10-finis | finit-ritir | ritmo-zimbe
     Parte,  Scena

2003     II,      8|        ripetono a memoria per dare un ritmo ai loro pensieri d'amore
2004    III,      9|              sii mia moglie.~ ~ELENA (ritraendosi rapidissima)~ ~Ah![140]~ ~
2005     II,      4|             Il mio ritratto. Due miei ritratti.~ ~ELENA~ ~Già.~ ~FILIPPO~ ~
2006      I,      8|                      ELENArimasta ritta, immobile, pensosa. Uscito
2007      I,      1|            pericoli. La poesia poteva riuscire a turbarci il cuore, ora
2008      I,      6|        Irrevocabilmente.~ ~ELENA~ ~Se riuscissi a trattenerlo, che ne direste,
2009      I,      6|              scortesia dubitare della riuscita.~ ~ELENA~ ~Oh, state pure
2010     IV,      5|          dispormi a perdonare! Non ci riusciva. Sentivo che sarei stata
2011     IV,      8|              prima che la Marchesa mi riveda, voglio che ne passi dell'
2012    III,      2|                 Ma sì, come volete, a rivederci.~ ~ANDREA~ ~Che vi ho fatto?~ ~(
2013      I,      9|               Così avrò il piacere di rivederla.~ ~ANDREA~ ~A che ora?~ ~
2014     IV,      5|             vita normale, si ride, si rivedono le solite persone, ma poi
2015     IV,      1|             indomani mi appostai e la rividi passare; ma se essa avesse
2016     II,      4|             aria di protezione che mi rivolta. Se il tranello contro il
2017     IV,      1|              vero. Ma è così. Mi sono rivolto a te perchè sei un uomo
2018     II,      2|             belligeri hanno tutti del rodomonte. Quanto l'invidio. Com'è
2019      I,      9|             nascondere e non sono più romantico che selvatico. Non ho 
2020     II,      8|            che fa cadere le donne nei romanzi e nelle commedie, e che
2021     II,      2|              avevo già letto. Non c'è romanzo che m'interessi quanto il
2022     II,      8|           sarebbe bastato il cuore di romperlo. Sono forte per forza.~ ~
2023     IV,      4|         Quello non è un tortore, è un rondone.~ ~ANDREA (ridendo)~ ~Dite...
2024     IV,      1|         mostrava agitata, cogli occhi rossi, cattiva con me, avversa
2025     II        |           quello nel mezzo una tavola rotonda coperta di tela cerata e
2026     II,      2|          stare in piedi. Ha una gamba rotta...~ ~ELENA~ ~Bene, lo metta
2027    III,      1|            Gli appartamenti all'Hôtel Royal sono lesti; avremo per andare
2028     IV,      2|             Chi?~ ~GEMMA~ ~Quella cui rubate Filippo.~ ~D'ALMÈNA~ ~Oh
2029      I,      6|        fenomeni elettrici, non avremo rubato il bacino al barbiere e
2030    III,      9|            esame. Le ore del sonno le rubo qua e  nei ritagli di
2031     II,      8|              tornato vecchio, logoro, rugoso, coi capelli bianchi, capace
2032      I,      6|          ultimo momento due ufficiali Russi sollecitano l'imbarco: se
2033    III,      1|         Domenica; arriveremo a Napoli sabato notte. Gli appartamenti
2034     II,      4|             il tesoro l'amico da uomo saggio vi levasse l'incomodo?~ ~
2035      I,      6|               si possono ottenere dei sagrifizi. Va la scommessa?~ ~D'ALMÈNA~ ~
2036     II,      8|             mia casa e risparmiare il salario di quello che mi serve.
2037    III,      9|             la sua amicizia è ben più salda.~ ~ELENA~ ~E disinteressata....~ ~
2038     IV,      1|            che rischiaravano intorno; salendo le scale mi prese la mano
2039     II,      3|             dal portinaio, voglio che salga a pigliarla. È inteso?~ ~
2040     II,      2|             Ambrogio che sia pronto a salir subito al Macao. (verso
2041      I,      6|          ELENA~ ~Ciò vendica i nostri saloni.~ ~TEODORO (a Del Sannio)~ ~
2042     IV,      1|            metter l'amore in tutte le salse....., fuorchè nella buona,
2043     II,      4|       bisognava farlo apposta, perchè saltano agli occhi due parole: Buon
2044     IV,      1|         credono che la Marchesa abbia saltato il fosso con me e non è
2045     IV,      1|             sarà deciso. Le parole le saltavano in gola da soffocarla.~ ~
2046    III,      9|              sera quando mi levai per salutarvi mi avete guardato con degli
2047      I,      6|          TEODORO (a Del Sannio)~ ~Non salutate?~ ~DEL SANNIO~ ~Oh diavolo!
2048     IV,      1|      maledetto e perderci la pace, la salute, l'appetito, il cuore e
2049    III,      7|              mentre gli altri fanno i saluti s'avvicina al dottor Sarni)
2050     IV,      1|             acqua nella corrente e lo salva. Ciò prova che sa nuotare,
2051     II,      4|              giorno. Era una corda di salvamento che gli gettavo.[72]~ ~FILIPPO~ ~
2052     II,      5|          verità, persistete a volermi salvare?~ ~FILIPPO~ ~Devo andarmene?~ ~
2053    III,      3|               non gli è parso vero di salvarsi da un eroismo precipitato.
2054     II,      4|          aureola di poesia, locchè vi salverà dalla prosa che vi circonda.
2055    III,      5|        apparecchiata. Sulla tavola un samovar acceso, bottiglie di Champagne
2056     IV,      5|            donna, la fierezza del mio sangue, la mia gioventù e il mio
2057     IV,      5|               e coll'anima vibrante e sanguinante, andremo per il mondo solitarii,
2058     II,      1|          tutti gli altri: questo è il santuario degli eletti. Non è antipatico!
2059      I,      6|              otto giorni e il dottore sapendo che io fui ministro a Stoccolma
2060    III,      9|         sicuro, vi amo troppo per non sapermelo conquistare; ma voi mi avete
2061     IV,      1|        martoriato. Sei così avvezzo a sapermi di buon umore, che non ti
2062     II,      4|              nulla. V'assicuro che se sapessi di una macchinazione simile
2063    III,      3|               in casa mia. Filippo lo sapeva, e mi fa meraviglia che
2064    III,      7|           ELENA~ ~Io non so nulla; lo saprà il vostro amico D'Almèna.[
2065      I,      6|              uomini di studio. Quando sapremo se esiste un mare chiuso
2066               | saresti
2067               | sarò
2068     II,      2|               paura, che ho una buona sarta e che ricevo molta gente.~ ~
2069     IV,      1|           davvero sul momento? E quel satanasso d'un Dottore che trova modo
2070     II,      5|                Non avete più quel bel sauro?~ ~D'ALMÈNA~ ~L'ho venduto;
2071      I,      4|             meritorie sono quelle dei savi.[16]~ ~D'ALMÈNA~ ~E dato
2072     II,      8|           consessi di gente vecchia e sazia della vita. Avrò la coscienza
2073     IV,      4|          ridendo) Vado... (s'avvicina sbadatamente ad Elena).~ ~DEL SANNIO~ ~
2074      I,      8|          siede al pianoforte. Filippo sbadiglia coprendosi la bocca colla
2075     II,      7|            lusingarmi deridendolo, vi sbagliate. È una viltà.~ ~FILIPPO (
2076      I,      4|         Vedete? Non occorre far nomi. Sbrigatevela con lei.~ ~PAOLO (va a sedere
2077    III,      3|            TEODORO (appena via Andrea sbuca dalla~ veranda e chiama:)~ ~
2078      I,      6|           esposta...~ ~ELENA~ ~Ad uno scacco? Oh sì che sarebbe così
2079      I,      1|             chiamato Paolo è andata a scaldarsi~ i piedi al caminetto a
2080     IV,      1|     rischiaravano intorno; salendo le scale mi prese la mano e mi disse:
2081     II,      5|            altra volta ha menato gran scalpore di un viaggio che i balenieri
2082     II,      2|       indiscreto. Ma se si propone di scandagliare il fondo delle mie abitudini
2083     II,      2|             mondane, non ci vorrà uno scandaglio lungo, sa. Non ne ho che
2084    III,      7|              Per carità, non facciamo scandali.~ ~ANDREA~ ~Ha ragione.
2085    III,      1|             Sarni. (Teodoro e Filippo scappano per la veranda mentre entra
