Cap.

 1       I|     privazioni, e qualche volta la fortuna, che un altro c'inghiottirà,
 2       I|    sfondato, metta pure.~ ~- E che fortuna gli fai? sentiamo.~ ~- Così
 3      II|       andato a cercare, non già la fortuna, ma la pace del cuore, sui
 4      II|            vuoi arrivare?~ ~- Alla fortuna, alla potenza, alla felicità.~ ~-
 5      II|        propria età, l'aspettare la fortuna, facendo versi cattivi e
 6     III|          Conte, - diss'egli, - che fortuna è questa per me!~ ~- Caro
 7      IV|         che poteste esser voi. Per fortuna, se non ho veduto il viso,
 8       V|            che me lo dicono; e per fortuna non è un giudizio di donne.~ ~-
 9      VI| complimenti maritali. Ed io ho più fortuna dieci volte con le altre. -~ ~
10      VI|            Valenti.~ ~- È una vera fortuna per noi di conoscere un
11      VI|       Infine, vedi che capricci di fortuna! Si lavora tutti e due in
12     VII|      visita e i sorrisi di madonna Fortuna. Egli le è andato incontro,
13     VII|           non si conquista come la fortuna; bisognerà meritarla.~ ~-
14    VIII|           parere e spesso anche la fortuna di essere migliori dei nostri.
15    VIII|          dell'Italia e di Roma! La fortuna non ci sorrise; nemici stranieri
16       X|          condurmi sul terreno. Per fortuna, - riprese egli, - c'è di
17     XIV|       Giovanna all'amica; - ma per fortuna è venuto il conte Guidi.
18      XV|          te. Lo sai, il proverbio? Fortuna e dormi. E si può dormire,
19      XV|          si può dormire, quando la fortuna sei tu.~ ~- Arrigo, Arrigo!
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