a-cresc | cresp-klein | kraie-ricom | ricon-vano | vanta-zuppa
     Racconto,  Cap.

1002 2, 4| scivolare di fra le dita i crespi ciuffi di fiori e gioiva 1003 4, 1| studio e ne asciugava i cristalli appannati, nella speranza 1004 1, 1| la carta, il sigillo, il crocifisso e i libri d'ufficio, tutti 1005 1, 2| Rezepa dava semplicemente una crollatina di spalle, brandiva la sua 1006 1, 8| questo si sentiva menomamente crucciata.~ ~Intanto i signori, uno 1007 1, 5| esclamando con accento di cruccio:~ ~- E perchè voi due non 1008 1, 12| bambino, egli proruppe in un cruccioso brontolìo, invece di mostrarle 1009 1, 12| inventarne delle cotte e delle crude. Si era dato il caso che 1010 1, 8| tazze lasciandovi cadere i cucchiaini, che mettevano, cadendo, 1011 1, 6| suoi ditini affusolati il cucchiaio, ma non dava l'occhiatina 1012 1, 1| sonora e gentile. - Va' a cuccia!~ ~- Buona sera, Rezepowa! - 1013 4, 5| vedeva benissimo la sua cuffietta bianca e le linee scure 1014 1, 7| VII.~ ~FRA CUGINI.~ ~Alle cinque pomeridiane 1015 1, 11| delirio a mormorare:~ ~- La cullina nella capanna è vuota, 1016 1, 10| in alto il figliuolo e lo cullò per addormentarlo, ma con 1017 3, 5| innanzi alle macchie, de' cumuli di neve erano mulinati dal 1018 2, 2| quale una massaia, che sta cuocendo il desinare, alza il coperchio 1019 1, 2| più per te i panni, non ti cuocerò più da mangiare! Poverino, 1020 4, 1| di fuori. Le pareti erano cupe, e adorne d'alcuni modelli 1021 1, 5| deliberò, per conseguenza, non curandosi dell'allontanamento della « 1022 4, 4| suore non costan nulla, e curano i malati meglio di chiunque 1023 1, 12| benedette in loro modo lo curarono; la moglie del maniscalco, 1024 2, 1| Mi metti in una grande curiosità....~ ~- Un'altra condizione, 1025 1, 11| violenza, che gli abeti curvavansi fino al suolo; la selva 1026 4, 4| ad accomodarsi meglio i cuscini; qualche altra volta nella 1027 1, 2| chiamato a rispondere della custodia di quelle carte, e per questa 1028 3, 2| mattonaio di Zagrabia.~ ~Quella dabben fanciulla gli si era così 1029 1, 8| Shorabiewski era un uomo dabbene. Ella si ricordava altresì 1030 1, 5| sfuggiva che i signori e le dame fissavano stranamente gli 1031 1, 7| un cavaliere e una gentil damigella. Le persone del paese nelle 1032 1, 11| Vieni a me, tesoro mio,~ ~Dammi un bacio, e prendi il mio!~ ~ 1033 1, 1| quel ghiotto bocconcino, dandosi di becco e di sprone.~ ~ 1034 1, 6| sottoposti nel mondo di i dannati.~ ~La moglie di Rezepa sembrava 1035 1, 8| parroco, quegli altri le danno, e questi le pigliano». - « 1036 1, 11| signorino era giunto intanto più dappresso, e vedendo quella donna 1037 2, 1| virtuosa da resisterti, tu mi darai Lampezia; non desidero altro. -~ ~ 1038 2, 4| malumore? Se, senza neppur darci ascolto, ci agguanta per 1039 1, 1| pallido, e un po' indorato dal dardeggiare del sole; gli occhi grandi 1040 3, 1| canonico non esitò un momento a darglielo. Egli, per altro, sapeva 1041 1, 9| della pezzuola; stava per darla all'ebreo, ma questi rispose:~ ~- 1042 2, 1| resto, assai volentieri ti darò Lampezia, tanto più perchè 1043 3, 1| Finalmente avrebbe potuto darsi a una vita quieta e regolata, 1044 1, 2| in essa gli erano state date per suo uso due stanzette. 1045 1, 9| fatica a trascinar me. Ma datemi un fiorino polacco, e salite 1046 1, 7| cui finestre posteriori davano sur una peschiera.~ ~- Guardi 1047 | davanti 1048 2, 3| Unico al mondo, unica dea per te,~ ~Per tesserti una 1049 1, 1| vengono da voi come mietitori, debbano essere iscritti, purchè 1050 4, 3| ascolto.~ ~Finalmente diventò debolissimo, certo perchè all'infuori 1051 1, 5| politica inglese, tanto decantata dal celebre uomo di Stato 1052 4, 5| in cui erano compendiati decenni interi di lacrime, di dolore, 1053 1, 5| cui i filosofi del secolo decimottavo avevano tanto sognato e 1054 1, 6| la testa; perciò ella si decise di non presentarsi a lui, 1055 1, 6| canonico Ulanowski vecchio decrepito, tanto che dalla debolezza 1056 1, 5| che delle penali e multe decretate, don Zolzikiewicz non ne 1057 3, 1| esercizio d'una professione dedicata oramai esclusivamente all' 1058 1, 2| se non fosse stato troppo dedito all'acquavite; era facile 1059 1, 5| lettore facilmente potrà dedurre, quale e quanta abbondanza 1060 4, 3| dire ai superstiti, che ai defunti è affatto indifferente di 1061 | degl' 1062 1, 6| e pensava:~ ~- Adesso si degnerà di rivolgere uno sguardo 1063 2, 1| caso mezzi, che non siano degni di te, come, a cagion d' 1064 2, 3| splendore~ ~Circonderà della deità d'Olimpo,~ ~Così, che non 1065 1, 5| ancora corrotto dal soffio deleterio dell'Occidente, ed aveva 1066 1, 5| quanta abbondanza di materia delicata, profondamente psicologica 1067 1, 5| decidere.~ ~Infatti la cosa era delicatissima.~ ~Un certo Romeo, chiamato 1068 1, 4| Varsavia, poichè è di palato delicatissimo e buongustaio, è subito 1069 1, 11| febbre, e cominciò come in delirio a mormorare:~ ~- La cullina 1070 2, 1| soggiogarle con la poesia, deliziarle col mio canto, invasarle 1071 4, 1| lo aspettava la medesima delusione.~ ~Una nebbia densa e fitta, 1072 1, 5| Anche i contadini, nella democratica coscienza della loro special 1073 1, 11| vedere a momenti la ridda dei demoni.~ ~- Oh, se fossi alla fine 1074 1, 6| questa somma per cupidigia di denaro, come non per cupidigia 1075 1, 5| espressione, del resto, che denotava troppo bene il suo nome 1076 4, 1| delusione.~ ~Una nebbia densa e fitta, del color del piombo, 1077 2, 1| perduta la sua massiccia densità, e non fosse più che una 1078 2, 4| cinto d'un velo di vaporedenso, che neppure a Giunone era 1079 1, 10| che quello fosse un grande deposito di merci.~ ~- Dov'è il distretto? - 1080 1, 5| carta la proposta, aveva deposto la penna, atto che voleva 1081 1, 5| cacciar via gl'intrusi, e i deputati spiegarono l'eloquenza consueta 1082 4, 2| vero. La sua divozione non derivava forse da una fede profonda, 1083 1, 3| contro l'aspettativa ne derivò al cancelliere di Schafskopf 1084 1, 10| afosa.~ ~Non mi proverò a descrivere tutto quello che si agitava 1085 1, 2| veramenteterribile, che per descriverla ci sarebbe voluto la immaginazione 1086 1, 6| fine passò a una minuta descrizione delle molteplici pene alle 1087 3, 4| e quel prato bianco era deserto.... e con tutto ciò andava 1088 1, 4| porta della retrostanza.~ ~- Desidera, signor cancelliere?~ ~- 1089 4, 4| circostanze come qualche cosa di desiderabile, e si meravigliava dentro 1090 3, 1| che cosa avrebbe potuto desiderare di più?...~ ~Egli sonava 1091 1, 6| mite sorriso.~ ~- Che cosa desiderate, buona donna? - le domandò 1092 1, 5| meno, ch'egli avrebbe desiderato di prendere la parola.~ ~- 1093 2, 1| tu mi darai Lampezia; non desidero altro. -~ ~Il dio dall'arco 1094 2, 2| massaia, che sta cuocendo il desinare, alza il coperchio della 1095 4, 4| suo abbandono, alla sua desolazione, al lamentoso battere delle 1096 2, 2| pregò Anfitrite che gli desse il guscio vuoto di una tartaruga, 1097 1, 8| la mattina.~ ~- Oh, se mi dessero anche un ossolino da rosicchiare! - 1098 1, 3| ferita. Gli era, invece, destinata ancora una lunga esistenza. 1099 1, 2| mezzo addormentato, mezzo desto, continuando a fantasticare, 1100 1, 5| cancelleria cinque rubli. Detta somma poi, nel caso che 1101 3, 3| giornata. Ogni menoma parola dettagli dal canonico, gli era rimasta 1102 1, 3| ecco come: la suppurazione deviò dal cervello del paziente 1103 3, 1| Kleu non era più lui. La devota disposizione delle anime, 1104 1, 6| messa.~ ~Oh, con quanta devozione la povera donna pregava; 1105 1, 2| fermo; è meglio che te ne dia cinque. -~ ~Rezepa dava 1106 4, 2| volto era divenuto giallo e diafano come quello d'una figura 1107 1, 12| del soldato?! quella è una diavolessa! -~ ~La disgraziata non 1108 3, 1| gli domandavano:~ ~- Mi dica, caro Kleu, non sarebbe 1109 4, 2| era la sua una malattia dichiarata; egli era soltanto prostrato, 1110 3, 3| l'organo, che di fare una dichiarazione a una fanciulla!~ ~Mentre 1111 1, 5| discordia, si venne a reciproche dichiarazioni, e vi fu un vivace scambio 1112 2, 1| figlio di Latona!~ ~- Che mai dici! - rispose Apollo. - Credi 1113 1, 3| contrario: ora che alle sue, diciamo buone anco se fossero state 1114 3, 2| questo qualche cosa era, diciamolo, Olka, la figlia di un mattonaio 1115 1, 1| che il vostro figliuolo ha diciannove anni e deve tirar su il 1116 1, 1| iscritti, purchè abbiano diciotto anni compìti, poichè se 1117 1, 1| ascoltò attentamente questa dicitura con un viso che esprimeva 1118 2, 3| sulla pancia! -~ ~Ciò detto, diè di piglio a un recipiente 1119 1, 5| firmasse, ed egli firmò. Gli diedero cinquanta rubli, egli era 1120 1, 5| mi potei più tenere, le diedi uno schiaffo, e lei mi percosse 1121 4, 5| veneziana, che rimaneva difaccia al letto, cominciò ad irradiarsi 1122 1, 1| cancelliere, disperatamente difendendosi col pezzo di legno.