1882-conti | conto-invoc | invol-raso | rasse-trott | trova-zucch
                 grassetto = Testo principale
     Cap.        grigio = Testo di commento

   1       I    |            giorno di gennaio dell'anno 1882, un signore, alto della
   2      II    |                facendo versi cattivi e abbaiando alla luna! Il secolo invecchia,
   3      XV    |            Come? Ti darebbe l'animo di abbandonarmi? Proprio ora?~ ~- Senti;
   4     VII    |             muover le gambe; bisognava abbandonarsi al vortice, descrivere le
   5    VIII    |              levata in massa. Le belle abbandonate vanno attorno per le sale,
   6    XVII    |               piedi vedendo ch'egli si abbandonava col capo arrovesciato sulla
   7    XVII    |           povero Andrea. Un mese dopo, abbandonavo la patria; per trent'anni
   8    XVII    |                     e qui la fanciulla abbassò la fronte, sentendo le fiamme
   9     XVI    |               nostra Gabriella è molto abbattuta.~ ~- Per timore di lei,
  10      II    |              Cesare Gonzaga, nel 1849, abbattuto dalle sventure della patria
  11       V    |           basta.~ ~- Il ritratto non è abbellito, davvero; - osservò la contessa,
  12            | abbiam
  13      XI    |         trovato, occupata a sciorinare abbigliature parigine, una mercantessa
  14       X    |           stretta cavalleria. Ci siamo abboccati coi signori barone di Gleisenthal
  15     XIV    |               musica  ballo; perciò, abbondando gli amici gravi e i discorsi
  16       V    |         orecchi piccini, scendevano in abbondante cascata di riccioli lungo
  17      II    |          almeno per cerimonia: intanto abbozzava un «ma io, veramente...»
  18      II    |                un poco quell'ardore di abbracci, Arrigo provò di avviare
  19     III    |              Caro zio! - esclamò egli, abbracciando il vecchio cortese. - Sei
  20      II    |            Mantova alla Mirandola, per abbracciar la sorella, ma ohimè, per
  21      II    |         somiglia ad un'altra. Lasciati abbracciare, Arrigo! Lasciami piangere!
  22      VI    |             baronessa, come se volesse abbracciarla; quindi si volse, per stendere
  23      VI    |             più vivo la sua carnagione abbronzata dai soli indiani. Vestito
  24       I    |               della persona, dal volto abbronzato e dai baffi grigi, scendeva
  25      XI    |                che mi è stata indicata abitano persone conosciute. Sono
  26      IX    |               gli occhi, - è venuta ad abitare una madame Duplessis, mercantessa
  27      IV    |              quale delle vostre amiche abitasse lassù.~ ~- Bella! - esclamò
  28       I    |              severo, quasi triste; gli abiti signorili, l'aria disinvolta,
  29     XII    |             sull'animo suo. Ma se ella abusasse di un tanto potere per strappargli
  30            | Ac
  31    VIII    |                di una cosa brutta, che accade in tutte le feste da ballo. «
  32     XIV    |               afosa di legislatori, di accademici, di magistrati, di professori
  33      XV    |                     Mentre queste cose accadevano di fuori, Cesare Gonzaga,
  34      VI    |             marchese Gonzaga!~ ~- E mi accadrà, contessa, - rispose il
  35     XII    |                pensi che troppo male è accaduto; pensi che io ho fatto quanto
  36      XV    |              sapesse perchè si fossero accapigliati. Allontanatosi primo dalla
  37     VII    |              ci si trastulla dattorno, accarezzando, operando di ricamo, di
  38       V    |               ma di contorni finamente accarezzati, Gabriella Manfredi prometteva
  39     VII    |         Gonzaga.~ ~- Aggiungi un'anima accasciata, Cesare mio. Dopo la morte
  40      IV    |              doppieri, i lampadarii si accendono, e per lunga fila d'immagini
  41    VIII    |         filosofia; - disse il Gonzaga, accennando con gli occhi e con un breve
  42     XVI    |             della loro lontananza, per accennare sottovoce allo zio quel
  43      VI    |               non avrei dimenticato di accennarvelo, e di dirvi anche il colore
  44    VIII    |        estimazione per grandi fatti, o accenni di magnanime idee, le parve
  45     III    |             zio Cesare, che quel lieve accenno ad un fiore appena sbocciato
  46     XIV    |        rispettoso. Che dovrà fare, per accertarsene? Che dovrà fare, per ritornare
  47    XVII    |                di quell'uomo; e mi ero acceso d'amore, e, sperando di
  48     III    |                piacerà più del nipote. Accetta, signor Gonzaga?~ ~- La
  49    VIII    |           nulla; - rispose la signora, accettando il complimento per , e
  50       X    |             nostro rispondiamo; se non accettasse, avrebbe da fare con noi.~ ~-
  51       X    |          Cosicchè, se da parte mia non accettassi....~ ~- Potresti... bastonar
  52     III    |          Valenti, grazie infinite.~ ~- Accettate, dunque?~ ~- Accetterei,
  53     VII    |             fondata speranza di essere accettato per genero? Ah, vedi? Ti
  54    XVII    |                una bella fanciulla che accetterà di essere mia nipote. Siamo
  55     III    |                 Accettate, dunque?~ ~- Accetterei, dato il caso; ma il caso
  56     VII    |              ad un tempo da un polso d'acciaio, girando come un eccentrico
  57     XII    |           disgraziata, che la passione accieca; mentre l'uomo che accanto
  58    XIII    |            Chiamato dalla contessa, si accinse da buon cavaliere ad obbedirla,
  59     VII    |        contessa; - rispose il Gonzaga, accogliendo con un sorriso la celia
  60     VII    |            fatto suo? Ci è permesso di accogliere quest'ultima supposizione,
  61       V    |            eterno circolo.»~ ~Giovanna accolse la fanciulla tra le sue
  62      VI    |               complimenti, freddamente accolti, a distogliere la signorina
  63      XV    |              moglie, Cesare Gonzaga si accomiatò, promettendo a Gabriella
  64      IX    |               turbata, - e tutto potrà accomodarsi. Ad ogni modo, Arrigo non
  65       X    |               noi, vediamo la faccenda accomodata.~ ~- Ac... co....~ ...modata,
  66    VIII    |              mastro di campo, ha tutto accomodato, con soddisfazione universale.~ ~-
  67      VI    |               si avvicinò alla moglie, accompagnandone tre nuovi, Arrigo Valenti,
  68      XV    |                offerse gentilmente per accompagnarla alla partenza.~ ~- No, grazie,
  69     XIV    |            sembianza di due belle rose accompagnate, sorgenti insieme da un
  70      VI    |            Ceprani, il re della festa, accompagnato dalla contessa Giovanna,
  71       V    |            anni, Gabriella Manfredi. L'accompagnava il senatore suo padre, e
  72    XIII    |                   di suo nipote? -~ ~E accompagnò le parole con un cenno del
  73     XII    |              bell'agguato! Ah, bisogna accoppare questo conte Guidi. Arrigo
  74     VII    |              non sentiva nulla, non si accorgeva, non si dava pensiero di
  75      IV    |              sarebbe inutile il dirlo, accorrevano tutte, e, sebbene non ci
  76      XV    |                senza che nessuno degli accorsi riconoscesse quei due inferociti
  77    XIII    |           perchè, essendo una savia ed accorta figliuola, non domandava
  78     VII    |              che in grazia di una lode accortamente data all'indiano, da lei
  79     VII    |            Siano i vecchi temperati ed accorti, siano ardenti i giovani,
  80     III    |         Valenti, - soggiunse il conte, accostando la spagnoletta alla fiamma
  81    XIII    |               è? - ripigliò Gabriella, accostandosi. - È egli forse diventato
  82    VIII    |           duchino di Roccastillosa, si accostarono con molta circospezione
  83       I    |                al servitore, che s'era accostato e tendeva l'orecchio.~ ~-
  84      XV    |              aver gli occhi su lui. Si accostò allora ad una tavola, prese
  85     XIV    |                competere coi primi,  accrescere il numero dei secondi. Ma
  86       V    |            frecce infallibili. E forse accresceva l'illusione quel suo aspetto
  87       V    |               un po' caldo, e sembrano accusarti di vanità, di leggerezza,
  88      IV    |         lagrima, che temperasse quelle acerbe parole! Ah, povera donna!
  89     VII    |             anni fa! e il mio dolore è acerbo ancora, come se l'avessi
  90      IX    |               e no chimicamente, dagli acidi.~ ~Il nostro semplice e
  91      IV    |               scroscio vorticoso delle acque irrompenti nascondono un
  92    VIII    |            ossia una specie di diritto acquisito, ma con la barbarie per
  93    XVII    |               tutto! - gli disse. - Ho acquistato il diritto di pretendere
  94     III    |     scherzavano con la carta velina, - adagino, senza fretta. Non ho figli,
  95     VII    |                 sottraendo, lisciando, adattando. S'era formata come i diacciuoli,
  96       V    |           conte Pompeo, che non voleva adattarcisi... - Vedi, Andrea; la mattina,
  97      IX    |              si crede. «Tutto sta nell'adattarsi alla cucina» mi diceva a
  98      VI    |              ad un geniale ritrovo, si adattavano a far sosta nei portoni
  99      II    |             arrivato in Roma, e già ti adatti all'ufficio di vittima.
 100       X    |            dopo avergli cortesemente12 additata una scranna.~ ~ ~ ~
 101     VII    |       brillanti cavalieri della festa, adducendo a sua scusa che si sentiva
 102     VII    |                 venuto a rammentarle l'adempimento di un patto. E si volse,
 103      IV    |              mia dolce amica, e non vi adirate con la mia esperienza. Quando
 104       V    |              soave candore della beata adolescenza, ma già salde di tempera
 105      VI    |               Giovanna, che io sono un adoratore della baronessa!~ ~- So
 106     XIV    |             perdoni; c'erano tanti all'adorazione, e giovani e vecchi, che
 107     VII    |               del tuo ragionamento. Un'adozione?~ ~- Non sono io il tuo
 108    XVII    |          sorriso, - siamo state sempre adulate, e finiamo con credere a
 109      IV    |          conversazione arguta e di una affabilità costante; più grave allora,
 110     XVI    |             ritardo, caro mio!~ ~- E l'affaccendarsi del conte Guidi, questa
 111     XVI    |           riprese il Manfredi.~ ~- S'è affaccendato per altro, sicuramente: -
 112     III    |             colloquio d'affari, gli si affacciarono alla mente collegati per
 113     XII    |               Poi, chiesta licenza, si affacciò alla finestra per dare un'
 114     XVI    |                non ce ne sono; sarà un affare di poco. Non è vero, cavaliere?
 115     XVI    |              sulla fronte. - Ma non ti affaticare coi discorsi, te ne prego.~ ~-
 116      II    |               Come vedi, lavoro, senza affaticarmi troppo.~ ~- E la giurisprudenza?~ ~-
 117     VII    |                almeno, non l'avrebbero affaticata: ma i lanciers (vedete che
 118     VII    |              mio! - disse il Manfredi, afferrando la mano del Gonzaga e stringendola
 119      II    |           piglia; e perchè lo lascerei afferrare da tanti, mentre anch'io
 120    VIII    |          avrebbe volentieri parlato di affettar mezzo mondo e d'infilzare
 121      II    |               reggere alla piena degli affetti, e diede in uno scoppio
 122      II    |           Arrigo. Era in singolar modo affettuosa, chiedeva notizie, accennava
 123     XIV    |                egli invece, stringendo affettuosamente il braccio dell'amico, -
