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Anton Giulio Barrili Arrigo il Savio Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Cap. grigio = Testo di commento3004 II | un gesto tra incredulo e rassegnato. Perchè, infine, non poteva 3005 I | signore, facendo un atto di rassegnazione, dopo due o tre d'impazienza. - 3006 II | confermare l'annunzio, e a rassicurare la famiglia (triste avanzo 3007 XIV | ammonizione al conte Guidi.~ ~- Rassicuratevi; non c'è nulla di nulla. 3008 V | nel complesso è abbastanza rassomigliante. Il conte Guidi, per altro, 3009 VIII | Arrigo, spronato anzi che rattenuto da quel mezzo rimprovero, - 3010 XII | ed era sempre costretto a rattopparle. -~ ~ ~ 3011 VII | l'avessi perduta ieri. Ti rattristo, coi miei discorsi, lo so; 3012 III | la voce del sangue aveva ravvicinate. Arrigo Valenti intravvedeva 3013 XIV | femminile, dopo che aveva ravvicinato nella sua mente il discorso 3014 XI | scoperta! Ma ella non sa che razza di nemico.~ ~- E lei lo 3015 VIII | lei? Dato il fatto delle razze sovrapposte dopo la conquista 3016 IV | oasi verdeggianti. Ognuno reca ai primi incontri le sue 3017 VI | un astro chiomato poteva recare qualche perturbazione anche 3018 IV | e il maggiordomo ne ha recato l'annunzio alla padrona 3019 XIII | soccorrere i danneggiati di un recente uragano in provincia di 3020 II | cospirazioni e nelle guerre recenti, non poteva tornare; perciò, 3021 IV | vestita di tutto punto, per recitare la sua parte. È l'ora di 3022 XI | sfogarsi anche un pochino. -~ ~Reclinò, così dicendo, il mento 3023 XI | anonima...~ ~- Che ella mi regalerà per la mia collezione.~ ~- 3024 X | questo era un regalo. Ora, i regali si possono accettare e non 3025 X | negare, che questo era un regalo. Ora, i regali si possono 3026 V | senza badare se questo si regge senza gloria, o cade con 3027 XIV | nel mondo! Gabriella non reggeva più al peso di quella conversazione 3028 VI | dorate sulle bandiere dei reggimenti, su quei poveri brandelli 3029 I | casa; Felice, secondo il registro battesimale della Mirandola.~ ~- 3030 VI | trarre la conseguenza e regolarsi; tutto ciò è diritto e facile 3031 VI | corrispondere un orologio ben regolato. Io ho conosciuto dei gentiluomini, 3032 I | spalle, dopo avere intascato religiosamente la seconda moneta.~ ~- Ma 3033 VII | e finalmente strapparla reluttante dal braccio dell'indiano; 3034 IV | colpa, nobilitarla almeno e renderla cara come una eccelsa sventura? 3035 VII | la sua eleganza potevano renderlo accetto, e amava ogni stagione 3036 XVIII | saviezza precoce, che lo rendeva tanto uggioso alle dame. 3037 IX | aveva risposto Arrigo; e mi rendi anche un servizio, liberandomi....~ ~- 3038 I | Ecco qua: centomila lire di rendita, comperata a ottantasei, 3039 IX | somiglianti piccolezze, che qui rendono la vita infelice ai mortali: 3040 XVII | rossore che aveva sperato di reprimere; - nessuna donna avrà mai 3041 XI | gesto di ripugnanza, la rese al conte Pompeo.~ ~- Ci 3042 II | poteva scegliere per sua residenza, Roma era l'unico in cui 3043 IV | passione prorompe; non si resiste alla piena, e giova dar 3044 IX | più semplice, più forte, resistente agli attriti, inattaccabile, 3045 VII | lui, mentre la fanciulla, resogli il saluto con un cenno del 3046 VIII | falde del Campidoglio per respingere i Galli e rovesciare le 3047 XIV | soleva dir egli ridendo) respiro a furia, faccio provvista 3048 XV | Guidi, liberatosi dalla ressa degli importuni, andò di 3049 XV | moltissimo. Ad un certo punto non resse più, e parlò improvvisamente 3050 XII | esclamò la contessa, restando immobile al suo posto, con 3051 XV | dei ceffoni. A noi uomini restano le mani, per restituire 3052 IX | Mi faccia il favore di restar qui una quindicina di minuti.~ ~- 3053 X | naturalmente col primo; resteranno le parole vivaci e noi le 3054 X | si volse al Gonzaga.~ ~- Resterò un pochino, se non la incomodo, 3055 XV | lasciamo stare il Ceprani. Tu restituirai ora la tua stima a quel 3056 XV | uomini restano le mani, per restituire ai cavalieri quello che 3057 XVIII | caricatura di nome inglese, e ti restituirò alla semplicità della tua 3058 VIII | perciò il conte Guidi dovette restringersi a spiegare quel lieto fine, 3059 X | rispose Arrigo, sciogliendo la reticenza dello zio.~ ~Cesare Gonzaga 3060 V | e la contessa, che ha rettitudine di giudizio, lo avrà subito 3061 III | sperava di richiamarlo sul retto sentiero. Arrigo, a buon 3062 II | gemadar del gran signore di Revah, nel Bogelcund, seppe un 3063 XIII | si ricordano con maggior reverenza, anzi con venerazione. Che 3064 XIV | qualche volta sul tardi, per riaccompagnare a casa sua moglie, si accostava 3065 VIII | altre dame che si erano riaccostate a lei, alzò la voce per 3066 V | alquanto più tumido, che, rialzandosi col sorriso, rosseggiava 3067 XVII | fece uno sforzo supremo per rialzarlo.~ ~- Voglio saper tutto! - 3068 XI | gridò il conte Pompeo, rianimandosi. - Ed è anche un consiglio 3069 V | Quel bacio all'innocenza la rianimò; le parve per un istante 3070 VII | abbracciava ancora, e lo ribaciava sulle gote.~ ~- È un brutto 3071 IV | A lui toccava, a lui, di ribellarsi a quella sentenza in nome 3072 II | grado di colonnello tra i ribelli indiani avesse partecipato 3073 VI | conte Guidi avrebbe potuto ricambiare la lode, soggiungendo che 3074 XVII | egli si era profferto di ricambiarmi il favore, se io avessi 3075 IV | biglietti di visita, erano stati ricambiati da un biglietto di visita 3076 VII | accarezzando, operando di ricamo, di filettatura, di traforo, 3077 XIII | capito benissimo, sai, che il ricapito era a Carolina, ma che la 3078 I | rivenduto a novecento trentasei; ricavo netto... -~ ~Il vecchio 3079 VII | preferenza spiccata per le più ricche borghesi, e, tra queste, 3080 V | in abbondante cascata di riccioli lungo il collo giunonio. 3081 VII | milionario in Europa. Il riccone, il nabab, appena giunto 3082 IV | poetica tenerezza, come si ricerca all'odore la violetta de' 3083 IV | modestia, che può farlo ricercare, in un momento di poetica 3084 IV | padroneggiava, obbligata com'era a ricevere, a sorridere, a dir parole 3085 XV | Valenti, che era preparato a riceverlo. Ci fu il solito pugilato, 3086 V | disse Gabriella. - Tu ricevi come un'imperatrice. -~ ~ ~ 3087 III | autorità di zio sperava di richiamarlo sul retto sentiero. Arrigo, 3088 VI | della fanciulla, che gli richiamava al pensiero i suoni e le 3089 XVII | quando tante voci possenti vi richiamavano in patria, dimostrava la 3090 V | nero, quasi per naturale richiamo alle due note caratteristiche 3091 I | grigi ed entrò. Quell'altro, richiuso prontamente l'uscio, corse 3092 IV | creduto ed errato; non voleva ricominciare. In verità, era così misero 3093 XIV | il crocchio di Gabriella, ricompose la faccia ad una espressione 3094 III | amassi, la qual cosa mi riconcilia un pochino con te, ti crederei 3095 XVI | padrini di Arrigo.~ ~Il ferito riconobbe lo zio al passo frettoloso, 3096 VII | donna non doveva essergli riconoscente, sapendo di essere stata 3097 XV | che nessuno degli accorsi riconoscesse quei due inferociti cavalieri 3098 VII | riposti segreti di un cuore. Riconosci, mio caro Andrea, che ti 3099 II | gentile e gli bastò di aver riconosciute le sembianze di Cecilia, 3100 IX | io, signor Cesare; non mi riconosco più. E ieri.... Dio mio!... 3101 XI | tante le dame; non se ne ricorda, e dice di essere rimasta 3102 XVII | gli comparisci davanti, ricordandogli tua madre. Ed ho bisogno... 3103 XIII | che appunto per questo si ricordano con maggior reverenza, anzi 3104 XVIII | adesso, quando gli avviene di ricordarlo, non dà tregua alle lodi.~ ~- 3105 VI | Melle, facendo le viste di ricordarsi. - La dama che ho veduta 3106 III | tenesse fermo sulle economie, ricordate che la mia cassa è ai vostri 3107 VI | sarebbe meritarlo. Ma io ricorderò in buon punto, signorina, 3108 VIII | spazio e nel tempo, a cui si ricorre col pensiero nei momenti 3109 XIV | guardò in viso l'amica, ricorrendo involontariamente col pensiero 3110 XV | combinazione fortuita. Ma dovette ricredersi nell'atto di escire sulla 3111 III | Arrigo, che aveva frattanto ricuperata la sua calma, - se il vostro 3112 X | accettare e non accettare. Ricusando il nostro, e con parole 3113 XVII | incominciando. Ma voi, vedendomi ricusare ciò che mi offrite, potevate 3114 XV | amico!...~ ~- Al quale hai ricusato ieri cinquemila lire, in 3115 VI | trecentomila; e guardalo là, ride a piena bocca, il felice!- -~ ~ 3116 XV | sfuggito da tutti, che è tanto ridicola in mezzo alla gente, a quella 3117 VI | sanzione, fuor quella del ridicolo, che si rovescia sul capo 3118 VI | felice, come quando poteva riempirla d'amici. Ma Socrate era 3119 XVII | destino ci volle salvi; rientrammo in Roma, nella nostra Roma 3120 XVI | dieci del mattino.~ ~- È rientrato? - chiese egli al servitore, 3121 XVI | andato per il vino di Porto, rientrò nella camera per dire al 3122 XVI | disse il Manfredi. - E se tu riesci a persuaderla....~ ~- Oh, 3123 XI | una bomba, e non ci sono riesciti. Ne saranno mortificati, 3124 VIII | indietro alla soldatesca, non riescivano a farlo parer vecchio, poichè 3125 II | fiutando l'egoista.