Cap.

  1       I|           passato a cercarlo Cesare Gonzaga. -~ ~Il servitore sgranò
  2       I|           ridere. - Ma egli è che i Gonzaga... scusi, illustrissimo!
  3       I|             scusi, illustrissimo! I Gonzaga sono... i Gonzaga, e portano
  4       I|  illustrissimo! I Gonzaga sono... i Gonzaga, e portano d'oro con tre
  5       I|      Rimasto solo, il signor Cesare Gonzaga, non marchese,  duca,
  6       I|      lettore avrà capito che Cesare Gonzaga si era già allontanato dal
  7       I|            vedete, il signor Cesare Gonzaga non si lasciava confondere
  8       I|          marenghi. -~ ~E il vecchio Gonzaga avvicinava, così dicendo,
  9       I|        offerto così liberalmente il Gonzaga. - Conio del 1849, con l'
 10       I|             di cambio! - esclamò il Gonzaga, ridendo. - Ma già, che
 11       I|             dire fin troppi. -~ ~Il Gonzaga fu per mettere la terza
 12       I|            centesimi. -~ ~Il signor Gonzaga non istette a fare i conti
 13       I|         poniamo il caso; - disse il Gonzaga, che prendeva gusto alla
 14       I|           rispondere alla celia del Gonzaga, e fu invece costretto a
 15       I|             zio, il signor marchese Gonzaga. -~ ~Il nuovo venuto si
 16       I|                Sì, lo so; - rispose Gonzaga. - Il suo Happy me lo stava
 17       I|         Onoratissimo! - ripigliò il Gonzaga, facendo l'inchino d'obbligo. -
 18       I|             replicò allegramente il Gonzaga. - Li porto bene, non dico
 19       I|     amicizia; - proseguì il vecchio Gonzaga, stendendo la mano al signor
 20       I|          incontro all'amico. Cesare Gonzaga si tirò indietro; anzi,
 21       I|            Era commosso, il vecchio Gonzaga, tremava tutto, all'avvicinarsi
 22      II|          una certa misura.~ ~Cesare Gonzaga non badò a queste inezie.
 23      II|              povera Cecilia! Cesare Gonzaga, nel 1849, abbattuto dalle
 24      II|            la sua partenza, Cecilia Gonzaga era andata sposa alla Mirandola;
 25      II|         notizie in famiglia. Cesare Gonzaga non era nato per la mercatura;
 26      II|      sorella, e per tal modo Cesare Gonzaga, rais e gemadar del gran
 27      II|           era l'unico in cui Cesare Gonzaga non sarebbe andato volentieri
 28      II|         Matilde. Da tre mesi era il Gonzaga in Italia, da due spartiva
 29      II|          Cecilia scriveva; e Cesare Gonzaga, a mala pena collocato nella
 30      II|           ha molto sofferto, Cesare Gonzaga, dico, si era spiccato dal
 31      II|           Che! che! - interruppe il Gonzaga. - Era naturale. C'era forse
 32      II|           da mezz'ora; - rispose il Gonzaga. - Ed io l'ho già per amico,
 33      II|            le valigie; - rispose il Gonzaga. - Ma avevo anche un mondo
 34      II|           diss'egli, trattenendo il Gonzaga col gesto. - Con lei si
 35      II|            rizzata il signor Cesare Gonzaga.~ ~- Ma le ho io! - diss'
 36      II|             la prego; - ripigliò il Gonzaga. - Ella è amico di mio nipote,
 37      II|             badare a me; - disse il Gonzaga. - Io son vecchio, e i giovani
 38      II|               Del resto, - disse il Gonzaga, tanto per riattaccare il
 39      II|          stolido, via! - replicò il Gonzaga. - Una volta non conta per
 40      II|        ancora sui nervi, al vecchio Gonzaga. Non era più quello, perbacco,
 41      II|           discorrendo, - rispose il Gonzaga. - Ma tu, dove diamine vuoi
 42      II|           in conto; - interruppe il Gonzaga.~ ~- Ci venivo dopo, - replicò
 43     III|       neanche il colore. -~ ~Cesare Gonzaga osservò che suo nipote era
