Cap.

  1      I|            la pubblica attenzione, era una carrozza ermeticamente
  2      I|         tempo lo sportello per cui era uscito, ma non abbastanza
  3     II|         non conoscevasi l'origine, era, dicevano taluni, il bastardo
  4     II|   facendosi credere quello che non era.~ ~Il poco che sapevasi
  5     II|    positivo a tale proposito, è ch'era nato a Montalbano, quanto
  6     II|           stato attuale nel mondo, era capitano nel reggimento
  7     II|          ventotto ai trent'anni.~ ~Era un bel giovane, di fisonomia
  8     II| concatenamento di circostanze egli era giunto dove noi lo troviamo.~ ~
  9     II|           Normandia.~ ~La loro età era quasi la medesima, la loro
 10     II|         Suo padre, Dreux d'Aubray, era presidente al Tribunale
 11     II|           marchesa di Brinvilliers era in tutto lo splendore della
 12     II|     crudele impassibilità, che non era se non una maschera per
 13     II|      pronunciasse una parola sola, era facile scorgere che una
 14     II|        Infatti, il nome dell'Esili era allora orrendamente celebre,
 15     II|       potuto avere le prove, Esili era venuto a Parigi, dove in
 16     II|          Infatti, arrestato Esili, era stato condotto alla Bastiglia,
 17     II|            il resto.~ ~Santa-Croce era entrato in quella stanza
 18     II|      miscuglio di vizî e di virtù, era giunto a quel punto supremo
 19     II|       trasse a Satana.~ ~Esili non era un avvelenatore volgare,
 20     II|           un avvelenatore volgare, era un grande artista in veleni,
 21     II|         Borgia. Per lui l'omicidio era diventato un'arte, e l'aveva
 22     II|           fisse e positive: talchè era giunto al punto da non esser
 23     II|          Dio, distruggendo.~ ~Tale era l'orgoglio d'Esili, cupo
 24    III|            Breuille; quella stanza era situata nel vicolo de' Mercanti
 25    III|            ne consegnò un altro.~ ~Era venuto il tempo d'adoprarlo.~ ~
 26    III|      accettò con gioia.~ ~Offemont era un recesso quale conveniva
 27    III|      eseguire l'orrendo delitto.~ ~Era situato nel mezzo della
 28    III|       investigazioni della scienza era scomparso; il dottore, in
 29    III|      dottore osservò che il malato eradebole, che poteva essere
 30    III|           giunse a Parigi.~ ~Tutto era proceduto secondo i desiderî
 31    III|    Marchesa: il teatro della scena era mutato; il medico che avea
 32    III|           filo dell'investigazione era rotto nel mezzo, e le due
 33    III|          metà dello scopo. Ella si era bensì procurata una libertà
 34    III|           l'eredità paterna non le era stata sì vantaggiosa come
 35     IV|          origine di tanto lusso.~ ~Era uso, a que' tempi, che i
 36     IV|            e ricche; fra le ultime era un certo Reich di Penautier,
 37     IV|         degli Stati di Linguadoca. Era un milionario, uno di quegli
 38     IV|     Infatti, Reich di Penautier si era associato d'interessi e
 39     IV|       primo delitto della Marchesa era stato quasi inutile; ella
 40     IV|           cameriera.~ ~La Marchesa era conosciuta per donna pia
 41     IV|         assunto maggior gravità.~ ~Era un languore mortale che
 42     IV|       dirle nulla: quella malattia era loro ignota, e deludeva
 43     IV|         erano morti, e la medicina era stata cieca nell'autopsia
 44     IV|     autopsia del cadavere, come lo era stata nella cura del moribondo.~ ~
 45     IV|             dicendo sapere che cos'era. Un cameriere del Deputato
 46     IV| assaggiarlo, a sua volta, disse ch'era proprio quello, che riconosceva
 47     IV|           e la Marchesa, videro ch'era un colpo fallito, e, a rischio
 48     IV|             Madama di Brinvilliers era allora in campagna, e non
 49     IV|          viva, quando il resto non era già più che un cadavere.~ ~
 50     IV|     provava una febbre ardente, ed era in preda ad agitazioni d'
 51     IV|         qualche minuto.~ ~Il letto era per lui un supplizio; e
 52     IV|     bruciato esteriormente; ciò ch'era, dissero i medici, un segno
 53      V|    cadavere.~ ~Un'ora dopo Giorgio era scomparso senza dir nulla
 54      V|     qualche difficoltà.~ ~La somma era forte; Penautier non aveva
 55      V|          L'alloggio di Santa-Croce era in via dei Bernardini, ed
 56      V|        doveva aspettare Belleguise era la stanza da lui appigionata
 57      V|            della piazza Maubert.~ ~Era in quella stanza, ed in
 58      V|          più nemmeno uscire, tanto era grande la sua debolezza,
 59      V|             affine, sofferente com'era, di continuare le sue sperienze.~ ~
 60      V|             E infatti, Santa-Croce era in traccia d'un veleno così