~ ~E rifacendosi la bocca in quella chiusa 3126 III | dispiaccia un pochino di rifar la vita dei salotti e delle 3127 VIII | proveremmo un gusto matto a rifarci la mano, a rivivere un'ora 3128 VII | devi usarmi la cortesia di rifare con me lo studio di quel 3129 VII | proprio tu, che io debbo rifarmi del tempo perduto? Stringere 3130 VII | Ragione di più per rifartene ora!~ ~- Babbo dice benissimo; - 3131 III | signor conte, e mi son rifatto modestamente dal ceppo.~ ~- 3132 X | avevano creduto opportuno di riferirci il pensiero, la convinzione 3133 X | intima del conte Guidi. Riferire il suo discorso e ritirare 3134 IV | grazia della storia, vi riferirò soltanto la morale: «Noi 3135 XIV | sono le sue parole, che ti riferisco testualmente), intercedete 3136 XIV | scioperati. Chi te le ha riferite?~ ~- Senti, a te non posso 3137 X | del marchese Gonzaga si riferivano ad una offesa, che non c' 3138 II | dovesse prender subito, o rifiutare, almeno per cerimonia: intanto 3139 XVII | vedendo la sua triste vita riflessa in quelle frasi, che la 3140 VIII | biancheggiavano vivaci nel globo, con riflessi e luccicori di madreperla. 3141 XII | animo, e in due giorni di riflessione si era innamorato della 3142 XVII | illumina qualche volta; ed è riflesso di soli già spenti. -~ ~ ~ 3143 IV | pervertito, nè sciocco, rifuggiva da queste ricerche. La povera 3144 XII | conte. Ho fatto in tempo a rifugiarmi qua, pronta a venire da 3145 II | delle sorti italiane, si era rifugiato in Grecia, donde, proseguendo 3146 II | Carpinete, dove il freddo era rigido e dove bisognava portare 3147 IV | bellezza è giunta al suo pieno rigoglio, e può ancora aspettare 3148 V | prometteva a diciott'anni una rigogliosa maturità di bellezza, ed 3149 IX | vera, o che, se è vera, non riguarda punto mio nipote?~ ~- Come? 3150 VII | doveva stare più che mai riguardoso. Era fresca la scena in 3151 VI | poco allo zio Gonzaga di rilevare, tanto lo avevano colpito 3152 V | magnifica testa, nobilmente rilevata in arco al sommo della cervice, 3153 V | denti; il mento, ovale e rilevato, completava degnamente quel 3154 III | cosa vien poi? che cosa rimane della stirpe nobilissima? 3155 XII | domandato ad Orazio, quando rimanemmo soli, col nostro foglio 3156 XIII | immaginando che non avrebbe voluto rimaner troppo a lungo in sospeso. 3157 XV | No, grazie, conte, rimanete; non voglio che nessuno 3158 X | andati, e Cesare Gonzaga rimaneva a tu per tu col conte di 3159 VI | Oh, le pare? S'immagini: rimango a' suoi ordini; - replicò 3160 XI | metà; - disse il conte. - Rimangono altri punti oscuri. Ma, 3161 XIII | Non trattandosi dello zio, rimani volentieri in casa del babbo.~ ~- 3162 II | sei venuto.... e perciò rimarrai.~ ~- Non correr tanto! Vedremo, 3163 I | alla conversazione.~ ~- Gli rimarrebbero sempre ottocento o che mila 3164 XIV | è certo del pari che non rimarrei a Roma un giorno di più. -~ ~ 3165 XVIII | Valenti Gonzaga?~ ~- No, rimarremo soli. Ma vedrai, faremo 3166 V | generalmente le ragazze rimaste per tempo senza madre e 3167 VII | distingue ora dai ricchi? Essi rimediano alla mancanza del milioncino 3168 XII | chiacchiera da parte mia, per rimediarci. Ma tu devi fare dell'altro, 3169 XI | speranza di guadagnar tempo, e rimediare a quell'altro pericolo. 3170 VI | avuto il tempo di pensare al rimedio.~ ~- Allora, ecco qua; - 3171 VI | di sè, provando un gran rimescolo nel sangue. - Per una volta 3172 XVII | dove senza di lui non avrei rimesso piede.~ ~- Perchè, signor 3173 III | certi strappi; ma poi si rimette, e quando non ne ha più, 3174 XII | pensarci più a lungo, e rimettendo a quella sera la spiegazione 3175 I | vedermi. Avevo giurato di non rimetter piede in Roma, ed eccomi 3176 XIII | caso strano, ed io debbo rimettere al tuo senno lo scioglimento 3177 I | andando verso un uscio di rimpetto a quello dell'anticamera. - 3178 VIII | vanità?~ ~- Ella, mi perdoni, rimpicciolisce la guerra; - rispose imperturbato 3179 VII | Andrea Manfredi stava rincantucciato, e non per sua elezione, 3180 II | intorno a lui, andasse a rinchiudersi, rovina d'uomo, tra i monti 3181 VII | nel vuoto, prendessero una rincorsa maggiore del bisogno, e, 3182 VIII | polsi della patria, e noi, rincorsi come fiere, abbiamo dovuto 3183 I | in cuor suo.~ ~- I miei ringraziamenti, adunque, e la mia amicizia; - 3184 V | in atto di saluto e di ringraziamento ad un tempo.~ ~- Contessa, 3185 XII | di cerimonia, si fermò a ringraziare la gentil parigina con tutta 3186 XIII | cavaliere, ed eccomi qua.~ ~- Ringraziatemi, almeno; - aveva risposto 3187 XVI | vedo sano e sorridente; sia ringraziato il cielo! Non c'è stato 3188 X | ne son piene le fosse. Io ringrazierò lei, ad ogni modo, del delicato 3189 IX | non mi tradisca... non mi rinneghi, con la mercantessa di mode, 3190 XVII | come un antico e pur mo' rinnovato desiderio di piangere.~ ~- 3191 III | quest'oggi, ma voi vi siete rintanato in casa, mio bel tenebroso! 3192 VII | maravigliato, anzi a dirittura rintontito, dai suoi graziosi discorsi.~ ~- 3193 III | poteva mandar giù quella rinunzia alla corona marchionale. - 3194 XVII | il presente e il futuro, rinunziando alle più care speranze, 3195 IV | per voi è un sacrifizio rinunziarci; - replicò la signora.~ ~- 3196 VII | Perchè, infine, tu hai rinunziato alla famiglia, alla patria, 3197 XVI | piuttosto qualche cosa che lo rinvigorisca; un po' di cognac, un bicchierino 3198 XIII | e troveremo il modo di ripararli. -~ ~ ~ 3199 VII | allontanarsi. - Ma fra poco ne riparleremo. -~ ~E andò, la cara fanciulla, 3200 XII | senza avvedersene. Ma poi, ripensandoci a mente fredda, ha fatto 3201 XI | mille miglia lontano da un ripesco amoroso.~ ~- Creda a me, - 3202 XIII | in verità mi vergogno di ripetere ciò che ha scritto l'anonimo, 3203 XIV | tenergli il broncio, e dovrete ripetergli che è il più giovane dei 3204 XIV | lui mancò il coraggio di ripeterla.~ ~- Non la ricordo, questa 3205 IV | lunga fila d'immagini si ripetono fiammelle, canestri di fiori, 3206 XI | Gonzaga, è la natura che ripiglia il sopravvento. Son fatto 3207 V | arrivare i nostri amici; ripigliamo la dignità del nostro ufficio.~ ~- 3208 VI | torace, Cesare Gonzaga aveva ripigliata l'aria del gran signore, 3209 XV | questo momento, e penso di riposare tra due guanciali, fidandomi 3210 XVII | fatiche del campo, nei brevi riposi della notte, nelle marce 3211 VII | che ti fan leggere nei più riposti segreti di un cuore. Riconosci, 3212 IV | laghetto tranquillo, angolo riposto e felice, illuminato di 3213 VII | saluto con un cenno del capo, riprendeva il braccio di Cesare Gonzaga.~ ~- 3214 II | era corso a Mantova, per risalutare il suo duomo, da Mantova 3215 VIII | interlocutori si dovessero riscaldare fino a staccare i bollori, 3216 XV | commetti gli errori, e non sai riscattarli con un po' di coraggio. 3217 VI | propositi, le aspre fatiche e i rischi memorandi! Ha grigi i capegli, 3218 XVIII | vita al suo confidente, non rischiava di mandare la Spagna in 3219 XV | diede un'occhiata sdegnosa, rise e gli gittò sul volto una 3220 III | faccia scarna e dalla pelle risecchita, che pareva di cartapecora; 3221 V | di nobili idee, il cuore risecchito: chiamali banchi ambulanti, 3222 V | sporgente alla radice, risentito nel classico disegno delle 3223 XVII | Gabriella ma darò del voi. Mi riserbo di dare del tu ad una bella 3224 XI | penso neanche. Son cose che risguardano i miei padrini. Quando è 3225 VI | calca soverchia, anche a risico di lasciar fuori qualche 3226 III | Isocrate, adunque, la nobiltà risiedendo tutta nel capostipite e 3227 XII | interrompendo la frase e dando in un riso amaro che sapeva di lagrime. - 3228 VIII | Onore a chi ci ha vendicati, risollevando il nostro vessillo; onore 3229 V | carnagione, il viso aperto, risolutamente modellato, ma di contorni 3230 VII | di quelle frasi concise e risolute, con uno di quegli scatti, 3231 IX | quattro persone incaricate di risolvere una quistione d'onore, di 3232 VIII | e la maestà della patria risorta! Anche noi, se non sarà 3233 XVIII | in animo, come vedete, di risparmiarvi le noie del racconto, e 3234 VIII | È la mia opinione, e, rispettando l'altrui, dico sinceramente 3235 VI | leggi, e riesce a farle rispettare, senz'altra sanzione, fuor 3236 I | chi, amandola, mostra di rispettarla. Quando ero giovane io... 3237 XII | scoperta, e una famiglia rispettata e rispettabile sarebbe divenuta 3238 VIII | tutelari e viventi, immagini rispettate e care di amici lontani 3239 I | e di presentare i miei rispetti, - soggiunse. - Arrigo, 3240 XIV | culto più puro e il più rispettoso. Che dovrà fare, per accertarsene? 3241 XIV | quel fior di bellezza che risplendeva nella casa senatoria, si 3242 IX | C'è un duello? Non mi risponde? La supplico, signor Cesare, 3243 XIII | per un altro. Che cosa gli risponderai?