2086    III,      7|           ANDREA (fra )~ ~Li faccio scappare. (si guarda indosso per
2087    III,      2|            Landucci. Li ho veduti che scappavano di  quando io entravo:
2088      I,      6|               l'ottengono, il Sarni è scartato. La cosa sarà decisa fra
2089     II,      4|            uomo di merito, è vicina a scegliere chi non ne ha punto. Gli
2090    III,      9|          gaiezza della mia povertà, e scemata la fede nel premio.~ ~ELENA~ ~
2091    III,      3|           anzi!~ ~TEODORO~ ~E allora? Scendi dalle nuvole. Quello adocchia
2092     IV,      9|            Dove vai? Andiamo, non far scene. Per la tua dignità! Quella
2093      I,      6|               scommessa?~ ~D'ALMÈNA~ ~Scherziamo, eh?~ ~TEODORO~ ~Io ci avrei
2094     II,      8|           nome andrà per le accademie scientifiche, e sarà commemorato nei
2095    III,      9|              occupavo una cattedra di scienze fisiche in un grande istituto
2096      I,      1|               problemi di fisica. Uno scienziato.~ ~GEMMA~ ~Un vecchio?~ ~
2097    III,      9|              avrei riso io pure dello scimunito che si fosse impigliato
2098    III,      4|                    ELENA~ ~Ma no, che sciocchezza!~ ~FILIPPO~ ~E se siete
2099    III,      2|                 Perdonatemi! Sono uno sciocco. Ho preso in mala parte
2100    III,      1|             cenciaiuolo ambulante che sciorina all'aria dei panni fantastici.~ ~
2101     II,      8|               Ne preferisce una copia sciupata? Vuol fare un cambio? Eccole
2102     IV,      8|              vuoi fare?~ ~FILIPPO (fa scoccare il gibus e se lo~ mette
2103     II,      3|              voglio lasciar l'agio di scolparsi al Barone.~ ~ELENA~ ~Sono
2104    III,      9|             me, ripetetela, perchè mi scolpi e li confonda. Avreste dovuto
2105     IV,      1|            indovinato la storia della scomessa; lo sai?~ ~D'ALMÈNA~ ~L'
2106     II,      1|             stessa. È un'esposizione! Scommettere che ci trovo il terzo 
2107    III,      1|        reggono a serrarlo come fanno! Scommetto che a levarseli ci dura
2108     II,      2|           amichevole, che contribuì a sconcertarmi. Rincresce passar per novizio.
2109      I,      9|               il giuoco e ne è un po' sconcertato).~ ~GEMMA~ ~Chi sa quei
2110     II,      4|         Credete?~ ~ELENA~ ~Oh! però è sconfortante. Ah, che miseria! come ci
2111     II,      8|            complesso delle cose, sono scontenta di me e sfiduciata degli
2112     II,      8|                Dio! Perchè questa mia scontentezza è superbia bella e buona;
2113     II,      8|             amico. Io ho un carattere scontroso, sarebbe così facile rinunziare
2114     II,      8|             felicità umana più che la scoperta d'una legge astratta della
2115      I        |               allegramente con grossi scoppi di risa.~ ~
2116    III,      7|        statuetta bellissima.~ ~(Rulfi scoppia in una risata, cercando
2117    III,      7|       raccoglie e parla piano.~ Tutti scoppiano dalle risa)~ ~ELENA~ ~Voglio
2118    III,      9|              nome, e non potevo che o scoppiare brutalmente, e mi contenni
2119      I,      6|             di mettere la vita per lo scoprimento di una verità. Non c'è che
2120     II,      8|               verità intraveduta ed a scoprire una legge fisica, il mio
2121     II,      8|               faccia pensare d'averlo scoraggiato io.~ ~ANDREA~ ~E se fosse
2122      I,      1|             in realtà. In fondo siamo scoraggite. Parliamo d'amore ad ogni
2123    III,      3|        piacevole morir di freddo e di scorbuto.~ ~ELENA~ ~E se fosse stato
2124      I,      9|            pegno che ci lascia di non scordarci al ritorno. E noi lo rammenteremo
2125     II,      5|                75]~ ~ELENA~ ~È bell'e scordata e non se ne parli più. Stamattina
2126    III,      9|           ELENA~ ~Non parliamone più. Scordate quel cattivo momento, non
2127      I,      9|                guardi che quasi me ne scordavo. Mio zio le doveva portare
2128     IV,      1|           come una bandiera per farsi scorgere. E vada. L'impiego non è
2129      I,      4|      presunzione che vi rende perfino scortesi.~ ~
2130     IV,      1|           nella buona, senza sentirsi scosso, aggirato, trascinato, flagellato,
2131    III,      9|               la notte mi va intera a scribacchiare articoli di scienza volgare.
2132     IV,      1|              quasi subito. So che gli scrisse. Un giorno che ero solo
2133      I,      6|          signori professori, dottori, scrittori, compositori, seccatori
2134     II,      8|             ingegno che basti a farmi scrittrice od artista e abborrisco
2135     II,      2|                 ANDREA~ ~È meglio che scriva lei il biglietto.~ ~ELENA~ ~
2136     II,      4|                Era  ritto contro la scrivania. Avevo fatto cadere a terra
2137     II,      4|             sulla cartella dove stavo scrivendo. Mi divertivo come una pazza.
2138     II,      2|          risparmiarle la seccatura di scrivere.~ ~ELENA~ ~Ecco, se ci va
2139      I,      6|          quest'ultimo. Ho promesso di scriverla e m'è venuto un fiore d'
2140      I,      1|               lo chiamiamo amico, gli scriviamo un biglietto domani. Ostentiamo
2141    III,      4|               FILIPPO~ ~Con quel viso scuro?~ ~ELENA~ ~No, no. (ridendo)
2142     II,      2|         indiscrezione, gliene chieggo scusa.~ ~ELENA~ ~Perchè un'indiscrezione?
2143     II,      4|               di ciò che potrebbe far scusabile la sua debolezza. Sarà il
2144     II,      3|                 Ma lo fa ad arte. Per scusare all'occasione le sue perfidie.~ ~
2145     IV,      1|      Vedendomi, arrossì e cercò delle scuse, l'indomani mi appostai
2146     II,      4|            donna! La dignità maschile sdegna di lottare contro una donna.
2147    III,      9|           perchè apparisse chiaro che sdegnavate di parlarmi. Non si farebbe
2148     II,      2|              sua fermezza mi pare non sdegni un po' di buon umore giovanile;
2149      I,      9|            Come mi carezza!~ ~ANDREA (seccato dalle tenerezze tra Elena~
2150      I,      6|               scrittori, compositori, seccatori e compagnia bella: ci pensino
2151      I,      5|                 Volevo proportelo, mi secco... io dopo pranzo...~ ~RUBACONTI~ ~
2152               | seco
2153     IV,      1|              galantuomo come una cosa secondaria.~ ~D'ALMÈNA~ ~Eh già! Non
2154     II,      4|          solidali fra di loro. Voi mi secondate come se fosse cosa da nulla.
2155    III,      1|             alla nostra partita e poi secondatemi. (Elena si alza).~ ~FILIPPO~ ~
2156    III,      9|           ridessero di me, e li avete secondati. Quando vi supplicai tremando
2157     IV,      5|             ed il pentimento. Andrea, sedete qui ed ascoltatemi; così
2158    III,      9|               nel vostro palco quando sedetti accanto a voi, e stretto
2159     IV,      3|        andarmene?~ ~ELENA~ ~Fra poco. Sediamo.[159]~ ~
2160      I,      9|              Filippo)~ ~La proposta è seducente ed il quadro bellissimo,
2161    III,      4|                ad Elena che è rimasta seduta, in tono serio)~ ~Lo amate?~ ~
2162     II,      1|              agguanta. Quando ci si è seduti bisogna fare uno sforzo
2163      I,      9|             amica, Filippo è di casa; segga , e si lasci andar a discorrere.
2164      I,      9|           lungo il fianco esterno del seggiolone, più volte sorridendo a
2165     II,      1|              grullo! (s'alza). Questi seggioloni sono il vero emblema della
2166      I,      1|            mestiere, Marchesa, se non seggo a tavola, qualche briciola
2167      1        |    tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi [tra parentesi il
