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Cap.
1 I| che è passato a cercarlo Cesare Gonzaga. -~ ~Il servitore 2 I| Rimasto solo, il signor Cesare Gonzaga, non marchese, nè 3 I| lettore avrà capito che Cesare Gonzaga si era già allontanato 4 I| Come vedete, il signor Cesare Gonzaga non si lasciava 5 I| capito; - ripigliò il signor Cesare. - Infatti, sono appena 6 I| andare incontro all'amico. Cesare Gonzaga si tirò indietro; 7 II| fino ad una certa misura.~ ~Cesare Gonzaga non badò a queste 8 II| Ahimè, povera Cecilia! Cesare Gonzaga, nel 1849, abbattuto 9 II| le notizie in famiglia. Cesare Gonzaga non era nato per 10 II| sorella, e per tal modo Cesare Gonzaga, rais e gemadar 11 II| Roma era l'unico in cui Cesare Gonzaga non sarebbe andato 12 II| di quella ripugnanza di Cesare. Arrigo, dal canto suo, 13 II| figlio di Cecilia scriveva; e Cesare Gonzaga, a mala pena collocato 14 II| di chi ha molto sofferto, Cesare Gonzaga, dico, si era spiccato 15 II| eccomi qua.~ ~- Era di Cesare il venire, come il vedere 16 II| sua vece rizzata il signor Cesare Gonzaga.~ ~- Ma le ho io! - 17 II| lì dentro; - pensò lo zio Cesare, che già aveva incominciato 18 II| Diamine! - esclamò lo zio Cesare. - Ecco un altro importuno.~ ~ 19 III| soffrire neanche il colore. -~ ~Cesare Gonzaga osservò che suo 20 III| vecchio inchinandosi. - Cesare Gonzaga, per obbedirla, 21 III| spagnoletta.~ ~- Diamine! - pensò Cesare Gonzaga. - Debbo io tirar 22 III| non importa, rideremo. -~ ~Cesare Gonzaga stava ascoltando 23 III| la merce? - disse lo zio Cesare. - Bandiera vecchia, ahimè! -~ ~ 24 III| occasione per te. -~ ~Lo zio Cesare, che quel lieve accenno 25 III| Se lo conosco! - rispose Cesare Gonzaga, mettendo quella 26 III| voglio sentir altro! - gridò Cesare Gonzaga, che incominciava 27 III| rompere quel ghiaccio. -~ ~Cesare Gonzaga era stato a sentire 28 III| sbocciato; - disse lo zio Cesare, sospirando da capo. - E 29 III| secco, no! - rispose lo zio Cesare. - Ma via, non mi far parlare... 30 III| metterle la mano nei capegli. Cesare Gonzaga era in fondo un 31 III| Una bella somma! - notò Cesare Gonzaga. - Una povera famiglia 32 IV| tornato dall'India, il signor Cesare Gonzaga, un bell'uomo, ancor 33 V| chi è; - disse il conte. - Cesare Gonzaga.~ ~- Per l'appunto. 34 V| sapevi?~ ~- No, davvero. Cesare Gonzaga ha lasciato l'Italia 35 VI| sono felice di presentarvi Cesare Gonzaga, lo zio del nostro 36 VI| replicò la contessa.~ ~Cesare Gonzaga ammirò quella bellissima 37 VI| annunziato col nome di Cesare Gonzaga, non aveva più dato 38 VI| sparato bianco sul torace, Cesare Gonzaga aveva ripigliata 39 VI| altri?~ ~- Quello là? È Cesare Gonzaga, lo zio del Valenti; - 40 VI| viene, vede e vince, da quel Cesare ch'egli è. Questo ho scovato 41 VI| Conosco da molti anni Cesare Gonzaga; potrei anzi aggiungere 42 VI| è rimasto ad amarla. -~ ~Cesare Gonzaga trasse un profondo 43 VI| è di casa nostra, signor Cesare; appartiene alla nostra 44 VI| sarebbe voluto un uomo come Cesare Gonzaga.» -~ ~Il vecchio 45 VI| antico, come il babbo, e come Cesare Gonzaga? -~ ~La fanciulla 46 VI| vi sareste inginocchiati. Cesare Gonzaga non fece nè l'una 47 VII| veramente?~ ~E corse incontro a Cesare Gonzaga, che aveva riconosciuto, 48 VII| rimasto qui ad aspettarti. Cesare... mio buon Cesare! -~ ~ 49 VII| aspettarti. Cesare... mio buon Cesare! -~ ~E lo abbracciava ancora, 50 VII| vengo subito. Badi, signor Cesare, - proseguì, rivolgendosi 51 VII| Aggiungi un'anima accasciata, Cesare mio. Dopo la morte di Lorenza... 52 VII| dirtelo un giorno. Senti, Cesare, amico e fratello mio, se 53 VII| stesso entusiasmo! - esclamò Cesare Gonzaga. - E sei un banchiere!