Cap.

  1       I|      piastra di porcellana, «Cav. Arrigo Valenti.»~ ~- Cavaliere! -
  2       I|     domandò questi.~ ~- Il signor Arrigo Valenti.~ ~- Il cavaliere, -
  3       I|        Nume. Bravo il mio giovane Arrigo! - seguitò, borbottando
  4       I|          rispetti, - soggiunse. - Arrigo, da parecchi giorni, non
  5       I|       nuovo personaggio, - perchè Arrigo l'aspettava col treno serale.
  6       I|        piacere sentire da lei che Arrigo mi ama. Non ho più che lui,
  7      II|        giorno di avere un nipote, Arrigo Valenti, avviato allo studio
  8      II|          Aveva chiesto notizie di Arrigo, e gli era stato detto che
  9      II|           gli era stato detto che Arrigo, compiuti gli studi legali,
 10      II|        Ora, di tutti i luoghi che Arrigo poteva scegliere per sua
 11      II|      quella ripugnanza di Cesare. Arrigo, dal canto suo, doveva pur
 12      II|  allorquando giunse la lettera di Arrigo. Era in singolar modo affettuosa,
 13      II|         allora, che bisogno aveva Arrigo di lui? Certo era il bisogno
 14      II|          per stringere la mano di Arrigo.~ ~- Veramente, - diss'egli, -
 15      II|          zio tanto aspettato. -~ ~Arrigo Valenti si volse a guardare
 16      II|      altra. Lasciati abbracciare, Arrigo! Lasciami piangere! Sono
 17      II|           lo guardava e piangeva. Arrigo lasciava fare e sorrideva,
 18      II|         quell'ardore di abbracci, Arrigo provò di avviare il discorso.~ ~-
 19      II|    modestamente Orazio Ceprani.~ ~Arrigo ricordò allora il suo debito
 20      II|               Come si fa? - disse Arrigo, sospirando. - Tu eri anche
 21      II|             Sì, ero venuto da te. Arrigo.... Ma ora che c'è tuo zio....~ ~-
 22      II|           Con lei si può parlare. Arrigo, - proseguì, rivolgendosi
 23      II|       perdi ottomila lire; - notò Arrigo Valenti. - Te lo avevo pur
 24      II|          duole davvero! - esclamò Arrigo, levando i suoi begli occhi
 25      II|         non poteva credere che ad Arrigo Valenti mancassero cinquemila
 26      II|    partire da Reggio. Anzi, vedi, Arrigo mio, è stata questa la ragione
 27      II|         venire. Tu mi perdonerai, Arrigo; - soggiunse, mentre metteva
 28      II|       gennaio. Grazie anche a te, Arrigo, - soggiunse, mentre intascava
 29      II|                Perchè no? - disse Arrigo. - Si potrebbe anzi incominciare
 30      II|        nulla, tu?~ ~- No, - disse Arrigo, - ci ho il mio agente.
 31      II|        come da corda cocca.~ ~ ~ ~Arrigo fu molto soddisfatto di
 32      II|         nel genere femminile. -~ ~Arrigo fece un gesto di ragazzo
 33      II|       sgridi, caro zio! - rispose Arrigo, mettendosi sul grave. -
 34      II|         nessuno. -~ ~E il viso di Arrigo aveva preso una espressione
 35      II|          un'altra cosa; - rispose Arrigo. - Il Ceprani è mio amico.
 36      II|           dove?~ ~- Zio! - sclamò Arrigo, guardando il vecchio con
 37      II|           tua opinione; - rispose Arrigo, inchinandosi, - ma non
 38      II|         Ci venivo dopo, - replicò Arrigo prontamente, - e volevo
 39      II|           il filo del discorso di Arrigo.~ ~- Diamine! - esclamò
 40      II|           tirandosi da un lato.~ ~Arrigo si era prontamente alzato.~ ~-
