1882-conti | conto-invoc | invol-raso | rasse-trott | trova-zucch
                 grassetto = Testo principale
     Cap.        grigio = Testo di commento

1004      VI    |               la Gleisenthal. Facevano contorno (e forse sarebbe inutile
1005       X    |                noi a molta cortesia di contraccambio. A fartela breve, non si
1006      II    |               dopo un mondo di notizie contradittorie, si era venuto a sapere
1007      VI    |                miseri trasgressori. Si contraffà spesso e volentieri alle
1008     XII    |      appoggiata allo stipite, pallida, contraffatta nel viso, la contessa Giovanna.~ ~-
1009     XIV    |            voleva; tanto più che ella, contrariamente alla sua fresca asserzione,
1010     III    |              probabilità, favorevoli e contrarie, e poi si giuoca la posta.
1011       V    |           nulla; - rispose Giovanna. - Contrarietà, forse, piccoli malumori
1012      II    |           profitto... facendo tutto il contrario di ciò ch'egli fa.~ ~- Vedi
1013      IV    |                cuore, che angosce, che contrasti dolorosi e cari! Ma la passione
1014      VI    |                con esse per ragione di contrasto, non mancava la Gleisenthal.
1015     VII    |                tutti gli altri passi a contrattempo, che fanno dei lanciers
1016     VII    |              Tu ti fai già in tasca il contratto.~ ~- In tasca, no; - rispose
1017    VIII    |          parlar contro la guerra. È un controsenso, che il progresso ha oramai
1018     XIV    |              Capirai che questo non mi convenga punto, dopo trent'anni di
1019      XI    |                di alta scuola, bisogna convenirne.~ ~- E questo rivale, sarebbe?...~ ~-
1020    XIII    |               saperne qualche cosa, ci converrà di ritornare un passo indietro.
1021     XVI    |               del peccatore, ma che si converta e viva. -~ ~Happy, che era
1022   XVIII    |           nello spazio e nel tempo. Ti conviene? -~ ~Happy sorrise e spiccò
1023      XI    |               Intanto, vuole una prova convincente, una prova solenne dell'
1024     XII    |                bisognava pur dire, per convincere quell'uomo infuriato.~ ~-
1025       X    |              riferirci il pensiero, la convinzione intima del conte Guidi.
1026     XII    |              così fieramente turbata e convulsa; - pensi che troppo male
1027     VII    |            lodi! Che soverchi... e che coperchi! Io l'adoro, - replicò il
1028      IX    |                olandese, che, sotto la coperta di questa frase burlesca,
1029    XVII    |                fronte di baci, come la copre tuo padre, quando gli comparisci
1030    XVII    |           raminga? No, bambina; voglio coprir la tua fronte di baci, come
1031     VII    |               addirittura incantato, e copriva coi ricordi di un'antica
1032      II    |                    si dileguò, come da corda cocca.~ ~ ~ ~Arrigo fu molto
1033     XVI    |           nipote.~ ~Arrigo Valenti era coricato sul letto, ancora mezzo
1034     III    |           mettano una mezza dozzina di corone. Non fanno nulla; ne ho
1035     XVI    |           seguendo l'indole di tutti i corpi sferici, ha dovuto deviare,
1036     XII    |                un pochino di stizza in corpo; ha cominciato a parlare;
1037     XIV    |               altra?~ ~- È la voce che corre; - rispose la contessa; -
1038      XI    |                   Ma ella, per uno, si corregge?~ ~- Per forza. Mi mettono
1039      XV    |             conte Guidi; - la prego di correggere.~ ~- È giusto; - rispose
1040      VI    |               particolari, non potendo correggerlo nella sostanza.~ ~- In via
1041     XIV    |                parer mio ha bisogno di correggersi in molte cose, ma per te
1042    VIII    |                fruttano il premio.~ ~- Correggo quel «giusta»; - rispose
1043      IV    |            allora miei poveri cuori! A correrne parecchie, di queste prove
1044     XIV    |              Tra i primi era venuto, e correva ad ossequiare la giovane
1045     VII    |             questa primavera.~ ~- Come corri! - esclamò il giovane. -
1046       V    |              vanno a chiacchierare nei corridoi, fino all'ora del ballo,
1047      XV    |               persone, mi son mostrato corrivo a far pace con lo zio. Ora
1048       V    |        costituisco tale, senz'altro, e corro via.~ ~- Ve ne andate?~ ~-
1049     VII    |            Manfredi, - per i tempi che corrono, mi sono ingegnato di nasconderlo,
1050     XII    |               badare a quella scena di corruccio femminile. Etait-elle coutumière
1051       I    |            vecchio trasse un sospiro e corrugò le ciglia, - mi pare più
1052    XVII    |                della vittoria, a Villa Corsini, dove cadde Goffredo Mameli,
1053     III    |               lui.... il conte....~ ~- Corteggia le ballerine, le mime, le
1054       X(12)|                        Nell'originale "cortesememente". [Nota per l'edizione elettronica
1055      VI    |               E mentre rispondeva alle cortesie della contessa, andava dicendo
1056    VIII    |            quei capegli grigi tagliati corti, tirati indietro alla soldatesca,
1057     III    |               e finalmente un pastrano corto di panno chiaro, tra il
1058     VII    |               Aveva da ballare e ballò coscienziosamente, tanto da poter dire per
1059       X    |      provocatore, e si passò all'esame coscienzioso delle parole che erano state
1060   XVIII    |           anche da tacere su parecchie coserelle vedute ed udite. Io ti dirò
1061       X    |           avrebbe da fare con noi.~ ~- Cosicchè, se da parte mia non accettassi....~ ~-
1062      VI    |             era furbo parecchio, e, al cospetto di due donne, gli metteva
1063      II    |              ch'egli aveva presa nelle cospirazioni e nelle guerre recenti,
1064      IV    |             arguta e di una affabilità costante; più grave allora, quasi
1065      VI    |            siamo pianeti e descriviamo costantemente, fatalmente, la nostra orbita
1066     III    |              mettevo io a predicare la costanza.... nella illegalità? Bei
1067      II    |                ottantamila lire che mi costerà questa liquidazione di gennaio.
1068       X    |              notizie indiane: potremmo costituirci, salva la condizione ad
1069       V    |               a dire il Manfredi, - vi costituisco tale, senz'altro, e corro
1070   XVIII    |             Guidi, poveraccio, con una costola rotta e una palla alloggiata
1071     XIV    |         momento non aveva nessuno alle costole.~ ~- Ebbene, hai parlato
1072    XIII    |   accompagnarmi di prima sera, e sarei costretta ad andar sola. Vi aspetto
1073     XIV    |         vantarmi, contessa, ma ella mi costringe a rammentarle che l'ho salvata,
1074     XII    |          supplico; - disse il Gonzaga, costringendola con atti amorevoli a sedersi,
1075      IX    |            Gonzaga giunse in tempo per costringerlo a ritornare indietro, impedendogli
1076     XIV    |             primo luogo il padrone non costringeva nessuno ad andarci; e poi,
1077     XII    |          questa violazione delle buone costumanze sociali; ma ella in ciò
1078      VI    |              le belle donne, fedeli al costume della pianta di questo nome,
1079      IV    |              condanna vivente ai rotti costumi del tempo; spegnersi benedette
1080     XII    |        corruccio femminile. Etait-elle coutumière du fait, la bella mercantessa
1081      II    |           poteva neanche, per le buone creanze, aver l'aria di non crederlo.~ ~
1082    XIII    |              mi avete fatto l'onore di crearmi vostro cavaliere, ed eccomi
1083     VII    |                lega la creatura al suo creatore.~ ~Il Manfredi stava ,
1084       I    |         bugiardi e uno che si vorrebbe creder vero... qualche follìa,
1085     VII    |                è inesperta! Perchè non crederebbe ella, infine, alla sincerità
1086     III    |       riconcilia un pochino con te, ti crederei diventato cattivo.~ ~- Amo,
1087     VII    |                e non per sua elezione, credetelo, nel fondo di una galleria,
1088      II    |                uomini, sai, i quali si credevano ogni cosa al mondo, solo
1089      II    |              sono io un savio ragazzo? Credevi di dover venire a frenarmi,
1090      IV    |                e di ebbrezze profonde. Crediamo così volentieri alla felicità
1091      IX    |             lungo tra i barbari.~ ~Non crediate che io voglia rifarvi la
1092       I    |                 ora? Il mio padrone ha crediti, e molti; oserei dire fin
1093      II    |                corte, non mi vuole per creditore?~ ~- Oh, che dice ella mai? -
1094       I    |           conto da pagare ad un troppo credulo fornitore; fors'anco a più
1095    VIII    |             abbigliatura di raso color crema, o di stoffa argentata,
1096      VI    |            Bell'aria marziale, che col crescere degli anni acquista in serenità
1097    VIII    |               a lungo veduto e non mai cresciuto nella sua estimazione per
1098       I    |             rispose. - Dunque gli è un Creso?~ ~- Eh, - disse il servitore, -
1099     XII    |        bisognerà portare un voto a san Crispino, quello che non le faceva,
1100      VI    |                 male nascosta dietro i cristalli di una vettura da nolo,
1101       V    |               splendevano di luccicori cristallini di sotto agli archi prominenti
1102     VII    |            miei, che se tra i precetti cristiani v'ha quello di assistere
1103     XVI    |                come la nascita di Gesù Cristo, o come la fuga di Maometto? «
1104      VI    |              si fermò più volentieri a criticare quel genere di composizione,
1105      XV    |              dove tutti erano seduti a crocchi, e dove il timore che la
1106     VII    |             nulla, perchè non hanno la croce d'un quattrino.~ ~- Temili,
1107     III    |              la via ad un sospiro; poi crollando la testa, rispose:~ ~- Ti
1108    XVII    |        cavalieri e d'eroi. Tra le mura crollanti del Vascello, dove per tanti
1109    XIII    |                del babbo.~ ~- Come sei crudele! - esclamò la fanciulla. -
1110     XIV    |            Esso non meritava mica quei crudeli giudizî. In primo luogo
1111     XII    |              parte. Se da principio la crudeltà di Arrigo verso la contessa
1112    VIII    |              il babbo, il fratello, il cugino; e allora si prende la cosa
1113       V    |              essere nata ricca, in una culla d'oro, come ha detto l'Aleardi.
1114     VII    |            potrebbe esclamare: o felix culpa! poichè questa esagerazione
1115    XIII    |             rannuvolata che mai. Quali cure lo affliggevano? Non già
1116     XIV    |                Gabriella non era molto curiosa di saperlo; ma, per compiacere
1117     VII    |              al vortice, descrivere le curve più violente10 e più rapide,
1118      VI    |              il mobile luccichio delle cuspidi dorate sulle bandiere dei
1119    XVII    |                madre e mia sorella, la custode solitaria della mia casa
1120      XI    |      confidandole un segreto, che ella custodirà gelosamente.~ ~- Non dubiti! -
1121     VII    |         combattere; più che imparare a custodirsi da certe intemperanze dell'
1122    XVII    |          apparenze. Ci sono quelli che custodiscono gelosamente i loro sentimenti
1123       I    |                d'una miniera in Colco, custodita da un drago, che aveva una
1124     III    |        ministro delle finanze, e se ha danari in cassa, mi slancio a conquistar
