IntraText Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | Cerca |
Anton Giulio Barrili Arrigo il Savio Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Cap. grigio = Testo di commento1 I | giorno di gennaio dell'anno 1882, un signore, alto della 2 II | facendo versi cattivi e abbaiando alla luna! Il secolo invecchia, 3 XV | Come? Ti darebbe l'animo di abbandonarmi? Proprio ora?~ ~- Senti; 4 VII | muover le gambe; bisognava abbandonarsi al vortice, descrivere le 5 VIII | levata in massa. Le belle abbandonate vanno attorno per le sale, 6 XVII | piedi vedendo ch'egli si abbandonava col capo arrovesciato sulla 7 XVII | povero Andrea. Un mese dopo, abbandonavo la patria; per trent'anni 8 XVII | e qui la fanciulla abbassò la fronte, sentendo le fiamme 9 XVI | nostra Gabriella è molto abbattuta.~ ~- Per timore di lei, 10 II | Cesare Gonzaga, nel 1849, abbattuto dalle sventure della patria 11 V | basta.~ ~- Il ritratto non è abbellito, davvero; - osservò la contessa, 12 | abbiam 13 XI | trovato, occupata a sciorinare abbigliature parigine, una mercantessa 14 X | stretta cavalleria. Ci siamo abboccati coi signori barone di Gleisenthal 15 XIV | musica nè ballo; perciò, abbondando gli amici gravi e i discorsi 16 V | orecchi piccini, scendevano in abbondante cascata di riccioli lungo 17 II | almeno per cerimonia: intanto abbozzava un «ma io, veramente...» 18 II | un poco quell'ardore di abbracci, Arrigo provò di avviare 19 III | Caro zio! - esclamò egli, abbracciando il vecchio cortese. - Sei 20 II | Mantova alla Mirandola, per abbracciar la sorella, ma ohimè, per 21 II | somiglia ad un'altra. Lasciati abbracciare, Arrigo! Lasciami piangere! 22 VI | baronessa, come se volesse abbracciarla; quindi si volse, per stendere 23 VI | più vivo la sua carnagione abbronzata dai soli indiani. Vestito 24 I | della persona, dal volto abbronzato e dai baffi grigi, scendeva 25 XI | che mi è stata indicata abitano persone conosciute. Sono 26 IX | gli occhi, - è venuta ad abitare una madame Duplessis, mercantessa 27 IV | quale delle vostre amiche abitasse lassù.~ ~- Bella! - esclamò 28 I | severo, quasi triste; gli abiti signorili, l'aria disinvolta, 29 XII | sull'animo suo. Ma se ella abusasse di un tanto potere per strappargli 30 | Ac 31 VIII | di una cosa brutta, che accade in tutte le feste da ballo. « 32 XIV | afosa di legislatori, di accademici, di magistrati, di professori 33 XV | Mentre queste cose accadevano di fuori, Cesare Gonzaga, 34 VI | marchese Gonzaga!~ ~- E mi accadrà, contessa, - rispose il 35 XII | pensi che troppo male è accaduto; pensi che io ho fatto quanto 36 XV | sapesse perchè si fossero accapigliati. Allontanatosi primo dalla 37 VII | ci si trastulla dattorno, accarezzando, operando di ricamo, di 38 V | ma di contorni finamente accarezzati, Gabriella Manfredi prometteva 39 VII | Gonzaga.~ ~- Aggiungi un'anima accasciata, Cesare mio. Dopo la morte 40 IV | doppieri, i lampadarii si accendono, e per lunga fila d'immagini 41 VIII | filosofia; - disse il Gonzaga, accennando con gli occhi e con un breve 42 XVI | della loro lontananza, per accennare sottovoce allo zio quel 43 VI | non avrei dimenticato di accennarvelo, e di dirvi anche il colore 44 VIII | estimazione per grandi fatti, o accenni di magnanime idee, le parve 45 III | zio Cesare, che quel lieve accenno ad un fiore appena sbocciato 46 XIV | rispettoso. Che dovrà fare, per accertarsene? Che dovrà fare, per ritornare 47 XVII | di quell'uomo; e mi ero acceso d'amore, e, sperando di 48 III | piacerà più del nipote. Accetta, signor Gonzaga?~ ~- La 49 VIII | nulla; - rispose la signora, accettando il complimento per sè, e 50 X | nostro rispondiamo; se non accettasse, avrebbe da fare con noi.~ ~- 51 X | Cosicchè, se da parte mia non accettassi....~ ~- Potresti... bastonar 52 III | Valenti, grazie infinite.~ ~- Accettate, dunque?~ ~- Accetterei, 53 VII | fondata speranza di essere accettato per genero? Ah, vedi? Ti 54 XVII | una bella fanciulla che accetterà di essere mia nipote. Siamo 55 III | Accettate, dunque?~ ~- Accetterei, dato il caso; ma il caso 56 VII | ad un tempo da un polso d'acciaio, girando come un eccentrico 57 XII | disgraziata, che la passione accieca; mentre l'uomo che accanto 58 XIII | Chiamato dalla contessa, si accinse da buon cavaliere ad obbedirla, 59 VII | contessa; - rispose il Gonzaga, accogliendo con un sorriso la celia 60 VII | fatto suo? Ci è permesso di accogliere quest'ultima supposizione, 61 V | eterno circolo.»~ ~Giovanna accolse la fanciulla tra le sue 62 VI | complimenti, freddamente accolti, a distogliere la signorina 63 XV | moglie, Cesare Gonzaga si accomiatò, promettendo a Gabriella 64 IX | turbata, - e tutto potrà accomodarsi. Ad ogni modo, Arrigo non 65 X | noi, vediamo la faccenda accomodata.~ ~- Ac... co....~ ...modata, 66 VIII | mastro di campo, ha tutto accomodato, con soddisfazione universale.~ ~- 67 VI | si avvicinò alla moglie, accompagnandone tre nuovi, Arrigo Valenti, 68 XV | offerse gentilmente per accompagnarla alla partenza.~ ~- No, grazie, 69 XIV | sembianza di due belle rose accompagnate, sorgenti insieme da un 70 VI | Ceprani, il re della festa, accompagnato dalla contessa Giovanna, 71 V | anni, Gabriella Manfredi. L'accompagnava il senatore suo padre, e 72 XIII | di suo nipote? -~ ~E accompagnò le parole con un cenno del 73 XII | bell'agguato! Ah, bisogna accoppare questo conte Guidi. Arrigo 74 VII | non sentiva nulla, non si accorgeva, non si dava pensiero di 75 IV | sarebbe inutile il dirlo, accorrevano tutte, e, sebbene non ci 76 XV | senza che nessuno degli accorsi riconoscesse quei due inferociti 77 XIII | perchè, essendo una savia ed accorta figliuola, non domandava 78 VII | che in grazia di una lode accortamente data all'indiano, da lei 79 VII | Siano i vecchi temperati ed accorti, siano ardenti i giovani, 80 III | Valenti, - soggiunse il conte, accostando la spagnoletta alla fiamma 81 XIII | è? - ripigliò Gabriella, accostandosi. - È egli forse diventato 82 VIII | duchino di Roccastillosa, si accostarono con molta circospezione 83 I | al servitore, che s'era accostato e tendeva l'orecchio.~ ~- 84 XV | aver gli occhi su lui. Si accostò allora ad una tavola, prese 85 XIV | competere coi primi, nè accrescere il numero dei secondi. Ma 86 V | frecce infallibili. E forse accresceva l'illusione quel suo aspetto 87 V | un po' caldo, e sembrano accusarti di vanità, di leggerezza, 88 IV | lagrima, che temperasse quelle acerbe parole! Ah, povera donna! 89 VII | anni fa! e il mio dolore è acerbo ancora, come se l'avessi 90 IX | e no chimicamente, dagli acidi.~ ~Il nostro semplice e 91 IV | scroscio vorticoso delle acque irrompenti nascondono un 92 VIII | ossia una specie di diritto acquisito, ma con la barbarie per 93 XVII | tutto! - gli disse. - Ho acquistato il diritto di pretendere 94 III | scherzavano con la carta velina, - adagino, senza fretta. Non ho figli, 95 VII | sottraendo, lisciando, adattando. S'era formata come i diacciuoli, 96 V | conte Pompeo, che non voleva adattarcisi... - Vedi, Andrea; la mattina, 97 IX | si crede. «Tutto sta nell'adattarsi alla cucina» mi diceva a 98 VI | ad un geniale ritrovo, si adattavano a far sosta nei portoni 99 II | arrivato in Roma, e già ti adatti all'ufficio di vittima. 100 X | dopo avergli cortesemente12 additata una scranna.~ ~ ~ ~ 101 VII | brillanti cavalieri della festa, adducendo a sua scusa che si sentiva 102 VII | venuto a rammentarle l'adempimento di un patto. E si volse, 103 IV | mia dolce amica, e non vi adirate con la mia esperienza. Quando 104 V | soave candore della beata adolescenza, ma già salde di tempera 105 VI | Giovanna, che io sono un adoratore della baronessa!~ ~- So 106 XIV | perdoni; c'erano tanti all'adorazione, e giovani e vecchi, che 107 VII | del tuo ragionamento. Un'adozione?~ ~- Non sono io il tuo 108 XVII | sorriso, - siamo state sempre adulate, e finiamo con credere a 109 IV | conversazione arguta e di una affabilità costante; più grave allora, 110 XVI | ritardo, caro mio!~ ~- E l'affaccendarsi del conte Guidi, questa 111 XVI | riprese il Manfredi.~ ~- S'è affaccendato per altro, sicuramente: - 112 III | colloquio d'affari, gli si affacciarono alla mente collegati per 113 XII | Poi, chiesta licenza, si affacciò alla finestra per dare un' 114 XVI | non ce ne sono; sarà un affare di poco. Non è vero, cavaliere? 115 XVI | sulla fronte. - Ma non ti affaticare coi discorsi, te ne prego.~ ~- 116 II | Come vedi, lavoro, senza affaticarmi troppo.~ ~- E la giurisprudenza?