2168    III,      7|             resistere al desiderio di seguirli. (a Gemma) Contessa. (nota
2169    III,      9|              vivere nel vostro mondo, seguirvi ai teatri, ai balli, non
2170      I,      9|          torna dall'altra).~ ~ANDREA (seguitando un discorso con Gemma)~ ~
2171     IV,      5|              ANDREA~ ~E allora perchè seguitare questo discorso così penoso?
2172     II,      5|           troppo torto,~ ~ELENA~ ~Ah! seguitate a proteggermi? (scampanellata
2173     IV,      2|                Finchè ci siete voi io seguito a sospirare..... (mette
2174     IV,      3|             cui si guarda un'ignota e seguitò a ridere.~ ~FILIPPO~ ~Dov'
2175      I,      4|             disposta a sposarvi, come sembra abbia fatto il vostro amico
2176    III,      7|             se ha nulla di singolare) Sembrano ridere di me. (va verso
2177    III,      2|              tavolino). Che avete? Mi sembrate sopra pensieri.~ ~ELENA~ ~
2178     IV,      6|              Guardatemi, D'Almèna, vi sembro donna da mutar consiglio?
2179     II,      2|              Quei lottatori sono così semplici e grandi! Gli eroi belligeri
2180     II,      4|                FILIPPO~ ~C'è un mezzo semplicissimo.~ ~ELENA~ ~No, senza questa
2181     II,      8|               di morire, sa, non sono sentimentale, e non avrei coraggio.~ ~
2182      I,      9|            FILIPPO~ ~L'avevo detto? A sentir discorrere di un uomo che
2183     II,      2|                  ELENA~ ~Non mi piace sentirle dire delle frasi così compite.
2184     IV,      1|            lontano, perchè non voglio sentirli... almeno questo!~ ~D'ALMÈNA~ ~
2185     II,      5|           Filippo capisce che non amo sentirmi protetta.~ ~D'ALMÈNA~ ~Sempre
2186     IV,      1|            fuorchè nella buona, senza sentirsi scosso, aggirato, trascinato,
2187     IV,      9|                 ANDREA~ ~Tu non l'hai sentita!~ ~D'ALMÈNA~ ~Non l'ami
2188    III,      4|                dalla stanza vicina si sentono chiacchere e risa) Chiudete
2189     IV,      5|          ANDREA~ ~E che inganno ce ne separa!~ ~ELENA~ ~Oh siete ingeneroso!
2190    III,      4|               me lo chiediate. Appena seppe che il Dottore non era partito,
2191      I,      1|       crediamo più. L'amore è morto e seppellito.~ ~FILIPPO~ ~Boum!!!~ ~ELENA~ ~
2192     IV,      8|            vetri si volta) Sai, se mi serbi il segreto mi fai piacere. (
2193    III,      6|               a Capri. (i due restano seri) Non capite?~ ~PARDI E LERICI~ ~
2194      I,      4|              D'ALMÈNA~ ~L'innamorarmi seriamente di voi.~ ~ELENA~ ~Non sarebbe
2195     II,      5|           Perciò fate frivole le cose serie?~ ~ELENA~ ~Chi ci crede?~ ~
2196      I,      6|               andare a nozze. Con che serietà parlava del dovere che ha
2197     II,      4|               faceva l'austero, mi ha sermoneggiata, mentre era così facile
2198    III,      1|             di che pelle se reggono a serrarlo come fanno! Scommetto che
2199     II,      2|           così lontano!~ ~ANDREA~ ~Mi servirà di passeggio; dovrò stare
2200      I,      1|                Chiudete quell'uscio e servite il caffè.~ ~FILIPPO~ ~Subito. (
2201     IV,      1|            poi passa una nuvoletta, e servitore! sarà per un'altra[147]
2202     II,      6|               non ha bisogno dei miei servizi. Per mostrarle, non oso
2203     II        |                cosicchè le persone di servizio vi accedono senza entrare
2204      I,      7|              per il decoro del vostro sesso!~ ~D'ALMÈNA~ ~Oh! pigliatevela
2205     IV,      5|              vostri dolori e ho tanta sete di vedervi soffrire. Andrea!
2206    III,      9|               a giornali quotidiani e settimanali, e mi pregò come di un favore,
2207     IV,      1|             buono a reggere per delle settimane con una donna come quella,
2208      I,      7|          sareste la prima a giudicare severamente la vostra condotta. La parte
2209    III,      6|           fatto una risata.~ ~RULFI~ ~Sfido, era troppo comico. Aveva
2210    III,      9|             primi giorni appariva una sfiducia che credetti di aver poi
2211     IV,      1|      confidenze.~ ~FILIPPO~ ~Lasciami sfogare. T'ho chiamato per questo.
2212      I,      9|               assicuro che non faccio sfoggio di modestia, ma questa larva
2213     II,      2|             sue?~ ~ELENA~ ~L'ha anche sfogliato? Sissignore, l'ho letto,
2214     II,      1|               seduti bisogna fare uno sforzo per levarsene. Ah! le buone
2215    III,      9|               Addio, Marchesa! La più sfrontata cocotte non avrebbe fatto
2216    III,      9|          simulare ed abborrisco dalla sfrontatezza. Rispettatemi, Andrea. Che
2217     IV,      1|             più forato, la Svizzera è sfumata. E le assenze? Sul più bello
2218    III,      1|              piglia fuoco e ci fa una sfuriata? È donna da rimandarli via
2219     II,      2|             impressione non del tutto sgradevole; chissà che al suo ritorno
2220    III,      3|                ELENA~ ~Vorrei esserne sicura. (Anselmo via).[114]~ ~FILIPPO~ ~
2221               | sieno
2222      I,      2|                PAOLO~ ~Oh! ancora una sigaretta! Una sola. Ci avete dato
2223    III,      1|               casa.....~ ~ELENA~ ~Che significa questa scena? L'avete combinata
2224    III,      1|         prendendo moglie. Gli istinti signorili ce li ha. Sta pur certa
2225      I,      9|               Come farà a smaltire di simili galanterie laggiù nella
2226     II,      6|              amicizia, ma la mia viva simpatia, non ho altri mezzi che
2227    III,      9|      guastarla con impazienze? Sdegno simulare ed abborrisco dalla sfrontatezza.
2228     IV,      1|               sincera!~ ~FILIPPO~ ~Oh sincerissima! Or ora venendo in carrozza
2229     IV,      3|                 FILIPPO~ ~Siete d'una sincerità spaventosa!~ ~ELENA (seria,
2230    III,      7|             per vedere se ha nulla di singolare) Sembrano ridere di me. (
2231     II,      8|            artista e abborrisco dalle singolarità. — La politica non m'interessa.
2232     II,      2|                 L'ha anche sfogliato? Sissignore, l'ho letto, mi è piaciuto;
2233     IV,      1|     stuzzicarvi di proposito, ora con slanci di gaiezza disordinata,
2234      I,      7|              non per timore di essere sleale, ma perchè sarebbe inutile.
2235      I,      7|               lascierà smuovere, e lo smacco sarà mio. Sapete bene che
2236      I,      9|               ELENA~ ~Oh! Come farà a smaltire di simili galanterie laggiù
2237     IV,      5|               dovete provare una tale smania d'insultarmi e di farmi
2238     II,      8|               un dolore fortificante, smarrita in una nebbiuzza grigia