 124     XVI    |           Cesare Gonzaga fece un cenno affettuoso con la mano al nipote, e
 125     VII    |               nuova generazione non ci affida di giorni migliori. Penso
 126      XV    |               e nell'altro, si possono affidare le proprie vendette ad armi
 127    XIII    |        ministro Baccarini in Senato, e affidata allo studio di una commissione
 128    XIII    |     rannuvolata che mai. Quali cure lo affliggevano? Non già il pensiero della
 129       I    |              quelli di visita, o erano affogati nel mucchio dei loro più
 130     XVI    |            Gonzaga tra . - Arrigo ha affogato nello sciampagna il dolore
 131    VIII    |              il conte Pompeo, - che tu affoghi nella prosa? Ti farai odiar
 132     XIV    |            novità di casi che si erano affollati intorno a lei, offuscando
 133      XV    |                 quando Arrigo Valenti, affrettando il passo per raggiungerlo,
 134     XIV    |           andare perduti in quell'aria afosa di legislatori, di accademici,
 135      II    |           disse Arrigo, - ci ho il mio agente. A rivederci. E bada, non
 136   XVIII    |            prontamente il servitore. - Aggiunga, illustrissimo, che la pensione
 137     VII    |              avevano lavorato intorno, aggiungendo, sottraendo, lisciando,
 138     III    |              ne son tante, tu vorresti aggiungerne un'altra?~ ~- Infine, -
 139     VII    |          appariva agli occhi di tutti. Aggiungete che ritornava dal Bengala,
 140    XVII    |            parole, un'anima eletta. Si aggiungeva che voi avevate compiuto
 141    XVII    |          conforto alla sventura. Hanno aggiunto che un uomo buono non è
 142     XII    |                A proposito, se ne sono aggiustate parecchie, ma non ancor
 143       V    |                     Snella di forme ed aggraziata nella sua giusta statura,
 144    VIII    |                 non erano che guerre d'aggressione e di spogliazione.~ ~- Che
 145      XV    |               il Gonzaga con le ciglia aggrondate.~ ~- Ho... ho, che tu potevi
 146      VI    |                esclamò il conte Guidi, aggrottando le sopracciglia e torcendosi
 147    VIII    |                aveva una seconda volta agguantato. Ed altri vennero dopo loro,
 148       V    |                già salde di tempera ed agguerrite oltre l'età.~ ~Tale era,
 149       I    |                 c'è lusso; ci si sente agiatezza. Chi sa? Forse è un quartiere
 150      XI    |            nozze, senza aver l'aria di agire direttamente, e perciò senza
 151      IV    |                Turbata da vaghe paure, agitata dai rimorsi, voleva finirla,
 152   XVIII    |            gridò Cesare Gonzaga. - E d'agraria ne sai nulla?~ ~- Così,
 153       V    |                 ama tanto sua madre, l'aiuta, e non ha altri pensieri.
 154      IV    |       annunziato; ma diventava sempre, aiutando il numero dei convitati
 155     VII    |                giovani d'oggidì non mi aiutano punto a vederci più chiaro. -~ ~
 156     VII    |       pienamente consapevole di essere aiutato, che potè rispondere con
 157     III    |              di consuetudine, e che lo aiutava a nascondere nella cravatta
 158      IV    |              ricevimento si è lavorato alacremente; i candelabri, i doppieri,
 159    VIII    |              una notte, un Sindbad, un Aladino, un Arun el Rascid.~ ~-
 160      IV    |               lieta maturità. Una bell'alba, sicuramente, ha i suoi
 161      IV    |             una cutrettola, il ritinto Alcibiade se ne andò a prendere una
 162            | alcun
 163            | alcuna
 164            | alcuni
 165       V    |           culla d'oro, come ha detto l'Aleardi. È già una bella difesa,
 166   XVIII    |             Del resto, il tiranno dell'Alfieri, promettendo la vita al
 167      VI    |                era un filosofo, andava aliando di fiore in fiore con una
 168      VI    |           colse la prima occasione per aliare da capo, cercando una di
 169      IX    |              con le sue brave conserve alimentari. Del resto, lasciando la
 170    VIII    |              si tirarono da banda, per allargare il cerchio: e Cesare Gonzaga
 171     VII    |              Manfredi dov'ella voleva, allargò il braccio, fece un inchino,
 172     XIV    |            allegra, o le sue abitudini allegre tra la gente seria.~ ~La
 173     III    |          tornato in carrozza.~ ~- Sono allegri! - diss'egli, entrando nello
 174       V    |                 come se fossero nati e allevati in scuderia, o di affari
 175      IX    |            trasportare le sue valigie, allogandosi in quella parte del quartiere,
 176      II    |                tutto il necessario per allogarsi decentemente, allorquando
 177   XVIII    |              costola rotta e una palla alloggiata a tempo indeterminato tra
 178      VI    |             bere! Socrate, per verità, alloggiato in una casa ristretta, non
 179     XIV    |               brontolò Cesare Gonzaga, allontanandosi, per andare in una sala
 180     VII    |              disse Gabriella, prima di allontanarsi. - Ma fra poco ne riparleremo. -~ ~
 181    XIII    |             gente di servizio si fosse allontanata. Quella bella diavolina,
 182      XV    |               si fossero accapigliati. Allontanatosi primo dalla calca, Arrigo
 183    VIII    |               mentre Cesare Gonzaga si allontanava, discorrendo con altri.
 184            | allorquando
 185      XI    |                quasi (vedete un po' le allucinazioni della paura!) quasi gli
 186     III    |          chiudendo gli occhi a mezzo e allungando le labbra, con quell'aria
 187      VI    |              si strinse nelle spalle e allungò il muso.~ ~- Questo non
 188    VIII    |          Gabriella, che aveva capita l'allusione, - ma mi pare che ella voglia
 189     XIV    |           volpe, e d'altre mode d'oltr'Alpi. Gabriella è classica, e
 190      XV    |        Castelbianco, risa frequenti ed alte, ma troppo asciutte, e certamente
 191      XI    |         Gonzaga. - Infatti, ha la cera alterata.~ ~- Sfido io! M'hanno avvelenata
 192      IV    |            amori, guardando con serena alterezza dintorno a , non costrette
 193      IV    |              brillante gentiluomo, che alterna maravigliosamente i trionfi
 194    VIII    |     ironicamente e rizzando con piglio altero la testa.~ ~Qui proprio
 195    VIII    |          seguire, ed anche a lui quell'altissimo onore era stato negato.
 196            | altresì
 197            | altrettante
 198            | altrettanti
 199            | altrimenti
 200     XII    |                È inutile; - diss'ella, alzandosi con un gesto d'impazienza. -
 201       I    |     conoscevano, ai tempi miei, queste alzate d'ingegno degli studenti
 202      IV    |                I Castelbianco si erano alzati da tavola, e la contessa
 203   XVIII    |              il signor Cesare Gonzaga, alzatosi di buon mattino da letto,
 204    XIII    |             sempre trattato con quella amabile confidenza che è naturalmente
 205      IV    |             Giovanna; una marchesa che amai, quando ero giovane, cioè,
 206     III    |         creduto prudente di dirglielo, amando meglio di aspettare, per
 207       I    |           faccia del mondo. Per altro, amano ancora, come noi, - osservò
 208     XIV    |           ripigliò il Gonzaga, ridendo amaramente e tentennando la testa.~ ~-
 209      VI    |            inglese ruvida... di colore amaranto scurissimo.~ ~- Che gusto!~ ~-
 210       I    |                molti disinganni, molte amarezze... e allora una forte risoluzione!
 211     XII    |              dunque vero che Gabriella amasse già qualcheduno? E chi era
 212     III    |                Vedi, Arrigo, se tu non amassi, la qual cosa mi riconcilia
 213      VI    |         benigna e un buon genio, che l'amavano ambedue; - rispose la fanciulla. -
 214      IV    |            compiacente giovanotto, che ambisce gli uffici del servitore,
 215       I    |           chiaro. Anche di qua sento l'ambrosia, indizio del Nume. Bravo
 216       V    |            risecchito: chiamali banchi ambulanti, orologi a pendolo, incapaci
 217     VII    |             lanciers la confusione più amena e la cosa più buffa del
 218     VII    |               i nostri successori, più ameni, più graziosi, più dotti,
 219     VII    |               i giovani. Ma tu, almeno amerai mio nipote.~ ~- Il Valenti?
 220       X    |             pagare; ma, schiettamente, amerei meglio essere bastonato,
 221      IX    |         proposito un gran viaggiatore, amicissimo mio. Vedete dunque che si
 222      II    |                fare, o di chiedere? Le amicizie, così belle nel loro disinteresse,
 223      II    |           madre. Infine, ecco qua: io, ammaestrato dagli esempi della tua prima
 224       X    |               conseguenza, onestamente ammessa da tutti, che il duello
 225      IV    |        straordinaria; ma non ci si era ammessi molto facilmente, e il numero
 226     XII    |             naturale del mondo, che si ammetta di veder scritto quel che
 227      XI    |                C'è altro?~ ~- Ella non ammette niente; - rispose il Castelbianco,
 228     VII    |              suo. E non potresti anche ammettere che Arrigo avesse lavorato
 229      XV    |             usanza della casa, che non ammetteva questi esotici modi. Turbato
 230     III    |               Non si fa un consiglio d'amministrazione di miniere, di strade ferrate,
 231      IV    |              collera, mia dolce amica. Ammirandolo come ho fatto, non son venuto
 232    VIII    |               salvato gli occhi... per ammirar la bellezza. -~ ~Non si
 233       V    |             ballo, quando si tratta di ammirare le capriole. Questo è l'
 234    XVII    |                che mio padre, e già ne ammiravo, ne amavo uno, che somigliava
 235     XIV    |          toccava l'argomento delle sue ammirazioni, ed essa non voleva profanare
 236      VI    |             contessa.~ ~Cesare Gonzaga ammirò quella bellissima testa
 237    XIII    |                più tenera. Egli dunque ammise facilmente che davvero le
 238       I    |                ci odorava il quartiere ammobiliato, e il conto da pagare ad
 239    VIII    |            sacrificio sublime»; ecco l'ammonimento dei vecchi, che nel ricordo
 240      IV    |               all'infinito visibile ci ammonisce non esser altro che una
 241     XIV    |               buona notizia e un'utile ammonizione al conte Guidi.~ ~- Rassicuratevi;
 242     XII    |                costringendola con atti amorevoli a sedersi, poichè la vedeva
 243      VI    |          Giovanna sorrise e si strinse amorevolmente al fianco della baronessa,
 244      IV    |                a lei come uno sciame d'amorini.~ ~Fra i molti che la circondano
 245      XI    |           miglia lontano da un ripesco amoroso.~ ~- Creda a me, - incominciò,
 246    XVII    |               della sua vita, io me ne andai esule da Roma, inseguito
 247      IX    |                   Ebbene? - diss'ella, andandogli incontro a mani giunte.~ ~-
 248    XIII    |          lasciò volentieri che le cose andassero come dovevano andare, fidando
 249      IV    |                pretesa di un ballo, ci andavano in grand décolleté. Dico
 250      IV    |              imperatrice. - E che cosa andavate voi a fare lassù?~ ~- Volete
 251      IV    |             lassù?~ ~- Volete saperlo? Andavo a trovare il mio amico Valenti;
 252      XI    |              Genovieffa di Brabante ne andrebbe di mezzo.~ ~- Verissimo!
