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| Alfabetica [« »] epilogo 1 eppure 3 equilibrio 1 era 281 eran 4 erano 55 erasi 2 | Frequenza [« »] 337 le 325 per 324 una 281 era 278 l' 237 con 230 ma | Henryk Sienkiewicz Natura e vita Concordanze era |
Racconto, Cap.
1 1, 1| mosche.~ ~La cancelleria era tutta piena di mosche; le 2 1, 1| cambiato colore, come pure n'era coperto il cristallo del 3 1, 1| pomeridiane: tutto il villaggio era tranquillo, poichè la gente 4 1, 1| tranquillo, poichè la gente era a lavorare nei campi. Sola 5 1, 1| lei. -~ ~Ma Zolzikiewicz era di malumore, e toccava al 6 1, 1| Domando mille perdoni, era con l'arak.~ ~- Affemmia, 7 1, 1| il giudice si stese quant'era lungo sulla sedia, asciugò 8 1, 1| potuto far meglio. Non c'era bisogno d'altro che d'imprimervi 9 1, 1| cancelliere, che fino allora era rimasto a sedere alla scrivania, 10 1, 1| di verde ed uscì. Il sole era già basso, e i lavoratori 11 1, 1| sapevano che don Zolzikiewiez era molto educato, e solo i 12 1, 1| testa sul livello comune, era subito un pruno negli occhi 13 1, 1| dello stesso nome, dove era posto Schafskopf. A diciassette 14 1, 1| don Zolzikiewicz, il quale era stato oggetto delle persecuzioni 15 1, 1| Questo romanzo famoso gli era piaciuto tanto, anzi lo 16 1, 1| lo aveva rapito così, che era giunto persino a proporsi 17 1, 1| perchè in quel momento era d'opinione che «in quello 18 1, 1| Breslauer, don Zolzikiewiez si era formato delle idee affatto 19 1, 1| altro lato della siepe c'era un folto pomario; il giardiniere 20 1, 1| dell'albero, dietro ai quali era nascosto, presentarsi sulla 21 1, 1| soffrire quello studente. Era costui cugino della signora 22 1, 1| teme il fuoco, perchè egli era un gran canzonatore, e nello 23 1, 1| don Zolzikiewicz, poichè era il solo in tutto il paese, 24 1, 1| quando la scòrse.~ ~Forse era cotesta una capanna più 25 1, 1| per bene. Dinanzi ad essa era stato spazzato, e la piccola 26 1, 1| spazzato, e la piccola corte era stata sparsa di fina ghiaia. 27 1, 1| anteriori. Dinanzi alla stalla c'era un letamaio, dove giacevano 28 1, 1| una melanconica canzone.~ ~Era una vezzosissima contadinella 29 1, 1| il signor cancelliere si era avvicinato. - Permettetemi 30 1, 1| stretta di lui, che forte com'era, non se la lasciava scappare. 31 1, 1| berretto guarnito di verde e si era allontanato rapidamente, 32 1, 2| carro padronale.~ ~Rezepa era un contadino bravo e robusto, 33 1, 2| gravava nessuna servitù e che era stata venduta agli ebrei, 34 1, 2| guadagnava assai bene, perchè era un buon lavorante. Quando 35 1, 2| le direzioni. E parimente era il primo a caricare le piante 36 1, 2| canzone, e naturalmente Rezepa era il primo, perchè la canzone 37 1, 2| All'osteria in ogni cosa era lui il caporione, ma gli 38 1, 2| troppo il bere, e quando era ubriaco, diventava un attaccabrighe.~ ~ 39 1, 2| accomodò la cosa. Egli era molto affezionato a Rezepa, 40 1, 2| dicevano.~ ~Ma questo non era forse vero, quantunque conoscessero 41 1, 2| del padre.~ ~Quanto a lui, era a parte d'una capanna ed 42 1, 2| e fece sua. Quindi egli era, a buon conto, sul proprio 43 1, 2| proprio possesso, e siccome era attivo e laborioso, le cose 44 1, 2| dedito all'acquavite; nè era facile il distornelo, poichè 45 1, 2| paura indiavolata.