Cap.

 1       I|               I.~ ~ ~ ~L'ultimo giorno di gennaio dell'anno 1882,
 2      II|         nel Bogelcund, seppe un giorno di avere un nipote, Arrigo
 3      II|        anima. Oggi è un cattivo giorno, per gli affari. Non ne
 4      II|         per cui ho ritardato un giorno a venire. Tu mi perdonerai,
 5      II|         anzi. Ti sei accorto un giorno di avere sprecata la tua
 6     III|       Sì, c'era, in casa; ma il giorno che non diede più frutto,
 7     III|      quest'oggi, direi che è un giorno nefasto.~ ~- Ma lui....
 8      IV|      festa. Ma non è festa ogni giorno: e giungono pur troppo,
 9      IV|    parole! Ah, povera donna! Un giorno, forse, a quell'angoscia
10      VI|     Eppure, per la gloria di un giorno viviamo e combattiamo tante
11      VI|     nella soave memoria di quel giorno, di quell'ora, di quell'
12     VII| Baccarini aveva presentata quel giorno in Senato, fino alla fabbricazione
13     VII|         avrei potuto dirtelo un giorno. Senti, Cesare, amico e
14     VII|         È uno dei fortunati del giorno.~ ~- Ma è anche un giovane
15    VIII|         ma la quistione di quel giorno era invece finita con un
16    VIII|   subito uno.~ ~- E così, in un giorno solo, due pazzìe!~ ~- Questa,
17      IX|      donna, a cui si è detto un giorno che era un angelo. Hai capito?
18      IX|   quella parte, a certe ore del giorno, io non ardisco.~ ~- Caspita!
19       X| procinto di andarsene.~ ~- Buon giorno, conte; - disse Arrigo.~ ~-
20       X|          disse Arrigo.~ ~- Buon giorno: - rispose freddo il Castelbianco,
21      XI|  Gonzaga, mi hanno mutato in un giorno. Infine, sì, sono sempre
22      XI|         capatina ancor io. Buon giorno, Gonzaga. -~ ~E se ne andò
23    XIII|         senatore Manfredi, quel giorno, fra le sette e le otto
24    XIII|      pur troppo ha da venire il giorno che io debba lasciarti andar
25    XIII|            Non parliamo di quel giorno; ci sarà tempo.~ ~- Capisco; -
26    XIII|         un passo indietro. Quel giorno il conte Guidi aveva ricevuto
27     XIV|         pace  tregua, essendo giorno di ricevimento. I giovedì
28     XIV|       lettera anonima.~ ~- È il giorno! - brontolò Cesare Gonzaga. -
29     XIV|      che non rimarrei a Roma un giorno di più. -~ ~La contessa
30      XV|     Gabriella una visita per il giorno seguente.~ ~- Che uomo,
31     XVI|         mattina è stata data al giorno, come la primavera all'anno,
32     XVI| frettoloso, e gli diede il buon giorno, senza voltarsi.~ ~- Non
33     XVI|         sei saggio, Happy, e un giorno o l'altro, se il tuo padrone
34    XVII|        mi ero fatto stimare. Un giorno, Andrea Manfredi, l'amico
35    XVII|        parole del vecchio. Quel giorno mi diventò freddo, il mio
36    XVII|     braccio, valido ancora, nel giorno della riscossa.~ ~- V'intendo! -
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