 253      IV    |          Castelbianco, presso la quale andremo ad aspettare i nostri personaggi,
 254      IV    |            come l'altro martedì, e non andrete al vostro eterno circolo.~ ~-
 255       I    |              di spallini. Entrato nell'androne, e osservata non senza stupore
 256      VI    |           particolarmente indicata. Un anfitrione privato deve cansare sopra
 257     VII    |           esperienza, con quel sorriso angelico, in fede mia, è piuttosto
 258     XVI    |          Diavolo! Cioè, diciamo invece angioli santi! - riprese il Gonzaga,
 259      IV    |              che battiti di cuore, che angosce, che contrasti dolorosi
 260      XV    |              ad avvedersi delle nostre angustie e a farne argomento di beffe.
 261    XVII    |          educata al culto delle grandi anime, dei cuori aperti e leali,
 262     XVI    |               senza dubbio. Ma siccome annoierei te, che conosci già gli
 263       I    |               fuori di . Ma io ora l'annoio, con questi discorsi.~ ~-
 264       I    |             dagli studenti, era ancora annoverato tra i metalli preziosi.
 265      XV    |     informazioni, e tornò subito dopo, annunziando che la carrozza era giunta.
 266       I    |                padrone....~ ~- Vado ad annunziarla subito. Vuol essere contento
 267    XIII    |               tema,  l'altro,  gli annunziati provvedimenti per soccorrere
 268       I    |              valore la massima romana: annus incoeptus pro integro habetur.~ ~-
 269    XIII    |                bizzarra fanciulla, che anteponeva i vecchi giovani ai giovani
 270     XVI    |                deltoide e il bracciale anteriore. È entrata di qua, è escita
 271    XVII    |                sono storie dolorose ed antiche, in nome delle quali io
 272      VI    |                matrimonio celebre dell'antichità non riuscì troppo felice.
 273    XVII    |                 senza cuore, la rovina anticipata di una coscienza. Mio padre
 274     XII    |                   Sai? Pagando un anno anticipato, non c'è pericolo che l'
 275       V    |              le è uggioso, direi quasi antipatico. Ma perchè, dico io, perchè?
 276    XVII    |           fiera per tutti i dorsi dell'Apennino, dopo aver chiesto perdono
 277      IX    |                 aprirò io. -~ ~E andò, aperse l'uscio, e si vide davanti
 278   XVIII    |            tempo indeterminato tra due apofisi della colonna vertebrale,
 279       V    |                bei tempi, i tempi dell'apostolato, della pugna, del sacrifizio,
 280    XVII    |     osservatrici, i bei parlatori, gli apostoli del sentimento, i paladini
 281    XVII    |             delle quali io vi prego di appagare il mio voto. Permettetemi
 282    XIII    |           eterni, con la sua serietà d'apparato, che vuoi? mi è scaduto.
 283    XVII    |                si giudicano bene dalle apparenze. Ci sono quelli che custodiscono
 284       I    |           ferrigno e la poca carne che apparisce alla vista. L'aspetto poi
 285    XVII    |                anche ignorando ch'egli appartenesse alla vostra famiglia. Ma
 286     XVI    |              colazione. -~ ~Il dottore apparteneva alla scuola moderna dei
 287      VI    |            casa nostra, signor Cesare; appartiene alla nostra famiglia. Mia
 288     XII    |                Il servitore, chiamato, apparve13 sulla soglia.~ ~- Illustrissimo,
 289      XV    |                Guardalo laggiù, sempre appiccicato alla spalliera del sofà
 290       X    |         estendere; ci avrete tutti gli appigli per rifarvi da capo. Sicuro;
 291       X    |         potevano stringersi la mano? L'appiglio c'è, anche senza obbligarci
 292       X    |              dono dello Spirito Santo, appioppatogli dallo zio, gli era rimasto
 293      XV    |                 Non ti par naturale di applicarle la massima romana: «is fecit
 294       I    |               è il cambio? Numismatica applicata al contante. Suvvia, arca
 295    XIII    |               E neanche la legge per l'applicazione del nuovo Codice di Commercio,
 296      VI    |             più in ; - rispose ella, appoggiandosi confidente a quel braccio
 297     XIV    |              ricca e non ho bisogno di appoggiarmi a lui,  ad altri come
 298      II    |              era , in quello studio, appoggiato a quella poltrona, col cuore
 299       I    |                 come certi cavalli che appoggiavano a noi! Ma allora, - soggiunse
 300     XII    |               a quel che si è detto si apponga la firma.»~ ~- Ti dico che
 301     XII    |            anche lei?~ ~- Temevo fosse appostato nella strada. Aspettavo
 302    XVII    |                ma se egli non si fosse apposto al vero, se egli non avesse
 303     VII    |      innamorano delle fanciulle, e non apprezzano la bellezza se non è fresca,
 304      XI    |               tanto, può benissimo non apprezzare il carattere di mio nipote,
 305     XVI    |           unguento sulla pezza. Arrigo approfittò della loro lontananza, per
 306      VI    |               stata una immagine molto appropriata, perchè la baronessa aveva
 307     VII    |             altro! -~ ~Arrigo sorrise, approvando, e rimase a discorrere con
 308    VIII    |              destarono un bisbiglio di approvazione, e la bella Carini si fece
 309     VII    |            preso per una povera donna, approvo pienamente la tua scelta.
 310      XI    |           dianzi la contessa Giovanna. Aprendola, il Gonzaga vide che era
 311     XII    |                 Cesare Gonzaga andò ad aprir l'uscio di comunicazione.
 312      IX    |              Va pure per i fatti tuoi; aprirò io. -~ ~E andò, aperse l'
 313    VIII    |                lontano Oriente, con le aquile infaticabili e coi prodigi
 314       X    |            referendum, in una specie d'arbitrato, e, trovandoci d'accordo
 315    VIII    |                egli era mescolato come arbitro. Dovete sapere che il conte
 316     VII    |           ombrelli diffusi delle felci arboree e delle latanie borboniche.
 317       I    |         applicata al contante. Suvvia, arca di scienza, io ti ho aperto; -
 318       I    |             giudizio:~ ~- La scienza è arcana, ed ama nascondersi. Aggiungi
 319      VI    |            indovinato; è uno dei tanti arcani che dovrò ancora scoprire.
 320     III    |            mente collegati per un filo arcano alla dama del piedino maraviglioso.~ ~-
 321       V    |              cristallini di sotto agli archi prominenti delle sopracciglia
 322     XII    |      Castelbianco, povere combinazioni architettate da Arrigo Valenti, e poveri
 323       V    |                 nobilmente rilevata in arco al sommo della cervice,
 324      IX    |              entri, la prego. Dio come arde! Si sente male? - diss'egli,
 325     VII    |            retta coscienza ed un cuore ardente, sotto quell'apparenza di
 326     VII    |            temperati ed accorti, siano ardenti i giovani, ed anche un pochettino
 327       V    |                 Ti amerà, forse, e non ardirà parlare troppo chiaramente.
 328       V    |      fotografica che è l'arte. E se tu ardisci fare una piccola osservazione,
 329      IX    |           certe ore del giorno, io non ardisco.~ ~- Caspita! Sei discreto.
 330    VIII    |                loro; e qualcheduna più ardita, penetrando nel fumatoio,
 331      II    |      Finalmente, chetato un poco quell'ardore di abbracci, Arrigo provò
 332     VII    |               guance imporporate dagli ardori della danza. Il ballerino (
 333    VIII    |               color crema, o di stoffa argentata, non dubita, dico, di prendere
 334       I    |          questo: cuor d'oro in campo d'argento?~ ~- Ella scherza, illustrissimo.
 335      IV    |    testimonianza di molti, che s'erano argomentati di godere accanto a lei
 336      IV    |            mostre di una conversazione arguta e di una affabilità costante;
 337      IX    |                prezzo» mi rispose ella argutamente; «vi rivolgerete a me per
 338     III    |               frase, che gli era parsa argutissima.~ ~Rimasto solo con Arrigo,
 339     VII    |                di parecchie operazioni aritmetiche mentali. Era fastidio delle
 340      XI    |               mobili; specialmente gli armadi; non c'è traccia di doppio
 341     XVI    |               È sempre così, con quell'arme sciocca. Se toglievate la
 342       I    |                sconosciuto nipote.~ ~- Arnese di parata, la cassa forte! -
 343     XII(13)|                        Nell'originale "arparve". [Nota per l'edizione elettronica
 344     VII    |               dal Bengala, dove si era arricchito (insinuava destramente il
 345    VIII    |            mondiale. Cesare Gonzaga le arrideva infatti come una luminosa
 346     XIV    |          eleganti. I farfalloni che si arrischiavano  dentro, attratti da quel
 347      VI    |         Castelbianco erano quasi tutti arrivati, quando il conte Pompeo
 348    VIII    |            perduta?~ ~- Benissimo, chi arriverà primo aspetterà. Ed ora,
 349    XVII    |                si abbandonava col capo arrovesciato sulla spalliera della seggiola,
 350      XI    |              antipatie dichiarate sono artifizi di donne, per nascondere
 351    VIII    |                Sindbad, un Aladino, un Arun el Rascid.~ ~- Non so chi
 352      VI    |        attraverso la via Sacra; non si ascende più in Campidoglio, e per
 353    XIII    |         senatore, con una progressione ascendente di tono. - Gabriella mia,
 354       I    |              magnificenza delle scale, ascese al secondo piano, dove era
 355       V    |                sentenziare brevemente, asciuttamente, tra la tedesca e l'italiana,
 356       V    |           obbligate a parlar poco e ad ascoltar molto, se non studiare un
 357    VIII    |                ella le aveva già tanto ascoltate, anche senza commuoversi
 358    XVII    |              buona. -~ ~Cesare Gonzaga ascoltava, meditando ogni parola,
 359    XVII    |                poco, ma sentivo molto; ascoltavo e pensavo.~ ~- Vi prego... -
 360    VIII    |        benevola attenzione per lui. Lo ascoltò dunque ancora, mentre Cesare
 361      II    |             bene di te, mentre stavamo aspettandoti.~ ~- Perdonami, zio! Avevo
 362      IX    |               miserie umane, e vado ad aspettar l'esito dei negoziati cavallereschi
 363       I    |                del padrone. - Se vuole aspettarlo qui, c'è anche suo zio,
 364     XIV    |                è soldato, e non doveva aspettarsi altro.~ ~- Perchè? La guerra
 365     VII    |             lui, e sono rimasto qui ad aspettarti. Cesare... mio buon Cesare! -~ ~
 366      VI    |          corrispondere a tanta gentile aspettazione. Così è, signora; - proseguì,
 367    VIII    |          Benissimo, chi arriverà primo aspetterà. Ed ora, non ci facciamo
 368     VII    |            sono sempre a' suoi ordini. Aspetterò, non s'incomodi. -~ ~Gabriella
 369     XII    |          proseguì la contessa. - E non aspettò nemmeno che io, povera donna,
 370      IV    |               dopo tutto, essendo io l'aspirante.... Vedete che il rischio
 371      VI    |               è ricco, e può benissimo aspirare a questo matrimonio, che
 372    XVII    |                nobiltà di pensiero. Le aspirazioni son belle, - soggiunse la
 373     XVI    |             sentenziò il dottore. - Lo assaggerò anch'io, quantunque non
 374    VIII    |           scorrucciata, e l'imprudente assalitore levò tosto l'assedio.~ ~
 375    VIII    |          offrirà il braccio. Si va all'assalto della cena.~ ~- Volentieri,
