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Alessandro Giribaldi I canti del prigioniero e altre liriche Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Lirica
1001 Pre| nelle Capitanerie di Porto. Laureatosi, si mise anche lui nella 1002 Pre| per sé solo scrivendo e lavorando, nel silenzio del carcere, 1003 Pre| brigate, ma anche ottimo lavoratore.~ ~Per uno dei soliti stupidissimi 1004 Pre| spera sempre nel miracolo: «Lazare, exi foras!» Ma Lazzaro 1005 Pre| Lazare, exi foras!» Ma Lazzaro non era più che un corpo 1006 8| sé dal male~ ~che tutti lega.~ ~Peccatori, con libre 1007 Pre| il mio povero fratello), legati fra loro da una grande amicizia 1008 Pre| redazione, ci si metteva a legger manoscritti di versi articoli 1009 Pre| nemmeno l'ombra. Lui studiava leggi ed io filosofia; ma che 1010 Pre| prime. Per esempio, com'è leggiadra la Ballatetta dei Disiecta:~ ~ 1011 Pre| malinconici versi? Via via che li leggo, la sua immagine sembra 1012 5| gradini Morte, che prepara~ ~lentamente una bara e un sogno svelle.~ ~ 1013 Pre| di Torino, sulla Galleria lett. illustrata, ecc. Intanto 1014 Pre| contrario. Presentarlo ai lettori, è alto onore e breve còmpito; 1015 2| gioie i dolori~ ~quando levan del pianto in su le penne.~ ~ 1016 Pre| fantasia scivolanti sulla levità trasparente del verso: poeta 1017 2| il gran libro!, han tra i libelli,~ ~«ch'uno lo fugge e l' 1018 Pre| da per tutto: su L'Idea liberale di Milano, sulla Gazzetta 1019 6| verso quella bruna torre~ ~liberata al ciel turchino.~ ~Bieco 1020 19| sottile, dal gran fascio~ ~liberati de' fior' bianchi e vermigli,~ ~ 1021 30| te l'animo è forte;~ ~E liberato allor, fatto signore~ ~Di 1022 4| lontan, lontan cercando~ ~la libertà?~ ~Se non cantava il tuo, 1023 15| statüe lucenti,~ ~su cui librano i venti~ ~foglie di cimitero?~ ~ 1024 8| tutti lega.~ ~Peccatori, con libre van fra' rei~ ~quei che 1025 30| all'amico - pag. 93 - Già licenziata dall'autore, questa fantasiosa 1026 20| rondinelle che al nostro verde lido~ ~recaste i sogni dell'egizia 1027 Pre| confrontiamo le liriche dei tempi lieti con quelle del carcere, 1028 Pre| passavan la mezzanotte in lieto simposio, ridendo e parlando 1029 19| carica di rose!~ ~Entrasti lieve e con un gesto molle~ ~de' 1030 9| legge,~ ~la qual disdice il lievito del bene~ ~a chi smarrì 1031 Pre| muri grigi inghirlandati di lillà, conoscevan le nostre clamorose 1032 Pre| suo bisogno, battendo e limando verso su verso, facendo 1033 9| ancor - se prima che dal limbo Morte~ ~abbatta le sue squadre 1034 5| del suo regno mi vieta il limitare.~ ~LE MOSCHE~ ~Oh le mosche! 1035 Pre| Chiavari, in questa quieta linda chiara cittadina, ove moriva 1036 Pre| sentimento, impetuoso fonte di lirismo, può accadere che le vere 1037 Pre| il ricordo di quei giorni listati a lutto; la disperazione 1038 Pre| lasciato sulle spalle.~ ~La lite, sopita in trattoria, si 1039 10| ingannevole del fato,~ ~e dal livido peccato~ ~che ti uccise 1040 27| scogliere gemer di marosi.~ ~C'è lividor di lampi, senza tuoni,~ ~ 1041 Pre| Baratono~ ~ ~ ~Da quali lontananze mi ritorna, Alessandro Giribaldi, 1042 Pre| perduto di vista, vagando in lontane città, e il nostro Endimyon 1043 1| del ciel: che viene da lontani mondi.~ ~ 1044 15| la chioma~ ~con un raggio lucente:~ ~e mi rapisti un sogno;~ ~ 1045 15| nel mistero?,~ ~di statüe lucenti,~ ~su cui librano i venti~ ~ 1046 16| penna~ ~di fagiano dorato,~ ~lucida sul tricorno.~ ~Questa immagine 1047 16| che strane fantasie,~ ~che lucidi ricami~ ~van disegnando 1048 25| alcuna~ ~pietà? Ma queste lùgubri fanfare~ ~su ne' boschi 1049 9| tue luci care,~ ~pupilla luminosa~ ~che vegli, senza posa,~ ~ 1050 21| mia tristezza - baratro lunare~ ~che dell'angoscia tua 1051 26| dramma su le tele~ ~e le paci lunari che distemperi,~ ~a placarle, 1052 16| allegro~ ~di quel sogno lunatico~ ~sul mio cervello mesto.~ ~ 1053 Pre| Prigioniero. Si sapeva che in quei lunghi mesi il poeta aveva scritto 1054 18| anche, se ti alletta,~ ~lusinga, o ballatetta,~ ~sua vanità 1055 2| di tutti!~ ~Cova ruine e lutti~ ~e non si vede; sta dietro 1056 Pre| di quei giorni listati a lutto; la disperazione di mio 1057 2| quasi una belva, e ti macera e sferza,~ ~e ti deride 1058 Pre| incoronata di allori già macerati dal tempo. Ciò più non comporta 1059 15| MADRIGALE ALLA LUNA~ ~I.~ ~Luna bianca, 1060 3| per quella musa che ti fu maestra~ ~insegnami a cantar canti 1061 Pre| alta eticità. Pertanto, fu maggior poeta, anche se artista 1062 30| aveva fatto parte delle maggiori società ginnastiche fiorenti 1063 10| e tentando dell'arte il magistero!~ ~Or mi seduce un nero~ ~ 1064 9| vago raggio tuo, la scala~ ~magnifica, d'argento,~ ~che noi potesse 1065 5| Forse tu sei di qualche mal concetto~ ~spirto, l'immonda 1066 2| Qualcuno invoca Dio, cuore malato!~ ~Prega per lui, se puoi;~ ~ 1067 9| te stessa - l'oblio~ ~de' mali, ad una luce peritura?~ ~ 1068 Pre| vedemmo esposto Il riso di Maliavine; a Milano, l'ultimo Trittico 1069 Pre| tanto simili nella profonda malinconia interiore e nella scapigliatura 1070 Pre| con questo fascicoletto di malinconici versi? Via via che li leggo, 1071 Pre| dei soliti stupidissimi malintesi, tra le due comitive s'accese 1072 Pre| subiettive: allorquando il malinteso fu dileguato, nella generazione 1073 2| come vergini brune~ ~in man recanti briciole di lune -~ ~ 1074 10| un fratel mio~ ~a voi mi manda con molta temenza,~ ~ma 1075 13| pareano al vento sospiri mandar.~ ~. ~ ~Quando, giovine 1076 30| del processo che doveva mandarlo pienamente assolto (29 agosto 1077 Pre| ridendo e parlando più che mangiando, e spendendo assai più ingegno 1078 Pre| in ascesa, scandendo alla maniera dei rivieraschi di ponente. 1079 Pre| ci si metteva a legger manoscritti di versi articoli e novelle, 1080 8| innocente, cui travolge~ ~la marea della colpa,~ ~e d'ogni 1081 Pre| Genova (1896-'904), Santa Margherita (1905), Camogli (1907), 1082 Pre| Bellotti, Alessandro Varaldo, Mario Malfettani, Pierangelo Baratono. 1083 Pre| a Genova di sua sorella maritata; il secondo era atteso dalla 1084 27| alle scogliere gemer di marosi.~ ~C'è lividor di lampi, 1085 5| suggello~ ~ribadito con ferreo martello~ ~che infrangere non sa 1086 5| cui per me s'addoppiano i martiri,~ ~vuoi tu spiar s'io pianga 1087 30| vita del poeta, ma sono, la massima parte, anteriori alla prigionia. 1088 Pre| artigiani, fra i quali il materassaio Giuseppe Bonavera, giovane 1089 Pre| indetta dalla Settimana di Matilde Serao, benché avesse concorso 1090 Pre| secondo era atteso dalla matrigna e da tutta una famiglia 1091 Pre| da noti e da ignoti. Che matte risate faceva, lui, non 1092 Pre| Giribaldi era nato a Porto Maurizio il 4 novembre 1874; e aveva 1093 | medesima 1094 26| risveglian nel mio cuore le memorie~ ~del passato, che l'estasi 1095 Pre| poeta, anche se artista men puro, il Giribaldi che dal 1096 6| giovinezza~ ~gode un pò - come un mendico...~ ~C'è lassù quel che 1097 5| una sala anatomica alla mensa del re!~ ~ 1098 Pre| non ci veniva neppur in mente. Quel che importava, era 1099 9| fiammella,~ ~forse, le cieche menti stenebrare.~ ~Convien però 1100 | mercé 1101 13| volesti~ ~un poeta, che mesti~ ~sogni nutria, non ire?~ ~. ~ ~ 1102 Pre| il titolo); e termina col mestissimo congedo ad Attilia, presagio 1103 Pre| rilievo da aggiungere, per mettere il libro nella sua giusta 1104 2| uliveti,~ ~e spesso «la mettevi in poesia»!~ ~Più tardi, 1105 Pre| Galleria Mazzini, e passavan la mezzanotte in lieto simposio, ridendo 1106 Ded| e le chiavi affonda in mezzo al lago.~ ~ 1107 Inc| che fu già sì degna.~ ~(Michelangelo)~ ~ 1108 Pre| aveva sempre seco e lo puntò minacciando: «Chi s'avanza l'uccido!». 1109 Pre| si direbbe oggi. Ma poeta minore. Ora, la poesia è arte, 1110 18| Poi dille quel che vuoi,~ ~minuscola ballata.~ ~Ma bada di tornare~ ~ 1111 5| qui t'insozzano il pane, minuscole arpie brune;~ ~ti punzecchiano, 1112 19| quel breve incanto di un minuto!~ ~«Le formiche!» E ridevi. « 1113 Pre| colluttazione (egli era molto miope) gli occhiali andarono in 1114 Pre| La gente spera sempre nel miracolo: «Lazare, exi foras!» Ma 1115 Pre| Marassi, nella notte insonne, mirava lassù il castello dei Mackenzie 1116 Pre| di Porto. Laureatosi, si mise anche lui nella medesima 1117 8| che del fango nega~ ~la miseria fatale,~ ~ed immune proclama 1118 8| giaciglio,~ ~o del male fatal misero figlio~ ~e di sventura.~ ~ 1119 16| triste e sul giulivo,~ ~un misterioso incenso~ ~che non avevo 1120 9| tuo cielo avvampa -~ ~di mistica pietà soffuso appare)~ ~ 1121 16| cullava i sogni e l'ore~ ~nel mistico nirvana.