Cap.

 1      II|  accennava al desiderio, che quel povero giovanotto, rimasto solo
 2     III|           ci volete fare? Sono un povero peccatore che il diavolo
 3      VI|         una sonora risata. - Quel povero cavaliere è un amico modesto
 4      VI|    parlante di sua madre. Ah, mio povero cuore, i nostri venticinque
 5      VI|      discorsi del conte Guidi. Il povero Schiller era tradito, dimenticato
 6     VII|        sopportato virilmente, mio povero amico! Che fuga è stata
 7     VII|        giovinezza di Arrigo. Quel povero ragazzo si è trovato solo,
 8     VII|           e non altrimenti il mio povero Arrigo; ha fatto maggior
 9     VII|         finito. -~ ~E sospirò, il povero filosofo, che dei suoi nobili
10    VIII| trascinato a tutta corsa, come un povero cavaliere staffato. - Perchè
11      XI|          Era mezzo disfatto, quel povero conte.~ ~- Sono lieto di
12      XI|       dato del capo nei muri.~ ~- Povero conte! La intendo; - disse
13     XII|       alla pistola; ma anche qui, povero Guidi, ti vedo e non ti
14     XII|         quello che non le faceva, povero a lui, ed era sempre costretto
15     XIV|       venuto il conte Guidi. Quel povero giovanotto ha veramente
16     XIV|           Tanto meglio.... per il povero Guidi! - conchiuse la contessa. -
17     XIV|      quella campana pneumatica. - Povero salotto del senatore Manfredi!
18      XV|           ora la tua stima a quel povero Guidi?~ ~- Non vedo la necessità
19      XV|     smarrito nel salotto, come un povero forastiero in un paese di
20      XV|        senza dubitare un istante. Povero amor proprio! In esso ci
21     XVI|      severo, te ne prego, col tuo povero nipoteSeguiva la firma.~ ~
22     XVI|        come la fuga di Maometto? «Povero nipote» scriveva ancora
23     XVI|         ancora il Valenti. Perchè povero, mentre andava a cena e
24    XVII|        qualche parola, e promisi. Povero amico, egli si era profferto
25    XVII|      raccomandata la felicità del povero Andrea. Un mese dopo, abbandonavo
26    XVII|        giovane Arrigo. Anch'egli, povero Arrigo!... Non ve l'ho ancor
27    XVII|        bel viso tra le palme.~ ~- Povero amico! - mormorò ella finalmente.~ ~-
28    XVII|         Cesare Gonzaga. - Sono un povero amico. E presto, se il vostro
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