 376     VII    |            come un eccentrico sopra un asse ideale di rotazione, e fuori
 377      II    |            solitudine che il tempo e l'assenza avevano fatto intorno a
 378     XIV    |         contrariamente alla sua fresca asserzione, conosceva benissimo la
 379    VIII    |               più timidi in materia di asserzioni, vi diremo semplicemente
 380       I    |                faccenda di campagna da assestare, e mi passò la giornata.~ ~-
 381     XIV    |             sono pentito. Darei, ve lo assicuro, darei tutto il mio sangue
 382     XIV    |               ma non è neanche tra gli assidui frequentatori di casa mia.~ ~-
 383     VII    |               cristiani v'ha quello di assistere gl'infermi, non ci troverete
 384    VIII    |    consuetudine e la cortesia dovevano associarsi a consigliarle un riguardo
 385      II    |                 questi due sentimenti, associati nella persona del suo Ortis),
 386    VIII    |                qualche cosa di più, ci assorbe ogni anno il bilancio della
 387    XIII    |              c'è di male? Non mi avete assuefatta da bambina, tu e la povera
 388      XV    |                ordini; - rispose egli, assumendo tosto un'aria di cerimonia.~ ~-
 389      II    |                bene! Il Governo doveva assumere egli, da un momento all'
 390     XIV    |               e in arte e letteratura, astenersi sopra tutto dal parlare
 391     XII    |                certamente si sarebbe astenuto dal farlo. Ma se davvero
 392      XV    |        smancerie! E tu seguiti a far l'astratto, mentre egli ti voga sul
 393      VI    |    soggiungendo che la vicinanza di un astro chiomato poteva recare qualche
 394     XII    |          finchè vuole, e passi anche l'Atlantico; - disse il Gonzaga. - Ma
 395      VI    |            trovò facilmente il modo di attaccare una conversazione non frivola,
 396      VI    |           punto, nella sala vicina, si attaccava sul pianoforte uno dei soliti
 397     XVI    |       immaginarsi lo spettacolo che lo attendeva nella camera di Arrigo.~ ~ ~ ~
 398      VI    |               un errore, e si provò ad attenuarlo nei particolari, non potendo
 399    VIII    |                particolare di benevola attenzione per lui. Lo ascoltò dunque
 400       I    |              persone di riguardo certe attenzioni bisogna usarle. Come ti
 401      XV    |           essere davanti al portone in attesa. Quante volte, e con la
 402      II    |          contrito, e andò nella camera attigua. Due minuti dopo era di
 403      IX    |                rumore che nelle stanze attigue faceva madame Duplessis,
 404       V    |            avviandosi verso il salotto attiguo, le due donne chiacchieravano
 405      II    |        preziosa notizia, per certe sue attinenze con uomini di governo, ed
 406    VIII    |                belle abbandonate vanno attorno per le sale, contente di
 407     VII    |               allontanare, che non per attrarre la simpatia di un uomo come
 408     XIV    |               arrischiavano  dentro, attratti da quel fior di bellezza
 409      IV    |            ritrovi non hanno più quell'attrattiva che li faceva tanto desiderare
 410            | attraverso
 411     XVI    |              non sapeva a qual cagione attribuire. Giunto lassù, in via Nazionale,
 412     III    |             titolo che la sua bontà mi attribuisce.~ ~- Zio, ci hai diritto; -
 413      IX    |             più forte, resistente agli attriti, inattaccabile, per dirla
 414     XII    |             occhi il segreto di quelle audaci parole. Ma quegli occhi
 415       I    |              di me, si figuri, mi sono augurato un bel paio d'ali. Ma il
 416     XVI    |               a baciare il nipote.~ ~- Auguriamogli del bene; - diss'egli poscia -
 417      XI    |                conte Pompeo. - Ecco un augurio che val quello del piè sinistro.
 418      XI    |            dire una quaresima!~ ~- Gli auguro buona Pasqua; - rispose
 419    XIII    |              di Cesare.~ ~- Ma divenne Augusto; - osservò il Manfredi.~ ~-
 420      II    |             rivederci. E bada, non più Ausonia, per ora! -~ ~Orazio Ceprani
 421      II    |               ritirare quelle duecento Ausonie....~ ~- E ci perdi ottomila
 422      II    |         intanto, sotto il dominio dell'Austria, dopo la parte ch'egli aveva
 423     III    |             grigi, di stoffa e disegno autenticamente inglesi, e finalmente un
 424     VII    |            vedo il temuto rivale che s'avanza, dietro a te, in compagnia
 425    VIII    |           conte; - ribattè il Gonzaga, avanzandosi verso il suo interlocutore
 426       X    |                dimostravano di essersi avanzati primi a cercare di noi.
 427      II    |        rassicurare la famiglia (triste avanzo di famiglia, poichè i vecchi
 428       I    |                     Il nuovo venuto si avanzò con molta premura, appena
 429      IV    |              invidiata, le fosse stata avara di ciò ch'ella avrebbe desiderato
 430      VI    |           cuore chiuso come la mano; è avaro dei suoi segreti, come dei
 431            | averci
 432            | avevamo
 433            | avrebbero
 434            | avreste
 435            | avrete
 436            | avrò
 437      XV    |                e perciò così pronta ad avvedersi delle nostre angustie e
 438    VIII    |          conversazione particolare, si avvedono della mancanza, assoluta
 439      XV    |                era qui, e non ci siamo avveduti che ci fosse nulla tra loro.~ ~-
 440      XI    |        alterata.~ ~- Sfido io! M'hanno avvelenata l'esistenza.~ ~- Oh diamine!
 441    VIII    |                l'esilio, i viaggi e le avventure indiane avevano dato come
 442            | avverso
 443     XII    |                suonano, vieni prima ad avvertirmi, bussando a quell'uscio;
 444    VIII    |                Gabriella Manfredi, non avvezza a tanta confidenza di discorso,
 445   XVIII    |                va in fondo.~ ~- Mi ero avvezzato così bene a lei!~ ~- Davvero!
 446      VI    |              diventato un barbaro. Non avvezzo da tant'anni ad altri ricevimenti
 447       V    |          Mentre i due vecchi ridevano, avviandosi verso il salotto attiguo,
 448      II    |              abbracci, Arrigo provò di avviare il discorso.~ ~- Zio, -
 449      XV    |                parole aspre fra i due. Avvicinatosi al nipote, mentre la contessa
 450     XVI    |              Manfredi, senza dargliene avviso, poichè si era ricordato
 451      II    |           mormora. Si ha invidia degli avvocati, caro zio, e non c'è politicante
 452       I    |               qualche pezzo grosso, un avvocato, un collega....~ ~- Non
 453      II    |                agli onori. Anche con l'avvocatura si arriva; ma il mondo mormora.
 454    VIII    |               occhi di Cesare Gonzaga, azzurri nella pupilla, biancheggiavano
 455      XI    |             potrebbe aver ragione, per bacco! C'è altro?~ ~- Ella non
 456       V    |                   esclamò la contessa, baciando sui capegli la sua giovane
 457     XVI    |           adoro; - rispose il Gonzaga, baciandolo sulla fronte. - Ma non ti
 458     XVI    |              si chinò un'altra volta a baciare il nipote.~ ~- Auguriamogli
 459     XIV    |                 ma aveva abbracciata e baciata con grande effusione di
 460       V    |               baciò sulla fronte. Quel bacio all'innocenza la rianimò;
 461       V    |               tra le sue braccia, e la baciò sulla fronte. Quel bacio
 462      IX    |         entrare nella sala vicina, non badando alle occhiate di Happy,
 463    XVII    |           Chiusi il mio cuore a forza, balbettai qualche parola, e promisi.
 464      IX    |               Giovanna chinò la testa, balbettando poche parole confuse.~ ~-
 465      VI    |              tutto quello che perde in baldanza, e vi , florido ancora
 466      VI    |            Gabriella per quell'indiano baldanzoso, i discorsi infiammati,
 467      II    |                e un lampo di gioia gli balenò dagli occhi, che, manco
 468       V    |                dormire, in mancanza di balia. -~ ~Mentre i due vecchi
 469       I    |                diritto, con soldatesca balìa, come un colonnello in abito
 470     VII    |               Manfredi. -  dentro si balla, e noi, qui in disparte...
 471     VII    |           tenendo a braccetto, perfino ballando, per essere fedele alla
 472       V    |            vulcani, e mangiano molto e ballano poco. A teatro, i famosi
 473     VII    |                giovani! Abbiamo dovuto ballar noi. Due bei lancieri per
 474      IV    |           lasciava che da una parte si ballasse, dall'altra si giuocasse,
 475     III    |             conte....~ ~- Corteggia le ballerine, le mime, le cavallerizze.
 476      VI    |               che in società ci sono i ballerini nati, non buoni ad altro
 477     VII    |              altro. Aveva da ballare e ballò coscienziosamente, tanto
 478      XI    |                Solo a leggerne uno del Balzac, c'è da rinunziare per sempre
 479    XVII    |             chiusa lo fece addirittura balzar dalla scranna.~ ~- Davvero? -
 480       X    |              era seduto allora allora, balzò dalla scranna, ficcando
 481       I    |              conosciuti, dirò così, da bambini.~ ~- Ah, meglio così! Tu
 482     III    |          entrare in qualche operazione bancaria con lui?~ ~- Ha una figlia; -
 483       V    |        ragionano che sulle conseguenze bancarie di quello, e sulle oscillazioni
 484       V    |               in scuderia, o di affari bancarii, o di politica. La politica
 485      VI    |                tra i Burgravi del ceto bancario.~ ~- La sposi; - disse il
 486       V    |             cuore risecchito: chiamali banchi ambulanti, orologi a pendolo,
 487      VI    |             delle cuspidi dorate sulle bandiere dei reggimenti, su quei
 488      VI    |                       Lo mettereste al bando dell'impero? Io non lo credo; -
 489     VII    |           amico mio! E come ce l'hanno barattata fra le mani, questa patria,
 490       I    |        difficile raccapezzarsi, tra la barba fitta di color ferrigno
 491       I    |             dai mari, in mezzo a genti barbare, come canta nel Belisario
 492    VIII    |           diritto acquisito, ma con la barbarie per giunta. Quistioni complesse,
 493    XVII    |               Goffredo Mameli, l'unico bardo della patria, e con lui
 494    VIII    |              amici del conte Guidi, il baroncino di Gleisenthal e un duchino
 495     XII    |               questa volta l'hai fatta bassa; il conte Guidi ti sfugge.~ ~-
 496      VI    |         Qualche volta le ricchezze non bastano, a strappare quel benedetto
 497   XVIII    |               altra storia, e a me può bastare di aver condotto questa
 498      II    |               giovanotto gentile e gli bastò di aver riconosciute le
 499       X    |         accettassi....~ ~- Potresti... bastonar me; - rispose Arrigo, sciogliendo
 500       X    |    schiettamente, amerei meglio essere bastonato, insieme con lui. Pensi
 501     VII    |                vecchi capitani la gran battaglia della vita.~ ~- Senti, io
 502      IX    |           morire di ansietà. Arrigo si batte?~ ~- E chi gliel'ha detto?~ ~-
 503       I    |                 ripigliò il servitore, battendo sul titolo, - non riceve
 504      XI    |             parve di sentir premere un battente sull'altro.~ ~- Che cosa
 505      VI    |               strage, e il lampo delle batterie fulminatrici, e l'ondeggiar