2239      I,      9|            non c'è nulla che potrebbe smoverla dal farlo?~ ~ANDREA~ ~Oh...
2240     II        |              dal gabinetto. Vicino al sofà un tavolino a due piani
2241    III,      1|           campanile. Non ho mai tanto soffiato in vita mia.~ ~TEODORO~ ~
2242    III,      1|        Dirimpetto la finestra c'è due soffitte, dove abita, credo un cenciaiuolo
2243     IV,      1|               le saltavano in gola da soffocarla.~ ~D'ALMÈNA~ ~Ti ha detto
2244    III,      9|         violenza delle mie parole che soffro un dolore mortale. Di che
2245     II,      2|              suprema eleganza mi dava soggezione, mi studiai subito di mostrarmi
2246    III,      9|          veduto della gente guardarmi sogghignando; in voi stessa nei primi
2247     II,      8|           così semplice e sincero? Ho sognato di far camminare il mondo!
2248     IV,      5|          risognare con altri il dolce sogno della felicità! Oh le sere
2249     II,      4|              ELENA~ ~Siete patetico e solenne.~ ~
2250     II,      4|                ELENA~ ~Tutti. Nemmeno solidali fra di loro. Voi mi secondate
2251     IV,      5|     sanguinante, andremo per il mondo solitarii, incapaci di risognare con
2252     IV,      5|               si ride, si rivedono le solite persone, ma poi ogni sera
2253    III,      3|          arriva la contessa Gemma coi soliti.~ ~ELENA~ ~Qui? A far che?[
2254      I,      6|           momento due ufficiali Russi sollecitano l'imbarco: se l'ottengono,
2255     II,      2|             un biglietto allo zio per sollecitarlo.~ ~ANDREA~ ~Mi rincresce...~ ~
2256     II,      4|             creduto?...~ ~ELENA~ ~Che sollecitassi la commendatizia. Ma sua
2257    III,      9|              sentii tutto l'esser mio sollevarsi e gridarmi la vostra innocenza.~ ~
2258      I,      1|              Polo si debba trovare la soluzione di certi problemi di fisica.
2259     II,      4|                FILIPPO~ ~Trovo che mi somigliano ancora.~ ~ELENA~ ~Il Dottore
2260     IV,      8|            vai nemmeno a prenderti il soprabito?~ ~FILIPPO~ ~Se l'incontrassi
2261    III,      2|          mille pensieri giovanili che sorgevano dentro di me me ne hanno
2262    III,      5|            poi ad un tratto un Oh! di sorpresa seguìto da un mormorio.
2263     IV,      2|           casa e D'Aspri che ci hanno sorpresi lo possono dire.[154]~ ~
2264      I,      9|            mio buon amico.~ ~FILIPPO (sorpreso)~ ~Oh! (bacia la mano).[
2265     IV,      1|              dei dottori; capisco che sorride ad immagini che io non so
2266      I,      9|          bocca. Concerto. Tutti e due sorridonoAndrea ha notato il giuoco
2267     IV,      5|         Eccomi.~ ~ELENA~ ~E le nostre sorti saranno inesorabilmente
2268     II,      2|            galanterie. Sono stanco di sorvegliarmi. Non so durare alla giostra
2269    III,      3|              poco valore, che nessuno sospetta mi diate nulla in ricambio.~ ~
2270    III,      9|               concedendomi l'amore mi sospettate cupido delle ricchezze.
2271     IV,      1|           così abbattuta che venni in sospetto della cosa. Poi a vedere
2272     II,      6|         zelante amico e suo, il quale sospira un'occasione di mostrarle
2273     IV,      2|             ci siete voi io seguito a sospirare..... (mette Gemma a sedere
2274     IV,      5|    misericordia. Se sapeste quanto ho sospirato e temuto questo momento!
2275      I,      6|              di civiltà e di metterci sossopra ogni cosa.~ ~ELENA~ ~Oh,
2276      I,      6|             che termini?~ ~ELENA~ ~Io sostengo che quel signore che deve
2277    III,      9|           venne da me non cercato, mi sostenne contro me stesso, rimproverandomi
2278      I,      6|                Io...~ ~ELENA~ ~Tu? Tu sostieni che parte?~ ~GEMMA~ ~Certo.~ ~
2279     II,      2|         piccole frasi, e dei continui sottintesi. Mi lasci essere quello
2280     II,      5|           pregarvi di scordare la mia spagnuolata.[75]~ ~ELENA~ ~È bell'e
2281    III,      4|          sinistra. Appena i due hanno spalancato l'uscio che va nell'altra
2282    III,      8|             domestici vanno e vengono sparecchiando).~ ~ ~ ~ELENA (tornando
2283      I,      4|              vi do perfino licenza di spargere la voce che sono disposta
2284      I,      1|              un sacrifizio mi manda a spasso; e a questo mestiere, mestiere,
2285     II,      4|              Ma è bastato opporgli lo spauracchio della lealtà offesa per
2286      I,      1|        suprema eleganza è una suprema spavalderia di sicurezza. Riconduciamo
2287     IV,      5|           calmo, Andrea! Che fortezza spaventevole è la vostra!~ ~ANDREA~ ~
2288     IV,      3|                 Siete d'una sincerità spaventosa!~ ~ELENA (seria, porgendogli
2289     II,      4|                 Che li tenessi  per specchiarmi nei vostri occhi.~ ~FILIPPO~ ~
2290    III,      1|          FILIPPO~ ~Ecco, trovo che se spendesse in pigione la metà di quello
2291     II,      8|         questo premio ideale? Ieri la speranza di meritarlo mi infervorava
2292     IV,      5|              Espio per espiare. Se ne sperassi alcun bene, la mia umiliazione
2293     IV,      6|         innamorata di Filippo. Andrea spergiura che non mi ama più. Sono
2294    III,      3|           essere scortese per niente, spero. Che cos'è?~ ~FILIPPO~ ~
2295      I,      9|         propositi, ci descriva quegli spettacoli terribili ed immaginosi.
2296      I,      9|             fossi andato per darmi in spettacolo, e se la spedizione fallirà
2297      I,      9|               ma invece di trovarmici spettatore, mi accorsi di esserci come
2298    III,      2|                Vi ringrazio d'esservi spiegata; quelle parole mi avevano
2299      I,      4|             ad Elvira)~ ~Contessa, mi spiegherete! (discorrono).~ ~ELENA (
2300     IV,      1|          mettiamoli di fronte, che si spieghino. Lo dissi con lei. Dovreste
2301     IV,      2|                 risa)~ ~D'ALMÈNA~ ~Mi spiego. Ci sono delle donne colle
2302     II,      4|              che ve ne importa? Ve lo spingete, se occorre.~ ~FILIPPO~ ~
2303     IV,      1|              avesse indovinato il mio spionaggio non me l'avrebbe mai perdonato,
2304     II        |       cristalli interi che si capisce sporgere nel giardino. In quello
2305    III,      1|                TEODORO~ ~A trovare la sposa.~ ~FILIPPO~ ~E senza cercar
2306    III,      3|               ha troppo da guadagnare sposandoti, perchè non si veda in ogni
2307    III,      3|           TEODORO~ ~Sei tu disposta a sposarlo?~ ~ELENA~ ~Che pazzia!~ ~
2308    III,      3|          rimasto.....~ ~TEODORO~ ~Per sposarti, lo so.~ ~ELENA~ ~Come?~ ~
2309      I,      4|              voce che sono disposta a sposarvi, come sembra abbia fatto