 44     III|              il desiderato marchese Gonzaga? Fortunatissimo di conoscerla! -
 45     III|      vecchio inchinandosi. - Cesare Gonzaga, per obbedirla, ma senza
 46     III|     marchionale. - Sei l'ultimo dei Gonzaga di Luzzara, e questi sono
 47     III|             Diamine! - pensò Cesare Gonzaga. - Debbo io tirar fuori
 48     III|       importa, rideremo. -~ ~Cesare Gonzaga stava ascoltando a bocca
 49     III|             nipote. Accetta, signor Gonzaga?~ ~- La bandiera ha dunque
 50     III|   spallucciata, a quelle parole del Gonzaga.~ ~- Vecchia? Eh via! -
 51     III|           conosco! - rispose Cesare Gonzaga, mettendo quella volta liberamente
 52     III|         solo con Arrigo, il vecchio Gonzaga si piantò davanti al nipote
 53     III|            Che follìe! - esclamò il Gonzaga.~ ~- Follìe! - Lo dici tu,
 54     III|   prendiamolo com'è. -~ ~Il vecchio Gonzaga stette alquanto sopra di
 55     III|        sentir altro! - gridò Cesare Gonzaga, che incominciava a perdere
 56     III|           quel ghiaccio. -~ ~Cesare Gonzaga era stato a sentire attentamente
 57     III|              E allora, - osservò il Gonzaga, ridendo - ti è venuto in
 58     III|         riva.~ ~- Ehm! - rispose il Gonzaga. - Se debbo giudicarne da
 59     III|            mano nei capegli. Cesare Gonzaga era in fondo un po' triste,
 60     III|          bella somma! - notò Cesare Gonzaga. - Una povera famiglia ci
 61      IV|        dall'India, il signor Cesare Gonzaga, un bell'uomo, ancor giovane,
 62       V|            disse il conte. - Cesare Gonzaga.~ ~- Per l'appunto. E chi
 63       V|                 No, davvero. Cesare Gonzaga ha lasciato l'Italia trentatrè
 64      VI|        felice di presentarvi Cesare Gonzaga, lo zio del nostro Valenti.~ ~-
 65      VI|           in casa mia, del marchese Gonzaga!~ ~- E mi accadrà, contessa, -
 66      VI|       replicò la contessa.~ ~Cesare Gonzaga ammirò quella bellissima
 67      VI|           aveva lasciata con lo zio Gonzaga, per andar oltre, verso
 68      VI|             importava poco allo zio Gonzaga di rilevare, tanto lo avevano
 69      VI|       annunziato col nome di Cesare Gonzaga, non aveva più dato retta
 70      VI|           bianco sul torace, Cesare Gonzaga aveva ripigliata l'aria
 71      VI|                 Quello ? È Cesare Gonzaga, lo zio del Valenti; - rispose
 72      VI|           il Ceprani. - Il marchese Gonzaga è stato un grande amico
 73      VI|        Conosco da molti anni Cesare Gonzaga; potrei anzi aggiungere
 74      VI|             signorina? - esclamò il Gonzaga, commosso alla voce della
 75      VI|       rimasto ad amarla. -~ ~Cesare Gonzaga trasse un profondo sospiro,
 76      VI|          voluto un uomo come Cesare Gonzaga.» -~ ~Il vecchio soldato
 77      VI|             il babbo, e come Cesare Gonzaga? -~ ~La fanciulla parlava
 78      VI|       sareste inginocchiati. Cesare Gonzaga non fece  l'una cosa 
 79      VI|             prendere il braccio del Gonzaga.~ ~- Con questa guida, in
 80      VI|    confidente a quel braccio che il Gonzaga le aveva finalmente profferto.~ ~
 81      VI|           appoggiata al braccio del Gonzaga, proseguì la sua via. Il
 82     VII|             corse incontro a Cesare Gonzaga, che aveva riconosciuto,
 83     VII|      soffocata dalla commozione, il Gonzaga. - Ho fatto troppo a fidanza
 84     VII|           proseguì, rivolgendosi al Gonzaga, - appena finito questo
 85     VII|                Antico; - rispose il Gonzaga. - Ma non dubiti, bella
 86     VII|            cavaliere, quel marchese Gonzaga! -~ ~Per quella volta la