 506     VII    |      pericolosa. Questi rivali bisogna batterli nel loro campo.~ ~- Fammi
 507     XII    |           persuasi. E tu eri sicuro di batterti? pends-toi, brave Gonzague;
 508       I    |            Felice, secondo il registro battesimale della Mirandola.~ ~- Concittadino
 509   XVIII    |           semplicità della tua fede di battesimo. -~ ~Così partì Cesare Gonzaga
 510      XI    |             pensò dentro di , mentre batteva l'ultima sillaba del cognome:~ ~-
 511     VII    |             all'indiano, da lei subito battezzato, con insolita energia d'
 512       X    |           Gonzaga.~ ~- Allora venne il battibecco, e non fu possibile, con
 513      IV    |      turbamento ai primi incontri, che battiti di cuore, che angosce, che
 514     XVI    |         brevemente il duello. Si erano battuti alle otto, nei pressi del
 515      IV    |                più che fare, nella mia beatitudine. Ah, Giovanna, perchè non
 516      XV    |        angustie e a farne argomento di beffe.  ritto alla sponda della
 517      II    |         esclamò Arrigo, levando i suoi begli occhi al cielo. - Mi duole
 518       I    |                barbare, come canta nel Belisario il tenore, queste cose hanno
 519     VII    |             che di vedermi muovere, il bellimbusto! Un elegante, un tenebroso,
 520   XVIII    |            dove aveva fatto tante cose bellissime. Il conte Pompeo Morati
 521      VI    |                 sentirsi parlare così; bellissimo sarebbe meritarlo. Ma io
 522     XVI    |                letto, per rivoltare le bende e distendere un po' d'unguento
 523      XI    |             parte, e poi andrà a farsi benedire.» Ma per allora, e davanti
 524      II    |                casa tua ho ricevuto il benefizio. Vado dunque a raccogliere
 525    VIII    |                riguardo particolare di benevola attenzione per lui. Lo ascoltò
 526      II    |           grandezza, e vuole mostrarsi benevolo, sì, ma in un certo modo
 527            | bensì
 528      VI    |             suo sessantottesimo anno a ber la cicuta!...~ ~Il conte
 529      VI    |       Haut-Brion7 e Château-Lafite8 da bere! Socrate, per verità, alloggiato
 530      VI    |                quando vidi entrare dal Berretta una bellissima persona.
 531      IX    |              numero di cose sciocche o bestiali, che gli uomini di buon
 532      VI    |            occhi stanchi, ma in quelle bianche pupille venate di rosso
 533     VII    |            quel punto, classica figura biancheggiante tra il verde delle felci
 534    VIII    |                 azzurri nella pupilla, biancheggiavano vivaci nel globo, con riflessi
 535       V    |               rosseggiava vivace sulla bianchezza luminosa dei denti; il mento,
 536     XII    |                avrà torto, meriterà il biasimo degli uomini come lei, ma
 537     XVI    |     rinvigorisca; un po' di cognac, un bicchierino di Marsala....~ ~- C'è del
 538     XIV    |         Giovanna gli volse uno sguardo bieco, che pareva dirgli com'ella
 539    VIII    |                e rovesciare le superbe bilance di Brenno; tra i Persi e
 540    XIII    |          tenebrosi si teneva sempre in bilico fra parecchie dame, non
 541      XI    |                caduto, per opera di un birbaccione, che sarà, se Dio vuole,
 542      IX    |          queste... che dovrei chiamare birbanterie, se non sapessi che sono
 543      IV    |                 l'uomo più scontroso e bisbetico della storia. Ma un sole
 544    VIII    |               del Gonzaga destarono un bisbiglio di approvazione, e la bella
 545    XVII    |                mio fratello d'armi, mi bisbigliò il suo dolce segreto: Cesare,
 546     VII    |             provvista di forze che non bisognasse al caso suo. Doveva esser
 547      VI    |                 dicevano loro, sarebbe bisognato un uomo di cuore e di virtù
 548     VII    |                 secondo i capricci e i bisogni, come farebbe un orefice.~ ~
 549     VII    |           amante ancora e pentita, più bisognosa forse di essere consolata
 550       V    |                passeranno, queste idee bizzarre, ti passeranno! Poichè tu
 551     III    |             dalle scuderie del duca di Blackborne. Li possiede il Meissner,
 552       I    |            stupore quel servo, che gli blasonava con tanta sicurezza lo scudo.~ ~-
 553      IV    |              se ne andò a prendere una boccata d'aria, non senza l'intenzione
 554     VII    |              stracco, tirava le ultime boccate di fumo da un autentico
 555      II    |             gran signore di Revah, nel Bogelcund, seppe un giorno di avere
 556       V    |              condannare ogni idealità, bollandola con una parola di disprezzo:
 557    VIII    |           riscaldare fino a staccare i bollori, videro con piacere che
 558       I    |           sospirando. - Purchè non sia bolso, come certi cavalli che
 559      XV    |           scoppiano  per , come le bombe. -~ ~Con questi bei paragoni
 560       I    |             giovane Arrigo! - seguitò, borbottando tra i denti, ed anche a
 561       V    |           quaranta: sul Corso, a Villa Borghese e prima del pranzo, ne ho
 562     VII    |             spiccata per le più ricche borghesi, e, tra queste, per le figlie
 563    XIII    |                alcuna. Perciò a quella bottata della contessa di Castelbianco,
 564     XVI    |                 E premeva frattanto il bottone del campanello.~ ~Happy
 565      XI    |                anche una Genovieffa di Brabante ne andrebbe di mezzo.~ ~-
 566     XVI    |            omero, tra il deltoide e il bracciale anteriore. È entrata di
 567     III    |           della stirpe nobilissima? Un branco di sciocchi. Dunque, ragazzo
 568      VI    |             reggimenti, su quei poveri brandelli dai colori sperduti, che
 569     III    |             darà. Il mio ministro è un brav'uomo; mi rizza un po' il
 570      II    |                 alla galeotta, tirando bravamente a . Anch'io ho imparato
 571       X    |             duca di Roccastillosa; due bravi giovani, che a tutta prima
 572    VIII    |       rovesciare le superbe bilance di Brenno; tra i Persi e i Medi, nel
 573    XVII    |            alle fatiche del campo, nei brevi riposi della notte, nelle
 574      VI    |      fulminatrici, e l'ondeggiar delle brigate al sole delle battaglie,
 575      IV    |          guardia di madreperla; c'è il brillante gentiluomo, che alterna
 576     VII    |           polca con un altro fra i più brillanti cavalieri della festa, adducendo
 577      IV    |               La donna è così lieta di brillare, che per un tratto dimentica
 578      IV    |             resto, e metterà un po' di brio in questi vostri ricevimenti,
 579      VI(7) |                   Nell'originale "Haut Brion". [Nota per l'edizione elettronica
 580     XIV    |                non potrete tenergli il broncio, e dovrete ripetergli che
 581     VII    |                riesce, pur troppo! Noi brontoloni, forse, ma con la fiamma
 582    VIII    |               parer vecchio, poichè il bronzeo color della pelle, prendendo
 583      IV    |          canestri di fiori, e quadri e bronzi dorati, su tutte le vaste
 584     VII    |         sottili, quasi da nervature di bronzo dorato, dietro agli ombrelli
 585    XIII    |               di una cameriera. Volevo bruciarla, dopo averla mostrata a
 586     III    |                alla scure, e ziffe! Ho bruciato l'albero, signor conte,
 587     III    |            perchè entrava allora in un brumme, che andò via di galoppo;
 588   XVIII    |                oggi, o a chi pensa, la bruna signora? Ah, scusate, sarebbe
 589   XVIII    |       tranquilli, come i pastori delle Bucoliche; pianteremo anche un bel
 590     VII    |                più amena e la cosa più buffa del mondo.~ ~Immaginate
 591     III    |     invocazione, che non poteva essere bugiarda.~ ~- Quand'è così; - riprese, -
 592       I    |               di duelli, quattro amori bugiardi e uno che si vorrebbe creder
 593      XI    |            letteraccia è un tessuto di bugie?~ ~- Per metà ne ho avuto
 594     VII    |           cento, e poscia sfregato nel buio. Ma egli vide apparire la
 595      IX    |             quaggiù, ed Happy, con due bullettine, sta piantando sull'uscio
 596     III    |                venire a Roma.~ ~- Alla buon'ora! E in che modo potrei
 597      XI    |               sì, sono sempre stato un buontempone, uno sbadato, e se si vuole,
 598      VI    |              tra i pezzi grossi, tra i Burgravi del ceto bancario.~ ~- La
 599      IX    |                coperta di questa frase burlesca, faceva passare ogni maniera
 600     VII    |            spalle, come un Mefistofele burlesco, venuto a rammentarle l'
 601    VIII    |            allora si prende la cosa in burletta, e si fa, per proposta della
 602     XII    |             vieni prima ad avvertirmi, bussando a quell'uscio; hai capito?~ ~-
 603      IX    |             scala, e a quell'uscio non bussano più da un pezzo; - rispose
 604      XI    |              gentiluomo per solito, si butta oggi alla filosofia?~ ~-
 605     VII    |        leggieri. Il ballerino ne aveva buttato  il germe, il nocciolo,
 606      II    |               c'est pas plus malin que ça. Non sono io un savio ragazzo?
 607     XIV    |                di tiri al piccione, di cacce alla volpe, e d'altre mode
 608    VIII    |               mi dice che potrei esser cacciato molto lontano.~ ~- Perchè?~ ~-
 609      XV    |               tanta prontezza di mano. Cacciò un urlo e si scagliò sul
 610    XVII    |        vittoria, a Villa Corsini, dove cadde Goffredo Mameli, l'unico
 611       V    |               si regge senza gloria, o cade con dignità. Non vedono
 612      II    |               grato! - esclamò quindi, cadendogli nelle braccia.~ ~Quell'altro
 613      VI    |                silenzio. povere stelle cadenti, ci sprofondiamo nella immensità
 614     XVI    |                pari tempo aveva veduto cader l'avversario; egli giurava,
 615      XI    |           solenne dell'errore in cui è caduto, per opera di un birbaccione,
 616       V    |           sulle oscillazioni che potrà cagionare alla Borsa. Capisco che
 617     XII    |                a queste nozze, avrebbe cagionata la rovina di una povera
 618      XV    |              era veduto benissimo alle calcagna; ma a tutta prima non ne
 619       I    |              così per dire. Ma infine, calcolando alla grossa, se sa liquidare
 620     VII    |                saltatori, che per aver calcolata troppo lunga una distanza,
 621     III    |             tua norma, io lo avevo già calcolato tra i dubbi. Caro mio, non
 622     VII    |            apparenza di freddezza e di calcolo. Ti basti questo: che egli
 623     VII    |              il conforto di una parola calda, di una lagrima generosa,
 624     VII    |           sbalzo, questo ottenendo coi caldi e quello coi freddi, secondo
 625      XI    |           sinistro. Aggiungo i miei, e caldissimi.~ ~- Grazie, e a rivederci.~ ~-
 626       V    |                ad ogni discorso un po' caldo, e sembrano accusarti di
 627       I    |             quel ricordo innocente del calendario.~ ~- Ahi, non per me! -
 628     VII    |              risoluzione di vuotare il calice amaro in un sorso.~ ~- No, -
 629     XVI    |             sai! - aggiunse tosto, per calmare la sua inquietudine. - Ti
 630       I    |          figuri! Egli, per solito così calmo, era proprio fuori di .
 631      IV    |              godere accanto a lei d'un calor temperato; scottava senz'
