Alessandro Giribaldi
I canti del prigioniero e altre liriche

AD UN PICCOLO CANTORE

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AD UN PICCOLO CANTORE

O variopinto augello, che ti posi

da tre mattine su la mia finestra,

cantando, come il tuo vagar ti addestra,

inni di sole un poco sospirosi,

ed al mio cuore apprendi i sensi ascosi

di tua vita, che ordì l'aura silvestra,

per quella musa che ti fu maestra

insegnami a cantar canti pietosi.

Potessi anch'io covrir della mia voce

il pianto: che mi sta sempre vicino!

Quando mi lasci tu, vedo repente

stendersi l'ombra immane d'una croce

su questa ria prigione, ove il destino

m'ha seppellito inesorabilmente.


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