~ ~La 1123 1, 1| Volevo salvarvi, volevo difendervi.... ma ora.... Oh, tornerete 1124 1, 6| la sua vittima si sarebbe difesa, e perciò aveva escogitato 1125 3, 1| altro che prendeva le sue difese e diceva: «Comunque sia, 1126 1, 1| cane addentò i calzoni non difesi, ne strappò la stoffa, azzannò 1127 2, 1| liquido, e sull'orizzonte si diffondeva il crepuscolo vespertino 1128 2, 2| eclissata la luna, si fosse diffusa su tutta quanta la terra 1129 1, 5| queste parole la ilarità si diffuse per tutta l'adunanza. Quindi 1130 3, 1| una maggiore autorità e dignità.~ ~ 1131 3, 1| qualche incerto, una posizione dignitosa, poichè diventava quasi 1132 1, 1| e cominciò a ringhiare, digrignando i denti.~ ~- Olà, Raberl! - 1133 1, 1| porci, mentre alcune anitre diguazzavano in una pozzanghera vicina. 1134 4, 5| beata apparizione potesse dileguarglisi insiem con la luce.~ ~- 1135 4, 5| però, tutto cominciò a dileguarsi alla sua vista, poichè quella 1136 2, 2| insiem con essa si fossero dileguate le stelle, si fosse eclissata 1137 1, 2| Caro Serrano! Mio diletto! Io stessa fascerò le tue 1138 4, 2| contarli con quella medesima diligente premura, con la quale un 1139 1, 3| compilate con la massima diligenza, e dovendo esservi unito 1140 3, 1| ritornò a Zagrabia povero, dimagrato come una lucertola, e cercava 1141 1, 12| Rezepowa!~ ~- Che volete? - gli dimandò ella fermandosi.~ ~- Andaste 1142 1, 1| gridò il cancelliere, dimenticando di essere uno spirito forte.~ ~ 1143 1, 7| discussioni, sempre più animate, dimenticarono lo «spiacevole incontro».~ ~- 1144 4, 5| a torrenti.~ ~- Mi avevi dimenticato, - disse finalmente - ecco, 1145 4, 4| Kamionka le domandava:~ ~- Dimmi, fuori, si rasserena un 1146 3, 1| vagabondo a professionista con dimora stabile. Finalmente avrebbe 1147 1, 6| questo don Zolzikiewicz, lo dimostra la leggerezza, con la quale 1148 2, 3| Animato dal desiderio di dimostrare alla sua diletta, ch'ei 1149 2, 4| timori del figlio di Maia si dimostrarono infondati.~ ~Giove, figlio 1150 1, 5| provato, senza bisogno di dimostrazione, che il senso pratico della 1151 1, 1| quelli di Metrika della diocesi di Sua Riverenza, compresi 1152 1, 1| grandi e neri, le ciglia come dipinte, il nasino piccolo piccolo 1153 1, 2| e nessuno avrebbe potuto dir niente de' fatti suoi, se 1154 1, 14| si effettueranno, ce lo dirà l'avvenire.~ ~FINE.~ ~ 1155 1, 4| focolare dov'era, corse diritta e piena di collera verso 1156 1, 7| il cavaliere.~ ~- Debbo dirle, Vittorio, - rispose la 1157 1, 12| buone comari cominciarono a dirne anche della moglie di tutte 1158 1, 5| detto questo, diede in un dirotto pianto a sfogo del suo cuore 1159 1, 1| guardare di liberarvi dei discoli.~ ~- Neppure Iddio potrebbe 1160 2, 3| Guarda quell'impostore, quel discolo, ha nascosto sotto la veste 1161 4, 4| e perciò non volle più discorrerne.~ ~Ma quando l'assistente 1162 1, 1| le mani sulle ginocchia discorreva:~ ~- Ahimè! ho una gran 1163 1, 5| sborsare una somma abbastanza discreta, a titolo di «spese di cancelleria». 1164 1, 2| laborioso, le cose gli andavano discretamente. Prese in moglie una donna 1165 1, 6| apparentemente, gli dava a discrezione nelle mani Rezepa, la moglie 1166 1, 5| intelligenza» di trattare e discutere gli affari suoi senza l' 1167 1, 7| sua snella personcina si disegnava magicamente così, che non 1168 1, 1| considerazione di lui, non disgiunta da una certa cautela di 1169 4, 3| dell'arte sua, onesto o disonesto. A questo riguardo, nessun 1170 4, 3| talento che non si elevava al disopra della mediocrità, così che 1171 4, 1| spaventose.~ ~Il sudicio e il disordine accrescevano la squallida 1172 1, 5| parziali osservazioni e dispareri, che le parti contendenti 1173 1, 1| capanna, situata un po' in disparte dalla strada. Egli non rasserenò 1174 1, 1| faceva nella edizione a dispense del signor Breslauer, don 1175 1, 10| idee e in parole non meno disperate e drammatiche. Questo labirinto, 1176 1, 11| nessuno la udì.~ ~La bufera disperdeva la sua voce e le impediva 1177 1, 2| dolore effettivo e reale disperse la visione. Serrano si guardò 1178 3, 1| compagni, una parte essendosi dispersi Dio sa dove, egli ritornò 1179 1, 1| Non dico che non mi dispiaccia....~ ~- Ah! Dal momento 1180 1, 9| grossi, esclamò:~ ~- Se vi dispiace di sacrificare al Signore 1181 1, 1| una certa cautela di non dispiacere in qualche modo a una simile 1182 1, 9| si sa, quando hanno dei dispiaceri, bevono. Dalla mescita si 1183 1, 1| presto rifare, perchè deve dispiacervi? Però voi fate il conto 1184 1, 5| padri conscripti adunati dispiacque moltissimo questa proposta, 1185 1, 5| violetto.~ ~Gli adunati si disponevano già ad andarsene, quando 1186 3, 1| non era più lui. La devota disposizione delle anime, il suono delle 1187 1, 3| lettrici siano fin troppo disposte a versare sul mio eroe un 1188 1, 4| bicchiere.~ ~- Via, non disputate della barba dell'imperatore.~ ~- 1189 1, 5| avversari dal canto loro dissero di lui, profittando d'un 1190 1, 1| cuffia.~ ~Accanto a lei stava disteso col muso fra le gambe anteriori 1191 3, 3| sua mente; tutto ritornava distinto e chiaro innanzi allo specchio 1192 1, 2| acquavite; era facile il distornelo, poichè se uno gliene faceva 1193 1, 7| le lacrime. Quindi, per distrarla, cominciò a parlare di Kraszewski 1194 1, 2| voluttà, una piacevolissima distrazione, ora accresceva non solo 1195 1, 1| facilità, che nella cancelleria distrettuale non si avrebbe potuto far 1196 1, 5| autorità giudiziaria aveva da districare e decidere.~ ~Infatti la 1197 1, 1| subito un pruno negli occhi e disturbava il loro quieto sonno.~ ~ 1198 1, 5| avesse recato uno spiacevole disturbo.~ ~I non chiamati visitatori 1199 1, 6| sedere, prendeva coi suoi ditini affusolati il cucchiaio, 1200 2, 3| Che quella degli Dei tutti divenga~ ~Debole e fioca; e te dello 1201 3, 3| superficie. Quella figura diveniva di mano in mano più lunga, 1202 3, 1| un po' gli uomini.~ ~Kleu divenne famoso, quantunque gli uomini, 1203 1, 1| educato, a stare con voialtri diventa un villano come siete voi. 1204 3, 4| oboe, e le dita, invece di diventargli più agili, gli s'irrigidivano 1205 1, 6| perduto ogni speranza.~ ~- Se diventassi almeno sottorevisore! - 1206 1, 10| ogni impressione sarebbe diventata coscienza, e lo stato di 1207 4, 4| tanto più rosee e vive diventavano dentro le statue. La fiaccola 1208 2, 3| l'avvenire Ermete, ed io diventerò Apollo. Lo so bene, che 1209 4, 2| calate giù, l'atmosfera era divenuta più grave a causa della 1210 3, 2| il mattonaio, la pensava diversamente, quantunque anche lui si 1211 1, 10| della graticola vi erano diversi signori. Costoro contavano 1212 4, 2| Dapprima questo suo umore aveva divertito la gente, ma poi, siccome 1213 1, 8| aspettate; io non mi posso dividere in due. -~ ~Ciò detto, il 1214 1, 6| come non per cupidigia divideva gl'incassi a titolo di spese 1215 2, 3| Cielo inalzano~ ~I lor canti divini, io stesso scesi,~ ~Dio, 1216 3, 1| nuotanti ancora in un sogno divino. Quel suo stato non sapeva 1217 2, 2| che sedeva in una bottega, divisa dalla strada da un reticolato 1218 1, 9| attutire così il verme che lo divorava. Fece lo stesso il giorno 1219 1, 6| della messa. Infatti le divozioni, al suo arrivo, erano già 1220 2, 3| natiche! Lampezia non te la do, e ti dico: escimi di qui, 1221 4, 1| cadendo giù dall'orlo delle docce, misuravano con una tremenda 1222 4, 4| della pioggia contro la doccia.~ ~Verso le tre pomeridiane 1223 2, 2| gli occhi bassi appariva dolcemente mite ed amabile; quando 1224 1, 6| del giudice, ma di quelle dolci, grosse come perle, che 1225 2, 3| un miracolo: nella notte dolcissima la lancia d'oro, che porta 1226 3, 2| giornate a pensare, a pensare dolorosamente sempre la medesima cosa. 1227 1, 6| tribolazioni come a Giobbe, le cui dolorose piaghe leccavano i cani, 1228 1, 10| labirinto, questo profondo doloroso sentimento della inconciliabilità, 1229 1, 8| Vede, lei, signor parrocodomandai; e il parroco: «Vedo sicuro; 1230 1, 4| fuori col mestolo in mano, domandandosi l'una all'altra:~ ~- Che 1231 1, 9| c'era da fare altro, che domandarne alla gente.~ ~Durò fatica 1232 3, 1| alle lacrimeSpesso gli domandavano:~ ~- Mi dica, caro Kleu, 1233 1, 10| giudizio.~ ~- Qualcuno mi domanderà, che cosa cerco qua - pensò.~ ~ 1234 1, 1| onorevole giudice udiva tutte le domeniche questa formula, con la quale 1235 1, 8| di vitalba; di lassù si dominava il cortile e la via fiancheggiata 1236 1, 11| esclamare:~ ~In manus tuas, Domine,~ ~Commendo anima mea!~ ~ 1237 2, 2| ripiene di miele d'Imetto donate alla etèra Crisalide: tre 1238 3, 1| di misurarsi con Kleu.~ ~Donde mai poteva esser venuta 1239 1, 6| occhi dalle orbite, e gli dondolava sempre la testa; perciò 1240 1, 3| quando sappia ch'ell'era una donnina come non se ne trovava un' 1241 1, 9| ne ricompenserà a mille doppi! -~ ~La Rezepowa, a quella 1242 2, 4| cima dell'Ida. Se vi avesse dormito o vegliato, e che cosa vi 1243 1, 1| cancelleria si strofinava il dosso alla parete e mostrava talora 1244 1, 6| pensieri. Se non che qual ricca dote possedeva questo don Zolzikiewicz, 1245 1, 4| altri, e basta!~ ~- Oh, che dotto che siete, e come la sapete 1246 1, 2| dottore?~ ~Bum!~ ~ il dottor, lo speziale~ ~Bum!~ ~ 1247 1, 2| Bum!~ ~Hai bisogno d'un dottore?~ ~Bum!