~ ~Una voce lontana~ ~ 1122 Pre| grande editore - questo mitico personaggio inafferrabile, 1123 6| gode~ ~suo goder non ci molesta;~ ~per noi pure è quella 1124 | molte 1125 1| accenti moribondi,~ ~ed al mònito penso d'un'arcana~ ~voce 1126 2| lo sai;~ ~pure, a cantar, montavi sulle cime,~ ~ma ne' tuoi 1127 8| certo perdonasti a lor, morendo,~ ~non essi a te; sì, duri,~ ~ 1128 16| quel sogno vivo~ ~in quel morente giorno.~ ~Talvolta, amico, 1129 13| che il nido par d'una fata morgana~ ~sognante i baci d'un giovine 1130 1| Io n'ascolto gli accenti moribondi,~ ~ed al mònito penso d' 1131 5| una culla sul capo a un moribondo,~ ~da una sala anatomica 1132 Pre| queste liriche non dovevano morire. Esse bastano da sole a 1133 Pre| linda chiara cittadina, ove moriva il 13 gennaio 1928, nell' 1134 14| negli occhi. Il prigionier mormora: anch'io~ ~ebbi negli occhi 1135 15| pallida gente~ ~che domani morrà,~ ~questa folla dolente~ ~ 1136 10| non sai...~ ~Se non vai morta, passa da colei~ ~che mi 1137 15| contempla,~ ~tu che non sei mortale,~ ~questa pallida gente~ ~ 1138 Pre| a scatti, il suo eterno motteggiare, mi facevan pensare, non 1139 Pre| segreto, ma il più sentito movente a questa raccolta: la quale 1140 Pre| che dal pertugio della sua muda di Marassi, nella notte 1141 23| registri.~ ~Tu che polvere e muffa somministri~ ~e ragni e 1142 Pre| Albaro serpeggianti fra muri grigi inghirlandati di lillà, 1143 2| fior' gittavi da un cadente muro~ ~a una bionda regina, bruno 1144 3| silvestra,~ ~per quella musa che ti fu maestra~ ~insegnami 1145 27| procellosa, ecco, d'ignota~ ~musica l'ombre della notte frange~ ~ 1146 10| invan ricordo~ ~a te, fatto muto e sordo,~ ~quel che nostra 1147 16| ad un saggio astemio~ ~un nappo di buon vino,~ ~o a pùberi 1148 Pre| qualche critico emunctae naris facesse le smorfie a un 1149 Pre| triste cronaca dei fatti ora narrati, era vivissima. Anche per 1150 9| assicura~ ~il tuo fervor, che nasce di desio~ ~superbo e tremebondo.~ ~ 1151 10| intendere gorgheggi e canti nata,~ ~ed a sognar, beata,~ ~ 1152 Pre| Alessandro Giribaldi era nato a Porto Maurizio il 4 novembre 1153 28| ad un poeta~ ~nel tempo naufragato.~ ~. ~ ~Sono molt'anni, 1154 Pre| d'inaugurare un «Club dei Nauseanti», di baudelairiana memoria... 1155 25| alcuna~ ~pietà. Su l'acque navigano bare.~ ~Oh tenebra sognata! 1156 | Neanche 1157 14| c'è un velo~ ~simile a nebbia su due laghi morti,~ ~e 1158 8| dell'umano errore,~ ~o di necessità, povero cuore,~ ~ben io 1159 8| l giusto che del fango nega~ ~la miseria fatale,~ ~ed 1160 8| da per te commesso~ ~al negro porto,~ ~figlio della sventura 1161 10| lai.~ ~Querula foglia, da' nembi cacciata,~ ~cui danna ignota 1162 | neppur 1163 22| selva di spetri folta e nera~ ~né per fiumi di morte 1164 25| mai baciò la luce, isole nere!~ ~Ora chi tesse gelide 1165 10| magistero!~ ~Or mi seduce un nero~ ~spetro, e una falce bruna...~ ~ 1166 | nessun 1167 16| sogni e l'ore~ ~nel mistico nirvana.~ ~Una voce lontana~ ~tremava 1168 Pre| tempo, a Genova, Plinio Nomellini ed Edoardo de Albertis - 1169 Pre| discussioni e sapevan a memoria i nomi dei nostri «assi». Il nostro « 1170 | Nondimeno 1171 30| NOTE~ ~I CANTI DEL PRIGIONIERO 1172 Pre| novelle, pervenutici da noti e da ignoti. Che matte risate 1173 9| vittoria,~ ~ed il poema delle notti chiare.~ ~VI~ ~Canzon, tu 1174 30| seguente della rivista (1° nov. 1903) rispondeva FRANCESCO 1175 Pre| manoscritti di versi articoli e novelle, pervenutici da noti e da 1176 Pre| nato a Porto Maurizio il 4 novembre 1874; e aveva compiuto i 1177 9| nostri danni~ ~t'invoco - con novissima esultanza -~ ~per la vana 1178 Pre| letteraria dei tre autori novizi. Ma qualche anno più tardi, 1179 10| Veh, come l'etra è di nubi dipinta!~ ~Simile a questa 1180 Pre| invocando la madre.~ ~Questo, il nudo evento, al quale non regge 1181 5| dal petto~ ~il sangue che nudrì l'alto ideale~ ~di gloria 1182 30| Sonetto dal carcere» nel num. del 16 ottobre 1903 di Vita 1183 Pre| cenava un'altra comitiva, più numerosa, ch'era l'antitesi della 1184 Pre| la forza del sentimento nuoce alla forma estetica e la 1185 10| mio cielo diffondesti~ ~nuove luci, nuovi mondi,~ ~quando, 1186 10| diffondesti~ ~nuove luci, nuovi mondi,~ ~quando, a nostra 1187 13| giovine, tu forte,~ ~tu che nutrendo un vago~ ~sogno d'amore, 1188 13| poeta, che mesti~ ~sogni nutria, non ire?~ ~. ~ ~ 1189 10| strappata~ ~chi ti culla e nutrica?~ ~Or dove - ahimé - n'andrai?~ ~ 1190 10| Nel mio petto un dì, nutrito~ ~di bellezza e d'infinito,~ ~ 1191 14| occhi, un giorno,~ ~te pur nutriva d'indomabil fuoco~ ~purissimo 1192 Pre| di cui esclusivamente si nutrivano giovani poveri, spesso impiegatucci 1193 24| impero del sole~ ~un bel nuvolo d'oro,~ ~trasportato dai 1194 Pre| tredici sonetti su temi obbligati, convenuti fra lui e gli 1195 Pre| lasciarsi sfuggire la buona occasione. Ora, c'era. La fortuna, 1196 Pre| egli era molto miope) gli occhiali andarono in frantumi, e 1197 Pre| fasciato nelle sue bende, con l'occhio attonito sul mistero dell' 1198 2| quand'ero fanciullo e m'era occulto~ ~ciò che il destino rovesciato 1199 | od 1200 14| arrestatevi un poco!~ ~L'altro non ode e se ne va col fuoco~ ~negli 1201 Pre| paradisiaco o l'Isotteo con le odi civili di Carducci, ma eravamo 1202 13| Io che vivo di pianti~ ~odiarti non poteva.~ ~E non ti offesi 1203 Pre| incrociando sguardi carichi d'odio e parole di sprezzo e di 1204 19| Ma le rose del tuo seno odorante~ ~nell'ampia scollatura 1205 Pre| della fantasia, facili ad offendersi perché si credevano i custodi 1206 13| cuor non pensasti~ ~che offendevi un poeta?~ ~Non ti disse 1207 Pre| giovani autori -, il quale offerse a Giribaldi di pubblicare 1208 8| giudicarono; ond'io t'offro il mio cuore~ ~nei versi 1209 | ogn' 1210 | ognuno 1211 25| tenebre! Pensa; triste, ohimé, vedere!~ ~ 1212 25| fanfare~ ~su ne' boschi di olivi? E un grido ed una~ ~minaccia! 1213 19| fragil vestaglia,~ ~dagli omeri e dal seno~ ~irrompevan 1214 28| tu~ ~non ci ricordi più~ ~ondivaga pineta,~ ~pure una voce ( 1215 Pre| suoi studi classici tra Oneglia, Sanremo e Genova, seguendo 1216 Pre| Presentarlo ai lettori, è alto onore e breve còmpito; è come 1217 29| lor contesi.~ ~Di conforto oramai non fa bisogno.~ ~- Oltre 1218 30| DISIECTA non son date in ordine nemmeno approssimativo di 1219 Pre| libri, tener gli occhi e gli orecchi ben aperti a ogni forma 1220 Pre| ambedue ventottenni, ambedue orfani di padre; il primo aveva 1221 Pre| elevare a letteratura l'orgasmo della vita e la sensualità 1222 10| molta temenza,~ ~ma senza orgoglio e senza~ ~speranza; onde 1223 5| della tenebra figlio e dell'orrore,~ ~se tu guardar potessi 1224 30| vedesti, oltre la stanza~ ~Oscura dove langui prigioniero,~ ~ 1225 Pre| I caffè della città, le osteriette al mare, le stradicciuole 1226 Pre| Giribaldi si rifiutò così ostinatamente di pubblicare i Canti del 1227 Pre| allegre brigate, ma anche ottimo lavoratore.~ ~Per uno dei 1228 30| carcere» nel num. del 16 ottobre 1903 di Vita Nova, la rivista 1229 | ovunque 1230 2| l'affanno;~ ~ma s'urla, ovver si prega: Dio, pietà!~ ~ 1231 30| erano redattori Giribaldi e P. Baratono. Nel numero seguente 1232 26| dramma su le tele~ ~e le paci lunari che distemperi,~ ~ 1233 5| Par ti dicano: siamo le padrone del mondo;~ ~voliamo da 1234 2| Da qual fantasmagorico paese~ ~tornate sopra il vento 1235 13| un vago~ ~sogno d'amore, pago~ ~eri dalla tua sorte,~ ~ 1236 Pre| triangolare chiusa tra gli alti palazzi della vecchia Genova: è 1237 15| non sei mortale,~ ~questa pallida gente~ ~che domani morrà,~ ~ 1238 16| a strane fantasie,~ ~a pallidi ricami~ ~che disegnano i 1239 10| o cuore strano,~ ~nella palma della mano,~ ~per veder 1240 19| fior' bianchi e vermigli,~ ~palpitavano al sole... Ahi, lacerante~ ~ 1241 1| fari -~ ~di mille cuor' i palpiti profondi.~ ~L'eco disperde, 1242 20| Gange onde alle stelle~ ~palpitò; ma non sente! Altro cammino~ ~ 1243 5| importune;~ ~qui t'insozzano il pane, minuscole arpie brune;~ ~ 1244 8| trasser delle chiome~ ~nel reo pantano.~ ~Tu certo perdonasti a 1245 Pre| quale era alla difesa, con Paolo Calegari ed altri penalisti 1246 16| e una stanca~ ~nenia di paolotte.~ ~Tra luminosi inganni~ ~ 1247 Pre| come conciliassimo il Poema paradisiaco o l'Isotteo con le odi civili 1248 Pre| vieni a trovarmi quassù?~ ~paragonata all'affannato «Picchia! 