~ ~Tale era Rezepa.~ ~Ora, appena quel 46 1, 2| cancelliere.~ ~Don Zolzikiewicz era celibe, ed abitava in una 47 1, 2| stanzette. La stanza grande era vuota; non v'era che un 48 1, 2| grande era vuota; non v'era che un po' di paglia e un 49 1, 2| di uose; l'altra stanza era tutt'insieme il suo salotto 50 1, 2| trovava un letto, su cui era stato gittato alla rinfusa 51 1, 2| direzioni.~ ~Da parte c'era un tavolino, e sovr'esso 52 1, 2| del signor cancelliere, era terribile, e veramente sì 53 1, 2| lettura dell'Isabella, che era stata per lui fino allora 54 1, 2| come il giovine Serrano era entrato nell'Escuriale, 55 1, 2| e il mussolino, di cui era vestita, ondeggiava vivamente 56 1, 2| un tratto....~ ~La regina era sparita, la porta si era 57 1, 2| era sparita, la porta si era aperta scricchiolando, e 58 1, 2| scricchiolando, e sulla soglia era apparso nè più nè meno che 59 1, 2| scintilluzze azzurrognole; Rezepa era sulla soglia e.... dietro 60 1, 2| allora Zolzikiewicz a cui era venuto e cresciuto a un 61 1, 3| soccombè alla ferita. Gli era, invece, destinata ancora 62 1, 3| signor cancelliere. Egli era stato preso da un debole 63 1, 3| nessuno, quando sappia ch'ell'era una donnina come non se 64 1, 3| topi ballano.»~ ~Ma non era tanto facile di sostituire 65 1, 3| potenza, ma Zolzikiewicz era una potenza soltanto fra 66 1, 3| faccende di reclutamento non era lui l'ultima istanza. Vi 67 1, 3| stesso: «Io sono un asino!» era venuto per la Comune di 68 1, 3| Comune di Schafskopf.... era venuto su i vanni della 69 1, 3| sua meditazione? Egli non era riuscito ad escogitare un 70 1, 4| bevvero tutt'e tre: ma siccome era il tempo della guerra franco-prussiana, 71 1, 4| piangeva, segno quello, ch'era ubriaco fradicio. Poi proruppe 72 1, 4| due settimane innanzi gli era crepato nella stalla un 73 1, 4| intanto il cancelliere si era rivòlto al giudice e all' 74 1, 4| Al Rezepa, ubriaco com'era, sfavillavano gli occhi.~ ~- 75 1, 4| prenderlo, perchè sapeva, che se era ubriaco, facilmente ne avrebbe 76 1, 4| mala parola, mentre quando era briaco, ne aveva da soffrire 77 1, 4| cessato di pregare, e si era recato nella retrostanza 78 1, 4| porta, e, dal focolare dov'era, corse diritta e piena di 79 1, 5| lo lusingava oltremodo. Era un uomo di tatto, lui, che 80 1, 5| mirava a far capire che era nella più cordiale familiarità 81 1, 5| Ma, illustrissimo, non c'era bisogno fra noi!... Quanto 82 1, 5| rimproveravano a Floss che non era nobile nel vero senso della 83 1, 5| che scricchiolasse, e si era persino permesso in una 84 1, 5| Così il signor Floss era antipatico a tutti, e un 85 1, 5| illustrissimo signor Floss non era veramente un nobile genuino 86 1, 5| la intelligenza parigina. Era del resto provato, senza 87 1, 5| intelligenza dei contadini» era qualche cosa di superiore 88 1, 5| publico bono; ma invece egli era assente, essendo uno fra 89 1, 5| cosa che in quel consesso era segno evidente di penetrazione 90 1, 5| riparazione. Il senso del diritto era già radicato nell'organo 91 1, 5| sono coperte? -~ ~Questo era un argomento, a cui, spero, 92 1, 5| verissimo! -~ ~La faccenda era stata così sistemata, e 93 1, 5| corso delle discussioni.