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| Alfabetica [« »] eppure 2 equipaggio 2 equivoco 1 era 179 eragli 1 erale 1 erano 40 | Frequenza [« »] 207 d' 203 l' 193 una 179 era 165 della 158 i 157 ed | Alexandre Dumas, Padre La avvelenatrice Concordanze era |
Cap.
1 I| la pubblica attenzione, era una carrozza ermeticamente 2 I| tempo lo sportello per cui era uscito, ma non abbastanza 3 II| non conoscevasi l'origine, era, dicevano taluni, il bastardo 4 II| facendosi credere quello che non era.~ ~Il poco che sapevasi 5 II| positivo a tale proposito, è ch'era nato a Montalbano, quanto 6 II| stato attuale nel mondo, era capitano nel reggimento 7 II| ventotto ai trent'anni.~ ~Era un bel giovane, di fisonomia 8 II| concatenamento di circostanze egli era giunto dove noi lo troviamo.~ ~ 9 II| Normandia.~ ~La loro età era quasi la medesima, la loro 10 II| Suo padre, Dreux d'Aubray, era presidente al Tribunale 11 II| marchesa di Brinvilliers era in tutto lo splendore della 12 II| crudele impassibilità, che non era se non una maschera per 13 II| pronunciasse una parola sola, era facile scorgere che una 14 II| Infatti, il nome dell'Esili era allora orrendamente celebre, 15 II| potuto avere le prove, Esili era venuto a Parigi, dove in 16 II| Infatti, arrestato Esili, era stato condotto alla Bastiglia, 17 II| il resto.~ ~Santa-Croce era entrato in quella stanza 18 II| miscuglio di vizî e di virtù, era giunto a quel punto supremo 19 II| trasse a Satana.~ ~Esili non era un avvelenatore volgare, 20 II| un avvelenatore volgare, era un grande artista in veleni, 21 II| Borgia. Per lui l'omicidio era diventato un'arte, e l'aveva 22 II| fisse e positive: talchè era giunto al punto da non esser 23 II| Dio, distruggendo.~ ~Tale era l'orgoglio d'Esili, cupo 24 III| Breuille; quella stanza era situata nel vicolo de' Mercanti 25 III| ne consegnò un altro.~ ~Era venuto il tempo d'adoprarlo.~ ~ 26 III| accettò con gioia.~ ~Offemont era un recesso quale conveniva 27 III| eseguire l'orrendo delitto.~ ~Era situato nel mezzo della 28 III| investigazioni della scienza era scomparso; il dottore, in 29 III| dottore osservò che il malato era sì debole, che poteva essere 30 III| giunse a Parigi.~ ~Tutto era proceduto secondo i desiderî 31 III| Marchesa: il teatro della scena era mutato; il medico che avea 32 III| filo dell'investigazione era rotto nel mezzo, e le due 33 III| metà dello scopo. Ella si era bensì procurata una libertà 34 III| l'eredità paterna non le era stata sì vantaggiosa come 35 IV| origine di tanto lusso.~ ~Era uso, a que' tempi, che i 36 IV| e ricche; fra le ultime era un certo Reich di Penautier, 37 IV| degli Stati di Linguadoca. Era un milionario, uno di quegli 38 IV| Infatti, Reich di Penautier si era associato d'interessi e 39 IV| primo delitto della Marchesa era stato quasi inutile; ella 40 IV| cameriera.~ ~La Marchesa era conosciuta per donna pia 41 IV| assunto maggior gravità.~ ~Era un languore mortale che 42 IV| dirle nulla: quella malattia era loro ignota, e deludeva 43 IV| erano morti, e la medicina era stata cieca nell'autopsia 44 IV| autopsia del cadavere, come lo era stata nella cura del moribondo.~ ~ 45 IV| dicendo sapere che cos'era. Un cameriere del Deputato 46 IV| assaggiarlo, a sua volta, disse ch'era proprio quello, che riconosceva 47 IV| e la Marchesa, videro ch'era un colpo fallito, e, a rischio 48 IV| Madama di Brinvilliers era allora in campagna, e non 49 IV| viva, quando il resto non era già più che un cadavere.~ ~ 50 IV| provava una febbre ardente, ed era in preda ad agitazioni d' 51 IV| qualche minuto.~ ~Il letto era per lui un supplizio; e 52 IV| bruciato esteriormente; ciò ch'era, dissero i medici, un segno 53 V| cadavere.~ ~Un'ora dopo Giorgio era scomparso senza dir nulla 54 V| qualche difficoltà.~ ~La somma era forte; Penautier non aveva 55 V| L'alloggio di Santa-Croce era in via dei Bernardini, ed 56 V| doveva aspettare Belleguise era la stanza da lui appigionata 57 V| della piazza Maubert.