1249 14| tristezze in cuore! -~ ~Parea che tutto velasse, il dolore,~ ~ 1250 | parecchi 1251 Pre| sollievo. Pareva che la parentesi fosse chiusa, la tempesta 1252 23| Entra démone; è qui; c'è la parete~ ~grigia, il tavolo, i libri 1253 9| rapida, com'ala,~ ~su le pareti - gelide di calce:~ ~fantasima 1254 10| Benchè suo van disio,~ ~pari a cupa demenza,~ ~non poserà 1255 Pre| della sua coscienza poetica, parimenti delicata e incontentabile.~ ~ 1256 Pre| Ha una voce cantante, che parla in ascesa, scandendo alla 1257 Pre| lieto simposio, ridendo e parlando più che mangiando, e spendendo 1258 9| la pregasti~ ~con sì mite parlar, sì mite idea,~ ~quasi non 1259 Pre| e breve còmpito; è come parlare, a testa scoperta e con 1260 7| affatichi per me?~ ~Hai parlato? Hai tu detto:~ ~io vengo 1261 Pre| tempo. Egli si buttava sui parnassiani francesi, io sui simbolisti. 1262 Pre| bruciava. Del resto, tutto il parnassianismo di quei tempi, piuttosto 1263 Pre| gli giungevano da tutte le parti. Sentendosi sopraffatto, 1264 Pre| danza», il «Trittico della Pasqua» ecc.), non più che una 1265 14| cortile in fiore,~ ~e dice: passan l'ore,~ ~passano i giorni 1266 Pre| fosse chiusa, la tempesta passata, la vita, rinata. La gente 1267 30| smarrimento e di strazio: «Abbiam passate tre ore insieme, le ultime 1268 Pre| ripeté più d'una volta. Ma, passati gli anni, vi si aggiunse, 1269 Pre| alla Galleria Mazzini, e passavan la mezzanotte in lieto simposio, 1270 14| poi, tutto passa e passiamo anche noi,~ ~ché grazie 1271 30| 1903) rispondeva FRANCESCO PASTONCHI al poeta prigioniero, inviandogli 1272 9| trepida quiete;~ ~silenzio paüroso,~ ~come al gravar d'infäuste 1273 25| Ora chi tesse gelide paure?~ ~Or chi spia? Troppa luna! 1274 30| agonia, tra il silenzio pauroso del corpo di guardia. Egli 1275 9| accora:~ ~lo spirto che paventa la procella~ ~del dì venturo. 1276 16| asino girava~ ~un guindo, pazïente.~ ~E l'asino era cieco.~ ~ 1277 Pre| capimmo subito, fu il più pazzo, il più frammentario e ineguale 1278 10| del fato,~ ~e dal livido peccato~ ~che ti uccise a poco a 1279 8| fra' rei~ ~quei che te - peccatore -~ ~giudicarono; ond'io 1280 8| male~ ~che tutti lega.~ ~Peccatori, con libre van fra' rei~ ~ 1281 | pei 1282 | pel 1283 2| compagnia di larve,~ ~lucciole pellegrine!~ ~Ora i castelli antichi 1284 Pre| penalisti insigni, Antonio Pellegrini - l'uomo più spiritoso d' 1285 20| simile al vostro, un cuore pellegrino~ ~che dell'egizia sponda 1286 Pre| Paolo Calegari ed altri penalisti insigni, Antonio Pellegrini - 1287 16| antenna.~ ~Gli tremava una penna~ ~di fagiano dorato,~ ~lucida 1288 Pre| motteggiare, mi facevan pensare, non so perchè, alla Provenza.~ ~ 1289 13| scagliasti,~ ~nel tuo cuor non pensasti~ ~che offendevi un poeta?~ ~ 1290 30| non vedevo che lui, non pensavo che a lui, non sentivo che 1291 Pre| venne da lui ritirata per un pentimento finale che c'illumina sulla 1292 6| cammino~ ~che il pensiero già percorre,~ ~verso quella bruna torre~ ~ 1293 11| simile alla morte,~ ~sì mi percosse, ond'io ben mi guardai.~ ~ 1294 8| reo pantano.~ ~Tu certo perdonasti a lor, morendo,~ ~non essi 1295 2| sanguinanti~ ~ma non anco perduti! Cuori amanti~ ~che pur 1296 Pre| Ora, Giribaldi si rendeva perfettamente conto del perché, trovandosi 1297 30| di tempo. Appartengono a periodi diversi della vita del poeta, 1298 30| interamente composti nel periodo in cui il poeta fu nelle 1299 9| de' mali, ad una luce peritura?~ ~Ahimé! non m'assicura~ ~ 1300 Pre| Giribaldi ha finalmente permesso che sia congedata alle stampe, 1301 Pre| editore - questo mitico personaggio inafferrabile, che sta in 1302 Pre| spirituale; e, di vanità personale, nemmeno l'ombra. Lui studiava 1303 | Pertanto 1304 Pre| versi articoli e novelle, pervenutici da noti e da ignoti. Che 1305 23| l'anima è pronta, come un pesce~ ~od un uccello alla rete 1306 30| prostrato sotto un fiero~ ~Peso e disperi d'ogni tua speranza.~ ~ 1307 5| decoro;~ ~su i fiori e su le piaghe fan lo stesso lavoro;~ ~ 1308 Ded| Ed ogni cosa adagerò pian piano~ ~sovra le tue ginocchia, 1309 Pre| eravamo tutti in piedi, piangendo di gioia... Come eravamo 1310 8| che gli uomini non sanno~ ~pianger verace pianto;~ ~pianga 1311 15| folla dolente~ ~che nessun piangerà!~ ~Io n'ho sentito alcuni~ ~ 1312 16| asino era cieco.~ ~Nessuno pianse meco~ ~per l'asino dolente~ ~ 1313 16| affranta:~ ~come l'umana pianta,~ ~confitta ad una sorte~ ~ 1314 13| canti!~ ~Io che vivo di pianti~ ~odiarti non poteva.~ ~ 1315 Pre| gli piombò sopra, e si piantò la lama nel cuore. Quando 1316 Pre| arriva, attraversando la piazzetta triangolare chiusa tra gli 1317 26| popoli~ ~di sogni grandi tra piccole vele,~ ~risveglian nel mio 1318 19| irrompevan le industri piccoline~ ~com'ebbre delle tue carnali 1319 Inc| seguitando il corso,~ ~E col pié nella fossa ti vedrai.~ ~( 1320 20| un cuor, simile al mio, pien d'ombra e luce,~ ~simile 1321 30| processo che doveva mandarlo pienamente assolto (29 agosto 1903 - 1322 30| sventurato amico parole piene di smarrimento e di strazio: « 1323 10| nostra dilettanza,~ ~canti pieni di speranza~ ~mi dettavi, 1324 7| vuoi scender nel fosso~ ~pieno d'oscurità?~ ~Picchia... 1325 3| insegnami a cantar canti pietosi.~ ~Potessi anch'io covrir 1326 2| già, La melanconia di Pindemonte,~ ~presso le bimbe che attingeano 1327 Pre| Bonavera non diede retta; gli piombò sopra, e si piantò la lama 1328 24| ignoto ai viventi...~ ~Piovevano strane parole~ ~su i monti 1329 Pre| intorno a un tavolo dal «Pippo», nota trattoria di Genova, 1330 Pre| parnassianismo di quei tempi, piuttosto che espressione di poesia « 1331 26| lunari che distemperi,~ ~a placarle, sul mar bello e crudele,~ ~ 1332 Pre| in quel tempo, a Genova, Plinio Nomellini ed Edoardo de 1333 | po' 1334 | poche 1335 Pre| alla forma estetica e la poeticità, per così dire, non riesce 1336 23| ed i registri.~ ~Tu che polvere e muffa somministri~ ~e 1337 Pre| maniera dei rivieraschi di ponente. Anche il suo ingegno a 1338 15| monti,~ ~varcando alberi e ponti,~ ~case d'uomini e nidi.~ ~ 1339 15| come finge bianche strade~ ~popolate di cigni, il mio pensiero?,~ ~ 1340 26| tuo mare nostalgico, che popoli~ ~di sogni grandi tra piccole 1341 Pre| sciagura sembrava che gli porgesse, schiava, le chiome, e tutti 1342 Pre| così dire, non riesce più a porsi sul piano dell'arte poetica. 1343 15| rapisti un sogno;~ ~e lo portasti lunge~ ~dove il pensier 1344 Pre| custodi della sacra fiamma, i «portatori di Dio»; e, di là, gente 1345 9| luminosa~ ~che vegli, senza posa,~ ~degli uomini l'ansare~ ~ 1346 9| che sua stanza~ ~un giorno pose ne' miei dolci affanni;~ ~ 1347 10| pari a cupa demenza,~ ~non poserà giammai!)~ ~Querula foglia, 1348 | possa 1349 Pre| nome della poesia, perché, poste quelle riserve che avran 1350 Pre| bastano da sole a dare un posto a Giribaldi nella letteratura 1351 | potesse 1352 | potevano 1353 | potrai 1354 | potrebbe 1355 | potrò 1356 Pre| esclusivamente si nutrivano giovani poveri, spesso impiegatucci o giornalisti 1357 2| vagabondo in qualche molle prato~ ~sotto il cielo stellato;~ ~ 1358 Pre| d'artisti, morti ambedue precocemente, appartennero a quella generazione 1359 10| vai!~ ~Effloruit tanquam precox uva.~ ~(Eccl. Li. 1, 19)~ ~* ~ ~ 1360 9| chiare.~ ~VI~ ~Canzon, tu la pregasti~ ~con sì mite parlar, sì 1361 16| cretino~ ~un libro assiro, in premio.~ ~Ecco l'effetto allegro~ ~ 1362 Pre| un rispetto dell'arte, un prender la poesia come la cosa più 1363 9| o quando sarà morto,~ ~e prenderò la via che a te conduce,~ ~ 1364 5| e sui gradini Morte, che prepara~ ~lentamente una bara e 1365 8| che imbelli nel soffrire~ ~prepongono tra' vortici sparire~ ~di 1366 Pre| mestissimo congedo ad Attilia, presagio di morte:~ ~Poi cenere su 1367 Pre| rivolte in senso contrario. Presentarlo ai lettori, è alto onore 1368 Pre| Presentazione di Adelchi Baratono~ ~ ~ ~ 1369 29| dicevo un giorno a te, presta al tuo danno.~ ~Oggi ti 1370 Pre| nella medesima carriera, prestando servizio nelle Capitanerie 1371 | presto 1372 16| piangere?) impiccato~ ~un prete ad un'antenna.~ ~Gli tremava 1373 Pre| dopo dieci mesi di carcere preventivo, dopo un processo durato 1374 4| vedea però~ ~di fuor la Primavera,~ ~e ti lasciò.~ ~Ben tu 1375 Pre| a tutto vantaggio delle prime. Per esempio, com'è leggiadra 1376 Pre| vivere dolorosamente anche il problema della poesia, proprio quando 1377 9| lo spirto che paventa la procella~ ~del dì venturo. Ond'io, 1378 27| abbandoni...~ ~Ma un'onda procellosa, ecco, d'ignota~ ~musica 1379 8| miseria fatale,~ ~ed immune proclama sé dal male~ ~che tutti 1380 6| voragini, i pensieri,~ ~più profonde degli avelli.