~ ~- 54 VII| vederci più chiaro. -~ ~Cesare Gonzaga non poteva, per 55 VII| Tu, ora, guasti il babbo, Cesare mio! - disse il Manfredi, 56 VII| riprendeva il braccio di Cesare Gonzaga.~ ~- L'avete veramente11 57 VII| aveva già impegnati con Cesare Gonzaga. Immaginate i commenti! 58 VII| famosi lanciers, in cui Cesare Gonzaga non si era mostrato 59 VIII| ammirazione dei figli.~ ~Di Cesare Gonzaga, nelle sue prime 60 VIII| della forza. Gli occhi di Cesare Gonzaga, azzurri nella pupilla, 61 VIII| del cavaliere mondiale. Cesare Gonzaga le arrideva infatti 62 VIII| ascoltò dunque ancora, mentre Cesare Gonzaga si allontanava, 63 VIII| Che ne pensi tu, Cesare? - chiese il Manfredi al 64 VIII| complimento, lo sguardo di Cesare Gonzaga, il conte Guidi 65 VIII| allargare il cerchio: e Cesare Gonzaga rispose:~ ~- Bella 66 IX| cavallereschi accanto al signor Cesare Gonzaga, uomo con cui si 67 IX| voglio sentire da te; - gridò Cesare Gonzaga. - Si può cambiar 68 IX| padrino in quella quistione di Cesare Gonzaga, avete veduto poc' 69 IX| sua propria coscienza.~ ~Cesare Gonzaga, dopo aver messe 70 IX| Ho capito; - borbottò Cesare Gonzaga, - sarà il personaggio 71 IX| risponde? La supplico, signor Cesare, non mi faccia morire di 72 IX| fin qua. Infine, signor Cesare, egli non ha neanche risposto 73 IX| Non son più io, signor Cesare; non mi riconosco più. E 74 IX| Ma che cosa, signor Cesare?~ ~- Ho vergogna, a parlarle 75 IX| perdona?~ ~- Ottimo signor Cesare! E suo nipote che dirà?~ ~- 76 IX| madame Duplessis.~ ~- Signor Cesare, come le dimostrerò io la 77 IX| tuttavia. -~ ~Quando il signor Cesare Gonzaga escì dalla camera, 78 X| si parte; - diss'egli.~ ~Cesare Gonzaga, che si era seduto 79 X| onestà e cavalleria? -~ ~Cesare Gonzaga fece una spallucciata, 80 X| la reticenza dello zio.~ ~Cesare Gonzaga rimase un istante 81 X| in discorso.~ ~- Signor Cesare, - incominciò egli, - potrei 82 X| di offendere, il signor Cesare Gonzaga non l'aveva neppur 83 X| quistione.~ ~- Il signor Cesare ha ragione; - diss'egli. - 84 X| discorso proposto dal signor Cesare Gonzaga. Lascia fare a me, 85 X| per far servizio al signor Cesare Gonzaga!~ ~- Se permettete, 86 X| due se n'erano andati, e Cesare Gonzaga rimaneva a tu per 87 X| Con questi proponimenti Cesare Gonzaga stette ad aspettare 88 XI| anonimo corrispondente? -~ ~Cesare Gonzaga pensò all'uscio 89 XI| che è tutt'altra. -~ ~Qui Cesare Gonzaga fu ad un pelo di 90 XI| sopra tutto, operare così. Cesare Gonzaga credette anzi necessario 91 XI| Per quella volta, davvero, Cesare Gonzaga sentì gemer l'uscio. 92 XI| una cosa.~ ~- Ahi! - pensò Cesare Gonzaga. - Questo qui mi 93 XI| conte Guidi.~ ~- Ah! - gridò Cesare. - Il conte Guidi? Ci ho 94 XI| una particolare fatica di Cesare Gonzaga, era anche più leggero 95 XII| fu escito il servitore, Cesare Gonzaga andò ad aprir l' 96 XII| per dire la verità. -~ ~Cesare Gonzaga chinò la fronte 97 XII| di darle in marito. -~ ~Cesare Gonzaga rimase muto un istante, 98 XII| non gli dissero nulla, e Cesare Gonzaga, dopo quell'istante 99 XII| casa di quell'uomo. -~ ~Cesare Gonzaga non la trattenne; 100 XII| dato una prova luminosa. Cesare Gonzaga, poichè la contessa 101 XII| bella passeggiatrice, e Cesare Gonzaga la vide girar tranquillamente 102 XII| confidava forse che il signor Cesare non avrebbe ardito di commettere 103 XII| ciò s'ingannava, poichè Cesare si era già rivolto al padre 104 XII| veder volentieri! - esclamò Cesare Gonzaga. - Ma io penso un' 105 XII| Ah, matto! - gridò Cesare Gonzaga. - E avrai dovuto 106 XIII| ho dato licenza all'amico Cesare di parlartene egli stesso. -~ ~ 107 XIII| avrai capito, del nipote di Cesare.~ ~- Ah! - disse Gabriella. - 108 XIII| disse Gabriella. - Il signor Cesare deve parlarmi.... di suo 109 XIII| entra la storia antica fra Cesare e suo nipote.