~ ~Era appunto all'ordine del giorno 94 1, 5| sunnominato signor Floss. Si era dato il caso, che i bovi 95 1, 5| della morte dei bovi non era stato in nessun modo lo 96 1, 5| nella Comune di Schafskopf era stato introdotto, in omaggio 97 1, 5| decidere.~ ~Infatti la cosa era delicatissima.~ ~Un certo 98 1, 5| Giulietta, il cui vero nome era Baska Zabia, servivano insieme 99 1, 5| fra Romeo e Giulietta si era insinuata la gelosia, perchè 100 1, 5| L'autorità giudiziaria era ora chiamata a decidere 101 1, 5| spirito del tribunale non era stato ancora corrotto dal 102 1, 5| carro. Guardatelo un poco! Era ancora alto il sole, ed 103 1, 5| spalancata la porta, ch'era stata chiusa dopo la invasione 104 1, 5| Raberl. La moglie di Rezepa era bianca come un panno lavato; 105 1, 5| giù per le gote.~ ~Rezepa era entrato a testa alta, pieno 106 1, 5| giudice, che lì per lì s'era trovato un po' confuso da 107 1, 5| confuso da prima, ma subito si era rimesso. - Qual è il vostro 108 1, 5| diedero cinquanta rubli, egli era ubriaco, nè sapeva assolutamente 109 1, 5| quella del nostro bambino. Era ubriaco! Eccellentissimi 110 1, 5| Eccellentissimi magistrati; era ubriaco, come una bestia! - 111 1, 5| Intanto la moglie di Rezepa si era calmata e ricominciò:~ ~- 112 1, 6| favorevoli circostanze, era ancora capace di rappresentare 113 1, 6| parte.~ ~Il giudice, che era pronto a pagare per il figlio 114 1, 6| cancelleresche con Burak.~ ~Era notorio che don Zolzikiewicz 115 1, 6| una parte, e dall'altra c'era un secondo motivo, il più 116 1, 6| basta! Ma il nostro eroe era capace di sentimenti più 117 1, 6| in errore. Troppo apatico era lo spirito di questo grand' 118 1, 6| loro che il cancelliere s'era soffiato il naso alla sottana 119 1, 6| per la moglie di Rezepa. Era innegabile che costei fosse 120 1, 6| moglie di Rezepa dopo ciò che era accaduto in Comunità, non 121 1, 6| vinta. Il giorno seguente era una domenica, ed ella, come 122 1, 6| al vicario Czyzyk. Questo era un sant'uomo, pieno di saviezza, 123 1, 6| marito, perchè quest'ultimo era rinchiuso nel porcile.~ ~ 124 1, 6| marito in carcere, il sole era già alto sull'orizzonte, 125 1, 6| quando si alzò, la messa era finita, la chiesa si era 126 1, 6| era finita, la chiesa si era vuotata, le nuvole dell' 127 1, 6| parlargli.~ ~Il vicario era un sacerdote ancor giovine, 128 1, 7| parimente guarnito d'azzurro.~ ~Era la signorina Jadwiga, che, 129 1, 7| Vittorio. Costei veramente era una bellissima fanciulla: 130 1, 7| d'un pianeta superiore.~ ~Era proprio piacevole di pensare, 131 1, 7| quella superba coppia non c'era niente da ridire, che non 132 1, 7| Quella conversazione non era che l'involucro che cingeva 133 1, 7| una conversazione, qual'era quella, s'inalza come un 134 1, 7| che un cane, il quale si era slanciato fuori d'una capanna, 135 1, 7| moglie di Rezepa, la quale era seduta presso la porta sopra 136 1, 7| appoggiata sopra una mano. Era pallida e come impietrita, 137 1, 7| alla signorina ciò che le era accaduto, baciandole, durante 138 1, 7| Intanto la signorina si era fatta mesta, e al signor 139 1, 8| Nella villa il balcone era coperto di tralci di vitalba; 140 1, 8| caffè, e il revisore, che era scettico, dava la berta 141 1, 8| ero vicario, e il parroco era Gladyss.... precisamente. 