1125    XVII    |             lui Luciano Manara, Enrico Dandolo, Pietra Mellara, Daverio,
1126    XIII    |         provvedimenti per soccorrere i danneggiati di un recente uragano in
1127     XIV    |     consigliarti una risoluzione a suo danno.~ ~- Una risoluzione! -
1128     XVI    |             trattasse d'una terzina di Dante! - disse il Gonzaga tra
1129      IV    |          danzante. Si dice danzante, o danzato?  l'uno,  l'altro, probabilmente;
1130    VIII    |             tra perchè c'era tregua di danze, e perchè... debbo dirvelo?
1131      IV    |                vi ha presa, che volete dappertutto quel fiorellino appena sbocciato?
1132     III    |                Se ne conosce uno, uomo dappoco, e solo da Pipino d'Heristal
1133     XVI    |                Castelbianco è venuto a darci la notizia che tu avevi
1134      XV    |                scongiuri.~ ~- Come? Ti darebbe l'animo di abbandonarmi?
1135       I    |            quelle facce asciutte a cui dareste trenta o quarant'anni, magari
1136     XVI    |                da casa Manfredi, senza dargliene avviso, poichè si era ricordato
1137    XIII    |                si è trovato il modo di darti la notizia per mezzo di
1138     XIV    |           spalliera di stoffa operata, davano sembianza di due belle rose
1139    XVII    |               Dandolo, Pietra Mellara, Daverio, Morosini, fiore di cavalieri
1140    VIII    |           chiuse nella sua severità di dea scorrucciata, e l'imprudente
1141      II    |               necessario per allogarsi decentemente, allorquando giunse la lettera
1142      IX    |         Ceprani avrebbe dovuto, per la decenza almeno, tirarsi in disparte.
1143    XIII    |                   Ebbene, babbo, la si decida, come dicono a Firenze.
1144      IV    |            ballo, ci andavano in grand décolleté. Dico la cosa in francese,
1145     III    |               importa, ci stanno bene, decorano. Ed anche nelle livree,
1146    XIII    |           osservò il Manfredi.~ ~- Per decreto del Senato; - replicò prontamente
1147     XIV    |                di quella dama a cui ha dedicato il culto più puro e il più
1148    VIII    |              signor conte Guidi ha ben definite, guerre di rancori e di
1149     III    |               sono portati bene da non degeneri nipoti. Ma poi, vedi, la
1150       V    |           ovale e rilevato, completava degnamente quel tipo maraviglioso di
1151      VI    |             non c'è caso che con animo deliberato si venga meno alle leggi
1152    XVII    |          gelosamente i loro sentimenti delicati, e nascondono il meglio
1153     XVI    |                colpito l'omero, tra il deltoide e il bracciale anteriore.
1154     III    |              non incocciarti nella tua democrazia, che fa a pugni col tuo
1155     III    |            relazioni, con tutti i miei denari, non mi riesce di penetrare
1156      IV    |              il prode capitano, che ha deposte le armi, terror dei nemici,
1157     III    |                tutta nel capostipite e derivando da lui, valeva meglio che
1158      II    |           tutto suo (Ugo Foscolo li ha descritti, questi due sentimenti,
1159     VII    |               abbandonarsi al vortice, descrivere le curve più violente10
1160      VI    |    inchinandosi. - Noi siamo pianeti e descriviamo costantemente, fatalmente,
1161     XIV    |             infine, tuo nipote, mentre desidera tanto questo matrimonio,
1162      IV    |               lei la cercata, è lei la desiderata, e le tentazioni, sotto
1163     XIV    |      accompagnarmi così presto come io desideravo; - disse Giovanna all'amica; -
1164     XIV    |                secondi. Ma eccomi qua, desideroso di ottener la sua grazia.~ ~-
1165     XVI    |                primavera all'anno, per destare i più lieti pensieri nella
1166    VIII    |         galanti. Le parole del Gonzaga destarono un bisbiglio di approvazione,
1167      IV    |                interrompere una pagina destinata ai posteri, per iscrivere
1168      II    |               sorella. Come si sentiva destinato ad amarlo! Come disposto
1169     VII    |              era arricchito (insinuava destramente il Ceprani) facendo la guerra
1170       V    |                 vengono in società per dettar sentenze, come altrettanti
1171    VIII    |            solenni, di cui si citano i detti memorabili e le azioni virtuose,
1172       X    |               la domanda dello zio gli dettò la risposta.~ ~- Non si
1173     XVI    |               corpi sferici, ha dovuto deviare, davanti all'ostacolo. Il
1174     VII    |              guanciali. Le ragazze, al  d'oggi, vogliono ben altro
1175    XIII    |          senatore un po' inquieto.~ ~- Di' pure impacciato e scontento; -
1176     VII    |        adattando. S'era formata come i diacciuoli, sospesi alle gronde dei
1177     VII    |                l'avanti e indietro, le diagonali e tutti gli altri passi
1178      VI    |               una scena bellissima, un dialogo commovente. Gabriella era
1179     VII    |         improvvida Rani, ottenendone i diamanti e cedendone il principato
1180      II    |             guardando l'orologio. - Mi diano il tempo di correre alla
1181       X    |              di buono. Ah, per tutti i diavoli! Era ben meglio restare
1182    XIII    |              allontanata. Quella bella diavolina, quando voleva una cosa
1183       X    |                 E voi altri?~ ~- E noi dicemmo allora: siccome le parole
1184       I    |                   In verità, se non lo dicesse lei... Potrebbe anche tacerlo,
1185     XIV    |            avevi ragione tu, quando mi dicevi di volerlo studiare. Sai
1186       X    |             anche per discutere, o per dichiararci a vicenda, se i nostri primi
1187      XI    |             libro che queste antipatie dichiarate sono artifizi di donne,
1188       X    |           molto cortesemente, ci avete dichiarato di poter rispondere del
1189      IV    |          desiderare dapprima. Sebbene, diciamolo, in quella scuola ristretta
1190            | difatti
1191    VIII    |                per le guerre in cui si difende l'onore del proprio paese....~ ~-
1192    VIII    |               già tanto, per le nostre difese! Duecento venticinque milioni,
1193      XI    |           fatto così, e porterò il mio difetto alla tomba. Ma sa che ella
1194      II    |        prestito, per completare le mie differenze di questo mese.~ ~- Ah!
1195     VII    |              pure mescolarsi in queste difficili imprese della frivolezza
1196     VII    |          inciampare ai primi passi? Ha diffidato, ha temuto; ma era onesta
1197     VII    |           temuto; ma era onesta la sua diffidenza, rispettabile il suo timore.
1198     VII    |           dorato, dietro agli ombrelli diffusi delle felci arboree e delle
1199      II    |              ho capito» e poi~ ~ ~ ~si dileguò, come da corda cocca.~ ~ ~ ~
1200       I    |                disse poi; - saresti un dilettante di araldica?~ ~- Che vuole,
1201    XVII    |           perduto tante cose caramente dilette, vedete, dobbiamo esser
1202      VI    |          Andrea, per far questo che tu dimandi, ci sarebbe voluto un uomo
1203     VII    |            stava , come vi ho detto, dimenandosi invano fra le strette di
1204     XII    |                ritenuto che il giuris, dimenticandoti volentieri del resto. Bene...
1205    VIII    |              selvaggi loro antenati, e dimenticheranno le donne qua e , per starsene
1206      IV    |           perdere un tempo prezioso, e dimentico di avere anch'io qualche
1207    XIII    |              sociali, ma senza nessuna dimestichezza particolare, senza ombra
1208      XI    |               chiese il Gonzaga, - non dimostra la bugia del corrispondente?~ ~-
1209    XIII    |                fra parecchie dame, non dimostrando e sopratutto non confessando
1210       I    |                dice....~ ~- I fatti lo dimostrano; la patria lo vuole; dovresti
1211    VIII    |               eccellente occasione per dimostrare che in lei operava il sangue
1212     XII    |            raccontarti dell'altro, per dimostrarti che le hai fatte grosse
1213    XVII    |                richiamavano in patria, dimostrava la grandezza del vostro
1214       X    |                sostenemmo noi. Ma essi dimostravano di essersi avanzati primi
1215     XII    |          scritto di suo pugno, come ti dimostrerà la sua firma. È stato lui
1216      IX    |                 Signor Cesare, come le dimostrerò io la mia gratitudine?~ ~-
1217            | dinanzi
1218     XII    |              egli, notando gli atti di diniego della donna esacerbata; -
1219       I    |            disinvolta, il passo franco dinotavano l'amico di casa.~ ~- Credo
1220      IV    |         guardando con serena alterezza dintorno a , non costrette a temere
1221     XIV    |                Ecco uno zio che fa una diplomazia molto strana. Tutti sanno
1222    XIII    |               modo.~ ~- Ho capito; gli diresti volentieri: signor Cesare,
1223      IX    |            attriti, inattaccabile, per dirla sì e no chimicamente, dagli
1224       I    |              soli e pensano, come suol dirsi, ad alta voce. - Amo chi
1225     VII    |               sperare che avrei potuto dirtelo un giorno. Senti, Cesare,
1226    XVII    |             vostro padre, che non l'ha disapprovata. Il mio Arrigo ne va pazzo;
1227      VI    |               per chetare un dolore, o discacciare un molesto pensiero, ma
1228     III    |                idea, ed avremo tempo a discorrerne. Dimmi, invece, come e perchè
1229     XIV    |              Intanto che le due amiche discorrevano, sedute sul sofà verde cupo,
1230       I    |        preparazione, fuor quella di un discorsetto di Happy, doveva salutar
1231       I    |         vecchio, sorridendo. - Qui c'è discretezza e mistero. La conferenza
1232      XV    |             fare le cose con la debita discrezione.~ ~- Ma la ragione? Arrivato
1233     XIV    |          Cesare Gonzaga, mettendolo in discussione, a proposito d'un sarcasmo
1234       X    |           nostro verbale, ed anche per discutere, o per dichiararci a vicenda,
1235      VI    |          Franchi dal Melle. - Vedi che disdetta! Esco senza dir nulla, per
1236      XI    |               ha detto, e non le piace disdirsi. C'è da farle un processo,
1237     XVI    |              il signor cavaliere aveva disertato, come quella notte, dal
1238     III    |               cavaliere compitissimo e disgraziato per giunta. In un'ora aveva
1239       I    |                  qualche follìa, molti disinganni, molte amarezze... e allora
1240      II    |          amicizie, così belle nel loro disinteresse, in certi momenti, e senza
1241       I    |                abiti signorili, l'aria disinvolta, il passo franco dinotavano
1242    VIII    |              in quell'ora che volge il disìo» dei cavalieri più galanti
1243     XII    |                assenso, e per cosa non disonorevole,  indegna di chi deve
1244      VI    |             signorina, che nessuna età dispensa l'uomo dalla modestia. Vedrei
1245      II    |           mezzo a tante forze nemiche, disperando oramai delle sorti italiane,
1246      IV    |               triste scoperta, che non disperano, che cercano ancora, errando
1247     III    |                Ha sessant'anni e tinge disperatamente. È una caricatura.~ ~- Eh,
1248     VII    |          ragazzo mio, questi cavalieri disperati. Chi li distingue ora dai
1249    VIII    |             come fiere, abbiamo dovuto disperderci sulla faccia della terra.
