1882-conti | conto-invoc | invol-raso | rasse-trott | trova-zucch
                 grassetto = Testo principale
     Cap.        grigio = Testo di commento

2004     XIV    |               viso l'amica, ricorrendo involontariamente col pensiero alla lettera
2005    VIII    |              girava intorno, luminosi, iridescenti sul fosco della carnagione,
2006    VIII    |         replicò il Gonzaga, sorridendo ironicamente e rizzando con piglio altero
2007     III    |          qualche volta delle antipatie irragionevoli. A buon conto, egli non
2008      IV    |                come giungerete laceri, irriconoscibili, o miei poveri cuori, alla
2009     XII    |           sembra un gran male, un male irrimediabile, un mal da morire, è forse
2010    VIII    |               duelli fatti e da farsi. Irritato com'era in quel punto, avrebbe
2011      IV    |         scroscio vorticoso delle acque irrompenti nascondono un laghetto tranquillo,
2012      XV    |         applicarle la massima romana: «is fecit cui prodest?»~ ~Arrigo
2013     III    |       conosciuto, su certe materie non ischerza.~ ~- Zio, - rispose Arrigo
2014   XVIII    |                 Dice da senno?~ ~- Non ischerzo mai. Ne avevo anzi già parlato
2015     XII    |               umanamente possibile per iscongiurare un grande pericolo; pensi
2016      IV    |              destinata ai posteri, per iscrivere un madrigale sull'angolo
2017     VII    |           vezzo di chiacchiera che per isfogo di malumore, e tutti ci
2018    VIII    |              grazioso vulcanetto delle isole Lipari.~ ~- In fondo, hai
2019      VI    |             amici. Ma Socrate era male ispirato, e la signora Santippe non
2020    XIII    |         dovevano andare, fidando nelle ispirazioni del cuore di Gabriella,
2021    XIII    |         parlerò dunque come il cuore m'ispirerà, pensando alla vostra antica
2022      IX    |                miei lettori abbastanza istruiti di queste miserie umane,
2023       I    |           condito di malizia. - È così istruttivo, il suo discorso!~ ~- Ah
2024      IX    |                e provvedeva con le sue istruzioni a parecchi lavori che aveva
2025       V    |      asciuttamente, tra la tedesca e l'italiana, come se ci fossero due
2026      IV    |            francese, perchè non c'è in italiano, e se c'è, non mi piace
2027            | IV
2028            | IX
2029      IV    |              dolorose, come giungerete laceri, irriconoscibili, o miei
2030      IV    |               irrompenti nascondono un laghetto tranquillo, angolo riposto
2031     VII    |               guardando quei due amici lagrimosi, ch'ella era così felice
2032    VIII    |            coltelli!...~ ~- E anche di lame più lunghe, signor conte; -
2033      IV    |              candelabri, i doppieri, i lampadarii si accendono, e per lunga
2034     VII    |               volta indietro, prima di lanciarsi nel vortice proverbiale
2035     VII    |               più rapide, trattenuti e lanciati ad un tempo da un polso
2036     VII    |             dovuto ballar noi. Due bei lancieri per altro! -~ ~Arrigo sorrise,
2037    XVII    |            corse giù per le tempia. - «Lancillotti?» gli chiesi. - «Sì, la
2038     VII    |          elegante, un tenebroso, tutto languori con le dame, e occhiate
2039   XVIII    |            Arrigo il Savio era guarito largamente, non pure dalla ferita,
2040     XIV    |              furia, faccio provvista a larghi polmoni, temendo sempre
2041      II    |              se lo piglia; e perchè lo lascerei afferrare da tanti, mentre
2042      IX    |          Ceprani è affar suo; e noi lo lasceremo con la mala compagnia della
2043      IX    |              lettera incominciata.~ ~- Lasciala pure; Happy è un uomo scrupolosissimo.~ ~-
2044    XVII    |                invocando il mio nome e lasciandomi il suo unico figlio, il
2045     VII    |          riprese il Gonzaga. - Tu devi lasciarle un momento in disparte,
2046      II    |              Orazio Ceprani era  per lasciarlo andare; ma tosto cambiò
2047    XIII    |          venire il giorno che io debba lasciarti andar fuori.~ ~- Non parliamo
2048    XIII    |               ombra di sentimento, che lasciasse intravvedere un'intenzione
2049      VI    |                soggiunse il conte.~ ~- Lasciate che ci pensi; - rispose
2050       X    |               essere gli sfidatori, ma lasciavamo a loro la scelta delle armi,
2051       X    |             all'uno dei due.~ ~- Ma io lasciavo al mio avversario la scelta
2052   XVIII    |            anche di araldica.~ ~- E si lascierà chiamare marchese?~ ~- Se
2053     VII    |              state cinque o sei grandi lastre di specchi, poste in fila
2054    VIII    |               e coi prodigi del valore latino.~ ~Il conte Guidi, per altro,
2055       I    |                più studente; ha la sua laurea da due anni, da tre... che
2056      VI    |                capricci di fortuna! Si lavora tutti e due in Borsa, e
2057     VII    |               dei difetti, dovrà anche lavorare di buona voglia a levarseli.
2058      IX    |              sue istruzioni a parecchi lavori che aveva lasciati sospesi.
2059    XIII    |          pensando alla vostra antica e leale amicizia e alla stima grandissima
2060    XVII    |              anime, dei cuori aperti e leali, delle nobili idee, dei
2061     VII    |          sentimento di gratitudine che lega la creatura al suo creatore.~ ~
2062     XVI    |            quella notte, dal domicilio legale. Ma l'ultima frase del biglietto,
2063      II    |             Arrigo, compiuti gli studi legali, viveva a Roma, ove certamente
2064     XIV    |          questo matrimonio, ha qualche legame... che dovrebbe trattenerlo.~ ~-
2065      VI    |       braccetto, come se ella si fosse legata per tutta la sera a quell'
2066    VIII    |            tipico in casa sua, e quasi leggendario per lei.~ ~Nelle famiglie
2067      XI    |               molte, sui libri. Solo a leggerne uno del Balzac, c'è da rinunziare
2068    VIII    |              le aveva dette tante cose leggiadre, ed ella le aveva già tanto
2069       V    |               d'allora, un miracolo di leggiadria, di freschezza giovanile.
2070     VII    |               frivole e di cavalierini leggieri. Il ballerino ne aveva buttato
2071     XIV    |         perduti in quell'aria afosa di legislatori, di accademici, di magistrati,
2072       I    |              da tre... che so io? Gran legista! Grande giureconsulto, ha
2073       I    |            uscio, corse a sollevare il lembo di una portiera in fondo
2074     III    |          studio di Arrigo Valenti, una lente cerchiata d'oro nella cavità
2075      VI    |            presto costretto a usare le lenti turchine. -~ ~Il colpo era
2076     VII    |                un'altra vittima; sicut leo rugiens... con quello che
2077      XI    |            fatta scrivere, un uomo. La lesse, o, per dire più veramente,
2078      VI    |           andare nei quartieri alti, a leticare con Madame Duplessis, che
2079      XI    |             vede anche lei, che questa letteraccia è un tessuto di bugie?~ ~-
2080       I    |              cassa forte. -~ ~Il savio lettore avrà capito che Cesare Gonzaga
2081       V    |             rumori della selva, mentre leva la mano all'omero, dove
2082      XI    |               presso, senza osare di levar gli occhi a guardarlo. E
2083     VII    |               a tanto ella non venga a levarmi di sentinella.~ ~- Perchè
2084     VII    |             lavorare di buona voglia a levarseli. Gabriella è una creatura
2085      II    |             caleranno a centinaia, per levarti i pezzi. Qui, dopo l'acqua,
2086      XI    |      Chiederemo scusa ai casigliani, e leveremo a lei anche questo dubbio
2087   XVIII    |            perchè per la prima cosa ti leverò quella caricatura di nome
2088       I    |             che gli aveva offerto così liberalmente il Gonzaga. - Conio del
2089      IX    |               rendi anche un servizio, liberandomi....~ ~- Zitto ; questo,
2090      XV    |                  Anche il conte Guidi, liberatosi dalla ressa degli importuni,
2091      II    |             permetti, zio, vado a dare libertà a qualcheduno. Con questi
2092    XVII    |               del mio. Ma la morte era librata su noi, e l'immagine della
2093       I    |             essere! Ci fosse almeno la libreria, per dar negli occhi ai
2094      II    |              n'ho avuta una tintura al Liceo. Aggiungi che ha una mano
2095      II    |              ma la pace del cuore, sui lidi estremi dell'Oriente. Solo
2096     III    |               rivederla questa sera, e lietissimo della fortunata occasione.
2097      XI    |           soverchiare con la voce quel lievissimo suono. - È andato a visitare
2098      II    |               comparve poco stante sul limitare.~ ~- Il signor conte Morati
2099    XVII    |              il cuore, chi negli occhi limpidi mostra l'anima sua, giovane
2100     III    |                tra il verde oliva e il lionato.~ ~Arrigo gli era andato
2101    VIII    |        grazioso vulcanetto delle isole Lipari.~ ~- In fondo, hai fatto
2102       I    |                Vossignoria, quarantuna lira e ottantotto centesimi. -~ ~
2103     VII    |               aggiungendo, sottraendo, lisciando, adattando. S'era formata
2104       I    |               da un servitore in mezza livrea.~ ~- Chi cerca? - domandò
2105     III    |               decorano. Ed anche nelle livree, senti, una corona non guasta.~ ~-
2106     XIV    |                 per altro; qui bisogna lodar molto l'antico, e in arte
2107      II    |               maestra. Non avrai che a lodarmi, zio, e mi favorirai più
2108      VI    |             ronzare dattorno, lo aveva lodato della sua presenza così
2109     XII    |               nome.~ ~- Davvero? Te ne lodo. Una almeno l'hai fatta
2110      VI    |                aveva veduto Gabriella; lodò alcune scene della commedia,
2111    XVII    |             dolorose della vita non ha logorato il cuore, chi negli occhi
2112    VIII    |          fortunato fu presso di lei il loquace collega di suo padre, quello
2113     XIV    |              ella avrebbe anche saputo lottare col destino. Quindi, traendo
2114      VI    |              delle cariche e il mobile luccichio delle cuspidi dorate sulle
2115     VII    |            spalancate, donde veniva la luce viva e il lieto rumore della
2116    XVII    |                della patria, e con lui Luciano Manara, Enrico Dandolo,
2117       I    |                tua buona notizia. È un Luigi XVIII; servirà per la raccolta.
2118    VIII    |               Guidi non ci vedesse più lume.~ ~- Ma questo sia detto, -
2119    VIII    |              quando li girava intorno, luminosi, iridescenti sul fosco della
2120      II    |               cattivi e abbaiando alla luna! Il secolo invecchia, caro
2121    VIII    |                    E anche di lame più lunghe, signor conte; - ribattè
2122      VI    |            nostri venticinque anni son lungi, e noi siamo sempre quelli
2123      II    |              pratiche. Ora, di tutti i luoghi che Arrigo poteva scegliere
2124     III    |               d'Heristal incomincia il lustro dalla casata. Aggiungi a
2125     VII    |              oggi, che vuoi? oggi è un lutto comune. Trentatrè anni fa,
2126     XVI    |                fare una passeggiata al Macào;  ritornò a casa che verso
2127     VII    |               la visita e i sorrisi di madonna Fortuna. Egli le è andato