~ ~- 117 VII | almeno, non l'avrebbero affaticata: ma i lanciers (vedete che 118 VII | mio! - disse il Manfredi, afferrando la mano del Gonzaga e stringendola 119 II | piglia; e perchè lo lascerei afferrare da tanti, mentre anch'io 120 VIII | avrebbe volentieri parlato di affettar mezzo mondo e d'infilzare 121 II | reggere alla piena degli affetti, e diede in uno scoppio 122 II | Arrigo. Era in singolar modo affettuosa, chiedeva notizie, accennava 123 XIV | egli invece, stringendo affettuosamente il braccio dell'amico, - 124 XVI | Cesare Gonzaga fece un cenno affettuoso con la mano al nipote, e 125 VII | nuova generazione non ci affida di giorni migliori. Penso 126 XV | e nell'altro, si possono affidare le proprie vendette ad armi 127 XIII | ministro Baccarini in Senato, e affidata allo studio di una commissione 128 XIII | rannuvolata che mai. Quali cure lo affliggevano? Non già il pensiero della 129 I | quelli di visita, o erano affogati nel mucchio dei loro più 130 XVI | Gonzaga tra sè. - Arrigo ha affogato nello sciampagna il dolore 131 VIII | il conte Pompeo, - che tu affoghi nella prosa? Ti farai odiar 132 XIV | novità di casi che si erano affollati intorno a lei, offuscando 133 XV | quando Arrigo Valenti, affrettando il passo per raggiungerlo, 134 XIV | andare perduti in quell'aria afosa di legislatori, di accademici, 135 II | disse Arrigo, - ci ho il mio agente. A rivederci. E bada, non 136 XVIII | prontamente il servitore. - Aggiunga, illustrissimo, che la pensione 137 VII | avevano lavorato intorno, aggiungendo, sottraendo, lisciando, 138 III | ne son tante, tu vorresti aggiungerne un'altra?~ ~- Infine, - 139 VII | appariva agli occhi di tutti. Aggiungete che ritornava dal Bengala, 140 XVII | parole, un'anima eletta. Si aggiungeva che voi avevate compiuto 141 XVII | conforto alla sventura. Hanno aggiunto che un uomo buono non è 142 XII | A proposito, se ne sono aggiustate parecchie, ma non ancor 143 V | Snella di forme ed aggraziata nella sua giusta statura, 144 VIII | non erano che guerre d'aggressione e di spogliazione.~ ~- Che 145 XV | il Gonzaga con le ciglia aggrondate.~ ~- Ho... ho, che tu potevi 146 VI | esclamò il conte Guidi, aggrottando le sopracciglia e torcendosi 147 VIII | aveva una seconda volta agguantato. Ed altri vennero dopo loro, 148 V | già salde di tempera ed agguerrite oltre l'età.~ ~Tale era, 149 I | c'è lusso; ci si sente agiatezza. Chi sa? Forse è un quartiere 150 XI | nozze, senza aver l'aria di agire direttamente, e perciò senza 151 IV | Turbata da vaghe paure, agitata dai rimorsi, voleva finirla, 152 XVIII | gridò Cesare Gonzaga. - E d'agraria ne sai nulla?~ ~- Così, 153 V | ama tanto sua madre, l'aiuta, e non ha altri pensieri. 154 IV | annunziato; ma diventava sempre, aiutando il numero dei convitati 155 VII | giovani d'oggidì non mi aiutano punto a vederci più chiaro. -~ ~ 156 VII | pienamente consapevole di essere aiutato, che potè rispondere con 157 III | di consuetudine, e che lo aiutava a nascondere nella cravatta 158 IV | ricevimento si è lavorato alacremente; i candelabri, i doppieri, 159 VIII | una notte, un Sindbad, un Aladino, un Arun el Rascid.~ ~- 160 IV | lieta maturità. Una bell'alba, sicuramente, ha i suoi 161 IV | una cutrettola, il ritinto Alcibiade se ne andò a prendere una 162 | alcun 163 | alcuna 164 | alcuni 165 V | culla d'oro, come ha detto l'Aleardi. È già una bella difesa, 166 XVIII | Del resto, il tiranno dell'Alfieri, promettendo la vita al 167 VI | era un filosofo, andava aliando di fiore in fiore con una 168 VI | colse la prima occasione per aliare da capo, cercando una di 169 IX | con le sue brave conserve alimentari. Del resto, lasciando la 170 VIII | si tirarono da banda, per allargare il cerchio: e Cesare Gonzaga 171 VII | Manfredi dov'ella voleva, allargò il braccio, fece un inchino, 172 XIV | allegra, o le sue abitudini allegre tra la gente seria.~ ~La 173 III | tornato in carrozza.~ ~- Sono allegri! - diss'egli, entrando nello 174 V | come se fossero nati e allevati in scuderia, o di affari 175 IX | trasportare le sue valigie, allogandosi in quella parte del quartiere, 176 II | tutto il necessario per allogarsi decentemente, allorquando 177 XVIII | costola rotta e una palla alloggiata a tempo indeterminato tra 178 VI | bere! Socrate, per verità, alloggiato in una casa ristretta, non 179 XIV | brontolò Cesare Gonzaga, allontanandosi, per andare in una sala 180 VII | disse Gabriella, prima di allontanarsi. - Ma fra poco ne riparleremo. -~ ~ 181 XIII | gente di servizio si fosse allontanata. Quella bella diavolina, 182 XV | si fossero accapigliati. Allontanatosi primo dalla calca, Arrigo 183 VIII | mentre Cesare Gonzaga si allontanava, discorrendo con altri. 184 | allorquando 185 XI | quasi (vedete un po' le allucinazioni della paura!) quasi gli 186 III | chiudendo gli occhi a mezzo e allungando le labbra, con quell'aria 187 VI | si strinse nelle spalle e allungò il muso.~ ~- Questo non 188 VIII | Gabriella, che aveva capita l'allusione, - ma mi pare che ella voglia 189 XIV | volpe, e d'altre mode d'oltr'Alpi. Gabriella è classica, e 190 XV | Castelbianco, risa frequenti ed alte, ma troppo asciutte, e certamente 191 XI | Gonzaga. - Infatti, ha la cera alterata.~ ~- Sfido io! M'hanno avvelenata 192 IV | amori, guardando con serena alterezza dintorno a sè, non costrette 193 IV | brillante gentiluomo, che alterna maravigliosamente i trionfi 194 VIII | ironicamente e rizzando con piglio altero la testa.~ ~Qui proprio 195 VIII | seguire, ed anche a lui quell'altissimo onore era stato negato. 196 | altresì 197 | altrettante 198 | altrettanti 199 | altrimenti 200 XII | È inutile; - diss'ella, alzandosi con un gesto d'impazienza. - 201 I | conoscevano, ai tempi miei, queste alzate d'ingegno degli studenti 202 IV | I Castelbianco si erano alzati da tavola, e la contessa 203 XVIII | il signor Cesare Gonzaga, alzatosi di buon mattino da letto, 204 XIII | sempre trattato con quella amabile confidenza che è naturalmente 205 IV | Giovanna; una marchesa che amai, quando ero giovane, cioè, 206 III | creduto prudente di dirglielo, amando meglio di aspettare, per 207 I | faccia del mondo. Per altro, amano ancora, come noi, - osservò 208 XIV | ripigliò il Gonzaga, ridendo amaramente e tentennando la testa.~ ~- 209 VI | inglese ruvida... di colore amaranto scurissimo.~ ~- Che gusto!~ ~- 210 I | molti disinganni, molte amarezze... e allora una forte risoluzione! 211 XII | dunque vero che Gabriella amasse già qualcheduno? E chi era 212 III | Vedi, Arrigo, se tu non amassi, la qual cosa mi riconcilia 213 VI | benigna e un buon genio, che l'amavano ambedue; - rispose la fanciulla. - 214 IV | compiacente giovanotto, che ambisce gli uffici del servitore, 215 I | chiaro. Anche di qua sento l'ambrosia, indizio del Nume. Bravo 216 V | risecchito: chiamali banchi ambulanti, orologi a pendolo, incapaci 217 VII | lanciers la confusione più amena e la cosa più buffa del 218 VII | i nostri successori, più ameni, più graziosi, più dotti, 219 VII | i giovani. Ma tu, almeno amerai mio nipote.~ ~- Il Valenti? 220 X | pagare; ma, schiettamente, amerei meglio essere bastonato, 221 IX | proposito un gran viaggiatore, amicissimo mio. Vedete dunque che si 222 II | fare, o di chiedere? Le amicizie, così belle nel loro disinteresse, 223 II | madre. Infine, ecco qua: io, ammaestrato dagli esempi della tua prima 224 X | conseguenza, onestamente ammessa da tutti, che il duello 225 IV | straordinaria; ma non ci si era ammessi molto facilmente, e il numero 226 XII | naturale del mondo, che si ammetta di veder scritto quel che 227 XI | C'è altro?~ ~- Ella non ammette niente; - rispose il Castelbianco, 228 VII | suo. E non potresti anche ammettere che Arrigo avesse lavorato 229 XV | usanza della casa, che non ammetteva questi esotici modi. Turbato 230 III | Non si fa un consiglio d'amministrazione di miniere, di strade ferrate, 231 IV | collera, mia dolce amica. Ammirandolo come ho fatto, non son venuto 232 VIII | salvato gli occhi... per ammirar la bellezza. -~ ~Non si 233 V | ballo, quando si tratta di ammirare le capriole. Questo è l' 234 XVII | che mio padre, e già ne ammiravo, ne amavo uno, che somigliava 235 XIV | toccava l'argomento delle sue ammirazioni, ed essa non voleva profanare 236 VI | contessa.~ ~Cesare Gonzaga ammirò quella bellissima testa 237 XIII | più tenera. Egli dunque ammise facilmente che davvero le 238 I | ci odorava il quartiere ammobiliato, e il conto da pagare ad 239 VIII | sacrificio sublime»; ecco l'ammonimento dei vecchi, che nel ricordo 240 IV | all'infinito visibile ci ammonisce non esser altro che una 241 XIV | buona notizia e un'utile ammonizione al conte Guidi.~ ~- Rassicuratevi; 242 XII | costringendola con atti amorevoli a sedersi, poichè la vedeva 243 VI | Giovanna sorrise e si strinse amorevolmente al fianco della baronessa, 244 IV | a lei come uno sciame d'amorini.~ ~Fra i molti che la circondano 245 XI | miglia lontano da un ripesco amoroso.~ ~- Creda a me, - incominciò, 246 XVII | della sua vita, io me ne andai esule da Roma, inseguito 247 IX | Ebbene? - diss'ella, andandogli incontro a mani giunte.~ ~- 248 XIII | lasciò volentieri che le cose andassero come dovevano andare, fidando 249 IV | pretesa di un ballo, ci andavano in grand décolleté. Dico 250 IV | imperatrice. - E che cosa andavate voi a fare lassù?~ ~- Volete 251 IV | lassù?~ ~- Volete saperlo? Andavo a trovare il mio amico Valenti; 252 XI | Genovieffa di Brabante ne andrebbe di mezzo.~ ~- Verissimo! 