1250     III    |                bell'Arrigo, sebbene mi dispiaccia un pochino di rifar la vita
1251     VII    |               solamente le cose che mi dispiacciono. Bada, Arrigo, mentre tu
1252      IX    |               nulla di piacevole  di dispiacevole per un vecchio soldato come
1253     XIV    |               subitamente il discorso, disponendosi con viso lieto a riceverla.~ ~-
1254     XVI    |              mentre andava a cena e si disponeva a passare allegramente a
1255       X    |             sullo stomaco.~ ~Mentre si disponevano ad uscire, fu annunziato
1256    XIII    |         giovane, ma che tu, del resto, disponi della mia volontà. E siccome
1257    XIII    |              della mia volontà, non ne disporrai per questa volta, io sarò
1258      IV    |             perchè ella avesse tempo a disporre ogni cosa per il suo .
1259    XIII    |           personcina, che mi pare poco disposta ad ascoltare i consigli
1260   XVIII    |                fama che si raccolgano, disposti a ventaglio, i dolorosi
1261      XV    |            dire la sua opinione in una disputa amichevole tra il senatore
1262     XIV    |           fanciulla, e imparò presto a dissimulare.~ ~- Ecco un'altra novità; -
1263   XVIII    |               ristoreremo il castello, dissoderemo sterpaie, feconderemo greti
1264     XVI    |               per rivoltare le bende e distendere un po' d'unguento sulla
1265     XIV    |              Non credeva alle calunnie distillate da un vile anonimo contro
1266     VII    |            cavalieri disperati. Chi li distingue ora dai ricchi? Essi rimediano
1267      VI    |             via Sallustiana, ho potuto distinguere il suo volto; ma il piede...
1268       V    |                due musiche, separate e distinte fin dalla nascita. Se ti
1269      VI    |                 freddamente accolti, a distogliere la signorina Manfredi dalla
1270     XIV    |                a te di un rifiuto, che distruggerebbe tutte le mie più care speranze.
1271    XVII    |               solitaria della mia casa distrutta, la mia povera sorella che
1272     XVI    |          replicò il ferito. - Dottore, ditelo voi a mio zio, che posso
1273    XIII    |          valeva meno di Cesare.~ ~- Ma divenne Augusto; - osservò il Manfredi.~ ~-
1274     III    |                la rassegna, che poteva diventar lunga come quella delle
1275     III    |           stato giovane.~ ~- Proverò a diventarlo poi; - rispose Arrigo, sorridendo
1276      VI    |              commovente. Gabriella era diventata rossa, vedendolo venire
1277      IV    |           semplicemente annunziato; ma diventava sempre, aiutando il numero
1278      XI    |              Castelbianco. - Gabriella diventerà una stupenda signora. Peccato,
1279       V    |              la va di questo passo, mi diventi bambino tra le braccia,
1280    XVII    |                vecchio. Quel giorno mi diventò freddo, il mio fratello
1281       X    |           scendere sul terreno, ci son divenuti di pasta frolla. Si era
1282     VII    |            vedi? Io ne ho una opinione diversa; almeno di Gabriella; -
1283      XI    |                fatti per chiasso, e si diverte a tesserci sopra le più
1284     XIV    |               di persone ha diritto di divertirsi a suo modo, e il torto è
1285      IV    |               Ma quando mi ci sarò ben divertito, - continuò il conte, mutando
1286      VI    |             che l'avreste abbracciata, divorata dai baci, se fosse stata
1287      XV    |                       Che vuoi, che ti divori? Ah, benedetto ragazzo!
1288     XVI    |              della fanciulla e la recò divotamente alle labbra.~ ~Dopo un istante
1289      XV    |               con tanta fiacchezza, ti do la mia parola d'onore, che
1290       I    |              titolo di amico io non lo  per celia. Vengo dalle terre
1291      II    |               morta dopo altri dieci o dodici di vedovanza, lontana dal
1292    VIII    |             guardarli, ci si vedeva la dolcezza e la serenità di un bambino;
1293       I    |              era, e il mio amico ne fu dolentissimo. Si figuri! Egli, per solito
1294    XIII    |          grazia, senza ch'egli abbia a dolersi di me,  di te.~ ~- Il
1295    XVII    |         riveduta, e considerate voi il dolor mio!... non ho più potuto
1296      II    |               a cercarlo.~ ~Pensate ai dolori che lo avevano mandato esule
1297      IX    |               combinato, e, scambio di domandarci notizie, va a chiudere una
1298    XIII    |            rannuvolato a pranzo, senza domandargliene il perchè; aspettando, s'
1299      XV    |                   Con chi l'hai? - gli domandarono.~ ~- Col cavaliere Valenti.
1300       X    |                lo sfidatore?» ci siamo domandati a vicenda.~ ~- Io, perbacco! -
1301     XII    |           qualche cosa.~ ~- Che! Ne ho domandato ad Orazio, quando rimanemmo
1302    XIII    |              ed accorta figliuola, non domandava mai se non ciò che poteva
1303    XIII    |              Non so nulla, e perciò ti domando.~ ~- Ma... - rispose egli,
1304      XV    |            anni. Figuratevi ch'egli ha domattina un duello.~ ~- Un duello! -
1305    VIII    |              nemici stranieri e nemici domestici congiurati strinsero ancora
1306      XV    |              carrozza è giunta. Il mio domestico sarà già in anticamera. -~ ~
1307       I    |              Carpinete, si figuri, nei dominii della contessa Matilde.
1308      II    |             Mantova, intanto, sotto il dominio dell'Austria, dopo la parte
1309      XI    |         Gonzaga. - Ritorna in scena il Don Giovanni, col suo quinto
1310    VIII    |              nobile uomo, che aveva la doppia aureola del soldato di Roma
1311      IV    |           alacremente; i candelabri, i doppieri, i lampadarii si accendono,
1312      VI    |                luccichio delle cuspidi dorate sulle bandiere dei reggimenti,
1313      IV    |               fiori, e quadri e bronzi dorati, su tutte le vaste specchiere.
1314     VII    |           quasi da nervature di bronzo dorato, dietro agli ombrelli diffusi
1315      XV    |                il proverbio? Fortuna e dormi. E si può dormire, quando
1316     XVI    |               senza averli sciolti; ma dormì poco, e quel poco, poi,
1317     VII    |             zio. - Quanto al Guidi, io dormo tra due guanciali. Le ragazze,
1318    XVII    |             come una fiera per tutti i dorsi dell'Apennino, dopo aver
1319     VII    |         intorno a tutte le ragazze ben dotate, e non possono sperar nulla,
1320      IV    |               ai primi incontri le sue doti migliori, la bontà serena,
1321     XVI    |         inquietudine. - Ti presento il dottor Mori e il barone di Santàgata.
1322      II    |              savio ragazzo? Credevi di dover venire a frenarmi, fors'
1323      II    |          sostanza, mentre io so di non doverla che a me.~ ~- Ah, sì, parliamone
1324       V    |              loro, invece, è una pietà doverli sentire. Se ti parlano di
1325    XIII    |                di Forlì, erano tali da doverlo impensierire a quel modo.~ ~
1326    VIII    |             che i due interlocutori si dovessero riscaldare fino a staccare
1327     III    |               città dov'ella abita, la dovessi combinare in casa d'altri,
1328    VIII    |                mescolato come arbitro. Dovete sapere che il conte era
1329       X    |                scelta delle armi, essi dovettero riconoscere la delicatezza
1330       X    |            ragione; - diss'egli. - Non dovevamo noi vederci ancora, per
1331     XIV    |         potrete tenergli il broncio, e dovrete ripetergli che è il più
1332       X    |               un circolo, per istrada, dovunque, tranne in casa di persone
1333       I    |              in Colco, custodita da un drago, che aveva una faccia da
1334     XII    |       femminile. Etait-elle coutumière du fait, la bella mercantessa
1335     III    |              avevo già calcolato tra i dubbi. Caro mio, non ci ha da
1336    XIII    |                 La cosa restava un po' dubbia.~ ~- Ebbene, babbo, la si
1337       X    |        ritirare le parole offensive, o dubbie, non era forse tutt'uno?~ ~-
1338      XI    |                mezzo raffidato e mezzo dubbioso; - ella ha una risposta
1339    XVII    |                scettico, poichè non ha dubitato per l'amor suo di cimentare
1340     VII    |                meno accorto, egli, che dubitava d'inciampare ai primi passi?
1341      XI    |                la testa al toro. Ed io dubitavo del cavaliere! Ah, ne arrossisco
1342       I    |           fiutata l'aria. Ha comperato ducento azioni a ottocento, ha rivenduto
1343       I    |               meno male! Ma se valesse dugento lire, come certi libri rari,
1344      II    |         Mantova, per risalutare il suo duomo, da Mantova alla Mirandola,
1345      IV    |               della contessa Giovanna, duravano dai primi di gennaio fino
1346      VI    |                altri ricevimenti che i durbar dei principi indiani, mi
1347      II    |               preso una espressione di durezza, che diede nell'occhio,
1348            | ebbero
1349            | ebbi
1350      VI    |                gioia di un'ora, per la ebbrezza di un attimo; e raccolti
1351      IV    |              ma non meno gradite, e di ebbrezze profonde. Crediamo così
1352       I    |          piegarsi in due.~ ~- Perdoni, Eccellenza!... Si dia la pena d'entrare! -~ ~
1353     VII    |               acciaio, girando come un eccentrico sopra un asse ideale di
1354     VII    |               e incatenata, sempre per eccesso di precauzioni, per esagerazione
1355     XVI    |               per allora singolarmente eccitato. «Non esser più tanto severo»
1356            | Eccolo
1357            | eccovi
1358     III    |            finanze tenesse fermo sulle economie, ricordate che la mia cassa
1359      XI    |              che può dar dei punti all'Edison! - disse il conte Pompeo. -
1360    XVII    |                signor Cesare, mi hanno educata al culto delle grandi anime,
1361     VII    |       cavaliere, parlatore discreto ed efficace a quattr'occhi, non amante
1362      VI    |              gloriosi al pensiero, più efficaci sul sentimento delle moltitudini.
1363      IV    |              colpe fortunate, di gioie effimere, ma non meno gradite, e
1364      VI    |           vittoria d'ogni nobile idea. Effimero, sì, come tutti i trionfi!
1365      II    |            potenza, alla felicità.~ ~- Egregiamente, e lo studio ti ci avrebbe
1366     III    |              più vicino alla riva.~ ~- Ehm! - rispose il Gonzaga. -
1367    VIII    |           Sindbad, un Aladino, un Arun el Rascid.~ ~- Non so chi siano
1368      II    |                nello studio un giovane elegantemente vestito da mattina, non
1369      VI    |                la mano ad un cavaliere elegantissimo, pallido, dai capegli neri
1370    XVII    |                in due parole, un'anima eletta. Si aggiungeva che voi avevate
1371       I    |              ali. Ma il vapore non è l'elettrico. Avevo anche qualche faccenda
1372     VII    |          rincantucciato, e non per sua elezione, credetelo, nel fondo di
1373     III    |             meriti, ma anche della sua eloquenza. In verità, non ne aveva
1374     VII    |               il germe, il nocciolo, l'embrione, senza dare importanza alla
1375     VII    |              di tanti altri personaggi eminenti, che qualche volta debbono
1376    XVII    |              soffocata da una violenta emozione. - Non parlate dei morti.~ ~-
