Racconto,  Cap.

 1     1,    1|      disprezzo. - Il cancelliere c'è per scrivere al presidente
 2     1,    1|      pure scarabocchiato, ma qui c'è tutto il necessario.~ ~-
 3     1,    1|   avrebbe potuto far meglio. Non c'era bisogno d'altro che d'
 4     1,    1|      Dall'altro lato della siepe c'era un folto pomario; il
 5     1,    1|         se non vi aiuta lui, non c'è rimedio.~ ~- Con che cosa
 6     1,    1|      stai, don Zolzikiewicz? Che c'è di nuovo? Ti dai sempre
 7     1,    1|    ghiaia. Appoggiate alla siepe c'erano delle legna accatastate,
 8     1,    1|   anteriori. Dinanzi alla stalla c'era un letamaio, dove giacevano
 9     1,    1|          nel bosco.~ ~- Peccato! C'è qualche cosa per lui da
10     1,    1|         ansiosa:~ ~- Ebbene? Che c'è di nuovo? -~ ~Intanto il
11     1,    2|        ha morso la tarantola; ma c'è stato il cancelliere, e
12     1,    2|         le direzioni.~ ~Da parte c'era un tavolino, e sovr'esso
13     1,    4|     Salute, nel nome di Dio!~ ~- C'è qui il giudice? - domandò
14     1,    4|      Signor cancelliere!~ ~- Che c'è?~ ~- Ma è vero della selva?~ ~-
15     1,    5|          tal altro signore. Uhm! C'è una ragazza in quella casa....
16     1,    5|           Ma, illustrissimo, non c'era bisogno fra noi!... Quanto
17     1,    6|          una parte, e dall'altra c'era un secondo motivo, il
18     1,    6| sottorevisore poi a revisore non c'è che un passo! Allora possederei
19     1,    6|        eterna felicità, dove non c'erano  cancellieri, 
20     1,    7|        quella superba coppia non c'era niente da ridire, che
21     1,    7|       certo me ne innamorerei. E c'intenderemmo fra noi; son
22     1,    7|          fra noi; son sicura che c'intenderemmo.~ ~- Per fortuna,
23     1,    8|            Ed egli domandò: «Che c'è?» «Mi pare, dissi io, che
24     1,    9|        per arrivare ad Eselsfeld c'erano più di tre miglia.
25     1,    9|         rispose Herschko - però, c'è sopra tanta roba, che il
26     1,    9|          pensava la Rezepowa,  c'era da fare altro, che domandarne
27     1,   10|         al di  della graticola c'era un signore in frac e
28     1,   10|         Dio sia laudato!~ ~- Che c'è?~ ~- Illustrissimo signor
29     1,   10|        vuota; presso la finestra c'era una panca e sovra di
30     1,   10|     fondo al corridoio -  dove c'è sopra quel quadro verde;
31     1,   10|       circondò la donna.~ ~- Che c'è? - domandò il magistrato.~ ~-
32     1,   10|     solito ufficio.~ ~- Che cosa c'è?~ ~- Per causa dell'arruolamento....~ ~-
33     1,   10|   Rezepowa.~ ~- Presto, che cosa c'è? Di che si tratta? Non
34     1,   11|         lei una carrozza, in cui c'era seduto un signorino con
35     1,   11|      pensò sospirando - al di  c'è il mulino e la capanna
36     1,   12|        Sulla porta della mescita c'era appunto Schmul. Appena
37     2,    1|       per l'occhio del quale non c'era godimento sulla terra
38     2,    3|         farmi torto. Per fortuna c'è però un tale, che ci supera
39     4,    1|          studio. Sull'impiantito c'erano alti strati di polvere,
40     4,    1|   dormiva nello studio. Un tempo c'era dinanzi al letto uno
41     4,    4|          Ah! - rispondeva ella - c'è una nebbia che non ci si
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