~ ~- Gli risponderò che 3244 XII | nè indegna di chi deve rispondermi; ma non soglio far violenza 3245 X | soggiunto: per il nostro rispondiamo; se non accettasse, avrebbe 3246 XV | occorre andar tanto lontano; - risposero quelli. - Il Valenti è entrato 3247 XIII | di più per presentarsi e ristabilire le sorti della guerra; - 3248 XVIII | faremo delle grandi cose; ristoreremo il castello, dissoderemo 3249 VII | quel sorriso amorevole, ritenendosi dal chieder l'onore del 3250 X | testimonianze come nei giudizi, ritener cancellata ogni offesa possibile 3251 XII | padrini. I considerandi ritenuti necessari dal Gonzaga c' 3252 XII | giuris...prudenza non hai ritenuto che il giuris, dimenticandoti 3253 IV | come una cutrettola, il ritinto Alcibiade se ne andò a prendere 3254 II | almeno sapere dove debbo ritirarmi, per lasciar passare i tuoi 3255 X | Se permettete, conte, ci ritiriamo; - diss'egli. - Abbiamo 3256 X | ragioni dell'uno e dell'altro; ritiriamoci tutti e quattro, lasciando 3257 II | interruppe il vecchio. - Io mi ritiro in buon ordine. -~ ~Orazio 3258 IV | circolo. La contessa si ritirò nelle sue camere per abbigliarsi. 3259 XII | di venire. Non vedendolo, ritornai fin qua. Egli, appunto allora, 3260 VII | ragione per cui aveva potuto ritornarsene parecchie volte milionario 3261 XI | consiglio da gentiluomo. Ritornerò a casa, e non domanderò 3262 III | Follìe! - Lo dici tu, che ritorni dall'India. Ma il nostro 3263 XV | di tutti? -~ ~Arrigo si ritrasse ancora, chinando la testa, 3264 VII | cara figliuola stava lì ritta, guardando quei due amici 3265 X | vista di quei personaggi riuniti, due dei quali tenevano 3266 I | all'arguto discorso, ma non riuscendo che a fare una smorfia.~ ~- 3267 VI | celebre dell'antichità non riuscì troppo felice. L'altra ragione 3268 III | credi pure che ci sono riuscito senza offendere il diritto 3269 XIV | meravigliosa, sembra aver voluto rivaleggiare coi capricci dell'arte.~ ~- 3270 III | Siamo dunque intesi; a rivederla questa sera, e lietissimo 3271 XVII | trent'anni non l'ho più riveduta, e considerate voi il dolor 3272 I | comperata a ottantasei, rivenduta a novanta; veda un po' che 3273 I | ducento azioni a ottocento, ha rivenduto a novecento trentasei; ricavo 3274 VI | in quel punto per farle riverenza.~ ~- Bravo, Guidi! - gli 3275 VII | veduto il sultano eseguire le riverenze, l'avanti e indietro, le 3276 VIII | amico venerato si sentono riviver essi medesimi con la loro 3277 VIII | matto a rifarci la mano, a rivivere un'ora di gioventù!...~ ~- 3278 IX | rispose ella argutamente; «vi rivolgerete a me per l'abbigliatura 3279 XVI | allontanati dal letto, per rivoltare le bende e distendere un 3280 III | un soprabito nero con le rivolte di seta, la cravatta di 3281 XII | poichè Cesare si era già rivolto al padre ed aveva anche 3282 III | ministro è un brav'uomo; mi rizza un po' il muso, quando mi 3283 II | testa, l'aveva in sua vece rizzata il signor Cesare Gonzaga.~ ~- 3284 I | che debiti! - esclamò. - Roba d'un secolo fa. Chi è che 3285 V | più vigorosi di sentimento romano. Non fiori tra i capegli, 3286 XIV | congiura, e noi dobbiamo romperla. Tu sei un uomo savio e 3287 VIII | un bel modo di escire dal ronco; ma per quella volta non 3288 II | qualcheduno. Con questi amici, che ronzano sempre ne' miei paraggi, 3289 VI | fiore a cui era venuto a ronzare dattorno, lo aveva lodato 3290 VII | se non è fresca, come la rosa, delle sue prime rugiade. 3291 V | rialzandosi col sorriso, rosseggiava vivace sulla bianchezza 3292 VIII | tromba cantata da Gabriele Rossetti?... Anche noi, quando la 3293 IV | vedere mai con gli occhi rossi dalla sua gente di servizio.~ ~ 3294 VI | bianche pupille venate di rosso si sono specchiati i colli 3295 XVII | sentendo le fiamme del rossore che aveva sperato di reprimere; - 3296 VII | sopra un asse ideale di rotazione, e fuori del centro di figura. 3297 IV | vita, condanna vivente ai rotti costumi del tempo; spegnersi 3298 IX | la tesi di Gian Giacomo Rousseau contro la civiltà e in favore 3299 VI | quella del ridicolo, che si rovescia sul capo ai miseri trasgressori. 3300 VIII | per respingere i Galli e rovesciare le superbe bilance di Brenno; 3301 I | notizie tu saresti capace di rovinarmi, - rispose. - Dunque gli 3302 XVII | dobbiamo esser soli. Siamo rovine di uomini, e non vivono 3303 IV | della nostra grazia, e ci rubano il posto.»~ ~- A me, - disse 3304 IV | disse Giovanna, - non ha da rubar nulla.~ ~- E non parlo per 3305 VII | la rosa, delle sue prime rugiade. La fanciulla, dal canto 3306 VII | altra vittima; sicut leo rugiens... con quello che segue.~ ~- 3307 X | finestra; ma egli temeva il rumor delle scatole di madama 3308 V | che par muovere il capo ai rumori della selva, mentre leva 3309 II | scampanellata all'uscio di casa ruppe il filo del discorso di 3310 VI | giacca di stoffa inglese ruvida... di colore amaranto scurissimo.~ ~- 3311 VII | corona di nove perle sopra un sacco di napoleoni; o la perdeva, 3312 VI | quadriga attraverso la via Sacra; non si ascende più in Campidoglio, 3313 IV | tempo; spegnersi benedette e sacre, potendo dire con l'ultimo 3314 XVII | eroico, partendo dall'Italia, sacrificando il presente e il futuro, 3315 IV | via. E perchè, intanto, sacrificare ad una fermata, ad un errore, 3316 II | amarlo! Come disposto a sacrificargli tutto sè stesso! E frattanto, 3317 VIII | onestà incomparabile, di sacrificio sublime»; ecco l'ammonimento 3318 II | alla epica impresa di Nana Sahib; più tardi, e dopo un mondo 3319 VII | perduto? Stringere un po' più saldamente i vincoli che ci uniscono, 3320 V | beata adolescenza, ma già salde di tempera ed agguerrite 3321 XIV | altrove, a quattr'occhi. Sta saldo, ragazzo, e mostrati cortese, 3322 IX | diede la consegna ad Happy e salì sveltamente al piano di 3323 IX | mercantessa di mode. Sono anzi salita poc'anzi, con un pretesto, 3324 XI | persone conosciute. Sono salito al secondo piano, quello 3325 III | pochino di rifar la vita dei salotti e delle conversazioni, spendimi 3326 VII | mai occorso di vedere dei saltatori, che per aver calcolata 3327 XI | E se ne andò finalmente, saltellando nel modo che sapete. Era 3328 IV | Vispo come un ramarro, saltellante come una cutrettola, il 3329 VII | Pompeo, cutrettola eterna, saltellava verso sua moglie, che aveva 3330 I | discorsetto di Happy, doveva salutar milionario.~ ~ ~ ~ 3331 VI | grigi i capegli, ma li ha salutati il cannone e incoronati 3332 XV | poco stante, fatti i suoi saluti alla signorina Manfredi, 3333 X | indiane: potremmo costituirci, salva la condizione ad referendum, 3334 XVII | sentiva l'obbligo suo e voleva salvarmi. Gli chiesi di proteggere 3335 XIV | costringe a rammentarle che l'ho salvata, stamane.~ ~- Doveva lasciarmi 3336 VIII | ed ho fortunatamente salvato gli occhi... per ammirar 3337 X | paresse, facciamone una, che salverà le ragioni dell'uno e dell' 3338 XVIII | la fama - A te, se taci, salverai.... la pensione . Il verso 3339 XII | bene, la liberazione, la salvezza.~ ~- Oh, non dubiti, non 3340 | salvo 3341 XVI | buona complessione; vasi sanguigni importanti offesi non ce 3342 XII | Andrà come potrà. Se si esce sani da questo ginepraio, credi 3343 XVI | diciamo invece angioli santi! - riprese il Gonzaga, volgendo 3344 VI | male ispirato, e la signora Santippe non partecipava al suo modo 3345 VI | La Savelli, la Carini, la Santoro, la Franchi dal Melle, stupende 3346 VI | farle rispettare, senz'altra sanzione, fuor quella del ridicolo, 3347 XIV | pochino impacciati, poichè non sapevano con quali discorsi trattenersi 3348 V | Sì, proprio lui: non lo sapevi?~ ~- No, davvero. Cesare 3349 X | Carpinete, e lasciare che questi sapienti di città sbrigassero le 3350 I | congegni di una certa toppa, il sapientissimo servitore.~ ~Orazio si mosse, 3351 XVI | Gabriella, e a quest'ora dorme saporitamente in qualche letto d'albergo. -~ ~ 3352 I | O allora?~ ~- Allora saprai, - disse gravemente il vecchio 3353 IV | un mezzo sbadiglio, - non saprò più che fare, nella mia 3354 VII | chiamarsi debitore alla notizia, saputa quella medesima sera da 3355 | saran 3356 | saremo 3357 II | caffè che non tiri la sua sassata ai ciarloni. Per altra via, 3358 IV | e piacerebbe anche al re Saulle, che fu, come sapete, l' 3359 VII | rigoroso coi giovani esperti e savi, se, un po' più presto che 3360 XIII | secondariamente perchè, essendo una savia ed accorta figliuola, non 3361 XI | stato un buontempone, uno sbadato, e se si vuole, diciamo 3362 IV | mutando il sospiro in un mezzo sbadiglio, - non saprò più che fare, 3363 XII | Valenti. Fingeva di avere sbagliato, di non aver visto il cartellino. 3364 XV | Signora!... - disse Arrigo, sbalordito.~ ~- Siete un vile! - riprese 3365 VII | traforo, di cesello e di sbalzo, questo ottenendo coi caldi 3366 X | Castelbianco, guardandolo un po' di sbieco. - Non hai un duello?~ ~- 3367 V | Castelbianco, dando una sbirciata alla contessa, che stava 3368 VIII | per andarsene a dare una sbirciatina alla credenza, o a far crocchio 3369 X | questi sapienti di città sbrigassero le loro faccende da sè. 3370 XVIII | fatto il viaggio erano tutte sbrigate.~ ~- Happy, - diss'egli 3371 XIII | apparato, che vuoi? mi è scaduto. Quello lì è un giovane... 