1377     XVI    |              chiacchiera col servitore enciclopedico, sempre aspettando la venuta
1378     VII    |               battezzato, con insolita energia d'accento, il cavalier senza
1379     XII    |               sera la spiegazione dell'enimma che gli aveva proposto la
1380     XVI    |            meditò lungamente su quegli enimmi, e andò a letto senza averli
1381     VII    |               dire che è una seccatura enorme. Certo è, lettori miei,
1382    XVII    |                con lui Luciano Manara, Enrico Dandolo, Pietra Mellara,
1383    XIII    |         studiata, sebbene egli dovesse entrarci di pien diritto, era ancora
1384      VI    |          vecchio signore con cui siete entrati voi altri?~ ~- Quello ?
1385      VI    |              erano parecchie, le quali entravano tutte insieme, facendo dire
1386      IX    |               in questa camera nessuno entrerà. Lasci fare a me. Quella
1387      XI    |              le persone. E poi, come c'entrerebbe una calunnia contro la contessa?~ ~-
1388      IX    |              confuse.~ ~- Si calmi, ed entri, la prego. Dio come arde!
1389            | Eppure
1390     XVI    |              di stabilire una data, un'êra nuova, come la nascita di
1391     XII    |          statura, con quelle spalle da Ercole, e che gli avresti spezzato
1392    VIII    |              osservatore della «scuola ereditaria» avrebbe trovato una eccellente
1393       X    |               secondo la vostra comune ermeneutica, di dubbio significato.~ ~-
1394    XVII    |                 fiore di cavalieri e d'eroi. Tra le mura crollanti del
1395       V    |            sacrifizio, insomma i tempi eroici... con questi! Essi ne parlano
1396    XVII    |               avevate compiuto un atto eroico, partendo dall'Italia, sacrificando
1397      IV    |         disperano, che cercano ancora, errando di delusione in delusione;
1398      IV    |          povera donna aveva creduto ed errato; non voleva ricominciare.
1399     III    |             infreddata e smozzicando l'erre, - dite il piacere di venire
1400     XII    |            atti di diniego della donna esacerbata; - ma bisogna vincersi,
1401       V    |               follìe, col nostro cuore esaltato e con le nostre mani bucate,
1402       I    |            pensiero della versione più esatta che s'era creduto in obbligo
1403     VII    |                di essere consolata che esaudita, era rimasta colpita dalla
1404       X    |          Arrigo; troverò io il modo di escirne, contentando un po' meglio
1405       X    |               n'esce.~ ~- Non ne siamo esciti? - chiese timidamente Orazio
1406      IX    |                 Pochi minuti dopo egli esciva, per andare con Orazio Ceprani
1407      VI    |                fosse Giovanna. Sicuro; escivo da San Carlo e mi ero incamminata
1408     VII    |              timore. Quasi si potrebbe esclamare: o felix culpa! poichè questa
1409      VI    |               Melle, si era mossa alla esclamazione del conte, ed era venuta
1410     III    |            egli dei vecchi tra noi, se escludiamo suo nipote? Badi, dunque,
1411      IV    |                una di quelle frasi che escono dal profondo del cuore,
1412     XVI    |          ferita; e vicino al seguace d'Esculapio era un signore, sconosciuto
1413     XII    |               sua firma. È stato lui l'esecutore di questa mossa strategica,
1414     VII    |              sarebbe veduto il sultano eseguire le riverenze, l'avanti e
1415      VI    |             tra il conte Guidi e quell'esemplare di gratitudine del signor
1416       I    |               con l'Italia libera sull'esergo; questi si vendono cari
1417    VIII    |            uomo ragguardevole, a cui l'esilio, i viaggi e le avventure
1418      XI    |     quaresimalista, quando ha finito l'esordio, con la proposizione del
1419      XV    |               che non ammetteva questi esotici modi. Turbato dal pensiero
1420     XII    |              anche ottenuto licenza di esplorar l'animo della figliuola,
1421     III    |              questi ebbe finita la sua esposizione, il vecchio rimase un pochino
1422       I    |            tendenza spiccata a salire, essendoci molta domanda per i pagamenti
1423      IX    |              di mio nipote. Questo è l'essenziale. Che donna è la signora
1424            | essergli
1425      VI    |           almeno, mi consolerei di non esserlo.~ ~- Ecco un ragionamento
1426       I    |             sono anche più contento di essermi mosso dal mio èremo. Questa
1427            | esserti
1428            | est
1429       I    |            domanda per i pagamenti all'estero.~ ~- Tu sai di cambio come
1430    VIII    |                mai cresciuto nella sua estimazione per grandi fatti, o accenni
1431      VI    |         Condotti; - rispose.~ ~- Da un'estremità all'altra! - borbottò il
1432    VIII    |               La nobiltà è la bellezza estrinseca della giustizia. Ma chi
1433     XII    |                di corruccio femminile. Etait-elle coutumière du fait, la bella
1434    XVII    |                 giovane sempre, perchè eternamente buona. -~ ~Cesare Gonzaga
1435    XIII    |          scetticismo, coi suoi calcoli eterni, con la sua serietà d'apparato,
1436    VIII    |                dice da trenta, per gli Europei meridionali) faranno sempre
1437      VI    |               civilizzato, o qualunque europeo imbarbarito. E mentre rispondeva
1438      XI    |            caratterino di donna, segno evidente che l'aveva scritta, o fatta
1439     VII    |           sospiri e grullerie da medio evo!~ ~- Lo vedi? Io ne ho una
1440     III    |            rami» e cerchiamo invece di fabbricarcene una, che sia ben nostra,
1441      XI    |               il conte. - La natura ha fabbricato animali per tutti i gusti
1442     VII    |            giorno in Senato, fino alla fabbricazione del solfato di chinina,
1443      VI    |               fare la sua Venere per i fabbricieri della chiesa di Gnido....~ ~-
1444       I    |         giovane, e aveva una di quelle facce asciutte a cui dareste trenta
1445       X    |                  Se a voi non paresse, facciamone una, che salverà le ragioni
1446      XI    |                il conte? A che mirava, facendogli leggere quella lettera?~ ~-
1447            | facendosi
1448            | facessi
1449     XVI    |               Sai che ti ho dato ampia facoltà; - disse il Manfredi. -
1450     XII    |               Etait-elle coutumière du fait, la bella mercantessa di
1451      VI    |               soli indiani. Vestito in falda nera, col grande sparato
1452     XII    |               reduce dalla sua impresa fallita, e che io ho finito di persuadere,
1453     XVI    |                che doveva venire senza fallo qualche ora più tardi, in
1454       V    |                un impeto di passione è falsità, poesia introdotta a forza
1455    VIII    |           leggendario per lei.~ ~Nelle famiglie qualche volta ci sono, questi
1456   XVIII    |               Scusi, illustrissimo, la familiarità del linguaggio. Ma ci sono
1457      VI    |             Avete in casa una bellezza famosa. Ancora stamane, vedendola,
1458      XI    |                questi termini, ecco un famoso inventore, che può dar dei
1459     VII    |          scatti, di quei lampi, che ti fan leggere nei più riposti
1460     VII    |             solito, s'innamorano delle fanciulle, e non apprezzano la bellezza
1461            | faranno
1462            | farci
1463    VIII    |       complimento per , e provando a farcisi rossa.~ ~- Il duello è sempre
1464      IV    |              la moglie di un altro? Vi farei una corte spietata, e non
1465            | farete
1466     XIV    |                i cavalieri eleganti. I farfalloni che si arrischiavano 
1467    VIII    |           naturale del mondo. - Potrei fargliene conoscere la misura... poichè
1468            | farli
1469       X    |           cortesia di contraccambio. A fartela breve, non si stabilì chi
1470       I    |                e portano d'oro con tre fasce di nero. -~ ~Il vecchio
1471     VII    |            canto suo, aveva sentito il fàscino e gradito l'omaggio del
1472     VII    |               aritmetiche mentali. Era fastidio delle piccole vanità della
1473      VI    |             descriviamo costantemente, fatalmente, la nostra orbita intorno
1474      IX    |            scrivere una lettera al suo fattore. Capiva che avrebbe dovuto
1475     XVI    |                verso la mezzanotte, un fattorino dello Sport venne e lasciò
1476    VIII    |            carnagione, parevano metter faville, ed erano gli occhi di un
1477   XVIII    |                che vanno lasciati alle favole. Due mesi dopo, Arrigo il
1478     III    |            voluto citare l'esempio più favorevole alla tua tesi; e che cosa
1479     III    |         dapprima tutte le probabilità, favorevoli e contrarie, e poi si giuoca
1480      II    |               che a lodarmi, zio, e mi favorirai più volentieri in ciò che
1481      IX    |           Scusi; il cavaliere non c'è; favorisca di andar lei. Da quella
1482      IV    |            gennaio fino agli ultimi di febbraio, e godevano di una riputazione
1483     XVI    |          rispose il dottore. - Non c'è febbre ancora, e forse non verrà
1484       I    |               Asia. E  il lavoro, il febbrile lavoro, gli stenti, le privazioni,
1485            | fecero
1486      XV    |      applicarle la massima romana: «is fecit cui prodest?»~ ~Arrigo diede
1487   XVIII    |        castello, dissoderemo sterpaie, feconderemo greti di fiume, vivremo
1488     VII    |           perfino ballando, per essere fedele alla consegna. Ma ogni bel
1489     VII    |               si potrebbe esclamare: o felix culpa! poichè questa esagerazione
1490     VII    |             per la sua età, mi pare un fenomeno, un prodigio di vecchiaia.
1491     III    |               meglio di aspettare, per ferire un gran colpo. Una sera,
1492    XVII    |             orso delle Carpinete. Noi, feriti nelle battaglie della vita,
1493     XII    |               Ho creduto necessario di fermarmi, per udire ciò ch'egli diceva....
1494      IX    |              Capiva che avrebbe dovuto fermarsi a Roma più giorni che non
1495      IV    |            intanto, sacrificare ad una fermata, ad un errore, ad un rimorso,
1496      XI    |             prova palmare ad un geloso feroce, si sarebbe potuto dire: «
1497      XV    |           tenevano lontano le guardate feroci di Giovanna; allora, poi,
1498     III    |  amministrazione di miniere, di strade ferrate, di vapori e via discorrendo,
1499       I    |                la barba fitta di color ferrigno e la poca carne che apparisce
1500     XII    |               di aver da incrociare il ferro con te.~ ~- Lo aveva pure
1501     VII    |           sentiva le arguzie e i motti festosi degli altri, faceva allora
1502      XV    |              prender le cose con tanta fiacchezza, ti do la mia parola d'onore,
1503    XVII    |         abbassò la fronte, sentendo le fiamme del rossore che aveva sperato
1504      IV    |            fila d'immagini si ripetono fiammelle, canestri di fiori, e quadri
1505     XII    |           Giovanna aveva ferita la sua fibra di antico cavaliere, ciò
1506     III    |                davanti al nipote e gli ficcò addosso gli occhi scrutatori.~ ~-
1507    XIII    |        andassero come dovevano andare, fidando nelle ispirazioni del cuore
1508      XV    |            riposare tra due guanciali, fidandomi in te. Lo sai, il proverbio?
