Cap.

 1       I|       grigi. - O che diavolo ha fatto il mio signor nipote, per
 2      II|         alto di statura, ma ben fatto e assai sciolto della persona,
 3      II|       mercatura; soldato, aveva fatto il soldato. Da principio
 4      II|     principio pareva non averne fatto caso, lasciando che quello
 5      II|       tempo e l'assenza avevano fatto intorno a lui, andasse a
 6      II|           Orazio Ceprani si era fatto avanti, per stringere la
 7      II|     avrai pensato di me, che ho fatto tanto a fidanza col tuo
 8      II|   ricevuta la tua lettera avrei fatto le valigie; - rispose il
 9      II|        parliamo più a lungo. Ho fatto il miracolo di Maometto.
10      II|       al balzo. - Ti sei dunque fatto uomo di banca?~ ~- Come
11      II|   esempio. Sicuro: che cosa hai fatto tu, mio ottimo zio? È forse
12      II|     Perdonami, zio; me ne aveva fatto cenno mia madre. Infine,
13     III|      appena sbocciato aveva già fatto fremere, sollevò lentamente
14     III|         colazione, e il colpo è fatto.~ ~- Arrigo consiglia bene,
15     III|        Il Castelbianco mi aveva fatto da principio una gran paura.
16     III|      nostro mondo occidentale è fatto così; prendiamolo com'è. -~ ~
17     III|          mormorò egli. - Ma nel fatto....~ ~- Orvia, non voglio
18     III|    accento sicuro, - non ho mai fatto cosa di cui debba arrossire.
19      IV|      amica. Ammirandolo come ho fatto, non son venuto meno a nessuno
20       V|       Per l'appunto. E chi t'ha fatto indovino a quel modo?~ ~-
21       V|      dignità. Non vedono che il fatto, essi, non ragionano che
22      VI|       volto, e la persona mi ha fatto credere che fosse Giovanna.
23      VI|       egli? -~ ~Arrigo Valenti, fatto alla padrona di casa un
24      VI|         gran signore che avesse fatto lungamente il soldato. Bell'
25      VI|        molesto pensiero, ma nel fatto per rasciugare con le ultime
26     VII|    commozione, il Gonzaga. - Ho fatto troppo a fidanza con le
27     VII|      saputo fare quello che hai fatto tu, con tanta semplicità,
28     VII|         Poveri giovani! Abbiamo fatto tante sciocchezze noi altri,
29     VII|      più presto che non abbiamo fatto noi, si mettono a combattere
30     VII|        il mio povero Arrigo; ha fatto maggior provvista di forze
31     VII|        alla baionetta, come hai fatto con me.~ ~- Oh, non aver
32     VII|    della festa, o sicurezza del fatto suo? Ci è permesso di accogliere
33     VII|       esponete, vi prego. -~ ~E fatto un inchino, riprese a leggere
34     VII|      Gonzaga al nipote. - Io ho fatto finora tutto quanto ho potuto,
35     VII|       linguaggio, un altro si è fatto avanti. E pareva non aspettasse
36     VII|    conte.~ ~- Noia, sì e no. Il fatto è questo, che io non lo
37    VIII|       Lipari.~ ~- In fondo, hai fatto bene; - diceva il conte
38    VIII|          Che ne sa lei? Dato il fatto delle razze sovrapposte
39      IX|     quella stessa mattina aveva fatto trasportare le sue valigie,
40      IX|        guardava più a terra. Il fatto, poi, considerato nella
41      IX|    Gonzaga. - Ieri, il conte ha fatto qui, mezz'ora dopo la sua
42      IX|   incontro a mani giunte.~ ~- È fatto il più importante, e si
43      IX|       darle una spiegazione del fatto, ed io, non trovando niente
44       X|         dire ridendo che si era fatto tra lui e il conte Guidi
45      XI|        cravatta, come se avesse fatto uno sforzo sovrumano.~ ~-
46      XI|     infine per nuocere. Ma è il fatto, il fatto in , quello
47      XI|      nuocere. Ma è il fatto, il fatto in , quello che dobbiamo
48      XI|    quinto Evangelio: «Non voler fatto a  quel che si farebbe
49      XI|        Ed egli non me ne ha mai fatto parola!~ ~- Non era lei,
50      XI|    ripiglia il sopravvento. Son fatto così, e porterò il mio difetto
51      XI| proposito di movimento, abbiamo fatto una lunga seduta, ed io
52     XII|    accordo con quello che aveva fatto lei.... Quante parole sprecate! -
53     XII|     all'uscio. Era il conte. Ho fatto in tempo a rifugiarmi qua,
54     XII|       accaduto; pensi che io ho fatto quanto era umanamente possibile
55     XII|       in quei due giorni pareva fatto a bella posta per levargli
56     XII| ripensandoci a mente fredda, ha fatto i suoi calcoli per dare
57     XII| sicuramente che non dovevi aver fatto invano per trent'anni il
58     XII|       tradisca. Sai quel che ho fatto, stamane? La metà del tuo
59     XII|       potuto, e consideriamo il fatto in ; - rispose lo zio. -
60     XII|   metter più tempo in mezzo, ho fatto un colpo da maestro. Dopo
61     XII|        Ah, sì? E che cosa avevi fatto? Sentiamo.~ ~- I due stabili, -
62     XII|            Sicuro. Vedi? Gli ho fatto dare il primo nome che mi
63    XIII|    della mia.... leggerezza. Ho fatto male a pensare una cosa
64    XIII|    mostrata a te.~ ~- Benissimo fatto; - disse il Manfredi. -
65    XIII|       presentandosi, - mi avete fatto l'onore di crearmi vostro
66    XIII|       risposto Giovanna. - L'ho fatto per utile vostro.~ ~- Come?~ ~-
67     XIV|      XIV.~ ~ ~ ~Gabriella aveva fatto un saluto assai cerimonioso
68     XIV|    benissimo la frase che aveva fatto torto al conte Guidi nell'
69     XIV|        Ma che ci vedi tu di mal fatto? Che sospetti hai?~ ~- Te
70     XIV|          Guidi, esponete un bel fatto, perchè noi possiamo dar
71     XIV|       obbedienza; ma non un bel fatto; - rispose il conte Guidi,
72      XV|  chiacchierava e rideva, ma nel fatto soffriva moltissimo. Ad
73      XV|         tutta prima non ne avea fatto caso, credendo che si trattasse
74     XVI|        io, quantunque non abbia fatto colazione. -~ ~Il dottore
75     XVI|    alzato; i muscoli tesi hanno fatto resistenza; la palla, seguendo
76    XVII|   signor Cesare? Che cosa vi ha fatto, questa povera Roma? -~ ~
77    XVII|         di essere amato, mi ero fatto stimare. Un giorno, Andrea
78   XVIII|    fuori dalle orbite, lo aveva fatto correre come un veltro,
79   XVIII|       le faccende per cui aveva fatto il viaggio erano tutte sbrigate.~ ~-
80   XVIII|    dall'eterna Roma, dove aveva fatto tante cose bellissime. Il
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