perennemente derisa.~ ~Si comprenderà alfine - dopo un combattimento 277 I| lotta con gli altri, fece comprendere all'individuo isolato la 278 III| esplode il lungo dolore compresso nell'attentato clamoroso, 279 IV| che se questo accentra, comprime, calpesta, violenta, incatena, 280 IV| contro le resistenze che la comprimono. La violenza non potrà mai 281 I| di servigi, allora, non comunanza di lavori e di interessi, 282 III| legge, come delinguenti comuni: il che non impedì, che 283 I| sempre maggiore dei mezzi di comunicazione, per l'intrecciarsi vieppiù 284 II| invettive ascetiche dei vecchi comunisti, innanzi alle paure del 285 I| scomparsa della specie come comunità vivente.~ ~Sono queste due 286 IV| ferinità degli istinti, conciliando le avversioni e le impulsività 287 II| trovino alfine il modo di conciliarsi dopo il lungo dissidio; 288 IV| sentimenti di ciascuno, conciliati nell'armonia del benessere 289 III| ogni maniera - si arrivò a concludere, che la dottrina anarchica 290 III| dove i tribunali militari condannarono a secoli di reclusione dei 291 II| lavoro create.~ ~Da questa condizione nuova di operosità e di 292 IV| nelle ardenti visioni di Condorcet, nelle calme profezie di 293 I| nuove e più sane norme di condotta e di vita.~ ~* ~ ~Da questa 294 IV| rimangono se non come la conflagrazione suprema tra due evi diversi.~ ~ 295 III| senza tregua, amarezze senza conforto.~ ~Ne ho conosciuti, nei 296 I| dipendenza tra loro , e conseguentemente i legami di affettività 297 II| classe non ne sono che la conseguenza, per solidarietà istintiva 298 I| offesa e di difesa, onde conservare la vita o conquistare i 299 I| più sviluppati e capaci di considerare i propri simili come un 300 IV| mio diritto ed io debbo considerarli tiranni tutti e due, perchè 301 II| tutta la società - ma viene considerata virtuosa o malvagia a seconda 302 IV| forza armata del popolo, non consideravano certo coteste violenze permanenti, 303 I| appoggio di tutti gli altri consociati.~ ~Ma se la trasformazione 304 I| posizione nei rapporti col consorzio dei suoi simili, e forma 305 I| Fu per sentimento di constatata utilità da prima, di ragionata 306 II| esperienza e dalla diuturna constatazione, essere esso soltanto il 307 III| istinto di imitazione e quel contagio dell'esempio, che dominano 308 II| delle sensazioni ricevute al contatto con essi, questa coscienza 309 I| si chiama società, deve contemporaneamente avvenire, e nel campo economico 310 II| etico-sociale che la parola anarchia contiene, ribadirono lo stolto pregiudizio.~ ~ 311 I| soddisfarli trovavasi in continuo ed aperto contrasto con 312 II| principii e di interessi contradditorii.~ ~Al principio della egocrazia, 313 IV| loro cozzanti per interessi contrari, al caos dei privilegi sopraffacenti 314 II| Per quanto si dica il contrario, la morale ufficiale dell' 315 I| cammino della civiltà fu contrassegnata da uno sviluppo, sempre 316 IV| la forza, quando la forza contrastava loro il passo, in nome dei 317 III| oggi li cuoprono di fangose contumelie, si darebbero da torno, 318 I| nostri giorni, è giuocoforza convenire che la evoluzione procede 319 II| selvaggio rispondeva con convinzione: «il bene è quando io rubo 320 I| dar vita a forme nuove di convivenza, nelle quali l'uomo invece 321 IV| rivoluzionarie che chiusero convulsivamente il secolo passato - i partiti 322 III| purtroppo ancora, l'anima e la corazza delle organizzazioni politiche 323 IV| da quelli politici dei Cordiglieri e dei Giacobini, a quello 324 IV| e il 10 agosto furono il corollario storico ineluttabile della 325 II| partito, o meglio contro una corrente vastissima e irresistibile 326 IV| Alla morale stataria, che corrisponde alla violenza di ogni spirito 327 IV| La evoluzione sociale sta corrodendo le ultime fondamenta dello 328 IV| libertà umane.~ ~Quando la corrosione sotterranea sarà compiuta, 329 I| dell'individuo, all'uomo cosciente la nozione esatta della 330 II| primitiva dell'uomo, può negare coscientemente cotesta verità.~ ~* ~ ~Si 331 II| contatto con essi, questa coscienza del proletariato - che sorge 332 II| corrispondente rivoluzione delle coscienze e delle forze proletarie 333 IV| forze umane come l'ordine cosmico è il prodotto spontaneo 334 II| quale avrà pure un posto cospicuo nella storia del progresso 335 III| di violenze una specie di cospirazione permanente, intenta a fabbricar 336 IV| classi ed a danno di altre, costituisce una forma organizzata e 337 II| contro la natura resistente, costò milioni di vite umane, di 338 | costoro 339 II| scientifico dell'umanità, è stato costruito con cotesto cemento di vite 340 | costui 341 IV| classi sociali, tra loro cozzanti per interessi contrari, 342 II| avversari di mala fede, o di crassa ignoranza, e gli anarchici 343 II| produzione, è andata, man mano, creando, oltre che i legami materiali, 344 I| delle generazioni precedenti crearono a vantaggio della umana 345 II| trasfusa nelle cose dal lavoro create.~ ~Da questa condizione 346 III| Eppure un macello di creature umane, commesso in guerra - 347 II| perdona - un potente, cui egli creda felice, anche se nella sua 348 III| di strumento a ciò che si crede il bene?~ ~Gli omicidi politici, 349 IV| in queste epoche buie fu creduta morale di sangue e di vendetta 350 II| individualismo primitivo, creò i miracoli della meccanica, 351 II| dio, come diceva Giovanni Crisostomo. E neppure sono le dichiarazioni 352 III| di coloro, che seguivano Cristo nelle sue predicazioni, 353 I| nostre giuste ed acerbe critiche alla presente organizzazione 354 II| contro di lui si griderà crucifige; ma contro tutti coloro 355 III| inventarono questa legge crudele della storia - essa diventò 356 III| delle sopraffazioni, delle crudeltà, dei delitti, freddamente 357 III| gazzettieri che oggi li cuoprono di fangose contumelie, si 358 II| trucidati, maledicono, in cuor loro gli impennacchiati 359 III| b c della educazione del cuore, nelle scuole pubbliche 360 IV| delle menti illuminate, dei cuori tornanti all'amore, alla 361 | dallo 362 II| due forze dominatrici: il danaro e il potere) sta subentrando, 363 III| di fangose contumelie, si darebbero da torno, per innalzare 364 III| soffocarne la propaganda.