Cap.

 1       I|         passo franco dinotavano l'amico di casa.~ ~- Credo che si
 2       I|          ella non c'era, e il mio amico ne fu dolentissimo. Si figuri!
 3       I|           E badi che il titolo di amico io non lo dò per celia.
 4       I|           per andare incontro all'amico. Cesare Gonzaga si tirò
 5      II|      bisogno di un parente, di un amico vero, di un consolatore.
 6      II|     Gonzaga. - Ed io l'ho già per amico, perchè egli mi ha detto
 7      II|        proseguì, rivolgendosi all'amico, - ero venuto a chiederti
 8      II|           da render servizio a un amico in un cattivo quarto d'ora,
 9      II|     ripigliò il Gonzaga. - Ella è amico di mio nipote, e gli amici
10      II|       conta per uso. Ma non è tuo amico, questo Ceprani?~ ~- Amico,
11      II|        amico, questo Ceprani?~ ~- Amico, sì, non lo nego. Ma gli
12      II|        Arrigo. - Il Ceprani è mio amico. Spenda la mia amicizia,
13     III|       contessa stima molto il mio amico Valenti, ma le pare troppo
14     III|         Andrea Manfredi fu il mio amico di gioventù, il mio compagno
15     III|        miei, signor conte, se io, amico suo da tanti anni e ritornato
16     III|     carattere, come un modello di amico; insomma, ne disse tante,
17     III|          Andrea Manfredi, del suo amico, del suo compagno di studi,
18      IV|           Andavo a trovare il mio amico Valenti; quel poveraccio
19      IV|        ricompensa che il titolo d'amico, e lascia intorno a  un
20       V|        biglietto di visita, ad un amico mio di giovinezza, che oggi
21      VI|        Quel povero cavaliere è un amico modesto e prezioso, che
22      VI|     Concludiamo dunque che il mio amico Giorgetti, accompagnando
23      VI|        Ebbene, continuerò. Il mio amico Giorgetti, accompagnando
24      VI|         Gonzaga è stato un grande amico di gioventù del senatore
25      VI|           migliore, del suo unico amico. Se oggi, quando ella è
26     VII|   Manfredi, stringendo al petto l'amico della sua giovinezza. -
27     VII| sopportato virilmente, mio povero amico! Che fuga è stata la tua,
28     VII|         un giorno. Senti, Cesare, amico e fratello mio, se mi fosse
29     VII|         fanno ridere. Che giorni, amico mio! E come ce l'hanno barattata
30     VII|        intemerata del suo vecchio amico gli veniva proprio in mal
31     VII|        vederlo felice. Or dunque, amico, la tua risposta! Senatore,
32    VIII|      vecchi, che nel ricordo dell'amico venerato si sentono riviver
33    VIII|       uomo forte e buono il primo amico di suo padre, il tipo di
34      XI|          perdoni, Gonzaga! A lei, amico di ieri, io son venuto a
35      XI|         queste inezie. Se sono un amico, poco importa la data.~ ~-
36      XI|            se Dio vuole, anche un amico di casa? Ella è gentiluomo,
37      XI|        unico parente, io, vecchio amico del senatore Manfredi. Ed
38      XI|           proprio sollevato, caro amico, con la sua bella notizia.
39     XII|        bisogna rinunziare. Ella è amico del senatore Manfredi, ed
40     XII|          dello zio, - Orazio è un amico, che mi ha qualche obbligo,
41    XIII|   Finalmente, ho dato licenza all'amico Cesare di parlartene egli
42    XIII|           amarlo come il migliore amico della famiglia? È venuto,
43    XIII|         Gonzaga è il mio migliore amico, anzi fratello. Spero che
44     XIV|   affettuosamente il braccio dell'amico, - se tu sapessi come io
45     XIV|        abbandonato me, non il mio amico Gonzaga, che è sempre un
46      XV|           ciò? Io non la vedo. Un amico!...~ ~- Al quale hai ricusato
47     XVI|   parigino, suo corrispondente ed amico. «Si farà tardi, cenando (
48     XVI|          gettò nelle braccia dell'amico. Gabriella era   per
49    XVII|        usi della vita quotidiana, amico sincero, infine, e, per
50    XVII|        giorno, Andrea Manfredi, l'amico mio, il mio fratello d'armi,
51    XVII|         parola, e promisi. Povero amico, egli si era profferto di
52    XVII|          voluto escire da Roma. L'amico mio indovinò tutto, ponendo
53    XVII|          tra le palme.~ ~- Povero amico! - mormorò ella finalmente.~ ~-
54    XVII|         Gonzaga. - Sono un povero amico. E presto, se il vostro
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License