 632     III    |                ai moderni cavalieri, i calzoni grigi, di stoffa e disegno
 633      IX    |               Cesare Gonzaga. - Si può cambiar d'umore, ma non si deve
 634      II    |             lasciarlo andare; ma tosto cambiò di proposito. Per quello
 635     XVI    |               e voltato sul fianco. La camicia si vedeva aperta sulla spalla
 636      II    |             stranieri entro le mura di Camillo. Ed era , il tardo reduce,
 637     VII    |               negli affari; farà molto cammino. È uno dei fortunati del
 638       I    |              anche qualche faccenda di campagna da assestare, e mi passò
 639     XIV    |              aria mi manchi, in quella campana pneumatica. - Povero salotto
 640       I    |           sempre vissuto all'ombra dei campanili e delle torri italiane.
 641     III    |                 Una povera famiglia ci camperebbe dieci anni.~ ~- Pazienza! -
 642      IV    |              all'odore la violetta de' campi. E che gioia, quando si
 643     XIV    |                tutto il mio sangue per cancellarla, o almeno per ottenerne
 644       X    |              come nei giudizi, ritener cancellata ogni offesa possibile e
 645    XVII    |           cuore, vi dirà che Arrigo ha cancellato con un moto generoso dell'
 646       X    |              le parole vivaci e noi le cancelleremo d'accordo, come conseguenza
 647     III    |          spagnoletta alla fiamma della candela, che Arrigo gli aveva premurosamente
 648      IV    |                lavorato alacremente; i candelabri, i doppieri, i lampadarii
 649     VII    |           goccia in goccia si forma il candelotto; poi l'aria ci si trastulla
 650       X    |           cervello, avere un occhio al cane e l'altro alla macchia. -~ ~
 651      IV    |        immagini si ripetono fiammelle, canestri di fiori, e quadri e bronzi
 652      II    |              incomincio da dove tu hai cangiato sentiero. So bene quel che
 653      VI    |          capegli, ma li ha salutati il cannone e incoronati la vittoria;
 654      VI    |                anfitrione privato deve cansare sopra tutto il guaio di
 655       I    |            mezzo a genti barbare, come canta nel Belisario il tenore,
 656    VIII    |              Andrea, la bellica tromba cantata da Gabriele Rossetti?...
 657       I    |                milione e mezzo! Che si canzona?~ ~Poco stante, entrava
 658       V    |              viso con aria gentilmente canzonatoria, come se fossi incapace
 659       I    |             anni!...~ ~- Sì, bravo, mi canzoni. Cinquant'otto, signor mio,
 660      XI    |           forse.~ ~- Bene! Ci darò una capatina ancor io. Buon giorno, Gonzaga. -~ ~
 661     III    |                cartapecora; ma aveva i capelli e i baffi neri morati, veramente
 662      VI    |          perchè la baronessa aveva una capigliatura stupenda e notoriamente
 663      XV    |                nulla tra loro.~ ~- Eh, capirete; i cavalieri perfetti sanno
 664     XII    |                ci vorrà molta fatica a capirlo; - disse Arrigo. - Per esempio
 665      XI    |         parlare con qualcheduno che mi capisca, che possa mettermi un po'
 666    VIII    |       freddamente Gabriella, che aveva capita l'allusione, - ma mi pare
 667     VII    |               con accortezza di vecchi capitani la gran battaglia della
 668      IV    |             dicono nulla, c'è il prode capitano, che ha deposte le armi,
 669     VII    |              mi ha detto che tu dovevi capitare da lui, e sono rimasto qui
 670      IV    |             parla neanche. E al solito capiterà per la prima. Badate, Giovanna;
 671      IX    |                lettera al suo fattore. Capiva che avrebbe dovuto fermarsi
 672    XVII    |             uditi! Io ero una bambina, capivo poco, ma sentivo molto;
 673       X    |              due dei quali tenevano il cappello in mano, ed erano in procinto
 674      VI    |               come fate ad essere così capriccioso? Avete in casa una bellezza
 675       V    |               si tratta di ammirare le capriole. Questo è l'unico momento
 676     XII    |                con una parte delle sue carabattole, mentre Happy inchiodava
 677    XVII    |             abbiamo perduto tante cose caramente dilette, vedete, dobbiamo
 678      XI    |             che era scritta con un bel caratterino di donna, segno evidente
 679       V    |        naturale richiamo alle due note caratteristiche di colore della sua bellissima
 680      VI    |                e l'impeto divino delle cariche e il mobile luccichio delle
 681      IX    |             per la mano.~ ~- Dica, per carità, non mi nasconda nulla; -
 682     XII    |                  Certo, ella era molto caritatevole, e ne avea dato una prova
 683    XIII    |              da quelle raccomandazioni caritatevoli, e giura che il cavalier
 684       I    |               color ferrigno e la poca carne che apparisce alla vista.
 685       V    |                nari; le labbra belle e carnose; il superiore alquanto più
 686     III    |              risecchita, che pareva di cartapecora; ma aveva i capelli e i
 687     XII    |        sbagliato, di non aver visto il cartellino. Maravigliato, anche interdetto
 688     III    |             incomincia il lustro dalla casata. Aggiungi a questo Pipino
 689     III    |                 che fa a pugni col tuo casato. Qui il disprezzo dei titoli
 690     XIV    |             che vedo laggiù, a fare il cascamorto presso tua figlia.~ ~- Che
 691      VI    |              ed ecco, io stessa dovevo cascarci, come una provinciale! Basta,
 692       V    |               scendevano in abbondante cascata di riccioli lungo il collo
 693      IV    |          avviene come in fondo a certe cascate della favola, che sotto
 694      XI    |                   Che cosa mi dice! Io casco dalle nuvole. E il nostro
 695      VI    |                sosta nei portoni delle case in cui erano invitati. Il
 696      XI    |             sotto? Chiederemo scusa ai casigliani, e leveremo a lei anche
 697       V    |             altrettanti consiglieri di Cassazione. Sorridono di compassione
 698      IX    |        Duplessis, con le sue scatole e casse di mercanzia.~ ~Orazio Ceprani
 699    VIII    |          strinsero ancora una volta le catene ai polsi della patria, e
 700       I    |                piastra di porcellana, «Cav. Arrigo Valenti.»~ ~- Cavaliere! -
 701       I    |               tornato dianzi dalla sua cavalcata; - gli aveva detto il servitore,
 702     VII    |             mondo di dame frivole e di cavalierini leggieri. Il ballerino ne
 703       X    |              sì; - rispose Arrigo.~ ~- Cavallerescamente no; - ribattè il Gonzaga.~ ~-
 704    VIII    |              pronto nelle sue ricerche cavalleresche, e perdette una stupenda
 705      IX    |         aspettar l'esito dei negoziati cavallereschi accanto al signor Cesare
 706     III    |              le ballerine, le mime, le cavallerizze. Ha sessant'anni e tinge
 707       I    |        maliziosi il desiderio di farsi cavare i segreti di bocca.~ ~-
 708       I    |          signore dai baffi grigi aveva cavato di tasca il portafogli,
 709      XV    |                Carpinete, donde non mi caveranno più neanche gli scongiuri.~ ~-
 710    XIII    |               tu, per questa volta, ti cavi d'impiccio da te. È un caso
 711      II    |            uomini di governo, ed io ne cavo profitto... facendo tutto
 712     VII    |               ottenendone i diamanti e cedendone il principato agli Inglesi;
 713      XV    |              che colpiscono peggio dei ceffoni. A noi uomini restano le
 714      VI    |                per cui quel matrimonio celebre dell'antichità non riuscì
 715     III    |                Avremo parecchie tra le celebrità femminili di Roma, che,
 716      VI    |             quell'ora, di quell'attimo celeste, ci spegniamo in silenzio.
 717     XVI    |              ed amico. «Si farà tardi, cenando (soggiungeva Arrigo), ed
 718     XII    |          strano? Non si doveva fare un cencio di processo verbale? L'ho
 719      II    |                stare, non frugar nelle ceneri! - gridò il vecchio, turbato.~ ~-
 720      II    |              non dubitare, caleranno a centinaia, per levarti i pezzi. Qui,
 721     VII    |                minuti aveva toccato un centinaio di punti, dalla legge per
 722            | cento
 723     III    |               rifatto modestamente dal ceppo.~ ~- Ella è molto ricco,
 724      IV    |                 che non disperano, che cercano ancora, errando di delusione
 725     III    |           direttamente, prontamente, a cercarla?~ ~- Eh via, zio! - entrò
 726     XII    |              contessa, come se volesse cercarle negli occhi il segreto di
 727     XIV    |           andare in una sala vicina, a cercarvi il suo caro nipote.~ ~ ~ ~
 728    XVII    |           temesse di aver male udito e cercasse in quegli occhi la conferma
 729      IV    |             difficile, poichè è lei la cercata, è lei la desiderata, e
 730      XI    |          Allora, - disse il Gonzaga, - cercheremo ancora.~ ~- Non cerchiamo
 731     III    |              Arrigo Valenti, una lente cerchiata d'oro nella cavità dell'
 732    VIII    |                banda, per allargare il cerchio: e Cesare Gonzaga rispose:~ ~-
 733      VI    |              contro tutte le norme del cerimoniale. Ella è di casa nostra,
 734     VII    |                potè rispondere con una cert'aria trionfale a quel sorriso
 735      XI    |               piè destro, al «singolar certame» col piè sinistro.~ ~- Non
 736      VI    |                Ne siete ben certa?~ ~- Certissima; e con una giacca di stoffa
 737    VIII    |               I Romani....~ ~- Ah, che cervelli esaltati! - esclamò, interrompendo
 738       X    |            Basta, qui bisogna stare in cervello, avere un occhio al cane
 739       V    |        rilevata in arco al sommo della cervice, ricordava l'atteggiamento
 740     XIV    |           vellutate, in cui la natura, cesellatrice meravigliosa, sembra aver
 741     VII    |            filettatura, di traforo, di cesello e di sbalzo, questo ottenendo
 742      VI    |             grossi, tra i Burgravi del ceto bancario.~ ~- La sposi; -
 743      VI    |              Montrachet, Haut-Brion7 e Château-Lafite8 da bere! Socrate, per verità,
 744      VI(8) |                        Nell'originale "Chateau-Lafitte". [Nota per l'edizione elettronica
 745      VI    |             mano alla fronte, come per chetare un dolore, o discacciare
 746      II    |              di affetto.~ ~Finalmente, chetato un poco quell'ardore di
 747       V    |               loro poltrone, o vanno a chiacchierare nei corridoi, fino all'ora
 748      XV    |       conchiuse la sua imprudentissima chiacchierata il conte Pompeo di Castelbianco,
 749      XV    |               un angolo.~ ~La contessa chiacchierava e rideva, ma nel fatto soffriva
 750       V    |          salotto attiguo, le due donne chiacchieravano sedute sopra un divano.~ ~-
 751       V    |             idee, il cuore risecchito: chiamali banchi ambulanti, orologi
 752      VI    |               veduta sola, non potendo chiamar compagnia la presenza di
 753     XVI    |               ho risposto che venivo a chiamarla.~ ~- Tu sei saggio, Happy,
 754      II    |        ricorrere a te, e sarò lieto di chiamarmi tuo debitore. -~ ~Il discorso
 755     VII    |         sincero, del quale egli poteva chiamarsi debitore alla notizia, saputa
 756       I    |              patria lo vuole; dovresti chiamarti Pico, senz'altro. Ho già