1509       X    |            rispose Arrigo. - Non ti ci fidar troppo! È stata detta, ma
1510      II    |            mentre gli altri guardavano fidenti all'orizzonte lontano, essi
1511      XI    |           Castelbianco. Ha avuto piena fiducia in me, ed io debbo averla
1512    VIII    |           patria, e noi, rincorsi come fiere, abbiamo dovuto disperderci
1513    VIII    |            turbata, soggiogata da quel fiero e nobile uomo, il quale
1514     VII    |        borghesi, e, tra queste, per le figlie uniche. Il bel giovane serio,
1515      IV    |                 orgoglio ed esempio ai figliuoli, grato ricordo ai gentili
1516    XIII    |               un'anima eccelsa, mi ero figurata un Socrate, un Platone,
1517     III    |            uomo d'oro, al proprio e al figurato!~ ~- Se lo conosco! - rispose
1518    VIII    |            dentro di : - Ci sei, bel figurino, non mi scappi più.~ ~-
1519     VII    |                 operando di ricamo, di filettatura, di traforo, di cesello
1520   XVIII    |              ed udite. Io ti dirò come Filippo II al suo Gomez, o al suo
1521    XVII    |                   soggiunse la giovine filosofessa, - ma senza gli esempi,
1522    XIII    |               so io! uno di quei tanti filosofi antichi, di cui tutti parlano,
1523    VIII    |            duello è sempre una pazzia, filosoficamente parlando; - ripigliò il
1524       V    |              modellato, ma di contorni finamente accarezzati, Gabriella Manfredi
1525     XII    |                ti sfugge.~ ~- E sfugga finchè vuole, e passi anche l'Atlantico; -
1526      XI    |              Creda a me, - incominciò, fingendo una calma che non aveva
1527     XII    |            Cercando il signor Valenti. Fingeva di avere sbagliato, di non
1528      II    |               momenti, e senza secondi fini, non sono esse un capitale
1529    XVII    |                state sempre adulate, e finiamo con credere a ciò che si
1530      IV    |             furia di dire queste cose, finirete col fargli credere che qui
1531    VIII    |             bilancio della marina.~ ~- Finiscila, computista! - disse il
1532      II    |                pallido, dai lineamenti finissimi, dagli occhi perlati sfavillanti,
1533      II    |           certamente a quell'ora aveva finite le pratiche. Ora, di tutti
1534      VI    |                chiesa di Gnido....~ ~- Finitela, Pompeo! - disse Giovanna,
1535    VIII    |               piacere che la quistione finiva in una risata. La contessa
1536      IV    |            della stanchezza, in cui la finzione si tradisce e l'inganno
1537      IV    |                volete dappertutto quel fiorellino appena sbocciato? A teatro
1538       V    |               non aver più nulla, e le fiorì sulle labbra il più lieto
1539    XIII    |               si decida, come dicono a Firenze. Per me, scelgo di esser
1540     XII    |              posta per levargli quella fisima dal capo e condurlo a desiderare
1541    XVII    |               Gabriella,~ ~- È un'idea fissa, bambina. L'ho già detta
1542    VIII    |           verso il suo interlocutore e fissandolo negli occhi, mentre con
1543     XVI    |              si era ricordato di avere fissato un ritrovo allo Sport con
1544   XVIII    |         sterpaie, feconderemo greti di fiume, vivremo tranquilli, come
1545      II    |         incominciato a scandalizzarsi, fiutando l'egoista.~ ~E rifacendosi
1546       I    |            tempo, e potrei dire che ha fiutata l'aria. Ha comperato ducento
1547      VI    |            perde in baldanza, e vi , florido ancora entro i confini della
1548    VIII    |              fin da bambina, se ne era foggiata nell'anima. Egli era anche
1549     XII    |             rimanemmo soli, col nostro foglio di carta in mano, ed egli
1550     XIV    |             viluppo di quelle stupende foglione vellutate, in cui la natura,
1551      IV    |                È troppo presto, per la folla; non può esser che lei,
1552     VII    |            perdere nei giuochi e nelle follie dell'età? meno accorto,
1553     VII    |              sicuramente a te, con più fondata speranza di essere accettato
1554      II    |               Qui, dopo l'acqua, delle fontane, non c'è altra abbondanza
1555      XV    |                salotto, come un povero forastiero in un paese di cui non sappia
1556     XVI    |               spalla destra a colpi di forbice. Il dottore stava a capo
1557    XIII    |                uragano in provincia di Forlì, erano tali da doverlo impensierire
1558     VII    |        lavorato con tanta accortezza a formarsi uno stato, per potersi presentare
1559     XIV    |            altra volta, quando mi sarò formato una vera certezza, intorno
1560       I    |            pagare ad un troppo credulo fornitore; fors'anco a più d'uno.~ ~
1561     VII    |             del Gonzaga e stringendola fortemente tra le sue. - Non guastare
1562       X    |              avendo braccia abbastanza forti, non solamente per trattenere
1563      XV    |          trattasse di una combinazione fortuita. Ma dovette ricredersi nell'
1564      IV    |                a tanti esempi di colpe fortunate, di gioie effimere, ma non
1565     VII    |               molto cammino. È uno dei fortunati del giorno.~ ~- Ma è anche
1566    XVII    |               della notte, nelle marce forzate, a Velletri, tra i fumi
1567    VIII    |              luminosi, iridescenti sul fosco della carnagione, parevano
1568      II    |            altro dolore tutto suo (Ugo Foscolo li ha descritti, questi
1569     VII    |              chinina, e alle proprietà fosforescenti di questo sale, quando sia
1570       V    |              serenità di quella lastra fotografica che è l'arte. E se tu ardisci
1571      II    |                compagnia. Perdonami la franchezza.~ ~- È la tua opinione; -
1572       I    |             mucchio dei loro più degni fratelli, o erano stati dimenticati
1573       V    |                dove stanno raccolte le frecce infallibili. E forse accresceva
1574     XII    |           gittata , come la classica freccia del Parto fuggente. Quella
1575     XII    |                 Quella notizia, quella frecciata, tornava molesta in singolar
1576     VII    |       ottenendo coi caldi e quello coi freddi, secondo i capricci e i
1577       I    |                 con una gran voglia di fregarsi le mani.~ ~- Ecco uno strano
1578      XI    |             altro! - pensò il Gonzaga, fremendo.~ ~In ogni altra circostanza,
1579     III    |              sbocciato aveva già fatto fremere, sollevò lentamente il petto,
1580      XV    |             una scorsa alla lettera, e fremette; poi osservò attentamente
1581      XV    |               da non farne caso. -~ ~E fremeva, parlando così, e guardava
1582      II    |              Credevi di dover venire a frenarmi, fors'anche a trattenermi
1583     III    |               di un taccagno. Il Verni frequentava la migliore società. Ora,
1584      VI    |             che spiccavano sul pallore fresco delle guance, contemplò
1585     XVI    |              riconobbe lo zio al passo frettoloso, e gli diede il buon giorno,
1586      VI    |        attaccare una conversazione non frivola, da non finir così presto,
1587     VII    |             quel piccolo mondo di dame frivole e di cavalierini leggieri.
1588     VII    |                difficili imprese della frivolezza elegante, la povera contessa
1589       X    |               ci son divenuti di pasta frolla. Si era venuti alla scelta
1590      IX    |                dovuto inventare quella frottola... e ne arrossisco tuttavia. -~ ~
1591      II    |                      Lascia stare, non frugar nelle ceneri! - gridò il
1592      XV    |                sibilò come un colpo di frusta:~ ~- Siete un vile!~ ~-
1593    VIII    |            aggiungo io, son quelle che fruttano il premio.~ ~- Correggo
1594      II    |               sostanza che gli avevano fruttata i suoi lunghi servigi; da
1595      VI    |                 dove stava godendosi i frutti dei suoi laks di rupìe?
1596     XII    |             classica freccia del Parto fuggente. Quella notizia, quella
1597     XIV    |               lo prevedo benissimo, tu fuggi da Roma ed io ti perdo per
1598      VI    |                il lampo delle batterie fulminatrici, e l'ondeggiar delle brigate
1599       V    |             nuove ragioni dell'arte. E fumano, poi, come vulcani, e mangiano
1600     VII    |             aveva preso il braccio del fumatore solitario, e lo trascinava
1601    XVII    |             forzate, a Velletri, tra i fumi della vittoria, a Villa
1602            | fummo
1603      XV    |              volta da un nulla, come i funghi, e scoppiano  per ,
1604      II    |               la sua triste odissèa di fuoruscito, era andato a cercare, non
1605    XVII    |           speranze, delle nostre gioie future, in mezzo alle fatiche del
1606    XVII    |          sacrificando il presente e il futuro, rinunziando alle più care
1607    VIII    |              bellica tromba cantata da Gabriele Rossetti?... Anche noi,
1608     VII    |            dell'indiano. Questi vecchi gagliardi, per solito, s'innamorano
1609      VI    |              la dignità della vita, la gagliardia virile dei propositi, le
1610      II    |                quel che vuoi dirmi; le gaie spensieratezze, il vivere
1611      XI    |                e conservi, - soggiunse galantemente il Gonzaga, - non può averlo
1612    VIII    |                 inchinandosi con molta galanteria. - E se lo fossero stati...
1613      VI    |          gradivano, a sentirlo, le sue galanterie sessagenarie.~ ~- Grazie! -
1614      II    |               essi vogavano sodo, alla galeotta, tirando bravamente a .
1615    VIII    |           Campidoglio per respingere i Galli e rovesciare le superbe
1616     III    |                brumme, che andò via di galoppo; ma i cavalli, perbacco,
1617     VII    |               incominciava a muover le gambe; bisognava abbandonarsi
1618      IV    |                sorridere, a dir parole garbate; ma in quell'ufficio di
1619     XIV    |             liberamente; mostratevi il garbato cavaliere che siete sempre
1620     VII    |          parlarne frattanto a lei, con garbo, si capisce, e con la debita
1621      II    |               aver seguito il generale Garibaldi nella sua marcia memorabile
1622     III    |                parlare di te, e il suo gelo si squagliò come per incanto;
1623      IV    |          abbiamo il torto di non esser gelose delle ragazze; e queste,
1624      XI    |             ultima prova palmare ad un geloso feroce, si sarebbe potuto
1625      II    |            modo Cesare Gonzaga, rais e gemadar del gran signore di Revah,
1626      XI    |          davvero, Cesare Gonzaga sentì gemer l'uscio. E pensò dentro
1627     III    |               tua c'era anche l'albero genealogico.~ ~- Ah, l'albero! - rispose
1628      II    |                 e dopo aver seguito il generale Garibaldi nella sua marcia
1629     VII    |                peggio, sai, e la nuova generazione non ci affida di giorni
1630     VII    |                di essere accettato per genero? Ah, vedi? Ti carico alla
1631    XVII    |                 delle nobili idee, dei generosi sentimenti. Non conoscevo
1632      IV    |               delicatezza squisita, la generosità commovente, infine, che
1633      IV    |            inganno si scopre. Maschere geniali, addio; la commedia è finita.
