Cap.

  1    XII|            trent'anni fa, quando il conte di Villa Cervia fece ritorno
  2    XII|          non fu ultima la mia.~ ~Il conte Emanuele di Villa Cervia
  3    XII|            forse due anni da che il conte di Villa Cervia dimorava
  4    XII|   passeggeri nel castello, e che il conte di Villa Cervia ha fatto
  5    XII|         adunque, essendo spesso dal conte Emanuele, entrò un giorno
  6    XII|           Mi dicono, - soggiunse il conte, - che egli sia un giovine
  7    XII|          cupo.~ ~- Sì, cupo, signor conte, ma di buon'indole, e cortese
  8    XII|                 Bravo! - esclamò il conte. - Non c'è qui l'organo
  9    XII|           intende benissimo, signor conte, che io non potevo profferirgli
 10    XII|             Oh! per cotesto, signor conte, non credo che sia invito
 11    XII|           cerco nessuno, - disse il conte Emanuele. - Se vorrà suonar
 12    XII|           mia. Va bene così? -~ ~Il conte Emanuele voleva, con queste
 13    XII|           dalla gente, com'egli, il conte di Villa Cervia, usasse
 14    XII|           con giubilo l'offerta del conte, e, soddisfatto in cuor
 15    XII|         vedo, le dirò che il signor conte di Villa Cervia, udito da
 16    XII|          dovuto entrare in casa del conte, accettò l'invito; ed anzi,
 17    XII|            stava per cominciare. Il conte Emanuele era andato in quel
 18    XII|  inspiravano.~ ~Finita la messa, il conte Emanuele aveva voluto vedere
 19    XII|            il vecchio domestico del conte, non rifiniva dal dirne
 20    XII|             lasciava mai vedere dal conte. Finita la messa, egli infilava
 21   XIII|        ingegno,  di coltura.~ ~Il conte Emanuele, tosto che per
 22   XIII|  sicuramente piacere.~ ~La casa del conte era aperta a tutte le persone
 23   XIII|            il vecchio servitore del conte, era più che mai innamorato
 24   XIII|       mandato a comperare il signor conte per la signorina.~ ~- Che
 25   XIII|            signorina, la figlia del conte, venuta da Lione, dove era
 26   XIII|        serbava una improvvisata. Il conte Emanuele, che era grato
 27   XIII|       prediletto signorino.~ ~Se il conte avesse un figlio come lui!
 28   XIII|            Cervia si estingueva col conte Emanuele, il quale non aveva
 29   XIII|             il vecchio. - Il signor conte credeva di usarle una cortesia.
 30   XIII|            non ha altre ragioni, il conte verrà egli stesso a prenderla
 31   XIII|         aver ricusato di andare dal conte, sibbene di non essere andato
 32   XIII|        recargli le condoglianze del conte Emanuele e lo invito di
 33   XIII|          rispose il domestico; - il conte mi ha chiamato e mi ha detto
 34   XIII|           chi conosceva l'umore del conte Emanuele, era quella certamente
 35   XIII|             giovinetta, dopo che il conte ebbe sfogato il suo mal
 36   XIII|           carezza, poterono più sul conte Emanuele che un sacco di
 37   XIII|          del buon servitore, che il conte si messe a ridere, e non
 38   XIII|       polmoni.~ ~- Direte al signor conte che lo ringrazio dal profondo
 39   XIII| mirabilmente, soavemente serene. Il conte Emanuele era tutto orecchi
 40    XIV|        potesse essere la figlia del conte Emanuele quella bella creatura
 41    XIV|            io rifugga dal vedere il conte di Villa Cervia. Soltanto
 42    XIV|            metteva alla tribuna del conte Emanuele. Di , saliti
 43     XV|             sua scappatella. Era il conte Emanuele, che gli veniva
 44     XV|            Finalmente! - esclamò il conte Emanuele, stendendo ambedue
 45     XV|             credere, - soggiunse il conte, - che io ve lo ascriva
 46     XV|         qualche cosa....~ ~- Signor conte, che dite mai? - rispose
 47     XV|      Qualche volta! - interruppe il conte Emanuele. - Spesso, e non
 48     XV|         desinare da noi.~ ~- Signor conte.... vi prego....~ ~- Oh,
 49     XV|             smetterete di darmi del conte. Chiamatemi signor Emanuele,
 50     XV|           seduto al pianoforte, col conte Emanuele ai fianchi, il
 51     XV|           che io dica per celia. Il conte di Villa Cervia era soddisfatto
 52     XV|           una stramba pensata.~ ~Il conte, siccome vi ho detto, amava
 53     XV|           lei, in quella che tra il conte e don Bernardo durava l'
 54     XV|             giunger dell'inverno il conte Emanuele si buscò una forte
 55     XV|           lasciava mai il letto del conte, a cui ministrava con figliale
 56     XV|      accanto al letto paterno, e al conte Emanuele era divenuta come
 57     XV|             e chi dava del pazzo al conte, chi gliene dava gran lode.
 58     XV|              Don Bernardo, a cui il conte non aveva mai detto nulla,
 59    XVI|          procaccia di Dego portò al conte Emanuele, insieme col solito