 41     III|          entrando nello studio di Arrigo Valenti, una lente cerchiata
 42     III|       verde oliva e il lionato.~ ~Arrigo gli era andato incontro
 43     III|        dite mai, conte? - esclamò Arrigo, sconcertato dal paragone.~ ~-
 44     III|         Conte, - diceva frattanto Arrigo, per rompere quel discorso
 45     III|           diritto; - entrò a dire Arrigo, che non poteva mandar giù
 46     III|      ricco, da quanto mi ha detto Arrigo; - notò il conte Morati. -
 47     III|         fiamma della candela, che Arrigo gli aveva premurosamente
 48     III|      pariglia.~ ~- Conte, - disse Arrigo, che aveva frattanto ricuperata
 49     III|         piccola osservazione.~ ~- Arrigo, ti fai dunque odiare a
 50     III|           io. Del resto, mio caro Arrigo, penso anch'io che Giovanna
 51     III|         diventarlo poi; - rispose Arrigo, sorridendo pacatamente,
 52     III|          appena sbocciato.... -~ ~Arrigo a quel punto interruppe
 53     III|           via, zio! - entrò a dir Arrigo. - Ci vai dopo colazione,
 54     III|           e il colpo è fatto.~ ~- Arrigo consiglia bene, come sempre; -
 55     III|           il conte. - È veramente Arrigo il savio; lo ascolti. Siamo
 56     III|       fortunata occasione. Addio, Arrigo! Vado dal ministro delle
 57     III|         fata.~ ~- Sempre? - disse Arrigo, ridendo per quella volta
 58     III|   argutissima.~ ~Rimasto solo con Arrigo, il vecchio Gonzaga si piantò
 59     III|      occhi scrutatori.~ ~- Dimmi, Arrigo.... il piedino di via Sallustiana....~ ~-
 60     III|         Non lo credere; - rispose Arrigo. - È un suo vezzo di parlare
 61     III|          accento malinconico:~ ~- Arrigo, Arrigo, sei tu che parli
 62     III|          malinconico:~ ~- Arrigo, Arrigo, sei tu che parli così?
 63     III|           di azioni virtuose. -~ ~Arrigo Valenti non la intendeva
 64     III|      perdere la pazienza. - Vedi, Arrigo, se tu non amassi, la qual
 65     III|      ischerza.~ ~- Zio, - rispose Arrigo con accento sicuro, - non
 66     III|          Ha una figlia; - rispose Arrigo.~ ~- Ah! Il fiore appena
 67     III|        altra?~ ~- Infine, - disse Arrigo, vedendo che lo zio si rabbruscava, -
 68     III|           di mia madre; - rispose Arrigo.~ ~Il vecchio si rasserenò,
 69     III|      vecchio! Or dunque, mio bell'Arrigo, sebbene mi dispiaccia un
 70     III|          in aria?~ ~- No, - disse Arrigo, che aveva capito a volo, -
 71     III|     ancora troppo gli scogli. -~ ~Arrigo diede in uno scoppio di
 72     III|         sangue aveva ravvicinate. Arrigo Valenti intravvedeva la
 73     III|   richiamarlo sul retto sentiero. Arrigo, a buon conto, era ancor
 74     III|      ridere.~ ~- Ma sì; - rispose Arrigo. - E tu, Orazio, hai una
 75     III|     allegro!~ ~- Perchè? - chiese Arrigo, chiudendo gli occhi a mezzo
 76     III|               Pazienza! - rispose Arrigo, sorridendo ancora, sorridendo
 77     III|              Sta bene, - ripigliò Arrigo Valenti. - Quanto alla perdita,
 78     III|           passò avanti, il felice Arrigo, e gli altri due lo seguirono
 79      IV|          quando è vero. Ma poteva Arrigo Valenti far ciò? Aveva egli
 80      VI|        accompagnandone tre nuovi, Arrigo Valenti, Orazio Ceprani