2128      IV    |              posteri, per iscrivere un madrigale sull'angolo d'un ventaglio;
2129     VII    |                non è stata a sentire i madrigali del conte Guidi.~ ~- Come
2130     VII    |             giovani, forte, fiorente e maestoso come appariva agli occhi
2131      II    |               buon passo per la strada maestra. Non avrai che a lodarmi,
2132     XII    |            mezzo, ho fatto un colpo da maestro. Dopo dieci minuti di colloquio
2133      IV    |                cosa è all'ordine, e il maggiordomo ne ha recato l'annunzio
2134     XIV    |         legislatori, di accademici, di magistrati, di professori e via discorrendo.
2135    XIII    |                presentarla il ministro Magliani due giorni più tardi, e
2136    VIII    |             grandi fatti, o accenni di magnanime idee, le parve un'offesa,
2137       V    |           quando volgeva da un lato la magnifica testa, nobilmente rilevata
2138       I    |         osservata non senza stupore la magnificenza delle scale, ascese al secondo
2139     III    |                 Carlo Martello e Carlo Magno, perchè io ti ho voluto
2140    VIII    |                ma quando non sia usato malamente,  a sfogo di privati rancori,
2141     VII    |             dotti vogliono che sia una malattia; gl'indotti si contentano
2142     XIV    |                perdonagli quella frase malaugurata, che io non conosco neppure,
2143     VII    |               per colpa di circostanze malaugurate, non imputabili a lui?~ ~
2144      IV    |            primi anni di un matrimonio malaugurato. La donna è così lieta di
2145      IV    |                felice, senza le febbri maledette? Passare nella gioventù
2146    XVII    |         morirmi, stamane, se il piombo maledetto....~ ~- Che dite? - gridò
2147      II    |               giuoco, e c'est pas plus malin que ça. Non sono io un savio
2148       I    |             anco a più d'uno.~ ~Le sue malinconiche osservazioni furono interrotte
2149       I    |                suo ossequio condito di malizia. - È così istruttivo, il
2150      II    |               un altro importuno.~ ~La maliziosa figura di Happy comparve
2151       I    |           anche, mostrando negli occhi maliziosi il desiderio di farsi cavare
2152       V    |            Contrarietà, forse, piccoli malumori in famiglia, ed anche passeggeri;
2153    XVII    |           Corsini, dove cadde Goffredo Mameli, l'unico bardo della patria,
2154    VIII    |           incorrere nello sdegno delle mamme. Così discorrendo, era giunto
2155    XVII    |              patria, e con lui Luciano Manara, Enrico Dandolo, Pietra
2156      IV    |               padrona di casa. Ora non mancano che i convitati, ed è naturale
2157      IX    |                d'umore, ma non si deve mancar mai di rispetto alla memoria
2158      II    |          credere che ad Arrigo Valenti mancassero cinquemila lire da render
2159      VI    |               alla sua età, vi sarebbe mancato il coraggio di far tanto (
2160      VI    |              ragione di contrasto, non mancava la Gleisenthal. Facevano
2161      XI    |      comunicazione fra due.~ ~- Non ci mancherebbe altro! - pensò il Gonzaga,
2162     XIV    |           temendo sempre che l'aria mi manchi, in quella campana pneumatica. -
2163      IV    |           convitati, ed è naturale che manchino, poichè non sono ancora
2164      II    |               balenò dagli occhi, che, manco male, aveva finalmente aperti
2165     XIV    |                neppure, poiché14 a lui mancò il coraggio di ripeterla.~ ~-
2166    VIII    |               senno?~ ~- Sicuro; o lui manda a me, o io mando a lui.
2167       I    |                denti, ed anche a volte mandando fuori le parole, alla guisa
2168      IX    |              così detto punto d'onore, mandano spesso avanti il loro medesimo
2169     III    |            dire Arrigo, che non poteva mandar giù quella rinunzia alla
2170      IX    |               suo zio, ed egli dovette mandarla giù in santa pace. Pochi
2171    VIII    |               per altro, non si poteva mandarlo via come il primo venuto.
2172      VI    |               non vuole a nessun patto mandarmi una veste, che doveva esser
2173      XV    |               scritte; è quella che fu mandata al conte Pompeo. Non ti
2174      XI    |             fermi in queste idee, che, mandate ad effetto, potrebbero nuocere
2175      VI    |            incominciava a respirare, e mandava alla baronessa un'occhiata
2176    VIII    |                 o lui manda a me, o io mando a lui. Signor Ceprani, -
2177      IX    |           lasciata al portiere, che la mandò con le altre.~ ~- Notizia
2178      XV    |             come hai creduto tu questa mane, o per non guastarsi con
2179       V    |           fumano, poi, come vulcani, e mangiano molto e ballano poco. A
2180      VI    |             colui che  pasticcini da mangiare, Pommard6, Montrachet, Haut-Brion7
2181      IX    |          burlesca, faceva passare ogni maniera di pazzie. Comme étude!~ ~
2182     VII    |                milioncino con le belle maniere, col sentimento, con la
2183      VI    |                genere di composizione, manifestando le sue predilezioni per
2184      IX    |                 credendo necessario di manifestare un tantino di maraviglia.~ ~
2185     VII    |         sincerità di un affetto che si manifestò nelle forme più nobili quando
2186       I    |             Ginori. -~ ~Tirò allora la maniglia del campanello, e un minuto
2187     VII    |               un autentico e profumato Manilla. A tempo, fortunatamente,
2188   XVIII    |           dolorosi ricordi della vita; mantiene in onore i suoi famosi mercoledì,
2189    VIII    |          sovrapposte dopo la conquista maomettana, potevano anche esser guerre
2190     XVI    |               Per altro, non bisognava maravigliarsene, soggiungeva Pico della
2191     III    |                tante, che lasciò tutti maravigliati, non solamente dei tuoi
2192      IV    |                gentiluomo, che alterna maravigliosamente i trionfi di salotto coi
2193      VI    |                ogni cosa, le tenerezze maravigliose di Gabriella per quell'indiano
2194    XVII    |              riposi della notte, nelle marce forzate, a Velletri, tra
2195     III    |            quella rinunzia alla corona marchionale. - Sei l'ultimo dei Gonzaga
2196      II    |           generale Garibaldi nella sua marcia memorabile in mezzo a tante
2197     XII    |             Giovanna avesse passato il marciapiede senza incontri spiacevoli.
2198     III    |          società. Ora, ecco un uomo in mare. Me ne duole per lui; quanto
2199       I    |           scommetto che ti piacciono i marenghi. -~ ~E il vecchio Gonzaga
2200       I    |                dopo avere osservato il marengo che gli aveva offerto così
2201       I    |          patria, invecchiati di  dai mari, in mezzo a genti barbare,
2202    VIII    |                meno, il bilancio della marina.~ ~- Finiscila, computista! -
2203     III    |          Passato il pericolo, anche un marinaio può ridere così.~ ~- Caro
2204      VI    |             non gradisce i complimenti maritali. Ed io ho più fortuna dieci
2205      IV    |               mai.~ ~Povera donna, mal maritata! Sentite i discorsi che
2206     III    |                 Ora la contessa odia i marroni; non può soffrire neanche
2207     XVI    |              cognac, un bicchierino di Marsala....~ ~- C'è del vino di
2208     III    |               di altri due nomi, Carlo Martello e Carlo Magno, perchè io
2209     VII    |             contentezza, poichè il suo martirio era sul punto di finire.~ ~-
2210      VI    |       lungamente il soldato. Bell'aria marziale, che col crescere degli
2211      IV    |            parte. È l'ora di metter la maschera, ed ella con uno sforzo
2212      IV    |        tradisce e l'inganno si scopre. Maschere geniali, addio; la commedia
2213       I    |            certo le somiglia, perchè i maschi tengono sempre della madre.
2214    VIII    |             più allegra, una levata in massa. Le belle abbandonate vanno
2215      IX    |         smargiassate. -~ ~Arrigo aveva masticata male la lezione; ma chi
2216    VIII    |                Guidi, gran cavaliere e mastro di campo, ha tutto accomodato,
2217     VII    |              centro di figura. Ricordi matematici, andate via! Il ballerino
2218       V    |               di serietà s'indovina il materialismo. Mi fermo, per non entrare
2219     III    |                ho conosciuto, su certe materie non ischerza.~ ~- Zio, -
2220      II    |              uno zio, il suo unico zio materno, gli era ritornato dal centro
2221      XV    |             quistioni personali non si maturano sempre lentamente; nascono
2222      VI    |              bellezza, si vedevano nel mazzo, e, venuta forse con esse
2223    VIII    |                Brenno; tra i Persi e i Medi, nel lontano Oriente, con
2224     XVI    |              presso di lui, in atto di medicar la ferita; e vicino al seguace
2225     VII    |             che sospiri e grullerie da medio evo!~ ~- Lo vedi? Io ne
2226       V    |              dirittura, gran che! Sono mediocri, e mi basta.~ ~- Il ritratto
2227     XII    |             che accanto a quella donna medita un tradimento, e ordisce
2228     XVI    |                notte?~ ~Cesare Gonzaga meditò lungamente su quegli enimmi,
2229      IV    |               i trionfi di salotto coi meets, il turf e lo sport; c'è
2230     VII    |          dietro le sue spalle, come un Mefistofele burlesco, venuto a rammentarle
2231     III    |             Blackborne. Li possiede il Meissner, che se ne va da Roma e
2232      IV    |                più grave allora, quasi melanconica, e in certi momenti anche
2233    XVII    |                 Enrico Dandolo, Pietra Mellara, Daverio, Morosini, fiore
2234      II    |             Garibaldi nella sua marcia memorabile in mezzo a tante forze nemiche,
2235    VIII    |               di cui si citano i detti memorabili e le azioni virtuose, come
2236    XVII    |             vita, noi naufraghi di una memoranda tempesta in cui abbiamo
2237      VI    |               aspre fatiche e i rischi memorandi! Ha grigi i capegli, ma
2238      IX    |             discreto. Sarà poi qualche mendicante... magari uno spazzaturaio.~ ~-
2239     VII    |            loro ambizioni; ma senza il menomo pensiero di un gran debito
2240     VII    |       parecchie operazioni aritmetiche mentali. Era fastidio delle piccole
2241     XII    |            signor Gonzaga!~ ~- Ho pure mentito per tutto il tempo che ho
2242     XIV    |                la natura, cesellatrice meravigliosa, sembra aver voluto rivaleggiare
2243     III    |     risoluzione la vista di un piedino meraviglioso. Finora, in parola d'onore,
2244      IX    |              le sue scatole e casse di mercanzia.~ ~Orazio Ceprani diede
2245      IX    |                con una parte delle sue mercanzie. Mi perdona?~ ~- Ottimo
2246      II    |            Gonzaga non era nato per la mercatura; soldato, aveva fatto il
2247     III    |                ha dunque da coprire la merce? - disse lo zio Cesare. -
2248   XVIII    |        mantiene in onore i suoi famosi mercoledì, e riceve sempre come una
2249    VIII    |                trenta, per gli Europei meridionali) faranno sempre come i selvaggi
2250     VII    |             come la fortuna; bisognerà meritarla.~ ~- Tu, ora, guasti il