253 IV | Castelbianco, presso la quale andremo ad aspettare i nostri personaggi, 254 IV | come l'altro martedì, e non andrete al vostro eterno circolo.~ ~- 255 I | di spallini. Entrato nell'androne, e osservata non senza stupore 256 VI | particolarmente indicata. Un anfitrione privato deve cansare sopra 257 VII | esperienza, con quel sorriso angelico, in fede mia, è piuttosto 258 XVI | Diavolo! Cioè, diciamo invece angioli santi! - riprese il Gonzaga, 259 IV | che battiti di cuore, che angosce, che contrasti dolorosi 260 XV | ad avvedersi delle nostre angustie e a farne argomento di beffe. 261 XVII | educata al culto delle grandi anime, dei cuori aperti e leali, 262 XVI | senza dubbio. Ma siccome annoierei te, che conosci già gli 263 I | fuori di sè. Ma io ora l'annoio, con questi discorsi.~ ~- 264 I | dagli studenti, era ancora annoverato tra i metalli preziosi. 265 XV | informazioni, e tornò subito dopo, annunziando che la carrozza era giunta. 266 I | padrone....~ ~- Vado ad annunziarla subito. Vuol essere contento 267 XIII | tema, nè l'altro, nè gli annunziati provvedimenti per soccorrere 268 I | valore la massima romana: annus incoeptus pro integro habetur.~ ~- 269 XIII | bizzarra fanciulla, che anteponeva i vecchi giovani ai giovani 270 XVI | deltoide e il bracciale anteriore. È entrata di qua, è escita 271 XVII | sono storie dolorose ed antiche, in nome delle quali io 272 VI | matrimonio celebre dell'antichità non riuscì troppo felice. 273 XVII | senza cuore, la rovina anticipata di una coscienza. Mio padre 274 XII | Sai? Pagando un anno anticipato, non c'è pericolo che l' 275 V | le è uggioso, direi quasi antipatico. Ma perchè, dico io, perchè? 276 XVII | fiera per tutti i dorsi dell'Apennino, dopo aver chiesto perdono 277 IX | aprirò io. -~ ~E andò, aperse l'uscio, e si vide davanti 278 XVIII | tempo indeterminato tra due apofisi della colonna vertebrale, 279 V | bei tempi, i tempi dell'apostolato, della pugna, del sacrifizio, 280 XVII | osservatrici, i bei parlatori, gli apostoli del sentimento, i paladini 281 XVII | delle quali io vi prego di appagare il mio voto. Permettetemi 282 XIII | eterni, con la sua serietà d'apparato, che vuoi? mi è scaduto. 283 XVII | si giudicano bene dalle apparenze. Ci sono quelli che custodiscono 284 I | ferrigno e la poca carne che apparisce alla vista. L'aspetto poi 285 XVII | anche ignorando ch'egli appartenesse alla vostra famiglia. Ma 286 XVI | colazione. -~ ~Il dottore apparteneva alla scuola moderna dei 287 VI | casa nostra, signor Cesare; appartiene alla nostra famiglia. Mia 288 XII | Il servitore, chiamato, apparve13 sulla soglia.~ ~- Illustrissimo, 289 XV | Guardalo laggiù, sempre appiccicato alla spalliera del sofà 290 X | estendere; ci avrete tutti gli appigli per rifarvi da capo. Sicuro; 291 X | potevano stringersi la mano? L'appiglio c'è, anche senza obbligarci 292 X | dono dello Spirito Santo, appioppatogli dallo zio, gli era rimasto 293 XV | Non ti par naturale di applicarle la massima romana: «is fecit 294 I | è il cambio? Numismatica applicata al contante. Suvvia, arca 295 XIII | E neanche la legge per l'applicazione del nuovo Codice di Commercio, 296 VI | più in là; - rispose ella, appoggiandosi confidente a quel braccio 297 XIV | ricca e non ho bisogno di appoggiarmi a lui, nè ad altri come 298 II | era là, in quello studio, appoggiato a quella poltrona, col cuore 299 I | come certi cavalli che appoggiavano a noi! Ma allora, - soggiunse 300 XII | a quel che si è detto si apponga la firma.»~ ~- Ti dico che 301 XII | anche lei?~ ~- Temevo fosse appostato nella strada. Aspettavo 302 XVII | ma se egli non si fosse apposto al vero, se egli non avesse 303 VII | innamorano delle fanciulle, e non apprezzano la bellezza se non è fresca, 304 XI | tanto, può benissimo non apprezzare il carattere di mio nipote, 305 XVI | unguento sulla pezza. Arrigo approfittò della loro lontananza, per 306 VI | stata una immagine molto appropriata, perchè la baronessa aveva 307 VII | altro! -~ ~Arrigo sorrise, approvando, e rimase a discorrere con 308 VIII | destarono un bisbiglio di approvazione, e la bella Carini si fece 309 VII | preso per una povera donna, approvo pienamente la tua scelta. 310 XI | dianzi la contessa Giovanna. Aprendola, il Gonzaga vide che era 311 XII | Cesare Gonzaga andò ad aprir l'uscio di comunicazione. 312 IX | Va pure per i fatti tuoi; aprirò io. -~ ~E andò, aperse l' 313 VIII | lontano Oriente, con le aquile infaticabili e coi prodigi 314 X | referendum, in una specie d'arbitrato, e, trovandoci d'accordo 315 VIII | egli era mescolato come arbitro. Dovete sapere che il conte 316 VII | ombrelli diffusi delle felci arboree e delle latanie borboniche. 317 I | applicata al contante. Suvvia, arca di scienza, io ti ho aperto; - 318 I | giudizio:~ ~- La scienza è arcana, ed ama nascondersi. Aggiungi 319 VI | indovinato; è uno dei tanti arcani che dovrò ancora scoprire. 320 III | mente collegati per un filo arcano alla dama del piedino maraviglioso.~ ~- 321 V | cristallini di sotto agli archi prominenti delle sopracciglia 322 XII | Castelbianco, povere combinazioni architettate da Arrigo Valenti, e poveri 323 V | nobilmente rilevata in arco al sommo della cervice, 324 IX | entri, la prego. Dio come arde! Si sente male? - diss'egli, 325 VII | retta coscienza ed un cuore ardente, sotto quell'apparenza di 326 VII | temperati ed accorti, siano ardenti i giovani, ed anche un pochettino 327 V | Ti amerà, forse, e non ardirà parlare troppo chiaramente. 328 V | fotografica che è l'arte. E se tu ardisci fare una piccola osservazione, 329 IX | certe ore del giorno, io non ardisco.~ ~- Caspita! Sei discreto. 330 VIII | loro; e qualcheduna più ardita, penetrando nel fumatoio, 331 II | Finalmente, chetato un poco quell'ardore di abbracci, Arrigo provò 332 VII | guance imporporate dagli ardori della danza. Il ballerino ( 333 VIII | color crema, o di stoffa argentata, non dubita, dico, di prendere 334 I | questo: cuor d'oro in campo d'argento?~ ~- Ella scherza, illustrissimo. 335 IV | testimonianza di molti, che s'erano argomentati di godere accanto a lei 336 IV | mostre di una conversazione arguta e di una affabilità costante; 337 IX | prezzo» mi rispose ella argutamente; «vi rivolgerete a me per 338 III | frase, che gli era parsa argutissima.~ ~Rimasto solo con Arrigo, 339 VII | di parecchie operazioni aritmetiche mentali. Era fastidio delle 340 XI | mobili; specialmente gli armadi; non c'è traccia di doppio 341 XVI | È sempre così, con quell'arme sciocca. Se toglievate la 342 I | sconosciuto nipote.~ ~- Arnese di parata, la cassa forte! - 343 XII(13)| Nell'originale "arparve". [Nota per l'edizione elettronica 344 VII | dal Bengala, dove si era arricchito (insinuava destramente il 345 VIII | mondiale. Cesare Gonzaga le arrideva infatti come una luminosa 346 XIV | eleganti. I farfalloni che si arrischiavano là dentro, attratti da quel 347 VI | Castelbianco erano quasi tutti arrivati, quando il conte Pompeo 348 VIII | perduta?~ ~- Benissimo, chi arriverà primo aspetterà. Ed ora, 349 XVII | si abbandonava col capo arrovesciato sulla spalliera della seggiola, 350 XI | antipatie dichiarate sono artifizi di donne, per nascondere 351 VIII | Sindbad, un Aladino, un Arun el Rascid.~ ~- Non so chi 352 VI | attraverso la via Sacra; non si ascende più in Campidoglio, e per 353 XIII | senatore, con una progressione ascendente di tono. - Gabriella mia, 354 I | magnificenza delle scale, ascese al secondo piano, dove era 355 V | sentenziare brevemente, asciuttamente, tra la tedesca e l'italiana, 356 V | obbligate a parlar poco e ad ascoltar molto, se non studiare un 357 VIII | ella le aveva già tanto ascoltate, anche senza commuoversi 358 XVII | buona. -~ ~Cesare Gonzaga ascoltava, meditando ogni parola, 359 XVII | poco, ma sentivo molto; ascoltavo e pensavo.~ ~- Vi prego... - 360 VIII | benevola attenzione per lui. Lo ascoltò dunque ancora, mentre Cesare 361 II | bene di te, mentre stavamo aspettandoti.~ ~- Perdonami, zio! Avevo 362 IX | miserie umane, e vado ad aspettar l'esito dei negoziati cavallereschi 363 I | del padrone. - Se vuole aspettarlo qui, c'è anche suo zio, 364 XIV | è soldato, e non doveva aspettarsi altro.~ ~- Perchè? La guerra 365 VII | lui, e sono rimasto qui ad aspettarti. Cesare... mio buon Cesare! -~ ~ 366 VI | corrispondere a tanta gentile aspettazione. Così è, signora; - proseguì, 367 VIII | Benissimo, chi arriverà primo aspetterà. Ed ora, non ci facciamo 368 VII | sono sempre a' suoi ordini. Aspetterò, non s'incomodi. -~ ~Gabriella 369 XII | proseguì la contessa. - E non aspettò nemmeno che io, povera donna, 370 IV | dopo tutto, essendo io l'aspirante.... Vedete che il rischio 371 VI | è ricco, e può benissimo aspirare a questo matrimonio, che 372 XVII | nobiltà di pensiero. Le aspirazioni son belle, - soggiunse la 373 XVI | sentenziò il dottore. - Lo assaggerò anch'io, quantunque non 374 VIII | scorrucciata, e l'imprudente assalitore levò tosto l'assedio.