2310    III,      1|             ha. Sta pur certa che non sposerà una borghesuccia[101] senza
2311    III,      1|          dentro? Diciamo che se anche spreca in guanti.....[100]~ ~TEODORO~ ~
2312     IV,      6|               disprezza? Voglio farmi spregevole. Non mi potrà credere innamorata
2313    III,      9|               oggi vi trovo avversa e sprezzante. Questo mutamento dev'essere
2314    III,      7|              lei. Sono capitato qui a sproposito, eh? Mi spieghi. Qualunque
2315     IV,      1|             peccaminose che farebbero squagliare un patriarca; chi è buono
2316    III,      9|                No, le male erbe vanno sradicate. Pensate che la calunnia
2317     II,      8|               fino a domani?~ ~ELENA (stacca un fiore)~ ~Mi dia quel
2318    III,      1|             per andare alle corse due stages a quattro cavalli, alla
2319               | Stai
2320     IV,      1|          contrasta, e non lo vedo che stampato. L'altra settimana, già
2321     II,      1|              in visite e provviste mi stancano. È una settimana che non
2322     II,      2|         provvista di galanterie. Sono stanco di sorvegliarmi. Non so
2323     II,      8|          volume c'è il ritratto dello Stanley innanzi la partenza, in
2324     II,      4|            gusto ad affondare. Chissà stanotte quanto avete meditato il
2325    III,      4|          dalla finestra) Così. (dalla stanza vicina si sentono chiacchere
2326      I,      9|         mentre anche un uomo di media statura, se cammina solo, lo si
2327               | stavate
2328    III,      1|           fatto richiesta qui al capo stazione di un vagone-salon; lo champagne
2329    III,      3|             non puoi avere di lui una stima troppo alta. Se lo accogli
2330    III,      9|          creduto...! Disgraziata! Voi stimate dunque il vostro amore meno
2331     II,      8|              vivere con gente che non stimo — un bel giorno — per intonarmi
2332      I,      1|              Quando una signora vuole stimolare colla gelosia qualche Narciso
2333     IV,      5|          quelle ripulse ho cercato di stimolarlo l'orgoglio, di persuadermi
2334      I,      2|           Anzi guardate , in quello stipetto, c'è una scatola di sigari
2335      I,      7|                vorrà dire che non era stoffa d'eroe, e mi vendicherà
2336     II,      8|             uomo?~ ~ANDREA~ ~Eccolo. (straccia la lettera).~ ~ELENA~ ~Che
2337     IV,      5|               e mi punisce non vorrei strapparmelo dal cuore neanche se potessi
2338     IV,      5|             vostra immagine pallida e stravolta dal dolore e dallo sdegno.~ ~
2339    III,      9|              D'Almèna indovinò le mie strettezze e senza parlarmene mi offrì
2340    III,      9|              sedetti accanto a voi, e stretto dalla folla dei visitatori,
2341      I,      9|               bellissimo, ma il tempo stringe e ho molto da fare. Pregherò
2342      I,      6|           Siate testimoni. (le due si stringono la mano). Zio, dammi la
2343     II,      5|        potersi imbarcare. Ma ha tanto strombazzato il suo proposito, che ora
2344     IV,      1|       trascinato, flagellato, morso e strozzato da quest'amore maledetto
2345     IV,      1|              perchè colla fame che mi strugge... Se non si trattasse che
2346     IV,      1|              Sono innamorato come uno studente.~ ~D'ALMÈNA~ ~Di che ti
2347     II,      8|        riporterò di laggiù? Se i miei studi mi condurranno ad accertare
2348     II,      2|       eleganza mi dava soggezione, mi studiai subito di mostrarmi disinvolto,
2349      I,      1|          serio, tutte loro signore si studierebbero di mostrargli una grande
2350     IV,      4|                fra )~ ~Lei! (forte) Stupenda.~ ~GEMMA~ ~Che state guardando,
2351    III,      9|          elementare a pochi ragazzi o stupidi o svogliati che tremano
2352     II,      8|               ne crescono altri. Come stupiranno quelle nevi d'una fogliolina
2353     II,      5|          Filippo è vostro amico; e mi stupisce che non capisca.~ ~FILIPPO~ ~
2354     IV,      1|               spesso sola, a sentirla stuzzicarvi di proposito, ora con slanci
2355      I,      1|           vuol far credere ai proprii successi.~ ~FILIPPO~ ~Infatti mi
2356      I,      1|              contento del mio piccolo successo palese... Non do ombra,
2357               | sui
2358     II,      2|               di corsa. Si vede, eh? (suona il campanello).~ ~ANDREA~ ~
2359     IV,      4|             ad Elena).~ ~DEL SANNIO~ ~Suonano, se vuol fare un giro?.... (
2360      I,      8|              comunicativa. Le dieci. (suono di campanello) Eccolo qui,
2361     IV,      5|          difficile, vedrete che saprò superarla, ma non respingetemi, ma
2362     II,      8|             questa mia scontentezza è superbia bella e buona; disprezzo
2363     II        |              disotto libri, sul piano superiore un atlante aperto. Dal lato
2364    III,      9|            avete secondati. Quando vi supplicai tremando di una parola onesta,
2365     IV,      5|           come la morte! Vi ho troppo supplicato. Non aspettavo miglior sorte
2366     IV,      5|           getto ai piedi il mio amore supplichevole, la mia dignità di donna,
2367     II,      5|            sera devo esservi sembrato supremamente ridicolo. Ho fatto l'hidalgo
2368     II,      2|           imbarazzo. Mi aspettavo del sussiego, e trovai invece una giovialità
2369      I,      6|               è allestita dal governo Svedese che avea promesso un posto
2370      I,      6|        TEODORO~ ~Addio.~ ~ELENA~ ~Ah! Sveglia Del Sannio e portalo con
2371    III,      9|         ANDREA~ ~Mi avete costretto a svelarvi un triste segreto. Ero così
2372     II,      4|              D'Almèna glie lo avrebbe svelato sul momento. Ma una donna!
2373    III,      6|            dare a noi. Quello era uno svenimento bello e buono.~ ~RULFI~ ~
2374     IV,      1|         latino. Questa, al solito, mi sventola come una bandiera per farsi
2375    III,      9|             pochi ragazzi o stupidi o svogliati che tremano dell'esame.
2376    III,      9|        raddoppiare il mio avvilimento tacendo. Non conosco l'arte di mordere
2377    III,      9|         inganno, è vero? M'inganno! — Tacete?! (lunga pausa) Questo vi
2378     II,      1|                Oh, oh! E i fogli sono tagliati, e il libro ha l'aria d'
2379               | tali
2380     II,      4|            momento? Volete vederlo il talismano che ha atterrato quel paladino
2381     II,      7|                È pomposo come un capo tamburo.~ ~ELENA~ ~Vale cento volte
2382               | tante
2383               | tanti
