Alessandro Giribaldi
I canti del prigioniero e altre liriche

TELA DI RAGNO

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TELA DI RAGNO

Tela di ragno, a chi tendi l'agguato

senza il tuo Re?

Egli t'ha disertato,

forte di sé.

Quando fu mai che un Re lasciò cantando

la sua città,

lontan, lontan cercando

la libertà?

Se non cantava il tuo, ché un ragno egli era,

vedea però

di fuor la Primavera,

e ti lasciò.

Ben tu somigli al folle pensier mio

che amore ordì;

questi è partito, ed io

sol resto, qui.

E tendo invan l'agguato a mosche d'oro

come fai tu!

Amor fuggì con loro:

torna più...

 


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