~ ~Dato anche che gli anarchici, 365 II| conquistare il suo benessere non debba passare - come i prepotenti 366 IV| pari il mio diritto ed io debbo considerarli tiranni tutti 367 IV| lo Stato-protettore dei deboli, tutelatore dei diritti, 368 I| ogni progresso, ogni tappa decisiva nel cammino della civiltà 369 I| ultimo stadio di barbarie decorata, la concezione di nuove 370 IV| nelle viscere stesse delle decrepite istituzioni, nella eloquenza 371 III| di statue, e di colonne dedicate a gente, la cui migliore 372 III| infinite storie ad usum delfini, che ciascuno Stato bolla 373 III| colpiti dalla legge, come delinguenti comuni: il che non impedì, 374 II| rivolta e colpisce - nel delirio di un odio che non perdona - 375 III| sopraffazioni, delle crudeltà, dei delitti, freddamente meditati e 376 IV| dei pochi su molti, nelle democrazie delle maggioranze sulle 377 I| feudali, lasciando solo il denaro dominatore del mondo - la 378 IV| calunniata, la perennemente derisa.~ ~Si comprenderà alfine - 379 I| risultati organici del secondo deriva al genere umano la conservazione 380 I| Da questa premessa derivano i due primitivi diritti 381 II| cammino ascendente dei suoi destini migliori.~ ~Donde la concezione 382 IV| anarchia - tanto a quelli di destra come a quelli di sinistra, 383 I| individuo e della specie andò determinando tendenze e bisogni ognor 384 II| ad un fine ben chiaro e determinato: liberare il lavoro del 385 III| vi fossero pure tutti i detriti delle cloache sociali (e 386 I| oggi dominante un principio diametralmente opposto a quello che impera 387 II| se nella sua potenza si dibatte il dolore (questo pallido 388 II| ammanti.~ ~Per quanto si dica il contrario, la morale 389 III| da anarchici o da ribelli dichiarantisi tali, e si vedrà quale è 390 IV| Stato, coazione infine nel dichiarare ortodosse od eretiche le 391 II| godimenti del prodotto medesimo, dichiarato di diritto e di fatto patrimonio 392 III| qualche ribelle, che si dichiarò anarchico, lanciò una bomba, 393 II| splendida ad un tempo, che fu il diciannovesimo secolo.~ ~Splendida perchè 394 IV| nelle calme profezie di Diderot.~ ~Era pur necessario proclamare 395 I| forze a quelle di altri per difendere ed i suoi dalle aggressioni 396 IV| tutelatore dei diritti, difensore geloso di tutte le libertà 397 III| omicidio. Ma questo, secondo i difensori della violenza legale, non 398 III| oppressori stranieri. La sola differenza - meno la statua ed i secoli 399 IV| all'astro centrale, che diffonde sopra essi la luce, il calore, 400 III| C'è un altro pregiudizio diffusissimo da distruggere, pregiudizio 401 IV| miserie redente, del benessere diffuso, delle menti illuminate, 402 I| scienza, alla libertà, si dimenticò di collocare la garanzia 403 IV| spendere molte parole per dimostrare ai nemici dell'anarchia - 404 III| non è vero - non sarebbe dimostrato affatto, che l'anarchia 405 | dinanzi 406 II| dagli altri, i figli di dio, come diceva Giovanni Crisostomo. 407 III| affilar pugnali. Così la dipinsero gli agenti delle polizie 408 I| rinunziare alla padronanza diretta sui vinti, potendoli spogliare 409 III| nelle anime delle classi dirigenti per la forza armata, si 410 II| salariato. Cosicchè può dirsi , che il colossale edificio 411 I| la parabola ascendente e discendente delle sue forze, per dar 412 I| quello stato iniziale di disgregazione selvaggia. Fu solo dopo 413 II| disposti a passare con grande disinvoltura - come i capitani del medio 414 IV| sia sorto al di sopra e a dispetto della significazione volgare, 415 I| ogni uomo la facoltà di disporre di quanto esiste per le 416 II| capi briganti illustri, disposti a passare con grande disinvoltura - 417 IV| schiacciare per sempre il dispotismo.~ ~Certamente che il 14 418 II| conciliarsi dopo il lungo dissidio; dove l'uomo, per conquistare 419 III| pregiudizio diffusissimo da distruggere, pregiudizio che inganna 420 IV| preparò il terreno per la dittatura militare del primo Bonaparte.~ ~ 421 II| quotidiana esperienza e dalla diuturna constatazione, essere esso 422 III| oppressi, senza che per questo diventasse il principio teorico delle 423 III| crudele della storia - essa diventò lo strumento della oppressione, 424 II| incalzare della civiltà, è divenuto bisogno fondamentale della 425 II| per l'atto di costui, ben diversamente spietato. Quelli cui l'atto 426 II| iniquità, che calpestando i più divide gli uni dagli altri, i figli 427 IV| in nome ora della potestà divina, ora del diritto militare; 428 II| per le necessità della divisione del lavoro nella grande 429 III| preistoria della eterna città, il divo Quirino - il venerato nei 430 I| venisse dall'appetito di poter divorare il proprio simile, vinto 431 I| per farne degli strumenti docili e delle macchine di produzione 432 III| ciascuno Stato bolla col dogma della sua infallibilità.~ ~ 433 III| sangue e con cemento di dolori e di vite umane) quello 434 I| nazione: e da questa, in un domani irrevocabile, all'umanità 435 III| contro i poteri allora dominanti (dall'attentato di Agesilao 436 III| dominazioni tra loro e sopra i dominati; essa fu adoperata anche 437 I| lasciando solo il denaro dominatore del mondo - la classe vittoriosa 438 II| istintiva delle due forze dominatrici: il danaro e il potere) 439 I| nelle sue forme più feroci, dominava tra gli uomini, che si trovavano 440 III| tirannide tra le classi e le dominazioni tra loro e sopra i dominati; 441 II| suoi destini migliori.~ ~Donde la concezione tutta moderna 442 III| può formare il substrato dottrinario di verun partito, e non 443 II| buona e in mala fede delle dottrine anarchiche, che l'anarchia 444 IV| alla imposizione di penosi doveri a cui non viene riconosciuto 445 IV| privilegi. Ma il fine era, o doveva essere, ben altro: la libertà - 446 II| diritto sociale sul prodotto dovuto al lavoro collettivo.~ ~ 447 III| Milano a quello contro il Duca di Parma) sono state oramai, 448 I| città, regione, nazione - il duplice istinto di conservazione 449 | ecc. 450 | ecco 451 II| dirsi , che il colossale edificio della civiltà borghese, 452 III| più di una monaca e di una educanda isterica.