 87     VII|            ecco tutto; - rispose il Gonzaga.~ ~- Aggiungi un'anima accasciata,
 88     VII|        entusiasmo! - esclamò Cesare Gonzaga. - E sei un banchiere!~ ~-
 89     VII|      vederci più chiaro. -~ ~Cesare Gonzaga non poteva, per parte sua,
 90     VII|         giovane d'onore; - disse il Gonzaga, che aveva colto a volo
 91     VII|          prestabilite; - riprese il Gonzaga. - Tu devi lasciarle un
 92     VII|              afferrando la mano del Gonzaga e stringendola fortemente
 93     VII|            Io l'adoro, - replicò il Gonzaga, - e voglio, vedi che bella
 94     VII|     riprendeva il braccio di Cesare Gonzaga.~ ~- L'avete veramente11
 95     VII|              contessa; - rispose il Gonzaga, accogliendo con un sorriso
 96     VII|            già impegnati con Cesare Gonzaga. Immaginate i commenti!
 97     VII|             lanciers, in cui Cesare Gonzaga non si era mostrato niente
 98     VII|         entrava allora, insieme col Gonzaga, nella sala di lettura.~ ~-
 99     VII|        nascondi, Arrigo? - disse il Gonzaga al nipote. - Io ho fatto
100     VII|           nel loro campo.~ ~- Fammi Gonzaga, e trionfo senza combattere.~ ~-
101     VII|         senza combattere.~ ~- Farti Gonzaga! Eh, vedo la coda del tuo
102     VII|          ami tu come un figlio? E i Gonzaga di Luzzara hanno da spegnersi
103     VII|               replicò gravemente il Gonzaga.~ ~- Ebbene, ecco che lei,
104     VII|            Tanto meglio; - disse il Gonzaga. - Allora fammi una giravolta
105     VII|            altra, ahimè! - disse il Gonzaga in cuor suo. - Così le chiamiamo,
106    VIII|      cortesia in cui aveva posto il Gonzaga l'avvicinarsi della baronessa
107    VIII|  ammirazione dei figli.~ ~Di Cesare Gonzaga, nelle sue prime relazioni
108    VIII|          forza. Gli occhi di Cesare Gonzaga, azzurri nella pupilla,
109    VIII|          cavaliere mondiale. Cesare Gonzaga le arrideva infatti come
110    VIII|        dunque ancora, mentre Cesare Gonzaga si allontanava, discorrendo
111    VIII|               chiese il Manfredi al Gonzaga, che stava zitto, sostenendo
112    VIII|                Doveva rispondere il Gonzaga, il re della festa, l'uomo
113    VIII|            la filosofia; - disse il Gonzaga, accennando con gli occhi
114    VIII|         Numero e caso; - rispose il Gonzaga. - È la mia opinione, e,
115    VIII|             rispose imperturbato il Gonzaga. - Non c'è più vanità, 
116    VIII|           Sì, signora, - rispose il Gonzaga, - ed ho fortunatamente
117    VIII|          più galanti. Le parole del Gonzaga destarono un bisbiglio di
118    VIII|   complimento, lo sguardo di Cesare Gonzaga, il conte Guidi perdette
119    VIII|            Fors'anche; - replicò il Gonzaga, sorridendo ironicamente
120    VIII|         aria di dirgli col gesto il Gonzaga.~ ~- Sì, queste, - continuò
121    VIII|         quel «giusta»; - rispose il Gonzaga. - Non s'intendono cause
122    VIII|        giuste? -~ ~Così dicendo, il Gonzaga aveva l'aria di soggiungere
123    VIII|          signor conte; - ribattè il Gonzaga, avanzandosi verso il suo
124    VIII|      allargare il cerchio: e Cesare Gonzaga rispose:~ ~- Bella dama,
125    VIII|       guerre brutte; - conchiuse il Gonzaga, - ma come son brutte tante
126    VIII|              computista! - disse il Gonzaga, prendendo a braccetto il
127    VIII|        convitati alla credenza.~ ~- Gonzaga, - diss'ella, avvicinandosi, -
128    VIII|              contessa; - rispose il Gonzaga, mettendosi tosto a' suoi
129    VIII|             vostro zio, il marchese Gonzaga. E voi probabilmente....~ ~-
