a-cresc | cresp-klein | kraie-ricom | ricon-vano | vanta-zuppa
     Racconto,  Cap.

4002 1, 3| cattivi così, ch'ei potè vantaggiarsi indi in poi d'una mente 4003 1, 3| cancelliere di Schafskopf un vero vantaggio nella maniera più semplice 4004 1, 12| che nessuno osava più di varcare. Tutte le male lingue si 4005 1, 6| dare ascolto ai molti e vari falsi sapienti, e principalmente, 4006 2, 3| stelle~ ~E la rugiada ai variopinti fiori.~ ~Un colore farò 4007 1, 5| a ficcare il naso in un vaso altrui, e lo sentirà fino 4008 1, 8| aveva portato in tavola un vassoio fumante.~ ~Allora ella si 4009 1, 11| intanto più dappresso, e vedendo quella donna appoggiata 4010 1, 1| baffi il cancelliere - a vedermi accettare una serqua o due 4011 2, 1| carichi d'orzo, e qua e si vedevano dei drappelli d'Opliti nelle 4012 1, 6| giorno di desìo,~ ~Ah! non vedi il pianto mio?~ ~E la notte, 4013 1, 9| neppure di terra, se si vedono; teneteveli pure, e camminate 4014 1, 2| miei poveri occhi non ti vedranno più per un pezzo! Non laverò 4015 4, 5| figura. Gli pareva d'averla veduta in qualche luogo, ma dove, 4016 3, 3| è sempre così nelle più veementi passioni? Quando sarebbe 4017 4, 3| dal tronco, su cui ella vegeta. Ma da questo genere di 4018 2, 4| Se vi avesse dormito o vegliato, e che cosa vi avesse fatto, 4019 3, 4| potuto incontrare qualche veicolo, che lo avrebbe portato 4020 1, 2| ripetè Serrano con voce velata. - Perdonami, regina!... 4021 1, 6| celestiale, i cui raggi mezzo velati spargevano beatitudine e 4022 1, 7| aveva rossi, lo sguardo velato dalle lacrime e fiso nel 4023 2, 1| una navicella d'argento, veleggiante per l'azzurro del firmamento; 4024 1, 7| mentre la nostra coppia veleggiava in un'altra regione, su 4025 4, 3| può che succhiare succhi velenosi, i quali si compongono d' 4026 1, 5| stata, per esempio, della vena o dell'orzo, e non di quell' 4027 1, 9| che portava delle oche da vendere in città, e lo pregò di 4028 1, 5| ubriacare un uomo e poi venderlo!~ ~- Certo, è orribile! - 4029 1, 5| nulla, che in quel momento vendeva la sua sorte, la mia, e 4030 1, 14| cercar Zolzikiewicz per vendicarsi anche di lui.~ ~Ma al grido: « 4031 1, 4| stesso.~ ~- Purchè non si vendichi! Bevi, bevi! -~ ~E Rezepa 4032 1, 2| servitù e che era stata venduta agli ebrei, ove venivano 4033 1, 11| lei si sentì correr per le vene i brividi della febbre, 4034 1, 5| pugno sulla testa; gli altri venerandi magistrati prestarono man 4035 1, 6| Tantum ergo Sacramentum~ ~Veneremur cernui....~ ~e centinaia 4036 4, 5| L'ampio finestrone alla veneziana, che rimaneva difaccia al 4037 | Vengo 4038 | venir 4039 | vennero 4040 3, 1| insieme servito Iddio da oltre vent'anni.~ ~Ora il povero vecchio 4041 2, 3| finire si mosse un lieve venticello e si portò seco sulle ali 4042 1, 5| condannò gli accusati a ventiquattro ore d'arresto nel cellulare, 4043 1, 7| che ne faceva risaltare la venustà e la circondava d'una corona 4044 1, 11| coscienza di e gridò:~ ~- Verbum caro factum est! - guardò 4045 2, 1| Te lo confesso.~ ~- Vergine, moglie o vedova?