~ ~Il mito di Roma 453 III| glorificati perfino nei libri per educare i fanciulli, ebbero apologisti 454 II| lavoranti prima isolate, ha già elaborato lo scheletro di un mondo 455 II| sta subentrando, nella elaborazione lenta e sotterranea della 456 II| sale - a tutti in comune elargito dalla natura madre. Non 457 II| c'è fusione spontanea di elementi omogenei, ma amalgama incomposta 458 IV| decrepite istituzioni, nella eloquenza muta delle cose, che annunziavano 459 I| naturali, avevano portato l'ente individuale all'esagerazione 460 I| servitù della gleba, nell'epoca di mezzo; quando i vincitori 461 III| infallibilità.~ ~Infatti nella epopea patriottica d'Italia ormai 462 II| arbitrio, se non come illusione ereditaria dei nostri sensi, così in 463 IV| degli animi, addolcendo le ereditarie ferinità degli istinti, 464 IV| dichiarare ortodosse od eretiche le opinioni dei diversi 465 III| anni ed anni sopportano con eroica serenità asprezze senza 466 II| essere giudicata dagli uni eroismo, dagli altri follìa, da 467 IV| umane, cadde nello stesso errore, e nella medesima odiosità, 468 IV| compiuti illuminerà gli errori del passato, che la scuola 469 I| può dire, senza tema di esagerare, che il primo stimolo all' 470 I| portato l'ente individuale all'esagerazione della sua personalità - 471 II| assassini. Ma quando un esasperato dalla lotta spaventevole 472 I| uomo cosciente la nozione esatta della sua posizione nei 473 I| nella lotta vitale, ha ormai esaurito tutta la parabola ascendente 474 I| il diritto alla vita, da esercitare - prima di ogni altro; e 475 IV| sovranità intelligentemente esercitate nell'interesse comune, di 476 I| un modo o nell'altro all'esercizio pratico di questo naturale 477 III| ho conosciuti, nei miei esilî ormai periodici a traverso 478 II| di vite umane, di nobili esistenze oscure, spente dopo stenti 479 I| umano la conservazione e la espansione nella sua vita collettiva.~ ~ 480 III| cotesti perseguitati, che esplode il lungo dolore compresso 481 I| l'individuo, se non nella espressa sanzione sociale, che riconosca 482 III| dei figli giovinetti, è la espressione più classica ed atroce della 483 II| violenza dell'individuo - espressioni brutali, l'una e l'altra, 484 | esser 485 | esservi 486 I| i suoi dalle aggressioni esterne, o per vincere più facilmente, 487 II| riflessa dei fatti del mondo esterno e delle sensazioni ricevute 488 III| per i combattenti di ogni età, nulla apparve più vero 489 III| sarebbe sorto; così, per l'eterno avvicendarsi delle cose, 490 II| nome, non già dell'essenza etico-sociale che la parola anarchia contiene, 491 II| chiedeva un viaggiatore europeo ad uno di cotesti selvaggi. 492 IV| conflagrazione suprema tra due evi diversi.~ ~L'anima della 493 II| come i capitani del medio evo - dall'una all'altra dominazione, 494 III| cospirazione permanente, intenta a fabbricar bombe, e ad affilar pugnali. 495 | facendo 496 | facendolo 497 | facevano 498 I| esterne, o per vincere più facilmente, con forze associate, contro 499 I| riconosca in ogni uomo la facoltà di disporre di quanto esiste 500 I| a vantaggio della umana famiglia.~ ~Nessuna dichiarazione 501 III| nei libri per educare i fanciulli, ebbero apologisti feroci 502 III| che oggi li cuoprono di fangose contumelie, si darebbero 503 | farla 504 | farne 505 I| nell'ozio.~ ~La seconda fase di antropofagia economica, 506 I| Se si osservano le fasi di sviluppo della società 507 I| rivoluzione che or si presenta fatale nella storia, non può essere 508 II| possa riprender lena dal faticoso cammino - ed ove i due istinti 509 | fatta 510 IV| inghiottiti dalle immense fauci dell'oceano, lo Stato scomparirà 511 | fece 512 I| macchine di produzione così feconde di ricchezza per la classe 513 IV| risultante armonica della libera federazione delle intelligenze e delle 514 II| potente, cui egli creda felice, anche se nella sua potenza 515 I| miri ad assicurarsi la felicità col concorso di loro, e 516 I| così per la conquista della femmina, la lotta, nelle sue forme 517 IV| alla eterna evoluzione dei fenomeni e delle forme.~ ~La evoluzione 518 IV| addolcendo le ereditarie ferinità degli istinti, conciliando 519 IV| in un altro, come chi lo ferisce o lo uccide per obbligarlo 520 IV| sarà vinto - qui gladio ferit, gladio perit. Al disordine 521 III| astratte, ma travolto dall'ira fermentata nelle miserie lunghe, nelle 522 II| dei Papui, ricordata dal Ferrero. - Che cosa è il male, e 523 I| trasformazione della proprietà da feudale a industriale-capitalista, 524 I| politica, che abolì i privilegi feudali, lasciando solo il denaro 525 IV| le libertà non è che una fiaba secolare, smentita dall' 526 IV| cose sebbene fosse passato fieramente sopra tante vite umane, 527 III| e leale.~ ~Che se nelle file dell'anarchismo vi fossero 528 II| millennio; non le dichiarazioni filosofiche ed astratte degli enciclopedisti 529 IV| mai essere il contenuto filosofico dell'anarchia, intesa questa 530 IV| scambiando così i mezzi con i fini di una rivoluzione liberatrice - 531 IV| socialmente intesa, se questa non finisce dove incomincia la libertà 532 I| la sua sede nei bisogni fisiologici, che mirano alla preservazione 533 II| uni eroismo, dagli altri follìa, da quelli gloria, da questi 534 I| simile, le ragioni ed i fondamenti dell'esistenza propria.~ ~ 535 IV| individuo e nella società, è il fondamento morale delle rivoluzioni 536 II| suoi compagni - non fa che fondere ognor più le forze e le 537 I| per la prima volta vagì in fondo alle rozze anime primitive 538 I| spaventose, come quelle che ora formano il contrasto più aperto 539 I| con gli altri atomi umani, formanti l'organismo sociale.~ ~La 540 III| vittoria.~ ~La violenza non può formare il substrato dottrinario 541 IV| filosofia dell'anarchia, fatta forte di tutte queste esperienze 542 IV| fondamenta dello Stato, fosco fortilizio innalzato lungo 543 | fra 544 IV| vincenti gli ostacoli, che si frappongono alla eterna evoluzione dei 545 III| nulla apparve più vero della frase di Brenno: Guai ai vinti!~ ~ 546 III| burla innocente, uccide il fratello Remo, è, nella preistoria 547 III| mito di Roma si apre con un fratricidio e per qual causa commesso!... 