Cap.

 1    Ded|       più bella di un monumento,  quella che raccoglierà l'
 2      I|       meriggio, di una giornata,  bella nè brutta, del mese
 3      I|        di una giornata, nè bella  brutta, del mese di marzo;
 4     II|         inventate le abitazioni,  i legni di posta, nè le
 5     II| abitazioni, nè i legni di posta,  le strade ferrate. Cionondimeno,
 6     II|      disdicevole ai suoi natali,  alle delicate consuetudini
 7     II|      alzava e chinava gli occhi,  poteva aprir bocca. Dio
 8    III|       tempo questi luridi cenci,  era così incolta la mia
 9    III|         ma il mio cuore dormiva;  valeva a commoverlo l'acceso
10    III|         ma Diana era invisibile,  ella, d'altra parte, anco
11    III|         quei tripudii del senso,  più mi allettavano i giuochi
12    III|          a novellar nelle Terme,  a correre o a lottare nel
13    III|         di Glicera non mi punse;  mi dolse che quelle bianche
14    III|        altro, io non avevo tempo  modo di pensare a cotesto.
15      V|         dov'essi regnano soli.~ ~ dissimilmente si oscurò
16      V|      cavaliere, che mi pungesse;  lo amor di Cecilia, che
17      V|           di Cecilia non sapevo,  amavo chiedere; solo il
18     VI|         ma non divorano bambini,  hanno comunanza di donne.
19     VI|               Io ero trasognato,  sapevo rinvenire dallo stupore
20     VI|     abbia avuto agli occhi tuoi,  so credere a me stesso,
21     VI|          so credere a me stesso,  intendere. Tu bene avresti
22    VII|     fregi, non aveva sarcofaghi,  epigrafi, nè alcuno di quelli
23    VII|         sarcofaghi, nè epigrafi,  alcuno di quelli emblemi
24    VII|        delle femmine trepidanti,  il rantolo dei moribondi,
25    VII|        il rantolo dei moribondi,  il gavazzar dei compagni.~ ~
26   VIII|        di quell'ultimo tormento.  parola, nè immagine ch'io
27   VIII|      ultimo tormento. Nè parola,  immagine ch'io cercassi
28   VIII|          per pigliarti la donna?  anco la più vecchia e la
29     IX|       sulle guance.~ ~Non fiatai  a Manete, nè ad altri, di
30     IX|          Non fiatai nè a Manete,  ad altri, di questa scoperta
31     IX|          invisibile, di Cecilia;  più schietta mai, nè più
32     IX|    Cecilia; nè più schietta mai,  più fervida io penso che
33      X|        ricadde nel suo silenzio,  ci fu modo di smuoverlo.~ ~
34     XI|       trincare col primo venuto,  dimenticava di dare un pizzicotto
35     XI|     ascoltarla tutto silenzioso,  senza lagrime di compassione.~ ~-
36     XI|      girano confusi per il capo;  saprei ordinarli così ad
37    XII|          mai cattivato l'affetto  la reverenza di alcuno;
38    XII|        ogni tratto sulle labbra.  di questo gli do biasimo;
39    XII|          egli non portava con   albo, nè matita; e se stava
40    XII|          portava con albo,  matita; e se stava le ore
41    XII|         aveva trovate in regola;  voleva sbottonarsi più oltre.
42    XII|     sollecitar grazie da alcuno,  per contro di ficcarmi in
43    XII|         era come il suo passato;  prese più, se non rare volte,
44   XIII|        non hanno i capegli neri,  castagni, nè rossi. Erano
45   XIII|       capegli neri, nè castagni,  rossi. Erano capegli d'oro,
46   XIII|     conosce disparità d'ingegno,  di coltura.~ ~Il conte Emanuele,
47    XIV|       mentali non è neppur nuovo  strano negli uomini che
48    XIV|      quali spesso non somigliano  punto nè poco a quello che
49    XIV|          non somigliano nè punto  poco a quello che s'aveva
50    XIV|       quelle conversazioni senza  capocoda, nella quale
51    XIV|      conversazioni senza nè capo  coda, nella quale la povera
52    XIV|        alla presenza di un uomo,  ardiscono con esso dir cosa,
53     XV|       lagrime di spirito fiacco,  di vanitoso impossente;
54     XV|      vide sprizzar le scintille.  soltanto egli era uomo da
55     XV|          per Calisto, non diceva  di sì nè di no a chi gliene
56     XV|     Calisto, non diceva nè di sì  di no a chi gliene domandava.
57    XVI|        non teneva più carteggio;  già per discrepanza di opinioni,
58    XVI|        pensato di dargli moglie;  migliore avrebbe potuto
59    XVI|         non è mai stato laggiù);  si poteva disconoscerne
60    XVI|        contessina, senza trovare  strano, nè disdicevole che
61    XVI|         senza trovarestrano,  disdicevole che egli per
62    XVI|     giovani, e non mai nominato,  in altra maniera ricordato
63   XVII|       con ciò di recarvi offesa,  di biasimare ciò che fate.
64   XVII|         uomo non indegno di voi,  di lei. Sono povero; le
65   XVII|         nessuno; non volle cibo,  altro.~ ~I contadini che
66  XVIII|         non ho avuto ancor tempo  agio a studiare per bene,
67  XVIII|    voglio far ridere gli stolti,  muovere a pietà i buoni
68    XIX|        non mi scrisse più verbo;  di lui ebbi nuova più oltre,
69    XIX|         pallidezza del suo viso.  vuolsi dimenticare che Giovanni
70     XX|          avrebbe potuto vederli,  udirli.~ ~Colà giunto, con
71     XX|        viaggio di Parigi in poi;  più le ho parlato dal giorno
72     XX|    momento su cento particolari;  per allora disse altro che
73   XXII|       pazzo, che non aveva tetto  letto, fu ricoverato presso
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