 757      II    |                 per accorrere alla tua chiamata? Infine, eccomi qua.~ ~-
 758      IV    |                cena a dirittura. I , chiamati anche martedì, della contessa
 759      VI    |             casa, andò diritto dove lo chiamava per allora la legge di gravitazione,
 760     VII    |         Gonzaga in cuor suo. - Così le chiamiamo, quando tutto è finito. -~ ~
 761      XI    |            almeno ne ho veduta l'acqua chiara, e questo è tanto di guadagnato.~ ~-
 762      XI    |              dei punti oscuri? Bisogna chiarirli.~ ~- Ecco qua, Gonzaga mio.
 763    VIII    |           strana ai lettori, dev'esser chiarita da noi.~ ~Il conte Guidi
 764     VII    |               arguzie,  dei discorsi chiassosi, solamente disposto a sorrider
 765       I    |           scricchiolare i denti di una chiave nei congegni di una certa
 766      VI    |         appunto a chiedere....~ ~- Non chieda nulla, per ora; debbo far
 767      XI    |             Vuol venir sopra, o sotto? Chiederemo scusa ai casigliani, e leveremo
 768      XV    |           conte, avrei qualche cosa da chiederle.~ ~- Parli, sono a' suoi
 769       X    |             Non ci parve necessario di chiederlo, dopo che essi, investiti
 770    XIII    |             dal ridere. - E se egli ti chiedesse....~ ~- Oh Dio! La mia mano?
 771      II    |              di me. Io m'inchino, e ti chieggo cinquemila lire in prestito,
 772      VI    |                per i fabbricieri della chiesa di Gnido....~ ~- Finitela,
 773     XII    |             effusione dell'anima. Poi, chiesta licenza, si affacciò alla
 774      VI    |             quattrini.~ ~- Glie ne hai chiesti, per caso?~ ~- Una volta,
 775      IX    |       inattaccabile, per dirla sì e no chimicamente, dagli acidi.~ ~Il nostro
 776      XV    |             Arrigo si ritrasse ancora, chinando la testa, e si allontanò
 777      II    |                se Orazio Ceprani aveva chinata la testa, l'aveva in sua
 778      II    |                   Orazio Ceprani aveva chinato la testa, con un gesto tra
 779     XVI    |                Il dottore stava a capo chino presso di lui, in atto di
 780     III    |               altro, con una vocina di chioccia infreddata e smozzicando
 781      VI    |               la vicinanza di un astro chiomato poteva recare qualche perturbazione
 782     XVI    |             marchese; - disse il savio chirurgo; - non c'è nulla di grave.
 783            | chiunque
 784    XVII    |            chiesi. - «Sì, la conosciChiusi il mio cuore a forza, balbettai
 785      II    |             non tiri la sua sassata ai ciarloni. Per altra via, e più sicura,
 786      VI    |          sessantottesimo anno a ber la cicuta!...~ ~Il conte di Castelbianco,
 787     III    |             soldi nella scodella di un cieco. Che liquidazione si prepara!
 788     XVI    |          facendo certi sognacci che il ciel ne scampi e liberi ogni
 789    VIII    |               dal crocchio:~ ~- Le tue cifre ti guasteranno con Gabriella.
 790    XVII    |             dubitato per l'amor suo di cimentare la vita, questa gran vita,
 791    VIII    |                i colori della dama sul cimiero; da ultimo, il ritorno,
 792       I    |                e si potrebbe dir anche cinquantanove, se in materia d'età avesse
 793    XVII    |                se io muoio, taglia una ciocca dei miei capegli, e portali
 794       V    |                nascosta a mezzo da due ciocche increspate dei suoi capegli
 795      IV    |          amorini.~ ~Fra i molti che la circondano e le dicono tante cose,
 796    VIII    |              ha consacrati e la storia circondati di una aureola luminosa. «
 797    VIII    |               si accostarono con molta circospezione ad Arrigo Valenti e gli
 798     VII    |              esito felice per colpa di circostanze malaugurate, non imputabili
 799     VII    |                è andato incontro, l'ha circuita, vinta e incatenata, sempre
 800      IX    |            oramai facilmente il signor Cirio, con le sue brave conserve
 801    VIII    |             momenti solenni, di cui si citano i detti memorabili e le
 802    VIII    |             nulla; ma lo aveva sentito citar sempre come un eroe, e quell'
 803     III    |               dall'India?~ ~- Come per citarmi Isocrate, sicuro. Ecco qua,
 804     III    |                io venga dall'India per citarti Isocrate; ma non ti stupire,
 805       X    |            dirvi lo stesso. L'aver noi citato al signor Gonzaga la clausola
 806    VIII    |              esclamò, interrompendo la citazione del seccatore, la signora
 807     III    |          squagliò come per incanto; ti citò come un esempio di alto
 808      VI    |            allo sguardo, nessuna pompa cittadina sventolare più gloriosi
 809       I    |            come un colonnello in abito cittadino, che sotto le spoglie inusitate
 810      VI    |          potuto fare qualunque barbaro civilizzato, o qualunque europeo imbarbarito.
 811      VI    |             non appartengono a nessuna classe particolarmente indicata.
 812      VI    |                una bella fanciulla dai classici contorni, vestita di bianco
 813       V    |             alla radice, risentito nel classico disegno delle nari; le labbra
 814       X    |            citato al signor Gonzaga la clausola ad referendum gli ha dato
 815       I    |                 per dar negli occhi ai clienti! Ah, ecco un volume sulla
 816       X    |         faccenda accomodata.~ ~- Ac... co....~ ...modata, sicuro.
 817      II    |              si dileguò, come da corda cocca.~ ~ ~ ~Arrigo fu molto soddisfatto
 818     VII    |             Farti Gonzaga! Eh, vedo la coda del tuo ragionamento. Un'
 819       V    |             nostri tempi eravamo quasi coetanei?~ ~- Quasi? - borbottò il
 820      VI    |            colto al volo da me.~ ~- Tu cogli tutto al volo!~ ~- Dio buono!
 821     XVI    |              Il padre mi consentirà di cogliere l'occasione per fare alla
 822      VI    |                   Il colpo era forte e coglieva in pieno; ma la baronessa
 823     XVI    |                rinvigorisca; un po' di cognac, un bicchierino di Marsala....~ ~-
 824       I    |               mistero d'una miniera in Colco, custodita da un drago,
 825     III    |                affacciarono alla mente collegati per un filo arcano alla
 826       I    |           primi giuochi, le panche del collegio... poi l'università, un
 827      VI    |             rosso si sono specchiati i colli seminati di strage, e il
 828     VII    |                tanto in tanto, provò a collocare qualcheduna delle solite
 829      VI    |              vantaggio inestimabile di collocarlo tra i pezzi grossi, tra
 830      II    |            Cesare Gonzaga, a mala pena collocato nella sua tenuta, dove faceva
 831     VII    |                O vinceva la partita, e collocava la sua corona di nove perle
 832   XVIII    |    indeterminato tra due apofisi della colonna vertebrale, incominciava
 833      II    |            labbra sottili, leggermente colorate, che sporgevano un tantino,
 834     XII    |              la signora Duplessis, per colorire la mia presenza in questo
 835            | coloro
 836      IV    |                mezzo a tanti esempi di colpe fortunate, di gioie effimere,
 837     XVI    |           aperta sulla spalla destra a colpi di forbice. Il dottore stava
 838      XV    |            Valenti, - hanno parole che colpiscono peggio dei ceffoni. A noi
 839     VII    |              che esaudita, era rimasta colpita dalla sua insigne freddezza,
 840     XVI    |        scommetter dieci contro uno che colpivate i padrini.~ ~- Vedi, intanto, -
 841      VI    |              detto, il nostro Ganimede colse la prima occasione per aliare
 842    VIII    |          guerre d'imboscate, guerre di coltelli!...~ ~- E anche di lame
 843            | colui
 844     XIV    |          prudenza di padre mi potrebbe comandare. Perchè, infine, tuo nipote,
 845     XVI    |        distanza, e simultaneamente, al comando; il primo colpo era andato
 846    VIII    |          vanità,  rancori, quando si combatte per l'onore del proprio
 847      VI    |               cui l'uomo può giungere, combattendo per l'onore della patria,
 848      XV    |              la solita separazione dei combattenti, senza che nessuno degli
 849    VIII    |                mio caro Andrea, quando combattevamo, l'uno a fianco dell'altro,
 850      VI    |          gloria di un giorno viviamo e combattiamo tante aspre battaglie; qualche
 851      XV    |                dunque di . Voglio un combattimento ad oltranza. Stamane, per
 852    VIII    |             Guidi, - e le altre che si combattono, come diceva lei, per una
 853     III    |             dov'ella abita, la dovessi combinare in casa d'altri, senza esser
 854      IX    |            ancora che cosa gli abbiamo combinato, e, scambio di domandarci
 855      XV    |                che si trattasse di una combinazione fortuita. Ma dovette ricredersi
 856     XII    |                di Castelbianco, povere combinazioni architettate da Arrigo Valenti,
 857      II    |                    di un effetto assai comico.~ ~- Non faccia complimenti,
 858     XII    |         pochino di stizza in corpo; ha cominciato a parlare; tu l'hai stretto
 859      II    |              Ceprani, tirato in mezzo, cominciò con accento perplesso:~ ~-
 860     VII    |           Cesare Gonzaga. Immaginate i commenti! Si sarebbe veduto il sultano
 861      II    |                  O lo incominceremo; - commentò lo zio; - perchè finora
 862    VIII    |             coraggio che ci vuole, per commetterla?~ ~- Il coraggio mi piace,
 863      XV    |              Ah, benedetto ragazzo! Tu commetti gli errori, e non sai riscattarli
 864    VIII    |             che Gabriella Manfredi era commossa, turbata, soggiogata da
 865      IV    |               aperto a tutte le nobili commozioni, a tutti i confessabili
 866    VIII    |           tanto ascoltate, anche senza commuoversi troppo, che la consuetudine
 867       X    |               madama Duplessis, ospite comodissima, sì, ma per allora un po'
 868    VIII    |           Venezia, verso lo tre, vi fa comodo?~ ~- Ottimamente.~ ~- E
 869    XVII    |            copre tuo padre, quando gli comparisci davanti, ricordandogli tua
 870     III    |              In quel momento Happy era comparso sull'uscio per dire:~ ~-
 871      II    |              maliziosa figura di Happy comparve poco stante sul limitare.~ ~-
 872      XI    |        carattere di mio nipote, troppo compassato, troppo serio, troppo calcolatore;
 873      VI    |           Giovanna volgeva un'occhiata compassionevole alla baronessa Franchi dal
 874    XVII    |                in quelle frasi, che la compendiavano, indovinandola quasi con
 875   XVIII    |                lire che sapete; giusto compenso alla perdita di un'utile
 876       I    |           Italia, ho subito trovato da comperare un podere. Un po' lontano
 877       I    |             centomila lire di rendita, comperata a ottantasei, rivenduta
 878       I    |              che ha fiutata l'aria. Ha comperato ducento azioni a ottocento,
 879     XIV    |            vecchi, che io non ho osato competere coi primi,  accrescere
 880      IV    |                c'è, infine, il buono e compiacente giovanotto, che ambisce
 881      IV    |           contessa Giovanna era pur da compiangere. I suoi ricevimenti, le
 882     XII    |                Era il processo verbale compilato e sottoscritto da quattro