1634    XVII(15)|                        Nell'originale "genoroso". [Nota per l'edizione elettronica
1635      XI    |                questo giuoco anche una Genovieffa di Brabante ne andrebbe
1636       I    |                 dai mari, in mezzo a genti barbare, come canta nel
1637      VI    |               che valevano i baci e le genuflessioni.~ ~- È bello, - diss'egli, -
1638     VII    |       ballerino ne aveva buttato  il germe, il nocciolo, l'embrione,
1639    VIII    |               a parlamento, occupati a gestire e gridare. Che gusto ci
1640     XVI    |              nuova, come la nascita di Gesù Cristo, o come la fuga di
1641     XVI    |                 sempre in sull'ali, si gettò nelle braccia dell'amico.
1642      VI    |                  Certissima; e con una giacca di stoffa inglese ruvida...
1643      IX    |                rifarvi la tesi di Gian Giacomo Rousseau contro la civiltà
1644      IX    |              voglia rifarvi la tesi di Gian Giacomo Rousseau contro
1645     XII    |              Se si esce sani da questo ginepraio, credi a me, bisognerà portare
1646       I    |              piastra di porcellana del Ginori. -~ ~Tirò allora la maniglia
1647       I    |                io, che passo le intere giornate con lui, ne so qualche cosa.
1648    VIII    |            dama, non eravamo ancora in giostra. Il signor conte Guidi mi
1649      IV    |               si resiste alla piena, e giova dar colpa di ogni cosa al
1650      XI    |                Ritorna in scena il Don Giovanni, col suo quinto Evangelio?~ ~-
1651      IX    |           sincera con me, che desidero giovarle. Come ha potuto fidarsi
1652     XII    |               e Cesare Gonzaga la vide girar tranquillamente il capo
1653     VII    |      conquistava tutti i cuori, faceva girare tutte le teste; oramai non
1654     VII    |            Gonzaga. - Allora fammi una giravolta sui tacchi, da bravo soldatino,
1655     XII    |             colore oscuro, dopo averla gittata , come la classica freccia
1656      XV    |          occhiata sdegnosa, rise e gli gittò sul volto una frase, che
1657       I    |          intiera; - replicò il vecchio giubilante. - E prendi quest'altro,
1658      IV    |         principio, e si paragona, e si giudica, non sempre a proprio vantaggio,
1659    XVII    |                 prima di tutto, non si giudicano bene dalle apparenze. Ci
1660    VIII    |               lontane possiamo udire e giudicare, come le dame degli antichi
1661    XVII    |                più volte, ed ho potuto giudicarlo. Non amo gli scettici. Arrigo
1662     III    |         rispose il Gonzaga. - Se debbo giudicarne da poco fa, tu rasenti ancora
1663       I    |               ancora veduto, che aveva giudicato da principio un giovanotto
1664       V    |               poco. A teatro, i famosi giudici delle due scuole musicali,
1665       X    |           nelle testimonianze come nei giudizi, ritener cancellata ogni
1666     XIV    |             meritava mica quei crudeli giudizî. In primo luogo il padrone
1667      XV    |                Questo carattere non mi giunge nuovo; - diss'egli.~ ~-
1668      IV    |            queste prove dolorose, come giungerete laceri, irriconoscibili,
1669       I    |              l'appunto, prima che ella giungesse.~ ~- Ieri sera siamo andati
1670      VI    |       Gabriella. - Anzi, veda fin dove giungo, i due che conosco mi hanno
1671      IV    |             non è festa ogni giorno: e giungono pur troppo, seguaci non
1672    XIII    |        perdette il suo tempo a negare. Giunone lo aveva sempre trattato
1673       V    |                riccioli lungo il collo giunonio. Gli occhi grandi, profondi,
1674     XIV    |             mettersi all'opera, quando giunsero il signor Cesare Gonzaga
1675     XII    |              colleghi al caffè. Quando giunsi, il discorso era già avviato
1676     III    |       favorevoli e contrarie, e poi si giuoca la posta. Così, vedi, Orazio,
1677      IV    |                ballasse, dall'altra si giuocasse, e più in  si trovasse
1678     XII    |           spezzato con un colpo il suo giuochetto da tiratore mingherlino.
1679    XIII    |        raccomandazioni caritatevoli, e giura che il cavalier Valenti
1680     III    |              ha da finire tra noi.~ ~- Giuramelo! che cos'hai di più sacro?~ ~-
1681     XVI    |               cader l'avversario; egli giurava, per altro, di aver lasciato
1682       I    |               io? Gran legista! Grande giureconsulto, ha da essere! Ci fosse
1683      IX    |               di lei,  al bisogno di giustificare con un pretesto la sua presenza
1684     XIV    |              un momento di follìa, non giustificata, è vero, da nessun precedente,
1685      IV    |                parla molto di lui.~ ~- Giustissima, l'osservazione! - disse
1686    VIII    |              bellezza estrinseca della giustizia. Ma chi le dice che le cause
1687            | Glie
1688            | gliene
1689    VIII    |             biancheggiavano vivaci nel globo, con riflessi e luccicori
1690      IV    |             alla vecchiezza, onorate e gloriose, orgoglio ed esempio ai
1691      VI    |               cittadina sventolare più gloriosi al pensiero, più efficaci
1692      VI    |            fabbricieri della chiesa di Gnido....~ ~- Finitela, Pompeo! -
1693      IV    |              del mondo, quanto meno si gode lo spettacolo superficiale,
1694      VI    |               sul Reggiano, dove stava godendosi i frutti dei suoi laks di
1695      IV    |             che s'erano argomentati di godere accanto a lei d'un calor
1696      IV    |             agli ultimi di febbraio, e godevano di una riputazione straordinaria;
1697    XVII    |              Villa Corsini, dove cadde Goffredo Mameli, l'unico bardo della
1698   XVIII    |            dirò come Filippo II al suo Gomez, o al suo Perez, che non
1699      VI    |              impedire il movimento dei gomiti. Questi pigia pigia si lasciano
1700      II    |           cuore trepidante e gli occhi gonfi di lagrime, davanti al giovanotto
1701      XI    |               comunicazione è venuto a gonfiarmi la testa l'anonimo corrispondente? -~ ~
1702      II    |               mano al suo portafoglio, gonfio di biglietti di Banca e
1703     XII    |             batterti? pends-toi, brave Gonzague; per questa volta l'hai
1704     VII    |           ancora, e lo ribaciava sulle gote.~ ~- È un brutto momento,
1705      IV    |                le sue feste, l'avevano gradevolmente occupata da principio, mettendo
1706      VI    |           Sempre così, mia moglie; non gradisce i complimenti maritali.
1707      IV    |            gioie effimere, ma non meno gradite, e di ebbrezze profonde.
1708      VI    |                una di quelle altre che gradivano, a sentirlo, le sue galanterie
1709      IV    |               un ballo, ci andavano in grand décolleté. Dico la cosa
1710    XIII    |            leale amicizia e alla stima grandissima che io nutro per lui. Speriamo
1711      VI    |                casa Morati fiorivano a grappoli. La Savelli, la Carini,
1712     XIV    |               amici gravi e i discorsi gravissimi, erano scarse le dame e
1713      VI    |        chiamava per allora la legge di gravitazione, cioè a dire verso Gabriella
1714    VIII    |             sarebbe troppo, ma come un grazioso vulcanetto delle isole Lipari.~ ~-
1715       V    |               maraviglioso di bellezza greca, con tocchi più vigorosi
1716      II    |          italiane, si era rifugiato in Grecia, donde, proseguendo la sua
1717      II    |             affari s'intende com'io di greco, che n'ho avuta una tintura
1718   XVIII    |      dissoderemo sterpaie, feconderemo greti di fiume, vivremo tranquilli,
1719       X    |              sarebbe potuta trovare la gretola.~ ~- Domanderò anch'io,
1720    VIII    |       parlamento, occupati a gestire e gridare. Che gusto ci trovassero
1721     XII    |            senza potermi sfogare in un grido.~ ~- Ma perchè rimanere?
1722   XVIII    |        tranquilla e serena; non ha una grinza alle tempie, dove è fama
1723     III    |           nascondere nella cravatta le grinze del collo, si piantava,
1724     VII    |               diacciuoli, sospesi alle gronde dei tetti, quando una goccia
1725      VI    |              di collocarlo tra i pezzi grossi, tra i Burgravi del ceto
1726       I    |             capisco, con qualche pezzo grosso, un avvocato, un collega....~ ~-
1727     VII    |                ben altro che sospiri e grullerie da medio evo!~ ~- Lo vedi?
1728      VI    |               la guerra agli Indiani e guadagnando molti laks di rupìe.~ ~-
1729      XI    |            sospetto, nella speranza di guadagnar tempo, e rimediare a quell'
1730       V    |            Borsa. Capisco che hanno da guadagnare e da perdere. Anche il babbo
1731      VI    |           sorrido. Lui, intanto, ne ha guadagnate trecentomila; e guardalo
1732      XI    |            chiara, e questo è tanto di guadagnato.~ ~- E allora, scusi, perchè
1733      VI    |                   Giovanna è vicina, e guai a me, se vi sente!~ ~- Eh
1734       V    |                nerissime. Ampia era la guancia e piena; il naso diritto,
1735       V    |                perchè sei donna, ma ti guardano in viso con aria gentilmente
1736    VIII    |             luccicori di madreperla. A guardarli, ci si vedeva la dolcezza
1737      XI    |             osare di levar gli occhi a guardarlo. E quasi (vedete un po'
1738      VI    |            essere, perchè la fanciulla guardasse tanto nel crocchio della
1739       I    |               una scorsa in giro e una guardata allo studio del suo caro
1740      II    |            denaro, e, mentre gli altri guardavano fidenti all'orizzonte lontano,
1741      IV    |                nome nel taccuino dalla guardia di madreperla; c'è il brillante
1742   XVIII    |              dopo, Arrigo il Savio era guarito largamente, non pure dalla
1743     XIV    |                altro guaio non viene a guastarmi la giornata, vengo sicuramente
1744    VIII    |          crocchio:~ ~- Le tue cifre ti guasteranno con Gabriella. Pensa piuttosto
1745      VI    |                Gonzaga.~ ~- Con questa guida, in capo al mondo! - diss'
1746       X    |             almeno che noi siamo stati guidati da un altro sentimento delicatissimo,
1747       I    |         mandando fuori le parole, alla guisa degli uomini che son vissuti
1748      XI    |         fabbricato animali per tutti i gusti e per tutti gli uffizi;
1749       I    |            annus incoeptus pro integro habetur.~ ~- In verità, se non lo
1750      VI(7) |                        Nell'originale "Haut Brion". [Nota per l'edizione
1751      VI    |        mangiare, Pommard6, Montrachet, Haut-Brion7 e Château-Lafite8 da bere!
1752       I    |              signor Happy (pronunziate Hèppi) si allontanò dallo studio.
1753       I(1) |                        Nell'originale "Heppy". [Nota per l'edizione elettronica
1754      XV    |                di andarsene insalutato hospite, contro l'usanza della casa,
1755    VIII    |         trovino i moderni selvaggi, sa Iddio. Le dame, allora, consumati
1756      IV    |             dura, intirizzita, come un idolo indiano. La Carini, che
1757    XVII    |                assai volentieri, anche ignorando ch'egli appartenesse alla
1758      VI    |            mondo elegante. Passare per ignoranti in materia di consuetudini!
1759      VI    |           rivali.~ ~Son questi, non lo ignorate, i miracoli dell'orario,