~ ~- Maritata, 4046 2, 1| Maritata, si capisce. Una verginella o una vedova, me la potresti 4047 1, 1| Naturalmente, poichè sarebbe una vergogna e uno scandalo per tutta 4048 3, 3| Ora nel ricordarsene, si vergognava un poco d'averle baciata 4049 1, 5| rimase a sedere alquanto vergognoso; l'assessore Gamula aveva 4050 3, 3| colta da una paralisi. In verità, è più facile di sonare 4051 1, 9| stordirsi e attutire così il verme che lo divorava. Fece lo 4052 1, 1| trovato un granello o un vermiciattolo, chiamava le galline, le 4053 1, 3| siano fin troppo disposte a versare sul mio eroe un torrente 4054 1, 6| non di quelle che aveva versate al cospetto del giudice, 4055 1, 6| e fiducia in Dio, che si versavano in tutti i cuori di Lui 4056 1, 10| quell'uomo fu presa da una vertigine.~ ~- Sia fatta la volontà 4057 2, 1| orecchio. Intanto, per l'ora vespertina, cominciava ad impallidire 4058 2, 1| diffondeva il crepuscolo vespertino così, che l'Acropoli era 4059 3, 1| quello era tutto il suo vestiario. In mano teneva un oboe, 4060 1, 2| il mussolino, di cui era vestita, ondeggiava vivamente sul 4061 1, 6| perchè don Zolzikiewicz si vestiva così accuratamente. Questo, 4062 1, 1| mostrava talora a traverso alla vetrata, le sbuffanti narici e il 4063 1, 6| così, che ne tremarono le vetrate della chiesa, l'organo accompagnava, 4064 1, 2| selva e consideravano l'alta vetta degli abeti, come se vi 4065 1, 1| melanconica canzone.~ ~Era una vezzosissima contadinella di circa venti 4066 3, 3| scricchiolava sotto i piedi del viandante.~ ~Il freddo era intenso, 4067 1, 4| volte da sinistra a destra e viceversa, indi barcollò e cadde giù 4068 1, 6| che raggiava come il sole, vicinissimo al viso, stette per un momento 4069 1, 7| casina, sulla cui finestra videro affacciarsi una barbetta 4070 1, 5| Non fu al pozzo che lo vidi con la Jaga, che Dio li 4071 3, 4| prati, è più alta, che sulle vie. Il poveretto si sentiva 4072 2, 4| Giove continuò con voce viepiù potente:~ ~- «Una donna 4073 1, 5| della ispezione e della vigilanza, acciocchè tutto procedesse 4074 1, 5| interesse da tutelare, alla vigilia della seduta, invitava la 4075 | VII 4076 | VIII 4077 1, 1| con voialtri diventa un villano come siete voi. Se mi salta 4078 2, 1| notte. Ora, s'io per caso vincessi, se in Atene si trovasse 4079 2, 1| Accettato! Ma se la vinco io, che cosa debbo avere?~ ~- 4080 1, 6| aveva data la sua causa per vinta. Il giorno seguente era 4081 2, 3| non si diede ancora per vinto, e ricominciò a cantare:~ ~ 4082 1, 2| tacendogli però l'amplesso violento del cancelliere. Temeva 4083 1, 11| il vento soffiava con tal violenza, che gli abeti curvavansi 4084 3, 3| oro, e finalmente in ombre violette. Il crepuscolo si era avanzato, 4085 1, 5| giù la sottoveste color violetto.~ ~Gli adunati si disponevano 4086 1, 9| Madre d'Iddio!~ ~Beata Virgo virgine....~ ~Quando vedeva passare 4087 1, 6| una regina, inappuntabile, virginea; la sua veste insiem con 4088 1, 9| Madre d'Iddio!~ ~Beata Virgo virgine....~ ~Quando vedeva 4089 1, 5| rimaste sull'austera faccia virile di Romeo, e precisamente 4090 2, 1| Ateniesi!~ ~- E come son virtuose.... o dio raggiante! - gli 4091 1, 5| Giulietta erano rimaste visibili tracce in forma di lividi 4092 3, 2| occhi fulgidi, quel suo visino rosato tanto grazioso, con 4093 1, 5| disturbo.~ ~I non chiamati visitatori si precipitarono come tanti 4094 4, 3| quel tempo Kamionka non visse che per l'arte. Coloro che 4095 1, 4| dicendo, ch'ei vien su per la Vistola con un potente esercito? 4096 1, 8| era coperto di tralci di vitalba; di lassù si dominava il 4097 2, 1| con dei lacci d'edera e di vitalbe; mentre quelle di loro, 4098 1, 2| immaginazione e lo stile di Vittor Hugo. Prima di tutto sentiva 4099 1, 5| modo che tanto la parte vittoriosa quanto la perdente dovesse 4100 1, 5| dichiarazioni, e vi fu un vivace scambio di pugni da una 4101 1, 1| formando delle macchiette nere, viventi, mobili.