130      IX|            accanto al signor Cesare Gonzaga, uomo con cui si sta molto
131      IX|       sentire da te; - gridò Cesare Gonzaga. - Si può cambiar d'umore,
132      IX|          quella quistione di Cesare Gonzaga, avete veduto poc'anzi.
133      IX|         propria coscienza.~ ~Cesare Gonzaga, dopo aver messe in ordine
134      IX|           capito; - borbottò Cesare Gonzaga, - sarà il personaggio delle
135      IX|       contessa? - esclamò invece il Gonzaga, credendo necessario di
136      IX|         forse nulla; - soggiunse il Gonzaga, che la vedeva sempre turbata, -
137      IX|          per lettera! - borbottò il Gonzaga. - E veniva dalla posta,
138      IX|          Notizia falsa, - ripetè il Gonzaga, meditando, - data per lettera,
139      IX|         Contessa, - disse allora il Gonzaga, - non farò il moralista,
140      IX|             al caso suo; - disse il Gonzaga. - Parleremo poi, povera
141      IX|            scoperta; - soggiunse il Gonzaga. - Ieri, il conte ha fatto
142      IX|        donna di spirito; - disse il Gonzaga. - Mi faccia il favore di
143      IX|             domande di Giovanna, il Gonzaga richiuse l'uscio della camera,
144      IX|            contessa, - soggiunse il Gonzaga. - Era necessario darle
145      IX|             tutto, io; - rispose il Gonzaga. - E poi, chi provvede al
146      IX|            Niente paura; - disse il Gonzaga. - Se suonano di qua, c'
147      IX|        madame Duplessis; - disse il Gonzaga, sorridendo. - Questo è
148      IX|             Quando il signor Cesare Gonzaga escì dalla camera, Arrigo,
149      IX|          che voleva trattenerlo. Il Gonzaga giunse in tempo per costringerlo
150      IX|             indietro, precedendo il Gonzaga, che faceva per allora da
151      IX|             parleremo; - rispose il Gonzaga. - Ho dimenticato una lettera
152      IX|            parlar così giusto.~ ~Il Gonzaga ritornò, richiuse dietro
153       X|        parte; - diss'egli.~ ~Cesare Gonzaga, che si era seduto allora
154       X|           perbacco! - interruppe il Gonzaga.~ ~- E questa tesi sostenemmo
155       X|               E allora? - chiese il Gonzaga.~ ~- Allora venne il battibecco,
156       X|              e non lo è; - disse il Gonzaga.~ ~- Onestamente sì; - rispose
157       X|  Cavallerescamente no; - ribattè il Gonzaga.~ ~- Zio, e sei tu che fai
158       X|            e cavalleria? -~ ~Cesare Gonzaga fece una spallucciata, vedendo
159       X|      siccome le parole del marchese Gonzaga si riferivano ad una offesa,
160       X|             buon uso! - brontolò il Gonzaga. - E chi vi ha detto di
161       X|       reticenza dello zio.~ ~Cesare Gonzaga rimase un istante pensoso;
162       X|          Ceprani; - disse allora il Gonzaga. - Ella mi accenna una cosa
163       X|             è fatta; - soggiunse il Gonzaga, sospirando, - e del senno
164       X|                Taci, tu! - gridò il Gonzaga, stizzito.~ ~- Ma infine,
165       X|           aver noi citato al signor Gonzaga la clausola ad referendum
166       X|         offendere, il signor Cesare Gonzaga non l'aveva neppur lui?
167       X|         Tanto meglio; - aggiunse il Gonzaga. - «Se a voi non paresse,
168       X|          proposto dal signor Cesare Gonzaga. Lascia fare a me, Arrigo;
169       X|            mi ha inteso; - gridò il Gonzaga. - Vadano dunque. O il verbale,
170       X|                fu per rispondere il Gonzaga.~ ~Ma egli si tenne la sua
171       X|           servizio al signor Cesare Gonzaga!~ ~- Se permettete, conte,
172       X|            saluto; indi si volse al Gonzaga.~ ~- Resterò un pochino,