3372 XV | mano. Cacciò un urlo e si scagliò sul Valenti, che era preparato 3373 VI | forte virilità illumina e scalda de' suoi ultimi raggi, il 3374 VII | questo sale, quando sia scaldato a cento, e poscia sfregato 3375 XVI | sognacci che il ciel ne scampi e liberi ogni anima ben 3376 II | già aveva incominciato a scandalizzarsi, fiutando l'egoista.~ ~E 3377 XI | rispose il conte Pompeo. - Uno scandalo fuori via, è di buona guerra. - 3378 VII | ascoltare i noiosi, mentre la scappatoia di farne un'offerta a Dio 3379 VIII | sei, bel figurino, non mi scappi più.~ ~- Ma... - replicò 3380 X | cosa vuole quest'altro? - scappò detto ad Arrigo.~ ~- Eh, 3381 XVI | là, forse rasentando la scapula. Il braccio era alzato; 3382 III | signore smilzo, dalla faccia scarna e dalla pelle risecchita, 3383 XVI | giorni andiamo a fare una scarrozzata insieme.~ ~- Magari fra 3384 XIV | erano scarse le dame e più scarsi i cavalieri eleganti. I 3385 VII | risolute, con uno di quegli scatti, di quei lampi, che ti fan 3386 V | largo concepimento e di uno scatto generoso.~ ~- Sì, hai ragione; - 3387 X | sono stato imprudente, scegliendo te per padrino. -~ ~Allora, 3388 XIII | dicono a Firenze. Per me, scelgo di esser più vecchia. Osservo 3389 IX | pregavo di render servizio, scendendo al secondo piano con una 3390 XVIII | ricogliere il fiato, ma non a scender da letto. Orazio Ceprani, 3391 X | detto loro di esser pronti a scendere sul terreno, ci son divenuti 3392 I | abbronzato e dai baffi grigi, scendeva di carrozza, sulle prime 3393 V | dietro agli orecchi piccini, scendevano in abbondante cascata di 3394 IX | dirò che parecchie scatole scendono dal piano di sopra. Le due 3395 XVII | giudicarlo. Non amo gli scettici. Arrigo Valenti è un savio; 3396 XIII | sentirlo parlare, col suo scetticismo, coi suoi calcoli eterni, 3397 XVII | Arrigo, non è calcolatore, nè scettico, poichè non ha dubitato 3398 III | parole come le sua dita scherzavano con la carta velina, - adagino, 3399 XV | incalzando. - Volete che vi schiaffeggi qui, alla presenza di tutti? -~ ~ 3400 XV | Sento una gran voglia di schiaffeggiarlo.~ ~- E perchè?~ ~- Un'altra 3401 XI | gusto. Gli darò un par di schiaffi alla prima occasione.~ ~- 3402 XVIII | cui occhi erano lì lì per schizzar fuori dalle orbite, lo aveva 3403 XVI | Arrigo ha affogato nello sciampagna il dolore del rifiuto di 3404 VIII | luogo la partenza, con la sciarpa trapunta, e i colori della 3405 VI | baffi grigi, e dagli occhi scintillanti, cui dava anche un risalto 3406 XVI | sempre così, con quell'arme sciocca. Se toglievate la mira, 3407 I | ad intendere una simile sciocch... Oh, scusi, illustrissimo!~ ~- 3408 IX | quel certo numero di cose sciocche o bestiali, che gli uomini 3409 IX | colà di molti pregiudizi, scioccherie, invidie, rancori, vanità 3410 XV | avesse fatta la insigne sciocchezza di andarsene insalutato 3411 X | bastonar me; - rispose Arrigo, sciogliendo la reticenza dello zio.~ ~ 3412 XIII | rimettere al tuo senno lo scioglimento di queste difficoltà.~ ~- 3413 X | Orazio Ceprani s'intromise, e sciolse lui la quistione.~ ~- Il 3414 XVI | andò a letto senza averli sciolti; ma dormì poco, e quel poco, 3415 II | statura, ma ben fatto e assai sciolto della persona, biondo, un 3416 XIV | Saranno chiacchiere di scioperati. Chi te le ha riferite?~ ~- 3417 XI | ci ho trovato, occupata a sciorinare abbigliature parigine, una 3418 II | Arrivare! E dove?~ ~- Zio! - sclamò Arrigo, guardando il vecchio 3419 III | un mucchio di soldi nella scodella di un cieco. Che liquidazione 3420 V | i capegli, o nel timido scollo del seno: era lei, lo sapete, 3421 VI | Giovanna, e anch'io avrei scommesso che la dama di color marrone 3422 I | usanza degli antichi.~ ~- Scommetta pure, illustrissimo; - rispose 3423 XVI | toglievate la mira, c'era da scommetter dieci contro uno che colpivate 3424 VI | vederti in viso, c'era da scommettere che eri tu.~ ~- Ed anche 3425 XV | non voglio che nessuno si scomodi per me. Fate chiedere piuttosto 3426 XI | Manfredi. Ed io, pregato, scongiurato, sollecitato da parecchie 3427 XV | caveranno più neanche gli scongiuri.~ ~- Come? Ti darebbe l' 3428 XIII | Di' pure impacciato e scontento; - riprese il Manfredi. - 3429 IX | offese e le condizioni d'uno scontro, è sempre un argomento degno 3430 IV | come sapete, l'uomo più scontroso e bisbetico della storia. 3431 XI | nemico.~ ~- E lei lo ha scoperto?~ ~- Mi pare di sì: nemico 3432 XV | nulla, come i funghi, e scoppiano lì per lì, come le bombe. -~ ~ 3433 XI | male accesa. Volevano far scoppiare una bomba, e non ci sono 3434 IV | tradisce e l'inganno si scopre. Maschere geniali, addio; 3435 VI | arcani che dovrò ancora scoprire. Stamane, per esempio, uscendo 3436 XI | direttamente, e perciò senza scoprirsi; - rispose il conte Pompeo. - 3437 VIII | nella sua severità di dea scorrucciata, e l'imprudente assalitore 3438 XI | per dire più veramente, la scorse; indi, con un gesto di ripugnanza, 3439 VIII | scortesia; ma tra i primi scortesi c'è il marito, il babbo, 3440 VIII | dolersene, come di una grossa scortesia; ma tra i primi scortesi 3441 IV | immortali! Un sole al meriggio scotta. E la bellezza della contessa 3442 IV | lei d'un calor temperato; scottava senz'altro. Molto grave, 3443 III | tenebroso! Perciò sono venuto a scovarvi, e devo a questa amichevole 3444 VI | Cesare ch'egli è. Questo ho scovato io, osservando, raffrontando, 3445 I | padrone. -~ ~Aveva sentito scricchiolare i denti di una chiave nei 3446 I | Ah, ecco un volume sulla scrivania. È il codice di commercio; 3447 XIII | mi ha detto), che cosa mi scrivono; io non ne capisco nulla.»~ ~- 3448 IV | della favola, che sotto allo scroscio vorticoso delle acque irrompenti 3449 VI | detto già tanto, e vi fate scrupolo di continuare?~ ~- Ebbene, 3450 IX | Lasciala pure; Happy è un uomo scrupolosissimo.~ ~- Sì, ma le lettere non 3451 XVII | io l'ho veduto, io l'ho scrutato nei più intimi penetrali 3452 III | ficcò addosso gli occhi scrutatori.~ ~- Dimmi, Arrigo.... il 3453 V | fossero nati e allevati in scuderia, o di affari bancarii, o 3454 III | Vengono, nientedimeno, dalle scuderie del duca di Blackborne. 3455 I | blasonava con tanta sicurezza lo scudo.~ ~- Come? - disse poi; - 3456 V | famosi giudici delle due scuole musicali, quando c'è l'opera, 3457 IV | rispose la contessa, scuotendo la sua bella testa da imperatrice. - 3458 III | diede più frutto, mano alla scure, e ziffe! Ho bruciato l' 3459 VI | ruvida... di colore amaranto scurissimo.~ ~- Che gusto!~ ~- Eh, 3460 XIV | precedente, ma certamente scusabile agli occhi di uno che potesse 3461 XVI | lettera. Arrigo Valenti si scusava in essa con lo zio, per 3462 VII | ansietà, ai soliti pericoli, sdegnata con lui, ma più ancora con 3463 XV | Essa gli diede un'occhiata sdegnosa, rise e gli gittò sul volto 3464 XIV | la contessa, con accento sdegnoso. - Sappia, Gonzaga, che 3465 IV | domandò la contessa, seccata da quei discorsi sciocchi, 3466 VII | contentano di dire che è una seccatura enorme. Certo è, lettori 3467 VIII | tirati a pulimento da tanti secoli (si dice da trenta, per 3468 I | proseguì, mettendosi a sedere; - parla dunque, ti ascolto.~ ~- 3469 XI | lasciò cadere, più che non sedesse, sulla scranna che gli aveva 3470 III | allegramente in rovina. -~ ~E sedette, il vecchio Ganimede, facendosi 3471 I | non saprei.~ ~- Prendi una sedia; non far complimenti.~ ~- 3472 I | sono ora a duemila trecento sedici. Buon titolo, perbacco; 3473 VI | stamane la baronessa, bella e seducente come sempre, e non me ne 3474 XI | abbiamo fatto una lunga seduta, ed io me ne andrò. Lei 3475 XV | quella sala, dove tutti erano seduti a crocchi, e dove il timore 3476 XVII | arrovesciato sulla spalliera della seggiola, e fece uno sforzo supremo 3477 IV | terror dei nemici, per segnare il suo nome nel taccuino 3478 XVI | medicar la ferita; e vicino al seguace d'Esculapio era un signore, 3479 IV | e giungono pur troppo, seguaci non prevedute ma certe, 3480 XVI | fatto resistenza; la palla, seguendo l'indole di tutti i corpi 3481 VII | conquistare la sua dama, seguendola pazientemente qua e là per 3482 XV | una visita per il giorno seguente.~ ~- Che uomo, quel Gonzaga! - 3483 VI(9) | Nell'originale "seguiguitava". [Nota per l'edizione elettronica 3484 VIII | so qual ballo che doveva seguire, ed anche a lui quell'altissimo 3485 III | Arrigo, e gli altri due lo seguirono nella sala da pranzo.~ ~ ~ ~ 3486 VII | banchiere, ma che per ciò? Ho seguita la via de' miei vecchi; 3487 VI | sposi; - disse il Guidi, seguitando a tormentare i suoi baffi. - 3488 VI | la sua via. Il ballerino seguitava9 a due passi di distanza, 3489 I | il mio giovane Arrigo! - seguitò, borbottando tra i denti, 3490 XI | uomo leggero. Ancora ieri seguivo il precetto del quinto Evangelio: « 3491 V | il capo ai rumori della selva, mentre leva la mano all' 3492 IX | e in favore dello stato selvaggio, tesi che ha pure il suo 3493 XIV | di stoffa operata, davano sembianza di due belle rose accompagnate, 3494 II | di aver riconosciute le sembianze di Cecilia, della sua amata 3495 V | discorso un po' caldo, e sembrano accusarti di vanità, di 3496 VII | abbia. Arrigo, che ti è sembrato così serio e calcolatore, 3497 XII | carta tra le mani.