~ ~ 375 VIII | offrirà il braccio. Si va all'assalto della cena.~ ~- Volentieri, 376 VII | come un eccentrico sopra un asse ideale di rotazione, e fuori 377 II | solitudine che il tempo e l'assenza avevano fatto intorno a 378 XIV | contrariamente alla sua fresca asserzione, conosceva benissimo la 379 VIII | più timidi in materia di asserzioni, vi diremo semplicemente 380 I | faccenda di campagna da assestare, e mi passò la giornata.~ ~- 381 XIV | sono pentito. Darei, ve lo assicuro, darei tutto il mio sangue 382 XIV | ma non è neanche tra gli assidui frequentatori di casa mia.~ ~- 383 VII | cristiani v'ha quello di assistere gl'infermi, non ci troverete 384 VIII | consuetudine e la cortesia dovevano associarsi a consigliarle un riguardo 385 II | questi due sentimenti, associati nella persona del suo Ortis), 386 VIII | qualche cosa di più, ci assorbe ogni anno il bilancio della 387 XIII | c'è di male? Non mi avete assuefatta da bambina, tu e la povera 388 XV | ordini; - rispose egli, assumendo tosto un'aria di cerimonia.~ ~- 389 II | bene! Il Governo doveva assumere egli, da un momento all' 390 XIV | e in arte e letteratura, astenersi sopra tutto dal parlare 391 XII | nè certamente si sarebbe astenuto dal farlo. Ma se davvero 392 XV | smancerie! E tu seguiti a far l'astratto, mentre egli ti voga sul 393 VI | soggiungendo che la vicinanza di un astro chiomato poteva recare qualche 394 XII | finchè vuole, e passi anche l'Atlantico; - disse il Gonzaga. - Ma 395 VI | trovò facilmente il modo di attaccare una conversazione non frivola, 396 VI | punto, nella sala vicina, si attaccava sul pianoforte uno dei soliti 397 XVI | immaginarsi lo spettacolo che lo attendeva nella camera di Arrigo.~ ~ ~ ~ 398 VI | un errore, e si provò ad attenuarlo nei particolari, non potendo 399 VIII | particolare di benevola attenzione per lui. Lo ascoltò dunque 400 I | persone di riguardo certe attenzioni bisogna usarle. Come ti 401 XV | essere davanti al portone in attesa. Quante volte, e con la 402 II | contrito, e andò nella camera attigua. Due minuti dopo era di 403 IX | rumore che nelle stanze attigue faceva madame Duplessis, 404 V | avviandosi verso il salotto attiguo, le due donne chiacchieravano 405 II | preziosa notizia, per certe sue attinenze con uomini di governo, ed 406 VIII | belle abbandonate vanno attorno per le sale, contente di 407 VII | allontanare, che non per attrarre la simpatia di un uomo come 408 XIV | arrischiavano là dentro, attratti da quel fior di bellezza 409 IV | ritrovi non hanno più quell'attrattiva che li faceva tanto desiderare 410 | attraverso 411 XVI | non sapeva a qual cagione attribuire. Giunto lassù, in via Nazionale, 412 III | titolo che la sua bontà mi attribuisce.~ ~- Zio, ci hai diritto; - 413 IX | più forte, resistente agli attriti, inattaccabile, per dirla 414 XII | occhi il segreto di quelle audaci parole. Ma quegli occhi 415 I | di me, si figuri, mi sono augurato un bel paio d'ali. Ma il 416 XVI | a baciare il nipote.~ ~- Auguriamogli del bene; - diss'egli poscia - 417 XI | conte Pompeo. - Ecco un augurio che val quello del piè sinistro. 418 XI | dire una quaresima!~ ~- Gli auguro buona Pasqua; - rispose 419 XIII | di Cesare.~ ~- Ma divenne Augusto; - osservò il Manfredi.~ ~- 420 II | rivederci. E bada, non più Ausonia, per ora! -~ ~Orazio Ceprani 421 II | ritirare quelle duecento Ausonie....~ ~- E ci perdi ottomila 422 II | intanto, sotto il dominio dell'Austria, dopo la parte ch'egli aveva 423 III | grigi, di stoffa e disegno autenticamente inglesi, e finalmente un 424 VII | vedo il temuto rivale che s'avanza, dietro a te, in compagnia 425 VIII | conte; - ribattè il Gonzaga, avanzandosi verso il suo interlocutore 426 X | dimostravano di essersi avanzati primi a cercare di noi. 427 II | rassicurare la famiglia (triste avanzo di famiglia, poichè i vecchi 428 I | Il nuovo venuto si avanzò con molta premura, appena 429 IV | invidiata, le fosse stata avara di ciò ch'ella avrebbe desiderato 430 VI | cuore chiuso come la mano; è avaro dei suoi segreti, come dei 431 | averci 432 | avevamo 433 | avrebbero 434 | avreste 435 | avrete 436 | avrò 437 XV | e perciò così pronta ad avvedersi delle nostre angustie e 438 VIII | conversazione particolare, si avvedono della mancanza, assoluta 439 XV | era qui, e non ci siamo avveduti che ci fosse nulla tra loro.~ ~- 440 XI | alterata.~ ~- Sfido io! M'hanno avvelenata l'esistenza.~ ~- Oh diamine! 441 VIII | l'esilio, i viaggi e le avventure indiane avevano dato come 442 | avverso 443 XII | suonano, vieni prima ad avvertirmi, bussando a quell'uscio; 444 VIII | Gabriella Manfredi, non avvezza a tanta confidenza di discorso, 445 XVIII | va in fondo.~ ~- Mi ero avvezzato così bene a lei!~ ~- Davvero! 446 VI | diventato un barbaro. Non avvezzo da tant'anni ad altri ricevimenti 447 V | Mentre i due vecchi ridevano, avviandosi verso il salotto attiguo, 448 II | abbracci, Arrigo provò di avviare il discorso.~ ~- Zio, - 449 XV | parole aspre fra i due. Avvicinatosi al nipote, mentre la contessa 450 XVI | Manfredi, senza dargliene avviso, poichè si era ricordato 451 II | mormora. Si ha invidia degli avvocati, caro zio, e non c'è politicante 452 I | qualche pezzo grosso, un avvocato, un collega....~ ~- Non 453 II | agli onori. Anche con l'avvocatura si arriva; ma il mondo mormora. 454 VIII | occhi di Cesare Gonzaga, azzurri nella pupilla, biancheggiavano 455 XI | potrebbe aver ragione, per bacco! C'è altro?~ ~- Ella non 456 V | esclamò la contessa, baciando sui capegli la sua giovane 457 XVI | adoro; - rispose il Gonzaga, baciandolo sulla fronte. - Ma non ti 458 XVI | si chinò un'altra volta a baciare il nipote.~ ~- Auguriamogli 459 XIV | ma aveva abbracciata e baciata con grande effusione di 460 V | baciò sulla fronte. Quel bacio all'innocenza la rianimò; 461 V | tra le sue braccia, e la baciò sulla fronte. Quel bacio 462 IX | entrare nella sala vicina, non badando alle occhiate di Happy, 463 XVII | Chiusi il mio cuore a forza, balbettai qualche parola, e promisi. 464 IX | Giovanna chinò la testa, balbettando poche parole confuse.~ ~- 465 VI | tutto quello che perde in baldanza, e vi dà, florido ancora 466 VI | Gabriella per quell'indiano baldanzoso, i discorsi infiammati, 467 II | e un lampo di gioia gli balenò dagli occhi, che, manco 468 V | dormire, in mancanza di balia. -~ ~Mentre i due vecchi 469 I | diritto, con soldatesca balìa, come un colonnello in abito 470 VII | Manfredi. - Là dentro si balla, e noi, qui in disparte... 471 VII | tenendo a braccetto, perfino ballando, per essere fedele alla 472 V | vulcani, e mangiano molto e ballano poco. A teatro, i famosi 473 VII | giovani! Abbiamo dovuto ballar noi. Due bei lancieri per 474 IV | lasciava che da una parte si ballasse, dall'altra si giuocasse, 475 III | conte....~ ~- Corteggia le ballerine, le mime, le cavallerizze. 476 VI | che in società ci sono i ballerini nati, non buoni ad altro 477 VII | altro. Aveva da ballare e ballò coscienziosamente, tanto 478 XI | Solo a leggerne uno del Balzac, c'è da rinunziare per sempre 479 XVII | chiusa lo fece addirittura balzar dalla scranna.~ ~- Davvero? - 480 X | era seduto allora allora, balzò dalla scranna, ficcando 481 I | conosciuti, dirò così, da bambini.~ ~- Ah, meglio così! Tu 482 III | entrare in qualche operazione bancaria con lui?~ ~- Ha una figlia; - 483 V | ragionano che sulle conseguenze bancarie di quello, e sulle oscillazioni 484 V | in scuderia, o di affari bancarii, o di politica. La politica 485 VI | tra i Burgravi del ceto bancario.~ ~- La sposi; - disse il 486 V | cuore risecchito: chiamali banchi ambulanti, orologi a pendolo, 487 VI | delle cuspidi dorate sulle bandiere dei reggimenti, su quei 488 VI | Lo mettereste al bando dell'impero? Io non lo credo; - 489 VII | amico mio! E come ce l'hanno barattata fra le mani, questa patria, 490 I | difficile raccapezzarsi, tra la barba fitta di color ferrigno 491 I | dai mari, in mezzo a genti barbare, come canta nel Belisario 492 VIII | diritto acquisito, ma con la barbarie per giunta. Quistioni complesse, 493 XVII | Goffredo Mameli, l'unico bardo della patria, e con lui 494 VIII | amici del conte Guidi, il baroncino di Gleisenthal e un duchino 495 XII | questa volta l'hai fatta bassa; il conte Guidi ti sfugge.~ ~- 496 VI | Qualche volta le ricchezze non bastano, a strappare quel benedetto 497 XVIII | altra storia, e a me può bastare di aver condotto questa 498 II | giovanotto gentile e gli bastò di aver riconosciute le 499 X | accettassi....~ ~- Potresti... bastonar me; - rispose Arrigo, sciogliendo 500 X | schiettamente, amerei meglio essere bastonato, insieme con lui. Pensi 501 VII | vecchi capitani la gran battaglia della vita.~ ~- Senti, io 502 IX | morire di ansietà. Arrigo si batte?~ ~- E chi gliel'ha detto?~ ~- 503 I | ripigliò il servitore, battendo sul titolo, - non riceve 504 XI | parve di sentir premere un battente sull'altro.~ ~- Che cosa 505 VI | strage, e il lampo delle batterie fulminatrici, e l'ondeggiar 506 VII | pericolosa. Questi rivali bisogna batterli nel loro campo.