173       X|              S'immagini! - disse il Gonzaga. - Se vuol passare nel salotto.~ ~-
174       X|            n'erano andati, e Cesare Gonzaga rimaneva a tu per tu col
175       X|          questi proponimenti Cesare Gonzaga stette ad aspettare i discorsi
176      XI|            che gli aveva offerta il Gonzaga. Era mezzo disfatto, quel
177      XI|            sente male? - domandò il Gonzaga. - Infatti, ha la cera alterata.~ ~-
178      XI|           una lettera, che porse al Gonzaga. Era la lettera anonima,
179      XI|             Giovanna. Aprendola, il Gonzaga vide che era scritta con
180      XI|        dobbiamo considerare. -~ ~Il Gonzaga non sapeva che pesci pigliare.
181      XI|     filosofia?~ ~- Mi hanno mutato, Gonzaga, mi hanno mutato in un giorno.
182      XI|            Pur troppo! - esclamò il Gonzaga. - Ma ella, per uno, si
183      XI|          corrispondente? -~ ~Cesare Gonzaga pensò all'uscio  presso,
184      XI|             oscuri. Ma, mi perdoni, Gonzaga! A lei, amico di ieri, io
185      XI|              La intendo; - disse il Gonzaga. - La gelosia è l'inferno
186      XI|          per l'appunto, - chiese il Gonzaga, - non dimostra la bugia
187      XI|           soggiunse galantemente il Gonzaga, - non può averlo detto
188      XI|             quella supposizione del Gonzaga.~ ~- Mi dice bene; - esclamò. -
189      XI|         fuoco.~ ~- Orsù, - disse il Gonzaga, a sua volta, - sentiamo
190      XI|            chiarirli.~ ~- Ecco qua, Gonzaga mio. La contessa non poteva
191      XI|          tutt'altra. -~ ~Qui Cesare Gonzaga fu ad un pelo di perdere
192      XI|       mancherebbe altro! - pensò il Gonzaga, fremendo.~ ~In ogni altra
193      XI|         tutto, operare così. Cesare Gonzaga credette anzi necessario
194      XI|       quella volta, davvero, Cesare Gonzaga sentì gemer l'uscio. E pensò
195      XI|            ecco, - disse ridendo il Gonzaga. - Ritorna in scena il Don
196      XI|        quinto Evangelio?~ ~- Scusi, Gonzaga, è la natura che ripiglia
197      XI|            Che ne so io? - disse il Gonzaga. - Per passare dall'ammirazione
198      XI|        Fortunato briccone! Ma badi, Gonzaga mio, badi bene! Ora capisco
199      XI|                 Ahi! - pensò Cesare Gonzaga. - Questo qui mi capisce
200      XI|         prima occasione.~ ~- Calma, Gonzaga! È finora una mia supposizione.
201      XI|                  Allora, - disse il Gonzaga, - cercheremo ancora.~ ~-
202      XI|             anche darsi; - disse il Gonzaga, ridendo. - È tutto indiano,
203      XI|     capatina ancor io. Buon giorno, Gonzaga. -~ ~E se ne andò finalmente,
204      XI|        particolare fatica di Cesare Gonzaga, era anche più leggero del
205     XII|           stata la mia - esclamò il Gonzaga, appena fu solo. - Come
206     XII|         escito il servitore, Cesare Gonzaga andò ad aprir l'uscio di
207     XII|         fissi, ma senza guardare il Gonzaga.~ ~- Signora, si sente male?
208     XII|    costretto, signora; - rispose il Gonzaga. - Qualche cosa bisognava
209     XII|             uomo da mentire, signor Gonzaga!~ ~- Ho pure mentito per
210     XII|          dire la verità. -~ ~Cesare Gonzaga chinò la fronte e non rispose
211     XII|             la supplico; - disse il Gonzaga, costringendola con atti
212     XII|              Ma ella sappia, signor Gonzaga.... Questo matrimonio è
213     XII|          sarebbe a dire? - gridò il Gonzaga, turbato.~ ~- Gabriella
214     XII|         darle in marito. -~ ~Cesare Gonzaga rimase muto un istante,
215     XII|             dissero nulla, e Cesare Gonzaga, dopo quell'istante di pausa,