~ ~- A me sembrò di sognare quando la sentii 3498 VI | sono specchiati i colli seminati di strage, e il lampo delle 3499 XIV | che risplendeva nella casa senatoria, si sentivano a breve andare 3500 V | o nel timido scollo del seno: era lei, lo sapete, il 3501 XVII | fanciulla abbassò la fronte, sentendo le fiamme del rossore che 3502 V | vengono in società per dettar sentenze, come altrettanti consiglieri 3503 V | lo ricordi? non fanno che sentenziare brevemente, asciuttamente, 3504 XII | sembrò di sognare quando la sentii leggere, e sopra tutto quando 3505 I | Di bene in meglio! Sentimi dunque. Hai tu veduto mai 3506 XIV | disse il Manfredi. - Sentirete da lui tante cose galanti, 3507 I | illustrissimo, stavo a sentirla; - rispose quell'altro, 3508 XI | Roma? Perchè, stia bene a sentirmi, perchè Arrigo Valenti, 3509 VIII | che sono già in molte a sentirti.~ ~- Ah, sì, - rispose Arrigo, 3510 VI | via! Peggio sarebbe se mi sentisse il cavalier Giorgetti, che 3511 IV | Povera donna, mal maritata! Sentite i discorsi che le faceva, 3512 III | Non fanno nulla; ne ho sentiti io che dicevano cose... 3513 XIV | nella casa senatoria, si sentivano a breve andare perduti in 3514 XVII | bambina, capivo poco, ma sentivo molto; ascoltavo e pensavo.~ ~- 3515 XIII | pensato alla possibilità di separarti da tuo padre, che dovresti 3516 V | ci fossero due musiche, separate e distinte fin dalla nascita. 3517 XV | dei viandanti, e la solita separazione dei combattenti, senza che 3518 VII | senatore Manfredi era stato sequestrato da un suo collega, chiamato 3519 I | Arrigo l'aspettava col treno serale. Ma ella non c'era, e il 3520 XIV | portare le sue abitudini serie tra la gente allegra, o 3521 V | Giovanna mia, sono molto serii, e sotto quella vernice 3522 I | umilmente quell'altro. - Servendo i gran signori, ci si piglia 3523 II | Ho compiuti i miei studi; serviranno a tempo opportuno, quando 3524 XV | e chiese loro di volerlo servire in una quistione d'onore.~ ~- 3525 XI | non era lei che potesse servirgli, in questa circostanza; 3526 VIII | si accostava, - vorreste servirmi in una faccenda che vi dirà 3527 III | Il signor cavaliere è servito.~ ~- Sta bene, - ripigliò 3528 I | con atto di stupore quel servo, che gli blasonava con tanta 3529 VI | sentirlo, le sue galanterie sessagenarie.~ ~- Grazie! - mormorò Giovanna, 3530 III | mime, le cavallerizze. Ha sessant'anni e tinge disperatamente. 3531 V | contentati di cinque, e diciamo sessanta.~ ~- T'inganni, oh t'inganni! - 3532 V | il Manfredi. - Sai che ho sessantacinque anni, io? E che ai nostri 3533 VI | divina! e che aspetta il suo sessantottesimo anno a ber la cicuta!...~ ~ 3534 VIII | assoluta o quasi assoluta, del sesso forte; vorrebbero dolersene, 3535 III | giunta. In un'ora aveva dato sesto alle cose sue, e giungeva 3536 III | soprabito nero con le rivolte di seta, la cravatta di colore, 3537 IV | in delusione; tanta è la sete del vero! Ma, allora miei 3538 I | nobile, era vestito con severa eleganza e andava diritto, 3539 VII | Non siamo noi troppo severi, Andrea? L'hai detto tu 3540 IV | concedendole la ricchezza e lo sfarzo di una condizione invidiata, 3541 II | finissimi, dagli occhi perlati sfavillanti, sebbene per vezzo tenesse 3542 XVI | l'indole di tutti i corpi sferici, ha dovuto deviare, davanti 3543 X | che, lasciando da parte sfidati e sfidatori, mettessimo 3544 X | scelta delle armi. «Chi è lo sfidatore?» ci siamo domandati a vicenda.~ ~- 3545 XII | che gli aveva proposto la Sfinge. Del resto, Arrigo ritornava 3546 III | verità, non ne aveva mai sfoderata4 tanta in Senato.~ ~- E 3547 III(4) | Nell'originale "sfoderato" . [Nota per l'edizione 3548 XII | son qua, e senza potermi sfogare in un grido.~ ~- Ma perchè 3549 XI | si può parlare a fede, e sfogarsi anche un pochino. -~ ~Reclinò, 3550 I | se lo intende per ricco sfondato, metta pure.~ ~- E che fortuna 3551 VII | con l'aureola di amante sfortunato, ma rispettabile e degno 3552 I | strinse la mano del vecchio, sforzandosi di sorridere all'arguto 3553 XII | vincersi, perdio, bisogna sforzar la mente a pensare, a considerar 3554 VII | scaldato a cento, e poscia sfregato nel buio. Ma egli vide apparire 3555 III | strano personaggio, che sfringuellava con tanta leggerezza i fatti 3556 II | esse un capitale che si sfrutta?~ ~- È un'altra cosa; - 3557 XII | conte Guidi ti sfugge.~ ~- E sfugga finchè vuole, e passi anche 3558 XII | bassa; il conte Guidi ti sfugge.~ ~- E sfugga finchè vuole, 3559 IX | il vantaggio non lieve di sfuggire per tutto quel tempo la 3560 III | perbacco, non dovrebbero sfuggirmi. Appena uscito da voi, passo 3561 XIV | importanza ad una frase sfuggita nel calore di una conversazione. 3562 I | quando i più belli anni sono sfumati! Ma che cosa è la vita? 3563 VII | tutti infatuati di sè, che sgallettano intorno a tutte le ragazze 3564 II | Ah, sì, lascia che ti sgridi, caro zio! - rispose Arrigo, 3565 XIV | son due al mondo che non sian fatti punto l'uno per l' 3566 XV | sul volto una frase, che sibilò come un colpo di frusta:~ ~- 3567 | sicut 3568 XV | spalliera del sofà dove siede Gabriella. Dio, quante smancerie! 3569 XII | ero fermato per comprar sigari, mentre Orazio era andato 3570 X | che fosse, non era meno significante.~ ~Il conte Pompeo entrò, 3571 X | comune ermeneutica, di dubbio significato.~ ~- Non ci parve necessario 3572 I | quasi triste; gli abiti signorili, l'aria disinvolta, il passo 3573 VI | celeste, ci spegniamo in silenzio. povere stelle cadenti, 3574 VI | diritto e facile come un sillogismo. Sappi dunque che Arrigo 3575 VII | che non per attrarre la simpatia di un uomo come me. Ti dispiace?~ ~- 3576 III | che non vi ha tra le sue simpatie; ma non importa, rideremo. -~ ~ 3577 XVI | quindici passi di distanza, e simultaneamente, al comando; il primo colpo 3578 XV | asciutte, e certamente poco sincere. Comunque fossero, beata 3579 VIII | delle Mille e una notte, un Sindbad, un Aladino, un Arun el 3580 XV | in conversazione col suo sinedrio di gravi personaggi, passò 3581 XVII | Vostro padre, che sento singhiozzare qui, presso a noi, vostro 3582 II | egli, con voce rotta dai singhiozzi. - Per un soldato, è veramente 3583 XVI | sospettoso, e per allora singolarmente eccitato. «Non esser più 3584 VIII | pur dianzi sua vicina di sinistra nei famosi lanciers. Anche 3585 | sino 3586 V | leggerezza, di poesia, tutti sinonimi, per loro! Già, essi non 3587 VIII | antichi Romani, non potuti smaltire.~ ~Pochi minuti dopo, due 3588 XV | siede Gabriella. Dio, quante smancerie! E tu seguiti a far l'astratto, 3589 VII | antica amicizia il desiderio smanioso d'imparentarsi con lui. 3590 IX | se non sapessi che sono smargiassate. -~ ~Arrigo aveva masticata 3591 IX | nulla; - mormorò la bella smarrita. - C'è un duello? Non mi 3592 XV | rimase solo, taciturno e smarrito nel salotto, come un povero 3593 VIII | consuetudine. E non solo ella aveva smesso di studiare il conte Guidi; 3594 IV | oramai dovrebbe smettere.~ ~- Smetter che? Di venire a vedere 3595 III | nuovo venuto era un signore smilzo, dalla faccia scarna e dalla 3596 I | riuscendo che a fare una smorfia.~ ~- Ah! - disse Happy, 3597 III | di chioccia infreddata e smozzicando l'erre, - dite il piacere 3598 V | V.~ ~ ~ ~Snella di forme ed aggraziata nella 3599 II | vezzo tenesse le palpebre socchiuse, e dalle labbra sottili, 3600 XVII | favore, se io avessi dovuto soccombere. «No, grazie, - risposi, - 3601 XIII | annunziati provvedimenti per soccorrere i danneggiati di un recente 3602 XIV | che fu per la fanciulla un soccorso del cielo; tanto è vero 3603 II | cocca.~ ~ ~ ~Arrigo fu molto soddisfatto di vederlo partire.~ ~- 3604 VIII | ha tutto accomodato, con soddisfazione universale.~ ~- Meglio così; 3605 VII | alla patria, a tutte le soddisfazioni, a tutti i conforti che 3606 IV | potendo dire con l'ultimo soffio di vita: «non vedrò là severo 3607 XII | contessa. - La rabbia mi soffoca. Da un'ora son qua, e senza 3608 III | non avevano intieramente soffocato. Del resto, egli era venuto, 3609 XV | chiacchierava e rideva, ma nel fatto soffriva moltissimo. Ad un certo 3610 XVI | te ne prego.~ ~- Che! Non soffro punto; - replicò il ferito. - 3611 VIII | contare che le industrie ne soffrono.~ ~- Che argomenti, cavaliere! - 3612 XV | signor Ceprani è un tristo soggetto.~ ~- Io non l'ho mai avuto 3613 VI | potuto ricambiare la lode, soggiungendo che la vicinanza di un astro 3614 VIII | Gonzaga aveva l'aria di soggiungere dentro di sè: - Ci sei, 3615 X | duchino di Roccastillosa ha soggiunto: per il nostro rispondiamo; 3616 XII | deve rispondermi; ma non soglio far violenza all'animo di 3617 XVI | poco, poi, facendo certi sognacci che il ciel ne scampi e 3618 XII | Arrigo Valenti, e poveri sogni vagheggiati dallo zio! Perchè, 3619 VI | maturità, quel nobile tipo soldatesco, il cui solo aspetto dice 3620 VII | giravolta sui tacchi, da bravo soldatino, e va in sentinella un po' 3621 III | sono come un mucchio di soldi nella scodella di un cieco. 