2251      VI    |               così; bellissimo sarebbe meritarlo. Ma io ricorderò in buon
2252    XVII    |             parlo a cuore aperto, come meritate, e senza arrossire. Mi faccio
2253     XIV    |            senatore Manfredi! Esso non meritava mica quei crudeli giudizî.
2254     XII    |          infine, una donna avrà torto, meriterà il biasimo degli uomini
2255    XVII    |            angiolo consolatore; so che meriterei d'essere amato da voi, ma
2256     III    |                 non solamente dei tuoi meriti, ma anche della sua eloquenza.
2257     VII    |             qualche volta debbono pure mescolarsi in queste difficili imprese
2258    VIII    |             onore nella quale egli era mescolato come arbitro. Dovete sapere
2259      IX    |              Cesare Gonzaga, dopo aver messe in ordine tutte le cose
2260      II    |               ci sono servigi che ci è mestieri qualche volta di fare, o
2261      VI    |           Guidi oltre che non amava le metafore continuate, era furbo parecchio,
2262       I    |                ancora annoverato tra i metalli preziosi. Si parlava con
2263       I    |            intende per ricco sfondato, metta pure.~ ~- E che fortuna
2264     III    |                discorrendo, che non ci mettano una mezza dozzina di corone.
2265     XIV    |                suo per Cesare Gonzaga, mettendolo in discussione, a proposito
2266    VIII    |          arriva primo, aspetta: non ci metteremo mica troppa furia, con una
2267      VI    |                 Se parlasse....~ ~- Lo mettereste al bando dell'impero? Io
2268       X    |             anche, all'occorrenza, per metterlo gentilmente fuori della
2269      XI    |              che mi capisca, che possa mettermi un po' di calma nello spirito.
2270       X    |             parte sfidati e sfidatori, mettessimo la quistione sul vero terreno
2271    VIII    |                di queste piccolezze, e mettetevi d'accordo con Arrigo. -~ ~
2272     III    |               meglio! In fondo, non mi mettevo io a predicare la costanza....
2273      XI    |              chiamato dieci giorni fa, mettiamo pure che da quaranta ha
2274       V    |                   borbottò il conte. - Mettici quindici anni almeno, nel
2275     XVI    |           Arrigo. Finalmente, verso la mezzanotte, un fattorino dello Sport
2276      II    |              voci dello stomaco.~ ~- A mezzodì, allora? O alle undici?~ ~-
2277      XI    |               Lasciamo spegnere questa miccia male accesa. Volevano far
2278     VII    |            rimediano alla mancanza del milioncino con le belle maniere, col
2279      II    |                era venuto a sapere che militasse ai servigi di un principe
2280     III    |             Corteggia le ballerine, le mime, le cavallerizze. Ha sessant'
2281     VII    |                Arrigo, imitando la sua mimica prudente. - Non vi esponete,
2282     XII    |             suo giuochetto da tiratore mingherlino. Poteva benissimo accettare
2283       I    |              con aria di mistero d'una miniera in Colco, custodita da un
2284     III    |         consiglio d'amministrazione di miniere, di strade ferrate, di vapori
2285       V    |           stabilità o sulla caduta del Ministero, senza badare se questo
2286       X    |              intenderci sul maggiore o minor grado imputabile all'uno
2287      VI    |             questi, non lo ignorate, i miracoli dell'orario, a cui deve
2288       V    |      Castelbianco, ritornato allora, e miracolosamente a tempo da quel suo «eterno
2289      II    |                sapere, per lettere dei Mirandolesi, che uno zio, il suo unico
2290      XI    |            cosa voleva il conte? A che mirava, facendogli leggere quella
2291      VI    |                si rovescia sul capo ai miseri trasgressori. Si contraffà
2292     VII    |              di farne un'offerta a Dio misericordioso non sarebbe punto conforme
2293      IV    |      ricominciare. In verità, era così misero l'uomo, e così brutto il
2294      IX    |              Torniamo ora dalla nostra missione.~ ~- Scusami, ora ne parleremo; -
2295      II    |             per lasciar passare i tuoi misteri, - disse ridendo lo zio.~ ~-
2296      IX    |              punta di piedi e con aria misteriosa, a dargli un annunzio.~ ~-
2297    VIII    |                velatura di personaggio misterioso. Tutti gli occhi si volsero
2298    XVII    |          singolare, valoroso in campo, mite e modesto negli usi della
2299      IV    |                e felice, illuminato di miti trasparenze, non offeso
2300      VI    |              divino delle cariche e il mobile luccichio delle cuspidi
2301      XI    |             buon suono. Guardi anche i mobili; specialmente gli armadi;
2302       I    |        sostiene la Banca. E il Credito mobiliare? Il mio padrone è uno dei
2303       X    |       accomodata.~ ~- Ac... co....~ ...modata, sicuro. È la mia opinione,
2304       V    |             viso aperto, risolutamente modellato, ma di contorni finamente
2305     III    |                alto carattere, come un modello di amico; insomma, ne disse
2306     VII    |                costretto dal bisogno a moderarsi, ad osservare, a scegliere
2307     XVI    |               può parlare, per ora, ma moderatamente; - rispose il dottore. -
2308     XVI    |                apparteneva alla scuola moderna dei corroboranti; una scuola
2309      VI    |               passi di distanza, tutto mogio e contrito. Il conte Guidi,
2310     VII    |       seccatore del Regno; uno di quei molesti personaggi, così frequenti
2311      VI    |               dolore, o discacciare un molesto pensiero, ma nel fatto per
2312      VI    |          efficaci sul sentimento delle moltitudini. Allora, anche un viso brutto
2313    VIII    |                di Roma e del cavaliere mondiale. Cesare Gonzaga le arrideva
2314       I    |              religiosamente la seconda moneta.~ ~- Ma che debiti! - esclamò. -
2315    VIII    |                fumare, non già come un Mongibello, che sarebbe troppo, ma
2316       I    |            diss'egli, interrompendo il monologo, per rivolgersi al servitore,
2317     VII    |               distratta e rispondeva a monosillabi. Finalmente, saltò in testa
2318      IV    |            paiono, scusate, un tantino monotoni,~ ~- Ci vengono tutti i
2319      XI    |                    Ecco: per mandare a monte le nozze, senza aver l'aria
2320      II    |     rinchiudersi, rovina d'uomo, tra i monti del Reggiano, daccanto alla
2321      VI    |      pasticcini da mangiare, Pommard6, Montrachet, Haut-Brion7 e Château-Lafite8
2322      IX    |              il Gonzaga, - non farò il moralista, io,  a quest'ora. Sia
2323      IV    |                   E non parlo per voi, moralizzo in genere; - rispose il
2324     XVI    |                  Ti presento il dottor Mori e il barone di Santàgata.
2325    XVII    |              letto di dolore, e poteva morirmi, stamane, se il piombo maledetto....~ ~-
2326     XII    |             non ne morrò; - non voglio morirne! - rispose la contessa. -
2327      II    |      avvocatura si arriva; ma il mondo mormora. Si ha invidia degli avvocati,
2328    XVII    |               Pietra Mellara, Daverio, Morosini, fiore di cavalieri e d'
2329     XII    |                 Oh, non dubiti, non ne morrò; - non voglio morirne! -
2330      VI    |                sera a quell'uomo. E si morse le labbra, il conte Guidi,
2331      II    |                di matrimonio, colà era morta dopo altri dieci o dodici
2332      IX    |            rendono la vita infelice ai mortali: e poi, quando ritorna finalmente
2333      XI    |              sono riesciti. Ne saranno mortificati, e noi rideremo. Ella mi
2334       I    |                più contento di essermi mosso dal mio èremo. Questa Roma
2335      II    |             propria grandezza, e vuole mostrarsi benevolo, sì, ma in un certo
2336      XI    |              una confessione tale, che mostrasse Arrigo le mille miglia lontano
2337    XIII    |          Volevo bruciarla, dopo averla mostrata a te.~ ~- Benissimo fatto; -
2338     XIV    |              vostra corte liberamente; mostratevi il garbato cavaliere che
2339     XIV    |           occhi. Sta saldo, ragazzo, e mostrati cortese, mi raccomando. -~ ~
2340      IV    |              grave, tuttavia, sotto le mostre di una conversazione arguta
2341    XVII    |            Arrigo ha cancellato con un moto generoso dell'anima, con
2342     VII    |          quando sentiva le arguzie e i motti festosi degli altri, faceva
2343     XII    |             padre! - gridò il Gonzaga, mozzandogli le parole in bocca. - Della
2344       I    |        scampanellata all'uscio di casa mozzò le parole in bocca a Pico
2345            | multa
2346      II    |            perciò ero venuto con molta munizione. Ho ventimila lire qua dentro,
2347    XVII    |                 Senti, mi disse, se io muoio, taglia una ciocca dei miei
2348     VII    |             lui, quando incominciava a muover le gambe; bisognava abbandonarsi
2349      II    |              che mi era impossibile di muovermi.~ ~- Te lo credo, ora; ma
2350      IV    |               tavola, e la contessa si muoveva per andare nelle sue camere
2351     VII    |             dubiti, bella dama, non mi muovo di qui, fino a tanto ella
2352      XI    |                avrei dato del capo nei muri.~ ~- Povero conte! La intendo; -
2353     XII    |           parlare; tu l'hai stretto al muro, ed egli si è trovato dentro
2354     XVI    |               Il braccio era alzato; i muscoli tesi hanno fatto resistenza;
2355       V    |               giudici delle due scuole musicali, quando c'è l'opera, sonnecchiano
2356       V    |                 come se ci fossero due musiche, separate e distinte fin
2357      IV    |        divertito, - continuò il conte, mutando il sospiro in un mezzo sbadiglio, -
2358      IV    |               cuore, e possono, se non mutar nome alla colpa, nobilitarla
2359     VII    |              ma il cuore non ha potuto mutarsi. Veramente, - soggiunse
2360       I    |        successori, se Dio vuole, hanno mutata la faccia del mondo. Per
2361     VII    |                da cui erano abbastanza mutati ambedue.~ ~- Qua, qua, tra
2362     VII    |              in Europa. Il riccone, il nabab, appena giunto in Roma,
2363      II    |      partecipato alla epica impresa di Nana Sahib; più tardi, e dopo
2364     VII    |                perle sopra un sacco di napoleoni; o la perdeva, e restava
2365       V    |             nel classico disegno delle nari; le labbra belle e carnose;
2366     III    |         interrompa anche il periodo al narratore.~ ~Ritornava il signor Orazio
2367      IV    |              gli anni alle donne; ma i narratori hanno dall'ufficio loro
2368     VII    |                in piena regola. Non si nasce mica perfetti a questo mondo!
2369      II    |               avuta la... disgrazia di nascere troppo tardi, incomincio
2370       X    |                da tutti, che il duello nasceva da un malinteso. Il conte
2371      IX    |               Dica, per carità, non mi nasconda nulla; - mormorò la bella
2372    XVII    |                    Gabriella piangeva, nascondendo il bel viso tra le palme.~ ~-
2373     XIV    |              te non posso e non voglio nasconder nulla. Una lettera anonima.~ ~-
2374     VII    |          corrono, mi sono ingegnato di nasconderlo, come si nascondono i tesori