142 1, 8| Non l'avevano vista prima: era un affare serio! Avevano 143 1, 8| strazianti alla poveretta, ch'era d'un umore da far proprio 144 1, 8| aspettare con pazienza.~ ~Il thè era già servito; sulla tavola 145 1, 8| Come avrebbe fatto non le era chiaro, ma capiva ch'egli 146 1, 8| semplicemente esporre com'era andata tutta quella storia, 147 1, 8| infatti il signor Shorabiewski era un uomo dabbene. Ella si 148 1, 8| si ricordava altresì che era stato sempre benevolo verso 149 1, 8| povera mamma, buon'anima, era stata balia della signorina 150 1, 9| Quel giorno, che non era festivo, non v'era che un 151 1, 9| che non era festivo, non v'era che un solo mendicante, 152 1, 9| Arrivare ad Eselsfeld era facile, ma anche più facile 153 1, 9| pensava la Rezepowa, nè c'era da fare altro, che domandarne 154 1, 9| alla sua casa, trovò ch'era andato al governo nè sapevano 155 1, 10| di là della graticola c'era un signore in frac e bottoni 156 1, 10| Rezepowa stette lì un pezzo: era già passata un'ora bona. 157 1, 10| tempo volava, e la poveretta era sempre lì. Finalmente la 158 1, 10| poveretta non sapeva che vi era scritto:~ ~«È proibito l' 159 1, 10| guardò intorno: la stanza era vuota; presso la finestra 160 1, 10| vuota; presso la finestra c'era una panca e sovra di essa 161 1, 10| gran paura, perchè vide che era sbricio ed aveva persino 162 1, 10| i cardini stridevano, ed era un brusio come su una pubblica 163 1, 10| prima vista, che quello era il presidente; poichè verso 164 1, 10| Ma non potè proseguire; era sì spaventata, che la voce 165 1, 10| sola.... -~ ~Il corridoio era rimasto vuoto, vi regnava 166 1, 10| confine dell'orizzonte. L'aria era afosa.~ ~Non mi proverò 167 1, 11| bambino, malaticcio com'era, apriva le labbra e respirava 168 1, 11| del piccino.~ ~Intanto si era lasciata alle spalle la 169 1, 11| ma per lo stato in cui era, fece un bel capitombolo.~ ~ 170 1, 11| e vide che il contadino era assai lontano e che continuava, 171 1, 11| ritirando la mano, che era tinta di sangue. Le si offuscarono 172 1, 11| lei una carrozza, in cui c'era seduto un signorino con 173 1, 11| un passo.~ ~Il signorino era giunto intanto più dappresso, 174 1, 11| però, in terra! -~ ~Costui era conosciuto per tutto il 175 1, 11| andare la sua facezia ed era passato oltre ridendo.~ ~ 176 1, 11| sparì nel buio.~ ~La misera era rimasta sola sola; ma, come 177 1, 11| fino al suolo; la selva era ricinta di nebbia e allagata 178 1, 11| respiro.~ ~Allora capì che le era assolutamente impossibile 179 1, 11| finalmente si calmò.~ ~Intanto s'era fatta notte; le stelle cominciarono 180 1, 11| scalpitare di cavalli.~ ~Era Herschko, il lattaio, il 181 1, 12| il cavallo al baroccio ed era andato incontro alla moglie.~ ~ 182 1, 12| alzò, perchè il bambino era malato.~ ~Andarono a fargli 183 1, 12| misurarla; con lui, l'affare era serio.~ ~Strana cosa!~ ~ 184 1, 12| erano, che la loro sorte era suggellata.