~ ~Ma di avelli 1381 18| di tornare~ ~almen con la promessa~ ~che si lasci adorare,~ ~ 1382 23| rete!~ ~Anche l'anima è pronta, come un pesce~ ~od un uccello 1383 Pre| sua stessa confessione in proposito). Ispirando l'arte alla 1384 Pre| quasi esclusivamente a una prosa contenutista e sarcastica; 1385 8| sorella - e buona e pura -~ ~protegga il tuo giaciglio,~ ~o del 1386 20| su la breve gronda~ ~che protegge d'implumi un fragil nido,~ ~ 1387 Pre| Giribaldi a mille braccia protese ad attenderlo. Fu, per i 1388 Pre| pensare, non so perchè, alla Provenza.~ ~Appena su, in redazione, 1389 Pre| avesse concorso con uno pseudonimo.~ ~Una sera d'estate, i 1390 15| correr dietro,~ ~incauta psiche amante,~ ~al sogno trasvolante~ ~ 1391 Pre| lasciato, è vero, che si pubblicasse questo curioso Libro dei 1392 30| dei FRAMMENTI di cui son pubblicate qui solo poche pagine.~ ~ 1393 Pre| Giribaldi, in quegli anni, pubblicava un po' da per tutto: su 1394 16| nappo di buon vino,~ ~o a pùberi educande~ ~bambole venerande,~ ~ 1395 19| frugammo i segreti~ ~del tuo pudore con dita febbrili.~ ~Oh 1396 10| fiammare,~ ~e sentivo, in me, pugnare~ ~una indomita virtù.~ ~ 1397 10| ristai muta, tremante?~ ~Ti punge qualche infäusto ricordo?~ ~ 1398 Pre| che aveva sempre seco e lo puntò minacciando: «Chi s'avanza 1399 5| minuscole arpie brune;~ ~ti punzecchiano, e pare si ridano di te.~ ~ 1400 14| nutriva d'indomabil fuoco~ ~purissimo alimento!~ ~Or, cenere ti 1401 Pre| Giribaldi: ormai dedicato, purtroppo, non più alla gloria, ma 1402 7| giammai?~ ~Vuoi tu scender quaggiù,~ ~nel sepolcro dei vivi, 1403 | qualcosa 1404 | quaranta 1405 | que' 1406 | quell' 1407 10| Superba figlia d'una quercia antica,~ ~a intendere gorgheggi 1408 Pre| vivere a Chiavari, in questa quieta linda chiara cittadina, 1409 Pre| il frammento A Ceccardo R. C.).~ ~Per noi, scrivere 1410 29| carboni accesi:~ ~l'aspirazion rabbiosa e il disinganno.~ ~Col sogno 1411 13| scrivi,~ ~quanti segreti racchiude per me!~ ~La discoprimmo, 1412 10| vagabondi,~ ~quanti sogni raccogliesti!~ ~Sul mio cielo diffondesti~ ~ 1413 10| a un sogno scuro,~ ~ti raccolsi, o cuore strano,~ ~nella 1414 Pre| sentito movente a questa raccolta: la quale incomincia col 1415 Pre| letterarie, Giribaldi aveva mai raccolto in volume i suoi versi. 1416 Pre| violenta zuffa. Giribaldi, raccontando poi il fatto durante il 1417 Pre| nutre di sangue; le sue radici toccan la nostra umanità 1418 Pre| Genova, seguendo il padre Raffaele, ufficiale nelle Capitanerie 1419 26| Sacheri, che ti passano~ ~con raffiche di dramma su le tele~ ~e 1420 30| pel mondo come a danza.~ ~Raggiar Tu la vedesti, oltre la 1421 Pre| che cosa gl'impediva di raggiungerla. Com'è diverso, egli esclama 1422 Pre| cioè dove anche l'arte è raggiunta, egli ci vuole spiegare 1423 23| uccello alla rete e alla ragna;~ ~e il corpo dietro come 1424 23| e muffa somministri~ ~e ragni e mosche, stendi la tua 1425 13| per me!~ ~La discoprimmo, rammenti?, da un colle~ ~mentre si 1426 10| la notte amica;~ ~or, dal ramo strappata~ ~chi ti culla 1427 9| dorme;~ ~batte, s'avventa rapida, com'ala,~ ~su le pareti - 1428 15| un raggio lucente:~ ~e mi rapisti un sogno;~ ~e lo portasti 1429 29| amore affanno;~ ~ma tu mi rassicuri: «altro non chiesi».~ ~Son 1430 Pre| L'eterno conflitto fra realtà ed arte giunge al suo colmo, 1431 2| come vergini brune~ ~in man recanti briciole di lune -~ ~per 1432 20| che al nostro verde lido~ ~recaste i sogni dell'egizia sponda~ ~ 1433 24| dai venti~ ~aquilonari.~ ~Recava nel grembo un tesoro~ ~ignoto 1434 18| ch'io taccio;~ ~dille: tu rechi fuoco~ ~negli occhi e in 1435 Pre| aveva fondato e continuava a redigere, insieme con Pierangelo 1436 23| il tavolo, i libri ed i registri.~ ~Tu che polvere e muffa 1437 9| nel ciel brillare!~ ~II~ ~Regna il mondo, in quest'ora,~ ~ 1438 8| Peccatori, con libre van fra' rei~ ~quei che te - peccatore -~ ~ 1439 Pre| citato.~ ~Ora, Giribaldi si rendeva perfettamente conto del 1440 29| al tuo danno.~ ~Oggi ti rendo per amore affanno;~ ~ma 1441 3| Quando mi lasci tu, vedo repente~ ~stendersi l'ombra immane 1442 Pre| perché, trovandosi così repentinamente e profondamente mutato nel 1443 29| mi desti ed io nulla ti resi»~ ~dicevo un giorno a te, 1444 Pre| profonda, le sue foglie respiran l'aere della nostra più 1445 Pre| di gioia; per tutti, un respiro di sollievo. Pareva che 1446 28| pineta~ ~È morto. Più non resta~ ~di lui che un sogno e 1447 Pre| dunque l'unico volume che ci resterà di Alessandro Giribaldi: 1448 Pre| incondizionata assoluzione restituiva Giribaldi a mille braccia 1449 Pre| lucciole, stillare versi di retorica melanconia quando tutto 1450 Pre| Il Bonavera non diede retta; gli piombò sopra, e si 1451 3| d'una croce~ ~su questa ria prigione, ove il destino~ ~ 1452 Pre| sopita in trattoria, si riaccese giù in Galleria Mazzini, 1453 5| chiusa, ed un suggello~ ~ribadito con ferreo martello~ ~che 1454 Pre| di gioia... Come eravamo ricchi!~ ~Intanto si stringevano 1455 12| ROCCATAGLIATA CECCARDI~ ~RICEVENDO UNA SUA ELEGIA~ ~PER IL 1456 Pre| dei fondatori, Achille Richard. Ma, sotto le risa, uno 1457 28| è il rivolo d'argento)~ ~ricorda il suo poeta.~ ~Dov'è? Mi 1458 2| suggello!~ ~Ed il Male, ricòrdati è il più forte;~ ~il più 1459 28| molt'anni, e tu~ ~non ci ricordi più~ ~ondivaga pineta,~ ~ 1460 Inc| dell'altrui colpe più non rida~ ~Nel mio proprio valor, 1461 5| punzecchiano, e pare si ridano di te.~ ~Par ti dicano: 1462 Pre| mezzanotte in lieto simposio, ridendo e parlando più che mangiando, 1463 Pre| quando non era che l'alfiere ridente e un pò spavaldo d'un cenacolo 1464 13| molle~ ~la terra; lunge ridevale il mar;~ ~sopra la cima, 1465 Pre| che le vere lacrime non riescano a essere belle come le lacrime 1466 Pre| poeticità, per così dire, non riesce più a porsi sul piano dell' 1467 Pre| verso su verso, facendo e rifacendo, mai contento di sé, e, 1468 30| Allo stesso tempo va riferito il Quaderno dei FRAMMENTI 1469 Pre| volesse qui trovare, per riflessi ed accenti, la poesia pura, 1470 Pre| prigionia (mio fratello s'era rifugiato nella nostra campagna ad 1471 9| questa, ov'io col Pianto mi rifugio,~ ~squallida e nuda cella~ ~- 1472 Pre| fogli su fogli, ciascuno rigato dalle sue lacrime, ciascuno 1473 16| cieco intanto~ ~girava, rigirava~ ~al ritmo di quel pianto.~ ~ 1474 Pre| l'uomo: questo è il solo rilievo da aggiungere, per mettere 1475 30| povero Giuseppe Bonavera, rimasto ucciso nella tragica rissa, 1476 2| ma non di quella~ ~che tu rimavi nella gioventù,~ ~non è 1477 9| della mia prima età: ch'è rimembranza;~ ~e per l'Amor t'invoco, 1478 26| stanchi fantasimi~ ~in un rimpianto amaro come fiele;~ ~risveglian 1479 Pre| tempesta passata, la vita, rinata. La gente spera sempre nel 1480 16| ignuda sopra un cigno.~ ~La rincorreano un ghigno~ ~di satiro e 1481 27| dal cuor cilicî e spine,~ ~rincorrono il tuo canto che dilegua~ ~ 1482 9| se potrò cantare,~ ~con rinnovata cetra la tua gloria,~ ~ed 1483 27| meco il flutto e il vento rio,~ ~onde col mio fervor trepido 1484 16| CONFIDENZE ALL'AMICO~ ~a Giuseppe Riosa~ ~Talvolta, amico, io penso~ ~ 1485 Pre| esistenza. Egli stesso me lo ripeté più d'una volta. Ma, passati 1486 27| Ben io vorrei dormir lenti riposi~ ~in questa notte, tragica, 1487 Pre| prigioniero? Senza dubbio, perché ripugnava al suo animo delicato di 1488 Pre| immagine sembra velocemente risalire il fiume del tempo, che 1489 5| non deterge~ ~l'anima (né risana altra ferita)~ ~ma di venen 1490 Pre| noti e da ignoti. Che matte risate faceva, lui, non risparmiando 1491 2| spremea lacrime il vino;~ ~non riscalda qui dentro il sol divino~ ~ 1492 16| immonde fole~ ~che un'onda pia risciacqua,~ ~follie che di sfuggita~ ~ 1493 16| e i fior' sognava;~ ~né rise, anima pia,~ ~con me, di 1494 Pre| poesia, perché, poste quelle riserve che avran dimostrato come 1495 Pre| Torino vedemmo esposto Il riso di Maliavine; a Milano, 1496 10| gloria fu.~ ~Quando, di', risorgerai,~ ~col tuo sogno? Quando? 1497 Pre| impiegatucci o giornalisti senza risorse, fuorché di fuggevoli «impressioni» 1498 9| tua pura luce~ ~finalmente risorto,~ ~o quando sarà morto,~ ~ 1499 Pre| risate faceva, lui, non risparmiando nemmeno il più autorevole 1500 Pre| sentono quanto dolorosamente rispecchi il pensiero assillante del 1501 16| come un bolla d'acqua~ ~rispecchia terra e sole.