2375       I    |               scienza è arcana, ed ama nascondersi. Aggiungi che alle persone
2376     VII    |                discorsi.~ ~- Perchè ti nascondi, Arrigo? - disse il Gonzaga
2377      XV    |            maturano sempre lentamente; nascono qualche volta da un nulla,
2378      IX    |               dunque perduta? -~ ~E si nascose il volto tra le palme, poichè
2379       V    |             era la guancia e piena; il naso diritto, sporgente alla
2380    XVII    |              battaglie della vita, noi naufraghi di una memoranda tempesta
2381     III    |                lunga come quella delle navi, in Omero.~ ~- Verranno
2382       I    |               più io? Qui si nuota, si naviga nell'oro. Mio nipote...
2383     III    |                 Credo.~ ~- Ma bravo! E navighi così, tra questa e quella,
2384      VI    |           onore d'ingannare più d'uno. Neanch'io, quando l'ho intravveduta
2385     XII    |                I considerandi ritenuti necessari dal Gonzaga c'erano tutti,
2386    VIII    |             commissione poco lieta, ma necessaria, presso vostro zio, il marchese
2387     III    |            oggi, direi che è un giorno nefasto.~ ~- Ma lui.... il conte....~ ~-
2388     XIV    |               il perdono. A voi non si nega nulla; vorrete dir dunque
2389    VIII    |              altissimo onore era stato negato. Gabriella, per quella sera,
2390     XIV    |              se è vero che tu a me non neghi nulla, perdonagli quella
2391      IX    |                ad aspettar l'esito dei negoziati cavallereschi accanto al
2392     XIV    |                noi, è stata ordita una negra congiura, e noi dobbiamo
2393            | nemmeno
2394      VI    |              indiani. Vestito in falda nera, col grande sparato bianco
2395      II    |                e poichè il denaro è il nerbo della guerra, pensiamo al
2396       V    |          prominenti delle sopracciglia nerissime. Ampia era la guancia e
2397      VI    |                baffi lunghi, sottili e nerissimi, che spiccavano sul pallore
2398     VII    |                liste sottili, quasi da nervature di bronzo dorato, dietro
2399      II    |              occhio, ma più ancora sui nervi, al vecchio Gonzaga. Non
2400       I    |            novecento trentasei; ricavo netto... -~ ~Il vecchio non volle
2401       V    |              giusta statura, bianca di neve la carnagione, il viso aperto,
2402       I    |            trattiene? -~ ~Il servitore nicchiava un pochettino, ma sorrideva
2403     III    |                d'Inghilterra. Vengono, nientedimeno, dalle scuderie del duca
2404     XIV    |                c'è niente di vero?~ ~- Nientissimo.~ ~- E il cavaliere?~ ~-
2405       V    |               carina! sembri una bella ninfa antica! - proseguì, rivolgendosi
2406     III    |           portati bene da non degeneri nipoti. Ma poi, vedi, la penso
2407       V    |       freschezza giovanile. La fronte, nitida e breve, era nascosta a
2408     III    |               ha lo inventa. I titoli3 nobiliari son tutto, perfino negli
2409     III    |               cosa rimane della stirpe nobilissima? Un branco di sciocchi.
2410      IV    |             non mutar nome alla colpa, nobilitarla almeno e renderla cara come
2411     VII    |                buttato  il germe, il nocciolo, l'embrione, senza dare
2412      VI    |               sì.~ ~- Eccoci dunque al nodo dell'azione; - rispose il
2413     XVI    |                 e in particolar modo i noetici. Non so se mi spiego.~ ~-
2414   XVIII    |             vedete, di risparmiarvi le noie del racconto, e tutti quei
2415     XVI    |             otto, nei pressi del ponte Nomentano; avevano sparato a quindici
2416    XIII    |               Sai? a forza di sentirlo nominare come un giusto, come un
2417       I    |               signor nipote, per esser nominato cavaliere? Dei debiti, m'
2418     III    |            sempre. - Il Verni, per tua norma, io lo avevo già calcolato
2419      VI    |          riceverla io, contro tutte le norme del cerimoniale. Ella è
2420     XII    |           difficile; - soggiunse egli, notando gli atti di diniego della
2421       X    |              armi.~ ~- È vero, ma essi notarono e noi non potemmo negare,
2422      XV    |              sua partenza fosse troppo notata, lo teneva inchiodato. E
2423       V    |             naturale richiamo alle due note caratteristiche di colore
2424     XII    |              scrivere, e il resto ti è noto. A me pare la cosa più naturale
2425      VI    |                capigliatura stupenda e notoriamente sua. Ma il conte Guidi oltre
2426       I    |                ottantasei, rivenduta a novanta; veda un po' che affar d'
2427       I    |               Stamane il listino porta novantaquattro centesimi, con tendenza
2428       I    |              ottocento, ha rivenduto a novecento trentasei; ricavo netto... -~ ~
2429       I    |                l'ambrosia, indizio del Nume. Bravo il mio giovane Arrigo! -
2430    VIII    |          qualche volta ci sono, questi numi tutelari e viventi, immagini
2431       I    |            America sono più io? Qui si nuota, si naviga nell'oro. Mio
2432    XIII    |               stima grandissima che io nutro per lui. Speriamo intanto
2433      XI    |                mi dice! Io casco dalle nuvole. E il nostro Arrigo è innamorato
2434      IV    |                Vita, son queste le tue oasi verdeggianti. Ognuno reca
2435     XIV    |                 per dar l'esempio dell'obbedienza; ma non un bel fatto; -
2436    XIII    |                ascoltato. Non debbo io obbedirti?~ ~- Sicuro; ma egli, col
2437       V    |              io, non avendo da volere, obbedisco.~ ~- Grazie, senatore. L'
2438       X    |              appiglio c'è, anche senza obbligarci in anticipazione al discorso
2439      IV    |          tormento; e si padroneggiava, obbligata com'era a ricevere, a sorridere,
2440       V    |             che cosa possiamo far noi, obbligate a parlar poco e ad ascoltar
2441     VII    |              perfettamente a tutti gli obblighi dell'ufficio. Si poteva
2442      XV    |             quell'altra, che mi fa gli occhiacci!...~ ~- Che vuoi, che ti
2443     III    |                d'oro nella cavità dell'occhiaia destra. Era vestito all'
2444     III    |              India. Ma il nostro mondo occidentale è fatto così; prendiamolo
2445       X    |            conte Pompeo, ma anche, all'occorrenza, per metterlo gentilmente
2446      II    |                volevi da me? Se non ti occorrono consigli di saviezza e non
2447     XVI    |                detto che una quistione occorsa tra me e il conte Guidi
2448     VII    |         scegliere la sua via. Ti è mai occorso di vedere dei saltatori,
2449      IX    |            abita qui da un mese, e che occupa i due quartierini, del secondo
2450      IX    |              nido; - aveva detto egli, occupandola. - Tanto, non ci ha più
2451    VIII    |             per starsene a parlamento, occupati a gestire e gridare. Che
2452   XVIII    |        principio. È stata la mia prima occupazione, e non ci ho merito. Ma
2453       I    |              avrà ancora per un pezzo; occupiamo dunque il tempo a parlare
2454     III    |               marrone. Ora la contessa odia i marroni; non può soffrire
2455    VIII    |          affoghi nella prosa? Ti farai odiar dalle dame, che sono già
2456     III    |                  Arrigo, ti fai dunque odiare a questo modo?~ ~- Non badi; -
2457      IV    |           marrone; e voi il marrone lo odiate.~ ~- Esagerazione! Non mi
2458      II    |              proseguendo la sua triste odissèa di fuoruscito, era andato
2459       I    |        apparenza di lusso severo, e ci odorava il quartiere ammobiliato,
2460      IV    |         tenerezza, come si ricerca all'odore la violetta de' campi. E
2461       X    |            aveva nessuna intenzione di offenderti, ed essi lo hanno lasciato
2462       I    |               il marengo che gli aveva offerto così liberalmente il Gonzaga. -
2463      IX    |               stabilire il grado delle offese e le condizioni d'uno scontro,
2464     XVI    |              vasi sanguigni importanti offesi non ce ne sono; sarà un
2465      IV    |               di miti trasparenze, non offeso dai raggi del sole, in cui
2466    VIII    |               avvicinandosi, - ella mi offrirà il braccio. Si va all'assalto
2467    VIII    |              una stupenda occasione di offrire il braccio a Gabriella.
2468    XVII    |          vedendomi ricusare ciò che mi offrite, potevate credere che io
2469     XIV    |               affollati intorno a lei, offuscando la serenità della sua vita
2470     VII    |             questione, che i giovani d'oggidì non mi aiutano punto a vederci
2471            | ognuna
2472       I    |                Debiti, il mio padrone? Ohibò! Queste cose si lasciano
2473      II    |              abbracciar la sorella, ma ohimè, per piangere invece sulla
2474      IX    |              prima un vecchio e strano olandese, che, sotto la coperta di
2475    VIII    |                dame; quasi altrettante Olimpie sullo scoglio, per andarsene
2476     III    |          pacatamente, come un dio dell'Olimpo.~ ~- Ah, meno male! Venite
2477     III    |             panno chiaro, tra il verde oliva e il lionato.~ ~Arrigo gli
2478     XIV    |                volpe, e d'altre mode d'oltr'Alpi. Gabriella è classica,
2479      XV    |             Voglio un combattimento ad oltranza. Stamane, per un riguardo
2480      IV    |               numero dei cavalieri non oltrepassava d'ordinario i cinquanta,
2481     VII    |             bronzo dorato, dietro agli ombrelli diffusi delle felci arboree
2482      VI    |             batterie fulminatrici, e l'ondeggiar delle brigate al sole delle
2483       X    |             Zio!... da uomini calmi ed onesti. Si ha la vita di due uomini
2484      II    |              Un buon diavolo, ed anche onesto, per quel che fa la piazza;
2485      IV    |           sentenza in nome dell'amore, onnipossente quando è vero. Ma poteva
2486      IV    |            accostarsi alla vecchiezza, onorate e gloriose, orgoglio ed
2487       I    |            Ceprani, per obbedirla.~ ~- Onoratissimo! - ripigliò il Gonzaga,
2488     XVI    |               Guidi era stata composta onorevolmente fin dalle prime ore pomeridiane
2489      II    |                il caso di pensare agli onori. Anche con l'avvocatura
2490     VII    |                dattorno, accarezzando, operando di ricamo, di filettatura,
2491     XIV    |              della spalliera di stoffa operata, davano sembianza di due
2492    XVII    |              ha pensato molto, e molto operato. Vedevo quei capegli grigi;
2493    VIII    |              per dimostrare che in lei operava il sangue di sua madre.
2494     III    |               forse entrare in qualche operazione bancaria con lui?~ ~- Ha
2495    VIII    |               per la liberazione degli oppressi.~ ~- Sì, che facevano guerre
2496            | oppure
2497      VI    |              ignorate, i miracoli dell'orario, a cui deve sempre corrispondere
2498      VI    |   costantemente, fatalmente, la nostra orbita intorno al sole.~ ~- Ah,
2499   XVIII    |               per schizzar fuori dalle orbite, lo aveva fatto correre
2500      IV    |           cavalieri non oltrepassava d'ordinario i cinquanta, tra vecchi