~ ~ il dottor, 1248 2, 4| se oltre all'onta patita, dovessi essere da te condannato 1249 1, 6| da qual punto di vista dovevasi risguardare questa eresia, 1250 2, 2| campi cimmerii.~ ~- E quando dovrà esser decisa la scommessa? - 1251 2, 1| ancora: la donna, su cui dovrai sperimentare la tua potenza, 1252 1, 4| volontariamente.~ ~- E perchè non dovrei volere?~ ~- Schmul! -~ ~ 1253 3, 3| e non altrimenti avrebbe dovuto fare con Olka un'ora prima.... 1254 1, 10| parole non meno disperate e drammatiche. Questo labirinto, questo 1255 2, 1| qua e si vedevano dei drappelli d'Opliti nelle loro corazze 1256 1, 2| negoziante d'Eselsfeld, Drissl, soleva dire:~ ~- Oh, Rezepa, 1257 1, 10| non dava ascolto e tirava dritto. Alla misera si ottenebrarono 1258 4, 4| alzassero, come se volessero drizzarsi sulle punte de' piedi, per 1259 1, 11| un bel capitombolo.~ ~Si drizzò subito, ma non le diede 1260 1, 1| e mi vendicherò.... non dubitate! -~ ~La povera donna impallidì, 1261 4, 2| degli anni, bigotto, e si dubitava della sua sincerità. I maligni 1262 1, 6| Schafskopf non avrebbe dicerto durato tanta fatica e sacrificato 1263 4, 2| produceva in lui un rancore durevole, anche i più intimi cessarono 1264 4, 3| amano con più intensità e durevolmente di certi altri che sembrano 1265 | ebbero 1266 1, 7| come canta Gounod:~ ~Alberi eburnei,~ ~Bandiera rosea.~ ~Timone 1267 3, 1| diventare un organistaeccellente, oltre all'esser sì bravo 1268 1, 10| fino alla Rezepowa.~ ~- Eccellenza! Illustrissimo signor presidente! 1269 | eccetto 1270 | eccolo 1271 1, 5| ancora alto il sole, ed eccotelo a casa; voleva subito mangiare! 1272 | eccoti 1273 3, 5| le meste note dell'oboe echeggiarono, commoventi e tristi per 1274 2, 2| dileguate le stelle, si fosse eclissata la luna, si fosse diffusa 1275 4, 2| viveva nella più stretta economia, e per questa dormiva nello 1276 2, 1| accalappiarle con dei lacci d'edera e di vitalbe; mentre quelle 1277 1, 5| nella Isabella di Spagna, edita dal signor Breslauer. Dopo 1278 1, 2| della Isabella di Spagna, editi dal signor Breslauer, due 1279 1, 1| adesso leggendo un libro edito dal signor Breslauer libraio 1280 1, 2| dell'Isabella di Spagna dell'editore Breslauer.~ ~La sua condizione, 1281 1, 4| prussiano, quel baron con l'effe, è furbo come una volpe - 1282 1, 2| Ahimè! ahimè! -»~ ~Il dolore effettivo e reale disperse la visione. 1283 1, 14| Se queste sue speranze si effettueranno, ce lo dirà l'avvenire.~ ~ 1284 1, 1| intraprese una nuova carriera. Eglì riuscì così ad ottenere 1285 4, 3| tipo in con gli anni, ed egoista, avesse amata la sua consorte 1286 1, 5| bravo commissario» o «dell'egregio presidente» coi quali ieri 1287 2, 2| fenici in tanti denti d'elefante, per farne finimenti poi 1288 1, 5| sempre in evidenza le sue eleganti maniere: mangiava le svariate 1289 1, 9| della Chiesa e chiedono l'elemosina.~ ~Quel giorno, che non 1290 1, 6| che l'oggetto di questi eletti sentimenti, non poteva essere 1291 1, 5| e nello stesso tempo ad elevare la moralità della Comune 1292 1, 7| l'impronta di quella vita elevata e solenne, che prende il 1293 1, 6| capace di sentimenti più elevati e più ideali.~ ~Se non i 1294 1, 6| canuto vegliardo pareva nella elevazione una visione celestiale, 1295 1, 5| persino una voce che si elevò a protestare, esclamando 1296 2, 3| Così, che non avrà regina l'Ellade~ ~Di te più glorïosa ora 1297 1, 6| il prete ammoniva molto eloquentemente e con grave prevenzione 1298 2, 4| raggiante in modo che le sue eloquenti parole fioccavano come neve 1299 1, 5| i deputati spiegarono l'eloquenza consueta in simili occasioni 1300 4, 5| buca.~ ~E mirò quel corpo emaciato, come qualche cosa di estraneo 1301 1, 5| fondo dell'anima, per l'emancipazione della donna, la quale è 1302 1, 6| sì profondamente, come se emettessero il loro ultimo anelito.» 1303 2, 3| il cuore, dalla profonda emozione e si udì la voce di Erifile, 1304 1, 8| perchè, cominciarono ad empirsele gli occhi di lacrime e scorrerle 1305 1, 5| della pertinacia e della energia, che come dappertutto neanche 1306 1, 5| Con un'amministrazioneenergica e coll'innato talento d' 1307 2, 4| radici alla cima. Frantumi enormi di rupi rotolarono con gran 1308 4, 4| pareva, che se la suora gli entrasse in camera e recasse seco 1309 1, 10| verde; lo vedete? Ma non entrate, perchè è occupato, mi capite? 1310 1, 5| bovi dello Sroda, erano entrati nottetempo nel trifoglio 1311 1, 14| XIV.~ ~EPILOGO.~ ~Ora voglio dirvi in confidenza 1312 4, 2| carattere aveva perduto l'equilibrio, e pieno quindi d'amarezza 1313 1, 6| poichè costoro seminavano erbacce nocenti, ed avrebbero raccolto 1314 2, 4| sotto i suoi piedi di verdi erbette maggesi e di giovani giacinti, 1315 3, 1| Dal padre non lo aveva ereditato di certo il suo talento; 1316 1, 12| agito benissimo, poichè un eretico come quello avrebbe attirato 1317 2, 1| portici, del Partenone e dell'Eretteo apparivaroseo e sì trasparente, 1318 | ergo 1319 | ero 1320 1, 5| precisamente come l'eroe e l'eroina nella tragedia shakesperiana, 1321 1, 6| francamente, ch'egli è in errore. Troppo apatico era lo spirito 1322 1, 10| cercato di superare i più esagerati realisti, e convincerli 1323 2, 1| Eh, via; ecco un'altra esagerazione! Ma, vada la scommessa! 1324 1, 10| alla signorina Jadwiga un esaltato monologo, da non aver bisogno 1325 1, 1| mi accorgo di dovere più esattamente informare i miei lettori, 1326 1, 7| mani, o per parlare con più esattezza, i guanti, che macchiò delle 1327 1, 5| e ne adducevano la più esauriente prova col fatto «che gli 1328 4, 3| apprensione che il suo talento si esaurirebbe. Ora ne era convinto, e 1329 3, 4| allora a consolarla, ed esclama:~ ~Taci, taci, giovinetta,~ ~ 1330 1, 5| vuol dire qualche cosa! - esclamarono diverse voci.~ ~- Volevo 1331 1, 6| Santissimo Sacramento! O Gesù, - esclamava la infelice - non abbandonare 1332 1, 12| pieni di lacrime.~ ~Quella esclamazione e quegli occhi inondati 1333 1, 5| intervento. Tuttavia ciò non escludeva la indiretta influenza della 1334 3, 1| professione dedicata oramai esclusivamente all'onore di Dio; che cosa 1335 1, 3| Egli non era riuscito ad escogitare un bel niente.~ ~Il quarto 1336 1, 1| consegno. Se non posso farlo esentare in altro modo, gli pagherò 1337 1, 5| qualità nient'altro che un esercente un mestiere!...~ ~Il signor 1338 1, 7| la signorina Jadwiga, per esercitarsi, faceva girare il capo al 1339 1, 2| Shorabiewski, che a quel tempo esercitava giurisdizione, lo fece condurre 1340 3, 1| uomo di chiesa, e inoltre l'esercizio d'una professione dedicata 1341 1, 5| introdotto, in omaggio alle esigenze della civiltà, il sistema 1342 1, 5| rifiutasse di pagare, si doveva esigere dal suo affittuario del 1343 2, 3| farà giustizia fra noi. Io esigo, raggiante, che tu venga 1344 3, 4| stesse ariette, che egli, esilarato dalle frequenti libazioni 1345 4, 5| delle sue spalle alquanto esili.~ ~Il cuore gli cominciò 1346 4, 3| potrebbero forse continuare ad esistere.~ ~Per quanto riguarda Kamionka, 1347 1, 7| bassa e materiale realtà non esisteva alcun punto di contatto, 1348 3, 4| irrigidite.~ ~Strane e un po' esitanti, come se avessero paura 1349 3, 1| vacante, e il canonico non esitò un momento a darglielo. 1350 1, 10| ubriaca, vai alla Comune, esponi il tuo caso, e la Comune 1351 1, 10| tuo caso, e la Comune lo esporrà a me! -~ ~Quindi si allontanò 1352 1, 8| parola, e semplicemente esporre com'era andata tutta quella 1353 1, 5| dell'ordine dei senatori espresse l'opinione che quella strada 1354 1, 5| fiorini polacchi, o, per esprimerci burocraticamente, settantacinque 1355 4, 3| tutti gli altri, sapeva esprimere idee straordinarie sull' 1356 1, 5| Fra gli Szlachta, o per esprimermi più chiaramente, fra i signori, 1357 1, 5| lineamenti, belli e delicati, esprimevano dolore ed umiliazione, e 1358 | Esse 1359 | essendogli 1360 1, 5| Consiglio, entrando nella essenza della cosa, giunse alla 1361 | esservi 1362 | est 1363 1, 7| non soltanto per il mondo esteriore, ma anche in quello dei 1364 4, 3| delle pratiche religiose esteriori, era scaturita parimente 1365 1, 5| alle adunanze comunali, ed esternava la sua convinzione, che 1366 1, 6| rispondeva al suo gusto estetico da una parte, e dall'altra 1367 1, 6| poetico silenzio della notte estiva, e don Zolzikiewicz, aggiungeva 1368 1, 1| sempre con lei le vacanze estive. Zolzikiewicz non solo non 1369 2, 2| Rapido assai più d'un lampo estivo, che guizzi solcando il 1370 1, 1| in mezzo al sentiero, ed estorse a ciascuna delle più belle 1371 1, 9| IX.~ ~RISOLUZIONE ESTREMA.~ ~Appena potè lasciare 1372 2, 2| miele d'Imetto donate alla etèra Crisalide: tre mine. Ma 1373 2, 3| mezzo al chiaro lume~ ~Dell'etere lucente al Cielo inalzano~ ~ 1374 1, 8| sagrestia.... un monumento eterno.... Dunque, subito dopo 1375 3, 4| secchie .... e.... e.... etta, e poi aveva dato in una 1376 1, 5| quel consesso era segno evidente di penetrazione profonda 1377 1, 5| premura di mettere sempre in evidenza le sue eleganti maniere: 1378 1, 4| siepe la sua parte, per evitare poi le contestazioni.