3622 VIII | col pensiero nei momenti solenni, di cui si citano i detti 3623 XIV | di entrare nel portone (soleva dir egli ridendo) respiro 3624 III | stagionata, se vogliamo, ma solida; la Carini, che è sempre 3625 XII | Siamo soli in casa?~ ~- Solissimi; anche il cuoco è uscito 3626 XVII | mia sorella, la custode solitaria della mia casa distrutta, 3627 II | quello zio, triste della solitudine che il tempo e l'assenza 3628 VI | della sua presenza così sollecita in casa, che non era, come 3629 XI | io, pregato, scongiurato, sollecitato da parecchie sue lettere, 3630 VI | senza pregiudizio di quei sollecitatori di biglietti d'invito, che 3631 I | Il servitore si avviò sollecito, con una gran voglia di 3632 XVI | permette, e con lei. La sollecitudine loro per me, ha condotta 3633 IV | sentimento e turbata da vaghe sollecitudini che nessun rimorso è ancora 3634 I | prontamente l'uscio, corse a sollevare il lembo di una portiera 3635 XI | rideremo. Ella mi ha proprio sollevato, caro amico, con la sua 3636 III | aveva già fatto fremere, sollevò lentamente il petto, come 3637 II | Ma vedi, ragazzo mio, tu somigli a tua madre... come una 3638 XVIII | rammento più bene, tanto si somigliano fra loro: - A me la fama - 3639 IX | vanità puerili ed altre somiglianti piccolezze, che qui rendono 3640 XVII | fanciulla, piangente.~ ~- Voi somigliate a quella donna, Gabriella; - 3641 XVII | ammiravo, ne amavo uno, che somigliava a voi. -~ ~Il discorso era 3642 V | musicali, quando c'è l'opera, sonnecchiano nelle loro poltrone, o vanno 3643 VI | diss'ella, dando in una sonora risata. - Quel povero cavaliere 3644 VII | un dolore tuo, che tu hai sopportato virilmente, mio povero amico! 3645 | soprattutto 3646 XI | la natura che ripiglia il sopravvento. Son fatto così, e porterò 3647 XIV | belle rose accompagnate, sorgenti insieme da un viluppo di 3648 XVIII | La contessa Giovanna sorride, ma a denti stretti; occasione 3649 VII | chiassosi, solamente disposto a sorrider breve quando sentiva le 3650 V | consiglieri di Cassazione. Sorridono di compassione ad ogni discorso 3651 VII | aspettare la visita e i sorrisi di madonna Fortuna. Egli 3652 VII | vuotare il calice amaro in un sorso.~ ~- No, - rispose allora, - 3653 XIII | rimaner troppo a lungo in sospeso. Ma anch'egli era molto 3654 VII | padrone di casa.~ ~- Egli sospetta, badate. Sono stata veduta 3655 I | quelli che mi aveva lasciati sospettare la sua lettera ad uno zio 3656 XI | Quando non abbia questa fede, sospetterà di ogni cosa; e a questo 3657 XVI | tranquillo un animo naturalmente sospettoso, e per allora singolarmente 3658 VIII | colloquio, così lungamente sospirato? La cosa, che parrà strana 3659 VII | vogliono ben altro che sospiri e grullerie da medio evo!~ ~- 3660 VII | quando tutto è finito. -~ ~E sospirò, il povero filosofo, che 3661 VI | ritrovo, si adattavano a far sosta nei portoni delle case in 3662 II | tua giovinezza e le tue sostanze in parecchie follìe....~ ~- 3663 X | Gonzaga.~ ~- E questa tesi sostenemmo noi. Ma essi dimostravano 3664 VIII | Gonzaga, che stava zitto, sostenendo le guardate superbe del 3665 VII | quei baffi grigi poteva sostenere il paragone con molti giovani, 3666 III | senatore Manfredi è molto sostenuto con me. Con tutte le mie 3667 | sott' 3668 IV | a quell'angoscia sarebbe sottentrata la calma, e con la calma 3669 X | lasciando che nuovi padrini sottentrino.» -~ ~Arrigo tentennava 3670 V | per unico ornamento, un sottil vezzo di perle. A vederla, 3671 I | storici hanno il titolo sottinteso. -~ ~Fatta questa peregrina 3672 XII | processo verbale compilato e sottoscritto da quattro padrini. I considerandi 3673 XII | sopra tutto quando la vidi sottoscrivere dal duchino di Roccastillosa. 3674 I | destra al taschino della sottoveste, secondo la buona usanza 3675 VII | lavorato intorno, aggiungendo, sottraendo, lisciando, adattando. S' 3676 VII | soverchie.~ ~- Che lodi! Che soverchi... e che coperchi! Io l' 3677 VI | tutto il guaio di una calca soverchia, anche a risico di lasciar 3678 XI | mai! - esclamò, come per soverchiare con la voce quel lievissimo 3679 VII | figlia, con le tue lodi soverchie.~ ~- Che lodi! Che soverchi... 3680 VIII | Dato il fatto delle razze sovrapposte dopo la conquista maomettana, 3681 XI | avesse fatto uno sforzo sovrumano.~ ~- Che ha? si sente male? - 3682 XVIII | rischiava di mandare la Spagna in rovina.~ ~- Ed anche 3683 VII | lunge da una delle porte spalancate, donde veniva la luce viva 3684 I | indovinare i suoi trent'anni di spallini. Entrato nell'androne, e 3685 VII | dopo, una grande notizia si spandeva per tutto quel piccolo mondo 3686 VII | cuore di una donna, e si spargono così facilmente, quando 3687 II | Gonzaga in Italia, da due spartiva il suo tempo tra Reggio 3688 VII | con le dame, e occhiate spavalde coi cavalieri! A me, anzi, 3689 IV | il rischio non è tale da spaventarmi. Siete bella, Giovanna, 3690 IX | mendicante... magari uno spazzaturaio.~ ~- Tutte persone che conoscono 3691 VII | cinque o sei grandi lastre di specchi, poste in fila e incorniciate 3692 VI | venate di rosso si sono specchiati i colli seminati di strage, 3693 IV | dorati, su tutte le vaste specchiere. Ogni cosa è all'ordine, 3694 VII | anche gli occhi verso lo specchio, e quella perfida lastra 3695 XI | rispose il conte. - Lasciamo spegnere questa miccia male accesa. 3696 VI | quell'attimo celeste, ci spegniamo in silenzio. povere stelle 3697 II | Il Ceprani è mio amico. Spenda la mia amicizia, la faccia 3698 III | salotti e delle conversazioni, spendimi pure; sarò il tuo uomo. 3699 VI | Franchi dal Melle, donna spensierata, ma buona. - Tu ora mi fai 3700 II | che vuoi dirmi; le gaie spensieratezze, il vivere conforme alla 3701 XVII | povera sorella che si è spenta così lontana da me, invocando 3702 XVII | ed è riflesso di soli già spenti. -~ ~ ~ 3703 IV | corsa fuori di casa.~ ~- È sperabile, - notò la signora, - che 3704 XVII | fiamme del rossore che aveva sperato di reprimere; - nessuna 3705 III | con la sua autorità di zio sperava di richiamarlo sul retto 3706 VI | poveri brandelli dai colori sperduti, che nessuna pittura può 3707 III | ticchio di gran signore. Ne ha spesi molti, in gioventù, ma ancora 3708 XV | Arrigo Valenti. - L'ho sempre speso per quel che valeva, e niente 3709 IV | v'hanno cuori che non si spezzano, alla triste scoperta, che 3710 XII | Ercole, e che gli avresti spezzato con un colpo il suo giuochetto 3711 XIII | hai contro quell'altro? Ti spiace tanto?~ ~- Mi è indifferente. 3712 III | noi, quest'oggi? La cosa spiacerà un pochino a mia moglie, 3713 III(2) | Nell'originale " spiacevole". [Nota per l'edizione elettronica 3714 IX | oggi? Non temeva di essere spiata?~ ~- Sì, e ne temo ancora. 3715 II | Cesare Gonzaga, dico, si era spiccato dal suo nido per andare 3716 XVIII | conviene? -~ ~Happy sorrise e spiccò un salto prodigioso.~ ~- 3717 VIII | Guidi dovette restringersi a spiegare quel lieto fine, da lui 3718 VI | Vieni in qua, e te lo spiegherò. Bada che è un segreto, 3719 XI | dicendo, il mento sullo spillone della cravatta, come se 3720 VI | gli avevano levata quella spina dal cuore.~ ~- Vedete, baronessa? - 3721 V | color di zaffiro cupo, splendevano di luccicori cristallini 3722 V | l'età.~ ~Tale era, nello splendore dei suoi diciott'anni, Gabriella 3723 IX | secondariamente egli si spoglia colà di molti pregiudizi, 3724 VII | studio di quel carattere, spogliandoti di tutte le tue antipatie....~ ~- 3725 VIII | guerre d'aggressione e di spogliazione.~ ~- Che ne sa lei? Dato 3726 I | cittadino, che sotto le spoglie inusitate lascia indovinare 3727 V | piena; il naso diritto, sporgente alla radice, risentito nel 3728 II | leggermente colorate, che sporgevano un tantino, in atto tra 3729 II | Cecilia Gonzaga era andata sposa alla Mirandola; e colà era 3730 IX | donne, e al mio desiderio di sposar quella a cui la pregavo 3731 VI | innamorato. Certo è che vorrebbe sposarla. È ricco, capisci, è ricco, 3732 VI | del ceto bancario.~ ~- La sposi; - disse il Guidi, seguitando 3733 II | accorto un giorno di avere sprecata la tua giovinezza e le tue 3734 XII | fatto lei.... Quante parole sprecate! - gridò ella, interrompendo 3735 VI | povere stelle cadenti, ci sprofondiamo nella immensità dello spazio 3736 VIII | Ah, sì, - rispose Arrigo, spronato anzi che rattenuto da quel 3737 II | di biglietti di Banca e sprovveduto di biglietti di visita; - 3738 XIII | una cosa da suo padre, la spuntava sempre, e per due buoni 3739 III | di te, e il suo gelo si squagliò come per incanto; ti citò 3740 IV | ingenua, la delicatezza squisita, la generosità commovente, 3741 XI | se il padrone di questo stabile è anche il padrone dell' 3742 XII | fatto? Sentiamo.