~ ~- Fammi 507 XII | persuasi. E tu eri sicuro di batterti? pends-toi, brave Gonzague; 508 I | Felice, secondo il registro battesimale della Mirandola.~ ~- Concittadino 509 XVIII | semplicità della tua fede di battesimo. -~ ~Così partì Cesare Gonzaga 510 XI | pensò dentro di sè, mentre batteva l'ultima sillaba del cognome:~ ~- 511 VII | all'indiano, da lei subito battezzato, con insolita energia d' 512 X | Gonzaga.~ ~- Allora venne il battibecco, e non fu possibile, con 513 IV | turbamento ai primi incontri, che battiti di cuore, che angosce, che 514 XVI | brevemente il duello. Si erano battuti alle otto, nei pressi del 515 IV | più che fare, nella mia beatitudine. Ah, Giovanna, perchè non 516 XV | angustie e a farne argomento di beffe. Là ritto alla sponda della 517 II | esclamò Arrigo, levando i suoi begli occhi al cielo. - Mi duole 518 I | barbare, come canta nel Belisario il tenore, queste cose hanno 519 VII | che di vedermi muovere, il bellimbusto! Un elegante, un tenebroso, 520 XVIII | dove aveva fatto tante cose bellissime. Il conte Pompeo Morati 521 VI | sentirsi parlare così; bellissimo sarebbe meritarlo. Ma io 522 XVI | letto, per rivoltare le bende e distendere un po' d'unguento 523 XI | parte, e poi andrà a farsi benedire.» Ma per allora, e davanti 524 II | casa tua ho ricevuto il benefizio. Vado dunque a raccogliere 525 VIII | riguardo particolare di benevola attenzione per lui. Lo ascoltò 526 II | grandezza, e vuole mostrarsi benevolo, sì, ma in un certo modo 527 | bensì 528 VI | suo sessantottesimo anno a ber la cicuta!...~ ~Il conte 529 VI | Haut-Brion7 e Château-Lafite8 da bere! Socrate, per verità, alloggiato 530 VI | quando vidi entrare dal Berretta una bellissima persona. 531 IX | numero di cose sciocche o bestiali, che gli uomini di buon 532 VI | occhi stanchi, ma in quelle bianche pupille venate di rosso 533 VII | quel punto, classica figura biancheggiante tra il verde delle felci 534 VIII | azzurri nella pupilla, biancheggiavano vivaci nel globo, con riflessi 535 V | rosseggiava vivace sulla bianchezza luminosa dei denti; il mento, 536 XII | avrà torto, meriterà il biasimo degli uomini come lei, ma 537 XVI | rinvigorisca; un po' di cognac, un bicchierino di Marsala....~ ~- C'è del 538 XIV | Giovanna gli volse uno sguardo bieco, che pareva dirgli com'ella 539 VIII | e rovesciare le superbe bilance di Brenno; tra i Persi e 540 XIII | tenebrosi si teneva sempre in bilico fra parecchie dame, non 541 XI | caduto, per opera di un birbaccione, che sarà, se Dio vuole, 542 IX | queste... che dovrei chiamare birbanterie, se non sapessi che sono 543 IV | l'uomo più scontroso e bisbetico della storia. Ma un sole 544 VIII | del Gonzaga destarono un bisbiglio di approvazione, e la bella 545 XVII | mio fratello d'armi, mi bisbigliò il suo dolce segreto: Cesare, 546 VII | provvista di forze che non bisognasse al caso suo. Doveva esser 547 VI | dicevano loro, sarebbe bisognato un uomo di cuore e di virtù 548 VII | secondo i capricci e i bisogni, come farebbe un orefice.~ ~ 549 VII | amante ancora e pentita, più bisognosa forse di essere consolata 550 V | passeranno, queste idee bizzarre, ti passeranno! Poichè tu 551 III | dalle scuderie del duca di Blackborne. Li possiede il Meissner, 552 I | stupore quel servo, che gli blasonava con tanta sicurezza lo scudo.~ ~- 553 IV | se ne andò a prendere una boccata d'aria, non senza l'intenzione 554 VII | stracco, tirava le ultime boccate di fumo da un autentico 555 II | gran signore di Revah, nel Bogelcund, seppe un giorno di avere 556 V | condannare ogni idealità, bollandola con una parola di disprezzo: 557 VIII | riscaldare fino a staccare i bollori, videro con piacere che 558 I | sospirando. - Purchè non sia bolso, come certi cavalli che 559 XV | scoppiano lì per lì, come le bombe. -~ ~Con questi bei paragoni 560 I | giovane Arrigo! - seguitò, borbottando tra i denti, ed anche a 561 V | quaranta: sul Corso, a Villa Borghese e prima del pranzo, ne ho 562 VII | spiccata per le più ricche borghesi, e, tra queste, per le figlie 563 XIII | alcuna. Perciò a quella bottata della contessa di Castelbianco, 564 XVI | E premeva frattanto il bottone del campanello.~ ~Happy 565 XI | anche una Genovieffa di Brabante ne andrebbe di mezzo.~ ~- 566 XVI | omero, tra il deltoide e il bracciale anteriore. È entrata di 567 III | della stirpe nobilissima? Un branco di sciocchi. Dunque, ragazzo 568 VI | reggimenti, su quei poveri brandelli dai colori sperduti, che 569 III | darà. Il mio ministro è un brav'uomo; mi rizza un po' il 570 II | alla galeotta, tirando bravamente a sè. Anch'io ho imparato 571 X | duca di Roccastillosa; due bravi giovani, che a tutta prima 572 VIII | rovesciare le superbe bilance di Brenno; tra i Persi e i Medi, nel 573 XVII | alle fatiche del campo, nei brevi riposi della notte, nelle 574 VI | fulminatrici, e l'ondeggiar delle brigate al sole delle battaglie, 575 IV | guardia di madreperla; c'è il brillante gentiluomo, che alterna 576 VII | polca con un altro fra i più brillanti cavalieri della festa, adducendo 577 IV | La donna è così lieta di brillare, che per un tratto dimentica 578 IV | resto, e metterà un po' di brio in questi vostri ricevimenti, 579 VI(7) | Nell'originale "Haut Brion". [Nota per l'edizione elettronica 580 XIV | non potrete tenergli il broncio, e dovrete ripetergli che 581 VII | riesce, pur troppo! Noi brontoloni, forse, ma con la fiamma 582 VIII | parer vecchio, poichè il bronzeo color della pelle, prendendo 583 IV | canestri di fiori, e quadri e bronzi dorati, su tutte le vaste 584 VII | sottili, quasi da nervature di bronzo dorato, dietro agli ombrelli 585 XIII | di una cameriera. Volevo bruciarla, dopo averla mostrata a 586 III | alla scure, e ziffe! Ho bruciato l'albero, signor conte, 587 III | perchè entrava allora in un brumme, che andò via di galoppo; 588 XVIII | oggi, o a chi pensa, la bruna signora? Ah, scusate, sarebbe 589 XVIII | tranquilli, come i pastori delle Bucoliche; pianteremo anche un bel 590 VII | più amena e la cosa più buffa del mondo.~ ~Immaginate 591 III | invocazione, che non poteva essere bugiarda.~ ~- Quand'è così; - riprese, - 592 I | di duelli, quattro amori bugiardi e uno che si vorrebbe creder 593 XI | letteraccia è un tessuto di bugie?~ ~- Per metà ne ho avuto 594 VII | cento, e poscia sfregato nel buio. Ma egli vide apparire la 595 IX | quaggiù, ed Happy, con due bullettine, sta piantando sull'uscio 596 III | venire a Roma.~ ~- Alla buon'ora! E in che modo potrei 597 XI | sì, sono sempre stato un buontempone, uno sbadato, e se si vuole, 598 VI | tra i pezzi grossi, tra i Burgravi del ceto bancario.~ ~- La 599 IX | coperta di questa frase burlesca, faceva passare ogni maniera 600 VII | spalle, come un Mefistofele burlesco, venuto a rammentarle l' 601 VIII | allora si prende la cosa in burletta, e si fa, per proposta della 602 XII | vieni prima ad avvertirmi, bussando a quell'uscio; hai capito?~ ~- 603 IX | scala, e a quell'uscio non bussano più da un pezzo; - rispose 604 XI | gentiluomo per solito, si butta oggi alla filosofia?~ ~- 605 VII | leggieri. Il ballerino ne aveva buttato là il germe, il nocciolo, 606 II | c'est pas plus malin que ça. Non sono io un savio ragazzo? 607 XIV | di tiri al piccione, di cacce alla volpe, e d'altre mode 608 VIII | mi dice che potrei esser cacciato molto lontano.~ ~- Perchè?~ ~- 609 XV | tanta prontezza di mano. Cacciò un urlo e si scagliò sul 610 XVII | vittoria, a Villa Corsini, dove cadde Goffredo Mameli, l'unico 611 V | si regge senza gloria, o cade con dignità. Non vedono 612 II | grato! - esclamò quindi, cadendogli nelle braccia.~ ~Quell'altro 613 VI | silenzio. povere stelle cadenti, ci sprofondiamo nella immensità 614 XVI | pari tempo aveva veduto cader l'avversario; egli giurava, 615 XI | solenne dell'errore in cui è caduto, per opera di un birbaccione, 616 V | sulle oscillazioni che potrà cagionare alla Borsa. Capisco che 617 XII | a queste nozze, avrebbe cagionata la rovina di una povera 618 XV | era veduto benissimo alle calcagna; ma a tutta prima non ne 619 I | così per dire. Ma infine, calcolando alla grossa, se sa liquidare 620 VII | saltatori, che per aver calcolata troppo lunga una distanza, 621 III | tua norma, io lo avevo già calcolato tra i dubbi. Caro mio, non 622 VII | apparenza di freddezza e di calcolo. Ti basti questo: che egli 623 VII | il conforto di una parola calda, di una lagrima generosa, 624 VII | sbalzo, questo ottenendo coi caldi e quello coi freddi, secondo 625 XI | sinistro. Aggiungo i miei, e caldissimi.~ ~- Grazie, e a rivederci.~ ~- 626 V | ad ogni discorso un po' caldo, e sembrano accusarti di 627 I | quel ricordo innocente del calendario.~ ~- Ahi, non per me! - 628 VII | risoluzione di vuotare il calice amaro in un sorso.