~ ~Era in quella stanza, ed in 58 V| più nemmeno uscire, tanto era grande la sua debolezza, 59 V| affine, sofferente com'era, di continuare le sue sperienze.~ ~ 60 V| E infatti, Santa-Croce era in traccia d'un veleno così 61 V| maggiore di Carlo VII, si era asciugato, giocando alla 62 V| uscire dal gabinetto dov'era chiuso, andò a bussare all' 63 V| tutta Parigi; Santa-Croce era conosciutissimo, e la nuova 64 V| suggelli, e che, se tutto era, com'egli diceva, quanto 65 V| pertanto Lachaussée non era il solo che si fosse commosso 66 V| segreti del fatale gabinetto, era corsa dal Commissario, fin 67 V| commesso, che il Commissario era già a letto. La Marchesa 68 V| fosse aperta.~ ~Il commesso era per conseguenza salito nella 69 V| che quanto ella domandava era impossibile in quel punto, 70 V| inutili le sue istanze, si era allora ritirata, dicendo 71 V| risposto che la cassetta era sotto sigillo, che sarebbe 72 V| per la Marchesa.~ ~Non vi era tempo da perdere; tornò 73 VI| nel fondo della quale vi era un sedimento biancastro. 74 VI| con sei sigilli, sul quale era scritto: Carte da bruciarsi 75 VI| a sei sigilli, sul quale era scritto l'eguale iscrizione 76 VI| sopra ognuno de' quali era scritto: Parecchi segreti 77 VII| provando che Santa-Croce era un profondo chimico, fecero 78 VII| sangue; e siccome la prima era assente, e l'altro troppo 79 VII| opposizione di Lachaussée.~ ~Era detto in quell'opposizione 80 VII| obbligazioni da cento lire, era stato trovato nel posto 81 VII| martellate. La tortura ordinaria era di quattro biette, la straordinaria 82 VII| tornare. E a lui disse ch'era colpevole; che Santa-Croce 83 VII| dal 22 marzo, Lachaussée era stato arruotato in piazza 84 VII| il principio d'ogni male, era scomparso, e nessuno ne 85 VII| marchesa di Brinvilliers era sempre a Liegi, e, benchè 86 VII| credeva in sicurezza.~ ~Era una missione difficile e 87 VII| presentò per eseguirlo.~ ~Era un bel uomo di trentasei 88 VII| scroccone fino al gran signore. Era l'uomo opportuno, cosicchè 89 VII| estradizione della Marchesa.~ ~Era già molto, ma non abbastanza 90 VII| bellezza e sventure, quale era la Marchesa.~ ~Desgrais 91 VII| cadetto di buona famiglia: era adulatore come un cortigiano, 92 VII| fe' conoscere; la Marchesa era prigioniera.~ ~Desgrais 93 VII| trovando che quella lettera non era abbastanza pressante, gliene 94 VII| sull'anima sua, se non era abbastanza forte per attaccare 95 VII| altrimenti, diceva ella, era perduta.~ ~Benchè Therias 96 VII| confessione.~ ~Questa confessione era una strana prova del bisogno 97 VIII| scritto una confessione ch'era stata bruciata, ed ecco 98 VIII| Dio, ed a voi padre mio. Era una confessione completa 99 VIII| vivere a lungo, pel motivo ch'era stata avvelenata.~ ~– Ha 100 VIII| parenti.~ ~– Ha risposto ch'era in causa dell'affare de' 101 VIII| scrivendo a Therias, diceva ch'era perduta, se egli non impadronivasi 102 VIII| avendo detto che Briancourt era un briccone, egli, Briancourt, 103 VIII| disse che quella signora era la marchesa di Brinvilliers; 104 VIII| deputato mentre Lachaussée era nella stanza da letto della 105 VIII| che vi si trovava, e ch'era la sua confessione, ma ch' 106 VIII| nel fuoco, altrimenti ell'era perduta".~ ~Claudio Rolla 107 VIII| la impedì, dicendole ch'era una miserabile. Ch'egli 108 VIII| quanto si diceva di lei, era vero, e ch'ella aveva avvelenata 109 VIII| che se lo aveva fatto, non era se non per un cattivo consiglio, 110 VIII| Francesca Roussel depose:~ ~"Ch'era stata al servizio della 111 VIII| d'essere avvelenata".