Alessandro Giribaldi
I canti del prigioniero e altre liriche

NOTTURNO

«»

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

NOTTURNO

Mar di latte. Chi piange? È troppa luna!

Chi piange, chi sospira su dal mare?

Troppa luna! Mi sembra di sognare

cadaveri tra gigli. E non v'è alcuna

pietà? Ma queste lùgubri fanfare

su ne' boschi di olivi? E un grido ed una

minaccia! E il mar di latte! Non v'è alcuna

pietà. Su l'acque navigano bare.

Oh tenebra sognata! Isole scure,

isole amiche, terre invïolate

che mai baciò la luce, isole nere!

Ora chi tesse gelide paure?

Or chi spia? Troppa luna! A me vocate

tenebre! Pensa; triste, ohimé, vedere!


«»

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License