2501     XII    |                medita un tradimento, e ordisce freddamente un intrigo per
2502     XIV    |                 intorno a noi, è stata ordita una negra congiura, e noi
2503     VII    |               bisogni, come farebbe un orefice.~ ~Or dunque, ecco qua:
2504      VI    |                dell'antica amicizia ad Oreste; oppure, se ti piace meglio
2505      IV    |        vecchiezza, onorate e gloriose, orgoglio ed esempio ai figliuoli,
2506       V    |           bambina?~ ~- Io, sì; ti pare orgogliosa, la risposta? ma che cosa
2507    VIII    |               come vorrei, un principe orientale, un personaggio delle Mille
2508      II    |           altri guardavano fidenti all'orizzonte lontano, essi vogavano sodo,
2509      II    |               anche a trattenermi sull'orlo del precipizio, ed ecco,
2510       V    |            portava al collo, per unico ornamento, un sottil vezzo di perle.
2511       V    |             chiamali banchi ambulanti, orologi a pendolo, incapaci di un
2512       I    |                 e, se volete, anche di orrore.~ ~- Debiti, il mio padrone?
2513    XVII    |        desiderio, sarò il solitario, l'orso delle Carpinete. Noi, feriti
2514      XI    |              c'è fumo senza fuoco.~ ~- Orsù, - disse il Gonzaga, a sua
2515      II    |        associati nella persona del suo Ortis), si era allontanato, non
2516     III    |                   Ma nel fatto....~ ~- Orvia, non voglio sentir altro! -
2517      XI    |             all'uscio  presso, senza osare di levar gli occhi a guardarlo.
2518     XIV    |                e vecchi, che io non ho osato competere coi primi, 
2519       V    |            bancarie di quello, e sulle oscillazioni che potrà cagionare alla
2520      II    |               e colà era vissuta nella oscurità d'una famiglia non ricca
2521     XII    |               la sua notizia di colore oscuro, dopo averla gittata ,
2522       I    |           padrone ha crediti, e molti; oserei dire fin troppi. -~ ~Il
2523    XVII    |               accento dimesso.~ ~- Non oserò mai; - rispose il Gonzaga. -
2524       X    |           scatole di madama Duplessis, ospite comodissima, sì, ma per
2525       I    |           rispose quell'altro, col suo ossequio condito di malizia. - È
2526     VII    |       Signorina, - disse il ballerino, ossequioso nell'atto, ma inflessibile
2527      VI    |                del Guidi, che stava ad osservarla da lunge.~ ~- Io non avevo
2528       I    |                Entrato nell'androne, e osservata non senza stupore la magnificenza
2529       I    |             rispose Happy1, dopo avere osservato il marengo che gli aveva
2530    VIII    |                spirito, nella quale un osservatore della «scuola ereditaria»
2531    XVII    |           conosciamo anche noi, povere osservatrici, i bei parlatori, gli apostoli
2532       I    |             uno.~ ~Le sue malinconiche osservazioni furono interrotte dal ritorno
2533    XIII    |           scelgo di esser più vecchia. Osservo molto, sai; e osservando
2534            | ossia
2535     XVI    |            dovuto deviare, davanti all'ostacolo. Il ferito è sano, di buona
2536     XIV    |               giovine amica si sarebbe ostinata nel facile perdono di una
2537       I    |                di rendita, comperata a ottantasei, rivenduta a novanta; veda
2538       I    |         Vossignoria, quarantuna lira e ottantotto centesimi. -~ ~Il signor
2539     VII    |            cesello e di sbalzo, questo ottenendo coi caldi e quello coi freddi,
2540     VII    |               qualche improvvida Rani, ottenendone i diamanti e cedendone il
2541     VII    |               Gabriella, e aveva anche ottenuta la ricompensa di un sorriso,
2542      IV    |         esistenza; il resto è nulla.~ ~Ottime ragioni, o lettori. Speriamo
2543       I    |              intieramente propenso all'ottimismo. Ottocento mila lire! Fors'
2544      II    |             Ausonie....~ ~- E ci perdi ottomila lire; - notò Arrigo Valenti. -
2545       V    |          luminosa dei denti; il mento, ovale e rilevato, completava degnamente
2546     III    |             rispose Arrigo, sorridendo pacatamente, come un dio dell'Olimpo.~ ~-
2547       I    |         abbiamo inghiottita quella dei padri! Ecco la mia vita. Ed ecco,
2548      IV    |              suo intimo tormento; e si padroneggiava, obbligata com'era a ricevere,
2549       I    |          essendoci molta domanda per i pagamenti all'estero.~ ~- Tu sai di
2550     XII    |              egli lo sapesse?~ ~- Sai? Pagando un anno anticipato, non
2551       I    |              Pia.~ ~- Anche il cavallo pagheremo; - pensò lo zio, sospirando. -
2552       I    |                egli, sospirando, - che pagherò anche questa bella piastra
2553      II    |                e non hai bisogno ch'io paghi i tuoi debiti, in che altro
2554    VIII    |            sentenziò Arrigo Valenti. - Paghiamo già tanto, per le nostre
2555      IV    |                che sa interrompere una pagina destinata ai posteri, per
2556      IV    |             vostri ricevimenti, che mi paiono, scusate, un tantino monotoni,~ ~-
2557    XVII    |             apostoli del sentimento, i paladini dell'eroismo in parole,
2558      IV    |           qualche società e portato al palazzo della contessa due biglietti
2559     XII    |               appoggiata allo stipite, pallida, contraffatta nel viso,
2560      VI    |          nerissimi, che spiccavano sul pallore fresco delle guance, contemplò
2561      XI    |     trattandosi di dare l'ultima prova palmare ad un geloso feroce, si
2562      II    |           sebbene per vezzo tenesse le palpebre socchiuse, e dalle labbra
2563     XIV    |              Sotto quelle parole sentì palpitare il dramma, la candida ma
2564       I    |             passi, i primi giuochi, le panche del collegio... poi l'università,
2565     III    |        finalmente un pastrano corto di panno chiaro, tra il verde oliva
2566    XVII    |              potente presso il Governo papale, sentiva l'obbligo suo e
2567      II    |                ronzano sempre ne' miei paraggi, bisogna sempre stare in
2568      IV    |        leggermente, in principio, e si paragona, e si giudica, non sempre
2569       V    |           parla, qualche volta, ma per paragonare i bei tempi, i tempi dell'
2570      XV    |              bombe. -~ ~Con questi bei paragoni conchiuse la sua imprudentissima
2571     XII    |               anche andarci, e tu devi parare il colpo alla svelta.~ ~-
2572      XV    |                gentiluomini che gli si pararono dinanzi, e chiese loro di
2573       I    |      sconosciuto nipote.~ ~- Arnese di parata, la cassa forte! - borbottò
2574            | parecchio
2575       I    |                 Non ho più che lui, di parenti, e quando mi ha scritto
2576      XI    |              c'è una porta falsa, e le pareti dànno tutte buon suono.
2577      XI    |                sciorinare abbigliature parigine, una mercantessa di mode
2578     XVI    |            allo Sport con un banchiere parigino, suo corrispondente ed amico. «
2579    XIII    |             naturalmente portata dalla parità delle condizioni sociali,
2580    VIII    |               qua e , per starsene a parlamento, occupati a gestire e gridare.
2581     XIV    |                licenza d'interrogarla; parlane a lei.~ ~- Domani, se qualche
2582      VI    |                fanciulla è il ritratto parlante di sua madre. Ah, mio povero
2583    XIII    |               Ma no, mi vergognerei di parlargli in tal modo.~ ~- Ho capito;
2584    XIII    |                  Il signor Cesare deve parlarmi.... di suo nipote? -~ ~E
2585    XIII    |            licenza all'amico Cesare di parlartene egli stesso. -~ ~A quell'
2586    XIII    |               dato licenza a Cesare di parlarti per lui, oggi, dopo una
2587     VII    |         giovane serio, gran cavaliere, parlatore discreto ed efficace a quattr'
2588    XVII    |             povere osservatrici, i bei parlatori, gli apostoli del sentimento,
2589      VI    |               Mamma e babbo, a tavola, parlavano di un caso che non ricordo
2590    XIII    |             egli, col mio permesso, ti parlerà per un altro. Che cosa gli
2591    XIII    |               non la intendi così. Gli parlerò dunque come il cuore m'ispirerà,
2592     III    |              ad uscirgli di bocca.~ ~- Parliamoci schietto; - diss'egli finalmente. -
2593    VIII    |             per dire:~ ~- Ma, signori, parlino almeno più alto, che noi
2594     VII    |               di sangue, ancora non mi parrebbe di averti pagato il mio
2595       V    |          quando non è ancora venuto il parrucchiere, ho cinquant'anni: dopo
2596      II    |               i ribelli indiani avesse partecipato alla epica impresa di Nana
2597    XVII    |               compiuto un atto eroico, partendo dall'Italia, sacrificando
2598   XVIII    |            fede di battesimo. -~ ~Così partì Cesare Gonzaga dall'eterna
2599       X    |             molto probabilmente non si partirà più. Per noi, vediamo la
2600     XII    |                la classica freccia del Parto fuggente. Quella notizia,
2601      II    |                il loro giuoco, e c'est pas plus malin que ça. Non sono
2602      XI    |        quaresima!~ ~- Gli auguro buona Pasqua; - rispose il conte Pompeo. -
2603      XV    |           dovuto. La signora, adunque, passandomi daccanto, non so per qual
2604     VII    |                parecchie, che volevano passarmi fuor fuori.~ ~- Ah, capisco,
2605      IX    |              di sopra. Quindici minuti passarono, quindici minuti di ansietà
2606     XVI    |              stato, Dio buono? Abbiamo passata una notte terribile. Iersera
2607     VII    |          contessa di Castelbianco, che passava allora, al braccio del conte
2608       V    |         malumori in famiglia, ed anche passeggeri; non mette conto parlarne.
2609     VII    |                tutto quanto ho potuto, passeggiando, tenendo a braccetto, perfino
2610     XII    |               di perseguitare la bella passeggiatrice, e Cesare Gonzaga la vide
2611     XVI    |             probabile, anzi certo, che passerò la notte fuori di casa,
2612      IV    |               per qualche alta cagione passiamo noi pellegrini su questa
2613       X    |            terreno, ci son divenuti di pasta frolla. Si era venuti alla
2614      VI    |             sempre tanti, colui che  pasticcini da mangiare, Pommard6, Montrachet,
2615   XVIII    |             vivremo tranquilli, come i pastori delle Bucoliche; pianteremo
2616    VIII    |           tirandolo fuori, con atto di paterna autorità.~ ~E sottovoce,
2617     III    |            forse per eredità di esempi paterni; ma infine, ci aveva trovato
2618      IV    |             pericolo! Turbata da vaghe paure, agitata dai rimorsi, voleva
2619      XI    |                 disse il Castelbianco, pavoneggiandosi. - A proposito di movimento,
2620    XIII    |           parla anche di Carolina?~ ~- Pazzerella! Si parla di un'altra personcina,
2621      IV    |               sì, avete ragione, fummo pazzi. E non una lagrima, il vile,
2622      IX    |                passare ogni maniera di pazzie. Comme étude!~ ~Ora, mentre
2623    VIII    |                 in un giorno solo, due pazzìe!~ ~- Questa, la capisco; -
2624      XI    |        diventerà una stupenda signora. Peccato, non aver dieci anni di
2625            | pel