~ ~- 1379 1, 1| è un contadino e basta! Fa' d'un contadino quello che 1380 1, 7| Il babbo l'aveva fatta fabbricare a questo scopo.~ ~- E adesso, 1381 1, 3| non che, per disgrazia, in faccende di reclutamento non era 1382 2, 1| rossore del tramonto, come face guizzante sull'Attica. Alcuni 1383 | facendo 1384 | facendoli 1385 | facendosi 1386 | facessero 1387 | faceste 1388 | facesti 1389 1, 11| voluto lasciare andare la sua facezia ed era passato oltre ridendo.~ ~ 1390 1, 11| e gridò:~ ~- Verbum caro factum est! - guardò il cielo tempestoso, 1391 1, 5| nulla, non può maneggiare la falce la scure, non può che 1392 2, 1| guizzante sull'Attica. Alcuni falchi, che volavano verso i loro 1393 1, 2| tornò dal bosco Rezepa col falegname Lukasch, sopra un carro 1394 2, 2| ci facesse condannare per false bilance, dovrebbe aspettare 1395 1, 6| ascolto ai molti e vari falsi sapienti, e principalmente, 1396 2, 3| candide braccia a me!~ ~Eterna fama ti prometto, eterna;~ ~La 1397 1, 8| ella si rammentò d'aver fame: non aveva mangiato nulla 1398 1, 5| che era nella più cordiale familiarità e confidenza con le più 1399 2, 1| come facesti un giorno da fanciullo, quando mi rubasti il mio 1400 1, 5| piatto, mentre narrava le sue fandonie, ma pensava, che il fare 1401 4, 1| calpestati, in parte dal fango portato dal di fuori. Le 1402 | fanno 1403 1, 6| le immagini della di lui fantasia soltanto la signorina Jadwiga 1404 4, 3| vengono sopraffatte dalle loro fantasie, dai loro difetti, precisamente 1405 1, 2| mezzo desto, continuando a fantasticare, si trovò di nuovo, trasportato 1406 1, 1| cancelliere d'un Comune e già fantasticava, come abbiamo detto più 1407 1, 8| soldati a cavallo, della fanteria in marcia, e poi delle banderuole 1408 1, 5| lui come garzone, lei come fantesca. Perchè non dovremmo dirlo? 1409 | farà 1410 2, 1| tu fossi un dio onesto, farei teco volentieri una scommessa! 1411 1, 7| all'altro, come svolazza la farfalla da fiore a fiore. Ma una 1412 1, 3| messo del Comune portò dalla farmacia d'Eselsfeld un pezzo di 1413 | farti 1414 1, 2| Mio diletto! Io stessa fascerò le tue ferite - bisbigliò 1415 1, 2| alla regina e porgerle alla fasciatura una simil parte del corpo? 1416 1, 2| libri di cancelleria, alcuni fascicoli della Isabella di Spagna, 1417 1, 2| riposando tranquillamente, un fascicolo dell'Isabella di Spagna 1418 1, 1| granchi, o di burro, o un fascio di lino, o una gallina, 1419 1, 7| presso la porta sopra un fastello di canapa, con le gomita 1420 1, 12| povera moglie, dopo quel faticoso e pericoloso viaggio, tornò 1421 1, 10| capiva il significato.~ ~Fattasi il segno della croce, aprì 1422 | fatte 1423 4, 3| ingannata la sua professione, fattole mai torto o per ambizione 1424 2, 1| tanto inaccessibile?~ ~- Favolosa, addirittura.... o figlio 1425 1, 5| cellulare, e al pagamento, a favore della cancelleria, della 1426 1, 6| Zolzikiewicz, dato un concorso di favorevoli circostanze, era ancora 1427 1, 7| di nominarmi i suoi poeti favoriti.~ ~- Sowinski - brontolò 1428 3, 1| organo, il suo strumento favorito, fino a levarsene la voglia. 1429 1, 5| marittimo?... -~ ~Tirò fuori il fazzoletto da naso, si soffiò, e poi 1430 1, 11| stringendosi al petto il bambino febbricitante.~ ~Ma ben presto anche lei 1431 | fecero 1432 1, 2| due guanciali non avevano federa, e le piume volavano intorno 1433 2, 2| barattarli poi coi mercanti fenici in tanti denti d'elefante, 1434 1, 12| volete? - gli dimandò ella fermandosi.~ ~- Andaste poi al tribunale? - 1435 1, 7| punto, si avanzarono e si fermarono dinanzi ad un'altra graziosa 1436 1, 1| fronte rannuvolata, senza fermarsi finchè non fu giunto a una 1437 2, 2| in bottega: tu potresti fermarti nella strada, dirimpetto 1438 1, 5| da dire altro? Tu ti sei fermentata la birra, e ora bevitela.~ ~- 1439 1, 2| per l'acquavite.... ma no, fermo; è meglio che te ne dia 1440 3, 3| dire apertamente ciò che ferve in cuore, ebbene, appunto 1441 1, 6| mai in vita sua pregatofervidamente, e si sentiva intanto il 1442 1, 9| Quel giorno, che non era festivo, non v'era che un solo mendicante, 1443 1, 4| che d'ora innanzi la selva feudale apparterrà alla Comune.~ ~- 1444 3, 4| poveretto si sentiva ognor più fiacco e pesante, e a gran fatica 1445 1, 13| Poco tempo dopo, un mare di fiamme illuminò vivamente le tenebre 1446 2, 3| e mi vuol far credere di fiammeggiare e d'essere un dio! O figlia 1447 2, 1| asta gigantesca di Atena fiammeggiava nel rossore del tramonto, 1448 4, 4| la mano per prendere un fiammifero, e poi fregarlo per accenderlo, 1449 1, 8| dominava il cortile e la via fiancheggiata da pioppi. Su quel balcone 1450 1, 6| ed uscì pian piano senza fiatare. Per la strada soltanto 1451 1, 11| per non mandar fuori il fiato.~ ~Frattanto le cateratte 1452 1, 12| basta!» -~ ~La Rezepowa non fiatò; infilò rapidamente la secchia 1453 4, 3| suoi muscoli, delle sue fibre lo spossamento, il languore. 1454 2, 3| degno dello scalpello di Fidia o di Prassitele, più candido 1455 3, 1| dove gli capitava: alle fiere, a nozze, nelle chiese in 1456 1, 7| assunto un atteggiamento sì fiero e bellicoso, che un cane, 1457 1, 5| ad un'altezza, di cui i filosofi del secolo decimottavo avevano 1458 1, 1| corte era stata sparsa di fina ghiaia. Appoggiate alla 1459 1, 1| lineamenti erano delicati e fini, la testa piccoletta, l' 1460 1, 6| ultimo anelito.» La predica finì e cominciò la messa.~ ~Oh, 1461 2, 2| denti d'elefante, per farne finimenti poi suoi cavalli. -~ ~Apollo 1462 2, 3| quando Apollo stava per finire si mosse un lieve venticello 1463 1, 4| tavolino e gridò:~ ~- Oh, oh! è finissimo! Questo sì, che riscalda!~ ~- 1464 1, 5| un loro proverbio: «Li ha finiti!» Volendo significare che 1465 2, 3| furbo patrono dei mercatanti finse d'averne compassione, e 1466 1, 1| faceste, ne paghereste il fio, ciò che auguro a me e a 1467 2, 4| le sue eloquenti parole fioccavano come neve in una giornata 1468 3, 4| a dormire; - mormorava a fior di labbra - grazie a Dio, 1469 1, 7| ti benedica, bellissimo fiorellino! - le gridò dietro la Rezepowa.~ ~ 1470 1, 9| trascinar me. Ma datemi un fiorino polacco, e salite su. -~ ~ 1471 2, 1| veleggiante per l'azzurro del firmamento; quindi tornò a risplendere 1472 1, 5| promisero il bosco, purchè firmasse, ed egli firmò. Gli diedero 1473 1, 4| intascasti il danaro e firmasti il contratto. -~ ~A queste 1474 1, 4| te ne prega. Se non firmi, non ne avrai la tua parte;... 1475 1, 4| Allora ci sto, e mi ci firmo anch'io. Dov'è il danaro?~ ~- 1476 1, 5| purchè firmasse, ed egli firmò. Gli diedero cinquanta rubli, 1477 1, 2| stupiti della sua forza fisica; e il ricco negoziante d' 1478 1, 7| sguardo velato dalle lacrime e fiso nel vuoto, senza coscienza 1479 1, 12| metteva a sedere sulla cassa, fissava come un lupo lo sguardo 1480 1, 5| che i signori e le dame fissavano stranamente gli occhi sul 1481 1, 5| di terre, ma un semplice fittaiuolo, e in questa qualità nient' 1482 1, 1| di cancelliere mi stanno fitti nel gorgozzule, e non mi 1483 1, 4| giammaica. Zolzikiewicz lo fiutò, arricciò il naso e si accomodò 1484 1, 1| ed ànche larghe, snella e flessuosa di vita. I suoi lineamenti 1485 2, 2| volò calandosi sui salsi flutti dell'Arcipelago. Colà pregò 1486 2, 3| Erifile~ ~. ~- Per la santa focaccia sacrificale! - esclamò la 1487 1, 4| stridere la porta, e, dal focolare dov'era, corse diritta e 1488 1, 2| un vasetto di pomata, dei fogli da far sigarette e finalmente 1489 1, 1| fatti con la rapidità della folgore.~ ~- E facendoli, dovreste 1490 3, 1| la gente, che usciva in folla dal tempio. Tutti lo salutavano 1491 3, 1| concerto di note, le quali fondevansi in un tutto, sì solenne, 1492 3, 1| mormora sommesso come fa una fontana, ora alza la sua voce e 1493 2, 1| moto e vita dovunque. Alla fonte grande presso il Pecile 1494 1, 1| stizzito:~ ~- Oh, bestia forcuta, che tu possa crepare!... -~ ~ 1495 4, 1| le quali, abbandonando foreste e campi, si traslocavano 1496 1, 1| gli si posavano sul cranio formando delle macchiette nere, viventi, 1497 1, 1| Quindi don Zolzikiewicz erasi formata la convinzione che l'anima 1498 1, 5| così che vengono ad essere formate quattro celle. I prigionieri 1499 4, 1| alti strati di polvere, formati in parte da frammenti di 1500 1, 1| don Zolzikiewiez si era formato delle idee affatto scettiche 1501 1, 5| nei grandi occhi neri si formavano già delle grosse stille, 1502 4, 1| delle linee e le muta in forme indeterminate e quasi spaventose.~ ~ 1503 1, 1| tutte le domeniche questa formula, con la quale il parroco 1504 1, 12| tenendo, mentre proferiva le formule del caso, una gallina nera 1505 2, 3| sacrificale! - esclamò la fornaia - questo imbecille canta 1506 1, 5| poi ti metterai dietro il forno a canzonarmi!» Io non l' 1507 3, 2| nel cuore e vi si erafortemente radicata, che egli non avrebbe 1508 1, 6| L'accidente di Rezepa lo fortificò nel suo proponimento. Egli 1509 1, 2| strapazzate dalle marce forzate, che a toccarne uno piegava 1510 4, 4| della pioggia e dell'aria fosca, e simili giornate avevano 1511 3, 4| qualche cosa sull'oboe, non foss'altro, per isgranchire e 1512 1, 2| male;~ ~Bum!