~ ~- No, - 629 XVI | sai! - aggiunse tosto, per calmare la sua inquietudine. - Ti 630 I | figuri! Egli, per solito così calmo, era proprio fuori di sè. 631 IV | godere accanto a lei d'un calor temperato; scottava senz' 632 III | ai moderni cavalieri, i calzoni grigi, di stoffa e disegno 633 IX | Cesare Gonzaga. - Si può cambiar d'umore, ma non si deve 634 II | lasciarlo andare; ma tosto cambiò di proposito. Per quello 635 XVI | e voltato sul fianco. La camicia si vedeva aperta sulla spalla 636 II | stranieri entro le mura di Camillo. Ed era là, il tardo reduce, 637 VII | negli affari; farà molto cammino. È uno dei fortunati del 638 I | anche qualche faccenda di campagna da assestare, e mi passò 639 XIV | aria mi manchi, in quella campana pneumatica. - Povero salotto 640 I | sempre vissuto all'ombra dei campanili e delle torri italiane. 641 III | Una povera famiglia ci camperebbe dieci anni.~ ~- Pazienza! - 642 IV | all'odore la violetta de' campi. E che gioia, quando si 643 XIV | tutto il mio sangue per cancellarla, o almeno per ottenerne 644 X | come nei giudizi, ritener cancellata ogni offesa possibile e 645 XVII | cuore, vi dirà che Arrigo ha cancellato con un moto generoso dell' 646 X | le parole vivaci e noi le cancelleremo d'accordo, come conseguenza 647 III | spagnoletta alla fiamma della candela, che Arrigo gli aveva premurosamente 648 IV | lavorato alacremente; i candelabri, i doppieri, i lampadarii 649 VII | goccia in goccia si forma il candelotto; poi l'aria ci si trastulla 650 X | cervello, avere un occhio al cane e l'altro alla macchia. -~ ~ 651 IV | immagini si ripetono fiammelle, canestri di fiori, e quadri e bronzi 652 II | incomincio da dove tu hai cangiato sentiero. So bene quel che 653 VI | capegli, ma li ha salutati il cannone e incoronati la vittoria; 654 VI | anfitrione privato deve cansare sopra tutto il guaio di 655 I | mezzo a genti barbare, come canta nel Belisario il tenore, 656 VIII | Andrea, la bellica tromba cantata da Gabriele Rossetti?... 657 I | milione e mezzo! Che si canzona?~ ~Poco stante, entrava 658 V | viso con aria gentilmente canzonatoria, come se fossi incapace 659 I | anni!...~ ~- Sì, bravo, mi canzoni. Cinquant'otto, signor mio, 660 XI | forse.~ ~- Bene! Ci darò una capatina ancor io. Buon giorno, Gonzaga. -~ ~ 661 III | cartapecora; ma aveva i capelli e i baffi neri morati, veramente 662 VI | perchè la baronessa aveva una capigliatura stupenda e notoriamente 663 XV | nulla tra loro.~ ~- Eh, capirete; i cavalieri perfetti sanno 664 XII | ci vorrà molta fatica a capirlo; - disse Arrigo. - Per esempio 665 XI | parlare con qualcheduno che mi capisca, che possa mettermi un po' 666 VIII | freddamente Gabriella, che aveva capita l'allusione, - ma mi pare 667 VII | con accortezza di vecchi capitani la gran battaglia della 668 IV | dicono nulla, c'è il prode capitano, che ha deposte le armi, 669 VII | mi ha detto che tu dovevi capitare da lui, e sono rimasto qui 670 IV | parla neanche. E al solito capiterà per la prima. Badate, Giovanna; 671 IX | lettera al suo fattore. Capiva che avrebbe dovuto fermarsi 672 XVII | uditi! Io ero una bambina, capivo poco, ma sentivo molto; 673 X | due dei quali tenevano il cappello in mano, ed erano in procinto 674 VI | come fate ad essere così capriccioso? Avete in casa una bellezza 675 V | si tratta di ammirare le capriole. Questo è l'unico momento 676 XII | con una parte delle sue carabattole, mentre Happy inchiodava 677 XVII | abbiamo perduto tante cose caramente dilette, vedete, dobbiamo 678 XI | che era scritta con un bel caratterino di donna, segno evidente 679 V | naturale richiamo alle due note caratteristiche di colore della sua bellissima 680 VI | e l'impeto divino delle cariche e il mobile luccichio delle 681 IX | per la mano.~ ~- Dica, per carità, non mi nasconda nulla; - 682 XII | Certo, ella era molto caritatevole, e ne avea dato una prova 683 XIII | da quelle raccomandazioni caritatevoli, e giura che il cavalier 684 I | color ferrigno e la poca carne che apparisce alla vista. 685 V | nari; le labbra belle e carnose; il superiore alquanto più 686 III | risecchita, che pareva di cartapecora; ma aveva i capelli e i 687 XII | sbagliato, di non aver visto il cartellino. Maravigliato, anche interdetto 688 III | incomincia il lustro dalla casata. Aggiungi a questo Pipino 689 III | che fa a pugni col tuo casato. Qui il disprezzo dei titoli 690 XIV | che vedo laggiù, a fare il cascamorto presso tua figlia.~ ~- Che 691 VI | ed ecco, io stessa dovevo cascarci, come una provinciale! Basta, 692 V | scendevano in abbondante cascata di riccioli lungo il collo 693 IV | avviene come in fondo a certe cascate della favola, che sotto 694 XI | Che cosa mi dice! Io casco dalle nuvole. E il nostro 695 VI | sosta nei portoni delle case in cui erano invitati. Il 696 XI | sotto? Chiederemo scusa ai casigliani, e leveremo a lei anche 697 V | altrettanti consiglieri di Cassazione. Sorridono di compassione 698 IX | Duplessis, con le sue scatole e casse di mercanzia.~ ~Orazio Ceprani 699 VIII | strinsero ancora una volta le catene ai polsi della patria, e 700 I | piastra di porcellana, «Cav. Arrigo Valenti.»~ ~- Cavaliere! - 701 I | tornato dianzi dalla sua cavalcata; - gli aveva detto il servitore, 702 VII | mondo di dame frivole e di cavalierini leggieri. Il ballerino ne 703 X | sì; - rispose Arrigo.~ ~- Cavallerescamente no; - ribattè il Gonzaga.~ ~- 704 VIII | pronto nelle sue ricerche cavalleresche, e perdette una stupenda 705 IX | aspettar l'esito dei negoziati cavallereschi accanto al signor Cesare 706 III | le ballerine, le mime, le cavallerizze. Ha sessant'anni e tinge 707 I | maliziosi il desiderio di farsi cavare i segreti di bocca.~ ~- 708 I | signore dai baffi grigi aveva cavato di tasca il portafogli, 709 XV | Carpinete, donde non mi caveranno più neanche gli scongiuri.~ ~- 710 XIII | tu, per questa volta, ti cavi d'impiccio da te. È un caso 711 II | uomini di governo, ed io ne cavo profitto... facendo tutto 712 VII | ottenendone i diamanti e cedendone il principato agli Inglesi; 713 XV | che colpiscono peggio dei ceffoni. A noi uomini restano le 714 VI | per cui quel matrimonio celebre dell'antichità non riuscì 715 III | Avremo parecchie tra le celebrità femminili di Roma, che, 716 VI | quell'ora, di quell'attimo celeste, ci spegniamo in silenzio. 717 XVI | ed amico. «Si farà tardi, cenando (soggiungeva Arrigo), ed 718 XII | strano? Non si doveva fare un cencio di processo verbale? L'ho 719 II | stare, non frugar nelle ceneri! - gridò il vecchio, turbato.~ ~- 720 II | non dubitare, caleranno a centinaia, per levarti i pezzi. Qui, 721 VII | minuti aveva toccato un centinaio di punti, dalla legge per 722 | cento 723 III | rifatto modestamente dal ceppo.~ ~- Ella è molto ricco, 724 IV | che non disperano, che cercano ancora, errando di delusione 725 III | direttamente, prontamente, a cercarla?~ ~- Eh via, zio! - entrò 726 XII | contessa, come se volesse cercarle negli occhi il segreto di 727 XIV | andare in una sala vicina, a cercarvi il suo caro nipote.~ ~ ~ ~ 728 XVII | temesse di aver male udito e cercasse in quegli occhi la conferma 729 IV | difficile, poichè è lei la cercata, è lei la desiderata, e 730 XI | Allora, - disse il Gonzaga, - cercheremo ancora.~ ~- Non cerchiamo 731 III | Arrigo Valenti, una lente cerchiata d'oro nella cavità dell' 732 VIII | banda, per allargare il cerchio: e Cesare Gonzaga rispose:~ ~- 733 VI | contro tutte le norme del cerimoniale. Ella è di casa nostra, 734 VII | potè rispondere con una cert'aria trionfale a quel sorriso 735 XI | piè destro, al «singolar certame» col piè sinistro.~ ~- Non 736 VI | Ne siete ben certa?~ ~- Certissima; e con una giacca di stoffa 737 VIII | I Romani....~ ~- Ah, che cervelli esaltati! - esclamò, interrompendo 738 X | Basta, qui bisogna stare in cervello, avere un occhio al cane 739 V | rilevata in arco al sommo della cervice, ricordava l'atteggiamento 740 XIV | vellutate, in cui la natura, cesellatrice meravigliosa, sembra aver 741 VII | filettatura, di traforo, di cesello e di sbalzo, questo ottenendo 742 VI | grossi, tra i Burgravi del ceto bancario.~ ~- La sposi; - 743 VI | Montrachet, Haut-Brion7 e Château-Lafite8 da bere! Socrate, per verità, 744 VI(8) | Nell'originale "Chateau-Lafitte". [Nota per l'edizione elettronica 745 VI | mano alla fronte, come per chetare un dolore, o discacciare 746 II | di affetto.~ ~Finalmente, chetato un poco quell'ardore di 747 V | loro poltrone, o vanno a chiacchierare nei corridoi, fino all'ora 748 XV | conchiuse la sua imprudentissima chiacchierata il conte Pompeo di Castelbianco, 749 XV | un angolo.~ ~La contessa chiacchierava e rideva, ma nel fatto soffriva 750 V | salotto attiguo, le due donne chiacchieravano sedute sopra un divano.~ ~- 751 V | idee, il cuore risecchito: chiamali banchi ambulanti, orologi 752 VI | veduta sola, non potendo chiamar compagnia la presenza di 753 XVI | ho risposto che venivo a chiamarla.~ ~- Tu sei saggio, Happy, 754 II | ricorrere a te, e sarò lieto di chiamarmi tuo debitore. -~ ~Il discorso 755 VII | sincero, del quale egli poteva chiamarsi debitore alla notizia, saputa 756 I | patria lo vuole; dovresti chiamarti Pico, senz'altro. Ho già 757 II | per accorrere alla tua chiamata? Infine, eccomi qua.