 81      VI|      proposito, dove va egli? -~ ~Arrigo Valenti, fatto alla padrona
 82      VI|        incantata per la venuta di Arrigo Valenti, cioè di un giovanotto
 83      VI|       dello spazio sconosciuto.~ ~Arrigo era venuto coi suoi complimenti,
 84      VI|      sillogismo. Sappi dunque che Arrigo Valenti è innamorato di
 85     VII|         desiderio ch'io mi abbia. Arrigo, che ti è sembrato così
 86     VII|           con me la giovinezza di Arrigo. Quel povero ragazzo si
 87     VII|          altrimenti il mio povero Arrigo; ha fatto maggior provvista
 88     VII|      potresti anche ammettere che Arrigo avesse lavorato con tanta
 89     VII|         volta soltanto. Se il mio Arrigo ha dei difetti, dovrà anche
 90     VII|         non imputabili a lui?~ ~E Arrigo, frattanto? Arrigo non sentiva
 91     VII|              E Arrigo, frattanto? Arrigo non sentiva nulla, non si
 92     VII|          intieramente alla prima. Arrigo si era avvicinato una volta
 93     VII|     alcune parole all'orecchio di Arrigo, mentre negli atti e nel
 94     VII|                  Lo so; - rispose Arrigo, imitando la sua mimica
 95     VII|           lancieri per altro! -~ ~Arrigo sorrise, approvando, e rimase
 96     VII|               Perchè ti nascondi, Arrigo? - disse il Gonzaga al nipote. -
 97     VII|        che mi dispiacciono. Bada, Arrigo, mentre tu stai qui a ragionare
 98     VII|        tuo unico parente? - disse Arrigo, incalzando. - Non mi ami
 99     VII|        viene in taglio; - rispose Arrigo, niente sconcertato dalla
100     VII|         graziosa mentita; - disse Arrigo, ridendo. - Gabriella non
101     VII|      conveniente, ora; - -rispose Arrigo. - Se quell'altra mi vede!...~ ~-
102    VIII|      signora Robusti.~ ~- Ma sai, Arrigo, - disse a sua volta il
103    VIII|   sentirti.~ ~- Ah, sì, - rispose Arrigo, spronato anzi che rattenuto
104    VIII|  sacrifizi è passato; - sentenziò Arrigo Valenti. - Paghiamo già
105    VIII|              Oh, diamine! - disse Arrigo, fissando gli occhi nel
106    VIII|           mettetevi d'accordo con Arrigo. -~ ~La contessa Giovanna
107    VIII|        con molta circospezione ad Arrigo Valenti e gli dissero:~ ~-
108    VIII|          Sì, ho capito; - rispose Arrigo con aria infastidita. -
109    VIII|        nulla, è naturale; - disse Arrigo, salutando.~ ~Rimasto solo
110    VIII|          solo con Orazio Ceprani, Arrigo diede la stura al suo malumore.~ ~-
111    VIII|      altra?~ ~- L'altra! - ripetè Arrigo, guardando il compagno. -
112      IX|     Sicuramente; - aveva risposto Arrigo; e mi rendi anche un servizio,
113      IX|        che sono smargiassate. -~ ~Arrigo aveva masticata male la
114      IX|            non era egli lo zio di Arrigo, ed anche e soprattutto
115      IX|         faccia morire di ansietà. Arrigo si batte?~ ~- E chi gliel'
116      IX|        accomodarsi. Ad ogni modo, Arrigo non è che padrino. Ma, le
117      IX|           la stanza, mi ha detto: Arrigo Valenti quest'oggi ha un
118      IX|        Gonzaga escì dalla camera, Arrigo, seguito dal Ceprani, stava
119      IX|     quella parte del quartiere di Arrigo, nella quale non era mai
120      IX|          zio, eccoci qua; - disse Arrigo. - Torniamo ora dalla nostra
121      IX|           uomo è mio zio! - disse Arrigo al Ceprani. - Ha una quistione