~ ~Nella fossa alcun mi cala,~ ~Bum!~ ~ 1513 | foste 1514 1, 10| nel passare le inciampò fra' piedi e le domandò:~ ~- 1515 1, 1| urtò nella parete con un fracasso tale, che ne tremò tutta 1516 1, 4| segno quello, ch'era ubriaco fradicio. Poi proruppe in lamenti 1517 2, 4| rupi rotolarono con gran fragore nel mare, e le selve incurvaronsi 1518 4, 1| polvere, formati in parte da frammenti di terracotta calpestati, 1519 1, 6| sentimentalismo, io dirò francamente, ch'egli è in errore. Troppo 1520 1, 1| È rosso come una mela francesca! -~ ~Una terza aggiunse:~ ~- 1521 1, 4| era il tempo della guerra franco-prussiana, l'assessore Gamula ritornò 1522 2, 4| dalle sue radici alla cima. Frantumi enormi di rupi rotolarono 1523 2, 4| abisso, che neppure il mio fratello Poseidone non potrà più 1524 1, 5| il Rezepa al porcile. Nel frattempo il cancelliere portò nella 1525 4, 3| lei.~ ~Certi temperamenti, freddi in apparenza, spesso amano 1526 4, 4| prendere un fiammifero, e poi fregarlo per accenderlo, ci pensava 1527 4, 3| sopra, appena che cessano di fregarsi alle altre.~ ~Essendosi 1528 2, 2| sarebbe tanto volentieri fregate dalla gioia le mani sotto 1529 3, 3| rosei riflessi di ponente fregiavano ancora a larghe strisce 1530 1, 1| perchè non stringete i freni? Bevono, s'ubriacano, e 1531 4, 2| I maligni dicevano che frequentava la chiesa per avere delle 1532 3, 4| che egli, esilarato dalle frequenti libazioni d'arak, aveva 1533 1, 10| attempato, che si avanzava frettoloso nel corridoio. Si conosceva 1534 1, 7| fu una specie di scuola froebelliana. Qui i fanciulli del villaggio 1535 2, 1| Gli uomini tornavano in frotte dai lavori campestri alla 1536 1, 2| gli abeti sussurravano, frusciando, ciò che diceva la selva.~ ~ 1537 1, 6| con ogni volante possibile frusciava, si metteva a sedere, prendeva 1538 1, 10| scòrse un contadino con la frusta in mano e si voltò a lui.~ ~- 1539 1, 9| camminate col vostro comodo! -~ ~Frustò il cavallo e proseguì per 1540 1, 6| acquistava l'attrattiva d'un frutto proibito, ma prese oltre 1541 1, 11| suo bambino e riprese la fuga. Giunta a una croce, che 1542 1, 11| ci ha il bastone,~ ~Lisa fuggi, vien quassù!~ ~Uh, uh, 1543 | fui 1544 1, 5| giustizia pura, oscillante sul fulcro della sana intelligenza 1545 3, 2| tanaglie. Que' suoi occhi fulgidi, quel suo visino rosato 1546 2, 4| disprezzo?~ ~- Signore del fulmine! Ella mi rovesciò in capo 1547 1, 8| l'ascoltò fino alla fine, fumando la pipa, e poi disse:~ ~- 1548 1, 8| portato in tavola un vassoio fumante.~ ~Allora ella si rammentò 1549 3, 1| era dato al mestiere del funaiuolo, accompagnando il lavoro 1550 1, 11| cielo tempestoso, spietato, furibondo e con voce tremante cominciò 1551 1, 1| pelo sul collo, latrando furiosamente e gittandosi addosso al 1552 1, 1| piena la bocca, cominciò furioso a scuotere il capo di qua 1553 | furon 1554 1, 6| ma non dava l'occhiatina furtiva al cancelliere di Schafskopf.~ ~- 1555 3, 3| del freddo, così che al futuro organista di Ponikla mordeva 1556 2, 3| disse:~ ~- Se tu intendi di gabbarmi, allora tu sarai per l'avvenire 1557 2, 3| sgridare acerbamente:~ ~- Che gaglioffo! Oh, che non vaneggia di 1558 4, 3| l'arte. Coloro che nelle gallerie mirano statue e quadri, 1559 1, 1| vermiciattolo, chiamava le galline, le quali si affollavano 1560 1, 1| razzolava fra le schegge un gallo, e quando aveva trovato 1561 1, 2| e sgambettava con le sue gambine grassocce.~ ~La donna si 1562 1, 5| gli dissi con le buone e garbatamente: «Pezzo di briccone! Il 1563 3, 2| gli sbatacchiava con mal garbo la porta sul naso. Ma quando 1564 1, 1| impiastricciato di pomata olezzante di garofani di don Zolzikiewicz. Su 1565 2, 3| abbia qui a mio comando i garzoni; gliene toccherebbe delle 1566 3, 1| particolarmente della sua gastralgìa, che in tre giorni se n' 1567 1, 11| come si suol dire: «Donne e gatti, se non battono il naso 1568 3, 4| crescente, intanto minacciava di gelargli le labbra sul legno dell' 1569 3, 5| Il suo volto livido dal gelo, pendeva in avanti, come 1570 1, 5| disperatamente le mani, e gemendo:~ ~- Ohimè! Misera me! Ohimè! -~ ~ 1571 1, 6| sudore, e se gli ascoltanti gemonoprofondamente, come se 1572 1, 5| dello strangolamento di due generali spagnuoli a Madrid, scena 1573 4, 3| ella vegeta. Ma da questo genere di rimembranze, la pianta 1574 3, 4| gli rallegrava tanto il generoso cuore quanto più soffriva 1575 1, 5| vicino da lontano il genial cancelliere, pesati con 1576 1, 6| Zolzikiewicz, moderato e geniale, per l'intero affare non 1577 1, 12| XII.~ ~LA VITTORIA DEL GENIO.~ ~Herschko aveva raccolto 1578 1, 7| a leggere, mentre i loro genitori erano a lavorare nei campi. 1579 1, 7| suole fra un cavaliere e una gentil damigella. Le persone del 1580 2, 4| uomini e degli Dei, faceva germogliare la terra sotto i suoi piedi 1581 1, 2| Siedi! Raccontami le tue gesta.~ ~«- Raccontare, sì, posso, 1582 1, 8| carabina.» Gli uni volevano gettare gli altri nel fiume; gli 1583 1, 2| accesso di collera stava per gettarsi su Rezepa, quando la ferita 1584 4, 2| quale fin'allora si era gettato sul letto, così vestito 1585 1, 13| rispondere, ella gli si gettò ai piedi e proruppe:~ ~- 1586 3, 1| I.~ ~La neve era ghiacciata, dura troppo alta, e 1587 1, 1| era stata sparsa di fina ghiaia. Appoggiate alla siepe c' 1588 1, 1| affollavano azzuffandosi per quel ghiotto bocconcino, dandosi di becco 1589 1, 1| un bacio, spingendole per ghiribizzo contro l'aratro.~ ~Le ragazze 1590 3, 1| giubbetta corta, sovr'essa una giacchetta impellicciata, ma logora 1591 3, 2| sognatore; nonostante il suo giacchettino logoro, la pelliccia spelacchiata, 1592 1, 11| avvicinò, riconobbe nella donna giacente la Rezepowa e saltò giù 1593 1, 13| sederai più in questa capanna, giacerai fredda nel camposanto.... 1594 4, 3| affatto indifferente di giacere in una, piuttosto che in 1595 1, 1| c'era un letamaio, dove giacevano due porci, mentre alcune 1596 2, 4| erbette maggesi e di giovani giacinti, e appoggiando le mani sovr' 1597 1, 4| con un bicchierino di vero giammaica. Zolzikiewicz lo fiutò, 1598 1, 1| era un folto pomario; il giardiniere vi aveva collocato anche 1599 3, 5| qua e dei cespugli di ginepro. Egli era oramaistanco, 1600 1, 6| gravi tribolazioni come a Giobbe, le cui dolorose piaghe 1601 1, 5| o poco tempo prima aveva giocato qualche partita a un copek 1602 1, 7| dello spirito, ed ascende, gioconda spirale, in alto, come certe 1603 2, 4| crespi ciuffi di fiori e gioiva nel suo cuore sublime.~ ~ 1604 1, 2| disse:~ ~- Tutto questo non giova a niente. Come se non sapesse 1605 1, 1| Trasportato dall'ardor giovanile, don Zolzikiewicz, il quale 1606 1, 6| donna; ciò nondimeno il don Giovanni della Comune di Schafskopf 1607 1, 5| del signor Floss i suoi giovenchi, se in quel campo vi fosse 1608 2, 1| schermivano dai petulanti giovinetti, che cercavano di accalappiarle 1609 1, 6| Le rose della vita al giovinetto~ ~Strappaste dalla chioma 1610 1, 7| sdraiati alcuni porci. Per girarla, dovettero passare davanti 1611 1, 10| insieme con tutte le porte, le girasse intorno.~ ~Intanto la porta 1612 3, 1| novella.~ ~Egli aveva girato il mondo per anni ed anni, 1613 1, 2| che con la pertica in mano giravano misurando per la selva e 1614 2, 3| è questo briccone che va gironzando di notte e strimpella così? 1615 1, 1| latrando furiosamente e gittandosi addosso al cancelliere, 1616 2, 1| dei mercanti abbia potuto gittareprofonde radici! Del 1617 1, 4| anche foste di forza tale da gittarvi con una sola mano un pacco 1618 4, 3| il museo su certe pietre gittate in secco dall'acqua, che 1619 1, 5| strepitose proteste, furono gittati fuor della porta; dopo di 1620 3, 3| strisce la vôlta del cielo e gittavano il loro splendore sulla 1621 3, 1| erano leggieri. Aveva una giubbetta corta, sovr'essa una giacchetta 1622 1, 6| incominciate. Le donne, co' loro giubbetti verdi, erano già sulla piazzetta 1623 1, 11| Si levò lo scialle, il giubbino, il grembiule, si spogliò 1624 1, 8| a salire in carrozza, e giudicò che allora sarebbe stato 1625 2, 1| orecchie dei due Dei l'eco giuliva delle risa, dei baci, dei 1626 1, 8| sonoramente fra loro, e le risate giungevano strazianti alla poveretta, 1627 2, 4| sì denso, che neppure a Giunone era riuscito di spiarvi 1628 1, 10| mezzo al corridoio, a mani giunte.~ ~Il presidente alzò gli 1629 1, 7| impaurito. Frattanto erano giunti dinanzi a una casina, sulla 1630 1, 2| Cadde, e il braccio alla giuntura~ ~Bum!~ ~Mi spezzò, ma tutta 1631 1, 1| facesse apposta, si prendeva giuoco di don Zolzikiewicz, poichè 1632 1, 5| intervento tutte le liti giuridiche potevano essere bene sistemate 1633 1, 5| sbrigati e risoluti altri piati giuridici, che non toccavano da 1634 1, 2| a quel tempo esercitava giurisdizione, lo fece condurre in cancelleria, 1635 1, 1| del cancelliere.