1760      IV    |             felicità più modesta e più ignota. E taceva, nondimeno, il
1761            | III
1762      XV    |           poteva ridere ancora! Quella ilarità continuata, che a volte
1763     III    |        predicare la costanza.... nella illegalità? Bei consigli da vecchio!
1764      IV    |               angolo riposto e felice, illuminato di miti trasparenze, non
1765       V    |      infallibili. E forse accresceva l'illusione quel suo aspetto sereno,
1766      XV    |              tavola, prese un giornale illustrato, e fece le viste di leggere.
1767      IV    |            turf e lo sport; c'è l'uomo illustre ed ammirato, che sa interrompere
1768      IV(5) |                        Nell'originale "imbadigione". [Nota per l'edizione elettronica
1769      IV    |          trovasse anche una succulenta imbandigione5, la quale non so perchè
1770      VI    |       civilizzato, o qualunque europeo imbarbarito. E mentre rispondeva alle
1771     XII    |               conto, queste, e prima d'imbarcarsi ci si pensa due volte.~ ~-
1772      IX    |               di noia: ma oramai s'era imbarcato e non guardava più a terra.
1773     XVI    |           escito per tempo, sperando d'imbattermi in qualcheduno che potesse
1774      IX    |                siamo salvi contro ogni imboscata possibile. Venga da madame
1775    VIII    |             sia detto, - riprese egli, imbrogliandosi nel giuoco dell'avversario, -
1776     VII    |               Lo so; - rispose Arrigo, imitando la sua mimica prudente. -
1777     VII    |            altri, ed essi non vogliono imitarci. Via, non esser troppo rigoroso
1778     XVI    |                Gabriella era   per imitare il babbo; ma Cesare Gonzaga,
1779      IV    |             virtù, che è bella nel suo immacolato candore, il pentimento che
1780     XVI    |               uomo, assai lontano dall'immaginarsi lo spettacolo che lo attendeva
1781      IX    |            rispose il Ceprani, che non immaginava neanche lui di parlar così
1782      VI    |         cadenti, ci sprofondiamo nella immensità dello spazio sconosciuto.~ ~
1783       I    |            queste cose hanno un pregio immenso, un pregio che non lo può
1784      IV    |            della passione per l'essere immeritevole! L'arte, per esempio, a
1785     XII    |          esclamò la contessa, restando immobile al suo posto, con gli occhi
1786     XIV    |            erano per verità un pochino impacciati, poichè non sapevano con
1787     VII    |               del suo ballerino, ritto impalato dietro le sue spalle, come
1788      IX    |               un vecchio soldato ed ho imparata la guerra delle imboscate.
1789     VII    |             sentimento, con la poesia, imparaticcia se vuoi, ma egualmente pericolosa.
1790     VII    |                il desiderio smanioso d'imparentarsi con lui. Ed anche era facile
1791   XVIII    |           signor marchese! Quante cose imparerò! Come sarò felice!~ ~- Già, -
1792       V    |           ufficio.~ ~- Io ti guardo ed imparo; - disse Gabriella. - Tu
1793     XIV    |         affatto inesperta fanciulla, e imparò presto a dissimulare.~ ~-
1794      IX    |     costringerlo a ritornare indietro, impedendogli di sentire il rumore che
1795     III    |               alla perdita, essa non c'impedirà di fare una buona colazione,
1796      VI    |                già stipate per modo da impedire il movimento dei gomiti.
1797     VII    |                che caso!) li aveva già impegnati con Cesare Gonzaga. Immaginate
1798      VI    |               credo. Sarà forse di , impegnato in qualche grave discorso.
1799       X    |              Anzi, vedi, abbiamo preso impegno di usare tutta la nostra
1800       V    |             buona pace, sei un vecchio impenitente.~ ~- Vecchio? Oh, questa
1801    XIII    |           Forlì, erano tali da doverlo impensierire a quel modo.~ ~Gabriella,
1802    VIII    |    rimpicciolisce la guerra; - rispose imperturbato il Gonzaga. - Non c'è più
1803       V    |               si rassomigliano. Gravi, impettiti, inamidati, prepotenti,
1804    XIII    |                questa volta, ti cavi d'impiccio da te. È un caso particolare,
1805     XII    |               mie forze; a chi amo non impongo sacrifizi e non preparo
1806     VII    |                con le sue belle guance imporporate dagli ardori della danza.
1807      IX    |             giunte.~ ~- È fatto il più importante, e si sta facendo il resto.~ ~-
1808     XVI    |           complessione; vasi sanguigni importanti offesi non ce ne sono; sarà
1809      VI    |            precisione, e che del resto importava poco allo zio Gonzaga di
1810      XV    |           liberatosi dalla ressa degli importuni, andò di buon passo allo
1811      II    |                Cesare. - Ecco un altro importuno.~ ~La maliziosa figura di
1812     VII    |         mescolarsi in queste difficili imprese della frivolezza elegante,
1813      XV    |          difficile.~ ~- Non gliele hai imprestate tu, zio? e senza ricevuta?~ ~-
1814     III    |               ci ha da esser niente di impreveduto nella vita di un uomo. Si
1815     VII    |          posseduto il cuore di qualche improvvida Rani, ottenendone i diamanti
1816      XV    |           punto non resse più, e parlò improvvisamente di andarsene. Erano le dieci,
1817      XV    |               Gabriella; ma il ritorno improvviso della contessa di Castelbianco
1818      XV    |              paragoni conchiuse la sua imprudentissima chiacchierata il conte Pompeo
1819      IX    |             potuto, son corsa.~ ~- Che imprudenza! Ma come può aver detto
1820       X    |             sul maggiore o minor grado imputabile all'uno dei due.~ ~- Ma
1821     VII    |           circostanze malaugurate, non imputabili a lui?~ ~E Arrigo, frattanto?
1822     III    |              di moda. Chi ne ha uno lo inalbera; chi non l'ha lo inventa.
1823       V    |       rassomigliano. Gravi, impettiti, inamidati, prepotenti, vengono in
1824     III    |                    Oh! - disse lo zio, inarcando le ciglia. - E dovevo venir
1825      IX    |               resistente agli attriti, inattaccabile, per dirla sì e no chimicamente,
1826     XIV    |           signor Valenti. -~ ~Al colpo inatteso Gabriella si scosse, e guardò
1827     XIV    |            nella sua mente il discorso incalzante della contessa di Castelbianco
1828      VI    |                 via via seguiti, quasi incalzati, da uno sciame di eleganti
1829      VI    |           escivo da San Carlo e mi ero incamminata per via Condotti, quando
1830      VI    |       signorina Manfredi fosse rimasta incantata per la venuta di Arrigo
1831     VII    |           riputazione, era addirittura incantato, e copriva coi ricordi di
1832     III    |              gelo si squagliò come per incanto; ti citò come un esempio
1833       V    |          ambulanti, orologi a pendolo, incapaci di un errore, ma anche di
1834      IX    |           colloquio di quattro persone incaricate di risolvere una quistione
1835    VIII    |                 Cavaliere, siamo stati incaricati dal conte Guidi di una commissione
1836     VII    |                 l'ha circuita, vinta e incatenata, sempre per eccesso di precauzioni,
1837      XV    |               troppo notata, lo teneva inchiodato. E tutti, vicini e lontani,
1838     XII    |              carabattole, mentre Happy inchiodava sull'uscio il biglietto
1839     VII    |          accorto, egli, che dubitava d'inciampare ai primi passi? Ha diffidato,
1840      IX    |                la società degli uomini inciviliti; secondariamente egli si
1841      IX    |             sempre pensato che un uomo incivilito guadagni due tanti a vivere
1842     III    |            Anzi, vedi, ti prego di non incocciarti nella tua democrazia, che
1843       I    |               la massima romana: annus incoeptus pro integro habetur.~ ~-
1844      II    |           discorso più tardi.~ ~- O lo incominceremo; - commentò lo zio; - perchè
1845       V    |           ricca! Ma ecco, bambina mia, incominciano ad arrivare i nostri amici;
1846      IX    |                dimenticato una lettera incominciata.~ ~- Lasciala pure; Happy
1847       X    |         pensare. Quale delle due parti incomincierà, per dire che il suo primo...
1848     VII    |               ordini. Aspetterò, non s'incomodi. -~ ~Gabriella fece un atto
1849       X    |          Resterò un pochino, se non la incomodo, a discorrere con lei.~ ~-
1850    VIII    |             valor singolare, di onestà incomparabile, di sacrificio sublime»;
1851     XIV    |                Guaio per guaio, meglio incontrarla qui, fra tanta gente, che
1852      VI    |               Pompeo, che, se l'avessi incontrata, non avrei dimenticato di
1853     VII    |               specchi, poste in fila e incorniciate da liste sottili, quasi
1854      VI    |               ha salutati il cannone e incoronati la vittoria; ha gli occhi
1855      VI    |            alle leggi dello Stato, e s'incorre nella multa, e si va anche
1856    VIII    |         famiglia e a lui non piaceva d'incorrere nello sdegno delle mamme.
1857      II    |                testa, con un gesto tra incredulo e rassegnato. Perchè, infine,
1858       V    |        nascosta a mezzo da due ciocche increspate dei suoi capegli neri, che,
1859     XII    |           esempio il timore di aver da incrociare il ferro con te.~ ~- Lo
1860     VII    |              suo collega, chiamato non indegnamente il primo seccatore del Regno;
1861     VII    |        ragionamento utilitario sarebbe indegno di me, che ti parlo, di
1862   XVIII    |               palla alloggiata a tempo indeterminato tra due apofisi della colonna
1863      XI    |        conoscevo questa distinzione. È indiana, forse?~ ~- Non so, ma potrebbe
1864      VI    |        contessa gli aveva cortesemente indicato al suo fianco; - io sono
1865      XI    |               visitare la scala che le indicava un anonimo?~ ~- Sì, sono
1866       I    |                dicendo, il pollice e l'indice della mano destra al taschino
1867      II    |              ai servigi di un principe indipendente, nel centro dell'India.
1868      II    |                un paio di guerre per l'indipendenza del mio paese; ti prego
1869      IX    |              mia curiosità, certamente indiscreta. Pochi minuti dopo, fatti
1870      IV    |          costrette a temere lo sguardo indiscreto, ad arrossire davanti a
1871   XVIII    |             frase.~ ~- Nella vita degl'individui, come in quella dei popoli;
1872       V    |           aspetto sereno, ma non senza indizi di osservazione precoce,
1873      XV    |                lo seguì in anticamera, indossò il pastrano anche lui, e
1874     VII    |               che sia una malattia; gl'indotti si contentano di dire che
1875       V    |            quella vernice di serietà s'indovina il materialismo. Mi fermo,
1876    XVII    |           frasi, che la compendiavano, indovinandola quasi con tanto intelletto
1877      VI    |             consuetudini.~ ~- E non lo indovinate, baronessa, il perchè? -
1878      IV    |           quell'ufficio di cortesia si indovinava lo sforzo, e quella sera
1879      II    |             volontario della patria, e indovinerete la cagione di quella ripugnanza
1880     VII    |                 facendo la guerra agli Indù; che doveva aver posseduto
1881    VIII    |       condannato; senza contare che le industrie ne soffrono.~ ~- Che argomenti,
1882      VI    |           avrebbe per lui il vantaggio inestimabile di collocarlo tra i pezzi