122       X|                          X.~ ~ ~ ~Arrigo,  per , non avrebbe
123       X|          troppo giusto; - rispose Arrigo. - E tu vedrai che le cose
124       X|         Onestamente sì; - rispose Arrigo.~ ~- Cavallerescamente no; -
125       X|  referendum.~ ~- Ahimè! - rispose Arrigo. - Non ti ci fidar troppo!
126       X|            bastonar me; - rispose Arrigo, sciogliendo la reticenza
127       X| delicatissimo, fin qui taciuto da Arrigo.~ ~- E quale, signor Ceprani?~ ~-
128       X|       cattiva azione; - soggiunse Arrigo. - Sono le tue parole di
129       X|           non parrà; - interruppe Arrigo.~ ~- Tanto meglio; - aggiunse
130       X|         padrini sottentrino.» -~ ~Arrigo tentennava la testa; ma
131       X|        Gonzaga. Lascia fare a me, Arrigo; troverò io il modo di escirne,
132       X|        piace più del verbale. -~ ~Arrigo chinò la testa e non rispose
133       X|          altro? - scappò detto ad Arrigo.~ ~- Eh, lo so io, quel
134       X|       Buon giorno, conte; - disse Arrigo.~ ~- Buon giorno: - rispose
135       X|         duello?~ ~- Io? - rispose Arrigo. - Neanche per sogno. -~ ~
136      XI|   confessione tale, che mostrasse Arrigo le mille miglia lontano
137      XI|           bene a sentirmi, perchè Arrigo Valenti, mio nipote, ha
138      XI|         dalle nuvole. E il nostro Arrigo è innamorato di Gabriella?~ ~-
139      XI|           la mano di un nemico di Arrigo.~ ~- Eh, lo avevo pensato
140      XI|          Mi pare di sì: nemico di Arrigo, perchè suo rivale, ed amante
141     XII|     accoppare questo conte Guidi. Arrigo non capisce nulla; ma vivaddio,
142     XII|        rispose parola.~ ~- Il suo Arrigo è un infame; - proseguì
143     XII|      combinazioni architettate da Arrigo Valenti, e poveri sogni
144     XII|          principio la crudeltà di Arrigo verso la contessa Giovanna
145     XII|    proposto la Sfinge. Del resto, Arrigo ritornava in quel punto,
146     XII|         niente, zio? - incominciò Arrigo, appena giunto alla presenza
147     XII|           con ordine; - soggiunse Arrigo. - Ti dirò che mi ero fermato
148     XII|         fatica a capirlo; - disse Arrigo. - Per esempio il timore
149     XII|           io, la farà valere. -~ ~Arrigo si strinse nelle spalle,
150     XII|         questo semplice annunzio: Arrigo oggi ha un duello.»~ ~-
151     XII|            Che infamia! - esclamò Arrigo. - E chi mai ha potuto?...~ ~-
152     XII|          mercantessa di mode. -~ ~Arrigo era rimasto muto, ascoltando
153     XII|              È inutile; - rispose Arrigo Valenti. - Non sono poi
154     XII|           due stabili, - ripigliò Arrigo, - appartengono allo stesso
155     XII|                Ma infine, - disse Arrigo, che notò l'ironia nell'
156     XIV|     Cesare Gonzaga e il cavaliere Arrigo Valenti. Lascio pensare
157      XV|                         XV.~ ~ ~ ~Arrigo era poc'anzi vicino a Gabriella;
158      XV|          sospetti di lui? - disse Arrigo. - Sei ben sicuro di non
159      XV|          is fecit cui prodest?»~ ~Arrigo diede una scorsa alla lettera,
160      XV|        altro. Ah, ecco! - esclamò Arrigo, che aveva finalmente trovata
161      XV|       stinco di santo; - ripigliò Arrigo Valenti. - L'ho sempre speso
