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| Alfabetica [« »] contando 1 contanti 1 contarsi 3 conte 118 contegnosa 2 contemplando 1 contemplare 5 | Frequenza [« »] 127 aveva 124 sua 121 cecilia 118 conte 118 dei 117 quel 110 nel | Anton Giulio Barrili Santa Cecilia Concordanze conte |
Cap.
1 XII| trent'anni fa, quando il conte di Villa Cervia fece ritorno 2 XII| non fu ultima la mia.~ ~Il conte Emanuele di Villa Cervia 3 XII| forse due anni da che il conte di Villa Cervia dimorava 4 XII| passeggeri nel castello, e che il conte di Villa Cervia ha fatto 5 XII| adunque, essendo spesso dal conte Emanuele, entrò un giorno 6 XII| Mi dicono, - soggiunse il conte, - che egli sia un giovine 7 XII| cupo.~ ~- Sì, cupo, signor conte, ma di buon'indole, e cortese 8 XII| Bravo! - esclamò il conte. - Non c'è qui l'organo 9 XII| intende benissimo, signor conte, che io non potevo profferirgli 10 XII| Oh! per cotesto, signor conte, non credo che sia invito 11 XII| cerco nessuno, - disse il conte Emanuele. - Se vorrà suonar 12 XII| mia. Va bene così? -~ ~Il conte Emanuele voleva, con queste 13 XII| dalla gente, com'egli, il conte di Villa Cervia, usasse 14 XII| con giubilo l'offerta del conte, e, soddisfatto in cuor 15 XII| vedo, le dirò che il signor conte di Villa Cervia, udito da 16 XII| dovuto entrare in casa del conte, accettò l'invito; ed anzi, 17 XII| stava per cominciare. Il conte Emanuele era andato in quel 18 XII| inspiravano.~ ~Finita la messa, il conte Emanuele aveva voluto vedere 19 XII| il vecchio domestico del conte, non rifiniva dal dirne 20 XII| lasciava mai vedere dal conte. Finita la messa, egli infilava 21 XIII| ingegno, nè di coltura.~ ~Il conte Emanuele, tosto che per 22 XIII| sicuramente piacere.~ ~La casa del conte era aperta a tutte le persone 23 XIII| il vecchio servitore del conte, era più che mai innamorato 24 XIII| mandato a comperare il signor conte per la signorina.~ ~- Che 25 XIII| signorina, la figlia del conte, venuta da Lione, dove era 26 XIII| serbava una improvvisata. Il conte Emanuele, che era grato 27 XIII| prediletto signorino.~ ~Se il conte avesse un figlio come lui! 28 XIII| Cervia si estingueva col conte Emanuele, il quale non aveva 29 XIII| il vecchio. - Il signor conte credeva di usarle una cortesia. 30 XIII| non ha altre ragioni, il conte verrà egli stesso a prenderla 31 XIII| aver ricusato di andare dal conte, sibbene di non essere andato 32 XIII| recargli le condoglianze del conte Emanuele e lo invito di 33 XIII| rispose il domestico; - il conte mi ha chiamato e mi ha detto 34 XIII| chi conosceva l'umore del conte Emanuele, era quella certamente 35 XIII| giovinetta, dopo che il conte ebbe sfogato il suo mal 36 XIII| carezza, poterono più sul conte Emanuele che un sacco di 37 XIII| del buon servitore, che il conte si messe a ridere, e non 38 XIII| polmoni.~ ~- Direte al signor conte che lo ringrazio dal profondo 39 XIII| mirabilmente, soavemente serene. Il conte Emanuele era tutto orecchi 40 XIV| potesse essere la figlia del conte Emanuele quella bella creatura 41 XIV| io rifugga dal vedere il conte di Villa Cervia. Soltanto 42 XIV| metteva alla tribuna del conte Emanuele. Di là, saliti 43 XV| sua scappatella. Era il conte Emanuele, che gli veniva 44 XV| Finalmente! - esclamò il conte Emanuele, stendendo ambedue 45 XV| credere, - soggiunse il conte, - che io ve lo ascriva 46 XV| qualche cosa....~ ~- Signor conte, che dite mai? - rispose 47 XV| Qualche volta! - interruppe il conte Emanuele. - Spesso, e non 48 XV| desinare da noi.~ ~- Signor conte.... vi prego....~ ~- Oh, 49 XV| smetterete di darmi del conte. Chiamatemi signor Emanuele, 50 XV| seduto al pianoforte, col conte Emanuele ai fianchi, il 51 XV| che io dica per celia. Il conte di Villa Cervia era soddisfatto 52 XV| una stramba pensata.~ ~Il conte, siccome vi ho detto, amava 53 XV| lei, in quella che tra il conte e don Bernardo durava l' 54 XV| giunger dell'inverno il conte Emanuele si buscò una forte 55 XV| lasciava mai il letto del conte, a cui ministrava con figliale 56 XV| accanto al letto paterno, e al conte Emanuele era divenuta come 57 XV| e chi dava del pazzo al conte, chi gliene dava gran lode. 58 XV| Don Bernardo, a cui il conte non aveva mai detto nulla, 59 XVI| procaccia di Dego portò al conte Emanuele, insieme col solito 60 XVI| le ubbìe liberalesche del conte Emanuele, non andavano niente 61 XVI| affacciarono alla mente del conte Emanuele, tra un periodo 62 XVI| fu pronta nell'animo del conte Emanuele. Egli alzò gli 63 XVI| pallido come la morte.