~ ~- Vi giuro, che mi vendicherò! - gridò 1636 4, 2| che dava un appiglio di giustificazione al sospetto concepito contro 1637 1, 8| vicario, e il parroco era Gladyss.... precisamente. Fu lui 1638 1, 5| adoperasse schietto sapone di glicerina e perfino lo spazzolino 1639 1, 5| casa?» Ma «suffraganeo» non gliel'ho detto, no; non l'ho chiamato « 1640 | gliela 1641 2, 3| regina l'Ellade~ ~Di te più glorïosa ora mai;~ ~Apri, ten 1642 1, 4| questa volta fino all'ultima gocciola il suo bicchiere; si calmò 1643 4, 1| vapore acqueo, le cui singole gocciole, cadendo giù dall'orlo delle 1644 2, 1| occhio del quale non c'era godimento sulla terra pari a quello 1645 3, 1| egli avrebbe senza dubbio goduto una maggiore autorità e 1646 1, 1| del villaggio si facciano gonfiare? Il tribunale comanda, e 1647 1, 1| oca, alzandosi intanto le gonnelle di dietro e mostrando i 1648 1, 1| cancelliere mi stanno fitti nel gorgozzule, e non mi vanno in giù 1649 1, 5| che scorrevano giù per le gote.~ ~Rezepa era entrato a 1650 1, 7| nave, la quale, come canta Gounod:~ ~Alberi eburnei,~ ~Bandiera 1651 1, 5| fu accettato il progetto governativo, e si cominciò il reparto 1652 4, 1| le sere vi risuonava il gracchiare delle cornacchie, le quali, 1653 1, 2| delle mutande di diverse gradazioni, delle sottoveste di colori 1654 1, 1| moglie di Rezepa sospese il gramolare, alzò gli occhi inquieti, 1655 1, 1| sedeva una contadina che gramolava della canapa ed accompagnava 1656 1, 1| lontano di si trovava un granaio, e accanto a quello una 1657 1, 1| gli si porti un piatto di granchi, o di burro, o un fascio 1658 1, 3| stato il criterio della loro grandezza. Zolzikiewicz disse a 1659 1, 11| una fitta pioggia mista a grandine si precipitò a rovesci sul 1660 3, 2| in casa fino a sera con grandissima gioia sua e d'Olka; e al 1661 1, 1| quando aveva trovato un granello o un vermiciattolo, chiamava 1662 2, 1| corbelli d'ulive e di dorati grappoli d'uva, e dietro a loro, 1663 1, 2| sgambettava con le sue gambine grassocce.~ ~La donna si asciugò gli 1664 1, 2| un altro! -~ ~Rezepa si grattò il capo.~ ~- Lo sa purtroppo. 1665 1, 2| parte del bosco, su cui non gravava nessuna servitù e che era 1666 1, 6| devoti, e manda loro anche gravi tribolazioni come a Giobbe, 1667 2, 4| la terra. Beato nella sua gravità di padre degli uomini e 1668 4, 4| da fare, che mi è troppo gravoso il salire quassù due volte 1669 1, 7| fermarono dinanzi ad un'altra graziosa casetta, alle cui mura s' 1670 1, 6| qualche cosa di bello, se grida in modo da esser madido 1671 1, 8| Appena che furono a fronte, gridarono: «Alt!» E anche gli altri: « 1672 4, 1| mandava che una luce torbida e grigia.~ ~ 1673 1, 4| agglomerando un pugno della grossezza d'un popone - che se ve 1674 1, 7| paese nelle loro casacche di grossolana tela, quei contadini e le 1675 1, 5| gambe dei legislatori e a grugnire sonoramente. Le discussioni 1676 1, 1| figlio, risparmierete un bel gruzzolo.... ottocento rubli non 1677 1, 8| voi.~ ~- Aspetterò....~ ~- Gua', aspettate; io non mi posso 1678 1, 2| atterrati gli abeti.~ ~Rezepa guadagnava assai bene, perchè era un 1679 4, 3| torto o per ambizione o per guadagno o per lode o per biasimo; 1680 1, 2| forte, che egli ricadde sul guanciale, gridando con soffocato 1681 1, 2| d'ogni cosa un po'; i due guanciali non avevano federa, e le 1682 3, 3| poi sempre più numerose, guardando con fredda severità sulla 1683 4, 4| punte de' piedi, per poter guardar meglio la scarna figura 1684 1, 1| invece, non si degna di guardarla, simile roba; è terribilmente 1685 4, 2| armadio, contentandosi di guardarli di quando in quando e di 1686 1, 1| scrivania, ricominciò a guardarsi nello specchio.~ ~- Vi sta 1687 2, 1| resterebbe altro da fare, che guardarti dietro!~ ~- Oh, no! Io stenderò 1688 1, 5| razzo di ruota del carro. Guardatelo un poco! Era ancora alto 1689 1, 12| staccio. Il bambino migliorò e guarì facilmente; ma le cose andavano 1690 1, 5| poteva anche servire a guarir la gente del prurito di 1691 2, 3| passerotto nidiace, ti guarirò io, del pizzicore d'andare 1692 1, 3| veniva a contatto con la guarnigione, con la sottocommissione, 1693 2, 3| chiuda nella torre questi guastasonni, quello non ce lo tengono;... 1694 1, 5| sunnominata si lasciava guidare, la concordia e la unanimità 1695 1, 9| Dalla mescita si recò, guidato dallo stesso pensiero della 1696 2, 1| del tramonto, come face guizzante sull'Attica. Alcuni falchi, 1697 4, 4| candela ora si abbassava, ora guizzava in alto, e in quello alternarsi 1698 2, 2| più d'un lampo estivo, che guizzi solcando il cielo da oriente 1699 4, 4| cangiarsi in azzurrognola, guizzò due o tre volte e si spense. 1700 2, 2| Anfitrite che gli desse il guscio vuoto di una tartaruga, 1701 1, 6| conto rispondeva al suo gusto estetico da una parte, e 1702 1, 2| immaginazione e lo stile di Vittor Hugo. Prima di tutto sentiva 1703 3, 4| questo punto gli venne l'idea, perchè la via gli sembrasse 1704 1, 6| quale accanto al sentimento ideale per la signorina Jadwiga, 1705 1, 5| aperto contrasto con le idilliche affezioni e simpatie degli 1706 1, 14| ignoto, contava su cotesta ignoranza, e si illudeva che la cosa 1707 1, 14| Zolzikiewicz, a cui ciò non era ignoto, contava su cotesta ignoranza, 1708 2, 3| aleggiassero a sciami su per l'Ilisso; ma a poco a poco il suo 1709 1, 14| cotesta ignoranza, e si illudeva che la cosa sarebbe andata 1710 4, 5| cominciarono a riempire e a illuminare tutta quanta la stanza sì 1711 3, 4| nella sua calda stanzina illuminata, gli rallegrava tanto il 1712 4, 4| sottil fiaccola della candela illuminava il letto e l'infermo sulla 1713 1, 2| domandò:~ ~- Rezepa, che Dio t'illumini! Come mai potesti pigliartela 1714 1, 1| di tutti i nostri uomini illustri, nelle notizie di quest' 1715 1, 7| leggerle sul viso il suo grande imbarazzo. Ella non sapeva che fare, 1716 1, 1| la fine del mondo, ma voi imbratterete i vostri libri, come si 1717 1, 5| profondamente psicologica ed imbrogliata, l'autorità giudiziaria 1718 1, 6| contratto e ricevesse il danaro, imbrogliava assai la faccenda, e lo 1719 1, 8| tutti gli affari possibili e immaginabili!... Voi avete pure la vostra 1720 1, 6| sentimentale; ma fra le immagini della di lui fantasia soltanto 1721 1, 3| ferita s'infiammò. Poichè m'immagino che le mie tenere lettrici 1722 1, 5| nuovo, e il risultamento immediato fu che i coniugi Rezepa 1723 4, 5| raggiante aureola i lineamenti immensamente amati della sua defunta 1724 4, 5| trasportato in mezzo a un immenso mare di luce.~ ~Notò che 1725 3, 3| sempre più forte, e intanto s'immergeva di nuovo in mille e mille 1726 2, 1| Pentelico brillavano ancora come immerse in un bagno d'oro liquido, 1727 1, 1| non devi venire da me. -~ ~Immerso in queste riflessioni, stava 1728 4, 4| quel volto stava come la immobilità della morte, se non che 1729 1, 5| così chiamato per la sua immondizia, ec. ec. I prigionieri stavano 1730 2, 1| voluttuosa leggiadrìa alle ninfe immortali.~ ~* ~ ~Un leggier zeffiretto 1731 2, 1| vuole e ci aggiunge anche l'immutabile cenno del capo.~ ~- Eppure 1732 4, 2| debolezza generale si era impadronita di tutta la sua persona; 1733 1, 1| dubitate! -~ ~La povera donna impallidì, come se qualcuno le avesse 1734 2, 1| vespertina, cominciava ad impallidire lentamente il cielo. A poco 1735 1, 1| purtroppo non riusciva ad impararlo, e restava in asso sul più 1736 1, 1| venticinque staffilate, acciocchè imparasse per un'altra volta, che 1737 3, 4| più bella, che Olka aveva imparata alla villa, e che diceva:~ ~ 1738 1, 7| villaggio si ricreavano ed imparavano a leggere, mentre i loro 1739 1, 5| cancelliere, pesati con perfetta imparzialità ed indipendenza sulla bilancia 1740 1, 9| Ma quando fu in piazza, s'impaurì veramente.~ ~Arrivare ad 1741 1, 5| guardarono scambievolmente impauriti, e cominciarono a grattarsi 1742 4, 4| lo rendevano irascibile e impaziente. Spesso restava per delle 1743 1, 10| di nuovo, cominciando ad impazientirsi, alla Rezepowa.~ ~- Presto, 1744 1, 10| finalmente? - ripete con maggior impazienza il presidente. - Voi siete 1745 2, 2| clamide, se non glielo avesse impedito il caduceo, che teneva nella 1746 3, 1| sovr'essa una giacchetta impellicciata, ma logora e spelacchiata 1747 1, 1| dietro l'orecchio.~ ~- Lei s'impenna subito....~ ~- E voi, perchè 1748 1, 2| corpo? Un freddo sudore gli imperlò la fronte, quando a un tratto....~ ~ 1749 1, 7| incendi.... escandescenze, impeti brutali!~ ~- A me tutto 1750 1, 2| Zolzikiewicz gli veniva incontro impettito, col naso arricciato e con 1751 4, 1| impressione di quello studio. Sull'impiantito c'erano alti strati di polvere, 1752 1, 1| particolar modo il capo impiastricciato di pomata olezzante di garofani 1753 1, 1| E poi?~ ~- E poi non m'impiccherò per questo. Un uomo educato, 1754 3, 2| pieno di tristezza il capo e impiegava le intere giornate a pensare, 1755 1, 7| mano. Era pallida e come impietrita, gli occhi aveva rossi, 1756 1, 5| piato innanzi al Consiglio, implorando giustizia e indennità.~ ~ 1757 4, 5| venuta a prenderti ed ho implorato per te una morte placida 1758 1, 10| sola, signor presidente! - implorò la poveretta.~ ~Ma egli 1759 1, 1| appena un cenno col capo impomatato, senza neppure aggiungere « 1760 1, 6| un secondo motivo, il più importante di tutti.