162      XV|     quando la fortuna sei tu.~ ~- Arrigo, Arrigo! Se tu seguiti a
163      XV|       fortuna sei tu.~ ~- Arrigo, Arrigo! Se tu seguiti a prender
164      XV|           ha detto a te? - chiese Arrigo, turbato.~ ~- Lo ha detto
165      XV|       altro sentimento più degno. Arrigo Valenti avrebbe voluto essere
166      XV|      personaggi, passò accanto ad Arrigo, che si tirò indietro, salutando.
167      XV|               Signora!... - disse Arrigo, sbalordito.~ ~- Siete un
168      XV|       alla presenza di tutti? -~ ~Arrigo si ritrasse ancora, chinando
169      XV|        Guidi si mosse per uscire. Arrigo lo seguì in anticamera,
170      XV|          escire sulla via, quando Arrigo Valenti, affrettando il
171      XV|               Poc'anzi, - riprese Arrigo, - -una donna ch'ella ha
172      XV|               È giusto; - rispose Arrigo, dopo un istante di pausa. -
173      XV|  Allontanatosi primo dalla calca, Arrigo vide passare una vettura
174      XV|            conoscendo l'indole di Arrigo, l'ultimo pensiero che gli
175     XVI|           aspettando la venuta di Arrigo. Finalmente, verso la mezzanotte,
176     XVI|     marchese Gonzaga una lettera. Arrigo Valenti si scusava in essa
177     XVI|       tardi, cenando (soggiungeva Arrigo), ed è molto probabile,
178     XVI|        più tanto severo» scriveva Arrigo allo zio. Perchè quel «più»
179     XVI|      caffè, gli chiese notizie di Arrigo. Il signor cavaliere non
180     XVI|        disse il Gonzaga tra . - Arrigo ha affogato nello sciampagna
181     XVI|        nella camera del nipote.~ ~Arrigo Valenti era coricato sul
182     XVI|     certamente uno dei padrini di Arrigo.~ ~Il ferito riconobbe lo
183     XVI|          Zio, mi perdoni? - disse Arrigo.~ ~- Che perdonare? Ti adoro; -
184     XVI|      Magari fra cinque; - rispose Arrigo, sorridendo.~ ~- Son troppo
185     XVI|           d'unguento sulla pezza. Arrigo approfittò della loro lontananza,
186     XVI|       andato a vuoto; al secondo, Arrigo si era sentito tocco alla
187     XVI|          Vedi, intanto, - riprese Arrigo, - che il conte Guidi non
188     XVI|           volgendo un'occhiata ad Arrigo. - E gli hai detto che c'
189     XVI|         attendeva nella camera di Arrigo.~ ~ ~ ~
190    XVII|        forte fanciulla. Non amava Arrigo il savio; amava Cesare,
191    XVII|         l'ha disapprovata. Il mio Arrigo ne va pazzo; ed è giusto,
192    XVII|        dire che voi non conoscete Arrigo. Gli uomini, prima di tutto,
193    XVII| giudicarlo. Non amo gli scettici. Arrigo Valenti è un savio; lo dicono
194    XVII|      unico figlio, il suo giovane Arrigo. Anch'egli, povero Arrigo!...
195    XVII|         Arrigo. Anch'egli, povero Arrigo!... Non ve l'ho ancor detto,
196    XVII|      legge nel cuore, vi dirà che Arrigo ha cancellato con un moto
197    XVII|    vedevate in lui. Non è freddo, Arrigo, non è calcolatore,  scettico,
198    XVII|         vostra madre; amate me in Arrigo. Egli è sangue del mio sangue,
199   XVIII|       alle favole. Due mesi dopo, Arrigo il Savio era guarito largamente,
200   XVIII|       andato una volta in casa di Arrigo, si era veduto metter sott'
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2010. Content in this page is licensed under a Creative Commons License