~ ~- I due stabili, - ripigliò Arrigo, - appartengono 3743 X | A fartela breve, non si stabilì chi fosse il provocatore, 3744 II | di notizie aveva potuto stabilirsi tra fratello e sorella, 3745 V | fare i loro calcoli sulla stabilità o sulla caduta del Ministero, 3746 VIII | dovessero riscaldare fino a staccare i bollori, videro con piacere 3747 VIII | come un povero cavaliere staffato. - Perchè in India, dov' 3748 III | esempio la Savelli, bellezza stagionata, se vogliamo, ma solida; 3749 VII | renderlo accetto, e amava ogni stagione un paio di ragazze, con 3750 | stai 3751 XVII | è detto di noi, ed anche stampato. Siamo le consolatrici; 3752 XII | il destino avverso si era stancato di perseguitare la bella 3753 IV | prevedute ma certe, le ore della stanchezza, in cui la finzione si tradisce 3754 VI | la vittoria; ha gli occhi stanchi, ma in quelle bianche pupille 3755 IX | sentire il rumore che nelle stanze attigue faceva madame Duplessis, 3756 | starò 3757 VIII | dimenticheranno le donne qua e là, per starsene a parlamento, occupati a 3758 V | ricordava l'atteggiamento statuario di Diana, che par muovere 3759 | stavamo 3760 | stavano 3761 II | a tua madre... come una stella somiglia ad un'altra. Lasciati 3762 VI | spegniamo in silenzio. povere stelle cadenti, ci sprofondiamo 3763 I | dunque. Hai tu veduto mai uno stemma come questo: cuor d'oro 3764 I | proseguì il vecchio Gonzaga, stendendo la mano al signor Ceprani. - 3765 VI | abbracciarla; quindi si volse, per stendere la mano ad un cavaliere 3766 III | masticando qualche frase, che stentava ad uscirgli di bocca.~ ~- 3767 I | il febbrile lavoro, gli stenti, le privazioni, e qualche 3768 XVIII | il castello, dissoderemo sterpaie, feconderemo greti di fiume, 3769 V | il più lieto sorriso; poi stese la mano al senatore, in 3770 | stessi 3771 XI | contessa, che io ho imparato a stimar tanto, può benissimo non 3772 XVII | essere amato, mi ero fatto stimare. Un giorno, Andrea Manfredi, 3773 XIII | tu e la povera mamma, a stimarlo come un uomo nobile e buono, 3774 VI | una casa ristretta, non si stimava mai tanto felice, come quando 3775 XIII | rispettabile, che noi amiamo e stimiamo.~ ~- Lo stesso nome scritto 3776 XVII | ingannato voi stesso. Io stimo e rispetto vostro nipote. 3777 XV | non l'ho mai avuto per uno stinco di santo; - ripigliò Arrigo 3778 VI | Piene, intendiamoci, non già stipate per modo da impedire il 3779 XII | dietro, appoggiata allo stipite, pallida, contraffatta nel 3780 III | poi? che cosa rimane della stirpe nobilissima? Un branco di 3781 XI | anche a rischio di farlo stizzire, - lei, così allegro gentiluomo 3782 X | tu! - gridò il Gonzaga, stizzito.~ ~- Ma infine, zio, che 3783 | sto 3784 II | Non mi credere troppo stolido, via! - replicò il Gonzaga. - 3785 IV | mi diceva....~ ~- Qualche storiaccia delle solite!~ ~- Bene, 3786 I | duca. Ma infine, certi nomi storici hanno il titolo sottinteso. -~ ~ 3787 XVII | rispose egli poscia, - sono storie dolorose ed antiche, in 3788 VII | convitati, uomo maturo e stracco, tirava le ultime boccate 3789 III | amministrazione di miniere, di strade ferrate, di vapori e via 3790 VI | specchiati i colli seminati di strage, e il lampo delle batterie 3791 VI | moglie.~ ~- Guardate che stranezza! - esclamò la Franchi dal 3792 XIV | ama gli usi nè le parole straniere. -~ ~Il conte Guidi stava 3793 IV | godevano di una riputazione straordinaria; ma non ci si era ammessi 3794 VI | ricchezze non bastano, a strappare quel benedetto sì.~ ~- Eccoci 3795 XII | abusasse di un tanto potere per strappargli un consenso a queste nozze, 3796 VII | per le sale, e finalmente strapparla reluttante dal braccio dell' 3797 III | quando mi vede dare certi strappi; ma poi si rimette, e quando 3798 XII | esecutore di questa mossa strategica, che tu avevi consigliata.~ ~- 3799 VI | dei soliti valzer dello Strauss, e sulla soglia del salotto 3800 XIII | lettera?~ ~- Oh, delle cose stravagantissime. Questa, per esempio, che 3801 IV | Che cos'è quest'altra stravaganza? - domandò la contessa, 3802 IV | sapere. La Gleisenthal, che è stravecchia e oramai dovrebbe smettere.~ ~- 3803 VII | dimenandosi invano fra le strette di un ragionamento pazzo, 3804 XII | cominciato a parlare; tu l'hai stretto al muro, ed egli si è trovato 3805 VIII | caso si facevano male, che strilli!~ ~- Che è stato? Una disgrazia? - 3806 VII | afferrando la mano del Gonzaga e stringendola fortemente tra le sue. - 3807 V | all'Albergo di Roma, per stringer la mano, o lasciare un biglietto 3808 XIV | e non è ancor venuto a stringermi la mano.~ ~- Signora, mi 3809 X | i nostri primi potevano stringersi la mano? L'appiglio c'è, 3810 XV | nipote, mentre la contessa stringeva la mano al senatore Manfredi, 3811 VIII | nemici domestici congiurati strinsero ancora una volta le catene 3812 I | egli, proseguendo. - Gli strozzini le conoscevano, ai tempi 3813 I | che aveva una faccia da strozzino. Basta, meglio così. Quei 3814 I | signor nipote non è più studente; ha la sua laurea da due 3815 VIII | non lo studiava più. Si studia volentieri quando si ha 3816 III | nella vita di un uomo. Si studiano dapprima tutte le probabilità, 3817 V | senza madre e costrette a studiar molto da sè, timide ancora 3818 XIV | non ho ancora finito di studiarlo. -~ ~Intanto che le due 3819 XIII | commissione che l'avrebbe studiata, sebbene egli dovesse entrarci 3820 VII | alla superficie. Io l'ho studiato, questa mattina, e posso 3821 III | Roma e vuol venderli. Che stupendi animali! Il piedino mi è 3822 III | citarti Isocrate; ma non ti stupire, è un ricordo di scuola. 3823 IX | lettera! - esclamò egli stupito.~ ~- Sì, e che lo ha messo 3824 VIII | Ceprani, Arrigo diede la stura al suo malumore.~ ~- Ma 3825 XIV | e i due amici troncarono subitamente il discorso, disponendosi 3826 VIII | incomparabile, di sacrificio sublime»; ecco l'ammonimento dei 3827 IV | ad un rimorso, tutte le sublimi curiosità del viaggio? Quanta 3828 II | esser mica vampiri, per succhiarci il nostro sangue. Caro zio, 3829 IV | là si trovasse anche una succulenta imbandigione5, la quale 3830 XVII | Lorenza.» Tremai e un sudor freddo mi corse giù per 3831 IX | Sì, ma le lettere non suggellate debbono ad ogni modo essere 3832 VII | commenti! Si sarebbe veduto il sultano eseguire le riverenze, l' 3833 I | lungamente soli e pensano, come suol dirsi, ad alta voce. - Amo 3834 XII | Mentre ero là, hanno suonato all'uscio. Era il conte. 3835 VI | richiamava al pensiero i suoni e le inflessioni di un'altra 3836 IV | meno si gode lo spettacolo superficiale, tanto più s'incomincia 3837 VII | calcolatore, non è freddo che alla superficie. Io l'ho studiato, questa 3838 XI | Europa: lingua, civiltà, superstizioni, sciocchezze.~ ~- Ella è 3839 XIV | altro.~ ~- Perchè? La guerra suppone la tregua, ed anche i trattati 3840 IX | medesimo puntiglio. Ma io suppongo i miei lettori abbastanza 3841 XI | tesserci sopra le più infami supposizioni. -~ ~Il conte di Castelbianco 3842 XI | sentiamo che cos'altro le sussurra all'orecchio il suo demone 3843 I | Numismatica applicata al contante. Suvvia, arca di scienza, io ti 3844 I | un giovanotto d'ingegno svegliato.~ ~- Se ella lo dice....~ ~- 3845 XVI | ben nata. La mattina si svegliò per tempo, secondo il suo 3846 IX | consegna ad Happy e salì sveltamente al piano di sopra. Quindici 3847 VI | nessuna pompa cittadina sventolare più gloriosi al pensiero, 3848 II | nel 1849, abbattuto dalle sventure della patria e percosso 3849 II | principale. Uno che esca di qua e svolti nella strada di fianco... 3850 III | per non aver l'aria di un taccagno. Il Verni frequentava la 3851 VII | fammi una giravolta sui tacchi, da bravo soldatino, e va 3852 IV | segnare il suo nome nel taccuino dalla guardia di madreperla; 3853 XVIII | Del resto, avrai anche da tacere su parecchie coserelle vedute 3854 I | dicesse lei... Potrebbe anche tacerlo, e far credere ai cinquanta.~ ~- 3855 IV | modesta e più ignota. E taceva, nondimeno, il suo intimo 3856 XV | nipote, che rimase solo, taciturno e smarrito nel salotto, 3857 X | sentimento delicatissimo, fin qui taciuto da Arrigo.~ ~- E quale, 3858 VIII | perfino quei capegli grigi tagliati corti, tirati indietro alla 3859 VII | una cosa quando viene in taglio; - rispose Arrigo, niente 3860 | tali 3861 VI | barbaro. Non avvezzo da tant'anni ad altri ricevimenti 3862 XVI | campanello.~ ~Happy non tardò a presentarsi all'uscio.~ ~- 3863 XI | dal capo; vedrà, toccherà, tasterà da ogni parte, e poi andrà 3864 XIII | commesso qualche errore di tattica.~ ~- Ragione di più per 3865 V | brevemente, asciuttamente, tra la tedesca e l'italiana, come se ci 3866 VII | spagnoletta e a leggere gli ultimi telegrammi e il listino della Borsa, 3867 XIV | inchinandosi. - Un cavaliere teme di aver perduto la stima 3868 XIV | provvista a larghi polmoni, temendo sempre che l'aria mi manchi, 3869 IV | dintorno a sè, non costrette a temere lo sguardo indiscreto, ad 3870 VII | croce d'un quattrino.~ ~- Temili, ragazzo mio, questi cavalieri 3871 V | adolescenza, ma già salde di tempera ed agguerrite oltre l'età.~ ~ 3872 IV | vile, non una lagrima, che temperasse quelle acerbe parole! Ah, 3873 VII | sua età. Siano i vecchi temperati ed accorti, siano ardenti 3874 IV | accanto a lei d'un calor temperato; scottava senz'altro. Molto 3875 XVII | naufraghi di una memoranda tempesta in cui abbiamo perduto tante 3876 XII | tranquillamente il capo delle Tempeste, e andar diritta e sicura 3877 XVII | freddo mi corse giù per le tempia. - «Lancillotti?» gli chiesi. - « 3878 XVIII | non ha una grinza alle tempie, dove è fama che si raccolgano, 3879 I | novantaquattro centesimi, con tendenza spiccata a salire, essendoci 3880 XIII | e come tutti i cavalieri tenebrosi si teneva sempre in bilico 3881 XIII | intravvedere un'intenzione più tenera. Egli dunque ammise facilmente 3882 VI | aveva notato ogni cosa, le tenerezze maravigliose di Gabriella 3883 XIV | galanti, che non potrete tenergli il broncio, e dovrete ripetergli 3884 III | tirar fuori il portafogli, o tenerlo ben chiuso in tasca?