548 III| nei marmi e nei bronzi la frenesia collettiva, ch'è nelle anime 549 II| colui, che ha comandato ai fucilatori, od agli sciabolatori. La 550 IV| facendo del boja il primo funzionario dello Stato, sia pure contro 551 IV| la principale delle sue funzioni, che è quella di fare da 552 II| nell'attuale società non c'è fusione spontanea di elementi omogenei, 553 III| esiste ancora un monumento a Galileo - le piazze e le strade 554 II| pubblico, possono procacciare galloni ed onorificenze a colui, 555 III| innalzare anche a cotesti Gavroches del proletariato, il monumento 556 IV| tutelatore dei diritti, difensore geloso di tutte le libertà non 557 I| operosità collettiva delle generazioni precedenti crearono a vantaggio 558 I| organici del secondo deriva al genere umano la conservazione e 559 I| stimolo all'omicidio, ch'è la genesi e il protoplasma della guerra, 560 III| un glorioso monello di Genova, Balilla, ha pure il suo 561 III| popolana, un sentimento di gentilezza semplice e leale.~ ~Che 562 I| privilegio di nascita o di gerarchia, senza l'obbligo di mantenerli, 563 IV| politici dei Cordiglieri e dei Giacobini, a quello economico di Babeuf, 564 I| sociale - la marcia è stata gigantesca dell'antropofagia primitiva 565 II| Fosca, perchè le opere gigantesche di questa lotta, a colpi 566 III| antichi si ribellavano al gioco dei patrizi di Roma, la 567 IV| storia le due memorabili giornate non rimangono se non come 568 II| figli di dio, come diceva Giovanni Crisostomo. E neppure sono 569 III| tragicamente allo strazio dei figli giovinetti, è la espressione più classica 570 IV| rinverdiranno nella realtà le giovinezze dell'utopia - la eterna 571 III| nella bibbia, ed il fatto di Giuditta, che con la frode e la violenza, 572 II| compagno dell'uomo) allora il giudizio sarà, per l'atto di costui, 573 III| la frode e la violenza, giunse a trucidare Oleferne - combattente 574 I| primitive ai nostri giorni, è giuocoforza convenire che la evoluzione 575 II| sorge trionfale il principiò giuridico nuovo di un diritto sociale 576 I| medesime.~ ~Malgrado le nostre giuste ed acerbe critiche alla 577 III| sono state oramai, non solo giustificate, ma glorificate ufficialmente - 578 I| ancora, fu la servitù della gleba, nell'epoca di mezzo; quando 579 III| patentare quelle violenze, e di glorificare quei violenti, che incarnano 580 III| non solo giustificate, ma glorificate ufficialmente - perchè senza 581 III| Gli omicidi politici, glorificati perfino nei libri per educare 582 II| dalla socializzazione dei godimenti del prodotto medesimo, dichiarato 583 II| socializzazione della fatica senza il godimento del prodotto, per parte 584 IV| calore, la vita.~ ~Pietro Gori.~ ~ ~ 585 IV| si arroghi il diritto di governare la società, la coazione 586 IV| l'autorità adopri verso i governati! Coazione nel chiedere il 587 III| ed atroce della violenza governativa.~ ~Più ancora; tutta la 588 III| le violenze, purchè sieno governative, e portino il bollo dello 589 IV| compiuta su di me da un agente governativo o da un altro prepotente 590 I| dall'altrui lavoro - non fu grandemente spostata la serie dei rapporti 591 I| rivendicazioni civili sulle granitiche fondamenta di una solidarietà 592 IV| aggressione, come ribatto ogni grave provocazione, come sento 593 IV| e della libertà di tutti graviteranno intorno al bene collettivo, 594 III| classicismo di Roma e di Grecia rigurgita di queste reminiscenze 595 II| non solo contro di lui si griderà crucifige; ma contro tutti 596 III| vero della frase di Brenno: Guai ai vinti!~ ~Oh, se invece 597 IV| quella di fare da can da guardia del parassitismo di classe.~ ~ 598 II| la sua difesa e la sua guarentigia - per modo che invece d' 599 | hanno 600 | ho 601 III| rivoluzionano, come diceva Victor Hugo, è un sentimento morale.~ ~ 602 III| persino alcuni seguaci dell'idea anarchica. Perchè qualche 603 III| prepotenza paesana. Il movente fu identico: lo sdegno contro l'ingiustizia.~ ~ 604 II| di mala fede, o di crassa ignoranza, e gli anarchici non coscienti, 605 | II 606 | III 607 IV| benessere diffuso, delle menti illuminate, dei cuori tornanti all' 608 IV| meriggio dei fatti compiuti illuminerà gli errori del passato, 609 II| libero arbitrio, se non come illusione ereditaria dei nostri sensi, 610 II| di codesti capi briganti illustri, disposti a passare con 611 III| letteratura classica, di cui sono imbevute le classi colte, di cotesta 612 III| e per quell'istinto di imitazione e quel contagio dell'esempio, 613 I| esistenza individuale, e di non immaginare l'io concreto, se non come 614 II| sentimenti non sono che la immagine riflessa dei fatti del mondo 615 IV| come inghiottiti dalle immense fauci dell'oceano, lo Stato 616 IV| militare, coazione nell'impartire la scienza e l'insegnamento 617 III| delinguenti comuni: il che non impedì, che da cotesta gente, in 618 I| individuale; la rinunzia o l'impedimento assoluto al secondo, significherebbe 619 IV| di tutti nella lotta da impegnarsi contro la natura, onde strapparle 620 II| maledicono, in cuor loro gli impennacchiati assassini. Ma quando un 621 III| permanentemente organizzata per impiegare la violenza dell'uomo contro 622 IV| pubbliche, coazione nell'imporre ad essi il tributo di sangue, 623 IV| libertà potesse ai cittadini imporsi con la forza - il nuovo 624 II| dice di professare - non importa poi se egli li abbia mai 625 IV| sopraffacenti i diritti, alla imposizione di penosi doveri a cui non 626 I| due bisogni primordiali ed imprescindibili, a pena di morte per l'individuo 627 II| la vita, in una società imprevidente, che a ben pochi assicura - 628 IV| nemico della libertà chi imprigiona un uomo, per punirlo di 629 II| Essi saranno perseguitati, imprigionati, torturati in massa - compiendo 630 II| mantenuti nell'ozio lussuoso ed improduttivo. Solo i calpestati, gli 631 IV| conciliando le avversioni e le impulsività primitive nell'amplesso 632 II| legami morali, da prima inavvertiti, e poi, di volta in volta 633 II| man mano nell'uomo con l'incalzare della civiltà, è divenuto 634 I| Su questi due istinti si incardinano due bisogni primordiali 635 III| glorificare quei violenti, che incarnano il principio che a lui 636 IV| comprime, calpesta, violenta, incatena, taglieggia ed uccide, col 637 IV| questa non finisce dove incomincia la libertà di un altro. 