2626      IV    |              alta cagione passiamo noi pellegrini su questa terra, che la
2627      XI    |                Cesare Gonzaga fu ad un pelo di perdere la pazienza.~ ~-
2628       V    |            banchi ambulanti, orologi a pendolo, incapaci di un errore,
2629     XII    |                eri sicuro di batterti? pends-toi, brave Gonzague; per questa
2630    XVII    |                scrutato nei più intimi penetrali dell'anima, egli vi ama.
2631    VIII    |                qualcheduna più ardita, penetrando nel fumatoio, non dubita,
2632     XVI    |              palla nel petto, e perciò penetrante in cavità. -~ ~Il Gonzaga
2633     III    |               denari, non mi riesce di penetrare in quella casa. Ci troviamo
2634      IX    |                nella quale non era mai penetrato, ma ritornò anch'egli indietro,
2635      II    |                Roma, dai confini della penisola. A Mantova, intanto, sotto
2636       I    |              vissuti lungamente soli e pensano, come suol dirsi, ad alta
2637     XII    |                sue camere, non volendo pensarci più a lungo, e rimettendo
2638    XVII    |            ingrata, una cattiva, e che pensassi ad altri. Ieri avete anche
2639      VI    |           Giovanna con lo sguardo.~ ~- Pensateci pure; ma certamente era
2640    XIII    |               mala pena sbocciato. - E pensavi davvero che potesse trattarsi
2641      VI    |          rispose il Guidi. - Ma che ne penserà la contessa? -~ ~Orazio
2642      II    |               è il nerbo della guerra, pensiamo al denaro. C'erano degli
2643      VI    |              si trova?~ ~- Più che non pensiate. Si vive di apparenza, quando
2644    XIII    |           domandare.~ ~- Babbo, tu sei pensieroso, stasera; - aveva ella incominciato. -
2645     XII    |                sacrifizi e non preparo pentimenti.~ ~- Perdoni! - balbettò
2646      IV    |             suo immacolato candore, il pentimento che raggia a lei con intelletto
2647     VII    |               confusa, amante ancora e pentita, più bisognosa forse di
2648     XIV    |         Manfredi una frase di cui sono pentito. Darei, ve lo assicuro,
2649      XV    |                dicendo, levò la mano e percosse.~ ~Il conte Guidi si aspettava
2650      II    |                sventure della patria e percosso da un altro dolore tutto
2651      VI    |              serenità tutto quello che perde in baldanza, e vi , florido
2652     VII    |               sacco di napoleoni; o la perdeva, e restava con l'aureola
2653      II    |          duecento Ausonie....~ ~- E ci perdi ottomila lire; - notò Arrigo
2654      IX    |           certo discorso!... Ma non ci perdiamo in chiacchiere inutili.
2655      II    |            vuol più saperne, di questi perditempi. «Essere o non essere, ecco
2656      IX    |                delle sue mercanzie. Mi perdona?~ ~- Ottimo signor Cesare!
2657     XIV    |               tu a me non neghi nulla, perdonagli quella frase malaugurata,
2658     XVI    |                  disse Arrigo.~ ~- Che perdonare? Ti adoro; - rispose il
2659      II    |              un giorno a venire. Tu mi perdonerai, Arrigo; - soggiunse, mentre
2660      XI    |      innamorato di Gabriella?~ ~- Ne è perdutamente innamorato. E non ha torto,
2661       I    |           sottinteso. -~ ~Fatta questa peregrina scoperta, il signor Happy (
2662   XVIII    |              II al suo Gomez, o al suo Perez, che non rammento più bene,
2663     VII    |                sua arte, corrispondeva perfettamente a tutti gli obblighi dell'
2664    XIII    |              invece? Un gentiluomo, un perfettissimo gentiluomo, più vero di
2665    VIII    |            padre, il tipo di cavaliere perfetto ricordato da sua madre.~ ~
2666     VII    |            verso lo specchio, e quella perfida lastra le offerse l'immagine
2667     VII    |    imparaticcia se vuoi, ma egualmente pericolosa. Questi rivali bisogna batterli
2668      IV    |       cavaliere pensoso, e sopra tutti pericoloso, che, mostrando di non saper
2669     III    |                che interrompa anche il periodo al narratore.~ ~Ritornava
2670     III    |                 la cravatta di colore, permessa soltanto di mattina ai moderni
2671      VI    |                finir così presto, e da permettergli anche di prender posto accanto
2672     VII    |                  È giusto. Ma se tu mi permettessi di parlarne frattanto a
2673    XVII    |               di appagare il mio voto. Permettetemi di dire che voi non conoscete
2674     XII    |             avverso si era stancato di perseguitare la bella passeggiatrice,
2675    VIII    |               bilance di Brenno; tra i Persi e i Medi, nel lontano Oriente,
2676      VI    |        Condotti aveva il complesso, il personale. E chi sa quante altre,
2677      XV    |                Del resto, le quistioni personali non si maturano sempre lentamente;
2678    XIII    |       Pazzerella! Si parla di un'altra personcina, che mi pare poco disposta
2679     XII    |         fallita, e che io ho finito di persuadere, non andrà, spero, a prendere
2680     XVI    |           Manfredi. - E se tu riesci a persuaderla....~ ~- Oh, la persuaderò
2681     XVI    |             persuaderla....~ ~- Oh, la persuaderò senza dubbio. Ma siccome
2682      VI    |         chiomato poteva recare qualche perturbazione anche nel giro d'un pianeta
2683      IV    |              Il cuore di Giovanna, non pervertito,  sciocco, rifuggiva da
2684     XVI    |              Sono un gran matto, io, a pesar le parole di un biglietto
2685      XI    |              Il Gonzaga non sapeva che pesci pigliare. La lettera, fra
2686     VII    |           Orazio, per dar torto al mio pessimismo; e non mi riesce, pur troppo!
2687       I    |               mattutina fuori di porta Pia.~ ~- Anche il cavallo pagheremo; -
2688    VIII    |                di famiglia e a lui non piaceva d'incorrere nello sdegno
2689    XIII    |               cose gentili, delle cose piacevoli, come me ne ha dette tante
2690    VIII    |             bontà nella forza è sempre piaciuta in singolar modo alle donne;
2691     XII    |     riconosciuto tutto ciò che a noi è piaciuto di far riconoscere. Dico
2692      IX    |                via Sallustiana?~ ~- Al pian di sopra, - balbettò Giovanna,
2693      VI    |      perturbazione anche nel giro d'un pianeta come lui. E sarebbe stata
2694      VI    |              inchinandosi. - Noi siamo pianeti e descriviamo costantemente,
2695    XVII    |                  mormorò la fanciulla, piangente.~ ~- Voi somigliate a quella
2696    XVII    |                senza speranza; nessuno piangerà la mia morte.» Il destino
2697     VII    |                noi, qui in disparte... piangeremo come due ragazzi, non è
2698      VI    |               vicina, si attaccava sul pianoforte uno dei soliti valzer dello
2699      VI    |                fedeli al costume della pianta di questo nome, anche in
2700      IX    |                con due bullettine, sta piantando sull'uscio il biglietto
2701    VIII    |                cavalieri più galanti a piantar  le dame; quasi altrettante
2702      VI    |              contrito. Il conte Guidi, piantato in un angolo, aveva notato
2703     III    |                le grinze del collo, si piantava, entrando nello studio di
2704     VII    |                galleria, tutta messa a piante di stufa, e che sarebbe
2705   XVIII    |               pastori delle Bucoliche; pianteremo anche un bel faggio, mio
2706     III    |          Arrigo, il vecchio Gonzaga si piantò davanti al nipote e gli
2707      II    |             onesto, per quel che fa la piazza; ma di affari s'intende
2708       V    |     raccogliendosi dietro agli orecchi piccini, scendevano in abbondante
2709     XIV    |           parlare di corse, di tiri al piccione, di cacce alla volpe, e
2710       V    |        Giovanna. - Contrarietà, forse, piccoli malumori in famiglia, ed
2711     III    |          Finora, in parola d'onore, di piedini così belli non ne avevo
2712      VI    |                 disse il conte Pompeo, piegandosi sulla vita e presentando
2713       I    |                far credere che volesse piegarsi in due.~ ~- Perdoni, Eccellenza!...
2714    XVII    |              se il vostro bel cuore si piegherà al nostro desiderio, sarò
2715    XIII    |               egli dovesse entrarci di pien diritto, era ancora di 
2716    VIII    |           risalto da essi, mostrava la pienezza e la maestà della forza.
2717    XVII    |                Manara, Enrico Dandolo, Pietra Mellara, Daverio, Morosini,
2718      XI    |           Gonzaga non sapeva che pesci pigliare. La lettera, fra le altre
2719     III    |               che il diavolo ha sempre pigliato dai piedi. -~ ~E se ne andò,
2720      VI    |             suoi laks di rupìe? Lo zio Pilade parla in nome dell'antica
2721    XVII    |                morirmi, stamane, se il piombo maledetto....~ ~- Che dite? -
2722     XII    |               accettare il duello alla pistola; ma anche qui, povero Guidi,
2723    XIII    |                Socrate, un Platone, un Pitagora, che so io! uno di quei
2724      VI    |           colori sperduti, che nessuna pittura può rendere più vivi allo
2725    XIII    |                figurata un Socrate, un Platone, un Pitagora, che so io!
2726      II    |               loro giuoco, e c'est pas plus malin que ça. Non sono io
2727     XIV    |              manchi, in quella campana pneumatica. - Povero salotto del senatore
2728       I    |                trovato da comperare un podere. Un po' lontano da casa
2729     XIV(14)|                        Nell'originale "poiche". [Nota per l'edizione elettronica
2730            | poiché
2731      II    |          avvocati, caro zio, e non c'è politicante da caffè che non tiri la
2732     VII    |                un gran debito morale e politico nella coscienza. Vedo io
2733       I    |           avvicinava, così dicendo, il pollice e l'indice della mano destra
2734     XIV    |              faccio provvista a larghi polmoni, temendo sempre che l'aria
2735    VIII    |          ancora una volta le catene ai polsi della patria, e noi, rincorsi
2736     VII    |             lanciati ad un tempo da un polso d'acciaio, girando come
2737       V    |                sonnecchiano nelle loro poltrone, o vanno a chiacchierare
2738      VI(6) |                        Nell'originale "Pomard". [Nota per l'edizione elettronica
2739     XVI    |      onorevolmente fin dalle prime ore pomeridiane di ieri. Egli era per l'
2740    XIII    |             fra le sette e le otto del pomeriggio, aveva una faccia rannuvolata
2741      VI    |                pasticcini da mangiare, Pommard6, Montrachet, Haut-Brion7
2742      VI    |             vivi allo sguardo, nessuna pompa cittadina sventolare più
2743    XVII    |              amico mio indovinò tutto, ponendo piede in quella casa, e
2744       I    |              posto il caso....~ ~- Sì, poniamo il caso; - disse il Gonzaga,
2745     XVI    |              alle otto, nei pressi del ponte Nomentano; avevano sparato
2746     XIV    |                Manfredi incominciava a popolarsi. Tra i primi era venuto,
2747   XVIII    |          individui, come in quella dei popoli; ho capito, va in fondo.~ ~-
2748      XI    |             soprabito una lettera, che porse al Gonzaga. Era la lettera
2749      II    |             mentre metteva mano al suo portafoglio, gonfio di biglietti di
