Alessandro Giribaldi
I canti del prigioniero e altre liriche

RINTOCCHI

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RINTOCCHI

Melanconico squillo di campana

che inviti alla preghiera

gli spirti solitari,

quanta dolcezza nell'aria diffondi!

Come nuova mi giunge, come strana

in questa mite sera,

tra canti umili e cari,

la nenia ch'entro un mar d'anime affondi!

Nell'intervallo ch'ogni nota spiana

sento - mentre si annera

l'ombra e si alluman fari -

di mille cuor' i palpiti profondi.

L'eco disperde, vicina e lontana,

l'agil su la riviera

tintinno e sopra i mari.

Io n'ascolto gli accenti moribondi,

ed al mònito penso d'un'arcana

voce di nume, austera,

che sgorga dagli altari

del ciel: che viene da lontani mondi.


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