Henryk Sienkiewicz
Natura e vita

NATURA E VITA

IX. RISOLUZIONE ESTREMA.

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IX.

RISOLUZIONE ESTREMA.

Appena potè lasciare il porcile, Rezepa non andò alla capanna, ma corse difilato alla mescita.

I contadini, si sa, quando hanno dei dispiaceri, bevono. Dalla mescita si recò, guidato dallo stesso pensiero della sua donna, dall'illustrissimo, e si portò come un barbaro, e, per giunta, come un barbaro che torna allora allora da bere. In quello stato, uno non sa ciò che si dice. Rezepa insistè, naturalmente, presso l'illustrissimo, e quando, come sua moglie, ebbe saputo il motivo del non intervento del signore, in conseguenza della ottusità dell'intelligenza de' suoi pari, non lo capì. Anzi, per la medesima cagione, si permise di rispondere qualche cosa, e fu cacciato fuori della porta.

Quando fu rientrato nella capanna, disse alla moglie:

- Sono stato dall'illustrissimo.

- E non hai ottenuto nulla?

- Bisognerebbe soffocarli, queste razze di cani! - esclamò, dando un pugno sulla tavola.

- Chetati! Che ti ha detto il signore?

- Mi ha rimandato dal presidente. Che Dio lo....

- Bisognerebbe dunque andare ad Eselsfeld.

- Ci vado per l'appunto, - disse Rezepa - e voglio far vedere a quello che si può fare a meno di lui.

- Tu non ci andrai, disgraziato che sei; ma ci andrò io stessa, mio caro. Tu ti ubriachi, e ti presenti minaccioso, e così d'una disgrazia piccola, sei capace di farne una grande! -

Rezepa da principio si oppose, ma subito dopo il pomeriggio andò alla mescita per meglio stordirsi e attutire così il verme che lo divorava. Fece lo stesso il giorno dopo.

La sconsolata moglie non domandò altro: si affidò completamente alla volontà di Dio misericordioso, e il mercoledì si mise col bambino in collo in viaggio per Eselsfeld. La misera andò a piedi, e partì allo spuntar del giorno, poichè per arrivare ad Eselsfeld c'erano più di tre miglia. Ella sperava di trovar per la strada qualche buona persona che l'avesse accolta almeno sull'orlo del carro, ma non incontrò nessuno. Alle nove del mattino si posò, stanca, a piè del bosco, mangiò una corteccia di pane e una coppia d'ova sode che aveva preso seco, e proseguì il suo cammino. Il sole cominciava ad esser caldo, quando incontrò il lattaio di Türckette che portava delle oche da vendere in città, e lo pregò di prenderla seco.

- Volentieri, Rezepowa mia, - rispose Herschko - però, c'è sopra tanta roba, che il cavallo dura fatica a trascinar me. Ma datemi un fiorino polacco, e salite su. -

Ella si rammentò soltanto allora che in tasca non ci aveva che un'unica moneta da sei grossi, che aveva annodata nella cócca della pezzuola; stava per darla all'ebreo, ma questi rispose:

- Sei grossi? Non si raccattano neppure di terra, se si vedono; teneteveli pure, e camminate col vostro comodo! -

Frustò il cavallo e proseguì per la sua strada.

Il sole si faceva sempre più ardente, e il sudore veniva giù a torrenti dalla fronte della donna; ma ella continuò a camminare bravamente innanzi, così che in un'ora fu ad Eselsfeld.

Chi arriva ad Eselsfeld, entrando in città, deve passare dinanzi alla chiesa dei Riformati, nella quale si dice essere una immagine miracolosa della Madre di Dio.

È quella la ragione perchè oggi ancora vi risiede ogni domenica una moltitudine di mendicanti, che cantano gl'inni della Chiesa e chiedono l'elemosina.

Quel giorno, che non era festivo, non v'era che un solo mendicante, il quale, di sotto ai suoi cenci, mostrava nudo un piede storpiato senza le dita, e tenendo in alto lo zoccolo, se ne stava ozioso e cantava:

Santa Maria,

Madre d'Iddio!

Beata Virgo virgine....

Quando vedeva passare qualcuno, cessava di cantare, metteva fuori il piede e gridava, come se lo scorticassero:

- Voi, buona gente! Il povero storpiato vi chiede la carità! Iddio misericordioso ve ne ricompenserà a mille doppi! -

La Rezepowa, a quella vista, sciolse il nodo della pezzuola, si avvicinò col pezzo da sei grossi e disse:

- Ci avete cinque grossi di resto? -

Voleva dargli un grosso, ma il mendicante, appena che ebbe fra le dita la moneta da sei grossi, esclamò:

- Se vi dispiace di sacrificare al Signore Iddio sei grossi, anche lui, il Signore Iddio, vi negherà il suo aiuto. Andatevene, altrimenti vi anderà peggio! -

La Rezepowa esclamò allora, rassegnata:

- Sia pur così a lode del Signore Iddio! - e proseguì il suo cammino.

Ma quando fu in piazza, s'impaurì veramente.

Arrivare ad Eselsfeld era facile, ma anche più facile lo smarrirvisi. In una città piuttosto grande non è subito facile orientarsi. In un villaggio poco conosciuto, uno può informarsi, domandare dove abita il tale o il tal altro, ma come fare in Eselsfeld?

- Mi vi smarrirò come in un bosco - pensava la Rezepowa, c'era da fare altro, che domandarne alla gente.

Durò fatica a sapere dove stava il commissario, ma giunta alla sua casa, trovò ch'era andato al governo sapevano quando tornava. Del presidente le fu detto, che lo cercasse al distretto.

- E il distretto dov'è?

- Che balorda! - le fu risposto. - Dove volete che sia il distretto? È in Eselsfeld. -


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