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| Alfabetica [« »] fatta 11 fatte 5 fatti 15 fatto 80 fattore 1 fattorino 1 faville 1 | Frequenza [« »] 84 o 83 quando 82 nel 80 fatto 79 dei 79 già 77 detto | Anton Giulio Barrili Arrigo il Savio Concordanze fatto |
Cap.
1 I| grigi. - O che diavolo ha fatto il mio signor nipote, per 2 II| alto di statura, ma ben fatto e assai sciolto della persona, 3 II| mercatura; soldato, aveva fatto il soldato. Da principio 4 II| principio pareva non averne fatto caso, lasciando che quello 5 II| tempo e l'assenza avevano fatto intorno a lui, andasse a 6 II| Orazio Ceprani si era fatto avanti, per stringere la 7 II| avrai pensato di me, che ho fatto tanto a fidanza col tuo 8 II| ricevuta la tua lettera avrei fatto le valigie; - rispose il 9 II| parliamo più a lungo. Ho fatto il miracolo di Maometto. 10 II| al balzo. - Ti sei dunque fatto uomo di banca?~ ~- Come 11 II| esempio. Sicuro: che cosa hai fatto tu, mio ottimo zio? È forse 12 II| Perdonami, zio; me ne aveva fatto cenno mia madre. Infine, 13 III| appena sbocciato aveva già fatto fremere, sollevò lentamente 14 III| colazione, e il colpo è fatto.~ ~- Arrigo consiglia bene, 15 III| Il Castelbianco mi aveva fatto da principio una gran paura. 16 III| nostro mondo occidentale è fatto così; prendiamolo com'è. -~ ~ 17 III| mormorò egli. - Ma nel fatto....~ ~- Orvia, non voglio 18 III| accento sicuro, - non ho mai fatto cosa di cui debba arrossire. 19 IV| amica. Ammirandolo come ho fatto, non son venuto meno a nessuno 20 V| Per l'appunto. E chi t'ha fatto indovino a quel modo?~ ~- 21 V| dignità. Non vedono che il fatto, essi, non ragionano che 22 VI| volto, e la persona mi ha fatto credere che fosse Giovanna. 23 VI| egli? -~ ~Arrigo Valenti, fatto alla padrona di casa un 24 VI| gran signore che avesse fatto lungamente il soldato. Bell' 25 VI| molesto pensiero, ma nel fatto per rasciugare con le ultime 26 VII| commozione, il Gonzaga. - Ho fatto troppo a fidanza con le 27 VII| saputo fare quello che hai fatto tu, con tanta semplicità, 28 VII| Poveri giovani! Abbiamo fatto tante sciocchezze noi altri, 29 VII| più presto che non abbiamo fatto noi, si mettono a combattere 30 VII| il mio povero Arrigo; ha fatto maggior provvista di forze 31 VII| alla baionetta, come hai fatto con me.~ ~- Oh, non aver 32 VII| della festa, o sicurezza del fatto suo? Ci è permesso di accogliere 33 VII| esponete, vi prego. -~ ~E fatto un inchino, riprese a leggere 34 VII| Gonzaga al nipote. - Io ho fatto finora tutto quanto ho potuto, 35 VII| linguaggio, un altro si è fatto avanti. E pareva non aspettasse 36 VII| conte.~ ~- Noia, sì e no. Il fatto è questo, che io non lo 37 VIII| Lipari.~ ~- In fondo, hai fatto bene; - diceva il conte 38 VIII| Che ne sa lei? Dato il fatto delle razze sovrapposte 39 IX| quella stessa mattina aveva fatto trasportare le sue valigie, 40 IX| guardava più a terra. Il fatto, poi, considerato nella 41 IX| Gonzaga. - Ieri, il conte ha fatto qui, mezz'ora dopo la sua 42 IX| incontro a mani giunte.~ ~- È fatto il più importante, e si 43 IX| darle una spiegazione del fatto, ed io, non trovando niente 44 X| dire ridendo che si era fatto tra lui e il conte Guidi 45 XI| cravatta, come se avesse fatto uno sforzo sovrumano.~ ~- 46 XI| infine per nuocere. Ma è il fatto, il fatto in sè, quello 47 XI| nuocere. Ma è il fatto, il fatto in sè, quello che dobbiamo 48 XI| quinto Evangelio: «Non voler fatto a sè quel che si farebbe 49 XI| Ed egli non me ne ha mai fatto parola!~ ~- Non era lei, 50 XI| ripiglia il sopravvento. Son fatto così, e porterò il mio difetto 51 XI| proposito di movimento, abbiamo fatto una lunga seduta, ed io 52 XII| accordo con quello che aveva fatto lei.... Quante parole sprecate! - 53 XII| all'uscio. Era il conte. Ho fatto in tempo a rifugiarmi qua, 54 XII| accaduto; pensi che io ho fatto quanto era umanamente possibile 55 XII| in quei due giorni pareva fatto a bella posta per levargli 56 XII| ripensandoci a mente fredda, ha fatto i suoi calcoli per dare 57 XII| sicuramente che non dovevi aver fatto invano per trent'anni il 58 XII| tradisca. Sai quel che ho fatto, stamane? La metà del tuo 59 XII| potuto, e consideriamo il fatto in sè; - rispose lo zio. - 60 XII| metter più tempo in mezzo, ho fatto un colpo da maestro. Dopo 61 XII| Ah, sì? E che cosa avevi fatto? Sentiamo.~ ~- I due stabili, - 62 XII| Sicuro. Vedi? Gli ho fatto dare il primo nome che mi 63 XIII| della mia.... leggerezza. Ho fatto male a pensare una cosa 64 XIII| mostrata a te.~ ~- Benissimo fatto; - disse il Manfredi. - 65 XIII| presentandosi, - mi avete fatto l'onore di crearmi vostro 66 XIII| risposto Giovanna. - L'ho fatto per utile vostro.~ ~- Come?~ ~- 67 XIV| XIV.~ ~ ~ ~Gabriella aveva fatto un saluto assai cerimonioso 68 XIV| benissimo la frase che aveva fatto torto al conte Guidi nell' 69 XIV| Ma che ci vedi tu di mal fatto? Che sospetti hai?~ ~- Te 70 XIV| Guidi, esponete un bel fatto, perchè noi possiamo dar 71 XIV| obbedienza; ma non un bel fatto; - rispose il conte Guidi, 72 XV| chiacchierava e rideva, ma nel fatto soffriva moltissimo. Ad 73 XV| tutta prima non ne avea fatto caso, credendo che si trattasse 74 XVI| io, quantunque non abbia fatto colazione. -~ ~Il dottore 75 XVI| alzato; i muscoli tesi hanno fatto resistenza; la palla, seguendo 76 XVII| signor Cesare? Che cosa vi ha fatto, questa povera Roma? -~ ~ 77 XVII| di essere amato, mi ero fatto stimare. Un giorno, Andrea 78 XVIII| fuori dalle orbite, lo aveva fatto correre come un veltro, 79 XVIII| le faccende per cui aveva fatto il viaggio erano tutte sbrigate.~ ~- 80 XVIII| dall'eterna Roma, dove aveva fatto tante cose bellissime. Il