216     XII|             E allora, - ripigliò il Gonzaga, - che cosa ha voluto dire?~ ~-
217     XII|           di quell'uomo. -~ ~Cesare Gonzaga non la trattenne; ma la
218     XII|          una prova luminosa. Cesare Gonzaga, poichè la contessa fu escita,
219     XII|            passeggiatrice, e Cesare Gonzaga la vide girar tranquillamente
220     XII|         molesta in singolar modo al Gonzaga. Era dunque vero che Gabriella
221     XII|            giunto alla presenza del Gonzaga.~ ~- Di che?~ ~- Di ciò
222     XII| considerandi ritenuti necessari dal Gonzaga c'erano tutti, nell'ordine
223     XII|             Che è stato? - disse il Gonzaga, dopo aver letto e riletto
224     XII|        venuto a capo? - ripigliò il Gonzaga. - A me, te lo confesso,
225     XII|             l'Atlantico; - disse il Gonzaga. - Ma qui sotto c'è qualche
226     XII|             qui sotto; - replicò il Gonzaga.~ ~- Eh, infine, non ci
227     XII|        volentieri! - esclamò Cesare Gonzaga. - Ma io penso un'altra
228     XII|           quest'oggi; - ripigliò il Gonzaga. - Fammi il piacere di correre
229     XII|       minuto di ritardo; - disse il Gonzaga. - Il conte, che tu hai
230     XII|           Ah, matto! - gridò Cesare Gonzaga. - E avrai dovuto confidare
231     XII|            di tuo padre! - gridò il Gonzaga, mozzandogli le parole in
232    XIII|           che ha da farmi il signor Gonzaga, e sei triste? -~ ~Il Manfredi
233    XIII|              giovane.~ ~- Il signor Gonzaga non è vecchio; - replicò
234    XIII|             quel che vorrai. Cesare Gonzaga è il mio migliore amico,
235    XIII|       figliuola, sapendo che Cesare Gonzaga era venuto a bella posta
236     XIV|         puro come il suo per Cesare Gonzaga, mettendolo in discussione,
237     XIV|           giunsero il signor Cesare Gonzaga e il cavaliere Arrigo Valenti.
238     XIV|           dici tu ora? - rispose il Gonzaga. - Guaio per guaio, meglio
239     XIV|   risolversi.~ ~- Ahi! - esclamò il Gonzaga. - In questi casi una proroga
240     XIV|           giorno! - brontolò Cesare Gonzaga. - Ah, senza dubbio, bisogna
241     XIV|           la signora? - ripigliò il Gonzaga, ridendo amaramente e tentennando
242     XIV|              proseguì sotto voce il Gonzaga.~ ~Il senatore Manfredi
243     XIV|              Ah, infami! - disse il Gonzaga. - Senti, Andrea; qui, intorno
244     XIV|           buono, Andrea! - disse il Gonzaga commosso. - Ed io certamente
245     XIV|    abbandonato me, non il mio amico Gonzaga, che è sempre un fior di
246     XIV|       Signora, e perchè? - disse il Gonzaga.~ ~- Perchè mi ha veduta,
247     XIV|      prendendo il braccio di Cesare Gonzaga. Ma appena il senatore si
248     XIV|          ch'io sappia, - rispose il Gonzaga, - vanno come quelli del
249     XIV|            lei.~ ~- È buona guerra, Gonzaga. Ella è soldato, e non doveva
250     XIV|         accento sdegnoso. - Sappia, Gonzaga, che queste nozze io non
251     XIV|            vorrà, - disse pacato il Gonzaga.~ ~La contessa Giovanna
252     XIV|      lasciando il braccio di Cesare Gonzaga. - Mi vuoi con te? Si terrà
253     XIV|      conoscevano; - brontolò Cesare Gonzaga, allontanandosi, per andare
254      XV|               diss'egli, vedendo il Gonzaga con le ciglia aggrondate.~ ~-
255      XV|            creduto io; - rispose il Gonzaga. - E in un caso e nell'altro,
256      XV|            Lui?~ ~- Chi? - disse il Gonzaga. - In nome di Dio, chi sospetti
257      XV|             stessa cosa, - disse il Gonzaga. - Ad ogni modo, se il tiro
258      XV|     profondamente colpito.~ ~Cesare Gonzaga, chiamato a dire la sua