~ ~Don Zolzikiewicz 4102 1, 12| sapeva come cominciare. E vivevano a quel modo come se fossero 4103 4, 4| come tutti gli uomini che vivono nell'amarezza e nel dolore, 4104 1, 5| appartenenti alla «intelligenza» vo' dire, aveva qualche interesse 4105 1, 4| sta realmente com'è stato vociferato; ciascuno però deve cingere 4106 3, 4| strumento. La sua gentile vocina gli riecheggiava in questo 4107 4, 4| provava un'infinità di voglie, di piccoli bisogni, che 4108 | voialtri 4109 1, 6| sua veste insiem con ogni volante possibile frusciava, si 4110 2, 1| più qual commissione, nel volare appunto di sulla tua Trinacria, 4111 | Volendo 4112 3, 2| rispetto. Poi cominciò a volergli bene per lui stesso; il 4113 | volermi 4114 | volesse 4115 | volessero 4116 1, 7| chiacchierava con parole volgari di cose plebee; mentre la 4117 2, 1| serata magnifica. Il sole, volgendosi dall'Arcipelago al mare 4118 1, 5| nostra creatura! Dove mi volgerei, infelice, sola, abbandonata 4119 1, 7| solenne, che prende il suo volo, non soltanto per il mondo 4120 1, 6| perciò aveva escogitato quel volontario contratto di Rezepa col 4121 1, 4| l'effe, è furbo come una volpe - sentenziò Rezepa.~ ~- 4122 1, 5| Allora gli assessori si volsero a Rezepa con più coraggio:~ ~- 4123 1, 6| nominò allora Condillac, Voltaire, Rousseau e Ochorowicz, 4124 4, 5| Ella sedeva immobile, voltata alquanto verso la finestra, 4125 1, 4| e buongustaio, è subito voltato a destra.~ ~- Non dite male 4126 2, 1| alto, simili per la loro voluttuosa leggiadrìa alle ninfe immortali.~ ~* ~ ~ 4127 1, 4| intervenne il giudice. - Vorreste forse prendervi per i capelli! 4128 1, 5| asteniamo dal pronunziare un voto d'approvazione o di biasimo, 4129 1, 4| Alla vostra salute! -~ ~E vuotarono di nuovo i bicchierini, 4130 1, 6| finita, la chiesa si era vuotata, le nuvole dell'incenso 4131 1, 4| Bevi, bevi! -~ ~E Rezepa vuotò anche questa volta fino 4132 1, 5| Romeo, chiamato comunemente Wach Rechino, e una certa Giulietta, 4133 | X 4134 | XI 4135 | XII 4136 | XIII 4137 | XIV 4138 1, 5| cui vero nome era Baska Zabia, servivano insieme in casa 4139 2, 1| un piffero di canna o una zampogna d'avena alle labbra, zufolava 4140 2, 4| mi rovesciò in capo una zangola piena di lievito! -~ ~Giove 4141 1, 2| folto e fosco?~ ~Bum!~ ~La zanzara per paura~ ~Bum!~ ~Cadde, 4142 2, 3| parere quasi un ronzìo di zanzare che aleggiassero a sciami 4143 1, 11| Quante rape ha già scavato!~ ~Zappa qua, scava ,~ ~Quante 4144 2, 1| immortali.~ ~* ~ ~Un leggier zeffiretto che spirava dalla pianura 4145 4, 4| fatto tutto questo con lo zelo proprio di quelle infermiere. 4146 1, 1| nello stesso tempo un vero zerbinotto, e, come se lo facesse apposta, 4147 3, 1| la vita vagato come uno zingaro di paese in paese, d'osteria 4148 2, 4| sua serena gloria. Seguì zitto e cheto con lo sguardo Apollo, 4149 1, 9| dita, e tenendo in alto lo zoccolo, se ne stava ozioso e 4150 1, 11| riempì l'aere d'odore di zolfo; la misera dovette sedersi.~ ~ 4151 2, 3| del pizzicore d'andare a zonzo di notte con il liuto sulla 4152 1, 5| degli animali, de' quali la zoologia ad uso della gioventù dice 4153 2, 1| zampogna d'avena alle labbra, zufolava qualche arietta boschereccia.~ ~ 4154 1, 1| rimugini qualche cosa, e che la zuppa debba poi scodellarla io.~ ~-


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