2750    XVII    |             ciocca dei miei capegli, e portali a lei.» - »Il suo nome?» - «
2751       I    |           Gonzaga sono... i Gonzaga, e portano d'oro con tre fasce di nero. -~ ~
2752    XIII    |           cavaliere Valenti è venuto a portarci il suo biglietto di visita,
2753       V    |                tra le braccia, e dovrò portarti io a dormire, in mancanza
2754      IX    |              sopra. Le due prime le ho portate io stesso. Madame Duplessis
2755     III    |               bei nomi.... quando sono portati bene da non degeneri nipoti.
2756      IV    |      Castelbianco in qualche società e portato al palazzo della contessa
2757     VII    |                poco lunge da una delle porte spalancate, donde veniva
2758       I    |                venticinque o trenta li porterei anche meglio. Ma proprio,
2759      XI    |         sopravvento. Son fatto così, e porterò il mio difetto alla tomba.
2760      IX    |               essere stata lasciata al portiere, che la mandò con le altre.~ ~-
2761      VI    |             adattavano a far sosta nei portoni delle case in cui erano
2762      IV    |             per i capegli bianchi; che posa! La Robusti, che non ha
2763      IX    |                nel nuovo domicilio, si pose a tavolino per scrivere
2764   XVIII    |             faggio, alla cui ombra non poseremo; ma che importa? Penseremo
2765            | possa
2766      IX    |               non avrei più creduto di possedere, per trascinarmi fin qua.
2767     VII    |            questo omaggio alla verità) possedeva la sua arte, corrispondeva
2768     VII    |             agli Indù; che doveva aver posseduto il cuore di qualche improvvida
2769    XVII    |                anche quando tante voci possenti vi richiamavano in patria,
2770    VIII    |                conte era una specie di Possevino, versatissimo in materia
2771     VII    |              grandi lastre di specchi, poste in fila e incorniciate da
2772      IV    |                una pagina destinata ai posteri, per iscrivere un madrigale
2773     VII    |              tenerezza. Ma essa, nella postura in cui era, aveva anche
2774            | potemmo
2775      II    |                     Alla fortuna, alla potenza, alla felicità.~ ~- Egregiamente,
2776            | potermi
2777            | potersi
2778            | potessi
2779            | poteste
2780            | potevate
2781     III    |                   È un po' diverso, ma potrebb'essere, in certi casi, lo
2782            | potremmo
2783            | potrete
2784            | potuta
2785            | potuti
2786       V    |               mica per la sua dote. La poverina non ha che la sua bellezza
2787      II    |             condurli alla riscossa. Si pranza insieme, quest'oggi?~ ~-
2788      IV    |             signore e padrone. Avevano pranzato un poco prima del solito,
2789      VI    |              ricordo di aver letto che Prassitele, quando ebbe a fare la sua
2790      VI    |               del cavaliere, e non hai pratica della casa?~ ~- Che cosa
2791      II    |              quell'ora aveva finite le pratiche. Ora, di tutti i luoghi
2792      IX    |            ritornò anch'egli indietro, precedendo il Gonzaga, che faceva per
2793     XIV    |        giustificata, è vero, da nessun precedente, ma certamente scusabile
2794       X    |                vedrai che le cose sono precedute nei termini della più stretta
2795     VII    |             lettori miei, che se tra i precetti cristiani v'ha quello di
2796      XI    |                 Ancora ieri seguivo il precetto del quinto Evangelio: «Non
2797      II    |              trattenermi sull'orlo del precipizio, ed ecco, tu trovi invece
2798      IX    |             queste, lo ricordo, le sue precise parole. La notizia era dunque
2799      VI    |         veramente non saprei dirvi con precisione, e che del resto importava
2800     XVI    |               Egli non sapeva nulla di preciso; soltanto aveva veduto nella
2801       X    |              che pulpito gli veniva la predica.~ ~- Continua il tuo discorso; -
2802     III    |             fondo, non mi mettevo io a predicare la costanza.... nella illegalità?
2803      VI    |      composizione, manifestando le sue predilezioni per il dramma della vecchia
2804    XIII    |           giovane... vecchio.~ ~- E tu preferiresti un vecchio... giovane.~ ~-
2805      VI    |           lasciano volentieri ai balli prefettizi e di Corte, dove bisogna
2806       I    |                 con questo ragazzo che prega, invocando la memoria di
2807     XII    |             Appunto per questo tu devi pregarlo....~ ~- Aspetta, ci ho dell'
2808      II    |            conosciuto da te, ho ardito pregarti....~ ~- Che! che! - interruppe
2809     XII    |               che io, povera donna, lo pregassi di lasciarmi coi miei rimorsi.
2810      IX    |              di sposar quella a cui la pregavo di render servizio, scendendo
2811      IV    |       ammirazione, dell'omaggio, della preghiera, volano a lei come uno sciame
2812    XVII    |                gran vita, che tanto si pregia e che val così poco! Gabriella,
2813      IX    |               si spoglia colà di molti pregiudizi, scioccherie, invidie, rancori,
2814      VI    |            ufficiale e titolato, senza pregiudizio di quei sollecitatori di
2815      XI    |              quasi gli parve di sentir premere un battente sull'altro.~ ~-
2816     III    |          candela, che Arrigo gli aveva premurosamente accesa, - ho veduto, venendo
2817    VIII    |                 il cugino; e allora si prende la cosa in burletta, e si
2818      IX    |            diss'egli, che aveva dovuto prenderla per la mano.~ ~- Dica, per
2819     VII    |               di una caduta nel vuoto, prendessero una rincorsa maggiore del
2820     III    |              occidentale è fatto così; prendiamolo com'è. -~ ~Il vecchio Gonzaga
2821      IV    |                e queste, frattanto, si prendono la nostra bellezza, si vestono
2822     III    |             cieco. Che liquidazione si prepara! Anche tu, scusami, non
2823      XV    |           scagliò sul Valenti, che era preparato a riceverlo. Ci fu il solito
2824       I    |              che  per , senz'altra preparazione, fuor quella di un discorsetto
2825     XII    |                impongo sacrifizi e non preparo pentimenti.~ ~- Perdoni! -
2826     XII    |            avere; ha notato che tu eri preponderante, con quella tua statura,
2827       V    |           Gravi, impettiti, inamidati, prepotenti, vengono in società per
2828     XII    |             amo, quando l'occasione si presenta, faccio anche servizio,
2829      VI    |                piegandosi sulla vita e presentando la faccia in tre quarti. -
2830     III    |                potrei servirti io?~ ~- Presentandomi in casa Manfredi.~ ~- Oh! -
2831    XIII    |               le aveva detto il Guidi, presentandosi, - mi avete fatto l'onore
2832    XIII    |        Commercio, poichè questa doveva presentarla il ministro Magliani due
2833      VI    |                conte, - sono felice di presentarvi Cesare Gonzaga, lo zio del
2834     III    |              tardi, almeno, per il ? Presentiamo lo zio alla contessa, e
2835    VIII    |              l'assedio.~ ~Due amici lo presero subito in mezzo, per chiedergli
2836      IV    |               di essere più noiosi dei presidenti di tribunale; i quali, almeno,
2837     XVI    |           erano battuti alle otto, nei pressi del ponte Nomentano; avevano
2838     VII    |             Diciamo dunque le tue idee prestabilite; - riprese il Gonzaga. -
2839      II    |             chieggo cinquemila lire in prestito, per completare le mie differenze
2840      XI    |                Sì, diciamo innamorato, pretendente. Non è della mia opinione?~ ~-
2841     III    |              questa perdita io l'avevo preveduta. Ho venduto a lui, sapendo
2842      II    |               tocca. Ha sempre qualche preziosa notizia, per certe sue attinenze
2843       I    |               annoverato tra i metalli preziosi. Si parlava con aria di
2844      VI    |                multa, e si va anche in prigione; ma non c'è caso che con
2845      II    |             troppo vicina all'ingresso principale. Uno che esca di qua e svolti
2846     VII    |                diamanti e cedendone il principato agli Inglesi; ragione per
2847      VI    |           ricevimenti che i durbar dei principi indiani, mi troverò molto
2848     III    |               cosa venuto meno a certi principii?... Andrea, se è sempre
2849    VIII    |               malamente,  a sfogo di privati rancori,  a mostra di
2850      VI    |                indicata. Un anfitrione privato deve cansare sopra tutto
2851       I    |        febbrile lavoro, gli stenti, le privazioni, e qualche volta la fortuna,
2852            | pro
2853     XVI    |        soggiungeva Arrigo), ed è molto probabile, anzi certo, che passerò
2854     III    |             studiano dapprima tutte le probabilità, favorevoli e contrarie,
2855    VIII    |              contro il duello, e se ne procaccia subito uno.~ ~- E così,
2856      IV    |            tribunale; i quali, almeno, procedendo all'interrogatorio di una
2857     XII    |           duchino di Roccastillosa. Ma procediamo con ordine; - soggiunse
2858       X    |          cappello in mano, ed erano in procinto di andarsene.~ ~- Buon giorno,
2859      IV    |               non dicono nulla, c'è il prode capitano, che ha deposte
2860      XV    |          massima romana: «is fecit cui prodest?»~ ~Arrigo diede una scorsa
2861      II    |            mettendosi sul grave. - Che prodigalità son queste? Hai le mani
2862    VIII    |              aquile infaticabili e coi prodigi del valore latino.~ ~Il
2863     VII    |                mi pare un fenomeno, un prodigio di vecchiaia. Tanta esperienza,
2864   XVIII    |              sorrise e spiccò un salto prodigioso.~ ~- Con lei, signor marchese!
2865     XIV    |        ammirazioni, ed essa non voleva profanare un sentimento così nobile
2866   XVIII    |         riconoscere: ma un «vada viaproferito tre volte con fiera progressione
2867     XIV    |          accademici, di magistrati, di professori e via discorrendo. Il conte
2868      II    |              di governo, ed io ne cavo profitto... facendo tutto il contrario
2869      VI    |          provando una gioia schietta e profonda a ragionare con quell'uomo,
2870      IV    |            meno gradite, e di ebbrezze profonde. Crediamo così volentieri
2871      II    |                 intorno alla sorte del profugo. Uno scambio di notizie
2872     VII    |              di fumo da un autentico e profumato Manilla. A tempo, fortunatamente,
2873      IV    |               e lascia intorno a  un profumo di modestia, che può farlo
2874    VIII    |               È un controsenso, che il progresso ha oramai condannato; senza
2875      XI    |                     Glielo aveva forse proibito lei?~ ~- No; mi dispiace
2876     VII    |          cadere il tulipano, indizio e promessa di un amore violento. E
2877      IX    |            minuti, puntuale come aveva promesso, il vecchio gentiluomo,
2878       X    |             aria, in fede mia, che non promette niente di buono. Ah, per
2879       V    |        accarezzati, Gabriella Manfredi prometteva a diciott'anni una rigogliosa
2880      II    |               pur detto!~ ~- Che vuoi? Promettevano così bene! Il Governo doveva