2384     II,      2|        tardare.~ ~ANDREA~ ~Vorrei che tardasse un'ora almeno.~ ~ELENA~ ~
2385      I,      5|               amici di mio marito, se tardo se ne vanno. Gli uomini
2386     II,      8|             ANDREA~ ~Eccolo. (trae di tasca un'edizione diamante).~ ~
2387     IV,      5|           provocano il male e fra una tazza di thè ed una frase galante
2388    III,      5|               altri vini. Bicchieri e tazze. Torte, confetti. Dall'altra
2389    III,      9|             vostro mondo, seguirvi ai teatri, ai balli, non apparirvi
2390     IV,      5|             penoso? Di me non avete a temer nulla, del male non ve ne
2391     IV,      1|            disordinata, ora con frasi temerarie, ora con amarezze, ora con
2392     II,      8|             che m'incoraggia. Che può temere da me? Se non ho tempo di
2393      I,      7|           nella pania.~ ~ELENA~ ~Come temete per il decoro del vostro
2394     IV,      5|             quando siete entrato qui, temetti di non potermi reggere.
2395      I,      9|               di quella, per esempio, temo che il mio viaggio sarebbe
2396     II,      4|               vede. — Ma ostentate di tenerci per tali, e sarebbe peccato
2397      I,      9|                 ANDREA (seccato dalle tenerezze tra Elena~ e Filippo)~ ~
2398     IV,      1|            per cui non m'avventurai a tenerle dietro. Aspettai che tornasse.
2399     II,      4|          credere?...~ ~ELENA~ ~Che li tenessi  per specchiarmi nei vostri
2400    III,      6|        FILIPPO~ ~I capitani veneziani tenevano nel loro salone il fanale
2401     IV,      6|            mostrarvi in qual conto vi tengo. Domani partirò. Ignoro
2402     II,      4|        resistenza[74] è quello di non tentarla. Quando sarà lontano lo
2403      I,      9|           pericolosa?~ ~ANDREA~ ~Sono tentato di crederlo, Marchesa.~ ~
2404      I,      9|           GEMMA~ ~Ammetterà che pochi tenterebbero l'impresa che lei sta per
2405      I,      9|              al suo recapito, sarebbe tenuta per tale.~ ~ANDREA~ ~Ebbene. (
2406     IV,      1|          ALMÈNA~ ~E combina colle tue teorie.~ ~FILIPPO~ ~Quali?~ ~D'
2407     II,      1|               di  nel salone.  ci terrà gli Album con tutti gli
2408    III,      6|              capolavoro.~ ~GEMMA~ ~La terrai nel tuo salone?~ ~ELENA~ ~
2409     II,      8|               lontano per i mari o le terre deserte, in Africa o al
2410     IV,      1|            cuore e discreto. Un altro terrebbe la mia domanda come ad uno
2411      I,      9|            descriva quegli spettacoli terribili ed immaginosi. Vuole?~ ~
2412     II,      8|          fatta conoscere, questa è la terza volta che la vedo. Le circostanze
2413      I,     10|          buona con me in presenza dei terzi. Se rimango solo, se ne
2414     II,      4|              il fiore e adocchiato il tesoro l'amico da uomo saggio vi
2415      I,      6|              È detta.~ ~ELENA~ ~Siate testimoni. (le due si stringono la
2416      1        |              refusi [tra parentesi il testo originale]:~ ~ ~ ~P. 1 -~ ~ ~ ~
2417    III,      3|               ELENA~ ~No!~ ~TEODORO~ ~Testuale!~ ~FILIPPO~ ~L'ha detto
2418    III,      1|               quinto; proprio sotto i tetti.~ ~ELENA~ ~Ci siete stato?~ ~
2419      I,      1|        cinicamente corrotte, lo siamo timidamente in realtà. In fondo siamo
2420      1        |             annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti
2421     IV,      8|              favori. Ci ho gusto. Bel tiro mi farebbe a partire con
2422     IV,      1|               dico: che debba proprio toccare a me?~ ~D'ALMÈNA~ ~Hanno
2423     II,      3|              esco di casa; ripassi al tocco; la lettera ci sarà di certo,
2424    III,      2|             ANDREA (colpito)~ ~La mia toeletta ha il bene di occuparvi
2425    III,      3|             Ora un matrimonio d'amore tollerabile, è qualche volta lodevole
2426     II,      8|            Gli uomini capaci di farci tollerare[84] la vita o si chiudono
2427    III,      9|             Andiamo.~ ~ANDREA~ ~Avete tollerato che in casa vostra i vostri
2428      I,      1|         possibile dei nostri costumi. Tolleriamo[7] in casa dei discorsi
2429      I,      1|               zimbello per attirare i tordi. Quando una signora vuole
2430     IV,      1|          tenerle dietro. Aspettai che tornasse. Se veramente fu in casa
2431    III,      4|               piacevate meno... ma se tornate quella di prima... ve l'
2432      I,      9|               esageriamo. Ne sono già tornati dai mari polari.~ ~FILIPPO~ ~
2433      I,      7|               Vai via? Non assisti al Torneo?~ ~D'ALMÈNA~ ~No.~ ~GEMMA~ ~
2434     IV,      6|             Domani partirò. Ignoro se tornerò più mai a Roma.~ ~D'ALMÈNA~ ~
2435     II,      2|              una signora, usano i più torniti fioretti. Ebbene lo trovo
2436     IV,      1|            non ce lo trovò, perchè ne tornò quasi subito. So che gli
2437    III,      5|              vini. Bicchieri e tazze. Torte, confetti. Dall'altra parte
2438     IV,      4|               RULFI~ ~Quello non è un tortore, è un rondone.~ ~ANDREA (
2439     IV,      4|      assistito alle confidenze di due tortorelle.~ ~(Filippo s'alza e s'avvia
2440    III,      9|           disonorato. Ho sofferto una tortura senza nome, e non potevo
2441    III,      9|               dimmelo, ripagami dalle torture che mi hai fatto soffrire,
2442      I,      4|              ora.~ ~ELVIRA~ ~Ah! è un tradimento!~ ~PAOLO~ ~Come?~ ~ELENA~ ~
2443     IV,      9|           confidenza. Prometti di non tradirmi?~ ~ANDREA~ ~Parla.~ ~D'ALMÈNA~ ~
2444     II,      8|               85]~ ~ANDREA~ ~Eccolo. (trae di tasca un'edizione diamante).~ ~
2445      I,      7|             D'Almèna.~ ~ ~ ~D'ALMÈNA (traendo Elena in disparte).~ ~Marchesa,
2446    III,      1|                   TEODORO (a Filippo, traendolo in disparte, sottovoce)~ ~
2447    III,      6|               ha lanciato uno sguardo tragico. La storta la vuol dare
2448     II,      8|             grigia che ne anticipa il tramonto. È naturale, chi ha ingegno
2449     II,      4|      protezione che mi rivolta. Se il tranello contro il Dottore fosse
2450     IV,      1|              me lo sono lasciato dire tranquillamente. A che ne siamo eh? Ora
2451     IV,      5|       cresciuta  in mezzo! Le anime tranquille si adagiano nella noncuranza;
2452     II,      2|         umiliante. Mi pare di vederci trapelare la profonda convinzione
2453     II,      4|            Che uno dei vostri cada in trappola, che ve ne importa? Ve lo
2454      I,      9|           fallirà o se non riescirò a trarne quel profitto che mi propongo,
2455      1        |                              Nota del Trascrittore~ ~Ortografia e punteggiatura