 61      V|          maggiore di Carlo VII, si era asciugato, giocando alla
 62      V|           uscire dal gabinetto dov'era chiuso, andò a bussare all'
 63      V|          tutta Parigi; Santa-Croce era conosciutissimo, e la nuova
 64      V|          suggelli, e che, se tutto era, com'egli diceva, quanto
 65      V|            pertanto Lachaussée non era il solo che si fosse commosso
 66      V|      segreti del fatale gabinetto, era corsa dal Commissario, fin
 67      V|       commesso, che il Commissario era già a letto. La Marchesa
 68      V|        fosse aperta.~ ~Il commesso era per conseguenza salito nella
 69      V|          che quanto ella domandava era impossibile in quel punto,
 70      V|         inutili le sue istanze, si era allora ritirata, dicendo
 71      V|           risposto che la cassetta era sotto sigillo, che sarebbe
 72      V|          per la Marchesa.~ ~Non vi era tempo da perdere; tornò
 73     VI|           nel fondo della quale vi era un sedimento biancastro.
 74     VI|         con sei sigilli, sul quale era scritto: Carte da bruciarsi
 75     VI|           a sei sigilli, sul quale era scritto l'eguale iscrizione
 76     VI|             sopra ognuno de' quali era scritto: Parecchi segreti
 77    VII|           provando che Santa-Croce era un profondo chimico, fecero
 78    VII|         sangue; e siccome la prima era assente, e l'altro troppo
 79    VII|       opposizione di Lachaussée.~ ~Era detto in quell'opposizione
 80    VII|        obbligazioni da cento lire, era stato trovato nel posto
 81    VII|   martellate. La tortura ordinaria era di quattro biette, la straordinaria
 82    VII|          tornare. E a lui disse ch'era colpevole; che Santa-Croce
 83    VII|           dal 22 marzo, Lachaussée era stato arruotato in piazza
 84    VII|          il principio d'ogni male, era scomparso, e nessuno ne
 85    VII|           marchesa di Brinvilliers era sempre a Liegi, e, benchè
 86    VII|            credeva in sicurezza.~ ~Era una missione difficile e
 87    VII|          presentò per eseguirlo.~ ~Era un bel uomo di trentasei
 88    VII|    scroccone fino al gran signore. Era l'uomo opportuno, cosicchè
 89    VII|     estradizione della Marchesa.~ ~Era già molto, ma non abbastanza
 90    VII|         bellezza e sventure, quale era la Marchesa.~ ~Desgrais
 91    VII|         cadetto di buona famiglia: era adulatore come un cortigiano,
 92    VII|         fe' conoscere; la Marchesa era prigioniera.~ ~Desgrais
 93    VII|    trovando che quella lettera non era abbastanza pressante, gliene
 94    VII|             sull'anima sua, se non era abbastanza forte per attaccare
 95    VII|           altrimenti, diceva ella, era perduta.~ ~Benchè Therias
 96    VII|  confessione.~ ~Questa confessione era una strana prova del bisogno
 97   VIII|         scritto una confessione ch'era stata bruciata, ed ecco
 98   VIII|           Dio, ed a voi padre mio. Era una confessione completa
 99   VIII|      vivere a lungo, pel motivo ch'era stata avvelenata.~ ~– Ha
100   VIII|        parenti.~ ~– Ha risposto ch'era in causa dell'affare de'
101   VIII|     scrivendo a Therias, diceva ch'era perduta, se egli non impadronivasi
102   VIII|        avendo detto che Briancourt era un briccone, egli, Briancourt,
103   VIII|           disse che quella signora era la marchesa di Brinvilliers;
104   VIII|         deputato mentre Lachaussée era nella stanza da letto della
105   VIII|            che vi si trovava, e ch'era la sua confessione, ma ch'
106   VIII|          nel fuoco, altrimenti ell'era perduta".~ ~Claudio Rolla
107   VIII|            la impedì, dicendole ch'era una miserabile. Ch'egli
108   VIII|           quanto si diceva di lei, era vero, e ch'ella aveva avvelenata
109   VIII|         che se lo aveva fatto, non era se non per un cattivo consiglio,
110   VIII|    Francesca Roussel depose:~ ~"Ch'era stata al servizio della
111   VIII|            d'essere avvelenata".~ ~Era difficile continuare lo
112   VIII|  persistette nel sostenere che non era colpevole, e Nivelle, uno
113   VIII|       Quanto alla confessione, che era il più forte, e, secondo
114   VIII|   colpevoli contro  medesimi non era stata ammessa, in virtù
115   VIII|    canonista e grande teologo, che era confessore di Carlo V, e
116   VIII|           di Valenza in Spagna, ch'era il luogo dov'erasi emanata
117   VIII|           che non sapeva quando si era confessato, cioè che il
118   VIII|         cioè che il suo confessore era fratello dell'ucciso, e
119   VIII|          dell'occasione che gli si era offerta, di far vedere in
120   VIII|       sempre che il suo confessore era il solo che potesse averlo