~ ~Il conte Emanuele non si avvide di 64 XVI| dell'agitazione, appena il conte fu andato: - quest'uomo 65 XVI| altra maniera ricordato dal conte?~ ~- Perchè mi dite cotesto? - 66 XVI| accolto con gran giubilo dal conte Emanuele, il marchesino 67 XVI| lo portava con sè.~ ~Il conte Emanuele non si era punto 68 XVI| alla giovinetta, e che il conte Emanuele facesse le più 69 XVI| Cecilia:~ ~- Debbo parlare col conte. -~ ~E senza aspettare che 70 XVI| andare alla loggia, dove il conte Emanuele stava seduto, a 71 XVI| giornale consueto.~ ~- Signor conte, - disse egli facendosi 72 XVI| mio, dite, - rispose il conte Emanuele in quella che posava 73 XVI| vicino a me.~ ~- No, signor conte. Ho a chiedervi una cosa, 74 XVI| questa cosa.~ ~- Signor conte, - ripigliò allora Calisto, 75 XVII| ambedue; ma più lunga al conte Emanuele, a cui toccava 76 XVII| da senno?~ ~- Oh, signor conte! - esclamò corrucciato Calisto. - 77 XVII| No, no.... - ripigliò il conte. - Il cielo me ne guardi. 78 XVII| Sì, è nuova, signor conte; ma non è altrimenti nuovo 79 XVII| nobiltà d'intelletto. -~ ~Il conte Emanuele aveva l'aria di 80 XVII| Oggi stesso, signor conte; ed ho pensato inoltre, 81 XVII| che....~ ~- Nulla, signor conte! - interruppe Calisto. - 82 XVII| fatali parole, anche il conte Emanuele si sentì meno impacciato. 83 XVII| avevo preveduto!... -~ ~Il conte taceva, e stava aspettando, 84 XVII| fidanzato.~ ~- Come, signor conte? - gridò Calisto, il quale 85 XVII| consente?... -~ ~Qui il conte Emanuele apparve qual era 86 XVII| ricordarvelo.~ ~- Perdonate, signor conte, - ripigliò Calisto, a cui 87 XVII| lasciatemi finire. -~ ~Il conte Emanuele fe' un cenno del 88 XVII| frattanto a sedere.~ ~- Signor conte, - proseguì Calisto, misurando 89 XVII| per l'anima mia, signor conte, diventerò un uomo! -~ ~ 90 XVII| aspettare la risposta del conte.~ ~Questi era rimasto fortemente 91 XVII| forse farvi.... -~ ~E qui il conte fu molto impacciato a finire 92 XVII| schiettezza; - ripigliò il conte Emanuele. - Ma tutto questo 93 XVII| ultima argomentazione del conte di Villa Cervia, e ben lo 94 XVII| coraggio e le forze.~ ~- Signor conte, io non ho più nulla a dirvi. 95 XVII| Ve ne andate? - chiese il conte, in quella che si alzava 96 XVII| neppur toccare la mano che il conte Emanuele era lì per offrirgli 97 XVIII| mercè un colloquio col conte Emanuele.~ ~Io già sapevo, 98 XVIII| ignoto ad alcuno, tranne al conte, che avrebbe pur dovuto 99 XVIII| partenza di Calisto.~ ~Il conte Emanuele, tutto pieno di 100 XVIII| ad un colpo di sole; e il conte, sebbene quella ridicola 101 XVIII| compagnia servirono intanto, al conte Emanuele, per dare al suo 102 XVIII| uscì dalla sua camera, il conte ebbe con lei un lungo colloquio, 103 XVIII| accompagnarla insieme col conte Emanuele alla capitale.~ ~ 104 XVIII| passare l'inverno.~ ~Il conte non rimase a Torino. Fatte 105 XVIII| non se ne parlò più, e il conte pigliò subito, dopo il suo 106 XVIII| gruzzolo di monete.~ ~Il conte Emanuele cansava ogni occasione 107 XIX| stessa vita monotona. Il conte Emanuele usciva di rado, 108 XIX| Vengano pure! - diceva il conte Emanuele, che si ricordava 109 XIX| delle solite malattie del conte Emanuele li richiamò al 110 XIX| dei servi venne a dire al conte Emanuele che da parecchie 111 XIX| risoluto di parlarne al conte, come infatti faceva in 112 XIX| racconto del servitore, il conte Emanuele corse subito con 113 XIX| tavola, e in quella che il conte stava parlando dei malandrini 114 XX| soldato, sotto il comando del conte Emanuele. Perciò quella 115 XX| Aspettate almeno che il conte Emanuele sia morto.~ ~- 116 XX| ultimo colloquio che ebbi col conte Emanuele, qui sulla loggia 117 XXI| accolto il mesto corteo dal conte Emanuele. Ricordo lo scultore 118 XXII| detto? era impazzito. Il conte Emanuele, pochi giorni dopo,