~ ~Vidi un 1502 16| follie che di sfuggita~ ~rispecchiano la vita,~ ~come un bolla 1503 Pre| risa, uno spirito serio, un rispetto dell'arte, un prender la 1504 30| della rivista (1° nov. 1903) rispondeva FRANCESCO PASTONCHI al poeta 1505 30| rimasto ucciso nella tragica rissa, era giovane aitante e gagliardo, 1506 10| omai!)~ ~Perché dunque ristai muta, tremante?~ ~Ti punge 1507 Pre| definitivamente corrette, venne da lui ritirata per un pentimento finale 1508 Pre| nel 1905, ben presto si ritirò (dal '25) a vivere a Chiavari, 1509 16| girava, rigirava~ ~al ritmo di quel pianto.~ ~E fluttüava 1510 Pre| critiche, ma un semplice rito, quasi l'appello d'un poeta 1511 Pre| che il tuo pianto virile ritorni a scorrere, la tua fronte 1512 28| ch'io diffondo;~ ~onde ritorno solo~ ~a suscitare un volo~ ~ 1513 16| un gatto.~ ~Così. Come il ritratto~ ~del nulla e della vita?~ ~ 1514 30| pagine.~ ~Le liriche ora riunite sotto il titolo DISIECTA 1515 Pre| lirica, qualche volta non riuscisse a dargli la forma più seria, 1516 Pre| O bella gioventù!~ ~Lo riveggo benissimo, ora. Mi ritrovo 1517 1| lontana,~ ~l'agil su la riviera~ ~tintinno e sopra i mari.~ ~ 1518 Pre| scandendo alla maniera dei rivieraschi di ponente. Anche il suo 1519 Pre| collaborazione di poesia a fogli e riviste letterarie, Giribaldi aveva 1520 9| via che a te conduce,~ ~rivivendo più bella~ ~vita nel tuo 1521 28| una voce (io sento:~ ~è il rivolo d'argento)~ ~ricorda il 1522 Pre| capo alato, con le alette rivolte in senso contrario. Presentarlo 1523 Pre| Giuseppe Bonavera, giovane robusto e sportivo, amico delle 1524 12| DEI FRAMMENTI~ ~A CECCARDO ROCCATAGLIATA CECCARDI~ ~RICEVENDO UNA 1525 Pre| Attilia Rosso, sposata a Roma nel 1905, ben presto si 1526 Pre| siècle» del sensualismo romantico. E Giribaldi arriva, attraversando 1527 27| lampi, senza tuoni,~ ~c'è rombo di tempesta, senza voci;~ ~ 1528 19| alla soglia del tetro romitaggio,~ ~le braccia e il seno 1529 Ded| ogni altra benda,~ ~col mio rosario e col mio cuore in mano.~ ~ 1530 24| Seguiva un'accesa coorte~ ~di rosse, di cupide larve;~ ~guidava, 1531 2| occulto~ ~ciò che il destino rovesciato avrebbe~ ~sul capo al sognator, 1532 30| morto e le due famiglie rovinate e la mamma, adorata sovra 1533 Pre| Dio»; e, di là, gente più rude, che veniva dal lavoro, 1534 10| ignavi~ ~io scotea con un ruggito.~ ~E guardavo, in te, fiammare,~ ~ 1535 15| sepolcro, beve~ ~l'anima tue rugiade?~ ~Non vedi come finge bianche 1536 6| diciamo: la fortuna~ ~è una ruota che non corre:~ ~va più 1537 22| o cuor di fiera~ ~sotto rustica lana o fin zendado.~ ~ 1538 5| a un moribondo,~ ~da una sala anatomica alla mensa del 1539 29| quel che all'anima dà più salde tempre? -~ ~No. Bruceranno 1540 Pre| comandante del Porto di Salerno (1919) e di Chioggia (1920). 1541 2| infermeria~ ~io vi guardo salir nel cielo estivo~ ~dall' 1542 15| alle finestre~ ~del carcere salire~ ~pupille, omai senza ire,~ ~ 1543 16| tremava di dolore~ ~in un salmo profondo.~ ~Al gatto il 1544 Pre| la testa da un lato, e mi saluta. Ha una voce cantante, che 1545 9| che noi potesse trarre a salvamento!~ ~Ma tu, benigna stella,~ ~ 1546 | salvo 1547 2| che il nido fa ne' cuori sanguinanti~ ~ma non anco perduti! Cuori 1548 Pre| studi classici tra Oneglia, Sanremo e Genova, seguendo il padre 1549 Pre| Capitanerie di Genova (1896-'904), Santa Margherita (1905), Camogli ( 1550 Pre| Canti del Prigioniero. Si sapeva che in quei lunghi mesi 1551 Pre| di poesia si viveva, noi sapevamo benissimo di non esser, 1552 Pre| clamorose discussioni e sapevan a memoria i nomi dei nostri « 1553 | sarà 1554 Pre| una prosa contenutista e sarcastica; ma Giribaldi, tutta la 1555 | sarebbe 1556 | saremmo 1557 | sarò 1558 16| rincorreano un ghigno~ ~di satiro e una stanca~ ~nenia di 1559 Pre| vera poesia (il nome di Sbarbaro, a Genova, basta a dir tutto).~ ~ 1560 6| forse.~ ~Per noi sì! Né val sbendarla.~ ~Cieca e lenta... Ahi 1561 14| presso un armento che non può sbranare.~ ~Il prigionier lo chiama: 1562 19| innondasti~ ~il tarlato scaffale~ ~ed il tavolo greve~ ~e 1563 9| fontana di perle, tu mi scampa~ ~dal mio vertiginoso inabissare;~ ~ 1564 Pre| cantante, che parla in ascesa, scandendo alla maniera dei rivieraschi 1565 Pre| avessimo torto. Però, a scanso di equivoci, dirò subito 1566 27| infinita?~ ~Chi d'una tomba scardina le porte?~ ~E sento chiavi 1567 Pre| lampi, il suo dialogo a scatti, il suo eterno motteggiare, 1568 Pre| decorosa edizione, questa scelta di versi, amorosamente curata 1569 24| dissi a un fantasma che scese (e beveva~ ~nell'onda di 1570 2| rabbia!~ ~È una morte che scherza!~ ~Ma che sapevi di melanconia~ ~ 1571 5| oscurità perenne, cui non schiara~ ~luce di sole, scintillio 1572 Pre| sembrava che gli porgesse, schiava, le chiome, e tutti lo esortavan 1573 Pre| il castello dei Mackenzie scintillante di gioiosi festini.~ ~Senonchè 1574 15| vidi un poco~ ~nell'ombre scintillare,~ ~poi tutto divampare~ ~ 1575 5| schiara~ ~luce di sole, scintillio di stelle;~ ~e su la porta 1576 Pre| d'una variopinta fantasia scivolanti sulla levità trasparente 1577 27| alberi ai campi~ ~e alle scogliere gemer di marosi.~ ~C'è lividor 1578 19| seno odorante~ ~nell'ampia scollatura e i tenui gigli~ ~del tuo 1579 26| nell'attimo - di lor vecchi sconforti,~ ~ma dall'onde, nel gelido 1580 9| t'invoco sul mio gelido sconforto,~ ~lucentissima stella.~ ~ 1581 Pre| è come parlare, a testa scoperta e con voce fatta sorda dalla 1582 Pre| lo vide esanime a terra, scoppiò in singhiozzi invocando 1583 6| assai lontano;~ ~e ci fa scordar la luna...~ ~Lo pensava 1584 30| mistero;~ ~Ma quegli non la scorge, che leggero~ ~Tra gaudi 1585 Pre| Sentendosi sopraffatto, e scorgendo il Bonavera che gli si avventava 1586 6| tenebra infinita!~ ~Non lo scorgo tutto, tutto,~ ~ma dal piccolo 1587 Pre| fiume dell'umano dolore, che scorre sotterraneo e irremeabile 1588 Pre| pianto virile ritorni a scorrere, la tua fronte intelligente 1589 10| miei spiriti ignavi~ ~io scotea con un ruggito.~ ~E guardavo, 1590 Pre| alta e nuda, con solo uno scrittoio coperto di fogli e giornali, 1591 Pre| alla fine, per sé solo scrivendo e lavorando, nel silenzio 1592 Pre| Ceccardo R. C.).~ ~Per noi, scrivere era un modo di studiare 1593 30| numero Pierangelo Baratono scriveva per lo sventurato amico 1594 13| quella torre, poeta che scrivi,~ ~quanti segreti racchiude 1595 Pre| non ne poteva covrire lo scroscio; però l'ha mutato in canto 1596 Pre| possiamo fare violenza a quegli scrupoli e lacerare il silenzio al 1597 25| Oh tenebra sognata! Isole scure,~ ~isole amiche, terre invïolate~ ~ 1598 10| Quante volte, a un sogno scuro,~ ~ti raccolsi, o cuore 1599 | seco 1600 Pre| e Alessandro Varaldo, al Secolo XX (la «rivista dei tre 1601 14| accanto alla sua gabbia~ ~un secondino, con lo sguardo fosco,~ ~ 1602 10| arte il magistero!~ ~Or mi seduce un nero~ ~spetro, e una 1603 6| gioie senza fine!~ ~Noi, seduti qui sul letto,~ ~contempliamo 1604 Pre| Milano, l'ultimo Trittico di Segantini, che illuminava la stanza 1605 Pre| tale, per Attilia, il più segreto, ma il più sentito movente 1606 Pre| Oneglia, Sanremo e Genova, seguendo il padre Raffaele, ufficiale 1607 30| P. Baratono. Nel numero seguente della rivista (1° nov. 1903) 1608 Inc| trascorso,~ ~Del desio folle seguitando il corso,~ ~E col pié nella 1609 22| trovò l'uscita~ ~da una selva di spetri folta e nera~ ~ 1610 16| per questo~ ~come un genio selvatico?~ ~(Una vergine?) Oh prego!...~ ~ 1611 Pre| un cenacolo di letterati. Sembran ali d'una variopinta fantasia 1612 6| pure è quella festa~ ~che sembrar vi può una frode.~ ~ 1613 Pre| compensarlo di tanta sciagura sembrava che gli porgesse, schiava, 1614 2| cielo stellato;~ ~e non mi sembravate come adesso~ ~una funerea 1615 Pre| il morto; a tutti, quello sembrò l'eguale strazio di due 1616 21| dell'angoscia tua vòrtica il seme -~ ~a te nel verso che delira 1617 Pre| discussioni critiche, ma un semplice rito, quasi l'appello d' 1618 18| dell'amata!~ ~Lasciale in sen gocciare,~ ~in seno, tuoi 1619 Pre| scintillante di gioiosi festini.~ ~Senonchè a lui accadde ciò che tante 1620 Pre| autentico «fin de siècle» del sensualismo romantico. E Giribaldi arriva, 1621 Pre| l'orgasmo della vita e la sensualità che ci bruciava. Del resto, 1622 20| stelle~ ~palpitò; ma non sente! Altro cammino~ ~batte colei 1623 Pre| giungevano da tutte le parti. Sentendosi sopraffatto, e scorgendo 1624 28| diffondo;~ ~questa che a volte senti~ ~passare in groppa ai venti~ ~ 1625 Pre| tralasciò mai la poesia; ma non sentì più alcun bisogno di vedersi 1626 Pre| ti scagliasti», che tutti sentono quanto dolorosamente rispecchi 1627 9| ombra d'una grande falce.