~ ~Don Zolzikiewicz 1761 1, 5| e confidenza con le più importanti persone del distretto. Certo 1762 1, 2| mio; quindi che ve ne deve importare? -~ ~Egli non temeva nessuno 1763 1, 6| il tuo?...~ ~- Uhm! Non m'importerebbe nulla dello stivaletto di 1764 1, 8| andare a chiederlo per non importunare, e poi dinanzi agli ospiti, 1765 1, 1| sciame di quegli insetti importuni, e gli si posavano sul cranio 1766 3, 1| qualche spirito si fosse impossessato di tutto quel mucchio d' 1767 1, 1| specchietto, che pendeva all'imposta della finestra e si ravviava 1768 2, 3| esclamò:~ ~- Guarda quell'impostore, quel discolo, ha nascosto 1769 1, 10| inconciliabilità, del contrasto fra la impotenza e la prepotenza, questa 1770 4, 4| come se egli pregasse e imprecasse al suo abbandono, alla sua 1771 3, 3| canonico, gli era rimasta impressa nella memoria; la firma 1772 1, 5| riserbando l'altra per i «casi imprevisti», ne' quali potessero trovarsi 1773 1, 1| era bisogno d'altro che d'imprimervi sopra il sigillo del Comune, 1774 1, 11| cuore mio! amor mio! - ed imprimeva le materne labbra sull'infocata 1775 1, 5| all'ordine del giorno, se l'improvvisa ed inaspettata comparsa 1776 1, 1| Una volta, persino, entrò improvvisamente in cancelleria in tempo 1777 2, 2| corde, e con cotesto suo improvvisato liuto ritornò in men che 1778 2, 3| mandò a un tratto un lampo improvviso di sì viva luce, che tutto 1779 1, 5| giudice richiamò all'ordine l'imputata, rivolgendole questa domanda:~ ~- 1780 2, 1| virtù è veramente tanto inaccessibile?~ ~- Favolosa, addirittura.... 1781 1, 7| conversazione, qual'era quella, s'inalza come un uccello di passo 1782 2, 4| di qua dall'Arcipelago, inalzandosi fino al cielo.~ ~Giove aveva 1783 2, 3| Dell'etere lucente al Cielo inalzano~ ~I lor canti divini, io 1784 1, 6| tamburo; dal turribolo s'inalzarono nubi di fumo azzurrognolo, 1785 1, 1| abbiamo detto più sopra, d'inalzarsi all'ufficio di sottorevisore. 1786 1, 6| superba come una regina, inappuntabile, virginea; la sua veste 1787 1, 11| innanzi, tenendo chiusa la inaridita bocca per non mandar fuori 1788 1, 5| giorno, se l'improvvisa ed inaspettata comparsa di due porcelli 1789 1, 6| cancelliere sì scellerata ed inaudita, che non solo ella a' suoi 1790 1, 12| preoccupazione crebbe come una piaga incancrenita, e cagionò nuova discordia 1791 2, 2| Apollo guardò, e rimase incantato.~ ~ l'Attica, tutto 1792 1, 5| Gamula, i quali in compenso s'incaricarono della ispezione e della 1793 1, 5| penali, e l'usciere ebbe l'incarico di far uscir di carcere 1794 1, 6| per cupidigia divideva gl'incassi a titolo di spese cancelleresche 1795 1, 6| e la signorina Jadwiga incedeva superba come una regina, 1796 1, 7| Sempre ironie, sangue, incendi.... escandescenze, impeti 1797 3, 1| anno di salario, qualche incerto, una posizione dignitosa, 1798 1, 6| debole voce gli bisbigliava incessantemente:~ ~- E se la signorina Jadwiga 1799 1, 10| domandò a un signore, inchinandosegli fino a piedi.~ ~- Ci sei 1800 1, 1| loro falci sulle spalle: s'inchinarono con un «Sia laudato Iddio» 1801 1, 7| signor Vittorio, e, mentre s'inchinava, le lacrime le cadevano 1802 1, 13| A un tratto rimase come inchiodata sul pavimento, poichè credeva 1803 1, 5| capanna, a occhi chiusi, inciampando in ogni passo, torcendosi 1804 1, 10| parrocchia; nel passare le inciampò fra' piedi e le domandò:~ ~- 1805 1, 1| Quando la Rosalia rimase incinta, il tribunale le fece somministrare 1806 4, 3| incominciò a raccogliere incisioni, dapprima soltanto quelle 1807 4, 1| Pietà», lo tormentava più la inclemenza della stagione che la sua 1808 1, 5| apprensione e provvidenza per la incolumità della Rezepowa, deliberò 1809 4, 1| fitta, del color del piombo, incombeva sulla terra; non pioveva, 1810 3, 2| d'Olka; e al punto in cui incomincia il nostro racconto se ne 1811 1, 6| al suo arrivo, erano già incominciate. Le donne, co' loro giubbetti 1812 4, 3| invero, ai credenti, aveva incominciato, dopo la morte di sua moglie, 1813 4, 3| e da quel giorno in poi incominciò a raccogliere incisioni, 1814 3, 1| venuta a Kleu quella sua incomparabile abilità nel sonare l'oboe? 1815 1, 10| doloroso sentimento della inconciliabilità, del contrasto fra la impotenza 1816 3, 4| cui forse avrebbe potuto incontrare qualche veicolo, che lo 1817 2, 1| sera, Apollo e Mercurio s'incontrarono sulla rupe del Pnice; e 1818 1, 11| conosceva lui, per averlo incontrato talvolta in chiesa. Allora 1819 1, 6| dell'incenso ondeggiavano increspandosi su per la vôlta, gli ultimi 1820 1, 7| un gran ciuffo di capelli increspati d'un biondo chiaro e una 1821 2, 4| fragore nel mare, e le selve incurvaronsi come spighe abbattute dalla 1822 2, 4| tridente. -~ ~Dal terrore incussogli, le snelle ginocchia di 1823 1, 5| implorando giustizia e indennità.~ ~Il Consiglio, entrando 1824 4, 1| linee e le muta in forme indeterminate e quasi spaventose.~ ~Il 1825 1, 2| del cancelliere una paura indiavolata.~ ~Tale era Rezepa.~ ~Ora, 1826 1, 10| ! - disse l'impiegato indicando con la penna una porta.~ ~ 1827 4, 3| che ai defunti è affatto indifferente di giacere in una, piuttosto 1828 1, 6| lo guardava con la stessa indifferenza, con la quale avrebbe guardato 1829 1, 5| dell'orzo, e non di quell'indigesto trifoglio che vi avevano 1830 1, 1| per non farlo. Gli spiriti indipendenti son radicali fino nel midollo 1831 1, 5| Tuttavia ciò non escludeva la indiretta influenza della cosiddetta « 1832 1, 1| tutto ciò che direttamente o indirettamente fosse in rapporto con essi. 1833 1, 1| lo scorgevano da lontano, indirizzandogli il consueto: «Sia laudato 1834 3, 1| con le nuvole dell'incenso indorate dai raggi del sole e con 1835 1, 1| piuttosto pallido, e un po' indorato dal dardeggiare del sole; 1836 1, 6| le mie amabili lettrici indovinano certo, che l'oggetto di 1837 4, 3| niuno avrebbe mai potuto indovinare che quel tipo in con 1838 1, 8| una lampada, ma i signori indugiavano a venire, perchè la signorina 1839 2, 3| forte e più soave, e più inebriante, così che ben presto riempì 1840 2, 2| lei parole; continuò ad inebriarsi del dolce suono della sua 1841 1, 1| abbraccia, tu ti senti quasi inebriata! -~ ~Il signor cancelliere 1842 3, 1| scaletta coi sensi ancora inebriati, con gli occhi che parevano 1843 2, 3| da un tremore di voluttà ineffabile. Il misterioso augello d' 1844 1, 5| sempre in grazia dello inestimabile principio del non intervento 1845 1, 13| per te mi son data all'infamia! Egli mi ha ingannata, e 1846 1, 2| faceva capolino Raberl, l'infausto cane con la coda tra le 1847 4, 3| persone straordinariamente infelici. Perciò queste vengono sopraffatte 1848 4, 2| pieno quindi d'amarezza e d'infelicità. Eppure ei non era un tipo 1849 2, 1| l'altra sul mare e sugl'Inferi, e ti farò giuramento. E 1850 1, 12| La poveretta giacque inferma tutta quella notte e il 1851 4, 4| le mattine, quando la sua infermiera entrava col thè, Kamionka 1852 4, 4| lo zelo proprio di quelle infermiere. E quanto non è più facile 1853 4, 4| chiamarlo, si univa alla sua infermità!~ ~Tutte le mattine, quando 1854 1, 13| gridò allora il marito inferocito, spumando bava dalle labbra.~ ~- 1855 1, 10| sbricio ed aveva persino infilati nelle gambe, stese quanto 1856 1, 6| colori smaglianti, ora s'infilava un paio di pantaloni a lunghe 1857 1, 12| La Rezepowa non fiatò; infilò rapidamente la secchia nel 1858 1, 1| amabilmente.~ ~- Bah! - disse infine - del resto è pur sempre 1859 1, 1| in tutto il paese, che s'infischiava dell'onnipossente cancelliere. 1860 1, 1| accatastate, e fra i pezzi stava infissa una scure. Un po' più lontano 1861 1, 5| non escludeva la indiretta influenza della cosiddetta «intelligenza» 1862 1, 11| imprimeva le materne labbra sull'infocata fronte del piccino.~ ~Intanto 1863 2, 4| di Maia si dimostrarono infondati.~ ~Giove, figlio di Saturno, 1864 1, 1| di dovere più esattamente informare i miei lettori, del perchè 1865 1, 9| poco conosciuto, uno può informarsi, domandare dove abita il 1866 4, 3| debolissimo, certo perchè all'infuori del thè non prendeva altro, 1867 1, 11| ancora per qualche tempo ad infuriare, e finalmente si calmò.~ ~ 1868 4, 4| credere, che ciò gli avrebbe infuso coraggio. Era sempre stato, 1869 2, 4| Mercurio, - disse Giove - inganna pure quanti uomini vuoi, 1870 3, 3| fanciulla come Olka non può ingannare! - pensava.~ ~E un ardente 1871 2, 4| gli uomini vogliono essere ingannati. Ma gli Dei lasciali in 1872 2, 4| resistito;~ ~«Quindi, tu hai ingannato il raggiante e non avrai 1873 1, 8| mi abbandonerà. -~ ~ s'ingannava, poichè infatti il signor 1874 1, 14| nelle sue braccia.~ ~ s'ingannò il grand'uomo. Ah, voi domandate 1875 1, 6| Strappaste dalla chioma inghirlandata?~ ~Del resto, a chi volesse 1876 4, 1| con le loro poche foglie ingiallite, coi loro rami anneriti 1877 1, 5| esclamò la moglie di Rezepa, inginocchiandosi sulla soglia della porta.~ ~ 1878 1, 1| possibile.~ ~«E parimente gli s'ingiunge che debbono essere compilate 1879 1, 12| diede l'assoluzione, e gl'ingiunse di ritornare il giorno seguente. 1880 1, 1| volentieri vendicato di siffatta ingiuria, ma che cosa poteva fargli?