121   VIII|         purtroppo che l'esecuzione era certa, finse d'arrendersi,
122   VIII|          segreto della confessione era inviolabile, che la giustizia
123   VIII|       aveva fatta al sacerdote gli era comandata dalla religione
124   VIII|          aveva diretto i colpi ond'era morto il loro nemico; soggiunse,
125   VIII|            soggiunse, che Dio solo era stato testimonio del loro
126   VIII|         colpevoli, la Brinvilliers era dotata d'una forza che lo
127   VIII|         per tredici ore l'accusata era stata confrontata con Briancourt,
128   VIII|       della religione; perchè egli era convinto che non bastava
129   VIII|          in piazza della Grève, ma era necessario che i suoi veleni
130     IX|            che, come abbiamo detto era monaca nel convento di San
131     IX|         davanti all'accusata, ella era stata appena allora ricondotta
132     IX|    ricondotta dal cavalletto4, dov'era rimasta seduta tre ore senza
133     IX|           branda per la guardia.~ ~Era la medesima stanza dove,
134     IX|           le disse, che ancora non era giudicata, ch'ei non sapeva
135     IX|          Dottore, che la morte non era una cosa alla quale si possa
136     IX|            a ragionar con lei.~ ~– Eradice egli – una donna
137     IX|      presagisse sì strana malizia: era di pelo castano e foltissimo;
138     IX|                Dimenticavo dire ch'era di piccolissima statura
139     IX|          caso, che la Brinvilliers era giudicata e doveva avere
140     IX|            Infatti, se quel favore era stato accordato al primo,
141     IX|          stato accordato al primo, era stato negato al secondo,
142     IX|             in quanto che Marillac era della sua famiglia, ed ella
143     IX|        questi particolari – che io era spaventato di tanto sangue
144     IX|          sarebbe stata più libera, era pel marito".~ ~Ella dimostrò
145     IX|            il Dottore, dopo quanto era occorso, ne stupì stranamente,
146     IX|   tenerezza da lei manifestata non era punto reciproca, avvegnachè
147     IX|           frase in essa contenuta, era sconveniente: quella che
148      X|           piangeva; ma la Marchesa era sempre ferma, e lo ricevette
149      X|         che ella ascoltò in piedi; era concepita in questi termini:~ ~"
150      X|      propria moglie; ma che costui era morto.~ ~"Le fu versata
151      X|         causa; poichè, o Penautier era complice di Santa-Croce,
152      X|           di Santa-Croce, o non lo era: se lo era, egli crederebbe
153      X|   Santa-Croce, o non lo era: se lo era, egli crederebbe che la
154      X|         della giustizia; se non lo era, la sua sarebbe una lettera
155      X|               La tortura ordinaria era finita; la Marchesa aveva
156      X|            piedi e mezzo sul quale era coricata, egli le fece passare
157      X|         tutto quanto si ricordava, era che vi entravano i rospi;
158      X|            agitata, ed ha detto ch'era morta, ma non ha·voluto
159     XI|          di consueto pallidissimo, era infiammato, gli occhi accesi
160     XI|         chiese di che si trattava. Era un sellaio dal quale la
161     XI|          che dopo l'interrogatorio era stata costantemente distratta,
162     XI|           Dottore.~ ~Il Cappellano era in cotta, ed intonò a voce
163     XI|         che, dell'umore altero ond'era la Marchesa, doveva essere
164     XI|            vostri delitti. Dio, ch'era innocente, fu sottoposto
165     XI|      ammenda onorevole; e, siccome era molto grossa e pesava due
166     XI|        parole perdute; la vergogna era troppo grande e troppo pubblica;
167     XI|          Quel ritardo nella marcia era stato cagionato dalla gran
168     XI|         trovavasi davanti a lei.~ ~Era una delle più piccole carrette
169     XI|          paglia gettata nel fondo; era tirata da una rozza, che
170    XII|       nella vostra confessione; ma era un uomo mandato per impadronirsi
171    XII|      torcia accesa, che fin allora era quasi sempre stata portata
172    XII|         alla carretta, e nei quali era facile distinguere delle
173    XII|        colla voce più forte che le era dato, ripetè:~ ~– Ho detto
174    XII|           al patibolo; ma la calca era tale, che il garzone del
175    XII|         alcuni passi. Il carnefice era sceso e preparava la scala.~ ~
176    XII|          alto della camicia che le era stata messa al disopra degli
177    XII|          vide che il carnefice non era ancora armato, egli le disse
178    XII|         cessò la parola.~ ~La lama era calata sì rapida, che il
179    XII|       braccio il corpo vestito com'era, e coll'altra mano il capo,
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