1883       V    |              stanno raccolte le frecce infallibili. E forse accresceva l'illusione
1884     XII    |            oggi ha un duello.»~ ~- Che infamia! - esclamò Arrigo. - E chi
1885    XIII    |             per mezzo di Carolina. Che infamie!~ ~- L'ho capito benissimo,
1886    XIII    |              quelle immagini della mia infanzia, più grande e più giovane
1887       I    |         signori, ci si piglia anche un'infarinatura di quest'arte.~ ~- Di bene
1888    VIII    |                rispose Arrigo con aria infastidita. - Son io l'incaricato di
1889    VIII    |         lontano Oriente, con le aquile infaticabili e coi prodigi del valore
1890     VII    |               di quei vanerelli, tutti infatuati di , che sgallettano intorno
1891      IX    |                che qui rendono la vita infelice ai mortali: e poi, quando
1892    VIII    |              vanità. Belle, quantunque infelici, le nostre, mio caro Andrea,
1893     VII    |            essere stata la sua prima e infelicissima fiamma? Ci sono tanti tesori
1894     VII    |              ha quello di assistere gl'infermi, non ci troverete la raccomandazione
1895      XI    |              Gonzaga. - La gelosia è l'inferno dell'anima.~ ~- L'ha provata
1896      XV    |          accorsi riconoscesse quei due inferociti cavalieri e sapesse perchè
1897    XVII    |                vedevo l'uomo pronto ad infiammarsi per ogni idea generosa,
1898      VI    |         indiano baldanzoso, i discorsi infiammati, gli atti vivaci, e finalmente
1899    VIII    |               affettar mezzo mondo e d'infilzare l'altra metà; ma la quistione
1900      VI    |              ebbero lampi di tenerezza infinita, che valevano i baci e le
1901     III    |                Grazie, Valenti, grazie infinite.~ ~- Accettate, dunque?~ ~-
1902      IV    |          nostre cognizioni davanti all'infinito visibile ci ammonisce non
1903     VII    |               ossequioso nell'atto, ma inflessibile nel proposito, sono sempre
1904      VI    |               al pensiero i suoni e le inflessioni di un'altra a lui cara. -
1905      XI    |             uovo, ci sarebbe ancora da informarsi se il padrone di questo
1906     XII    |         continuare in via Sallustiana? Informatevi, e date intanto a vostra
1907      XV    |            conte Guidi andò a prendere informazioni, e tornò subito dopo, annunziando
1908     III    |             con una vocina di chioccia infreddata e smozzicando l'erre, -
1909     XII    |              per convincere quell'uomo infuriato.~ ~- Sì, mi lasci credere
1910      VI    |               che avrà avuto l'onore d'ingannare più d'uno. Neanch'io, quando
1911    XVII    |                Mi credete voi capace d'ingannarvi?~ ~- No, - disse Gabriella. -
1912      VI    |                sconcertata.~ ~- Come v'ingannate! - diss'ella, dando in una
1913     XII    |              sociali; ma ella in ciò s'ingannava, poichè Cesare si era già
1914      IV    |               finzione si tradisce e l'inganno si scopre. Maschere geniali,
1915     VII    |             tempi che corrono, mi sono ingegnato di nasconderlo, come si
1916     VII    |                 ed anche un pochettino ingenui. Ora, che cosa t'ho a dire
1917    XIII    |             tranquillissima.~ ~- Santa ingenuità! Vedete come trova le risposte! -
1918     III    |                i due più bei cavalli d'Inghilterra. Vengono, nientedimeno,
1919       I    |                fortuna, che un altro c'inghiottirà, come noi abbiamo inghiottita
1920       I    |          inghiottirà, come noi abbiamo inghiottita quella dei padri! Ecco la
1921      VI    |                perbacco!) e vi sareste inginocchiati. Cesare Gonzaga non fece
1922      XV    |                di non essere tanto più ingiusto verso di lui, dopo che egli
1923    XVII    |                credere che io fossi un'ingrata, una cattiva, e che pensassi
1924      VI    |           signorina! La vita è piena d'ingrate novità. Gli uomini, creda
1925     VII    |               gagliardi, per solito, s'innamorano delle fanciulle, e non apprezzano
1926       X    |              il secondo considerando s'innesta naturalmente col primo;
1927       I    |              rabbruscò, a quel ricordo innocente del calendario.~ ~- Ahi,
1928       V    |           sulla fronte. Quel bacio all'innocenza la rianimò; le parve per
1929      VI    |              ufficio, fuor questo) e s'inoltrò risoluto. Il ballerino aveva
1930      XI    |                allora, scusi, perchè s'inquieta? Non possiede oramai la
1931     XVI    |              tosto, per calmare la sua inquietudine. - Ti presento il dottor
1932      XV    |               sciocchezza di andarsene insalutato hospite, contro l'usanza
1933    VIII    |           entrò a dire il Valenti. - M'inscrivo per parlar contro la guerra.
1934     VII    |          filosofo, che dei suoi nobili insegnamenti non vedeva alcun frutto.~ ~ ~ ~
1935    XVII    |                ne andai esule da Roma, inseguito come una fiera per tutti
1936     VII    |                dove si era arricchito (insinuava destramente il Ceprani)
1937    XIII    |              rispondere.~ ~- E se egli insiste?~ ~- Digli di sì. Ti senti
1938     XII    |               era costui? La contessa, insistendo sulla necessità di parlare
1939       X    |               ma poi non ci si è molto insistito. Anzi, vedi, abbiamo preso
1940      VI    |          doveri.~ ~- Quand'è così, non insisto. Concludiamo dunque che
1941    XVII    |            dentro di  qualche cosa d'insolito, come un antico e pur mo'
1942     XII    |          compagnia, nel caso che egli, insospettito, avesse voluto a forza visitar
1943       I    |               nelle spalle, dopo avere intascato religiosamente la seconda
1944      II    |            Arrigo, - soggiunse, mentre intascava i cinque biglietti, - perchè
1945       I    |            romana: annus incoeptus pro integro habetur.~ ~- In verità,
1946    VIII    |               aver dato un'occhiata di intelligenza a quei due.~ ~E sorridente
1947     VII    |                dargli torto. Ma quella intemerata del suo vecchio amico gli
1948     VII    |         imparare a custodirsi da certe intemperanze dell'età, è stato costretto
1949       X    |                mondo, non fu possibile intenderci sul maggiore o minor grado
1950       X    |                ma noi, per ragioni che intenderete, non abbiamo potuto dirvi
1951       V    |               come se fossi incapace d'intenderle, quelle nuove ragioni dell'
1952     III    |                  Arrigo Valenti non la intendeva così.~ ~- Parole! - mormorò
1953    VIII    |            rispose il Gonzaga. - Non s'intendono cause nobili, se non sono
1954      II    |            fare e sorrideva, anch'egli intenerito da quella semplice e quasi
1955    XVII    |             del vostro sacrifizio. E s'intenerivano, signor Cesare, parlando
1956      IX    |              giuramenti e delle nobili intenzioni! Come ha potuto, ripeto,
1957     XIV    |               riferisco testualmente), intercedete per me, presso la divina
1958       I    |                creda; io, che passo le intere giornate con lui, ne so
1959    VIII    |              ne ho portata una bella e interessantissima collezione con me.~ ~- Vedrò
1960       I    |              conosce molto bene i suoi interessi. Ma posto il caso....~ ~-
1961     VII    |            atto d'impazienza, ma tutto interiore, e, veduto che non c'era
1962    VIII    |                cui era parso che i due interlocutori si dovessero riscaldare
1963    XVII    |              l'animo della sua candida interlocutrice, tanto peggio per lui! sarebbe
1964      XI    |                   E trasse dalla tasca interna del soprabito una lettera,
1965     XIV    |               un rifiuto. -~ ~A questa interpretazione il Manfredi non seppe rispondere
1966     XII    |              che saprà ella stessa, se interroga il cuore della signorina
1967      VI    |                  rispose la baronessa, interrogando Giovanna con lo sguardo.~ ~-
1968     XIV    |                io ti ho dato licenza d'interrogarla; parlane a lei.~ ~- Domani,
1969      IV    |                 almeno, procedendo all'interrogatorio di una bella testimone,
1970     III    |            personaggi, ed è giusto che interrompa anche il periodo al narratore.~ ~
1971      VI    |              Pompeo! - disse Giovanna, interrompendolo. - Che discorsi son questi?~ ~
1972       X    |               pensiero, la convinzione intima del conte Guidi. Riferire
1973    XVII    |               io l'ho scrutato nei più intimi penetrali dell'anima, egli
1974      IV    |              taceva, nondimeno, il suo intimo tormento; e si padroneggiava,
1975      IV    |               non è male, ma sta dura, intirizzita, come un idolo indiano.
1976    XIII    |              sentimento, che lasciasse intravvedere un'intenzione più tenera.
1977     III    |            ravvicinate. Arrigo Valenti intravvedeva la vittoria e già gli pareva
1978      VI    |                 Neanch'io, quando l'ho intravveduta in via Sallustiana, ho potuto
1979     XII    |               e ordisce freddamente un intrigo per liberarsi da lei, per
1980      VI    |                io.~ ~- Come? Sei tanto intrinseco del cavaliere, e non hai
1981       V    |             passione è falsità, poesia introdotta a forza nel linguaggio comune,
1982       X    |             testa; ma Orazio Ceprani s'intromise, e sciolse lui la quistione.~ ~-
1983       I    |        cittadino, che sotto le spoglie inusitate lascia indovinare i suoi
1984      IX    |                perdiamo in chiacchiere inutili. Qui bisogna provvedere.~ ~-
1985     VII    |          poichè tutte le dame si erano invaghite di lui, incominciando da
1986      II    |         abbaiando alla luna! Il secolo invecchia, caro zio, e non vuol più
1987       I    |           miglia lontani dalla patria, invecchiati di  dai mari, in mezzo
1988     III    |              inalbera; chi non l'ha lo inventa. I titoli3 nobiliari son
1989      IX    |            mode, dopo che io ho dovuto inventare quella frottola... e ne
1990      XI    |                termini, ecco un famoso inventore, che può dar dei punti all'
1991      XI    |          credere? Anche questa sarà un'invenzione?~ ~- Come tutte le altre.
1992     XIV    |                     Era un assedio, un investimento in piena regola; ma Gabriella
1993       X    |              chiederlo, dopo che essi, investiti del mandato più largo, avevano
1994      II    |                il mondo mormora. Si ha invidia degli avvocati, caro zio,
1995      IV    |               sfarzo di una condizione invidiata, le fosse stata avara di
1996      IX    |               pregiudizi, scioccherie, invidie, rancori, vanità puerili
1997      VI    |               e di Corte, dove bisogna invitare tutto il mondo ufficiale
1998   XVIII    |               che volevo per l'appunto invitarti a venire con me!~ ~- Dice
1999      VI    |                delle case in cui erano invitati. Il bel mondo ha le sue
2000      VI    |           sollecitatori di biglietti d'invito, che non appartengono a
2001    VIII    |            risposta.~ ~- Il signore ha invocata la filosofia; - disse il
2002     III    |         vecchio si rasserenò, udendo l'invocazione, che non poteva essere bugiarda.~ ~-
2003    XVII    |               e anch'io l'aspetto e la invoco. Amo in voi vostra madre;


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