~ ~Era difficile continuare lo 112 VIII| persistette nel sostenere che non era colpevole, e Nivelle, uno 113 VIII| Quanto alla confessione, che era il più forte, e, secondo 114 VIII| colpevoli contro sè medesimi non era stata ammessa, in virtù 115 VIII| canonista e grande teologo, che era confessore di Carlo V, e 116 VIII| di Valenza in Spagna, ch'era il luogo dov'erasi emanata 117 VIII| che non sapeva quando si era confessato, cioè che il 118 VIII| cioè che il suo confessore era fratello dell'ucciso, e 119 VIII| dell'occasione che gli si era offerta, di far vedere in 120 VIII| sempre che il suo confessore era il solo che potesse averlo 121 VIII| purtroppo che l'esecuzione era certa, finse d'arrendersi, 122 VIII| segreto della confessione era inviolabile, che la giustizia 123 VIII| aveva fatta al sacerdote gli era comandata dalla religione 124 VIII| aveva diretto i colpi ond'era morto il loro nemico; soggiunse, 125 VIII| soggiunse, che Dio solo era stato testimonio del loro 126 VIII| colpevoli, la Brinvilliers era dotata d'una forza che lo 127 VIII| per tredici ore l'accusata era stata confrontata con Briancourt, 128 VIII| della religione; perchè egli era convinto che non bastava 129 VIII| in piazza della Grève, ma era necessario che i suoi veleni 130 IX| che, come abbiamo detto era monaca nel convento di San 131 IX| davanti all'accusata, ella era stata appena allora ricondotta 132 IX| ricondotta dal cavalletto4, dov'era rimasta seduta tre ore senza 133 IX| branda per la guardia.~ ~Era la medesima stanza dove, 134 IX| le disse, che ancora non era giudicata, ch'ei non sapeva 135 IX| Dottore, che la morte non era una cosa alla quale si possa 136 IX| a ragionar con lei.~ ~– Era – dice egli – una donna 137 IX| presagisse sì strana malizia: era di pelo castano e foltissimo; 138 IX| Dimenticavo dire ch'era di piccolissima statura 139 IX| caso, che la Brinvilliers era giudicata e doveva avere 140 IX| Infatti, se quel favore era stato accordato al primo, 141 IX| stato accordato al primo, era stato negato al secondo, 142 IX| in quanto che Marillac era della sua famiglia, ed ella 143 IX| questi particolari – che io era spaventato di tanto sangue 144 IX| sarebbe stata più libera, era pel marito".~ ~Ella dimostrò 145 IX| il Dottore, dopo quanto era occorso, ne stupì stranamente, 146 IX| tenerezza da lei manifestata non era punto reciproca, avvegnachè 147 IX| frase in essa contenuta, era sconveniente: quella che 148 X| piangeva; ma la Marchesa era sempre ferma, e lo ricevette 149 X| che ella ascoltò in piedi; era concepita in questi termini:~ ~" 150 X| propria moglie; ma che costui era morto.~ ~"Le fu versata 151 X| causa; poichè, o Penautier era complice di Santa-Croce, 152 X| di Santa-Croce, o non lo era: se lo era, egli crederebbe 153 X| Santa-Croce, o non lo era: se lo era, egli crederebbe che la 154 X| della giustizia; se non lo era, la sua sarebbe una lettera 155 X| La tortura ordinaria era finita; la Marchesa aveva 156 X| piedi e mezzo sul quale era coricata, egli le fece passare 157 X| tutto quanto si ricordava, era che vi entravano i rospi; 158 X| agitata, ed ha detto ch'era morta, ma non ha·voluto 159 XI| di consueto pallidissimo, era infiammato, gli occhi accesi 160 XI| chiese di che si trattava. Era un sellaio dal quale la 161 XI| che dopo l'interrogatorio era stata costantemente distratta, 162 XI| Dottore.~ ~Il Cappellano era in cotta, ed intonò a voce 163 XI| che, dell'umore altero ond'era la Marchesa, doveva essere 164 XI| vostri delitti. Dio, ch'era innocente, fu sottoposto 165 XI| ammenda onorevole; e, siccome era molto grossa e pesava due 166 XI| parole perdute; la vergogna era troppo grande e troppo pubblica; 167 XI| Quel ritardo nella marcia era stato cagionato dalla gran 168 XI| trovavasi davanti a lei.~ ~Era una delle più piccole carrette 169 XI| paglia gettata nel fondo; era tirata da una rozza, che 170 XII| nella vostra confessione; ma era un uomo mandato per impadronirsi 171 XII| torcia accesa, che fin allora era quasi sempre stata portata 172 XII| alla carretta, e nei quali era facile distinguere delle 173 XII| colla voce più forte che le era dato, ripetè:~ ~– Ho detto 174 XII| al patibolo; ma la calca era tale, che il garzone del 175 XII| alcuni passi. Il carnefice era sceso e preparava la scala.~ ~ 176 XII| alto della camicia che le era stata messa al disopra degli 177 XII| vide che il carnefice non era ancora armato, egli le disse 178 XII| cessò la parola.~ ~La lama era calata sì rapida, che il 179 XII| braccio il corpo vestito com'era, e coll'altra mano il capo,