638 II| prima vista più libero, è incomparabilmente più schiavo delle forze 639 II| elementi omogenei, ma amalgama incomposta di principii e di interessi 640 I| traverso gli stimoli dell'incosciente, alla conservazione della 641 II| piccola limitazione alla indipendenza assoluta di ciascuno di 642 III| ormai tutte le violenze, individuali o collettive, contro i poteri 643 III| adoperarono di tanto in tanto, individualmente o collettivamente, la forza 644 IV| prova dei millennii, sull'indole dello Stato, che Bovio ben 645 I| sfrenata concorrenza nel campo industriale e commerciale e con la egocrazia 646 I| della proprietà da feudale a industriale-capitalista, non passava dal dominio 647 IV| furono il corollario storico ineluttabile della proclamazione dei 648 II| oscure, spente dopo stenti inenarrabili, coi muscoli spremuti d' 649 II| vecchi, di donne, di bambini inermi, trucidati freddamente in 650 II| o minaccia saranno i più inesorabili verso di lui quanto più 651 III| bolla col dogma della sua infallibilità.~ ~Infatti nella epopea 652 II| quelli gloria, da questi infamia. Un massacro di popolo, 653 III| cotesta gente, in cui s'infiltravano i principî di una morale 654 IV| patentati dallo Stato, coazione infine nel dichiarare ortodosse 655 III| riproduce sulle pagine delle infinite storie ad usum delfini, 656 II| laboriose palpita nell'organismo infinito di tutta la moderna produzione, 657 III| distruggere, pregiudizio che inganna i denigratori e persino 658 II| meccanica, dell'industria, della ingegneria moderna. Fosca, perchè le 659 IV| tratto sprofondano, come inghiottiti dalle immense fauci dell' 660 IV| respingo legittimamente una ingiusta aggressione, come ribatto 661 III| identico: lo sdegno contro l'ingiustizia.~ ~Ma per i ragazzi d'Italia, 662 III| strade sono oramai tutte ingombre di statue, e di colonne 663 II| padri della chiesa contro la iniquità, che calpestando i più divide 664 I| individui, in quello stato iniziale di disgregazione selvaggia. 665 IV| interesse comune, di tutte le iniziative armonizzate dal trionfo 666 III| darebbero da torno, per innalzare anche a cotesti Gavroches 667 IV| Stato, fosco fortilizio innalzato lungo i secoli con tanto 668 III| maggior parte di cotesti innamorati della libertà mi si è rivelata, 669 III| Romolo, che per una burla innocente, uccide il fratello Remo, 670 II| crudeli e scellerate di inquisizione al pensiero.~ ~E giacchè 671 IV| tragedia di secoli che insanguinò il mondo - rinverdiranno 672 IV| impartire la scienza e l'insegnamento patentati dallo Stato, coazione 673 III| leggenda che sieno - si insegnano come l'a b c della educazione 674 I| concreto, se non come un atomo inseparabile dalla vita e dall'anima 675 II| pensiero.~ ~E giacchè si insinua dagli uni, e si afferma 676 III| portino il bollo dello Stato, insistono sulla essenza violenta della 677 I| bisogno di procreare. La insoddisfazione del primo istinto vuol dire 678 II| e morali tra gli uomini, integrando la struttura sociale tipica, 679 I| complemento necessario ed integrante della esistenza individuale, 680 IV| dopo un combattimento intellettuale meraviglioso di sconfitte 681 I| delle relazioni materiali ed intellettuali tra individui ed individui, 682 IV| cooperanti, di tutte le sovranità intelligentemente esercitate nell'interesse 683 IV| libera federazione delle intelligenze e delle forze umane come 684 III| cospirazione permanente, intenta a fabbricar bombe, e ad 685 II| essere che nella salute dell'intero organismo. E la società 686 II| che rimase apparentemente interrotta da questa parentesi, fosca 687 I| modernamente e scientificamente intesi. Agli ultimi ruderi della 688 I| dell'individuo a quella dell'intiera specie - giacchè è per l' 689 I| di comunicazione, per l'intrecciarsi vieppiù complicato delle 690 II| impera, buona o cattiva, intrinsecamente ed oggettivamente, per il 691 III| non certo gli anarchici inventarono questa legge crudele della 692 II| natura madre. Non sono le invettive ascetiche dei vecchi comunisti, 693 III| sempre quello che è palpito invincibile dell'anima umana: la libertà.~ ~ 694 II| per la morale ortodossa ed ipocrita, che oggi impera, buona 695 III| astratte, ma travolto dall'ira fermentata nelle miserie 696 IV| principii, e di argomenti irrefutabili.~ ~Non c'è bisogno di spendere 697 II| una corrente vastissima e irresistibile di principî e di idee una 698 IV| autoritario, subentrerà irresistibilmente - come il soffio rianimatore 699 I| da questa, in un domani irrevocabile, all'umanità intera.~ ~* ~ ~ 700 II| operaie, lavoranti prima isolate, ha già elaborato lo scheletro 701 I| comprendere all'individuo isolato la necessità di associare 702 IV| compiuta, come avviene degli isolotti vulcanici e madreporici 703 III| monaca e di una educanda isterica.~ ~Il mito di Roma si apre 704 II| conseguenza, per solidarietà istintiva delle due forze dominatrici: 705 III| morale superiore: uno slancio istintivo di altruismo e di bontà 706 IV| viscere stesse delle decrepite istituzioni, nella eloquenza muta delle 707 III| quella rivoluzione lo Stato Italiano non sarebbe sorto; così, 708 | IV 709 IV| di audacie da Platone a Kropotkine - che il disordine sociale 710 II| collettiva delle classi laboriose palpita nell'organismo infinito 711 II| assicura - e non certo ai più laboriosi ed ai più meritevoli - un 712 III| guerra aperta - ha fatto lacrimare di commozione più di una 713 II| collettivo.~ ~Non sono più le lamentele sentimentali dei santi padri 714 IV| violenza alla violenza - lanciando contro la forza coalizzata 715 III| monumento, per avere saputo lanciare il primo sasso contro gli 716 III| ragazzi colpevoli di aver lanciato sassi, per protestare contro 717 III| che si dichiarò anarchico, lanciò una bomba, o colpì di pugnale, 718 IV| sotto qualsiasi forma venga larvato, resta sempre tirannide 719 I| abolì i privilegi feudali, lasciando solo il denaro dominatore 720 II| fatica le braccia operaie, lavoranti prima isolate, ha già elaborato 721 I| profitto maggiore facendolo lavorare per lui.