~ ~- 758 IV | cena a dirittura. I tè, chiamati anche martedì, della contessa 759 VI | casa, andò diritto dove lo chiamava per allora la legge di gravitazione, 760 VII | Gonzaga in cuor suo. - Così le chiamiamo, quando tutto è finito. -~ ~ 761 XI | almeno ne ho veduta l'acqua chiara, e questo è tanto di guadagnato.~ ~- 762 XI | dei punti oscuri? Bisogna chiarirli.~ ~- Ecco qua, Gonzaga mio. 763 VIII | strana ai lettori, dev'esser chiarita da noi.~ ~Il conte Guidi 764 VII | arguzie, nè dei discorsi chiassosi, solamente disposto a sorrider 765 I | scricchiolare i denti di una chiave nei congegni di una certa 766 VI | appunto a chiedere....~ ~- Non chieda nulla, per ora; debbo far 767 XI | Vuol venir sopra, o sotto? Chiederemo scusa ai casigliani, e leveremo 768 XV | conte, avrei qualche cosa da chiederle.~ ~- Parli, sono a' suoi 769 X | Non ci parve necessario di chiederlo, dopo che essi, investiti 770 XIII | dal ridere. - E se egli ti chiedesse....~ ~- Oh Dio! La mia mano? 771 II | di me. Io m'inchino, e ti chieggo cinquemila lire in prestito, 772 VI | per i fabbricieri della chiesa di Gnido....~ ~- Finitela, 773 XII | effusione dell'anima. Poi, chiesta licenza, si affacciò alla 774 VI | quattrini.~ ~- Glie ne hai chiesti, per caso?~ ~- Una volta, 775 IX | inattaccabile, per dirla sì e no chimicamente, dagli acidi.~ ~Il nostro 776 XV | Arrigo si ritrasse ancora, chinando la testa, e si allontanò 777 II | se Orazio Ceprani aveva chinata la testa, l'aveva in sua 778 II | Orazio Ceprani aveva chinato la testa, con un gesto tra 779 XVI | Il dottore stava a capo chino presso di lui, in atto di 780 III | altro, con una vocina di chioccia infreddata e smozzicando 781 VI | la vicinanza di un astro chiomato poteva recare qualche perturbazione 782 XVI | marchese; - disse il savio chirurgo; - non c'è nulla di grave. 783 | chiunque 784 XVII | chiesi. - «Sì, la conosci?» Chiusi il mio cuore a forza, balbettai 785 II | non tiri la sua sassata ai ciarloni. Per altra via, e più sicura, 786 VI | sessantottesimo anno a ber la cicuta!...~ ~Il conte di Castelbianco, 787 III | soldi nella scodella di un cieco. Che liquidazione si prepara! 788 XVI | facendo certi sognacci che il ciel ne scampi e liberi ogni 789 VIII | dal crocchio:~ ~- Le tue cifre ti guasteranno con Gabriella. 790 XVII | dubitato per l'amor suo di cimentare la vita, questa gran vita, 791 VIII | i colori della dama sul cimiero; da ultimo, il ritorno, 792 I | e si potrebbe dir anche cinquantanove, se in materia d'età avesse 793 XVII | se io muoio, taglia una ciocca dei miei capegli, e portali 794 V | nascosta a mezzo da due ciocche increspate dei suoi capegli 795 IV | amorini.~ ~Fra i molti che la circondano e le dicono tante cose, 796 VIII | ha consacrati e la storia circondati di una aureola luminosa. « 797 VIII | si accostarono con molta circospezione ad Arrigo Valenti e gli 798 VII | esito felice per colpa di circostanze malaugurate, non imputabili 799 VII | è andato incontro, l'ha circuita, vinta e incatenata, sempre 800 IX | oramai facilmente il signor Cirio, con le sue brave conserve 801 VIII | momenti solenni, di cui si citano i detti memorabili e le 802 VIII | nulla; ma lo aveva sentito citar sempre come un eroe, e quell' 803 III | dall'India?~ ~- Come per citarmi Isocrate, sicuro. Ecco qua, 804 III | io venga dall'India per citarti Isocrate; ma non ti stupire, 805 X | dirvi lo stesso. L'aver noi citato al signor Gonzaga la clausola 806 VIII | esclamò, interrompendo la citazione del seccatore, la signora 807 III | squagliò come per incanto; ti citò come un esempio di alto 808 VI | allo sguardo, nessuna pompa cittadina sventolare più gloriosi 809 I | come un colonnello in abito cittadino, che sotto le spoglie inusitate 810 VI | potuto fare qualunque barbaro civilizzato, o qualunque europeo imbarbarito. 811 VI | non appartengono a nessuna classe particolarmente indicata. 812 VI | una bella fanciulla dai classici contorni, vestita di bianco 813 V | alla radice, risentito nel classico disegno delle nari; le labbra 814 X | citato al signor Gonzaga la clausola ad referendum gli ha dato 815 I | per dar negli occhi ai clienti! Ah, ecco un volume sulla 816 X | faccenda accomodata.~ ~- Ac... co....~ ...modata, sicuro. 817 II | si dileguò, come da corda cocca.~ ~ ~ ~Arrigo fu molto soddisfatto 818 VII | Farti Gonzaga! Eh, vedo la coda del tuo ragionamento. Un' 819 V | nostri tempi eravamo quasi coetanei?~ ~- Quasi? - borbottò il 820 VI | colto al volo da me.~ ~- Tu cogli tutto al volo!~ ~- Dio buono! 821 XVI | Il padre mi consentirà di cogliere l'occasione per fare alla 822 VI | Il colpo era forte e coglieva in pieno; ma la baronessa 823 XVI | rinvigorisca; un po' di cognac, un bicchierino di Marsala....~ ~- 824 I | mistero d'una miniera in Colco, custodita da un drago, 825 III | affacciarono alla mente collegati per un filo arcano alla 826 I | primi giuochi, le panche del collegio... poi l'università, un 827 VI | rosso si sono specchiati i colli seminati di strage, e il 828 VII | tanto in tanto, provò a collocare qualcheduna delle solite 829 VI | vantaggio inestimabile di collocarlo tra i pezzi grossi, tra 830 II | Cesare Gonzaga, a mala pena collocato nella sua tenuta, dove faceva 831 VII | O vinceva la partita, e collocava la sua corona di nove perle 832 XVIII | indeterminato tra due apofisi della colonna vertebrale, incominciava 833 II | labbra sottili, leggermente colorate, che sporgevano un tantino, 834 XII | la signora Duplessis, per colorire la mia presenza in questo 835 | coloro 836 IV | mezzo a tanti esempi di colpe fortunate, di gioie effimere, 837 XVI | aperta sulla spalla destra a colpi di forbice. Il dottore stava 838 XV | Valenti, - hanno parole che colpiscono peggio dei ceffoni. A noi 839 VII | che esaudita, era rimasta colpita dalla sua insigne freddezza, 840 XVI | scommetter dieci contro uno che colpivate i padrini.~ ~- Vedi, intanto, - 841 VI | detto, il nostro Ganimede colse la prima occasione per aliare 842 VIII | guerre d'imboscate, guerre di coltelli!...~ ~- E anche di lame 843 | colui 844 XIV | prudenza di padre mi potrebbe comandare. Perchè, infine, tuo nipote, 845 XVI | distanza, e simultaneamente, al comando; il primo colpo era andato 846 VIII | vanità, nè rancori, quando si combatte per l'onore del proprio 847 VI | cui l'uomo può giungere, combattendo per l'onore della patria, 848 XV | la solita separazione dei combattenti, senza che nessuno degli 849 VIII | mio caro Andrea, quando combattevamo, l'uno a fianco dell'altro, 850 VI | gloria di un giorno viviamo e combattiamo tante aspre battaglie; qualche 851 XV | dunque di là. Voglio un combattimento ad oltranza. Stamane, per 852 VIII | Guidi, - e le altre che si combattono, come diceva lei, per una 853 III | dov'ella abita, la dovessi combinare in casa d'altri, senza esser 854 IX | ancora che cosa gli abbiamo combinato, e, scambio di domandarci 855 XV | che si trattasse di una combinazione fortuita. Ma dovette ricredersi 856 XII | di Castelbianco, povere combinazioni architettate da Arrigo Valenti, 857 II | di un effetto assai comico.~ ~- Non faccia complimenti, 858 XII | pochino di stizza in corpo; ha cominciato a parlare; tu l'hai stretto 859 II | Ceprani, tirato in mezzo, cominciò con accento perplesso:~ ~- 860 VII | Cesare Gonzaga. Immaginate i commenti! Si sarebbe veduto il sultano 861 II | O lo incominceremo; - commentò lo zio; - perchè finora 862 VIII | coraggio che ci vuole, per commetterla?~ ~- Il coraggio mi piace, 863 XV | Ah, benedetto ragazzo! Tu commetti gli errori, e non sai riscattarli 864 VIII | che Gabriella Manfredi era commossa, turbata, soggiogata da 865 IV | aperto a tutte le nobili commozioni, a tutti i confessabili 866 VIII | tanto ascoltate, anche senza commuoversi troppo, che la consuetudine 867 X | madama Duplessis, ospite comodissima, sì, ma per allora un po' 868 VIII | Venezia, verso lo tre, vi fa comodo?~ ~- Ottimamente.~ ~- E 869 XVII | copre tuo padre, quando gli comparisci davanti, ricordandogli tua 870 III | In quel momento Happy era comparso sull'uscio per dire:~ ~- 871 II | maliziosa figura di Happy comparve poco stante sul limitare.~ ~- 872 XI | carattere di mio nipote, troppo compassato, troppo serio, troppo calcolatore; 873 VI | Giovanna volgeva un'occhiata compassionevole alla baronessa Franchi dal 874 XVII | in quelle frasi, che la compendiavano, indovinandola quasi con 875 XVIII | lire che sapete; giusto compenso alla perdita di un'utile 876 I | Italia, ho subito trovato da comperare un podere. Un po' lontano 877 I | centomila lire di rendita, comperata a ottantasei, rivenduta 878 I | che ha fiutata l'aria. Ha comperato ducento azioni a ottocento, 879 XIV | vecchi, che io non ho osato competere coi primi, nè accrescere 880 IV | c'è, infine, il buono e compiacente giovanotto, che ambisce 881 IV | contessa Giovanna era pur da compiangere. I suoi ricevimenti, le 882 XII | Era il processo verbale compilato e sottoscritto da quattro 883 XVII | aggiungeva che voi avevate compiuto un atto eroico, partendo 884 VIII | barbarie per giunta. Quistioni complesse, e perciò guerre brutte; - 885 XVI | ferito è sano, di buona complessione; vasi sanguigni importanti 886 II | cinquemila lire in prestito, per completare le mie differenze di questo 887 V | mento, ovale e rilevato, completava degnamente quel tipo maraviglioso 888 XVII | che un uomo buono non è completo, senza una donna buona. 