 60    XVI|           le ubbìe liberalesche del conte Emanuele, non andavano niente
 61    XVI|         affacciarono alla mente del conte Emanuele, tra un periodo
 62    XVI|            fu pronta nell'animo del conte Emanuele. Egli alzò gli
 63    XVI|         pallido come la morte.~ ~Il conte Emanuele non si avvide di
 64    XVI|          dell'agitazione, appena il conte fu andato: - quest'uomo
 65    XVI|         altra maniera ricordato dal conte?~ ~- Perchè mi dite cotesto? -
 66    XVI|        accolto con gran giubilo dal conte Emanuele, il marchesino
 67    XVI|             lo portava con .~ ~Il conte Emanuele non si era punto
 68    XVI|           alla giovinetta, e che il conte Emanuele facesse le più
 69    XVI|      Cecilia:~ ~- Debbo parlare col conte. -~ ~E senza aspettare che
 70    XVI|         andare alla loggia, dove il conte Emanuele stava seduto, a
 71    XVI|       giornale consueto.~ ~- Signor conte, - disse egli facendosi
 72    XVI|             mio, dite, - rispose il conte Emanuele in quella che posava
 73    XVI|         vicino a me.~ ~- No, signor conte. Ho a chiedervi una cosa,
 74    XVI|             questa cosa.~ ~- Signor conte, - ripigliò allora Calisto,
 75   XVII|            ambedue; ma più lunga al conte Emanuele, a cui toccava
 76   XVII|            da senno?~ ~- Oh, signor conte! - esclamò corrucciato Calisto. -
 77   XVII|            No, no.... - ripigliò il conte. - Il cielo me ne guardi.
 78   XVII|                 Sì, è nuova, signor conte; ma non è altrimenti nuovo
 79   XVII|        nobiltà d'intelletto. -~ ~Il conte Emanuele aveva l'aria di
 80   XVII|                 Oggi stesso, signor conte; ed ho pensato inoltre,
 81   XVII|           che....~ ~- Nulla, signor conte! - interruppe Calisto. -
 82   XVII|             fatali parole, anche il conte Emanuele si sentì meno impacciato.
 83   XVII|          avevo preveduto!... -~ ~Il conte taceva, e stava aspettando,
 84   XVII|         fidanzato.~ ~- Come, signor conte? - gridò Calisto, il quale
 85   XVII|             consente?... -~ ~Qui il conte Emanuele apparve qual era
 86   XVII| ricordarvelo.~ ~- Perdonate, signor conte, - ripigliò Calisto, a cui
 87   XVII|           lasciatemi finire. -~ ~Il conte Emanuele fe' un cenno del
 88   XVII|      frattanto a sedere.~ ~- Signor conte, - proseguì Calisto, misurando
 89   XVII|             per l'anima mia, signor conte, diventerò un uomo! -~ ~
 90   XVII|           aspettare la risposta del conte.~ ~Questi era rimasto fortemente
 91   XVII|        forse farvi.... -~ ~E qui il conte fu molto impacciato a finire
 92   XVII|          schiettezza; - ripigliò il conte Emanuele. - Ma tutto questo
 93   XVII|           ultima argomentazione del conte di Villa Cervia, e ben lo
 94   XVII|     coraggio e le forze.~ ~- Signor conte, io non ho più nulla a dirvi.
 95   XVII|           Ve ne andate? - chiese il conte, in quella che si alzava
 96   XVII|       neppur toccare la mano che il conte Emanuele era  per offrirgli
 97  XVIII|              mercè un colloquio col conte Emanuele.~ ~Io già sapevo,
 98  XVIII|         ignoto ad alcuno, tranne al conte, che avrebbe pur dovuto
 99  XVIII|           partenza di Calisto.~ ~Il conte Emanuele, tutto pieno di
100  XVIII|           ad un colpo di sole; e il conte, sebbene quella ridicola
101  XVIII|     compagnia servirono intanto, al conte Emanuele, per dare al suo
102  XVIII|           uscì dalla sua camera, il conte ebbe con lei un lungo colloquio,
103  XVIII|           accompagnarla insieme col conte Emanuele alla capitale.~ ~
104  XVIII|             passare l'inverno.~ ~Il conte non rimase a Torino. Fatte
105  XVIII|           non se ne parlò più, e il conte pigliò subito, dopo il suo
106  XVIII|            gruzzolo di monete.~ ~Il conte Emanuele cansava ogni occasione
107    XIX|            stessa vita monotona. Il conte Emanuele usciva di rado,
108    XIX|           Vengano pure! - diceva il conte Emanuele, che si ricordava
109    XIX|           delle solite malattie del conte Emanuele li richiamò al
110    XIX|           dei servi venne a dire al conte Emanuele che da parecchie
111    XIX|             risoluto di parlarne al conte, come infatti faceva in
112    XIX|          racconto del servitore, il conte Emanuele corse subito con
113    XIX|          tavola, e in quella che il conte stava parlando dei malandrini
114     XX|       soldato, sotto il comando del conte Emanuele. Perciò quella
115     XX|             Aspettate almeno che il conte Emanuele sia morto.~ ~-
116     XX|       ultimo colloquio che ebbi col conte Emanuele, qui sulla loggia
117    XXI|         accolto il mesto corteo dal conte Emanuele. Ricordo lo scultore
118   XXII|            detto? era impazzito. Il conte Emanuele, pochi giorni dopo,
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