~ ~Fu in questo 722 I| allora, non comunanza di lavori e di interessi, non mutua 723 II| proletarie compirà il lento lavorìo di cotesta trasformazione 724 IV| Babeuf, organizzato nella lega degli uguali, predicavano 725 III| difensori della violenza legale, non è il male. Questo non 726 I| delle leggi biologiche che legano indissolubilmente la esistenza 727 II| operaio risultare strettamente legate alle sorti di tutti gli 728 II| si trovòstrettamente legato all'operaio, i mestieri 729 III| pazzo morale - realtà o leggenda che sieno - si insegnano 730 IV| necessaria.~ ~Io respingo legittimamente una ingiusta aggressione, 731 II| dolore, possa riprender lena dal faticoso cammino - ed 732 II| subentrando, nella elaborazione lenta e sotterranea della nuova 733 II| forze proletarie compirà il lento lavorìo di cotesta trasformazione 734 IV| oppressione, che è una libertà più lesiva di qualsiasi altra forma 735 III| Non è forse piena la letteratura classica, di cui sono imbevute 736 IV| risultante armonica della libera federazione delle intelligenze 737 II| ben chiaro e determinato: liberare il lavoro del parassitismo 738 IV| fini di una rivoluzione liberatrice - come se una volta scacciati 739 III| necessità di lotta e di liberazione, non era il fine, bensì 740 III| glorificati perfino nei libri per educare i fanciulli, 741 II| e individuo, una piccola limitazione alla indipendenza assoluta 742 I| dei bisogni suoi, col solo limite delle possibilità collettive.~ ~ 743 I| proletariato combattente non può logicamente contrapporre che il principio 744 I| conquistare il benessere lottando contro i proprii simili, 745 I| associate, le prime rudi lotte per la esistenza sociale.~ ~ 746 IV| che diffonde sopra essi la luce, il calore, la vita.~ ~Pietro 747 IV| Certamente che il 14 luglio e il 10 agosto furono il 748 III| fermentata nelle miserie lunghe, nelle persecuzioni poliziesche, 749 IV| tutti i tempi, in tutti i luoghi, sotto tutte le forme.~ ~ 750 I| uomo era allora veramente lupo all'uomo - perchè nel proprio 751 II| trovino mantenuti nell'ozio lussuoso ed improduttivo. Solo i 752 II| dominano sovrane la grande macchina e la grande officina sorge 753 I| strumenti docili e delle macchine di produzione così feconde 754 III| collettivo?~ ~ ~Eppure un macello di creature umane, commesso 755 IV| razze - e sui ruderi sulle macerie della antica mischia umana - 756 IV| degli isolotti vulcanici e madreporici della Polinesia che la marea 757 III| commesso in guerra - o magari in una repressione di moti 758 IV| nelle democrazie delle maggioranze sulle minoranze. In tutti 759 IV| armonizzate dal trionfo di questa magnifica certezza: che il bene di 760 II| superstiti dei trucidati, maledicono, in cuor loro gli impennacchiati 761 | Malgrado 762 II| viene considerata virtuosa o malvagia a seconda dell'utilità o 763 III| scuola della prepotenza manesca e dell'omicidio collettivo?~ ~ ~ 764 I| che l'individuo cessò di mangiare il suo nemico vinto - quando 765 I| antropofagia. L'uomo non mangiava più l'uomo: solo se ne serviva 766 III| nelle provocazioni di ogni maniera - si arrivò a concludere, 767 I| utile con il suo lavoro a mantenere il vincitore nell'ozio.~ ~ 768 I| conquistare i mezzi atti a mantenerla, per la prima volta vagì 769 I| gerarchia, senza l'obbligo di mantenerli, come è necessario fare 770 II| dominazione, purchè si trovino mantenuti nell'ozio lussuoso ed improduttivo. 771 I| organizzazione sociale - la marcia è stata gigantesca dell' 772 IV| madreporici della Polinesia che la marea assidua rode da migliaia 773 III| monumentomania, che riproduce nei marmi e nei bronzi la frenesia 774 II| imprigionati, torturati in massa - compiendo contro tutto 775 II| gloria, da questi infamia. Un massacro di popolo, una strage di 776 II| non coscienti, ch'io provi matematicamente, che la morale anarchica 777 II| nella storia del progresso materiale e scientifico dell'umanità, 778 IV| contro questo concetto, maturato nella prova dei millennii, 779 II| di più, e di meglio: la maturità di certi fatti, e la compiuta 780 | me 781 II| industria e nell'opificio meccanico, l'operaio si trovòstrettamente 782 | medesime 783 II| disinvoltura - come i capitani del medio evo - dall'una all'altra 784 III| dei delitti, freddamente meditati e voluti dai governi - e 785 IV| filosofia della storia le due memorabili giornate non rimangono se 786 III| vita fu quella di saper ben menare le mani, e di esser riuscita 787 | meno 788 | mentre 789 IV| combattimento intellettuale meraviglioso di sconfitte e di audacie 790 II| mestieri, le arti alle arti, mercè la mutua dipendenza e lo 791 IV| vedrà allora, dopo che il meriggio dei fatti compiuti illuminerà 792 II| più laboriosi ed ai più meritevoli - un comodo posto al banchetto 793 I| dall'altro la filosofia metafisica della libertà in urto con 794 IV| di un altro. Che uno mi metta t piedi sul petto, in nome 795 III| e voluti dai governi - e mettano pure sull'altra bilancia 796 | miei 797 III| dedicate a gente, la cui migliore abilità nella vita fu quella 798 II| ascendente dei suoi destini migliori.~ ~Donde la concezione tutta 799 III| dall'attentato di Agesilao Milano a quello contro il Duca 800 II| questa lotta, a colpi di miliardi contro la natura resistente, 801 II| natura resistente, costò milioni di vite umane, di nobili 802 III| paese, dove i tribunali militari condannarono a secoli di 803 III| questa spasmodica lotta millenaria, tennero il piede sui vinti 804 II| innanzi alle paure del millennio; non le dichiarazioni filosofiche 805 II| Quelli cui l'atto nuoce o minaccia saranno i più inesorabili 806 IV| delle maggioranze sulle minoranze. In tutti cotesti ed in 807 II| individualismo primitivo, creò i miracoli della meccanica, dell'industria, 808 I| bisogni fisiologici, che mirano alla preservazione dell' 809 I| contro i proprii simili, miri ad assicurarsi la felicità 810 IV| sulle macerie della antica mischia umana - tragedia di secoli 811 I| parassitaria, come produttrici di miseria per medesime.~ ~Malgrado 812 I| alle tendenze più alte e miti di solidarietà.~ ~L'istinto 813 I| antropofagia economica, mitigata ancora, fu la servitù della 814 III| educanda isterica.~ ~Il mito di Roma si apre con un fratricidio 815 I| individuo e della specie modernamente e scientificamente intesi. 