~ ~Per alcuni 185 1, 12| cotte e delle crude. Si era dato il caso che il pozzo 186 1, 12| caso che il pozzo di lei si era seccato, ed ella per attingere 187 1, 12| Sulla porta della mescita c'era appunto Schmul. Appena egli 188 1, 12| luoghi, il contratto non v'era.... Si straccia quella carta, 189 1, 13| alla mescita. Invece, egli era seduto sulla cassa e teneva 190 1, 13| le tenebre della notte; era il palazzo signoriale che 191 1, 14| lettori miei: Rezepa non era stato affatto arruolato. 192 1, 14| Zolzikiewicz, a cui ciò non era ignoto, contava su cotesta 193 2, 1| giaceva ai loro piedi.~ ~Era una serata magnifica. Il 194 2, 1| vespertino così, che l'Acropoli era inondata dall'ultimo suo 195 2, 1| l'occhio del quale non c'era godimento sulla terra pari 196 2, 2| cilestrino dell'Arcipelago. Era il volto di Ciprigna, candido 197 2, 2| la porpora della Siria; era la più bella; fra tutte 198 2, 3| sotto il lume della luna, ch'era tuttora in cielo.~ ~La bottega 199 2, 3| tuttora in cielo.~ ~La bottega era situata in un rientramento 200 2, 3| alla sua diletta, ch'ei non era un semplice mortale, Apollo 201 2, 3| bene, che con Apollo quando era di cattivo umore non si 202 2, 4| l'adunator di nembi, si era cinto d'un velo di vapore 203 2, 4| denso, che neppure a Giunone era riuscito di spiarvi dentro 204 2, 4| stava seduto in terra ed era del suo miglior umore, perchè 205 3, 1| I.~ ~La neve era ghiacciata, dura nè troppo 206 3, 1| leggieri e rattoppati: quello era tutto il suo vestiario. 207 3, 1| a nozze; lui, che non si era mai lasciata sfuggire l' 208 3, 1| oboe o col suo organino, era divenuto nientemeno che 209 3, 1| salutato amichevolmente, perchè era divenuto organista, e per 210 3, 1| Ponikla; tutto questo non era una bagattella.~ ~Era tanto 211 3, 1| non era una bagattella.~ ~Era tanto che Kleu ci faceva 212 3, 1| vecchio Mielnitzki, non v'era nemmeno da pensare che quel 213 3, 1| sonato l'oboe; da vecchio s'era dato al mestiere del funaiuolo, 214 3, 1| contrario, fino da bambino, si era sempre cacciato ovunque 215 3, 1| musicisti ambulanti, il giovine era scomparso un bel giorno 216 3, 1| giorno con essi, e non se n'era saputo più nè nuova nè novella.~ ~ 217 3, 1| In quei momenti Kleu non era più lui. La devota disposizione 218 3, 1| quale dimenticava persino ch'era lui che sonava; egli udiva 219 3, 2| gente che usciva di chiesa. Era tutt'altro ciò che ve lo 220 3, 2| traeva: qualche cosa che gli era più cara d'ogn'altra nel 221 3, 2| mondo, e questo qualche cosa era, diciamolo, Olka, la figlia 222 3, 2| dabben fanciulla gli si era così tanta insinuata nel 223 3, 2| insinuata nel cuore e vi si era sì fortemente radicata, 224 3, 2| rinunziarvi. Oramai ella si era cacciata troppo a dentro 225 3, 2| per lei sola, poichè ella era là ad ascoltare.~ ~E anch' 226 3, 2| anch'essa, da prima, si era innamorata di quel suo magico 227 3, 2| il mirallegro a Kleu, che era diventato un signore, che 228 3, 2| secondo il signor canonico, era una delle più distinte persone 229 3, 3| III.~ ~Era spuntato il crepuscolo della 230 3, 3| del viandante.~ ~Il freddo era intenso, ma egli non vi 231 3, 3| freddo crescente.