~ ~Sentor di tomba l'umid'orto esala,~ ~ 1628 | senz' 1629 2| un sepolto vivo.~ ~Quanti sepolti vivi! Quanti morti~ ~al 1630 6| troppo il sole è vivo:~ ~seppelliti come in grotte!~ ~Non vediamo 1631 3| prigione, ove il destino~ ~m'ha seppellito inesorabilmente.~ ~ 1632 Pre| dalla Settimana di Matilde Serao, benché avesse concorso 1633 2| di porti~ ~luminosi, ci serba, in fosca duna,~ ~un porto 1634 Pre| riuscisse a dargli la forma più seria, più classicamente austera ( 1635 Pre| quasi per ischerzo, una serie di tredici sonetti su temi 1636 Pre| sotto le risa, uno spirito serio, un rispetto dell'arte, 1637 Pre| stradicciuole di Albaro serpeggianti fra muri grigi inghirlandati 1638 10| male,~ ~ch'or ti chiude in servitù.~ ~Ben tu fosti puro, o 1639 Pre| medesima carriera, prestando servizio nelle Capitanerie di Genova ( 1640 30| comparve in Vita Nova il 1° sett. 1903, tre giorni dopo la 1641 11| ignota verità si avanza?~ ~8 settembre 1903.~ ~ 1642 Pre| gara poetica indetta dalla Settimana di Matilde Serao, benché 1643 2| una belva, e ti macera e sferza,~ ~e ti deride e t'imbeve 1644 Pre| sarebbe, è, la sua voce che, sfogliandole, ritorna, dopo tanti anni, 1645 Pre| tempisti e non lasciarsi sfuggire la buona occasione. Ora, 1646 16| risciacqua,~ ~follie che di sfuggita~ ~rispecchiano la vita,~ ~ 1647 19| Aiuto, aiuto!»~ ~E ridevi sgomenta. Per le trine~ ~della fragil 1648 19| furtivi e le formiche~ ~sgomente e fuggitive,~ ~le formiche 1649 1| di nume, austera,~ ~che sgorga dagli altari~ ~del ciel: 1650 Pre| tutta in piedi, incrociando sguardi carichi d'odio e parole 1651 14| gabbia~ ~un secondino, con lo sguardo fosco,~ ~quale di fiera, 1652 | siccome 1653 Pre| 1897, l'autentico «fin de siècle» del sensualismo romantico. 1654 8| sacro mi sei per la fatal signora~ ~nostra, la Morte!~ ~ 1655 27| senza voci;~ ~nell'urlo dei silenzii feroci~ ~oh potessi goder 1656 2| con le fiaccole accese?~ ~Silenzïose, in lunga teoria~ ~- come 1657 3| tua vita, che ordì l'aura silvestra,~ ~per quella musa che ti 1658 Pre| parnassiani francesi, io sui simbolisti. A Torino vedemmo esposto 1659 Pre| lunga collaborazione, tanto simili nella profonda malinconia 1660 Pre| Angiolo Arecco, la Vita Nova, simpatica rivista di giovani. Sempre 1661 Pre| passavan la mezzanotte in lieto simposio, ridendo e parlando più 1662 Pre| fronte aperta, begli occhi sinceri. Egli guarda in su, di dietro 1663 10| di canti, or desta un'eco singhiozzante?~ ~Piccola foglia errante,~ ~ 1664 Pre| esanime a terra, scoppiò in singhiozzi invocando la madre.~ ~Questo, 1665 27| non ha mai tregua,~ ~il singhiozzo di un mar senza confine!~ ~ 1666 Pre| nota trattoria di Genova, situata in fondo alla Galleria Mazzini, 1667 16| gatto il triste canto~ ~smagò l'estasi ignava,~ ~non già 1668 9| lievito del bene~ ~a chi smarrì la fede.~ ~E invero, dimmi 1669 30| sventurato amico parole piene di smarrimento e di strazio: «Abbiam passate 1670 27| e freddi argenti di lune smarrite~ ~e torpore di sensi, al 1671 Pre| emunctae naris facesse le smorfie a un verso o a una strofe. 1672 9| venturo. Ond'io, qual cera smorto,~ ~con ansia lagrimosa,~ ~ 1673 14| Dall'inferrata che non può smurare,~ ~il prigioniero ascolta~ ~ 1674 6| costrutto~ ~nella torre snella e ardita.~ ~Non pensava 1675 Ded| Ma tu - se alfine l'ideal soccorre~ ~al tuo pensier che frange 1676 9| divino~ ~al mio languir soccorri;~ ~tu sopra il mio destino~ ~ 1677 30| fatto parte delle maggiori società ginnastiche fiorenti in 1678 9| il tuo pianto infecondo~ ~soffocheranno l'ali~ ~del vento aquilonare:~ ~ 1679 30| langui prigioniero,~ ~Tu che soffri prostrato sotto un fiero~ ~ 1680 9| avvampa -~ ~di mistica pietà soffuso appare)~ ~o fontana di perle, 1681 12| noi, stanchi gregarî,~ ~sogguardammo talvolta disperando.~ ~. ~ ~ 1682 19| mattin di maggio,~ ~alla soglia del tetro romitaggio,~ ~ 1683 30| si avanza~ ~Esitando alle soglie del mistero;~ ~Ma quegli 1684 11| della mia volontà; poiché sognai~ ~d'una gran luce ch'io 1685 13| par d'una fata morgana~ ~sognante i baci d'un giovine re;~ ~ 1686 10| gorgheggi e canti nata,~ ~ed a sognar, beata,~ ~con l'ombre il 1687 25| navigano bare.~ ~Oh tenebra sognata! Isole scure,~ ~isole amiche, 1688 6| castelli?~ ~Non ne avete mai sognato?~ ~Com'è bello... Per brev' 1689 2| rovesciato avrebbe~ ~sul capo al sognator, che puro crebbe~ ~nella 1690 16| che il maggio e i fior' sognava;~ ~né rise, anima pia,~ ~ 1691 Pre| l'ispirazione.~ ~Non è la sola volta che la forza del sentimento 1692 16| fiammeggianti strisce~ ~che solcano l'aurora.~ ~Vidi, non so 1693 Pre| Diego Garoglio, e il più «in soldi» dei fondatori, Achille 1694 16| Aprile - bello~ ~dormire ai soli incerti,~ ~dormire ad occhi 1695 27| Oh di un'anima grigia e solitaria,~ ~a un dio vendicator, 1696 9| baratro profondo,~ ~il nostro solitario delirare.~ ~ 1697 Pre| lavoratore.~ ~Per uno dei soliti stupidissimi malintesi, 1698 Pre| denaro. Giribaldi, come al solito, era l'anima della compagnia, 1699 Pre| e dopo il carcere, nella solitudine della sua vita appartata, 1700 Pre| per tutti, un respiro di sollievo. Pareva che la parentesi 1701 4| e ti lasciò.~ ~Ben tu somigli al folle pensier mio~ ~che 1702 14| gli altri uccelli~ ~molto sommessamente nei verzieri,~ ~quando partian 1703 23| Tu che polvere e muffa somministri~ ~e ragni e mosche, stendi 1704 Pre| sulle spalle.~ ~La lite, sopita in trattoria, si riaccese 1705 Pre| tutte le parti. Sentendosi sopraffatto, e scorgendo il Bonavera 1706 Pre| scoperta e con voce fatta sorda dalla commozione, presso 1707 6| vediamo mai l'aurora~ ~né mai sorgere la luna.~ ~E da un buco 1708 15| sogno di mistero,~ ~in cui sorpresi Iddio.~ ~ 1709 9| vertiginoso inabissare;~ ~sorreggi tu, nel suo fatale andare,~ ~ 1710 Pre| melanconia quando tutto ci sorride intorno, dal soffrire la 1711 Pre| bruno, dal passo sicuro, dal sorriso un pò canzonatorio, bella 1712 2| muore mai,~ ~che ti tiene sospeso pei capelli,~ ~che ti dice: 1713 25| luna!~ ~Chi piange, chi sospira su dal mare?~ ~Troppa luna! 1714 10| fratello~ ~guardar la morte sospirando, vidi.~ ~(Ei custodiva il 1715 17| un saluto.~ ~Ti porto un sospiro, da lungi,~ ~ti porto una 1716 Pre| umano dolore, che scorre sotterraneo e irremeabile nel gorgo 1717 16| Oh prego!...~ ~Ma vidi sotti i nidi,~ ~nella stagion 1718 19| tenui gigli~ ~del tuo collo sottile, dal gran fascio~ ~liberati 1719 19| febbrili.~ ~Oh le strida sottili~ ~e le risa e i divieti~ ~ 1720 Pre| Sul dramma dell'uomo si sovrappose quest'altro dramma dell' 1721 9| una dea.~ ~Pur temo non sovrasti~ ~alla speranza nuova, che 1722 Pre| appoggiata sulla nostra spalla: ogni goccia che cade, alimenta 1723 Pre| gli aveva lasciato sulle spalle.~ ~La lite, sopita in trattoria, 1724 8| prepongono tra' vortici sparire~ ~di oscuri fati;~ ~pianga 1725 Pre| l'alfiere ridente e un pò spavaldo d'un cenacolo di letterati. 1726 18| se stessa~ ~quando allo specchio affina~ ~i vezzi di regina~ ~ 1727 9| all'eco,~ ~un tenebroso speco,~ ~un baratro profondo,~ ~ 1728 Pre| al suo animo delicato di speculare sull'interesse suscitato 1729 Ded| la vita; e come invan si spenda~ ~amor, se la gramigna ha 1730 Pre| parlando più che mangiando, e spendendo assai più ingegno che denaro. 1731 14| che ardevi ancora, te lo spense il vento.~ ~II.~ ~Dall'inferrata 1732 Pre| di là; i vivi della vita spensierata, i vivi dell'oggi fuggitivo, 1733 Pre| della sua vita appartata, spentasi dodici anni or sono, senza 1734 9| e la Fede,~ ~di che son spente in me le bianche tede,~ ~ 1735 Pre| ugual fine di due giovani speranze, di cui l'uno giaceva, muta 1736 10| MESSAGGIO DOLOROSO~ ~Foglia sperduta, battuta dal vento,~ ~qual 1737 17| Ma c'era un verdone, sperduto~ ~anch'esso nell'ombra. - 1738 6| tentammo di fermarla!~ ~Spesse volte illuminammo~ ~i castelli 1739 22| uscita~ ~da una selva di spetri folta e nera~ ~né per fiumi 1740 7| non v'è accetta~ ~che la spezzi... Ma tu forse lo puoi!~ ~ 1741 25| tesse gelide paure?~ ~Or chi spia? Troppa luna! A me vocate~ ~ 1742 1| Nell'intervallo ch'ogni nota spiana~ ~sento - mentre si annera~ ~ 1743 5| addoppiano i martiri,~ ~vuoi tu spiar s'io pianga o s'io deliri?~ ~ 1744 Pre| lavoro, e andava per le spiccie. I più belli e aitanti erano, 1745 Pre| raggiunta, egli ci vuole spiegare che cosa gl'impediva di 1746 10| figlio del pensiero,~ ~mi spinsi incontro al sole ed alla 1747 10| foglia nuda~ ~da torbid'euro spinta,~ ~il tuo destin non sai...