816 II| aggruppamento organico delle varie molecole sociali, non esiste ancora. 817 III| a traverso il mondo, una moltitudine, e di tutti i paesi, e di 818 III| di commozione più di una monaca e di una educanda isterica.~ ~ 819 I| cessazione di vita per la monade individuale; la rinunzia 820 IV| dell'uomo sull'uomo: nelle monarchie, violenza permanente di 821 III| affamatori - un glorioso monello di Genova, Balilla, ha pure 822 III| in guerra leale.~ ~Questa monumentomania, che riproduce nei marmi 823 I| imprescindibili, a pena di morte per l'individuo e per la 824 III| magari in una repressione di moti popolari - si giudica dai 825 I| alimentazione, respirazione, moto, ecc. - il secondo nei bisogni 826 III| una prepotenza paesana. Il movente fu identico: lo sdegno contro 827 II| stenti inenarrabili, coi muscoli spremuti d'ogni forza, e 828 IV| istituzioni, nella eloquenza muta delle cose, che annunziavano 829 II| sforzi associati, per i mutati mezzi di produzione, in 830 II| sociale, il principio del mutuo appoggio, più conforme allo 831 I| lotta intersociale, che nacque la schiavitù che era una 832 IV| prepotente qualsiasi fa nascere dal mio lato il diritto 833 II| neppure sono le dichiarazioni naturiane dei preraffaeliti del socialismo 834 IV| individui, le classi, le nazioni e le razze - e sui ruderi 835 II| primitiva dell'uomo, può negare coscientemente cotesta verità.~ ~* ~ ~ 836 II| la morale anarchica è la negazione completa della violenza.~ ~ 837 IV| la violenza è la naturale nemica della libertà - e che solo 838 | neppure 839 | Nessuna 840 | no 841 II| milioni di vite umane, di nobili esistenze oscure, spente 842 II| sciabolatori. La storia è piena dei nomi di codesti capi briganti 843 I| concezione di nuove e più sane norme di condotta e di vita.~ ~* ~ ~ 844 | nostre 845 I| all'uomo cosciente la nozione esatta della sua posizione 846 II| tipica, che rappresenti l'oasi di riposo ove l'umanità 847 IV| ferisce o lo uccide per obbligarlo a pensare come lui?~ ~Non 848 I| o di gerarchia, senza l'obbligo di mantenerli, come è necessario 849 IV| dalle immense fauci dell'oceano, lo Stato scomparirà con 850 II| colpisce - nel delirio di un odio che non perdona - un potente, 851 IV| errore, e nella medesima odiosità, per la quale si era sorti 852 IV| parola non nel significato odioso che le danno le spie e i 853 I| fu, che per un bisogno di offesa e di difesa, onde conservare 854 II| grande macchina e la grande officina sorge trionfale il principiò 855 II| cattiva, intrinsecamente ed oggettivamente, per il bene od il male 856 | Oh 857 III| violenza, giunse a trucidare Oleferne - combattente contro Betulia 858 IV| permanente di uno su tutti, nelle oligarchie dei pochi su molti, nelle 859 | oltre 860 III| si crede il bene?~ ~Gli omicidi politici, glorificati perfino 861 II| fusione spontanea di elementi omogenei, ma amalgama incomposta 862 II| possono procacciare galloni ed onorificenze a colui, che ha comandato 863 II| moderna. Fosca, perchè le opere gigantesche di questa lotta, 864 II| grande industria e nell'opificio meccanico, l'operaio si 865 IV| ortodosse od eretiche le opinioni dei diversi partiti politici.~ ~ 866 I| ogni altro; e chiunque si oppone in un modo o nell'altro 867 I| non in nome di una morale, opposta a quella delle epoche primitive 868 I| principio diametralmente opposto a quello che impera nelle 869 III| l'arma della rivolta dell'oppresso.~ ~Con la frode e con la 870 III| il primo sasso contro gli oppressori stranieri. La sola differenza - 871 | or 872 III| cinica ragion di stato, ordina ed assiste tragicamente 873 I| piattaforma di un nuovo ordinamento economico a base di uguaglianza 874 I| esistenza; dai risultati organici del secondo deriva al genere 875 II| nel senso di aggruppamento organico delle varie molecole sociali, 876 IV| rivoluzione, Robespierre volle organizzare la violenza permanente, 877 IV| quello economico di Babeuf, organizzato nella lega degli uguali, 878 I| acerbe critiche alla presente organizzazione sociale - la marcia è stata 879 III| anima e la corazza delle organizzazioni politiche passate e presenti - 880 IV| e siccome lo Stato, come organo centrale di coazione e di 881 II| cosa non è per la morale ortodossa ed ipocrita, che oggi impera, 882 IV| coazione infine nel dichiarare ortodosse od eretiche le opinioni 883 II| umane, di nobili esistenze oscure, spente dopo stenti inenarrabili, 884 I| rivendicato.~ ~ ~ ~Se si osservano le fasi di sviluppo della 885 IV| forze naturali, vincenti gli ostacoli, che si frappongono alla 886 IV| amore, alla serenità, alla pace.~ ~Si vedrà allora, dopo 887 IV| primitive nell'amplesso pacificatore degli interessi armonizzanti, 888 I| contrasto più aperto con la pacificazione teorica dei diritti civili 889 IV| partiti politici.~ ~Lo Stato padre, lo Stato-protettore dei 890 II| lamentele sentimentali dei santi padri della chiesa contro la iniquità, 891 II| lavoro del parassitismo padronale, affrancandolo da questa 892 I| più utile rinunziare alla padronanza diretta sui vinti, potendoli 893 III| quelli contro una prepotenza paesana. Il movente fu identico: 894 IV| forza coalizzata dei tiranni paesani e stranieri la forza armata 895 III| delitto ieri. E nello stesso paese, dove i tribunali militari 896 III| rivoluzionaria che rovesciò il mondo pagano. Perchè il sentimento rivoluzionano, 897 III| morale.~ ~E dopo (poichè i paladini di tutte le violenze, purchè 898 II| dibatte il dolore (questo pallido compagno dell'uomo) allora 899 II| collettiva delle classi laboriose palpita nell'organismo infinito 900 III| restava sempre quello che è palpito invincibile dell'anima umana: 901 III| la morale della civiltà Papua, giacchè ad essi non nuoce.~ ~ 902 II| Solo un selvaggio della Papuasia, che ricorda innanzi ai 903 II| ancora un po' quella dei Papui, ricordata dal Ferrero. - 904 I| ricchezza per la classe parassitaria, come produttrici di miseria 905 II| nello stato antisociale pare a prima vista più libero, 906 | parecchi 907 II| apparentemente interrotta da questa parentesi, fosca e splendida ad un 908 I| morali facevano per anche parlare i sentimenti di benevolenza 909 III| quello contro il Duca di Parma) sono state oramai, non 910 IV| bisogno di spendere molte parole per dimostrare ai nemici 911 I| nella parabola della sua particolare esistenza; dai risultati 912 III| organizzazioni politiche passate e presenti - che rappresentano, 913 I| industriale-capitalista, non passava dal dominio privato a quello 914 IV| forza contrastava loro il passo, in nome dei privilegi. 