~ ~ 1881 2, 2| alla fin fine Alcibiade li ingrassi a bella posta così, per 1882 1, 12| Dopo questa po' po' d'ingratitudine, ella provò una vera amarezza, 1883 1, 1| subito....~ ~- E voi, perchè ingrossate la voce?~ ~- Via, via lasciamo 1884 4, 2| fortuna, sbagliavano all'ingrosso.~ ~Kamionka era realmente 1885 1, 3| proposito, dopo che l'aveva innaffiato col suo stesso sangue (nell' 1886 3, 4| con l'aurora~ ~Colui che m'innamora,~ ~E sgombragli la via,~ ~ 1887 3, 2| anch'essa, da prima, si era innamorata di quel suo magico sonare, 1888 2, 1| ci sente: sono tutt'e due innamorate di me, e per questo non 1889 1, 6| sogni e alle visioni dell'innamorato, quest'uomo di ferro una 1890 1, 7| conoscessi, certo me ne innamorerei. E c'intenderemmo fra noi; 1891 1, 5| amministrazione sì energica e coll'innato talento d'un don Zolzikiewicz, 1892 1, 6| la moglie di Rezepa. Era innegabile che costei fosse una bellissima 1893 1, 9| mendicanti, che cantano gl'inni della Chiesa e chiedono 1894 1, 1| ufficio, tutti seminati d'innumerevoli puntolini neri, facilmente 1895 2, 1| così, che l'Acropoli era inondata dall'ultimo suo bello splendore. 1896 1, 12| esclamazione e quegli occhi inondati di lacrime bastarono per 1897 3, 3| sentimento di gratitudine gl'inondava il cuore.~ ~Se in quel momento 1898 1, 1| gramolare, alzò gli occhi inquieti, e domandò ansiosa:~ ~- 1899 1, 5| supinamente passivo, con non poca inquietudine degli assessori, che in 1900 1, 3| con l'averla minacciata d'inscrivere suo marito nei ruoli delle 1901 1, 1| delle persecuzioni degl'insegnanti, messosi alla testa dei 1902 1, 2| la canzone l'aveva loro insegnata lui, e diceva:~ ~Che rimbomba 1903 3, 1| intorno volentieri e gli aveva insegnato a sonar l'organo. Dopo tre 1904 1, 1| un vero sciame di quegli insetti importuni, e gli si posavano 1905 1, 13| si spensero. Un brivido s'insinuò per il bel corpo della Rezepowa 1906 1, 9| ciò che si dice. Rezepa insistè, naturalmente, presso l' 1907 4, 5| sensazione che qualche cosa d'insolito accadesse nel suo studio.~ ~ 1908 1, 5| di don Zolzikiewicz e gli insudiciarono un paio di pantaloni d'una 1909 1, 1| che so io....~ ~- Ch'ella intasca più danaro della cancelleria 1910 1, 4| entrando tu nel suo posto, intascasti il danaro e firmasti il 1911 1, 1| anche le persone cosiddette intelligenti, lo salutavano; i contadini 1912 1, 5| rublo di argento a testa. S'intende da , che Zolzikiewicz 1913 1, 6| spirito, perchè quantunque non intendesse ciò che il reverendo diceva, 1914 2, 3| indietro e disse:~ ~- Se tu intendi di gabbarmi, allora tu sarai 1915 1, 5| la Comune avesse o no l'intendimento di riparare a proprie spese 1916 3, 3| viandante.~ ~Il freddo era intenso, ma egli non vi badava; 1917 2, 2| tavola, e sembrava tutta intenta a scrivere su certe tabelle 1918 1, 8| giorno eran seduti a cotesto intento insieme col canonico Ulanowski, 1919 1, 3| se fossero state cattive intenzioni verso la moglie di Rezepa, 1920 1, 4| è proceduto in piena ed intera libertà di ciascuno. -~ ~ 1921 1, 7| mandato! Deh, confortatemi, intercedete per me! -~ ~E raccontò alla 1922 1, 5| Madre di Dio, siate i nostri intercessori! -~ ~E non si udì per alquanto 1923 1, 10| distretto molti erano gl'interessi da sistemare. Del resto, 1924 1, 6| recava da quei signori, una interna, sebbene debole voce gli 1925 1, 8| dal balcone nelle stanze interne.~ ~Il sole lentamente calò 1926 4, 5| arcuato della finestra l'interno oscuro e solingo del suo 1927 1, 5| prendervi parte; ma gliela interpetravano in mala parte. Gli Szlachta 1928 1, 2| Allora cominciò ad interrogarla del perchè e del per come, 1929 1, 4| Allora ella cominciò ad interrogarlo, e a poco a poco venne a 1930 1, 5| finalmente cominciò in tono interrogativo:~ ~- E perchè?...~ ~- Perchè 1931 1, 5| si parla.~ ~Fu letta una interrogazione dei magistrati, per sapere 1932 1, 1| grosso aratro, e dovettero interrompere il loro passo di oca, alzandosi 1933 1, 5| sonoramente. Le discussioni furono interrotte, tutto quanto il corpo legislativo 1934 1, 11| profonde e terribili. A brevi intervalli s'udiva un sussurro, un 1935 4, 2| rancore durevole, anche i più intimi cessarono affatto di praticarlo.~ ~ 1936 1, 5| scorgere agli altri che la intimità del signore lo lusingava 1937 1, 5| sorpreso il suo Romeo in un intimo colloquio con la guardiana 1938 3, 5| era scivolato dalle mani intirizzite.~ ~Il crepuscolo del mattino 1939 3, 4| tutt'e tre, fu la canzonetta intitolata: «La secchia verde». È una 1940 3, 1| al canto, ch'egli aveva intonato.~ ~In quei momenti Kleu 1941 1, 6| raccoglimento, e finalmente intonò:~ ~Tantum ergo Sacramentum~ ~ 1942 1, 1| penne, abbandonò Minerva ed intraprese una nuova carriera. Eglì 1943 1, 7| comune, quando un'anima s'intrattiene con un'altra che per sentirla 1944 3, 1| e il vecchio che aveva intraveduto nel ragazzo tanto amore 1945 4, 5| da una parte, con le mani intrecciate in grembo.... pareva che 1946 1, 6| la faccenda, e lo scaltro intrigo aveva offerta la prova palmare, 1947 1, 5| di Schafskopf era stato introdotto, in omaggio alle esigenze 1948 1, 5| carcere i prigionieri ed introdurli al cospetto dei giudici.~ ~ 1949 1, 5| si diede a cacciar via gl'intrusi, e i deputati spiegarono 1950 4, 5| stesso tempo della gioia lo invadeva sempre più potente, e si 1951 1, 1| quale il parroco chiudeva invariabilmente la sua predica, e considerandola 1952 2, 1| deliziarle col mio canto, invasarle con la mia musica!?~ ~- 1953 1, 5| era stata chiusa dopo la invasione dei porcellini, e si presentò 1954 2, 3| aere all'intorno, che fu invaso da un tremore di voluttà 1955 1, 12| moglie di tutte le sorta e ad inventarne delle cotte e delle crude. 1956 4, 1| traslocavano nel loro quartiere d'inverno in città, e sprimacciavano 1957 1, 11| fisso nel vuoto; il vento la investiva alle spalle, dalla fronte 1958 1, 1| parrocchia di Thürkette e di inviarla nel più breve tempo possibile.~ ~« 1959 1, 5| destò in certo qual modo l'invidia degli altri assessori, e 1960 3, 1| Kleu comincia a sonare, lo invidierebbe anche un Dio per l'arte 1961 1, 4| lo interruppe Rezepa, inviperito - per me o che si chiami 1962 1, 5| alla vigilia della seduta, invitava la sera don Zolzikiewicz. 1963 1, 5| quel che significa questo invito....~ ~A tavola don Zolzikiewicz 1964 3, 2| ambulante. -~ ~Il mattonaio lo invitò in casa, gli offrì un bicchiere 1965 1, 7| musica delle sfere celesti, e involontariamente mi applico quei versi di 1966 4, 4| il resto della stanza era involto dall'oscurità, che cresceva 1967 1, 11| fin quasi alla camicia e involtò ne' suoi panni la diletta 1968 1, 7| conversazione non era che l'involucro che cingeva gli aurei fiori 1969 4, 4| tormentavano e lo rendevano irascibile e impaziente. Spesso restava 1970 1, 6| irradiava dei colori dell'iride le nuvolette, che prendevano 1971 2, 3| Per tesserti una veste iridescente~ ~Qual, ma più vaga, in 1972 1, 7| temo, mi fa paura. Sempre ironie, sangue, incendi.... escandescenze, 1973 4, 5| difaccia al letto, cominciò ad irradiarsi d'una luce scialba.~ ~In 1974 1, 6| passando per le finestre e irradiava dei colori dell'iride le 1975 2, 4| bufera.~ ~Ambedue gli Dei irrigidirono dallo spavento, e col cuore 1976 3, 4| diventargli più agili, gli s'irrigidivano sempre più; alla fine dovette 1977 1, 6| esser punita, non lo avesse irritato.~ ~L'ostinata resistenza 1978 1, 11| dal turbine che stava per iscoppiare; tentò d'alzarsi, ma non 1979 1, 1| mietitori, debbano essere iscritti, purchè abbiano diciotto 1980 1, 1| un uomo ordinario, e se iscriviamo nel ruolo Rezepa in cambio 1981 3, 4| oboe, non foss'altro, per isgranchire e rendere col movimento 1982 1, 1| abbandonare ogni cosa e recarsi in Ispagna.~ ~- A Marfori è pur riescito, - 1983 1, 11| rantolando, come se stesse per ispengersi in quel momento, ed ella 1984 1, 5| compenso s'incaricarono della ispezione e della vigilanza, acciocchè 1985 1, 10| insieme avrebbe senza dubbio ispirato alla signorina Jadwiga un 1986 3, 2| suo talento musicale le ispirava molto rispetto. Poi cominciò 1987 3, 1| qualche spirito, il quale le ispiri tutte coteste belle melodie? -~ ~ 1988 1, 6| del signor Breslauer gl'ispirò la fede nella possibilità 1989 1, 5| commesso qualche cosa in istato d'ubriachezza, la gli vien 1990 1, 8| Jadwiga; tutto questo le istillava balsamo di consolazione 1991 1, 8| Raccontò essa la sua trista istoria; il signore l'ascoltò fino 1992 1, 6| un po' sbuffanti dell'istrumento:~ ~Vivo il giorno di desìo,~ ~ 1993 2, 3| strimpellare il liuto. Per isvegliare la sua diletta placidamente, 1994 1, 11| la carabina in spalla è ito alla guerra. -~ ~Il vento 1995 | IX 1996 1, 6| delle sottane con le cifre J. S. e una corona sull'orlo, 1997 1, 8| tramonto; il servitorino Jasink entrò a preparare la tavola 1998 1, 11| ed ella gli diceva:~ ~- Jasko! cuore mio! amor mio! - 1999 1, 5| dal celebre uomo di Stato John Bright, la politica, cioè, 2000 2, 1| dall'Arcipelago al mare Jonio, tuffava lentamente nel 2001 1, 5| Floss, l'affittaiuolo di Kleinfortschritt, assisteva come assessore


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