889 VI | criticare quel genere di composizione, manifestando le sue predilezioni 890 XII | dirò che mi ero fermato per comprar sigari, mentre Orazio era 891 VIII | della marina.~ ~- Finiscila, computista! - disse il Gonzaga, prendendo 892 IV | triste. Pareva che la sorte, concedendole la ricchezza e lo sfarzo 893 II | per una via più lunga, lo concedo, ma più sicura, e con miglior 894 V | errore, ma anche di un largo concepimento e di uno scatto generoso.~ ~- 895 IX | Venga da madame Duplessis; concerteremo con lei il modo di farla 896 IV | Vi ringrazio del buon concetto che avete di me.~ ~- Si 897 V | filosofia; ti dirò solo, per conchiudere, che appena uscita dal conservatorio, 898 VIII | non ci facciamo vedere a conciliabolo.~ ~- È giusto; queste cose 899 VII | con una di quelle frasi concise e risolute, con uno di quegli 900 I | battesimale della Mirandola.~ ~- Concittadino del tuo padrone, dunque!~ ~- 901 VI | Quand'è così, non insisto. Concludiamo dunque che il mio amico 902 IV | gentili compagni di vita, condanna vivente ai rotti costumi 903 VIII | che il progresso ha oramai condannato; senza contare che le industrie 904 I | quell'altro, col suo ossequio condito di malizia. - È così istruttivo, 905 VII | tuo voto!~ ~- Sarà un voto condizionale, - rispose il Manfredi, 906 II | franchi, ed ahimè non per condurli alla riscossa. Si pranza 907 X | semplicemente e chiaramente di condurmi sul terreno. Per fortuna, - 908 VIII | pensò che fosse tempo di condurre i suoi convitati alla credenza.~ ~- 909 VII | andate via! Il ballerino condusse la signorina Manfredi dov' 910 IX | sarà il personaggio delle conferenze. Va pure per i fatti tuoi; 911 XVII | cercasse in quegli occhi la conferma delle parole. - E quest' 912 II | lettera sua era venuta a confermare l'annunzio, e a rassicurare 913 IV | nobili commozioni, a tutti i confessabili amori, guardando con serena 914 XIII | dimostrando e sopratutto non confessando le sue preferenze per alcuna. 915 XI | e quasi mi vergogno di confessarglielo. Consigliato dalla lettera 916 IX | ecco tutto.» Perchè, debbo confessarle una mia bugia, signora contessa, - 917 I | dame e mi fo coraggio a confessarli tutti; - replicò allegramente 918 XIV | padre, - -replicò Gabriella, confettando di un altro sorriso la severità 919 IV | dimentica volentieri e si confida di essere dimenticati dal 920 XI | io debbo averla in lei, confidandole un segreto, che ella custodirà 921 V | dispiacere di mezzo. Vuoi confidarmelo?~ ~- No, non ho nulla; - 922 XII | di rivolgersi al padre, confidava forse che il signor Cesare 923 X | davanti al quale lo aveva confinato la leggerezza del suo signor 924 XI | tomba. Ma sa che ella mi confonde, con le sue belle notizie? 925 IX | fanno qualche volta per conformarsi alle usanze del mondo, ed 926 VIII | disse, questo egli fece; conformatevi all'esempio di valor singolare, 927 XVII | esempi tutti della sua vita conformi a quella nobiltà di pensiero. 928 XIII | insieme con la mia, per confrontare i caratteri.~ ~- E dimmi, 929 XV | sempre una gran cosa, al confronto di quella confusione che 930 VII | in cui una povera donna confusa, amante ancora e pentita, 931 IX | di meglio, ho accennato confusamente ad una gelosia di donne, 932 IX | balbettando poche parole confuse.~ ~- Si calmi, ed entri, 933 VIII | oltre, e ripigliò tutto confuso:~ ~- Perdoni, signorina; 934 VI | baronessa. - Vuol dire che congederemo il cavaliere.~ ~- Per prender 935 I | denti di una chiave nei congegni di una certa toppa, il sapientissimo 936 IX | i barbari, loro stretti congiunti, non si vive poi tanto male, 937 XII | oramai. Pregato da un mio congiunto, posso chiedere un assenso, 938 XIV | è stata ordita una negra congiura, e noi dobbiamo romperla. 939 VIII | stranieri e nemici domestici congiurati strinsero ancora una volta 940 I | liberalmente il Gonzaga. - Conio del 1849, con l'Italia libera 941 XV | sappia la lingua e dove non conosca un'anima.~ ~Quanto rimase 942 XV | cercando il nipote. Certo, conoscendo l'indole di Arrigo, l'ultimo 943 IX | non c'era tempo nè modo di conoscer la vera?~ ~- Che so io? 944 III | Gonzaga? Fortunatissimo di conoscerla! - disse il conte Morati.~ ~- 945 I | Tu devi amarlo molto, e conoscerlo... egualmente. Senti, Happy 946 IV | personaggi, con la certezza di conoscerne altri parecchi, fior di 947 II | C'era forse bisogno di conoscerti, per accorrere alla tua 948 XI | venuto a dar noia, come se la conoscessi da anni.~ ~- Non badi a 949 XVII | Permettetemi di dire che voi non conoscete Arrigo. Gli uomini, prima 950 XI | indicata abitano persone conosciute. Sono salito al secondo 951 IX | spazzaturaio.~ ~- Tutte persone che conoscono la scala, e a quell'uscio 952 III | danari in cassa, mi slancio a conquistar la pariglia.~ ~- Conte, - 953 VII | il ballerino aveva dovuto conquistare la sua dama, seguendola 954 VII | assai, come tutti i grandi conquistatori. -~ ~Cinque minuti dopo, 955 VII | appena giunto in Roma, conquistava tutti i cuori, faceva girare 956 VIII | di uomini che la morte ha consacrati e la storia circondati di 957 X | caso delicato. Possiamo noi consegnare nel verbale quelle ragioni 958 V | non ragionano che sulle conseguenze bancarie di quello, e sulle 959 XVI | insieme col padre. Il padre mi consentirà di cogliere l'occasione 960 V | conchiudere, che appena uscita dal conservatorio, con tante idee per la testa, 961 IX | Cirio, con le sue brave conserve alimentari. Del resto, lasciando 962 XIII | Manfredi. - Io nondimeno la conserverò insieme con la mia, per 963 XI | piede, che Dio guardi e conservi, - soggiunse galantemente 964 X | lo possiamo, il secondo considerando s'innesta naturalmente col 965 XII | sforzar la mente a pensare, a considerar le cose, e tanto più attentamente, 966 XVII | non l'ho più riveduta, e considerate voi il dolor mio!... non 967 IX | a terra. Il fatto, poi, considerato nella sua sostanza, non 968 III | colpo è fatto.~ ~- Arrigo consiglia bene, come sempre; - notò 969 VIII | cortesia dovevano associarsi a consigliarle un riguardo particolare 970 XIV | e che la collera potesse consigliarti una risoluzione a suo danno.~ ~- 971 XII | strategica, che tu avevi consigliata.~ ~- Ma, dico io, come ne 972 XIII | strano capriccio, che la consigliava a voler essere accompagnata 973 V | sentenze, come altrettanti consiglieri di Cassazione. Sorridono 974 XVIII | marchese?~ ~- Se ciò ti consola, sì. Del resto, avrai anche 975 VII | bisognosa forse di essere consolata che esaudita, era rimasta 976 II | alla santa natura, amica e consolatrice di chi ha molto sofferto, 977 XVII | anche stampato. Siamo le consolatrici; la nostra amicizia è premio 978 VII | rispettabile e degno di consolazioni. Qual donna non doveva essergli 979 VI | per dieci anni almeno, mi consolerei di non esserlo.~ ~- Ecco 980 XIV | non fa mai nulla senza consultare sua figlia; tranne, s'intende, 981 VIII | Iddio. Le dame, allora, consumati a mano a mano gli ultimi 982 II | Gonzaga. - Una volta non conta per uso. Ma non è tuo amico, 983 I | Numismatica applicata al contante. Suvvia, arca di scienza, 984 IV | una brutta cosa, lo so, contar gli anni alle donne; ma 985 VII | curioso, quel conte senza contea. Egli regolarmente andava 986 VI | signorina Manfredi dalla contemplazione del vecchio. Con lui si 987 VIII | sua mente, incapace di due contemplazioni, il pensare ancora ad uno 988 X | troverò io il modo di escirne, contentando un po' meglio tuo zio.~ ~- 989 VII | malattia; gl'indotti si contentano di dire che è una seccatura 990 XIV | contessa Giovanna finse di contentarsi per allora, immaginando 991 V | nel tuo quasi.~ ~- Via, contentati di cinque, e diciamo sessanta.~ ~- 992 VIII | vanno attorno per le sale, contente di fare un po' di chiasso 993 XVI | Son troppo pochi; si contenti di dieci. -~ ~Il dottore 994 X | risposta fra i denti e si contentò di guardare suo nipote, 995 I | Gonzaga non istette a fare i conti sull'aggio dell'oro. All' 996 X | gli veniva la predica.~ ~- Continua il tuo discorso; - soggiunse. - 997 VI | questo; - rispose la contessa continuando a sorridere; - e potete 998 XV | ridere ancora! Quella ilarità continuata, che a volte tradiva lo 999 VI | che non amava le metafore continuate, era furbo parecchio, e, 1000 XV | entro io?~ ~- Le signore, - continuava frattanto il Valenti, - 1001 VI | continuare?~ ~- Ebbene, continuerò. Il mio amico Giorgetti, 1002 IX | Da ieri vivo in mezzo a continui terrori, e c'è voluta una 1003 VII | lasciano, nella terribile continuità del discorso, neanche il