915 III| si arroga il diritto di patentare quelle violenze, e di glorificare 916 IV| scienza e l'insegnamento patentati dallo Stato, coazione infine 917 III| Infatti nella epopea patriottica d'Italia ormai tutte le 918 III| ribellavano al gioco dei patrizi di Roma, la violenza che 919 II| comunisti, innanzi alle paure del millennio; non le dichiarazioni 920 III| Eppure le avventure di questo pazzo morale - realtà o leggenda 921 I| primordiali ed imprescindibili, a pena di morte per l'individuo 922 IV| diritti, alla imposizione di penosi doveri a cui non viene riconosciuto 923 II| scellerate di inquisizione al pensiero.~ ~E giacchè si insinua 924 | Perché 925 II| delirio di un odio che non perdona - un potente, cui egli creda 926 IV| la eterna calunniata, la perennemente derisa.~ ~Si comprenderà 927 III| omicidi politici, glorificati perfino nei libri per educare i 928 III| conosciuti, nei miei esilî ormai periodici a traverso il mondo, una 929 IV| qui gladio ferit, gladio perit. Al disordine delle classi 930 III| vedrà quale è la scuola permanentemente organizzata per impiegare 931 IV| consideravano certo coteste violenze permanenti, che come il mezzo spietato, 932 I| che l'umanità rinasce e si perpetua.~ ~Su queste basi naturali 933 II| sarebbe la libertà - bensì il perpetuamento della tirannide, sotto altra 934 III| nelle miserie lunghe, nelle persecuzioni poliziesche, nelle provocazioni 935 III| inganna i denigratori e persino alcuni seguaci dell'idea 936 I| all'esagerazione della sua personalità - come se questa fosse separata 937 III| riuscita ad ammazzare molte persone, in guerra leale.~ ~Questa 938 IV| coazione è il solo argomento persuasivo che l'autorità adopri verso 939 IV| uno mi metta t piedi sul petto, in nome dello Stato o del 940 IV| come nei sistemi stellari i pianeti intorno all'astro centrale, 941 I| a quello pubblico, come piattaforma di un nuovo ordinamento 942 III| monumento a Galileo - le piazze e le strade sono oramai 943 II| individuo e individuo, una piccola limitazione alla indipendenza 944 IV| altro. Che uno mi metta t piedi sul petto, in nome dello 945 IV| luce, il calore, la vita.~ ~Pietro Gori.~ ~ ~ 946 IV| punirlo di pensare in un modo piuttosto che in un altro, come chi 947 IV| sconfitte e di audacie da Platone a Kropotkine - che il disordine 948 IV| vulcanici e madreporici della Polinesia che la marea assidua rode 949 III| dipinsero gli agenti delle polizie politiche - e certi gazzettieri 950 III| lunghe, nelle persecuzioni poliziesche, nelle provocazioni di ogni 951 III| bontà sotto la ruvidità popolana, un sentimento di gentilezza 952 III| una repressione di moti popolari - si giudica dai più fatto 953 I| scienze naturali, avevano portato l'ente individuale all'esagerazione 954 III| purchè sieno governative, e portino il bollo dello Stato, insistono 955 I| nozione esatta della sua posizione nei rapporti col consorzio 956 II| libertà di ciascuno non è possibile che nella libertà di tutti - 957 I| suoi, col solo limite delle possibilità collettive.~ ~La soluzione 958 I| padronanza diretta sui vinti, potendoli spogliare lo stesso dei 959 II| odio che non perdona - un potente, cui egli creda felice, 960 II| felice, anche se nella sua potenza si dibatte il dolore (questo 961 | poter 962 III| individuali o collettive, contro i poteri allora dominanti (dall'attentato 963 | potesse 964 IV| commessa in nome ora della potestà divina, ora del diritto 965 | poteva 966 | potuto 967 I| nell'altro all'esercizio pratico di questo naturale diritto, 968 I| collettiva delle generazioni precedenti crearono a vantaggio della 969 I| e forma già nelle menti precorritrici, in questo ultimo stadio 970 IV| nella lega degli uguali, predicavano le necessità di contrapporre 971 III| seguivano Cristo nelle sue predicazioni, era composta di uomini 972 III| fratello Remo, è, nella preistoria della eterna città, il divo 973 II| schiavitù economica che prende il nome di salariato.~ ~ 974 IV| contro l'antico regime, e preparò il terreno per la dittatura 975 IV| governativo o da un altro prepotente qualsiasi fa nascere dal 976 II| non debba passare - come i prepotenti dell'oggi e dell'ieri - 977 III| di fare un bilancio delle prepotenze, delle sopraffazioni, delle 978 II| dichiarazioni naturiane dei preraffaeliti del socialismo semplicista 979 I| la rivoluzione che or si presenta fatale nella storia, non 980 I| ed acerbe critiche alla presente organizzazione sociale - 981 III| organizzazioni politiche passate e presenti - che rappresentano, se 982 I| fisiologici, che mirano alla preservazione dell'individuo: alimentazione, 983 | presso 984 IV| taglieggia ed uccide, col pretesto dell'ordine e del bene pubblico - 985 IV| le spie e i gazzettieri prezzolati, appunto perchè la violenza 986 I| conservazione si manifestava, primitivamente, nella forma più bestiale 987 II| selvaggio individualismo primitivo, creò i miracoli della meccanica, 988 I| incardinano due bisogni primordiali ed imprescindibili, a pena 989 IV| una volta che cessi la principale delle sue funzioni, che 990 II| officina sorge trionfale il principiò giuridico nuovo di un diritto 991 I| non passava dal dominio privato a quello pubblico, come 992 I| prodotti, in virtù d'un privilegio di nascita o di gerarchia, 993 I| collettive.~ ~La soluzione del problema, nei rapporti tra l'individuo 994 II| ordine pubblico, possono procacciare galloni ed onorificenze 995 I| convenire che la evoluzione procede dalle forme più brutali 996 II| che la morale anarchica proclama la violenza dell'uomo contro 997 IV| Diderot.~ ~Era pur necessario proclamare i diritti con la forza, 998 I| diritti dell'uomo, che aveva proclamato in astratto il diritto dell' 999 IV| storico ineluttabile della proclamazione dei diritti dell'uomo, ma 1000 I| alimentarsi, ed il bisogno di procreare. La insoddisfazione del


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