259      XV|        prontamente da lei.~ ~Cesare Gonzaga aveva veduto l'incontro
260      XV|         accadevano di fuori, Cesare Gonzaga, rimasto nel salotto dei
261      XV|          cercare sua moglie, Cesare Gonzaga si accomiatò, promettendo
262      XV|        seguente.~ ~- Che uomo, quel Gonzaga! - disse il conte di Castelbianco. -
263     XVI|                   XVI.~ ~ ~ ~Cesare Gonzaga si era ritirato a casa molto
264     XVI|            e lasciò per il marchese Gonzaga una lettera. Arrigo Valenti
265     XVI|           del biglietto, che Cesare Gonzaga aveva letto e riletto una
266     XVI|      allegramente a notte?~ ~Cesare Gonzaga meditò lungamente su quegli
267     XVI|        terzina di Dante! - disse il Gonzaga tra . - Arrigo ha affogato
268     XVI|             mente dell'uomo. Cesare Gonzaga si rasserenò alla vista
269     XVI|                 Che c'è? - gridò il Gonzaga, profondamente scosso.~ ~-
270     XVI|             sogno! - esclamò Cesare Gonzaga. - E con chi?~ ~- Col conte
271     XVI|        penetrante in cavità. -~ ~Il Gonzaga non istette a sentir altro,
272     XVI|            sconosciuto anch'egli al Gonzaga, ma certamente uno dei padrini
273     XVI|       Signori, mio zio, il marchese Gonzaga. -~ ~Il dottore e il barone
274     XVI|           fecero un inchino. Cesare Gonzaga corse dall'altra sponda
275     XVI|              Ti adoro; - rispose il Gonzaga, baciandolo sulla fronte. -
276     XVI|         credo, ti credo; - disse il Gonzaga. - È sempre così, con quell'
277     XVI|        vogherà sul remo. -~ ~Cesare Gonzaga si chinò un'altra volta
278     XVI|      Manfredi.~ ~- Ah! - esclamò il Gonzaga.~ ~- Ed è con lui la signorina
279     XVI|         angioli santi! - riprese il Gonzaga, volgendo un'occhiata ad
280     XVI|           illustrissimo. -~ ~Cesare Gonzaga fece un cenno affettuoso
281     XVI|         imitare il babbo; ma Cesare Gonzaga, da buon cavaliere, prese
282     XVI|             come vedi; - rispose il Gonzaga. - Il duchino ti avrà anche
283     XVI|       sicuramente: - replicò Cesare Gonzaga. - Ma non parliamo di cose
284     XVI|             Valenti; - gli disse il Gonzaga.~ ~- Andiamo dal nostro
285    XVII|             oserò mai; - rispose il Gonzaga. - Facciamo un passaggio.
286    XVII|             povera Roma? -~ ~Cesare Gonzaga trasse un lungo sospiro
287    XVII|           era stato lungo, e Cesare Gonzaga lo aveva ascoltato con molta
288    XVII|       eternamente buona. -~ ~Cesare Gonzaga ascoltava, meditando ogni
289    XVII|             prego... - disse Cesare Gonzaga, con voce soffocata da una
290    XVII|       Impossibile! - mormorò Cesare Gonzaga.~ ~- Impossibile! E perchè?~ ~-
291    XVII|           parole interrotte, Cesare Gonzaga diede in uno scoppio di
292    XVII|          storia breve: - rispose il Gonzaga. - Ho amato vostra madre,
293    XVII|             Gabriella; - riprese il Gonzaga. - Un senso della bontà
294    XVII|          bambina! - ripigliò Cesare Gonzaga. - Sono un povero amico.
295   XVIII|   progressione di accento da Cesare Gonzaga, i cui occhi erano  
296   XVIII|         mesi dopo, il signor Cesare Gonzaga, alzatosi di buon mattino
297   XVIII|          dei momenti.... -~ ~Cesare Gonzaga non gli lasciò il tempo
298   XVIII|         letteratura! - gridò Cesare Gonzaga. - E d'agraria ne sai nulla?~ ~-
299   XVIII|         Carpinete i signori Valenti Gonzaga?~ ~- No, rimarremo soli.
300   XVIII|         felice!~ ~- Già, - disse il Gonzaga, - perchè per la prima cosa
301   XVIII|    battesimo. -~ ~Così partì Cesare Gonzaga dall'eterna Roma, dove aveva
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