~ ~ 1748 10| tu balzavi,~ ~onde i miei spiriti ignavi~ ~io scotea con un 1749 Pre| Pellegrini - l'uomo più spiritoso d'Italia, ma anche l'avvocato 1750 Pre| ciò che non avesse valore spirituale; e, di vanità personale, 1751 6| c'è bisogno.~ ~Quel che splende non è un sogno!~ ~(… Pure, 1752 9| più bella~ ~vita nel tuo splendor, benigna stella,~ ~le mie 1753 Pre| cui l'uno giaceva, muta spoglia, nella tomba dei morti, 1754 8| ogni affetto nell'orror si spolpa~ ~di queste bolge;~ ~pianga 1755 Ded| INSEGUE CHIMERE~ ~SU LE SPONDE DEL LAGO SIRIO~ ~Io caddi, 1756 Pre| Bonavera, giovane robusto e sportivo, amico delle allegre brigate, 1757 Pre| consorte, Attilia Rosso, sposata a Roma nel 1905, ben presto 1758 2| miserie vane,~ ~come allor che spremea lacrime il vino;~ ~non riscalda 1759 Pre| carichi d'odio e parole di sprezzo e di minaccia. La sventura, 1760 Pre| povero amico. Partito da uno spunto lirico eticamente sublime (« 1761 9| limbo Morte~ ~abbatta le sue squadre alle mie porte -~ ~più ancor 1762 9| col Pianto mi rifugio,~ ~squallida e nuda cella~ ~- come pupilla 1763 5| vi troveresti un lago di squallore~ ~dietro una porta chiusa, 1764 Pre| Giribaldi ne' suoi ultimi anni e squisito poeta egli stesso. È dunque 1765 16| vidi sotti i nidi,~ ~nella stagion fiorita,~ ~un asino ed un 1766 Pre| alcun bisogno di vedersi stampato. Neanche prima, del resto, 1767 Pre| permesso che sia congedata alle stampe, in decorosa edizione, questa 1768 | stare 1769 | stata 1770 Pre| filosofia; ma che cosa saremmo stati «noi», che cosa avremmo 1771 Pre| importante di questo mondo, uno stato continuo d'ebrietà letteraria, 1772 15| avvolte nel mistero?,~ ~di statüe lucenti,~ ~su cui librano 1773 2| molle prato~ ~sotto il cielo stellato;~ ~e non mi sembravate come 1774 6| letto,~ ~contempliamo le stelline~ ~che coronano la torre;~ ~ 1775 3| lasci tu, vedo repente~ ~stendersi l'ombra immane d'una croce~ ~ 1776 13| fiere;~ ~a lei dintorno stendevasi molle~ ~la terra; lunge 1777 23| somministri~ ~e ragni e mosche, stendi la tua rete!~ ~Anche l'anima 1778 9| forse, le cieche menti stenebrare.~ ~Convien però ch'a te, 1779 | stesse 1780 | stessi 1781 Pre| più liberamente, il suo stile nella poesia dei «vociani», 1782 2| Facevi come quelli~ ~che stillano il cervello sulla carta,~ ~ 1783 Pre| esclama in Sciame di lucciole, stillare versi di retorica melanconia 1784 5| pianga o s'io deliri?~ ~O stimi giunto il fin di mia giornata~ ~ 1785 10| ancor m'infiamma;~ ~so la storia del tuo dramma~ ~lacrimoso 1786 15| vedi come finge bianche strade~ ~popolate di cigni, il 1787 Pre| le osteriette al mare, le stradicciuole di Albaro serpeggianti fra 1788 10| ti raccolsi, o cuore strano,~ ~nella palma della mano,~ ~ 1789 19| con dita febbrili.~ ~Oh le strida sottili~ ~e le risa e i 1790 27| porte?~ ~E sento chiavi strider nella toppa~ ~d'un cervello 1791 10| Querula foglia, che nel turbo stridi,~ ~ben'io comprendo tuo 1792 20| nostalgico amor nel tenue strido;~ ~o rondinelle irrequiete, 1793 Pre| eravamo ricchi!~ ~Intanto si stringevano amicizie, si formavan cenacoli. 1794 16| penso~ ~a fiammeggianti strisce~ ~che solcano l'aurora.~ ~ 1795 Pre| smorfie a un verso o a una strofe. Chi volesse qui trovare, 1796 14| bosco,~ ~è condannata a struggersi di rabbia~ ~presso un armento 1797 10| l'abbandono~ ~in che mi struggo, e i lai.~ ~Querula foglia, 1798 Pre| e aveva compiuto i suoi studi classici tra Oneglia, Sanremo 1799 Pre| scrivere era un modo di studiare e un modo di vivere, tentando 1800 Pre| personale, nemmeno l'ombra. Lui studiava leggi ed io filosofia; ma 1801 Pre| lavoratore.~ ~Per uno dei soliti stupidissimi malintesi, tra le due comitive 1802 19| Oh qual nelle pupille stuporose~ ~fiammar ti vidi in quel 1803 Pre| fuggevoli «impressioni» subiettive: allorquando il malinteso 1804 Pre| spunto lirico eticamente sublime («Io non ti, conoscevo, - 1805 Pre| generazione immediatamente successiva, questo impressionismo trovò, 1806 5| valletto.~ ~Entra qui dunque, e succhiami dal petto~ ~il sangue che 1807 10| questa fronte, ch'arde e suda~ ~per legge ignota e cruda!~ ~ 1808 8| PER UN PRIGIONIERO SUICIDA~ ~Pietà quale sorella - 1809 | sull' 1810 Pre| e l'ispirazione poetica superavan di gran lunga l'arte; ed 1811 9| trepida canzone,~ ~perchè tu supplicasti,~ ~con debole ragione,~ ~ 1812 8| duri,~ ~chiedeanti vivo pe' supplizi oscuri~ ~ch'io bene apprendo.~ ~. ~ ~ 1813 27| disperata e folle nota.~ ~Chi suscita quest'eco dalla morte?~ ~ 1814 28| onde ritorno solo~ ~a suscitare un volo~ ~di rondini pe ' 1815 Pre| speculare sull'interesse suscitato dalla sua sventura, ch'era 1816 2| vivi! Quanti morti~ ~al susurro degli alberi e del mare!~ ~ 1817 Pre| visibile in essi il punto di sutura fra il contenuto lirico 1818 5| lentamente una bara e un sogno svelle.~ ~III.~ ~Disvelle, s'anco 1819 30| Baratono scriveva per lo sventurato amico parole piene di smarrimento 1820 Pre| ognuno dei quali doveva svolgere gli stessi temi in altrettanti 1821 18| Poi dille quel ch'io taccio;~ ~dille: tu rechi fuoco~ ~ 1822 | tale 1823 | tanquam 1824 6| pensava il castellano~ ~che tant'occhi dolorosi~ ~lo guardassero 1825 | tante 1826 19| tuoi fiori innondasti~ ~il tarlato scaffale~ ~ed il tavolo 1827 Pre| avventava contro, trasse di tasca un grosso temperino che 1828 9| spente in me le bianche tede,~ ~bianca stella t'invoco!~ ~ 1829 26| raffiche di dramma su le tele~ ~e le paci lunari che distemperi,~ ~ 1830 10| a voi mi manda con molta temenza,~ ~ma senza orgoglio e senza~ ~ 1831 9| astro, ma una dea.~ ~Pur temo non sovrasti~ ~alla speranza 1832 Pre| trasse di tasca un grosso temperino che aveva sempre seco e 1833 Pre| la gloria bisogna esser tempisti e non lasciarsi sfuggire 1834 29| che all'anima dà più salde tempre? -~ ~No. Bruceranno insiem 1835 4| RAGNO~ ~Tela di ragno, a chi tendi l'agguato~ ~senza il tuo 1836 4| io~ ~sol resto, qui.~ ~E tendo invan l'agguato a mosche 1837 5| nell'ora d'ombre vane tenebrata,~ ~in cui per me s'addoppiano 1838 25| Troppa luna! A me vocate~ ~tenebre! Pensa; triste, ohimé, vedere!~ ~ 1839 Pre| importava, era divorar libri, tener gli occhi e gli orecchi 1840 6| Ahi quanto corse~ ~se tentammo di fermarla!~ ~Spesse volte 1841 5| d'infinita~ ~melanconia, tentandola, l'asperge.~ ~Morte, che 1842 11| trionfai~ ~d'ogni fantasma che tentò mia sorte;~ ~ma questa luce, 1843 20| e un nostalgico amor nel tenue strido;~ ~o rondinelle irrequiete, 1844 19| nell'ampia scollatura e i tenui gigli~ ~del tuo collo sottile, 1845 2| Silenzïose, in lunga teoria~ ~- come vergini brune~ ~ 1846 25| Isole scure,~ ~isole amiche, terre invïolate~ ~che mai baciò 1847 Pre| aperti a ogni forma d'arte, tesaurizzare. Non so più come conciliassimo 1848 24| Recava nel grembo un tesoro~ ~ignoto ai viventi...~ ~ 1849 25| luce, isole nere!~ ~Ora chi tesse gelide paure?~ ~Or chi spia? 1850 19| maggio,~ ~alla soglia del tetro romitaggio,~ ~le braccia 1851 2| non muore mai,~ ~che ti tiene sospeso pei capelli,~ ~che 1852 Pre| nostri «assi». Il nostro «tifo» si chiamava «poesia». Il 1853 Pre| lacrime, ciascuno bollato col timbro del carcere. L'aspettazione, 1854 1| l'agil su la riviera~ ~tintinno e sopra i mari.~ ~Io n'ascolto 1855 Pre| di sangue; le sue radici toccan la nostra umanità più profonda, 1856 27| sento chiavi strider nella toppa~ ~d'un cervello che serra 1857 10| povera foglia nuda~ ~da torbid'euro spinta,~ ~il tuo destin 1858 9| degli uomini l'ansare~ ~e il torbido sognare!~ ~III~ ~Un'ombra 1859 5| come fanno gli uomini: si tormentan fra loro!~ ~S'amano un poco 1860 4| Amor fuggì con loro:~ ~né torna più...~ ~ ~ 1861 18| minuscola ballata.~ ~Ma bada di tornare~ ~almen con la promessa~ ~ 1862 27| argenti di lune smarrite~ ~e torpore di sensi, al cuor ribelle!~ ~ 1863 9| dalle eccelse, invisibili torri,~ ~con l'ambrosia del calice 1864 Pre| dimostrato quanto avessimo torto. Però, a scanso di equivoci, 1865 Pre| udimmo il Tristano diretto da Toscanini, e alla fine eravamo tutti 1866 27| nuova disperanza~ ~che mi traggon dal cuor cilicî e spine,~ ~ 1867 8| questo duro esiglio~ ~ov'io tragitto,~ ~sacro mi sei come il 1868 Pre| Come ho già detto, egli non tralasciò mai la poesia; ma non sentì 1869 9| argento,~ ~che noi potesse trarre a salvamento!~ ~Ma tu, benigna 1870 Inc| Volgiti, e vedi dove sei trascorso,~ ~Del desio folle seguitando 1871 Pre| uscita; e in un attimo si trasformò in violenta zuffa. Giribaldi, 1872 Pre| scivolanti sulla levità trasparente del verso: poeta puro, si 1873 24| un bel nuvolo d'oro,~ ~trasportato dai venti~ ~aquilonari.