~ ~- C'entra 110 XIII| Ottaviano valeva meno di Cesare.~ ~- Ma divenne Augusto; - 111 XIII| che avevo dato licenza a Cesare di parlarti per lui, oggi, 112 XIII| Ho detto che se il signor Cesare mi avesse parlato, col tuo 113 XIII| Senti, gli dirò così: Signor Cesare, io, per mia scelta.... 114 XIII| diresti volentieri: signor Cesare, se si tratta di lei, eccomi 115 XIII| farai quel che vorrai. Cesare Gonzaga è il mio migliore 116 XIII| della figliuola, sapendo che Cesare Gonzaga era venuto a bella 117 XIV| nobile e puro come il suo per Cesare Gonzaga, mettendolo in discussione, 118 XIV| quando giunsero il signor Cesare Gonzaga e il cavaliere Arrigo 119 XIV| nè per sì, nè per no.~ ~- Cesare mio, - diss'egli invece, 120 XIV| È il giorno! - brontolò Cesare Gonzaga. - Ah, senza dubbio, 121 XIV| Ah, meno male; - disse Cesare; - Gabriella non crede. 122 XIV| prendendo il braccio di Cesare Gonzaga. Ma appena il senatore 123 XIV| lasciando il braccio di Cesare Gonzaga. - Mi vuoi con te? 124 XIV| conoscevano; - brontolò Cesare Gonzaga, allontanandosi, 125 XV| profondamente colpito.~ ~Cesare Gonzaga, chiamato a dire 126 XV| allontanò prontamente da lei.~ ~Cesare Gonzaga aveva veduto l'incontro 127 XV| cose accadevano di fuori, Cesare Gonzaga, rimasto nel salotto 128 XV| giovinotto coi Manfredi, lo zio Cesare stette ancora un pezzo a 129 XV| ritardo a cercare sua moglie, Cesare Gonzaga si accomiatò, promettendo 130 XVI| XVI.~ ~ ~ ~Cesare Gonzaga si era ritirato 131 XVI| frase del biglietto, che Cesare Gonzaga aveva letto e riletto 132 XVI| allegramente a notte?~ ~Cesare Gonzaga meditò lungamente 133 XVI| pensieri nella mente dell'uomo. Cesare Gonzaga si rasserenò alla 134 XVI| il mio sogno! - esclamò Cesare Gonzaga. - E con chi?~ ~- 135 XVI| barone fecero un inchino. Cesare Gonzaga corse dall'altra 136 XVI| mi vogherà sul remo. -~ ~Cesare Gonzaga si chinò un'altra 137 XVI| camera per dire al signor Cesare:~ ~- Illustrissimo, c'è 138 XVI| scuola, illustrissimo. -~ ~Cesare Gonzaga fece un cenno affettuoso 139 XVI| per imitare il babbo; ma Cesare Gonzaga, da buon cavaliere, 140 XVI| sicuramente: - replicò Cesare Gonzaga. - Ma non parliamo 141 XVI| Per timore di lei, signor Cesare; - disse la fanciulla. - 142 XVI| Di là, - soggiunse Cesare, - dove c'è qualcheduno 143 XVII| amava Arrigo il savio; amava Cesare, il generoso15, Cesare il 144 XVII| amava Cesare, il generoso15, Cesare il buono, Cesare il grande. 145 XVII| generoso15, Cesare il buono, Cesare il grande. Non gliel avrebbe 146 XVII| peggio per lui! sarebbe stato Cesare... il semplice.~ ~- Signorina... - 147 XVII| piede.~ ~- Perchè, signor Cesare? Che cosa vi ha fatto, questa 148 XVII| questa povera Roma? -~ ~Cesare Gonzaga trasse un lungo 149 XVII| padre e mia madre, signor Cesare, mi hanno educata al culto 150 XVII| discorso era stato lungo, e Cesare Gonzaga lo aveva ascoltato 151 XVII| perchè eternamente buona. -~ ~Cesare Gonzaga ascoltava, meditando 152 XVII| E s'intenerivano, signor Cesare, parlando di voi. Se li 153 XVII| Vi prego... - disse Cesare Gonzaga, con voce soffocata 154 XVII| una donna buona. Signor Cesare, io non volevo dirvelo, 155 XVII| Impossibile! - mormorò Cesare Gonzaga.~ ~- Impossibile! 156 XVII| dicendo a parole interrotte, Cesare Gonzaga diede in uno scoppio 157 XVII| bisbigliò il suo dolce segreto: Cesare, amo una donna. Anch'io, 158 XVII| detto, bambina! - ripigliò Cesare Gonzaga. - Sono un povero 159 XVIII| progressione di accento da Cesare Gonzaga, i cui occhi erano 160 XVIII| due mesi dopo, il signor Cesare Gonzaga, alzatosi di buon 161 XVIII| sono dei momenti.... -~ ~Cesare Gonzaga non gli lasciò il 162 XVIII| di letteratura! - gridò Cesare Gonzaga. - E d'agraria ne 163 XVIII| battesimo. -~ ~Così partì Cesare Gonzaga dall'eterna Roma,