2456     IV,      1|               eloquenza, la guardo, è trasfigurata. Gli occhi le vanno lontano.....
2457    III,      9|         nemica dell'amore, non sa che trastullarsene od ucciderlo.~ ~ELENA~ ~
2458     IV,      1|               mi strugge... Se non si trattasse che di far le visite come
2459    III,      9|               la contessa? Ed io l'ho trattata di calunniatrice! È vero!
2460    III,      2|           pausa — con impeto) Come mi trattate male! (via precipitato).~ ~
2461     II,      3|             l'errore!~ ~FILIPPO~ ~Mal trattato...~ ~ELENA~ ~Ma lo fa ad
2462     II,      8|               ostacoli che potrebbero trattenermi; come va che ora provo una
2463     IV,      5|            così. Quando mi proposi di trattenervi non vi conosceva, Andrea,
2464     IV,      5|            quelle parole amare che vi trattennero, era il cuore che parlava,
2465      I,      9|              Contessa del Pallio si è trattenuta apposta per fare la sua
2466    III,      7|              chi pretende che l'abbia trattenuto la Marchesa.~ ~ANDREA~ ~
2467     II,      5|               può dire, ma via, se lo tratterrete a Roma, l'umanità non ci
2468      I,      1|         solito.~ ~ELVIRA~ ~È vero, lo tratti male.~ ~GEMMA~ ~Gli parli
2469     II,      8|              vivere, non è lei che mi trattiene, è la mia giovinezza, la
2470     IV,      1|            sere ci si ricasca; ho già traversato il Gottardo una diecina
2471    III,      1|         quanti siamo?[96]~ ~FILIPPO~ ~Tredici.~ ~ELENA~ ~Oh!~ ~TEODORO~ ~
2472    III,      9|        secondati. Quando vi supplicai tremando di una parola onesta, avete
2473    III,      9|               stupidi o svogliati che tremano dell'esame. Le ore del sonno
2474     II,      8|           intraprendente. Un uomo che tremasse all'idea di vederla cadere
2475     IV,      5|               cuore che parlava, e se tremavo della vostra partenza, non
2476     IV,      1|            del dottor Sarni. Crac; il treno si ferma, il Gottardo non
2477     II,      2|             novizio. La sua sicurezza trionfante mi conturba, la sua semplicità
2478      I,      1|         attribuisce su di noi tutti i trionfi immaginabili.~ ~FILIPPO~ ~
2479     IV,      5|             la mia vita mi aveva così tristamente preparata ad accoglierli!
2480    III,      6|              vedano.~ ~D'ASPRI~ ~È un trofeo di vittoria.~ ~FILIPPO~ ~
2481    III,      3|        pagamento della scommessa. Ciò tronca le dicerie, e risponde vittoriosamente
2482    III,      9|              una parola onesta, avete troncato netto il discorso, chiamando
2483     II,      4|               dal Polo mandaste me ai Tropici.~ ~ANSELMO (entra e consegna
2484               | troppa
2485      I,      4|              giro?~ ~ELENA~ ~Come una trottola; non fosse che per vendicarmi.~ ~
2486     IV,      5|         ciecamente nell'animo mio per trovarci l'umiliazione ed il pentimento.
2487     II,      4|           Vuol dire che desiderate di trovargliene del valore.~ ~ELENA~ ~Desidero
2488      I,      9|               mio paese: ma invece di trovarmici spettatore, mi accorsi di
2489    III,      1|               Oh!~ ~TEODORO~ ~Bisogna trovarne un altro subito.~ ~ELENA~ ~
2490     IV,      4|                  L'incognita è presto trovata.~ ~RULFI~ ~È un'equazione
2491     IV,      6|          ELENA~ ~Non volete dirlo? Lo troverò da me. Addio, mio nobile
2492     II,      1|              suo posto, che non se lo trovi mancare. Così — (vede l'
2493     IV,      1|           casa del Dottore, non ce lo trovò, perchè ne tornò quasi subito.
2494      I,      1|              poesia poteva riuscire a turbarci il cuore, ora messe al sicuro,
2495     II,      8|            del viaggio imminente, era turbata da un senso di amarezza,
2496     II,      4|         civiltà. Che fermezza! Eccolo turbato come un'educanda che riceve
2497               | tutt'
2498     IV,      8|             ho veduto tanti disperati ubbriacarsi con una bottiglia di Cognac!~ ~
2499    III,      9|              sa che trastullarsene od ucciderlo.~ ~ELENA~ ~Perdonatemi.~ ~
2500      1        |                   fosse stato ordito [udito] da un uomo~ ~ ~ ~ ~165 -~ ~ ~ ~