~ ~ 1874 Pre| gli si avventava contro, trasse di tasca un grosso temperino 1875 8| folle, come~ ~coloro che ti trasser delle chiome~ ~nel reo pantano.~ ~ 1876 15| psiche amante,~ ~al sogno trasvolante~ ~sul disco tuo di vetro;~ ~ 1877 Pre| trovate: quella sera si trattava d'inaugurare un «Club dei 1878 8| pianga per l'innocente, cui travolge~ ~la marea della colpa,~ ~ 1879 Pre| per ischerzo, una serie di tredici sonetti su temi obbligati, 1880 27| un vento che non ha mai tregua,~ ~il singhiozzo di un mar 1881 27| più atroce e bello,~ ~che trema e vibra e incèndesi nell' 1882 10| Perché dunque ristai muta, tremante?~ ~Ti punge qualche infäusto 1883 9| nasce di desio~ ~superbo e tremebondo.~ ~Canzone piena d'ombre, 1884 19| audaci~ ~e i tuoi languori trepidi e i miei baci~ ~furtivi 1885 27| rio,~ ~onde col mio fervor trepido e il mio~ ~grido di antica 1886 Pre| attraversando la piazzetta triangolare chiusa tra gli alti palazzi 1887 27| tragica, di lampi,~ ~in questo tribolar d'alberi ai campi~ ~e alle 1888 16| fagiano dorato,~ ~lucida sul tricorno.~ ~Questa immagine ancora~ ~ 1889 19| ridevi sgomenta. Per le trine~ ~della fragil vestaglia,~ ~ 1890 11| Sempre col mio volere trionfai~ ~d'ogni fantasma che tentò 1891 Pre| propria. Alla Scala, udimmo il Tristano diretto da Toscanini, e 1892 Pre| ritorna a una forma più trita e vetusta; oppure quell' 1893 Pre| questo curioso Libro dei trittici (il «Trittico della danza», 1894 Pre| breve tumulto giovanile, troncato di colpo in quella funebre 1895 15| II.~ ~Dal tuo superbo trono~ ~non vedi alle finestre~ ~ 1896 | troppo 1897 Pre| letterati, il nome dei quali si trova spesso unito al nome di 1898 Pre| perfettamente conto del perché, trovandosi così repentinamente e profondamente 1899 Pre| strofe. Chi volesse qui trovare, per riflessi ed accenti, 1900 Pre| due amici e un pittore, si trovarono intorno a un tavolo dal « 1901 Pre| suoi compagni con le sue trovate: quella sera si trattava 1902 Pre| quelle del carcere, spesso troveremo un dislivello artistico, 1903 9| per la vana Speranza:~ ~tumulata nel cuor già son molt'anni;~ ~ 1904 Pre| luminosi, dopo un breve tumulto giovanile, troncato di colpo 1905 27| lividor di lampi, senza tuoni,~ ~c'è rombo di tempesta, 1906 21| consacrare.~ ~E ancor, sul grigio turbine perenne~ ~del pianto umano, 1907 27| pensiero~ ~come il vento nei turbini galoppa.~ ~Oh quel canto, 1908 10| Querula foglia, che nel turbo stridi,~ ~ben'io comprendo 1909 6| torre~ ~liberata al ciel turchino.~ ~Bieco sogno; che non 1910 | tutte 1911 Pre| anima della compagnia, e ubriacava i suoi compagni con le sue 1912 14| Cantavan gli altri uccelli~ ~molto sommessamente nei 1913 23| pronta, come un pesce~ ~od un uccello alla rete e alla ragna;~ ~ 1914 14| cuore un gelo~ ~che non l'uccide, ma lo vuol ghiacciare.~ ~ 1915 Pre| minacciando: «Chi s'avanza l'uccido!». Il Bonavera non diede 1916 10| livido peccato~ ~che ti uccise a poco a poco.~ ~Tu, già 1917 30| Giuseppe Bonavera, rimasto ucciso nella tragica rissa, era 1918 Pre| luce propria. Alla Scala, udimmo il Tristano diretto da Toscanini, 1919 Pre| seguendo il padre Raffaele, ufficiale nelle Capitanerie di Porto. 1920 Pre| strazio di due famiglie, l'ugual fine di due giovani speranze, 1921 2| e la cantavi tu fra gli uliveti,~ ~e spesso «la mettevi 1922 30| passate tre ore insieme, le ultime per chi sa quanto, tre ore 1923 Pre| di Maliavine; a Milano, l'ultimo Trittico di Segantini, che 1924 2| fredde rime e le tristezze umane;~ ~qui dentro c'è l'oscurità 1925 7| pietà, che uscì~ ~dai cuori umani? O sei tu la vendetta~ ~ 1926 Pre| radici toccan la nostra umanità più profonda, le sue foglie 1927 9| falce.~ ~Sentor di tomba l'umid'orto esala,~ ~che circonda 1928 2| estivo~ ~dall'orto di quest'umida prigione;~ ~e vi segue da 1929 | uni 1930 Pre| dei quali si trova spesso unito al nome di Giribaldi: Giovanni 1931 2| petto v'ha l'affanno;~ ~ma s'urla, ovver si prega: Dio, pietà!~ ~ 1932 30| guardia. Egli piangeva ed io urlavo. Egli piangeva il povero 1933 22| dispera,~ ~a chi piange su l'urna della vita,~ ~a chi cercò 1934 Pre| da queste pagine più non uscisse che una voce d'umano pianto, 1935 10| Effloruit tanquam precox uva.~ ~(Eccl. Li. 1, 19)~ ~* ~ ~ 1936 | V 1937 22| pace a tutti! Non a me, che vado~ ~errando come un folle 1938 10| profondi~ ~quanti amori vagabondi,~ ~quanti sogni raccogliesti!~ ~ 1939 2| miei voti, spesso,~ ~io vagabondo in qualche molle prato~ ~ 1940 Pre| quasi perduto di vista, vagando in lontane città, e il nostro 1941 6| forse.~ ~Per noi sì! Né val sbendarla.~ ~Cieca e lenta... 1942 5| forse tu sei di Morte il reo valletto.~ ~Entra qui dunque, e succhiami 1943 Inc| non rida~ ~Nel mio proprio valor, senz'altra guida~ ~Caduta 1944 Pre| tutto ciò che non avesse valore spirituale; e, di vanità 1945 9| novissima esultanza -~ ~per la vana Speranza:~ ~tumulata nel 1946 Pre| come ho detto, a tutto vantaggio delle prime. Per esempio, 1947 8| per te, per quelli cui fu vanto~ ~darti all'affanno;~ ~pianga 1948 15| scendere giù da' monti,~ ~varcando alberi e ponti,~ ~case d' 1949 Pre| letterati. Sembran ali d'una variopinta fantasia scivolanti sulla 1950 12| Te benedetto, che nel vasto cuore~ ~fermasti audacemente 1951 26| nell'attimo - di lor vecchi sconforti,~ ~ma dall'onde, 1952 Pre| tra gli alti palazzi della vecchia Genova: è un giovanottone 1953 2| ruine e lutti~ ~e non si vede; sta dietro le porte~ ~di 1954 4| ché un ragno egli era,~ ~vedea però~ ~di fuor la Primavera,~ ~ 1955 Pre| sui simbolisti. A Torino vedemmo esposto Il riso di Maliavine; 1956 10| palma della mano,~ ~per veder s'eri maturo!~ ~Ma il tuo 1957 25| tenebre! Pensa; triste, ohimé, vedere!~ ~ 1958 Pre| sentì più alcun bisogno di vedersi stampato. Neanche prima, 1959 30| a danza.~ ~Raggiar Tu la vedesti, oltre la stanza~ ~Oscura 1960 30| sovra ogni cosa. Io non vedevo che lui, non pensavo che 1961 3| vicino!~ ~Quando mi lasci tu, vedo repente~ ~stendersi l'ombra 1962 Inc| E col pié nella fossa ti vedrai.~ ~(Boccaccio)~ ~Forse perché 1963 9| pupilla luminosa~ ~che vegli, senza posa,~ ~degli uomini 1964 9| pupilla di benigno iddio,~ ~vegliante su la terra e sovra il mare -~ ~ 1965 10| custodiva il Bello,~ ~ed io vegliava i nidi...~ ~Ma il giorno 1966 Inc| perché d'altrui pietà mi vegna,~ ~Perché dell'altrui colpe 1967 10| lontana? E lunge vai?~ ~Veh, come l'etra è di nubi dipinta!~ ~ 1968 14| cuore! -~ ~Parea che tutto velasse, il dolore,~ ~d'un tenebroso 1969 Pre| la sua immagine sembra velocemente risalire il fiume del tempo, 1970 7| cuori umani? O sei tu la vendetta~ ~che giunge fino qui?~ ~ 1971 27| e solitaria,~ ~a un dio vendicator, selvaggio appello!~ ~Io 1972 5| risana altra ferita)~ ~ma di venen l'imbeve e d'infinita~ ~ 1973 16| pùberi educande~ ~bambole venerande,~ ~oppure ad un cretino~ ~ 1974 | venne 1975 10| consiglio~ ~contro questa ventata,~ ~com'io contro miei guai.~ ~ 1976 26| PITTORE GIUSEPPE SACHERI~ ~Le ventate, o Sacheri, che ti passano~ ~ 1977 Pre| Bonavera fra gli altri: ambedue ventottenni, ambedue orfani di padre; 1978 9| paventa la procella~ ~del dì venturo. Ond'io, qual cera smorto,~ ~ 1979 | venuta 1980 8| uomini non sanno~ ~pianger verace pianto;~ ~pianga per te, 1981 20| rondinelle che al nostro verde lido~ ~recaste i sogni dell' 1982 Pre| nostre aule giudiziarie -, un verdetto d'incondizionata assoluzione 1983 17| Non c'eri...~ ~Ma c'era un verdone, sperduto~ ~anch'esso nell' 1984 Pre| lirismo, può accadere che le vere lacrime non riescano a essere 1985 2| in lunga teoria~ ~- come vergini brune~ ~in man recanti briciole 1986 19| liberati de' fior' bianchi e vermigli,~ ~palpitavano al sole... 1987 | verrò 1988 9| tu mi scampa~ ~dal mio vertiginoso inabissare;~ ~sorreggi tu, 1989 14| molto sommessamente nei verzieri,~ ~quando partian le rondini.~ ~ 1990 19| le trine~ ~della fragil vestaglia,~ ~dagli omeri e dal seno~ ~ 1991 5| concetto~ ~spirto, l'immonda veste funerale;~ ~forse tu sei 1992 5| Morte, di larve pallide vestita,~ ~il sogno della mia povera 1993 17| dal letto, cercando su i vetri~ ~l'amore... e il tuo volto.~ ~ 1994 15| trasvolante~ ~sul disco tuo di vetro;~ ~ma nella corsa folle~ ~ 1995 Pre| a una forma più trita e vetusta; oppure quell'amabile poesia 1996 18| allo specchio affina~ ~i vezzi di regina~ ~e ha l'anima 1997 27| atroce e bello,~ ~che trema e vibra e incèndesi nell'aria!~ ~ 1998 1| profondi.~ ~L'eco disperde, vicina e lontana,~ ~l'agil su la 1999 10| vïolento or sì ti incalza?~ ~Vien' tu di forra o balza~ ~lontana? 2000 2| porte~ ~di tutti - fosco vigile - in agguato...~ ~Ma dove