 883    XVII    |             aggiungeva che voi avevate compiuto un atto eroico, partendo
 884    VIII    |         barbarie per giunta. Quistioni complesse, e perciò guerre brutte; -
 885     XVI    |                ferito è sano, di buona complessione; vasi sanguigni importanti
 886      II    |       cinquemila lire in prestito, per completare le mie differenze di questo
 887       V    |               mento, ovale e rilevato, completava degnamente quel tipo maraviglioso
 888    XVII    |                che un uomo buono non è completo, senza una donna buona.
 889      VI    |               criticare quel genere di composizione, manifestando le sue predilezioni
 890     XII    |            dirò che mi ero fermato per comprar sigari, mentre Orazio era
 891    VIII    |           della marina.~ ~- Finiscila, computista! - disse il Gonzaga, prendendo
 892      IV    |           triste. Pareva che la sorte, concedendole la ricchezza e lo sfarzo
 893      II    |              per una via più lunga, lo concedo, ma più sicura, e con miglior
 894       V    |           errore, ma anche di un largo concepimento e di uno scatto generoso.~ ~-
 895      IX    |             Venga da madame Duplessis; concerteremo con lei il modo di farla
 896      IV    |                  Vi ringrazio del buon concetto che avete di me.~ ~- Si
 897       V    |           filosofia; ti dirò solo, per conchiudere, che appena uscita dal conservatorio,
 898    VIII    |               non ci facciamo vedere a conciliabolo.~ ~- È giusto; queste cose
 899     VII    |                con una di quelle frasi concise e risolute, con uno di quegli
 900       I    |       battesimale della Mirandola.~ ~- Concittadino del tuo padrone, dunque!~ ~-
 901      VI    |             Quand'è così, non insisto. Concludiamo dunque che il mio amico
 902      IV    |              gentili compagni di vita, condanna vivente ai rotti costumi
 903    VIII    |             che il progresso ha oramai condannato; senza contare che le industrie
 904       I    |          quell'altro, col suo ossequio condito di malizia. - È così istruttivo,
 905     VII    |             tuo voto!~ ~- Sarà un voto condizionale, - rispose il Manfredi,
 906      II    |              franchi, ed ahimè non per condurli alla riscossa. Si pranza
 907       X    |         semplicemente e chiaramente di condurmi sul terreno. Per fortuna, -
 908    VIII    |               pensò che fosse tempo di condurre i suoi convitati alla credenza.~ ~-
 909     VII    |               andate via! Il ballerino condusse la signorina Manfredi dov'
 910      IX    |              sarà il personaggio delle conferenze. Va pure per i fatti tuoi;
 911    XVII    |            cercasse in quegli occhi la conferma delle parole. - E quest'
 912      II    |               lettera sua era venuta a confermare l'annunzio, e a rassicurare
 913      IV    |           nobili commozioni, a tutti i confessabili amori, guardando con serena
 914    XIII    |           dimostrando e sopratutto non confessando le sue preferenze per alcuna.
 915      XI    |                 e quasi mi vergogno di confessarglielo. Consigliato dalla lettera
 916      IX    |             ecco tutto.» Perchè, debbo confessarle una mia bugia, signora contessa, -
 917       I    |                dame e mi fo coraggio a confessarli tutti; - replicò allegramente
 918     XIV    |           padre, - -replicò Gabriella, confettando di un altro sorriso la severità
 919      IV    |              dimentica volentieri e si confida di essere dimenticati dal
 920      XI    |                io debbo averla in lei, confidandole un segreto, che ella custodirà
 921       V    |              dispiacere di mezzo. Vuoi confidarmelo?~ ~- No, non ho nulla; -
 922     XII    |                di rivolgersi al padre, confidava forse che il signor Cesare
 923       X    |              davanti al quale lo aveva confinato la leggerezza del suo signor
 924      XI    |               tomba. Ma sa che ella mi confonde, con le sue belle notizie?
 925      IX    |                fanno qualche volta per conformarsi alle usanze del mondo, ed
 926    VIII    |               disse, questo egli fece; conformatevi all'esempio di valor singolare,
 927    XVII    |            esempi tutti della sua vita conformi a quella nobiltà di pensiero.
 928    XIII    |                insieme con la mia, per confrontare i caratteri.~ ~- E dimmi,
 929      XV    |               sempre una gran cosa, al confronto di quella confusione che
 930     VII    |                in cui una povera donna confusa, amante ancora e pentita,
 931      IX    |                di meglio, ho accennato confusamente ad una gelosia di donne,
 932      IX    |               balbettando poche parole confuse.~ ~- Si calmi, ed entri,
 933    VIII    |                oltre, e ripigliò tutto confuso:~ ~- Perdoni, signorina;
 934      VI    |             baronessa. - Vuol dire che congederemo il cavaliere.~ ~- Per prender
 935       I    |                denti di una chiave nei congegni di una certa toppa, il sapientissimo
 936      IX    |                i barbari, loro stretti congiunti, non si vive poi tanto male,
 937     XII    |              oramai. Pregato da un mio congiunto, posso chiedere un assenso,
 938     XIV    |               è stata ordita una negra congiura, e noi dobbiamo romperla.
 939    VIII    |           stranieri e nemici domestici congiurati strinsero ancora una volta
 940       I    |             liberalmente il Gonzaga. - Conio del 1849, con l'Italia libera
 941      XV    |            sappia la lingua e dove non conosca un'anima.~ ~Quanto rimase
 942      XV    |             cercando il nipote. Certo, conoscendo l'indole di Arrigo, l'ultimo
 943      IX    |             non c'era tempo  modo di conoscer la vera?~ ~- Che so io?
 944     III    |             Gonzaga? Fortunatissimo di conoscerla! - disse il conte Morati.~ ~-
 945       I    |                Tu devi amarlo molto, e conoscerlo... egualmente. Senti, Happy
 946      IV    |         personaggi, con la certezza di conoscerne altri parecchi, fior di
 947      II    |                 C'era forse bisogno di conoscerti, per accorrere alla tua
 948      XI    |          venuto a dar noia, come se la conoscessi da anni.~ ~- Non badi a
 949    XVII    |       Permettetemi di dire che voi non conoscete Arrigo. Gli uomini, prima
 950      XI    |               indicata abitano persone conosciute. Sono salito al secondo
 951      IX    |    spazzaturaio.~ ~- Tutte persone che conoscono la scala, e a quell'uscio
 952     III    |          danari in cassa, mi slancio a conquistar la pariglia.~ ~- Conte, -
 953     VII    |              il ballerino aveva dovuto conquistare la sua dama, seguendola
 954     VII    |             assai, come tutti i grandi conquistatori. -~ ~Cinque minuti dopo,
 955     VII    |                 appena giunto in Roma, conquistava tutti i cuori, faceva girare
 956    VIII    |              di uomini che la morte ha consacrati e la storia circondati di
 957       X    |            caso delicato. Possiamo noi consegnare nel verbale quelle ragioni
 958       V    |                non ragionano che sulle conseguenze bancarie di quello, e sulle
 959     XVI    |         insieme col padre. Il padre mi consentirà di cogliere l'occasione
 960       V    |     conchiudere, che appena uscita dal conservatorio, con tante idee per la testa,
 961      IX    |                Cirio, con le sue brave conserve alimentari. Del resto, lasciando
 962    XIII    |            Manfredi. - Io nondimeno la conserverò insieme con la mia, per
 963      XI    |                piede, che Dio guardi e conservi, - soggiunse galantemente
 964       X    |                lo possiamo, il secondo considerando s'innesta naturalmente col
 965     XII    |          sforzar la mente a pensare, a considerar le cose, e tanto più attentamente,
 966    XVII    |               non l'ho più riveduta, e considerate voi il dolor mio!... non
 967      IX    |                a terra. Il fatto, poi, considerato nella sua sostanza, non
 968     III    |              colpo è fatto.~ ~- Arrigo consiglia bene, come sempre; - notò
 969    VIII    |         cortesia dovevano associarsi a consigliarle un riguardo particolare
 970     XIV    |               e che la collera potesse consigliarti una risoluzione a suo danno.~ ~-
 971     XII    |               strategica, che tu avevi consigliata.~ ~- Ma, dico io, come ne
 972    XIII    |               strano capriccio, che la consigliava a voler essere accompagnata
 973       V    |             sentenze, come altrettanti consiglieri di Cassazione. Sorridono
 974   XVIII    |                marchese?~ ~- Se ciò ti consola, sì. Del resto, avrai anche
 975     VII    |              bisognosa forse di essere consolata che esaudita, era rimasta
 976      II    |             alla santa natura, amica e consolatrice di chi ha molto sofferto,
 977    XVII    |               anche stampato. Siamo le consolatrici; la nostra amicizia è premio
 978     VII    |                rispettabile e degno di consolazioni. Qual donna non doveva essergli
 979      VI    |              per dieci anni almeno, mi consolerei di non esserlo.~ ~- Ecco
 980     XIV    |                 non fa mai nulla senza consultare sua figlia; tranne, s'intende,
 981    VIII    |                Iddio. Le dame, allora, consumati a mano a mano gli ultimi
 982      II    |               Gonzaga. - Una volta non conta per uso. Ma non è tuo amico,
 983       I    |               Numismatica applicata al contante. Suvvia, arca di scienza,
 984      IV    |                una brutta cosa, lo so, contar gli anni alle donne; ma
 985     VII    |              curioso, quel conte senza contea. Egli regolarmente andava
 986      VI    |               signorina Manfredi dalla contemplazione del vecchio. Con lui si
 987    VIII    |             sua mente, incapace di due contemplazioni, il pensare ancora ad uno
 988       X    |         troverò io il modo di escirne, contentando un po' meglio tuo zio.~ ~-
 989     VII    |                malattia; gl'indotti si contentano di dire che è una seccatura
 990     XIV    |             contessa Giovanna finse di contentarsi per allora, immaginando
 991       V    |                nel tuo quasi.~ ~- Via, contentati di cinque, e diciamo sessanta.~ ~-
 992    VIII    |             vanno attorno per le sale, contente di fare un po' di chiasso
 993     XVI    |                   Son troppo pochi; si contenti di dieci. -~ ~Il dottore
 994       X    |              risposta fra i denti e si contentò di guardare suo nipote,
 995       I    |           Gonzaga non istette a fare i conti sull'aggio dell'oro. All'
 996       X    |             gli veniva la predica.~ ~- Continua il tuo discorso; - soggiunse. -
 997      VI    |          questo; - rispose la contessa continuando a sorridere; - e potete
 998      XV    |          ridere ancora! Quella ilarità continuata, che a volte tradiva lo
 999      VI    |              che non amava le metafore continuate, era furbo parecchio, e,
1000      XV    |            entro io?~ ~- Le signore, - continuava frattanto il Valenti, -
1001      VI    |                continuare?~ ~- Ebbene, continuerò. Il mio amico Giorgetti,
1002      IX    |                Da ieri vivo in mezzo a continui terrori, e c'è voluta una
1003     VII    |              lasciano, nella terribile continuità del discorso, neanche il


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