2501      I,      6|             ed all'ultimo momento due ufficiali Russi sollecitano l'imbarco:
2502     II,      8|               scende, scende inutile, uggiosa, senza una gioia vera, senza
2503     IV,      5|              e saprò darvi un rimorso uguale al mio.~ ~ANDREA (esita,
2504      I,     10|              ELENA~ ~Certo.~ ~GEMMA~ ~Uhm! Perderai.~ ~ELENA~ ~Credi?~ ~
2505     IV,    Ult|                                 SCENA ULTIMA.~ ~Elena e Andrea.~ ~ ~ ~
2506     II,      5|              lo tratterrete a Roma, l'umanità non ci perderà molto.~ ~
2507     II,      2|             fioretti. Ebbene lo trovo umiliante. Mi pare di vederci trapelare
2508     II,      2|               questo s'impiglia in un uncinetto dell'abito)~ ~Scusi, guardi
2509     II,      4|           mettetelo ad altre prove. L'unico mezzo di potervi illudere
2510     IV,      6|           avevo disposto dapprima all'uopo. Fui ingiusta con voi e
2511     II,      2|           discorrere con una signora, usano i più torniti fioretti.
2512      I,      1|                Sapete dove va la sera uscendo di casa nostra? Va all'ufficio,
2513     IV,      4|                  tutti gli altri sono usciti ridendo e discorrendo).~ ~
2514     II,      2|               che gli uomini forti ed utili come lei devono averci in
2515      I,      6|           patria, sarebbero capaci di vagheggiare Dio sa che progressi di
2516    III,      1|            qui al capo stazione di un vagone-salon; lo champagne lo porteremo
2517     II,      5|             mezza Roma.[77]~ ~ELENA~ ~Val quanto dire nessuno. Dite
2518     IV,      1|          riconoscere che qualche cosa valgo anch'io.~ ~D'ALMÈNA~ ~Che
2519     IV,      3|             domani. Preparate pure le valigie, le mie sono leste.~ ~FILIPPO~ ~
2520    III,      3|                Zio, fammi il piacere, valli a ricevere, io verrò subito,
2521    III,      9|        cercato il mio, caldo come una vampa, mite come una carezza materna.
2522     IV,      8|               E poi... voglio potermi vantare di averle lasciato il mantello
2523    III,      7|              che la Marchesa si fosse vantata di volerlo trattenere per
2524      I,      6|         Andiamo colle bravate! Ora ti vanteresti di non lasciarlo partire?~ ~
2525    III,      2|           fiori e va a metterli in un vaso sul camino. Silenzio, Elena
2526     II,      4|               ELENA~ ~Nel mezzo fra i vecchi. Ce li avevo da sei o sette
2527     II,      8|     commemorato nei consessi di gente vecchia e sazia della vita. Avrò
2528     IV,      1|        quartieri dove abita il Sarni. Vedendomi, arrossì e cercò delle scuse,
2529    III,      4|               disgusto che ho provato vedendovi mutata. Ora seria e pensierosa,
2530     II,      2|           trovo umiliante. Mi pare di vederci trapelare la profonda convinzione
2531     II,      1|        proprio  sullo scrittoio per vederselo davanti ad ogni momento.
2532      I,      1|               ELVIRA~ ~Si capisce, la vedovanza le ha tolto la maggiore
2533     IV,      6|              non è troppa cosa per la vendetta infernale che mi propongo.
2534      I,      4|           trottola; non fosse che per vendicarmi.~ ~D'ALMÈNA~ ~Di che?~ ~
2535     IV,      5|              se vi credessi capace di vendicarvi, ne sarei tanto contenta!
2536      I,      7|               era stoffa d'eroe, e mi vendicherà della prosopopea di tutti
2537     II,      4|           facciamo cadere. Facendolo, vendichiamo la grandezza vera.~ ~FILIPPO~ ~
2538     II,      5|              sauro?~ ~D'ALMÈNA~ ~L'ho venduto; dicevo che...~ ~ELENA~ ~
2539               | venendo
2540    III,      6|                  FILIPPO~ ~I capitani veneziani tenevano nel loro salone
2541               | venga
2542               | Veniamo
2543               | venni
2544     II,      8|          bacia la mano).~ ~Chissà che vento gelido porterà via questo
2545    III,      9|             ho già offerte per l'anno venturo; ma il bisogno era urgente...~ ~
2546               | venuti
2547    III,      1|             ordinato, fatto i conti e vergato colla mia bianca mano altrettante
2548    III,      9|           cattivo momento, non fatemi vergognare di me stessa.~ ~ANDREA~ ~
2549     II,      2|          lungo, sa. Non ne ho che una vernice, e dacchè sono entrato in
2550      I,      1|                  ELENA~ ~Sì, badate a versarmelo adosso.~ ~FILIPPO~ ~Marchesa,
2551     II,      8|              astruserie!~ ~ANDREA~ ~I versi di Leopardi. È un libro
2552      I,     10|            Eccomi qua. (aiuta Gemma a vestire il mantello). Vi accompagno.~ ~
2553     IV,      8|                quando è sulla porta a vetri si volta) Sai, se mi serbi
2554     IV,      8|            piglia per una boccetta di vetriolo da buttare in faccia al
2555     IV,      1|             più veniva gente e più mi vezzeggiava, tanto che il palco finì
2556     IV,      9|        insieme in Isvizzera a fare un viaggetto.~ ~ANDREA~ ~Non è vero!~ ~
2557      I,      6|          ELENA~ ~No.~ ~GEMMA~ ~Ah! il viaggiatore! Come si chiama?~ ~TEODORO~ ~
2558     IV,      5|               tutt'e due e coll'anima vibrante e sanguinante, andremo per
2559     IV,      9|                   e or ora, quando la vidi passare, per poco non mi
2560     IV,      5|        sareste trascinato alla divina vigliaccheria del consenso!~ ~ANDREA~ ~
2561     II,      8|             pensieri! Ma ieri non ero vile. Oggi mi pare così dolce
2562     IV,      1|              la sola. Quel Sarni è un villano. Questo[145] fu il primo
2563     IV,      5|               insieme essi formano un viluppo velenoso che vi morderà
2564    III,      9|               che mi è così amaro che vinca il risentimento dell'offesa
2565    III,      3|              tanto chi perde come chi vince.~ ~ELENA~ ~Ti ripeto che
2566      I,      9|        selvatico. Non ho  dolori da vincere,  disinganni da consolare.
2567      I,      7|           GEMMA~ ~Per dar la palma al vincitore.~ ~D'ALMÈNA~ ~Saranno vinti
2568     II,      8|            facile! Se avessi avuto un vincolo qualunque che mi legasse
2569    III,      5|       bottiglie di Champagne ed altri vini. Bicchieri e tazze. Torte,
2570    III,      6|          salone il fanale delle galee vinte al nemico.~ ~GEMMA~ ~Qui
2571      I,      7|       vincitore.~ ~D'ALMÈNA~ ~Saranno vinti tutti e due. (via).[33]~ ~
2572     II,      8|             m'ha accecato cadesse ora vinto dal suo modo di essere così
2573     IV,      1|           essere[144] stata una scena violenta fra la Marchesa e il Sarni.
2574     IV,      5|          abbrancarvi a questo diniego violento, di assordarvene e di rinnegare
2575     IV,      1|          Marchesa scritto da una mano virile. Ignoro se fu la sola. Quel
2576    III,      9|               stretto dalla folla dei visitatori, il mio braccio premette
2577     II,      8|             animo la fede pertinace e vittoriosa? Legga il viaggio attraverso
2578    III,      3|         tronca le dicerie, e risponde vittoriosamente a D'Almèna.[112]~ ~FILIPPO~ ~
2579     IV,      1|             Dottore non si faceva più vivo, ne fui sicuro. I primi
2580     II,      8|         legasse alla vita normale che vivono tutti, chissà se mi sarebbe
2581    III,      1|               TEODORO~ ~Povertà non è vizio. Il Sarni ama figurare,
2582      I,      1|                Arte? L'arte vuole una vocazione e non ne ho nessuna; non
2583     IV,      1|          anch'io.~ ~D'ALMÈNA~ ~Che ci voglia sempre una vittima?~ ~FILIPPO~ ~
2584               | vogliono
2585     IV,      1|               Sul più bello d'una mia volata lirica, mentre mi sto maravigliando
2586               | voler
2587     IV,      1|                Qualche volta sembrava volerci credere anch'essa.~ ~D'ALMÈNA~ ~
2588               | volerla
2589               | volesse
2590               | voleva
2591               | volli
2592     IV,      4|             Una delle quali prende il volo in questo momento.~ ~ANDREA~ ~
2593      I,      9|                  GEMMA~ ~Si ammira un volontario che parte per la guerra.~ ~
2594     IV,      4|              Dottore...~ ~DEL SANNIO (voltandosi — ad Andrea)~ ~La contessa
2595     IV,      1|               fare il paladino. Se la volto in ridere: Ah tu ridi, un
2596     II,      8|            tre anni. In capo al primo volume c'è il ritratto dello Stanley
2597     II,      8|               venire il giorno che la voluttà di profanare...~ ~ANDREA~ ~
2598               | vorrebbe
2599               | vorrebbero
2600     II,      8|         giornata. Se sapesse che vita vuota! Lei non può immaginarla.
2601     IV,      1|           tanto che il palco finì per vuotarsi e si rimase soli. Io capii
2602     IV,      5|             mondo mi sarebbe sembrato vuoto come un deserto.~ ~ANDREA~ ~
2603               | X
2604     IV,      1|             sui laghi, le locande, le zampogne..... poi passa una nuvoletta,
2605     II,      6|              il Cav. D'Almèna, un mio zelante amico e suo, il quale sospira
2606      I,      1|              li eseguisco, e servo di zimbello per attirare i tordi. Quando


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