2881       V    |        cristallini di sotto agli archi prominenti delle sopracciglia nerissime.
2882    XVII    |            balbettai qualche parola, e promisi. Povero amico, egli si era
2883     XII    |             con tanta sicurezza pareva pronosticargli la contessa di Castelbianco,
2884      XV    |              non aveva preveduto tanta prontezza di mano. Cacciò un urlo
2885       X    |            abbiamo detto loro di esser pronti a scendere sul terreno,
2886       I    |             scoperta, il signor Happy (pronunziate Hèppi) si allontanò dallo
2887       I    |            animo mutato e intieramente propenso all'ottimismo. Ottocento
2888       X    |                macchia. -~ ~Con questi proponimenti Cesare Gonzaga stette ad
2889      VI    |               la gagliardia virile dei propositi, le aspre fatiche e i rischi
2890      XI    |               finito l'esordio, con la proposizione del tema.~ ~- Ah! - fece
2891            | proprie
2892     XII    |               appartengono allo stesso proprietario, ma non hanno comunicazione
2893     XIV    |          Gonzaga. - In questi casi una proroga vale quanto un rifiuto. -~ ~
2894      IV    |        dolorosi e cari! Ma la passione prorompe; non si resiste alla piena,
2895       I    |              discorsi.~ ~- No davvero; prosegua; mi fa anzi piacere, signor....~ ~-
2896      IX    |                non ha voluto lasciarmi proseguire. «Questo è un servizio molto
2897      II    |                  diss'egli inquieto; - proseguiremo il nostro discorso più tardi.~ ~-
2898     III    |                     Ma intendiamoci, - proseguiva il conte, scherzando con
2899      XV    |                gente tutta composta di prossimo nostro, e perciò così pronta
2900    XVII    |                salvarmi. Gli chiesi di proteggere anche Andrea, che non avrebbe
2901     XIV    |               vanno gli affari del suo protetto?~ ~- Per ora, ch'io sappia, -
2902     XII    |                rispose:~ ~- Con te per protettore, non ho paura di nulla.~ ~-
2903      XI    |           inferno dell'anima.~ ~- L'ha provata anche lei?~ ~- In altri
2904     XIV    |              sofà verde cupo. - Usanza provenzale!...~ ~- I Romani non la
2905     VII    |               di lanciarsi nel vortice proverbiale della danza. Il ballerino,
2906    VIII    |            alle armi i figli d'Italia, proveremmo un gusto matto a rifarci
2907     III    |           siate mai stato giovane.~ ~- Proverò a diventarlo poi; - rispose
2908    XIII    |               di un recente uragano in provincia di Forlì, erano tali da
2909      VI    |              dovevo cascarci, come una provinciale! Basta, non lo farò più;
2910       X    |              sul vero terreno suo, tra provocati e provocatori? Stabiliamo
2911       X    |         provocatori? Stabiliamo chi ha provocato; e se tutti e due i nostri
2912       X    |                si stabilì chi fosse il provocatore, e si passò all'esame coscienzioso
2913       X    |           terreno suo, tra provocati e provocatori? Stabiliamo chi ha provocato;
2914       X    |       stabiliamo da qual lato fosse la provocazione più grave.»~ ~- E allora? -
2915      IX    |               il Gonzaga. - E poi, chi provvede al più, ha provveduto al
2916      IX    |           prima risoluto di restare, e provvedeva con le sue istruzioni a
2917    XIII    |               altro,  gli annunziati provvedimenti per soccorrere i danneggiati
2918      IX    |                chi provvede al più, ha provveduto al meno. -~ ~In quel mentre,
2919     XIV    |         creature hanno il loro ufficio provvidenziale nel mondo! Gabriella non
2920      IX    |               invidie, rancori, vanità puerili ed altre somiglianti piccolezze,
2921      XV    |             riceverlo. Ci fu il solito pugilato, il solito accorrere dei
2922       V    |           tempi dell'apostolato, della pugna, del sacrifizio, insomma
2923     III    |               tua democrazia, che fa a pugni col tuo casato. Qui il disprezzo
2924     XII    |               verbale è scritto di suo pugno, come ti dimostrerà la sua
2925    VIII    |                 e, quantunque tirati a pulimento da tanti secoli (si dice
2926       X    |           spallucciata, vedendo da che pulpito gli veniva la predica.~ ~-
2927      IV    |           ferita nel suo amor proprio, punita nella sua vergogna. Ha dovuto
2928      IX    |               lettera, venne Happy, in punta di piedi e con aria misteriosa,
2929       I    |            tutto, si strinse forte, si puntellò alla spalliera della poltrona,
2930      IX    |             dopo quei quindici minuti, puntuale come aveva promesso, il
2931            | puoi
2932    VIII    |          Cesare Gonzaga, azzurri nella pupilla, biancheggiavano vivaci
2933      VI    |          stanchi, ma in quelle bianche pupille venate di rosso si sono
2934      IV    |        fiammelle, canestri di fiori, e quadri e bronzi dorati, su tutte
2935      VI    |              si passa più sulla bianca quadriga attraverso la via Sacra;
2936      IX    |             stesso. Madame Duplessis è quaggiù, ed Happy, con due bullettine,
2937            | Quanta
2938       I    |        asciutte a cui dareste trenta o quarant'anni, magari venticinque,
2939       I    |             per grazia di Vossignoria, quarantuna lira e ottantotto centesimi. -~ ~
2940      XI    |                giorni, come a dire una quaresima!~ ~- Gli auguro buona Pasqua; -
2941      XI    |               il rumore, tossì come un quaresimalista, quando ha finito l'esordio,
2942      VI    |           presentando la faccia in tre quarti. - Il cuore mi diceva che
2943      IX    |               mese, e che occupa i due quartierini, del secondo piano e del
2944     VII    |                non hanno la croce d'un quattrino.~ ~- Temili, ragazzo mio,
2945      II    |                 e c'est pas plus malin que ça. Non sono io un savio
2946     VII    |               questo è certo e fuor di questione, che i giovani d'oggidì
2947      IX    |               favore di restar qui una quindicina di minuti.~ ~- Dove va?~ ~-
2948    XVII    |           modesto negli usi della vita quotidiana, amico sincero, infine,
2949     XVI    |            farsi radere, secondo l'uso quotidiano, poscia a fare una passeggiata
2950     XII    |             ripigliò la contessa. - La rabbia mi soffoca. Da un'ora son
2951      IX    |                 Dio! - gridò Giovanna, rabbrividendo. - Sono dunque perduta? -~ ~
2952     VII    |           tasca, no; - rispose lo zio, rabbruscato; - in tasca io ci ho solamente
2953     III    |          Arrigo, vedendo che lo zio si rabbruscava, - non credere che ella
2954       I    |           faccia del signor Ceprani si rabbruscò, a quel ricordo innocente
2955       I    |           cinquanta, tanto è difficile raccapezzarsi, tra la barba fitta di color
2956       V    |                suoi capegli neri, che, raccogliendosi dietro agli orecchi piccini,
2957      II    |               benefizio. Vado dunque a raccogliere tutte le mie forze, i miei
2958   XVIII    |             tempie, dove è fama che si raccolgano, disposti a ventaglio, i
2959       I    |            Luigi XVIII; servirà per la raccolta. Non ha debiti, dunque?
2960     XII    |               tuo padrone di casa e di raccomandargli che non ti tradisca. Sai
2961    XVII    |           avergli resa la sua parola e raccomandata la felicità del povero Andrea.
2962     VII    |           infermi, non ci troverete la raccomandazione di ascoltare i noiosi, mentre
2963    XIII    |            tutta sconcertata da quelle raccomandazioni caritatevoli, e giura che
2964     XIV    |                 e mostrati cortese, mi raccomando. -~ ~Egli stesso sarebbe
2965     XVI    |             quindi a voce più alta per raccontargli brevemente il duello. Si
2966     XII    |             zio.~ ~- Ora ci sarebbe da raccontarti dell'altro, per dimostrarti
2967     XVI    |               del Guidi.~ ~- Sì, mi ha raccontato anche questo. Ma le notizie
2968    XIII    |          contessa. - Venite, Guidi; mi racconterete i vostri errori per via,
2969     XVI    |                di Roma, e andò a farsi radere, secondo l'uso quotidiano,
2970       V    |                diritto, sporgente alla radice, risentito nel classico
2971      IX    |            incominciava a sentirsi più raffidata. - Credeva ella proprio
2972      XI    |         rispose il Castelbianco, mezzo raffidato e mezzo dubbioso; - ella
2973      VI    |                scovato io, osservando, raffrontando, e traendo la conseguenza.
2974      VI    |              società. Guardare, udire, raffrontare, trarre la conseguenza e
2975      XV    |         Turbato dal pensiero di quella ragazzata, che poteva guastare per
2976      IV    |             candore, il pentimento che raggia a lei con intelletto d'amore,
2977    XVII    |          intorno a noi che memorie. Un raggio tardo c'illumina qualche
2978      XV    |               affrettando il passo per raggiungerlo, gli disse:~ ~- Signor conte,
2979     XII    |                spero, a prendere altri ragguagli dal padrone di casa. Ma
2980    VIII    |              il re della festa, l'uomo ragguardevole, a cui l'esilio, i viaggi
2981      VI    |                      Mentre questi bei ragionamenti si facevano tra il conte
2982       V    |               che stava fortunatamente ragionando in disparte con Gabriella. -
2983       V    |              non mette conto parlarne. Ragioniamo invece di te, mia bella
2984      II    |               tal modo Cesare Gonzaga, rais e gemadar del gran signore
2985      IV    |             servirà. -~ ~Vispo come un ramarro, saltellante come una cutrettola,
2986     III    |              che non è discesa «per li rami» e cerchiamo invece di fabbricarcene
2987    XVII    |          tormento di tutta la mia vita raminga? No, bambina; voglio coprir
2988      XI    |            rammento.~ ~- Ma c'è chi li rammenta, i discorsi fatti per chiasso,
2989    VIII    |                la bellica tromba... la rammenti, Andrea, la bellica tromba
2990     VII    |            cuore di qualche improvvida Rani, ottenendone i diamanti
2991    XIII    |           pomeriggio, aveva una faccia rannuvolata che mai. Quali cure lo affliggevano?
2992    XIII    |            colazione, non potè vederlo rannuvolato a pranzo, senza domandargliene
2993    VIII    |          Queste cose erano state dette rapidamente, a mezza voce, col sorriso
2994     VII    |             curve più violente10 e più rapide, trattenuti e lanciati ad
2995     VII    |           quando una goccia d'acqua si rappiglia, un'altra la segue, e via
2996      VI    |           creature, ognuna delle quali rappresentava un diverso tipo di bellezza,
2997      VI    |      sentimenti, che è divenuta troppo rara tra noi; - replicò la contessa.~ ~
2998       I    |         dugento lire, come certi libri rari, sarebbe ancor qui? -~ ~
2999    VIII    |                 un Aladino, un Arun el Rascid.~ ~- Non so chi siano tutti
3000      VI    |             pensiero, ma nel fatto per rasciugare con le ultime dita una lagrima.~ ~-
3001     XVI    |             qua, è escita di , forse rasentando la scapula. Il braccio era
3002     III    |              giudicarne da poco fa, tu rasenti ancora troppo gli scogli. -~ ~
3003    VIII    |              della sua abbigliatura di raso color crema, o di stoffa


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