~ ~Kleu era illuminato come da una lucente 232 3, 3| come da una lucente fiamma; era il sentimento della gioia, 233 3, 3| dettagli dal canonico, gli era rimasta impressa nella memoria; 234 3, 3| aveva detto:~ ~- Per me, era bell'e decisa! Io t'avrei 235 3, 3| che magnifica fanciulla era Olka! Come l'avrebbe fatta 236 3, 3| violette. Il crepuscolo si era avanzato, le stelle avevano 237 3, 4| mattonaio questa strofetta non era piaciuta; gli era sembrata 238 3, 4| strofetta non era piaciuta; gli era sembrata troppo rusticana, 239 3, 4| intorno, e quel prato bianco era deserto.... e con tutto 240 3, 5| cespugli di ginepro. Egli era oramai sì stanco, che si 241 3, 5| che la sua diletta non era al suo fianco, mormorò:~ ~- 242 3, 5| Olka! -~ ~L'oboe gli era scivolato dalle mani intirizzite.~ ~ 243 3, 5| poco la figura di Kleu. Era seduto; l'oboe gli giaceva 244 4, 1| spugna satura d'acqua; tutto era umido, lubrico, penetrato 245 4, 1| verde malaticcio, in cui era già il germe della morte 246 4, 1| giorni lo studio, tetro com'era, somigliava un ossario. 247 4, 1| uno specchietto, su cui era appeso un teschio umano 248 4, 1| nello studio. Un tempo c'era dinanzi al letto uno scenario, 249 4, 1| letto uno scenario, ma ora era stato tolto, acciocchè il 250 4, 1| nel soffitto dello studio, era così sovraccarica di polvere, 251 4, 2| calate giù, l'atmosfera era divenuta più grave a causa 252 4, 2| della umidità, e così s'era fatto più fosco che mai.~ ~ 253 4, 2| il quale fin'allora si era gettato sul letto, così 254 4, 2| letto, così vestito com'era, si sentì sofferente, si 255 4, 2| coricò.~ ~Veramente non era la sua una malattia dichiarata; 256 4, 2| malattia dichiarata; egli era soltanto prostrato, malcontento, 257 4, 2| Una debolezza generale si era impadronita di tutta la 258 4, 2| di sè. Da venti anni gli era morta la moglie; i suoi 259 4, 2| la gente, ma poi, siccome era divenuto sempre più strano, 260 4, 2| commissioni di lavori, ma non era vero. La sua divozione non 261 4, 2| da una fede profonda, ma era certo disinteressata.~ ~ 262 4, 2| concepito contro Kamionka era la sua sempre crescente 263 4, 2| in modo, che il suo volto era divenuto giallo e diafano 264 4, 2| qualche servigio.~ ~Egli era insomma un uomo, il cui 265 4, 2| infelicità. Eppure ei non era un tipo volgare, perchè 266 4, 2| all'ingrosso.~ ~Kamionka era realmente povero, poichè 267 4, 2| questo, perchè essa gli era nata in seguito a una grande 268 4, 3| che nel corso del tempo si era trasformata in abitudine, 269 4, 3| pratiche religiose esteriori, era scaturita parimente dalla 270 4, 3| altamente e rimpetto ad essa era sincero.~ ~Per molti anni 271 4, 3| molto abbandonato, ma ciò era naturale, naturalissimo. 272 4, 3| talento si esaurirebbe. Ora ne era convinto, e diceva con amarezza 273 4, 4| desiderava qualche cosa, era che si rasserenasse il tempo, 274 4, 4| avrebbe infuso coraggio. Era sempre stato, del resto, 275 4, 4| così buio, che l'infermo era costretto ad accendere il 276 4, 4| ad accendere il lume, ma era tanto debole, che anche 277 4, 4| Tutto il resto della stanza era involto dall'oscurità, che 278 4, 4| lui una simile felicità era facile a conseguirsi.~ ~ 279 4, 5| e la fissò attentamente: era una suora di carità.~ ~Ella 280 4, 5| qualche luogo, ma dove, quando era accaduto, di questo non 281 4, 5| impediva il velo da cui era coperto. L'infermo però