~ ~- 3885 XIII | bene, con te! Ti dà noia il tenermi in casa?~ ~- No, davvero; 3886 I | somiglia, perchè i maschi tengono sempre della madre. Poveraccio! 3887 X | il Gonzaga.~ ~Ma egli si tenne la sua risposta fra i denti 3888 I | come canta nel Belisario il tenore, queste cose hanno un pregio 3889 IV | lei la desiderata, e le tentazioni, sotto la veste dell'ammirazione, 3890 X | sottentrino.» -~ ~Arrigo tentennava la testa; ma Orazio Ceprani 3891 III | funerale. -~ ~Orazio Ceprani tentennò malinconicamente la testa.~ ~- 3892 XVIII | aver condotto questa al suo termine.~ ~ ~ ~FINE.~ ~ 3893 XIV | Gonzaga. - Mi vuoi con te? Si terrà corte, mentre laggiù i personaggi 3894 I | dò per celia. Vengo dalle terre dei barbari, io! -~ ~Orazio 3895 IV | che ha deposte le armi, terror dei nemici, per segnare 3896 XIV | con un sentimento di sacro terrore. - Prima di entrare nel 3897 IX | vivo in mezzo a continui terrori, e c'è voluta una gran forza, 3898 XVI | come se si trattasse d'una terzina di Dante! - disse il Gonzaga 3899 VIII | lui, tutti gli orecchi si tesero per udir la risposta.~ ~- 3900 XVII | aveva detto; non ho che un tesoro ed è vostro. Io avevo veduto 3901 XI | chiasso, e si diverte a tesserci sopra le più infami supposizioni. -~ ~ 3902 XI | questa letteraccia è un tessuto di bugie?~ ~- Per metà ne 3903 VII | faceva girare tutte le teste; oramai non aveva da far 3904 X | trovandoci d'accordo nelle testimonianze come nei giudizi, ritener 3905 V | osservazione precoce, di testolina forte, come sono generalmente 3906 XIV | parole, che ti riferisco testualmente), intercedete per me, presso 3907 VII | sospesi alle gronde dei tetti, quando una goccia d'acqua 3908 III | vezzo di parlare così, un ticchio di gran signore. Ne ha spesi 3909 VI | Egli rivolse perciò una timida occhiata alla baronessa 3910 X | ne siamo esciti? - chiese timidamente Orazio Ceprani. - Resta 3911 V | costrette a studiar molto da sè, timide ancora nel soave candore 3912 VIII | sangue di sua madre. Noi, più timidi in materia di asserzioni, 3913 V | fiori tra i capegli, o nel timido scollo del seno: era lei, 3914 III | cavallerizze. Ha sessant'anni e tinge disperatamente. È una caricatura.~ ~- 3915 II | greco, che n'ho avuta una tintura al Liceo. Aggiungi che ha 3916 VIII | quale da tanti anni era tipico in casa sua, e quasi leggendario 3917 II | vogavano sodo, alla galeotta, tirando bravamente a sè. Anch'io 3918 VIII | a braccetto il nipote e tirandolo fuori, con atto di paterna 3919 XVIII | paga non ha. Del resto, il tiranno dell'Alfieri, promettendo 3920 III | Cesare Gonzaga. - Debbo io tirar fuori il portafogli, o tenerlo 3921 IX | questi due, ed anche per tirarli in un'altra camera, più 3922 VIII | tornei. -~ ~I cavalieri si tirarono da banda, per allargare 3923 IX | per la decenza almeno, tirarsi in disparte. Ma questo e 3924 XII | colpo il suo giuochetto da tiratore mingherlino. Poteva benissimo 3925 XV | Gonzaga. - Ad ogni modo, se il tiro viene da lui, il signor 3926 III(3) | Nell'originale "titioli". [Nota per l'edizione elettronica 3927 XVIII | un bel faggio, mio caro Titiro, un bel faggio, alla cui 3928 VI | tutto il mondo ufficiale e titolato, senza pregiudizio di quei 3929 VII | che in venti minuti aveva toccato un centinaio di punti, dalla 3930 XI | dubbio dal capo; vedrà, toccherà, tasterà da ogni parte, 3931 IV | felice. Ma l'uso, ahimè, toglie il pregio alle cose; si 3932 XVI | lasciato andare il colpo senza toglier la mira.~ ~- Ti credo, ti 3933 XVI | con quell'arme sciocca. Se toglievate la mira, c'era da scommetter 3934 XIII | progressione ascendente di tono. - Gabriella mia, tu sei 3935 I | obbligavano a certi studi di topografia! I nostri successori, se 3936 I | nei congegni di una certa toppa, il sapientissimo servitore.~ ~ 3937 VI | grande sparato bianco sul torace, Cesare Gonzaga aveva ripigliata 3938 VI | aggrottando le sopracciglia e torcendosi i baffi.~ ~- Non lo sarà; - 3939 VI | disse il Guidi, seguitando a tormentare i suoi baffi. - Se Gabriella 3940 VIII | Una disgrazia? - chiese il tormentatore di Andrea Manfredi.~ ~- 3941 II | guerre recenti, non poteva tornare; perciò, dopo la caduta 3942 XII | notizia, quella frecciata, tornava molesta in singolar modo 3943 VIII | come le dame degli antichi tornei. -~ ~I cavalieri si tirarono 3944 XVII | parole, io spero, non vi torneranno neanche spiacevoli, se è 3945 IX | modo essere chiuse. Vado e torno. -~ ~Ed escì, ma non per 3946 XV | prendere informazioni, e tornò subito dopo, annunziando 3947 XI | poi, taglia la testa al toro. Ed io dubitavo del cavaliere! 3948 I | ombra dei campanili e delle torri italiane. Eccole dunque, 3949 VI | labbra, il conte Guidi, e si torse ancora i baffi, masticando 3950 XI | specialmente gli armadi; non c'è traccia di doppio fondo, per nascondere 3951 XII | a quella donna medita un tradimento, e ordisce freddamente un 3952 IV | stanchezza, in cui la finzione si tradisce e l'inganno si scopre. Maschere 3953 XV | continuata, che a volte tradiva lo sforzo, era sempre una 3954 III | alle cose sue, e giungeva trafelato, quantunque fosse andato 3955 VII | ricamo, di filettatura, di traforo, di cesello e di sbalzo, 3956 VIII | conte Guidi perdette la tramontana senz'altro.~ ~- Ed ottenerne 3957 V | bella come un sole.~ ~- Al tramonto, bambina! Pochi anni di 3958 XII | povera donna, caduta nel tranello, è venuta qua, ma prima 3959 XVIII | vedere. Ella, del resto, è tranquilla e serena; non ha una grinza 3960 XII | Cesare Gonzaga la vide girar tranquillamente il capo delle Tempeste, 3961 XVIII | greti di fiume, vivremo tranquilli, come i pastori delle Bucoliche; 3962 XIII | per questa volta, io sarò tranquillissima.~ ~- Santa ingenuità! Vedete 3963 XVIII | confidare, nè da lasciar trapelare. Verrai con me; parleremo 3964 XI | anonima, avevo teso una trappola, dicendo, prima di escire: 3965 VIII | partenza, con la sciarpa trapunta, e i colori della dama sul 3966 X | vincere un punto, ma senza trarne veruna conseguenza a noi 3967 VI | Guardare, udire, raffrontare, trarre la conseguenza e regolarsi; 3968 IX | creduto di possedere, per trascinarmi fin qua. Infine, signor 3969 VIII | replicò il Guidi, oramai trascinato a tutta corsa, come un povero 3970 VII | fumatore solitario, e lo trascinava con sè, molto maravigliato, 3971 III | di venire a vedervi. Ci trascurate un pochino, sapete? Speravo 3972 XVII | il mio sacrifizio, si è trasfuso nel vostro cuore, e vi parla 3973 VI | rovescia sul capo ai miseri trasgressori. Si contraffà spesso e volentieri 3974 IV | felice, illuminato di miti trasparenze, non offeso dai raggi del 3975 IX | stessa mattina aveva fatto trasportare le sue valigie, allogandosi 3976 VII | candelotto; poi l'aria ci si trastulla dattorno, accarezzando, 3977 XIII | pensavi davvero che potesse trattarsi di lui?~ ~- Eh, senti.... 3978 XIV | suppone la tregua, ed anche i trattati di pace. Dopo ciò che è 3979 XIII | Giunone lo aveva sempre trattato con quella amabile confidenza 3980 II | finalmente, perchè? - diss'egli, trattenendo il Gonzaga col gesto. - 3981 II | a frenarmi, fors'anche a trattenermi sull'orlo del precipizio, 3982 VII | violente10 e più rapide, trattenuti e lanciati ad un tempo da 3983 III | liberamente il sospiro che aveva trattenuto da prima. - Andrea Manfredi 3984 I | voce, - che cos'è che lo trattiene? -~ ~Il servitore nicchiava 3985 IV | di brillare, che per un tratto dimentica perfino di non 3986 IV | destino; poi, quando si è travolti, avviene come in fondo a 3987 I | duemila, e sono ora a duemila trecento sedici. Buon titolo, perbacco; 3988 VI | intanto, ne ha guadagnate trecentomila; e guardalo là, ride a piena 3989 XVII | suo nome?» - «Lorenza.» Tremai e un sudor freddo mi corse 3990 IV | sua vergogna. Ha dovuto tremare; ha dovuto mentire; e per 3991 I | commosso, il vecchio Gonzaga, tremava tutto, all'avvicinarsi di 3992 IX | scampanellata. Giovanna ne tremò tutta.~ ~- Niente paura; - 3993 I | ha rivenduto a novecento trentasei; ricavo netto... -~ ~Il 3994 I | guardando la strada.~ ~- Trentatre anni! Ah, come passa il 3995 II | quella poltrona, col cuore trepidante e gli occhi gonfi di lagrime, 3996 IV | noiosi dei presidenti di tribunale; i quali, almeno, procedendo 3997 XIII | potendo, con tutta la sua tristezza, trattenersi dal ridere. - 3998 XVI | Ma non parliamo di cose tristi; la nostra Gabriella è molto 3999 VI | Campidoglio, e per molte ragioni, tristissime tutte! Ma c'è ancora un 4000 XV | il signor Ceprani è un tristo soggetto.~ ~- Io non l'ho 4001 XIV | avvicinava, e i due amici troncarono subitamente il discorso, 4002 | troppa 4003 I | andato a fare la sua solita trottata mattutina fuori di porta